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Mezzani (Parma): il periodo di sospensione delle maestre serva per chiarire meglio non per alimentare la caccia alle "streghe"

C'è stata l'ennesima accusa di comportamenti violenti nei confronti di docenti, questa volta nei confronti di due insegnanti dell'Istituto Comprensivo di Sorbolo che operavano nel plesso di scuola primaria Mezzani, fortunatamente in questo caso nessuno è stato privato della libertà personale e già questo è un passo avanti rispetto a vicende analoghe.

Auspichiamo che i mesi di sopensione cautelativamente inflitti alle docenti servano effettivamente a fare chiarezza, la Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza come negli altri casi precisa che quando si tratta di percosse è ovvio che sussistono estremi di reato, ma quando si tratta di altro bisogna ponderare bene il concetto di "violenza", il legislatore non sanziona le:
ramanzine a voce sostenuta, le punizioni a fini educativi rivolte a scolari particolarmente "pestiferi" ed il contenimento fisico di ragazzini che si agitano mettendo in pericolo loro stessi ed i compagni di classe.
Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli insegnanti di Parma e Piacenza, a proposito del caso di Mezzani dice: "La nostra associazione sindacale è vicina a tutti i docenti dell'Istituto Comprensivo di Sorbolo e Mezzani, sia iscritti che non"

 

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SEDE DI PARMA: Borgo delle Colonne 32-43121 –
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SEDE DI PIACENZA: Via S. Marco, 22 – 29100 Piacenza
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I Militari appartenenti al Comando dei Carabinieri di Sorbolo hanno dato esecuzione oggi alla misura cautelare interdittiva della sospensione dall'esercizio, emessa dal Gip di Parma, nei confronti di due insegnanti della Scuola Primaria di Mezzani (Istituto Comprensivo Statale di Sorbolo), di cui una è insegnante di sostegno.

Le condotte contestate, integranti ad avviso della Procura il reato di maltrattamenti - ricostruzione giuridica fatta propria del GIP - sarebbero consistite in percosse di vario tipo e insulti che le due maestre avrebbero posto in essere, in concorso tra loro, nei confronti di due alunni di nove anni, di cui uno disabile ai sensi della L. 104/92, entrambi frequentanti la stessa classe, al quarto anno di scuola elementare.

Le indagini hanno preso avvio dalla segnalazione di un educatore scolastico che, avendo assistito ad un episodio (lo strattonamento con forza di un bambino, accompagnato da una tirata di capelli e da alcune parole offensive, condotta tenuta da una delle maestre) lo ha seggnalato ai Carabinieri.

Nel corso delle indagini sono stati sentiti i genitori, gli insegnanti e la Dirigenza dell'Istituto e sono emersi altri presunti maltrattamenti verso un altro bambino della medesima scuola.

Le acquisizioni investigative, a giudizio della Procura, per i gravi indizi di colpevolezza hanno legittimato una richiesta cautelare, a tutela dell'integrità fisica e psicologica dei bambini, ma nel contempo anche a tutela dell'Istituzione scolastica nel suo complesso.

La durata della misura interdittiva è stata stabilita dal Gip in 5 mesi, ovvero fino alla fine dell'anno scolastico.

Pubblicato in Cronaca Parma

L'Autorità di Bacino del Fiume Po: "Spazio alle istanze dei cittadini e portatori di interesse su criticità e valori". Una settimana di incontri itineranti per la provincia a Felino, Langhirano, Parma e Mezzani

Parma, 14 Novembre 2018 – Il Contratto di Fiume Parma-Baganza giunge alla fase di elaborazione decisiva e si apre alle valutazioni nel merito del territorio, delle associazioni, dei privati cittadini e di tutti quei soggetti che non hanno competenze amministrative, ma che possono contribuire in modo rilevante ad arricchire la stesura di un piano di azione che valorizzi le potenzialità e soprattutto possa mitigare le criticità in particolare quelle derivanti dal dissesto idrogeologico e alluvionale.

Nei prossimi giorni, dopo la conclusione delle attività di condivisione progettuale – svolta in questi mesi dallo staff tecnico dell'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume PO (Ministero dell'Ambiente) con i Comuni parmensi delle due vallate e con gli altri Enti competenti sulle aree considerate - prenderà il via l'ascolto di tutti coloro che, in maniera costruttiva, porteranno un contributo di idee, iniziative utili, in grado di ampliare e migliorare le strategie e gli obiettivi istituzionali individuati per il Contratto di Fiume Parma-Baganza.

Così, al fine di promuovere l'avvio della partecipazione pubblica all'interno del processo 'Verso il Contratto di fiume Parma-Baganza', l'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po - che crede nell'utilizzo dello strumento Contratto - ritiene fondamentale ed imprescindibile il contributo che potrà essere offerto dalla partecipazione qualificata della società civile ed economica alle scelte che stanno avvicinando all'intesa progettuale definitiva. Come riportato nel Documento di Intenti, presentato il 9 luglio scorso nella sede della Provincia di Parma, per questa fase di partecipazione pubblica saranno previsti alcuni incontri sul territorio, quattro nella fattispecie, che riguarderanno i seguenti ambiti: Val Parma, Val Baganza, da Parma a confluenza Po e Comune di Parma.

