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Venerdì, 27 Ottobre 2017 09:53

Ragazzi e insegnanti insieme per l'Economia Civile

Grande successo per la giornata dedicata all'Economia Civile organizzata nell'ambito del 70° anno di Fondazione di Confcooperative Parma, in collaborazione con Banca di Parma Credito Cooperativo

Si è svolta ieri, mercoledì 25 ottobre, la giornata dedicata all'Economia Civile organizzata da Confcooperative Parma, in collaborazione con Banca di Parma credito cooperativo e rivolta agli studenti e agli insegnanti della città di Parma.

"L'Economia civile: il contributo italiano alla storia del pensiero economico può dirci qualcosa oggi?": questo è stato l'importante tema al centro dei vari interventi che esperti del settore hanno sviscerato per le due platee, la prima composta da ragazze e ragazzi, la seconda dai docenti del territorio.

La mattina si è svolta presso il Nuovo Teatro Pezzani, gestito dalla cooperativa Compagnia dei Borghi, ed era rivolta a un numeroso pubblico di studenti delle scuole secondarie superiori.

Dopo i saluti e l'introduzione alla giornata di Andrea Gennari, Direttore Confcooperative Parma, sono intervenute Elisa Rota (Consigliere Nazionale FederCultura Turismo Sport), Margherita Dalla Casa (Irecoop Emilia Romagna) e Paola Ziliani (Gruppo LEN), che hanno messo in evidenza l'importanza dell'alternanza scuola-lavoro come esperienza autentica, possibilità di incrocio tra il mondo dei ragazzi e quello della cooperazione. Sono inoltre stati presentati il progetto COOP WORK IN CLASS ed il progetto ERASMUS+COOPLAB, percorsi che avvicinano giovani e cooperative, dando ai ragazzi la possibilità di mettersi in gioco e provare a realizzare idee imprenditoriali in un'ottica cooperativa e relazionale.

Si è poi entrato nel merito dell'Economia Civile grazie agli interventi di Beatrice Cerrino e Michele Dorigatti della SEC, Scuola di Economia Civile.

Dopo un'introduzione della prof.ssa Cerrino, Michele Dorigatti, della Scuola di Economia Civile, ha incantato la platea con un interessantissimo excursus delle radici economiche della nostra società, dall'Inghilterra della Rivoluzione Industriale ai nostri giorni, soffermandosi su due personaggi di spicco del panorama italiano: San Francesco d'Assisi e Antonio Genovesi, entrambi da considerarsi tra i padri dell'Economia Civile.
"Il contributo italiano storico al pensiero economico" ha affermato Dorigatti " mette al centro della visione la dignità del lavoro e la felicità pubblica, distaccandosi dalla prospettiva individualista e cieca di quello che diventerà il turbocapitalismo. In questo senso non esiste una sola economia e un solo modo di viverla: ognuno può scegliere, è possibile mettere al centro del pensiero economico le persone, la relazione e il bene comune, come succede nell'Economia Civile e nel lavoro cooperativo".

Sono poi intervenuti Aluisi Tosolini, Dirigente Scolastico del Liceo A. Bertolucci, e due ragazzi della medesima scuola, che hanno condiviso con il pubblico l'esperienza di un importante progetto realizzato con la collaborazione di Confcooperative Parma, Irecoop, LEN e Banca di Parma: la creazione di due Cooperative Scolastiche Treddì cooperative e Eventi5, percorso che ha reso le classi coinvolte protagoniste di un'esperienza formativa e lavorativa di grande impatto.

La mattinata è stata arricchita anche dall'intervento di Alfredo Alessandrini, Presidente di Banca di Parma, realtà che rappresenta il concetto di Economia Civile incarnato in un progetto concreto, nato dalla società civile, che mette al centro le persone e i loro bisogni.
Ha chiuso la mattina la Prof.ssa Cerrino che ha coinvolto alcuni ragazzi della platea per presentare percorsi didattici, invitandoli a lavorare sui loro "talenti"e augurando loro un buon lavoro, li ha salutati con una frase del Prof. Luigino Bruni: "lavorare non è mai solo occupare un generico posto nel mondo, ma un esercizio fondamentale per capire il nostro posto nel mondo".

L'incontro del pomeriggio è stato invece rivolto agli insegnanti e si è svolto presso la Sala Borri di Palazzo Giordani.

