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L'autore dell'incendio doloso verificatosi intorno alle 2,30 nella sede della Polizia Municipale di Mirandola è già stato arrestato. Si tratta di un giovane nordafricano con numerosi precedenti e colpito da ordine di espulsione. Le fiamme si sono propagate dal piano terra di un edificio di tre piani, sito in via Roma.

Vittime un'anziana di 84 anni e la sua badante di 74, mentre 3 persone sono state ricoverate in grave condizioni e ben 17 hanno riportato lievi intossicazioni a causa del fumo.

Vista la gravità della situazione, sul posto sono intervenute le squadre di Vigili del Fuoco di San Felice e Carpi, oltre ai volontari di Mirandola e un imponente schieramento di mezzi del 118, 13 ambulanze, un elicottero e l'auto medica.

Secondo le ricostruzioni sembrerebbe che il giovane si sia introdotto nel comando della polizia municipale di Mirandola e, dopo essersi appropriato di alcuni oggetti abbia dato fuoco agli arredi per poi fuggire.

 

 

 

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Incendio nella sede della Polizia Municipale di Mirandola. Intorno alle 2,30 un incendio, appiccato in modo doloso alla sede della Polizia Municipale di Mirandola, si è propagato agli appartamenti superiori causando molte vitteme.

Due persone sono decedute mentre altre diciotto sono state accompagnate al Pronto Soccorso di Mirandola mentre il più grave dei sopravvissuti è stato trasportato all'Ospedale di Baggiovara.

Vista la gravità della situazione, sul posto sono intervenute le squadre di Vigili del Fuoco di San Felice e Carpi, oltre ai volontari di Mirandola e un imponente schieramento di mezzi del 118, 13 ambulanze, un elicottero e l'auto medica.

Il probabile responsabile è stato fermato dai Carabinieri e sembra essere di giovanissima età.

(Foto di Guido Zaccarelli)

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Incendio nella sede della Polizia Municipale di Mirandola. Intorno alle 2,30 un incendio, appiccato in modo doloso alla sede della Polizia Municipale di Mirandola, si è propagato agli appartamenti superiori causando molte vitteme.

Due persone sono decedute mentre altre diciotto sono state accompagnate al Pronto Soccorso di Mirandola mentre il più grave dei sopravvissuti è stato trasportato all'Ospedale di Baggiovara.

Vista la gravità della situazione, sul posto sono intervenute le squadre di Vigili del Fuoco di San Felice e Carpi, oltre ai volontari di Mirandola e un imponente schieramento di mezzi del 118, 13 ambulanze, un elicottero e l'auto medica.

Il probabile responsabile è stato fermato dai Carabinieri e sembra essere di giovanissima età.

 

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Grande successo ha ottenuto la prova sul campo degli occhiali predisposti per la realtà aumentata, sperimentata per la prima volta in ambito nazionale presso la scuola media Montanari di Mirandola

Lo scopo è stato quello di favorire la nascita di modelli didattici innovativi orientatati alla inclusione degli alunni con disagio. La prova doveva verificare la possibilità di avviare una interazione sincrona tra l’insegnante e l’alunno in modo da facilitare l’apprendimento nelle differenti discipline. In questo momento è possibile inviare le informazioni digitali nel “terzo occhio dello studente” e di poterle visualizzare, ma non di interagire. È necessario avanzare nella realizzazione di un progetto per computer che consenta allo studente di comunicare in modo digitale con l’insegnante. Per Guido Zaccarelli, ideatore e promotore dell’iniziativa «questo dimostra l’importanza di promuovere iniziative che sostengano lo sviluppo tecnologico in quegli ambiti che spesso sono esclusi dalla ricerca perché focalizzati in ambito industriale e commerciale». 

Nonostante questo, alla scuola secondaria di I grado “F. Montanari” continua la sperimentazione didattica con la realtà aumentata e virtuale. “Sono quasi due decenni che il nostro istituto sperimenta sistematicamente metodologie didattiche che prevedono l’utilizzo di strumenti tecnologici. Nel corso degli anni, la presenza di un team digitale particolarmente attente alle innovazioni ma consapevole della priorità del metodo rispetto agli strumenti, ci ha consentito, oggi, di costruire, su solide basi metodologiche, percorsi didattici tutti da sperimentare che prevedono il ricorso a questa nuova frontiera della tecnologia”, ricordano gli insegnanti del nuovo team digitale formato dalle professoresse Bruno Cecilia, Anna Perretta, Rosa Navarra, Serra Francesca, Elisa Golinelli, operative da questo anno scolastico. 