Gli incontri vivranno di tre momenti distinti: 1) Presentazione del Contratto e del lavoro svolto fino ad ora. 2) Ascolto delle opinioni e delle informazioni con cui arricchire ed integrare il patrimonio informativo del progetto; 3) Sintesi dell'incontro e condivisione degli esiti. Tra i vari soggetti segnaliamo che potranno partecipare alle sedute tutti i potenziali portatori d'interesse, includendo professionisti, associazioni culturali e/o ambientali, rappresentanti di categoria e i cittadini tutti.

Per ulteriori informazioni sulle diverse tematiche territoriali che caratterizzano il Contratto di Fiume Parma-Baganza è attivo e consultabile il sito www. http://www.parmabaganza.it  .

Ecco il calendario degli appuntamenti sul territorio del Contratto di Fiume:

1. Lunedì 19 novembre ore 18 Felino presso Archivio comunale Via Donella Rossi, 1 – Ambito Val Baganza;
2. Martedì 20 novembre ore 18,30 Langhirano presso Centro Culturale Bizzi Via Battisti, 20 – Ambito Val Parma;
3. Mercoledì 21 novembre ore 21 Parma presso Officina Arti Audiovisive (vicino Cinema Edison) – Via Mafalda di Savoia 17/1 – Ambito Urbano;
4. Venerdì 23 novembre ore 18 Mezzano Inferiore presso Sala Civica Don Bernini Via Martiri della Libertà – Ambito Parma-confluenza Fiume Po.

Cos'è il Contratto di Fiume? E' uno strumento volontario di programmazione strategica e negoziata. E' il mezzo idoneo a definire un impegno condiviso da parte dei diversi soggetti pubblici e privati, che si sviluppa attraverso un processo partecipato finalizzato alla condivisione di un programma operativo teso a:
1) MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI RISCHIO IDROGEOLOGICO;
2) MIGLIORARE LA QUALITA' ED IL BILANCIO DELLA RISORSA IDRICA;
3) RIQUALIFICARE E TUTELARE L'AMBIENTE ED IL PAESAGGIO;
4) VALORIZZARE IL TERRITORIO MIGLIORANDONE ACCESSIBILITA' E FRUIBILITA';
5) RIGENERARE LA COMPONENTE SOCIO-ECONOMICA DEL TERRITORIO COMPRESO NEL BACINO IDROGRAFICO;
6) INFORMARE E COINVOLGERE I CITTADINI NEL PROCESSO DECISIONALE.

 

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Svelati i nomi delle cinque vincitrici del casting "Con Emilia, in viaggio tra valli, parchi, castelli e giardini con gusto". Progetto di video storytelling al via sul territorio emiliano a cura di Catrina Producciones, Castelli del Ducato, Parchi del Ducato, Comune di Monchio delle Corti con la collaborazione di Destinazione Turistica Emilia.

Volti naturali, senza trucco, visi sorridenti, occhi brillanti e tanta Emilia nel cuore: Catrina Producciones, Castelli del Ducato, Parchi del Ducato, Comune di Monchio delle Corti e Destinazione Turistica Emilia hanno selezionato – in un casting con oltre 100 partecipanti – i cinque volti di donna per rappresentare le diverse età del progetto "Con Emilia, in viaggio tra valli, parchi, castelli e giardini con gusto", video storytelling al via sul nostro territorio.

"Con Emilia, in viaggio tra valli, parchi, castelli e giardini con gusto" è il nuovo progetto su cui Castelli del Ducato e Parchi del Ducato con capofila il Comune di Monchio delle Corti stanno lavorando con il contributo di Destinazione Turistica Emilia. «La sfida è raccontare in maniera evocativa ed emozionale – afferma Orazio Zanardi Landi, presidente dei Castelli del Ducato – un'Emilia punteggiata da rocche, manieri, bellissime vallate e riserve naturalistiche e darle le caratteristiche di un incontro importante con turisti e visitatori con un accento anche sull'enogastronomia della nostra terra».

La commissione, riunitasi in Rocca Sanvitale a Fontanellato (Parma), ha scelto: Aura Marcelli, 7 anni, vive in Brianza, frequenta la scuola primaria, ricci biondi e capelli lunghi, con un sorriso contagioso; Camilla Sartore, 18 anni, nata a Milano, ma residente da anni a Casale di Mezzani (Parma), studentessa; Giulia Golino, 33 anni, di Pontenure (Piacenza), food blogger; Francesca Munari, 41 anni, di Reggio Emilia, insegnante di scuola primaria; Marianna Frazzi, 80 anni di Fontanellato (Parma), pensionata. Quest'ultima rappresenta l'Emilia genuina e accogliente, quella che tira a mano la sfoglia della pasta, prepara anolini e cappelletti, tortelli d'erbette e di zucca, liquori e ha sempre la battuta pronta, con spirito e sagacia.

Ecco i racconti delle cinque Emilia:

Aura Marcelli: «Ho sognato un castello, una volta. Ho disegnato a colori una bella storia: io, mamma e papà che ci abitiamo come nelle favole. Poi con papà siamo venuti in Emilia dove ne ho trovati 31 tutti vicini: castelli, rocche, fortezze. E ho imparato che differenza c'è!».