Dopo un'introduzione di Confcooperative Parma, sono state presentate ai docenti presenti le opportunità formative di alternanza scuola-lavoro realizzate dalle realtà aderenti e legate al mondo Confcooperative. Hanno portato le loro testimonianza Gruppo Scuola società cooperativa, Aurora Domus società cooperativa, Eidè cooperativa sociale, Len soc. coop.va, Irecoop Emilia Romagna e Banca di Parma Credito Cooperativo.
Il momento formativo è proseguito con la lezione del Prof. Michele Dorigatti e della Prof.ssa Beatrice Cerrino.

Esperienze, riflessioni, testimonianze e progetti per il futuro: questo il cuore della giornata dedicata all'Economia Civile.

Su Radio 2 a "Decanter" riparte "Chef ma non troppo": l'Italia in cucina con Fede, Tinto e Alma La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Giovedì 19 Ottobre 2017 -

Da venerdì 20 ottobre, tutti i venerdì alle 20, a ‘Decanter’ su Rai Radio2, torna ‘Chef ma non troppo: l’Italia in cucina”, primo e unico corso radiofonico per imparare tutto sui piatti della nostra tradizione. In onda Fede e Tinto e gli chef di ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, primo e più autorevole centro di formazione professionale dedicato all'Ospitalità e alla Ristorazione Italiana a livello internazionale. La prima puntata, che al fianco di Fede e Tinto vedrà lo chef Fabio Giacopelli, sarà dedicata all'aglio di Voghiera e ai tortelli di verdure alla bagna cauda.

Dopo il successo della scorsa stagione, in cui ‘Decanter’, in 20 puntate, ha raccontato altrettante ricette regionali, si rinnova la collaborazione fra Rai Radio2 e la più importante Scuola di cucina e ospitalità italiana. ‘Chef ma non troppo: l’Italia in cucina’ torna on air su ‘Decanter’, da 15 anni prima e unica “enogastronomia dell’etere”, per accompagnare gli ascoltatori alla scoperta di storia, aneddoti e tecniche di preparazione dei più autentici piatti italiani. Non solo un racconto radiofonico, ma anche un importante lavoro di classificazione e approfondimento delle più famose ricette della tradizione territoriale italica.

Regione per regione, Fede, Tinto e gli chef di ALMA, racconteranno le origini e preparazione dei piatti che rendono celebre la nostra cucina. Questa edizione vedrà il focus sui prodotti tipici che, grazie alla maestria dei docenti di ALMA, dei produttori e degli storici della cucina, verranno impiegati nella preparazione di una ricetta. Sotto ogni campanile d’Italia c’è una ricetta, dentro ogni piatto c’è una storia fatta di persone.

Sono 182 corsi tra Parma, Felino, Calestano, Langhirano, Traversetolo e Bedonia, tenuti da 79 docenti. Tra le novità: la lingua ebraica, le lezioni estive di pittura all'aperto e la storia del popolo etrusco. Conferenze pubbliche al Liceo Romagnosi e all'Istituto Storico della Resistenza. Il 9 novembre inaugura il prof. Bonvecchio.

Parma, 5 ottobre 2017

Saranno 182 i corsi di quest'anno, la maggior parte a Parma, ma anche 19 a Felino, 4 a Calestano, 17 a Langhirano, 2 a Traversetolo, e uno a Bedonia, tenuti da 79 docenti. Questa, in cifre, l'offerta dell'Università Popolare nell'anno accademico 2017- 2018, illustrata stamattina in Provincia.
Tra le novità di quest'anno: le due nuove sedi (Traversetolo e Bedonia), il corso di Ebraico anche a Calestano, i corsi estivi di pittura all'aperto, l'archeologia nel territorio parmense, la storia del popolo etrusco. Vi saranno anche molti altri nuovi corsi di storia e letteratura, arte, filosofia, psicologia, scienze, informatica, fotografia, salute e benessere.

L'ANNO ACCADEMICO 2017 - 2018

L'inaugurazione dell'Anno Accademico si terrà giovedì 9 novembre ore 17, presso l'Istituto Storico della Resistenza, in Vicolo delle Asse 5 a Parma, con la prolusione del prof. Claudio Bonvecchio dell'Università dell'Insubria – Varese e Grande oratore del GOI, sul tema "Massoneria: passato, presente, futuro."

Molti sono i corsi di lingue straniere in programma (da livello base a livello avanzato) di inglese, francese, spagnolo, tedesco, arabo, russo, cinese e giapponese, ebraico; numerosi i corsi di storia dell'arte, e poi corsi su Parma, storia e monumenti, e ancora di storia e filosofia, di letteratura, di psicologia e mitologia. I corsi sul benessere fisico e psichico spaziano dalla memoria all'elaborazione del lutto, dalla dietetica allo yoga; infine ci sono corsi di informatica, disegno, degustazione del vino, ambiente, e molto altro ancora.