“Il nostro obiettivo, in continuità con quanto realizzato negli anni dai nostri colleghi”, ricordano ancora gli insegnanti, “è praticare l’inclusione invisibile: un’offerta formativa che ponga al centro del processo di insegnamento - apprendimento le abilità e le fragilità di ciascun allievo, a partire dalle quali costruire percorsi formativi personalizzati, flessibili, efficaci, tenendo bene a mente, però, i traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento che caratterizzano il nostro segmento scolastico. 

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La realtà aumentata e virtuale, nella varietà delle sue declinazioni didattiche, può sostenerci nel nostro obiettivo”, continuano gli insegnanti. “Ci stiamo muovendo nella direzione tracciata dal MIUR, dalle azioni del PNSD e dalla lungimiranza di personalità esterne alla scuola, come il dottor Guido Zaccarelli che appoggia e implementa le nostre progettualità”. 

Alla prova su campo era presente alla la Dr.ssa Daniela Pederzoli, una mamma operativa presso un'associazione di volontariato che si occupa di disabilità infantile: «sono molto affascinata e incuriosita dal mondo della realtà aumentata. Ritengo che, una volta risolte alcune criticità, come ad esempio quella rappresentata dalla struttura degli occhiali, ancora non adatta all’uso quotidiano, l’impiego della realtà aumentata in ambito scolastico, così come nel sociale, possa diventare uno strumento facilitante (e inclusivo) per i nostri ragazzi. Penso in particolare a quelli più fragili, con disturbi dell’apprendimento o che rientrano nello spettro autistico o ancora con la sindrome di down, ecc.. Se si riuscirà ad ottenere un’adeguata customizzazione del prodotto, la realtà aumentata potrà diventare davvero una risposta tangibile alle esigenze più diverse. La voglia di esplorare questo sentiero c’è, le energie non mancano e tante idee stanno già affiorando alla mente».

In questo momento del tempo si invitano le aziende e le istituzioni ad avviare al loro interno azioni che possano contribuire a completare il progetto di sperimentazione in stretta sintonia con il corpo docenti perché possa ambire a diventare un progetto pilota da estendere, in base ai risultati ottenuti, a livello nazionale.  

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Lunedì, 29 Aprile 2019 16:04

Tutti in bici con i Cicloamatori Mirandola

Le nuvole basse che hanno adombrato il pomeriggio del 25 Aprile 2019, lasciando trapelare sporadici raggi di sole, alterni a improvvisi acquazzoni, non hanno impedito agli oltre 140 partecipanti di aderire alla 29° Pedalata Ecologica promossa e organizzata dai Cicloamatori Mirandola.

Anche in questa occasione la partecipazione è stata particolarmente numerosa grazie a tutte le famiglie che con i loro bambini, ragazzi e nonni hanno mantenuto fede ai propositi e aderito al progetto rivolto all’ambiente, per infondere nuovi stili di vita e comportamenti fondati sull’etica e sul rispetto reciproco dell’ambiente.

L’ecologia è la scienza che studia la relazione tra persone e il suo ambiente e deve condurre l’uomo al rispetto dei luoghi che abita per sé e per le future generazioni. La parola cultura, significa coltivare, avere cura, trattare con impegno, avere premura di onorare ciò che si è ricevuto nel segno della continuità. Nel senso figurato, di ruotare la terra, dove avere cura del terreno per fare crescere e godere le persone dei suoi frutti. Per ottenere questo è necessario vivere i luoghi del proprio tempo agendo sulle  relazioni sociali che diventano il fondamento e l’unità di misura con la quale edificare il patrimonio socio – culturale della nostra città e delle civiltà future.

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I Cicloamatori Mirandola da 29 anni organizzano la pedalata ecologica per non perdere il contatto con la cultura e le tradizioni della nostra terra. La cittadinanza, consapevole dello spirito che anima il loro fare e agire organizzativo anche quest’anno, come nelle edizioni precedenti, ha mantenuto fede alle promesse, presentandosi  numerosa all’appuntamento pronta a sfidare il tempo e a percorrere in allegria i 16 Km di un tracciato stradale immerso nelle campagne limitrofe le porte della città. L’impegno è stato ampiamente ripagato all’arrivo con un abbondante ristoro offerto dalla direzione di Villa Fondo Tagliata.