Camilla Sartore si racconta così: «Penso che potrei rappresentare l'Emilia in quanto ragazza genuina, spontanea e sincera così come i migliori prodotti delle terre emiliane. Quando penso ad un viaggio da poter fare in questo territorio, le prime cose che mi vengono in mente sono le colline, che in modo armonioso mi riportano alle tradizioni contadine e alle sue trattorie che raccontano la storia di ognuno di noi attraverso i piatti più tipici».

Giulia Golino: «Amo il verde brillante degli alberi quando nelle giornate calde mi sposto nelle valli per prendere fresco e tuffarmi in Trebbia, amo i funghi della Val Nure, il rosso rubino del Gutturnio, il rosso dei pomodori ed il profumo inconfondibile che emanano quando li raccogli dalla pianta, l'oro del grano e i panorami meravigliosi della pianura con distese di balle di fieno in contrasto con i cieli azzurri-azzurri, il bianco della neve quando da Pontenure si scorgono le morbide colline che sembrano cosparse di zucchero a velo. Se poi ci spostiamo poco più in là, da Piacenza verso i cugini di Parma, nel centro della Food Valley, troviamo il rosa del Prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano, magari da assaggiare con qualche goccia di aceto balsamico di Reggio e un bel bicchiere di nocino con cui finire il nostro lauto pasto a spasso per le province emiliane».

Francesca Munari: «Emilia è... nel profumo di una fetta di prosciutto appena tagliato, nelle bollicine nere di un calice appena stappato, nella quiete di un campo di terra arato, nei mucchi di fieno stretti nei covoni, nel rombo dei trattori e dei suoi motori. Emilia è... nel tramonto del sole dietro al monte, nel muro assolato di un castello all'orizzonte, nella sagoma smilza di un albero nella nebbia, nel sorriso della sua gente generosa e bella. Penso di rappresentare il volto dell'Emilia perché sono capace di emozionarmi pensando a tutte le bellezze che la nostra terra possiede».

Marianna Frazzi: «Mi piace cucinare per la mia famiglia e avere sempre parenti e ospiti in casa: faccio ancora il nocino, la conserva di pomodoro, la giardiniera e le salse per i bolliti, la pasta a mano. Le mie specialità sono i tortelli di erbetta, i cappelletti, gli gnocchi e le torte alla maniera di una volta. A volte, insegno ai bambini – nelle scuole e nei Castelli – le ricette della tradizione in laboratori creativi di cucina tradizionale».

Le 5 "Emilia" oltre a vivere da protagoniste l'esperienza con l'azienda di produzione radio-televisiva Catrina Producciones per conto di Castelli del Ducato e Parchi del Ducato, avranno l'opportunità di collaborare anche con l'agenzia web Intersezione di Modena per conto di Destinazione Turistica Emilia. Intersezione è anche la società che ha realizzato il sito www.visitemilia.com 
Un territorio unico e autentico ma allo stesso tempo complesso e creativo come quello dell'area compresa tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia merita una guida dinamica, capace di accompagnarne i continui mutamenti e di illustrarne i molteplici spunti di interesse. Declinazione virtuale di Destinazione Turistica Emilia – ente nato per promuovere il potenziale attrattivo della zona racchiusa tra i confini delle tre province – www.visitemilia.com  approda sul web con l'intento di facilitare il compito a chi sceglie di andare alla scoperta di un modo di essere, di un'esperienza dove wellness, gusto e cultura, si fondono in una peculiare forma di slow life. Il sito si fa spazio nella rete per riassumere e aggiornare puntualmente le proposte di visita e soggiorno, gli eventi e gli itinerari tematici più insoliti che affiorano di continuo in questo spicchio di Emilia, cuore della Food valley tra il Po e gli Appennini, conosciuto in tutto il mondo per il cibo. Ma che è anche tanto altro.

Claudio Moretti, sindaco del Comune di Monchio, capofila del progetto: «Lavoriamo insieme per creare volano di immaginario che racconti e faccia percepire "Emilia" quale destinazione turistica dove si sta bene: perché si mangia benissimo, si soggiorna in relax tra parchi, valli, colline. Si vive un Appennino spettacolare da conoscere e valorizzare. Si scoprono borghi e castelli dove vivere esperienze fantastiche, che sono espressione di identità culturale uniche in Europa dove i manieri sono anche archetipi architettonici di sogno, fiaba, bellezza».

Orazio Zanardi Landi, presidente Castelli del Ducato: «Desideriamo emozionare e rappresentare, raccontare in questo progetto 12 valli, un paesaggio naturale straordinario dall'Appennino al Grande Fiume Po, dove si trovano luoghi reali di cultura, natura e immaginario. 9 meravigliose oasi verdi, tra parchi e riserve naturali – i Parchi del Ducato - custodi di biodiversità. 31 bellissimi Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, riuniti nella più grande rete strutturata con logiche di turismo culturale di rocche, fortezze e manieri non solo dell'Emilia-Romagna ma addirittura d'Italia, con 34 borghi e altrettanti monumenti significativi. Un territorio unico in parte già conosciuto nel mondo per le eccellenze enogastronomiche».