Continuano le conferenze pubbliche al Liceo Romagnosi, che quest'anno saranno 12, tutte ad ingresso libero, titolo "I doni dei classici. Incontri per scoprirli", tenute da docenti ed ex docenti, organizzate dal liceo, che spazieranno da Seneca ad Hannah Arendt, dal cibo nel mondo antico a Nietzsche, e si terranno di mercoledì dalle 17,30 alle 19.
Infine le conferenze pubbliche mensili, gratuite, presso l'Istituto Storico della Resistenza.

LE ISCRIZIONI
I corsi sono a pagamento (quota di iscrizione associativa di 20 euro + contributo per i singoli corsi, da 60 a 170 euro, a seconda del tipo e della durata).

E' possibile iscriversi:
a Parma in borgo Sorgo n. 12/a (0521/236537) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.):
in ottobre e novembre dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 e nel solo mese di ottobre il sabato dalle 9 alle 12.
a Felino dal 1° ottobre in Comune (Ufficio Cultura, Piazza Miodini 0521/335949) il martedì dalle 9 alle 12,30 e il giovedì dalle 9 alle 12,30.
a Calestano all'Ufficio Anagrafe del Comune, via Mazzini 10, primo piano, dal lunedì al sabato, ore 9 – 12, tel. 0525 52121.
a Traverse tolo presso la Biblioteca comunale da lunedì a sabato dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 19, tranne mercoledì e venerdì mattina.
a Langhirano presso il Centro Culturale di Via Cesare Battisti o presso Pro Loco Langhirano
a Bedonia presso il Seminario Vescovile, via Don S.Raffi, da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19

Si è svolta martedì 19 settembre alle ore 9.00 presso la sede di Confcooperative Parma la conferenza stampa di presentazione del percorso formativo dedicato ai caseifici "La forma della via lattea è cooperativa".

A raccontare il progetto formativo e gli altri eventi legati al 70° anno di Confcooperative Parma, erano presenti come relatori Andrea Gennari (Direttore Confcooperative Parma), Alain Gennari (Responsabile della sede di Parma di Irecoop Emilia Romagna) e Claudio Barilli (Responsabile del settore agroalimentare di Confcooperative Parma).

Ha aperto la conferenza il Direttore Andrea Gennari, sottolineando l'importanza di inserire questo percorso dedicato ai caseifici nel più ampio contesto del 70° anno dell'Ente.

"Confcooperative Parma quest'anno compie i 70 anni di vita" ha dichiarato,"70 anni in cui è sempre stata presente sul territorio e ora questa ricorrenza va festeggiata con una serie di eventi che partono ora e proseguiranno fino a fine anno. Il primo è proprio il percorso formativo dedicato ai caseifici, a cui ne seguirà uno legato al mondo della scuola, perché non c'è nulla di meglio che festeggiare i 70 anni pensando a chi un domani entrerà nel mondo del lavoro. Il terzo evento è dedicato al nostro mondo giovanile: lo scorso anno abbiamo lanciato OOP Giovani e con loro presenteremo CoopUp Parma, un incubatore dove le idee troveranno spazio e daranno origine a nuove imprese. Un'altra iniziativa ancora è legata al mondo sociale: sarà organizzato da Federsolidarietà e si svolgerà a Noceto in occasione dell'inaugurazione di Articioc, il birrificio di una nostra cooperativa. Infine, ci saranno un evento di Fedagri che riguarderà la gestione delle risorse idriche e uno culturale realizzato dall'Associazione G. Micheli, nata lo scorso anno per promuovere studi storici e sociali sulla cooperazione parmense, nel quale verrà presentata una ricerca molto interessante sulle abbazia cistercensi italiane. Tornando all'evento che presentiamo oggi, è fondamentale sottolineare che uno dei sette principi della cooperazione è "l'educazione, l'informazione e la formazione" dedicata ai soci e ai dipendenti della cooperazione, cosa che lascia trasparire l'importanza che questo evento ha per noi e per il nostro sistema".

Mercoledì 20 settembre parte dunque questo primo percorso che conferma l'importanza in Confcooperative del settore agricolo, che ha avuto nel corso della sua storia un ruolo dominante per molto tempo.

"Il mondo agricolo è un mondo molto legato alla tradizione e in periodi come questo il fatto di essere rimasti agganciati alla tradizione è un valore essenziale della produzione" aggiunge Claudio Barilli, responsabile di Fedagri Parma. "Tradizione sì come valore fondamentale, che però comporta sempre il rischio di un aggiornamento un po' rallentato, cosa che ci ha portato a sentire l'esigenza di puntare sulla formazione dei nostri dirigenti. Questa è un'esigenza che sentiamo già da qualche anno e che ci ha portato quindi a volere fortemente questo corso di aggiornamento e di introduzione ai temi economici ma anche di sensibilizzazione verso quei giovani che si approcciano all'attività delle cooperative, in modo che abbiano uno strumento utile e importante per maturare consapevolezza e conoscenza verso gli obiettivi futuri".