I Cicloamatori Mirandola pensano già al futuro, al prossimo appuntamento, pronti a festeggiare la 30° pedalata ecologica e coinvolgere un maggior numero di persone per pedalare insieme in armonia. Si ringrazia il Comune di Mirandola per aver concesso l’ambito patrocinio, le forze dell’ordine, le aziende e tutte le persone che hanno sostenuto l’iniziativa e hanno decretato il successo della manifestazione “tutti in bici insieme”. 

Guido Zaccarelli, AS Cicloamatori Mirandola

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Primo convegno sulla realtà aumentata  applicata alla didattica - 27 Marzo 2019 - ore 18,00 - Scuola Media Montanari - Mirandola - Modena - 

È il primo convegno che viene organizzato a Mirandola sulla realtà aumentata, con specifico riferimento alla didattica, per avviare un cammino di ricerca, che contribuisca a modellare piani didattici di sostegno agli studenti in presenza di specifiche forme di disagio.

Il focus principale del convegno:

• La realtà aumentata potrebbe avere importanti implicazioni nella scuola attraverso l'adozione di piani di studio integrati volti a favorire l'apprendimento di specifiche e dedicate aree d'interesse personale, culturale, sociale ed economico. In alcuni casi specifici, ad esempio, l'impiego potrebbe essere esteso per recuperare gli studenti affetti da DSA, Disturbi dell'Apprendimento, comunemente causato da un problema sensoriale, legato alla percezione, al linguaggio o di natura cognitivo.
• Un altro ambito potrebbe essere legato alla Discalculia, intesa come la difficoltà a leggere i numeri e ad interpretare la matematica. I Disturbi dello Spettro dell'Autismo potrebbero essere interessati all'uso e alla applicazione della realtà aumentata.
• In presenza di forme di disagio o di determinate patologie che possono minare la serenità dello studente e l'accesso alla quotidiana vita formativa – educativa, l'uso delle realtà aumentata potrebbe essere visto come un valido supporto da impiegare per completare il percorso di conoscenza – competenza messa in atto dalla nuova progettazione formativa.
• In ambito lavorativo, il problem solving è uno degli ambiti che potrebbero trarre giovamento al quale aggiungere il metodo "imparare facendo" e nel progetto "alternanza scuola - lavoro", dove il personale dell'azienda può aiutare i giovani studenti in aula nella soluzione dei problemi e gli insegnati sostenere i giovani sul piano didattico, quando sono in azienda.
• Di rilevanza l'uso della tecnologia nell'assistenza socio – sanitaria – assistenziale a vantaggio del caregiver.

L'evento è stato promosso: https://www.facebook.com/events/623059274790799/ 

(In allegato locandina in PDF)

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La conoscenza condivisa, per un nuovo modello di organizzazione scolastica. (Cosenza, 15 febbraio 2019 - sala degli specchi della provincia di Cosenza)

«La conoscenza condivisa è un innovativo modello culturale che consente di definire una nuova architettura dell'organizzazione scolastica, per garantire ad ogni componente la partecipazione attiva e la corresponsabilità nelle scelte e nei risultati dell'agire formativo, capace di favorire e di stimolare anche un clima positivo e motivante per i diversi attori coinvolti nel processo educativo ed in quello organizzativo».

Il mondo in cui viviamo è di fronte a grandi cambiamenti e la velocità con la quale la realtà muta ai nostri occhi è incessante e spesso imprevedibile. Negli ultimi anni la nostra società ha subito l'azione di media e di strumenti altamente tecnologici che hanno moltiplicato le potenzialità comunicative di ogni individuo soprattutto grazie alla nascita del pianeta Internet, dove le persone possono condividere in rete la conoscenza.

La rapidità con la quale vengono scambiate le informazioni facilita l'accesso a nuove fonti del sapere e apre le porte a nuove sfide sociali. Le ultime possibilità comunicative mostrano la fragilità della persona di fronte ad un progresso tecnico, freddo e a volte spersonalizzante, che persegue logiche utilitaristiche. A questa situazione si è aggiunto il rapido contagio delle crisi finanziarie che ha svelato l'inadeguatezza dei sistemi economici nazionali e internazionali.