Patrizia Barbieri, sindaco del Comune di Piacenza e socio dei Castelli del Ducato: «Scegliendo i volti femminili chiamati a rappresentare l'Emilia, si è voluto puntare non solo sulla bellezza, ma sul carattere e sull'identità del nostro territorio. E in quei tre aggettivi che si sono voluti accostare all'Emilia presentando questo progetto – "bella, autentica, naturale" – c'è tutta l'immediatezza e la spontaneità che emerge anche dal nuovo portale turistico VisitEmilia, il sito web realizzato da Destinazione Turistica per promuovere itinerari, percorsi, pacchetti turistici che trasmettono, in tutto il loro potenziale, le molteplici suggestioni paesaggistiche, culturali, storiche e gastronomiche di quest'area».

Natalia Maramotti, presidente della Destinazione Turistica Emilia: «Emilia è un bel nome di donna e la nostra terra generosa e accogliente racconta molto del femminile. Le donne d'Emilia sono state e sono protagoniste non meno degli uomini della storia di queste terre. Dare un volto all'Emilia significa valorizzare la nostra calorosa accoglienza e il nostro morbido paesaggio».

Marco Rossi, responsabile marketing e comunicazione dei Parchi del Ducato: «Parchi del Ducato e Castelli del Ducato, con valli e borghi a corollario, sono palcoscenici naturali di storie autentiche, già vissute o tutte da immaginare in maniera così coinvolgente da stimolare il turista a venire qui. Questo amplifica la nostra possibilità di farci scoprire da qualcuno che non aveva neppure idea della nostra esistenza».

 

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La più giovane EMILIA - Aura Marcelli  - In Gallery tutte le 5 EMILIA

 

Se ne è discusso domenica 5 agosto in occasione della festa "Avanti a tutta birra!!!" a Traversetolo.

di Manuel Magnani,Traversetolo - Domenica 5 agosto, agli stand della Festa Avanti a tutta birra!!! promossa dalla Federazione Provinciale del Partito socialista si è tenuto un convegno-dibattito in merito alle fusioni dei Comuni.

Erano presenti il sindaco di Sorbolo Nicola Cesari, segretario provinciale del PD, il sindaco di Mezzani Romeo Azzali, il sindaco di Colorno Michela Canova, consigliere delegato della Provincia di Parma e l'assessore Giorgio Faelli di Torrile, mentre ha moderato l'incontro Manuel Magnani, consigliere comunale del Comune di Collecchio e dell'Unione Pedemontana, membro della segreteria provinciale del PSI.

Diversi i temi toccati, da una prima spiegazione dell'iter procedurale che porta al referendum per la fusione dei Comuni, si è passati poi a spiegare i benefici che comporta una fusione, sia in termini economici che di ritorno verso i cittadini, in termini di economie di scala per i servizi e gli appalti, e inoltre minore spesa per l'efficientamento del patrimoni pubblici, maggior peso politico del Comune costituente per la partecipazione a bandi e progetti anche europei.

Durante il dibattito che ne è seguito, partecipato anche da diversi amministratori pubblici, sia parmensi che reggiani, si è parlato di riforme con particolare driguardo all'ordinamento amministrativo. Ne è desunto che si deve pensare ad un superamento della Legge Del Rio, in quanto all'indomani della bocciatura del referendum del dicembre 2016 risulta essenziale per l'Italia dotarsi di una struttura amministrativa che le possa permettere di guardare all'Europa, magari Unita, superando l'attuale polverizzazione di oltre 8000 Comuni, oltre 100 Provincie e 20 Regioni alcune delle quali non raggiungono nemmeno il milione di abitanti, pari alla dimensione di una piccola metropoli europea.

E' emerso altresì che appuntamenti come questo, di riflessione, spunto e informazione per la gente, devono essere sempre più promossi per favorire una conoscenza consapevole del cittadino e diminuire cosi il populismo dilagante che caratterizza questo periodo storico.

(Manuel Magnani consigliere comunale PSI Collecchio)

Riordino istituzionale. Via libera all'iter per la fusione di sei Comuni: 2 in provincia di Bologna e 4 in provincia di Parma. La Giunta ha approvato altri tre nuovi progetti di legge di aggregazione: Baricella e Malalbergo nel bolognese, Colorno e Torrile nonché Mezzani e Sorbolo nel parmense. Ora il passaggio in Assemblea legislativa per l'indizione del referendum consultivo tra i residenti interessati, che potranno scegliere anche il nome del nuovo Comune unico

Bologna 21 maggio 2018 - La Giunta regionale ha approvato, oggi, tre progetti di legge per la nascita di altrettanti nuovi Comuni al posto di sei attuali in provincia di Bologna e di Parma. I centri coinvolti sono Baricella e Malalbergo nel bolognese, Colorno e Torrile nonché Mezzani e Sorbolo nel parmense.
I progetti di legge regionale saranno ora presentati all'Assemblea legislativa per l'indizione di un referendum consultivo tra i residenti interessati, che potranno scegliere anche il nome del nuovo Comune unico. Dopodiché i progetti di legge torneranno in Aula, e l'Assemblea, tenendo conto degli esiti referendari, voterà la legge di fusione.
La Regione ha accolto le istanze pervenute dai sei Comuni in seguito all'approvazione nei rispettivi consigli comunali. I progetti sono stati presentati dall'assessora regionale al Riordino istituzionale, Emma Petitti.