Un focus sui tre percorsi nei quali si declina la formazione dedicata ai caseifici è stato infine il cuore dell'intervento di Alain Gennari.
"Sono tre percorsi formativi strategici per i caseifici del parmense" ha spiegato il Responsabile Irecoop Parma. "Il primo, in partenza domani, sarà dedicato al tema "Amministrare e gestire la cooperativa 4.0: consapevolezza"; il secondo, che partirà invece l'11 ottobre, avrà come argomento "Applicare il controllo della gestione: redditività. Fabbisogni finanziari e ruolo della banca", mentre il terzo e ultimo, che partirà l'8 novembre, ruoterà attorno al tema "Crowd economy e management cooperativo: porta aperta alle idee" e prevedrà un focus di sei ore sul Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano."

Questo è dunque solo il primo di una serie di appuntamenti dedicati al mondo che ruota intorno al sistema Confcooperative, un sistema articolato e fortemente integrato con il territorio, le sue dinamiche e le sue esigenze.

Per aggiornamenti sugli eventi legati al 70° anno di Fondazione, il sito di riferimento sarà il portale ufficiale di Confcooperative Parma.

 

Parma, 13 settembre 2017 – «Io andavo al liceo, qui di fianco alla sede, e sentivo di continuo le sirene delle ambulanze; allora, mi sono detta: qua hanno tantissimo da fare, magari posso dare una mano anch'io e, da lì, non ho più smesso», racconta Alessandra, giovane militessa dell'Assistenza Pubblica Parma Onlus. «Sono 62 anni che sono volontario: il tempo libero l'ho sempre dedicato alla Pubblica. Qui ho trovato il valore di poter fare qualcosa per chi ha più bisogno di me», dice Ernaldo, il milite più anziano in servizio. Sono solo due delle tante testimonianze raccolte dallo storyteller e film-maker Nicola Gennari per il video girato in Pubblica.

Per vivere le stesse esperienze raccontate dagli angeli in divisa arancione, si può partecipare al prossimo corso per aspiranti militi. La serata introduttiva si terrà lunedì 18 settembre 2017, presso la sala conferenze "Luigi Anedda" nella sede dell'associazione (Viale Gorizia, 2/A), alle 20.45. Durante l'incontro, aperto a tutti, verrà fornita una panoramica generale sull'ente di volontariato dell'Oltretorrente che, da 116 anni, si prodiga per la comunità di Parma con impegno, dedizione e senso di responsabilità, 365 giorni l'anno, 24 ore su 24.

Nel 2016, i mezzi della Pubblica hanno percorso circa 710.000 chilometri, come se avessero fatto per quasi 18 volte il giro della Terra, ed effettuato 52.000 trasporti. Le ore totali di volontariato degli oltre 800 militi sono state circa 270.000, come se l'associazione avesse vissuto trent'anni in uno solo. La Centrale Operativa Otto per i trasporti ordinari, coordinata dalla Pubblica, ha gestito quasi 31.000 servizi, sia per la città che per la provincia, assicurando a circa 8.000 persone un trasporto in ambulanza.

Il corso per diventare militi si articolerà in una serie di lezioni teoriche e di prove pratiche, svolte su manichini, e si terrà ogni lunedì e giovedì sera, per tre mesi.

Più due weekend, in cui verrà data l'abilitazione per l'utilizzo del defibrillatore automatico esterno per la rianimazione cardio-polmonare. Volontari qualificati si alterneranno, come docenti, per formare gli aspiranti soccorritori su come intervenire nei servizi ordinari, di urgenza o di emergenza, secondo gli standard dell'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, approvati dalla Regione Emilia-Romagna. Al termine delle lezioni, una prova scritta, poi i primi passi (ma non soli) sulle ambulanze e, in seguito, un esame finale.

«Essere volontario nella nostra associazione significa scegliere di impegnare il proprio tempo attivamente a favore del prossimo – afferma Andrea Camin, Comandante del Corpo Militi della Pubblica – e trovare una grande famiglia, un punto di aggregazione, dove ti senti a casa».