Le condizioni per i Comuni nati da fusioni
I nuovi Comuni, una volta istituiti, potranno contare su contributi regionali e statali. Oltre a ciò, non saranno applicati vincoli per assunzioni di personale a tempo determinato nel nuovo Comune nato da fusione e questo potrà, al contrario, utilizzare eventuali margini di indebitamento precedentemente consentiti anche a uno solo dei Comuni originari. Infine, nei dieci anni successivi alla sua costituzione, il nuovo Ente unico potrebbe avere priorità nei programmi e nei provvedimenti regionali che prevedessero contributi a favore degli Enti locali.

Le eventuali fusioni sono previste a partire dal 1 gennaio 2019, solo dopo aver tenuto il referendum consultivo nel 2018. Le elezioni degli organi degli eventuali nuovi Comuni potranno avvenire solo nella primavera 2019, mentre gli attuali organi decadranno dal 1 gennaio 2019. Nei primi mesi del 2019 il Comune nascente da fusione dovrebbe essere retto da un Commissario prefettizio.
Sono 10 finora i nuovi Comuni nati da fusioni effettuate dal 2014 a oggi, per un totale di 27 enti soppressi. Sono tre le fusioni per le quali sono stati deliberati i progetti di legge il 26 febbraio scorso (Formignana con Tresigallo e Berra con Ro nella provincia di Ferrara, Castenaso con Granarolo nella Città metropolitana di Bologna).

"La Regione – spiega l'assessora Petitti – come sempre intende mettere a disposizione tutti gli strumenti per cercare di favorire questo percorso di partecipazione, con l'obiettivo di fornire i migliori servizi, cercando di mantenere, ove possibili, costi sostenibili. Alla fine del percorso prevarrà la strada scelta dai cittadini attraverso il referendum democratico".

Baricella e Malalbergo (Bologna)
Nella Città metropolitana di Bologna i Comuni che hanno presentato istanza congiunta per la fusione (il 9 aprile scorso) sono Baricella e Malalbergo, che hanno deliberato il progetto di fusione nei rispettivi Consigli comunali nell'aprile scorso.
Entrambi i Comuni appartengono all'Unione dei Comuni Terre di Pianura, costituita il 28 gennaio 2010 a seguito della trasformazione dell'omonima ex Associazione intercomunale, alla quale aderiscono anche i municipi di Budrio, Castenaso, Granarolo dell'Emilia e Minerbio.
Il Comune di Baricella al 1 gennaio 2017 registrava 7.011 abitanti in una superficie di 45,48 chilometri quadrati. Malalbergo, 8.982 abitanti in 53,82 chilometri quadrati.
Per quanto riguarda i contributi finanziari, regionali e statali, di cui questa eventuale fusione potrà godere constano di 151.671 euro per ogni anno per 10 anni (per un totale di 1.516.710 euro, a carico della Regione). A questa cifra si aggiungeranno 15.995.990 euro dallo Stato per un totale di 17.512.700 euro.

Colorno e Torrile (Parma)
Nel parmense la fusione riguarda Colorno e Torrile ed è stata presentata il 6 aprile di quest'anno. Colorno all'1 gennaio 2017 aveva 9.006 abitanti su 48,41 chilometri quadrati di superficie, mentre Torrile 7.777 abitanti su 37,15 chilometri quadrati. Nell'arco di dieci anni i contributi finanziari in caso di fusione ammontano a 15.451.660 euro (1.517.050 dalla Regione e 13.934.610 dallo Stato).

Mezzani e Sorbolo (Parma)
Sempre in provincia di Parma si va verso la fusione di Mezzani e Sorbolo, la cui richiesta è stata avanzata il 30 marzo 2018. Al 31 gennaio 2017 Mezzani aveva 3.259 abitanti su 28,70 chilometri quadrati di superficie, mentre Sorbolo conta 9.507 residenti su 39,53 chilometri quadrati. I contributi finanziari di cui questa eventuale fusione potrà godere sono pari a 17.161.640 euro in dieci anni (15.995.100 dallo Stato e 1.166.540 euro dalla Regione).

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Pubblicato in Economia Emilia

Bocca d'Enza da oggi più sicura. Approvato e finanziato il progetto Bonifica Parmense che metterà in sicurezza oltre 4 mila ettari di territorio nei comuni di Sorbolo e Mezzani. Oltre 5,1 milioni di euro di finanziamenti ottenuti per il progetto. Stefano Bonaccini (presidente Regione Emilia Romagna): "La difesa idraulica è un'assoluta priorità e diventa un volano economico". Luigi Spinazzi: (presidente Consorzio di Bonifica): "Premiata la nostra progettualità, ora si proceda".

 

Mezzani (PR), 21 Febbraio 2018 – Il progetto per la messa in sicurezza della vasta area di oltre 4 mila ettari di territorio idraulicamente vulnerabile situato nei comprensori dei Comuni di Sorbolo e Mezzani da oggi è una realtà.

L'articolato piano che il Consorzio di Bonifica Parmense ha sottoposto a tutti gli organismi tecnici chiamati a valutarlo ha colpito nel segno raccogliendo il favore della Regione Emilia Romagna e dell'Unità di Missione Governativa #ItaliaSicura.

La popolazione della Bassa Est a gran voce nel corso degli anni aveva richiesto maggiori strumenti di difesa dai gravi fenomeni alluvionali che periodicamente hanno interessato questa fetta di provincia dove confluiscono numerosi flussi provocando danni e disagi prolungati per i residenti.

Oggi mettere in sicurezza un territorio così ampio significa realizzare un'opera in grado di migliorare l'impatto delle acque sull'ambiente circostante anche in considerazione degli effetti dei cambiamenti climatici in atto e delle abbondanti quantità di acqua che spesso sopraggiungono improvvisamente sovraccaricando il reticolo con ripercussioni che coinvolgono non solo Sorbolo e Mezzani, ma anche zone di Colorno e di Torrile.

Stamane il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, i vertici della Bonifica, presidente Luigi Spinazzi e direttore generale Fabrizio Useri, il sindaco di Mezzani Romeo Azzali e il sindaco di Sorbolo Nicola Cesari, il segretario dell'Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po Meuccio Berselli, il senatore Giorgio Pagliari, il consigliere regionale Massimo Iotti – insieme a numerosi amministratori locali, rappresentanti dei Consorzi idraulici privati, associazioni agricole e numerosi cittadini dell'area interessata – si sono riuniti per presentare il progetto del Consorzio di Bonifica.

Progetto che ha già superato tutto l'iter procedurale delle verifiche urbanistiche, ambientali ed archeologiche preventive, l'autorizzazione paesaggistica ambientale e quant'altro riguardante la sicurezza del cantiere.

Ora la Regione Emilia Romagna l'ha indicato come progetto prioritario e immediatamente cantierabile. L'impianto attuale infatti, costruito all'inizio del secolo scorso, ha immediata necessità di un adeguato ampliamento per offrire maggiori garanzie alla cittadinanza per scongiurare il rischio di esondazioni a causa di grave piena: in caso di precipitazioni consistenti infatti i rigurgiti di acqua dal Po e dall'Enza impediscono all'attuale struttura di scolare le portate correttamente con rischio tangibile di conseguente allagamento delle aree circostanti su cui insistono abitazioni, opifici industriali, aziende agricole, terre coltivate. La modifica ideata assicurerà lo smaltimento delle acque eccedenti in qualsiasi condizione di criticità.

"La soddisfazione di dare risposte concrete ai cittadini che giustamente le reclamano in aree a rischio come questa – ha commentato nel suo intervento Stefano Bonaccini – è un'assoluta priorità per la nostra azione sul territorio e giornate come quella di oggi in cui i progetti diventano qualcosa di più rispetto alle idee sono davvero straordinarie. In più, oltre alla sicurezza collettiva, queste opere rappresentano un pre-requisito per fare rete e incrementare tutto ciò che può derivare come valore dall'indotto: economico e turistico".

Insieme alla soddisfazione degli amministratori il commento di Luigi Spinazzi presidente del Consorzio di Bonifica premia lo sforzo collettivo: "Il nostro ente ha tra le sue mission la sicurezza idraulica del territorio e per quella che è la nostra competenza offriamo collaborazione e capacità progettuale, trovare poi sostegno dagli enti e dalla cittadinanza coinvolta ci appaga notevolmente: ora però il mio obiettivo è completare l'opera".

(foto copertina da sinistra: Useri, Bonaccini, Spinazzi, Cesari, Lambertini, Azzali, Berselli e Iotti)

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Coperture Bacca d'enza https://youtu.be/-YgMUDNQcvE 
Spinazzi su Finanziamento: https://youtu.be/IXSMuCIAKX4 
Bonaccini su Progetto Bocca d'Enza: https://youtu.be/yHiQDLA0v_0 

 

Venerdì 24 novembre dalle 10 alle 11 sulla Sp 72 di Mezzani a Malcantone, a Sorbolo sulla Sp 62R della Cisa domenica 26 novembre dalle 6 alle 7,30 in località Croce dei Morti e dalle 6 di domenica 26 novembre alle 6 di lunedì 27 a Ponte Enza.

Parma, 22 novembre 2017 – La Provincia di Parma – Servizio Viabilità rende note di avere stabilito con ordinanza la chiusura temporanea di tre tratti di strada nei prossimi giorni, a causa di lavori.

1. Venerdì 24 novembre 2017 dalle 10 alle 11 sarà interrotto il transito veicolare di tutti i mezzi sulla Strada Provinciale n.72 Parma Mezzani in Loc. Malcantone al km.8+000, per le operazioni di recupero di un mezzo pesante che lunedì scorso è uscito dalla sede stradale finendo nel fosso. Trattandosi di mezzo pesante, per procedere al suo recupero occorre impiegare due autogru di grosse dimensioni e mezzi di supporto. Per tali operazioni occorre occupare l'intera carreggiata stradale e occorre pertanto interrompere il transito veicolare a tutti i mezzi nel tratto stradale in questione.