ASSISTENZA PUBBLICA PARMA ONLUS: PARTE IL CORSO PER ASPIRANTI MILITI

Lunedì 18 settembre 2017 - ore 20.45

SALA CONFERENZE "LUIGI ANEDDA"
ASSISTENZA PUBBLICA – PARMA (ONLUS)
Viale Gorizia, 2/A - Parma

Per ulteriori informazioni: consultare il sito www.apparma.org o la pagina Facebook www.facebook.com/AssistenzaPubblicaParma , contattare l'Ufficio Comando ai numeri 0521.224981-224982, o inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Per ulteriori informazioni: Mariagrazia Villa
Ufficio stampa e comunicazione Assistenza Pubblica - Parma (Onlus)
Tel.: +39 3475889139 – Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Website: www.apparma.org 
Facebook: www.facebook.com/AssistenzaPubblicaParma 

Il bando è rivolto a studenti e laureati dell'Università e dell'Accademia di Belle Arti di Bologna e da diplomati delle scuole d'arte. Giusella Finocchiaro, Presidente della Fondazione del Monte: "Vogliamo premiare le idee più innovative per la valorizzazione del nostro patrimonio artistico". Lorenzo Sassoli de' Bianchi a capo della commissione che giudicherà i lavori.

Bologna, 21 giugno 2017

Valorizzare il patrimonio artistico della Quadreria di Palazzo Magnani, coinvolgendo in particolare il pubblico più giovane. La Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna e UniCredit indicono un concorso di idee rivolto a studenti e laureati di Bologna. L'obiettivo? Ideare nuovi strumenti di comunicazione e di marketing culturale per diffondere la conoscenza e la fruizione delle opere custodite a Palazzo Magnani – storica dimora cinquecentesca di via Zamboni 20, sede bolognese di UniCredit – di cui a fine maggio è stato inaugurato un nuovo percorso espositivo. Sono dipinti dal Cinquecento al Novecento, realizzati da maestri quali Dosso Dossi, Marco Palmezzano, Guercino, Giuseppe Maria Crespi, Giorgio Morandi, Filippo De Pisis, Virgilio Guidi che, insieme al ciclo di affreschi di Agostino, Annibale e Ludovico Carracci, fanno della Quadreria una raccolta a sé nell'ambito di una delle maggiori collezioni private in Europa. Le proposte saranno giudicate da una commissione di esperti in campo artistico e di comunicazione, presieduta da Lorenzo Sassoli de' Bianchi e composta dai giornalisti Marco Carminati e Andrea Maioli e dalle storiche dell'arte Anna Ottani Cavina e Silvia Evangelisti.

"Vogliamo che la Quadreria sia un luogo aperto alla città e soprattutto ai giovani – dice la Presidente della Fondazione del Monte Giusella Finocchiaro –. Abbiamo già attivato un accordo con l'Università di Bologna per permettere agli studenti di svolgere un tirocinio formativo all'interno della Quadreria, guidando il pubblico alla scoperta delle sale. Ora li invitiamo anche a pensare a nuovi modi per promuovere la conoscenza delle opere attraverso il marketing e la comunicazione digitale. Crediamo – aggiunge – che il concorso di ideesia lo strumento più efficace per individuare le soluzioni più innovative con trasparenza e pieno riconoscimento del merito".

La partecipazione al concorso è gratuita e aperta agli studenti di tutti i corsi di laurea dell'Università di Bologna, dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, ai laureati dell'Università di Bologna e ai diplomati delle scuole d'Arte di Bologna da non oltre due anni. Gli studenti possono partecipare singolarmente o in gruppi.

I progetti vanno presentati entro e non oltre il 31 ottobre. Possono riguardare la comunicazione e la diffusione delle opere, dei contenuti e della storia del patrimonio artistico di Palazzo Magnani; la sperimentazione di nuove modalità di comunicazione online; l'ideazione e la realizzazione di strumenti per una migliore fruizione delle opere anche attraverso tecnologie innovative e immersive; la realizzazione di attività ed eventi a tema.

Al primo classificato verrà corrisposto un premio in denaro pari a 5.000 euro e gli sarà data la possibilità di vedere realizzata la propria idea. Anche il secondo e il terzo classificato saranno premiati, rispettivamente, con 3.000 e 2.000 euro.

Per informazioni e bando quadreriapalazzomagnani.it 

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Coopeservice Soc Coop p.a., player nazionale nell'erogazione dei servizi di Energy e Facility Management, in collaborazione con Archimede e l'Università di Modena e Reggio Emilia promuove il corso in "Design & Management dei servizi".

Il corso sviluppa competenze di strategic planning e analisi per il supporto dello sviluppo degli elementi competitivi di un'azienda. Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di gestisce l'ideazione, la progettazione e l' implementazione del servizio e di definire il modello d'innovazione e competitività di un'azienda.