2. Domenica 26 novembre 2017, dalle 6 alle 7,30, sarà interrotto il transito veicolare di tutti i mezzi sulla Strada Provinciale n. 62R "della Cisa", all'altezza del km.125+280, in località Croce dei Morti, in Comune di Sorbolo.
L'interruzione è necessaria per consentire i lavori di sostituzione di conduttori nudi con cavo aereo sulla linea MT a 15 KV denominata 36569 "SORBOL" da parte di E-DISTRIBUZIONE Spa.
Il traffico verrà obbligatoriamente deviato su Strada di Chiozzola in Bogolese in direzione sud-nord e sulla SP. 73 di Casaltone in direzione nord-sud.
La regolamentazione del transito per i residenti e le attività commerciali all'interno del tratto di strada chiuso al traffico dovrà essere effettuato dalla società richiedente con proprio personale.

3. Sulla Strada Provinciale n. 62R "della Cisa" sarà sospesa la circolazione a tutti i mezzi al km.128+650 (Località Ponte Enza - Sorbolo) dalle ore 6 di domenica 26 novembre 2017 fino alle ore 6 di lunedì 27 novembre , oppure in caso di maltempo dalle ore 6 di domenica 3 dicembre fino alle ore 6 di lunedì 4 dicembre, per lavori urgenti in corrispondenza del passaggio a livello n.31 in località Sorbolo a Levante da parte di FER Ferrovie Emilia Romagna Srl.

Tali lavori consistono nella rimozione della pavimentazione esistente e nel rifacimento totale del passaggio a livello con l'inserimento nel tratto interno al binario elementi in gomma in modo da garantire una migliore aderenza per i veicoli in transito e una significativa riduzione del rumore.

Al fine di garantire lo svolgimento dei lavori in piena sicurezza si rende necessario, nel tratto interessato, effettuare la sospensione della circolazione, con deviazione del traffico.

I veicoli provenienti da Parma diretti verso Brescello dovranno utilizzare la Via Emilia con direzione Sant'Ilario.
I veicoli provenienti da Colorno, Mezzani, Sorbolo diretti verso Brescello dovranno utilizzare la SP.73 di Casaltone, Via Emilia con direzione Sant'Ilario.

La regolamentazione del transito per i  all'interno del tratto di strada chiuso al traffico dovrà essere effettuato dalla società richiedente con proprio personale.

La Province di Parma e Cremona presentano le ipotesi di intervento possibili: un nuovo ponte, ma anche l'apertura a doppio senso di marcia entro un anno.

Parma, 24 ottobre 2017 – In relazione al Ponte sul Po di Casalmaggiore – Colorno sulla Sp n. 343R "Asolana", la Provincia di Parma e la Provincia di Cremona comunicano i risultati delle indagini in loco eseguite nell'ultimo mese, delle elaborazioni effettuate e delle valutazioni tecniche conseguenti.

Come ipotizzato fin dalla chiusura provvisoria del 7 settembre scorso, si è accertato che il ponte non risponde più ai livelli di sicurezza previsti dalle normative vigenti: dal punto di vista strutturale si tratta di un manufatto la cui vita utile si è ormai conclusa.

Le ipotesi di intervento riguardano misure volte a sostenere la mobilità ed il pendolarismo di attraversamento, nonché le attività economiche del bacino interessato, ma riducono fortemente le possibilità di transito dei trasporti merci.

Occorre piena consapevolezza che trattasi di interventi tampone, non risolutivi, con una durata di vita utile inferiore a 10 anni, e che comunque non possono prescindere da un intervento di monitoraggio continuo, da attuarsi con le più avanzate tecnologie, per valutare nel tempo l'avanzamento del degrado della struttura e prendere opportuni provvedimenti (tra cui anche la chiusura definitiva del ponte). Per tali motivi non si può prescindere dalla realizzazione di un nuovo ponte sul Po, a norma delle leggi vigenti, con un costo molto alto e con tempi di realizzazione non inferiori a 4-5 anni.

L'ipotesi percorribile mentre il predetto intervento venga attivato e concluso, tenuto conto degli esiti tecnici appena completati, riguarda l'apertura al traffico a doppio senso di marcia, con la sistemazione di almeno 25 travi, con un costo non inferiore a 5 milioni di euro, con tempi di realizzazione di almeno un anno. La portata del ponte per i transiti merci sarà garantita fino a 20 tonnellate, quindi comprenderà anche gli autobus di linea.
Controindicazioni: il ponte non sarà transitabile per tutta la durata dei lavori. Inoltre l'intervento ha un carattere provvisorio, non risolve l'incognita della evoluzione negativa delle altre travi, in quanto il degrado complessivo del ponte è destinato a continuare.

Un ulteriore intervento minimale relativo ad un transito a senso unico alternato, limitato alle sole autovetture, è stato analizzato, ma è risultato impercorribile a causa del diffuso degrado delle strutture che non permette di stimare una durata di vita utile, ma anzi rende concreta la possibilità di dover operare su altre travi in breve tempo (anche pochi mesi) con nuova chiusura del ponte. Inoltre i tempi di attesa provocherebbero enormi difficoltà nella gestione dei flussi di traffico e delle code conseguenti, soprattutto nell'abitato di Casalmaggiore, con veri e propri blocchi alla circolazione (come già sperimentato in passato).