LA FIGURA PROFESSIONALE e MERCATI DI SBOCCO

Il Service Designer si occupa dell'attività di pianificazione e organizzazione di un servizio, con lo scopo di soddisfare i bisogni dell'utente, migliorare la qualità dell'interazione tra il fornitore del servizio e l'utilizzatore finale per rendere i servizi user friendly.
Le opportunità d'impiego si estendono a molti possibili ambiti occupazionali come, per esempio, il settore bancario e assicurativo, il sistema sanitario e l'assistenza, i trasporti, il facility, il retail, i servizi a connotazione tecnologica, il terzo settore (legato a processi d'innovazione sociale).

DESTINATARI e OBIETTIVI

Il corso si rivolge a candidati in possesso del titolo di laurea in ingegneria, architettura, economia e commercio e giurisprudenza (anche titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo, secondo la normativa vigente) , selezionati sulla base del curriculum di studi, integrato da un'eventuale colloquio conoscitivo, per un massimo di 20 partecipanti.
Il corso privilegia candidati/partecipanti fortemente motivati, con capacità creative e di relazione, curiosità, senso critico e spirito pragmatico.

COME CANDIDARSI

Archimede si affianca nell'attività di selezione dei candidati e offre un percorso di tutoring e di supporto alla pianificazione del percorso professionale dei partecipanti.
Per partecipare alle selezioni inviare il cv corredato da lettera motivazionale a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Telefono +39 0522 502011 Fax +39 0522 515960

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Resta sempre aggiornato visitando la nostra sezione lavoro!

 

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Si è svolta presso l'Istituto di Istruzione Magnaghi, di Salsomaggiore Terme, la finale dei giovani chef finalisti del Concorso "Dove c'è sugo c'é pasta", ideato e promosso da Barilla e rivolta agli studenti frequentanti il quarto anno dell'indirizzo enogastronomia, con l'obiettivo di valorizzare e premiare la creatività nella preparazione di uno dei piatti più famosi della cucina italiana: la Pasta.

Molte le ricette, tutte di altissimo livello, e accomunate dallo stesso tema: realizzare con originalità e creatività una salsa (o condimento) innovativo con materie prime caratteristiche della cucina regionale italiana. La sfida, arbitrata da una giuria di qualità composta dal team Barilla e dai docenti dell'Istituto hanno visto Alessia Ferrara e Claudia Ghelfi della 4^C enogastronomia, seconda coppia classificata Lorenzo Zambon e Gabriele Gambarelli della 4^B enogastronomia, terzi Luigi Balzano e Andrea Busseti della 4^B e quarti Alessio Sora e Simone Accarini della 4^B enogastronomia.

Ai vincitori sopra menzionati sarà data la possibilità di accedere ad una giornata di full immersion in Accademia Barilla con gli chef Barilla e per l'occasione verrà loro consegnata una giacca da cucina Barilla. «Il nostro Istituto è sempre orgoglioso di essere al fianco della grandi aziende italiane in occasioni che creano percorsi di alta formazione per i nostri studenti- ha spiegato la preside Luciana Rabaiotti – e ringrazio Barilla per l'attenzione che in tutti questi anni ci ha riservato. Il Concorso Barilla è uno degli appuntamenti più attesi dai nostri studenti di quarta enogastronomia: non è solo un concorso, ma un appuntamento con il mondo dell'alta cucina per cui si preparano accuratamente e con passione. Siamo pertanto lieti che di nuovo l'azienda parmigiana ci abbia coinvolti e auspichiamo che questa collaborazione prosegua negli anni dirigendosi verso progettualità e accordi ancora più collaborativi».

Concorso Barilla Studenti Magnaghi1

Pubblicato in Scuola Parma

Al via la presentazione del percorso di accelerazione per startup ideato dalla Banca e realizzato sul territorio in collaborazione con l'Ateneo di Parma.

Parma, 6 aprile 2017

Per l'Emilia Romagna è partita da Parma la presentazione dell'edizione 2017 di UniCredit Start Lab, il percorso di accelerazione per startup innovative ideato da UniCredit. L'istituto, in stretta collaborazione con l'Università di Parma ha illustrato i dettagli dell'iniziativa nel corso di un incontro che ha attirato all'interno del Plesso di Economia dell'Università di Parma una settantina di aspiranti capitani d'azienda tra giovani imprenditori e studenti dell'Ateneo.