I costi a sostegno della mobilità alternativa, in specifico su gomma, attraverso il potenziamento -già definito con SMTP- del trasporto pubblico locale a servizio dei pendolari, assommano a € 240.000 su base annua, oltre al costo del monitoraggio continuo per circa € 30.000/anno. La quota parte relativa all'annualità 2017 sarà a carico della Provincia di Parma.
Le due Province continuano anche il lavoro con i servizi competenti delle due Regioni per il potenziamento dei servizi ferroviari nell'area.

Le due Province però sono impossibilitate ad assumere una decisione circa l'avvio della progettazione dell'intervento tampone, in quanto non dispongono –come noto- che in minima parte delle risorse necessarie: per cui anzitutto presenteranno le risultanze tecniche al Ministero delle Infrastrutture, alle Regioni Emilia – Romagna e Lombardia (che ha già previsto uno stanziamento di circa 3 milioni di euro), per ottenere i necessari contributi. Nelle stesse sedi si cercherà di definire l'avvio del percorso per la indispensabile realizzazione del nuovo ponte.

Il Presidente della Provincia di Cremona Davide Viola ha dichiarato: "Le risultanze tecniche confermano la necessità di aprire un tavolo istituzionale tra Province di Parma e Cremona, Regioni Emilia - Romagna e Lombardia, ANAS e Ministero delle Infrastrutture, per trovare congiuntamente una soluzione che risponda quanto prima alle necessità dei territori coinvolti".

Il Delegato alla Viabilità della Provincia di Parma Gianpaolo Serpagli ha aggiunto : "Dai risultati tecnici che presentiamo non ci è permesso di attuare una apertura –nemmeno parziale- al traffico veicolare, come ventilato nei giorni scorsi. Da oggi si apre un nuovo capitolo, sulla base di dati certi che mettono le istituzioni tutte nelle condizioni di sottoporre al livello nazionale un quadro definito di richieste, in una situazione che rimane estremamente critica e di emergenza per tutta l'Emilia occidentale. Come da ultimi colloqui avuti, posso assicurare che la Regione Emilia-Romagna sarà prima attrice in questa fase, ma il Ministero delle Infrastrutture dovrà essere il vero protagonista".

La chiusura in via precauzionale del collegamento strategico tra Colorno e Casalmaggiore, tra il parmense e la sponda lombarda sta causando, oltre ai gravi disagi alla viabilità, innumerevoli danni economici alle imprese.

Se da un lato il provvedimento permette di evitare vittime e disastri ulteriori, come avvenuto purtroppo in altre realtà del Paese, dall'altro la chiusura, sommata ad una serie di problemi legati sempre alla viabilità tra Emilia e Lombardia (ponte di Gramignazzo, ferrovie obsolete..), porterà danni gravissimi alle piccole e medie imprese locali, sia per il mancato fatturato che per l'occupazione e così mentre l'economia ricomincia a "girare" qui, per cause infrastrutturali, tutto si blocca e si perde il lavoro.

Confesercenti invita le Autorità e tutti coloro che hanno potere decisionale a prendere tempestivamente l'iniziativa e a dimostrare impegno concreto; in tale contesto appoggiamo senza dubbio le ipotesi avanzate dal Sindaco di Colorno, Michela Canova, per quanto riguarda il trasporto delle persone e delle merci. In particolare riteniamo molto utile mobilitare il Genio Pontieri, i militari, per valutare una soluzione temporanea attraverso ponti mobili, che in breve tempo potrebbe permettere nuovamente il transito dei veicoli e delle merci, anche su mezzi pesanti, togliendo così dall'isolamento il nostro territorio.

Un ponte mobile, non sarà forse bello o scaturito dalla matita di un prestigioso architetto, ma date le condizioni attuali, siamo convinti sia la prima cosa da fare, pur con tutti i limiti che derivano dalla portata delle acque del Grande Fiume e dal possibile allagamento delle golene.

La testimonianza di Federica Monici, proprietaria della locanda Stendhal a Sacca di Colorno:

"La chiusura del ponte crea un disagio enorme sotto molti punti di vista. Le mie dipendenti, ad esempio, vengono dall'altra parte del Po e oggi impiegano 40 minuti per arrivare sul posto di lavoro. Speriamo che le istituzioni non ci abbandonino, noi non siamo in grado di organizzare il trasporto dei dipendenti come hanno fatto alcune aziende.
Questa è una terra di scambio, è un problema grave per tutti, abitanti, imprenditori e lavoratori in genere. Speriamo ci sia una soluzione veloce e soprattutto definitiva, perché il problema si ripropone ciclicamente. Credo che avremo delle ripercussioni anche sul fatturato, per le realtà piccole ci saranno grossi problemi che si aggiungono alle difficoltà di questo momento storico. Non avere risposte certe non è il massimo delle vita, ne va dell'immagine di un intero territorio".

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