A presentare il progetto sono stati Gino Gandolfi, Prorettore UniPr; Livio Stellati, Responsabile UniCredit Territorial Development Centro Nord; Paolo Guzzardi, UniCredit Area manager Retail Parma; Leonardo Gregianin, UniCredit Territorial Development Centro Nord. Nel corso dell'incontro interverranno Antonio Catapano e Mattia Nanetti, rispettivamente Amministratore Delegato e Direttore Marketing di Wenda Srl., azienda di Castel Maggiore (Bologna) che crea soluzioni innovative per il mercato food & beverage e che ha trovato in UniCredit StartLab un sostegno concreto per la realizzazione del proprio progetto d'impresa.

Nel corso della giornata sono stati forniti i dettagli sui contenuti del programma di accelerazione: dai premi in denaro per i progetti vincitori all'azione di Networking, con la promozione di Incontri con potenziali investitori e aziende Corporate per partnership industriali commerciali e strategiche; dalla Mentorship, garantita dalla banca con gestori propri e professionisti qualificati, ai Co-investimenti in equity previsti insieme ad altri investitori partner, senza dimenticare i programmi di Training previsti dalla Startup Academy con il coinvolgimento di un network di partner quali Google, Accenture, PWC ed Egon Zender.

Dal 2013, l'iniziativa sviluppata da UniCredit ha già al suo attivo oltre 2.600 iscrizioni da tutta Italia, oltre 900 solo nel corso del 2016. Sempre buona la risposta ottenuta dalla creatività imprenditoriale dell'Emilia Romagna. Dalla regione, nel corso delle diverse edizioni, hanno presentato il proprio progetto alle commissioni di UniCredit StartLab oltre 60 aziende, consentendo all'Emilia Romagna di ottenere ogni anno un posto di rilievo sul podio.

Anche quest'anno, UniCredit Start Lab si rivolge a realtà ad alto contenuto tecnologico e innovativo operanti nei 4 settori del Life Science (biotecnologie e farmaceutica, dispositivi medici, strumenti digitali al servizio della salute e tecnologie assistive, cioè realizzate ad hoc per rendere accessibili e utilizzabili i prodotti informatici stessi anche a persone diversamente abili), del Clean Tech (efficienza energetica, energie rinnovabili, mobilità sostenibile e trattamento dei rifiuti), del Digital (sistemi cloud, hardware, app mobile, internet of things, servizi e piattaforme B2B e fintech) e dell'Innovative Made in Italy (agrifood, moda, design, nanotecnologie, robotica, meccanica e turismo).

Innovatori e giovani imprenditori possono presentare la propria candidatura entro il 2 maggio attraverso il sito www.unicreditstartlab.eu

Tutte le foto della presentazione nella galleria qui sotto, ph. Francesca Bocchia

Pubblicato in Comunicati Lavoro Parma

Al via le iscrizioni per i due corsi di laurea alla nuova Motorvehicle University. E' un centro per la formazione di ingegneri specializzati nel settore. In campo aziende leader come Ferrari, Lamborghini, Dallara e 4 atenei dell'Emilia-Romagna. I dettagli.

di Alexa Kuhne

Bologna, 23 marzo 2017

Lavorare nello sport e fare di una passione una solida occupazione è un sogno che per molti potrà diventare realtà.
Accadrà nella 'Eldorado dei motori' che darà la possibilità a giovani talenti di studiare e lavorare con le più prestigiose industrie automobilistiche del territorio.
Perché l'Emilia- Romagna è luogo di eccellenze conosciute in tutto il mondo e, fra queste, la motoristica è sicuramente quella che ha un fascino irresistibile. Questa vocazione così forte ha fatto sì che la Regione coinvolgesse quattro Università e otto Case automobilistiche per creare due nuovi corsi di laurea magistrale in Advanced Automotive Engineering e Advanced Automotive Electronic Engineering nella Motorvehicle University of Emilia-Romagna (MUNER).
Nell'associazione Muner sono stati coinvolti gli atenei sinonimo di alta formazione - Università di Bologna, Università di Ferrara, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma - e le case motoristiche che rappresentano l'eccellenza del Made in Italy nel mondo e che affondano le radici storiche nel territorio: Automobili Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, Haas, Magneti Marelli, Maserati e Toro Rosso.

"Siamo di fronte a un progetto unico nel panorama nazionale e internazionale, che conferma l'Emilia-Romagna non solo quale cuore europeo della nuova manifattura che si sta ridisegnando a livello globale grazie all'incontro tra scienza, ricerca e produzione, ma anche quale piattaforma dell'alta formazione con un grande valore aggiunto - dice Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna -. La terra dei motori e la sua straordinaria vocazione a coniugare design industriale, perfezione del prodotto artigianale e frontiera dell'innovazione tecnologica - prosegue - ha deciso di fare sistema. Lavorare insieme è la risposta alla complessità della globalizzazione e alle sfide che essa pone soprattutto ai territori, che possono svolgere un ruolo nel nuovo assetto se sanno diventare hub di quelle innovazioni, anche nella formazione del capitale umano, di cui si nutre l'integrazione delle economie. E il fare rete, la scelta che abbiamo fatto come Regione con il Patto per il Lavoro sottoscritto insieme a imprese, sindacati, atenei, associazioni con l'obiettivo primario di favorire lo sviluppo e creare occupazione, si sta rivelando vincente, con l'Emilia-Romagna regione che cresce di più in Italia, al livello delle aree più avanzate d'Europa".

Il centro Motorvehicle University of Emilia-Romagna punta ad attrarre nella regione i migliori studenti universitari di tutto il mondo con l'obiettivo di formare e inserire nel mondo del lavoro gli ingegneri di domani, i professionisti che progetteranno veicoli stradali e da competizione, i sistemi di propulsione sostenibili e i sottosistemi per le funzionalità intelligenti e gli impianti di produzione all'insegna dell'Industria 4.0.
Uno dei principali fautori del progetto dalle caratteristiche assolutamente innovative è Claudio Domenicali, della Ducati, che ha iniziato a lavorare in questo settore con un'esperienza da stagista fino ad arrivare al ruolo attuale: "Qui ci sono le radici e qui devono venire a studiare i motori. L'assordante distanza tra aziende e università era un peccato mortale, i nostri laureati sono straordinariamente competenti, nulla hanno da invidiare a quelli tedeschi: questa è la terra dei motori".

L'esperienza potrà essere proficua anche per le università coinvolte, che potranno attirare studenti e professionalità eterogenee come ha sottolineato il rettore bolognese Francesco Ubertini: "Ambiamo ad attrarre i migliori professori e studenti del mondo, la nostra Motor Valley è assolutamente paragonabile alla Silicon Valley per innovazione e tecnologia: è bastato unire i puntini perché si delineasse un disegno dirompente".

Il progetto

Si chiama Muner, acronimo di Motorvehicle University of Emilia Romagna ed è stato approvato dalla Regione Emilia Romagna. Le iscrizioni sono aperte da due giorni per il prossimo anno accademico 2017/2018. I corsi di laurea magistrale alla nuova Università dei Motori daranno la possibilità di specializzarsi in Advanced Automotive Engineering o Electronic Engineering.

Iscrizione

Sarà aperta a studenti che hanno acquisito una laurea triennale provenienti da ogni parte d'Europa e del mondo. Una quota sarà riservata agli extra Ue – per i centoventi posti disponibili per la prima laurea e trenta per la seconda, entrambe biennali. Anche i docenti che terranno le lezioni saranno di varia nazionalità, per dare quindi un respiro più internazionale alle competenze fornite nel corso delle lezioni. Del resto, essere presenti alle gare del Mondiale consente di venire a contatto con luoghi e culture di ogni tipo.

Obiettivo

Formare ingegneri di eccellenza che realizzeranno in futuro auto di alta gamma e da gara (tre sono le scuderie di F1 coinvolte), sistemi di propulsione sostenibili e sottosistemi per le funzionalità intelligenti. L'insegnamento sarà fornito in modo trasversale: oltre alle lezioni di teoria, infatti, non mancherà una parte teorica attraverso un tirocinio svolto in azienda.

Competenze

I corsi saranno integralmente in inglese e infatti occorrerà una competenza di livello B2. Le lezioni prevedono sia una parte teorica sia una di laboratorio negli atenei e in aule aziendali delle industrie coinvolte, in modo da sviluppare competenze professionali di alto livello, secondo la logica dell'apprendimento attraverso la pratica.

Come si articola il percorso di studio

La formazione è organizzata in un primo semestre comune, tenuto presso l'Università di Modena e Reggio- Emilia e, successivamente, sarà articolata in cinque indirizzi negli atenei di Bologna, Ferrara e Parma; mentre il percorso dell'Advanced Automotive Electronic Engineering prevede un primo anno di studi presso l'Università di Bologna e un secondo all'ateneo di Modena e Reggio-Emilia.

Sbocchi

Almeno ufficialmente agli allievi non viene garantita alcuna certezza su sbocchi lavorativi futuri, ma sembra difficile che questo non possa accadere. Il settore rappresenta il primo comparto dell'export emiliano ed è continuamente alla ricerca di figure formate e competenti.

Per avere altre informazioni e per iscriversi vi suggeriamo di andare sul sito dedicato: www.motorvehicleuniversity.com

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Pubblicato in Cronaca Emilia