L'intera organizzazione scolastica non può rimanere distante dai continui mutamenti che stanno caratterizzando la società contemporanea, ma essere attenta per cogliere i segnali in anticipo ed essere proattiva nell'adeguare se stessa ai desideri e ai bisogni della società contemporanea. Il seminario si propone di suggerire azioni e comportamenti orientati ad offrire una diversa prospettiva con la quale osservare la struttura delle organizzazioni scolastiche ancora oggi centrate sul modello piramidale, un modello burocratico e dirigistico che rappresenta uno degli aspetti di maggiore criticità delle nostre scuole, per la difficoltà nell'avviare e sostenere processi di miglioramento e raggiungimento dei fini e della missione assegnati dalla nostra Costituzione.

La scuola del futuro deve prevedere un modello circolare dove ognuno è parte integrante di un disegno collettivo che ha al centro la funzione che legittima la stessa esistenza delle istituzioni scolastiche, l'insegnamento-apprendimento, aperto alla possibilità di scambio di esperienze "tra pari", che sono proprie delle comunità di apprendimento, ove il sapere dell'uno viene messo a disposizione dell'altro, in un processo circolare ricorrente di costruzione della conoscenza con ampi riflessi nell'agire educativo.

La condivisione della conoscenza fonda le sue radici sul bene comune, essenza irrinunciabile per assicurare alla nostra scuola l'apertura al cambiamento e alla comprensione della complessità dei saperi contemporanei e di spalancare le porte alla reciproca attivazione di preziosi processi di apprendimento per fare crescere l'identità sociale e consentire alle persone di sentirsi attrici protagoniste e parte attiva del cambiamento.

 

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Nella giornata di ieri, personale della Sezione Polizia Stradale di Modena – Distaccamento di Mirandola ha proceduto al controllo di un autobus impiegato per il servizio di gita scolastica per un istituto di istruzione di Carpi.

Tali controlli rientrano nella normale attività di istituto della Polizia Stradale, impegnata giornalmente in molteplici servizi atti a garantire la sicurezza della circolazione stradale; in particolare, per quanto attiene alle gite scolastiche, un accordo risalente oramai ad alcuni anni fa tra il Servizio della Polizia Stradale ed il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) dispone la segnalazione da parte dell'istituto di istruzione alla Sezione Polizia Stradale della provincia interessata di tutte le gite o visite di istruzione da effettuarsi con mezzi di trasporto su strada al fine di consentire una opportuna attività di controllo sulle condizioni del veicolo e del conducente.

In dettaglio, il controllo si incentra, per quanto riguarda il veicolo, sugli obblighi di omologazione, immatricolazione, manutenzione e revisione del mezzo, verifica dei pneumatici, dei cristalli, delle dotazioni di sicurezza (cinture di sicurezza funzionanti, estintori, martelletti di emergenza, ecc.), mentre, per quanto attiene al conducente, sulle abilitazioni alla conduzione dei veicoli ed eventuali abilitazioni professionali, sul rispetto, mediante esame dei dati memorizzati sul cronotachigrafo, delle velocità e dei tempi di guida e di riposo.

Un ulteriore controllo viene effettuato anche su eventuali stati di alterazione del conducente mediante test alcolimetrico con etilometro omologato; si ricorda che il limite per la ordinaria conduzione dei veicoli è di gr. 0,5 per litro ma, per i conducenti professionali (mezzi pesanti, autobus, taxi) o per i neopatentati il limite è uguale a zero, non essendo consentita in alcun caso la guida successiva all'assunzione, ancorché modica, di bevande alcoliche.

L'esame alcolimetrico effettuato nella giornata di ieri all'autista dell'autobus ha evidenziato la positività al test con esiti pari a gr. 0,30 grammi per litro, risultato che, per quanto rientrante nei limiti ordinari per la conduzione di veicoli, è assolutamente incompatibile con la guida di mezzi di trasporto pubblico.

Per tale motivo nei confronti del conducente è stata effettuata la segnalazione per la violazione dell'art. 186 bis del codice della strada.

La società proprietaria dell'autobus ha provveduto ad inviare immediatamente un altro autista per consentire di effettuare la programmata visita di istruzione, riducendo al minimo i disagi per la scolaresca.

Personale del Commissariato di P.S. di Mirandola ha denunciato in stato di libertà un cittadino rumeno di 39 anni, in Italia senza fissa dimora ma di fatto domiciliato nel veronese, resosi responsabile del reato di ricettazione.

Nel corso del servizio di controllo del territorio, gli agenti hanno notato e sottoposto a verifiche una autovettura Fiat di colore nero, a bordo della quale, in qualità di conducente, si trovava il 39enne.
Gli operatori hanno notato lo stato di agitazione manifestato dall'uomo che aveva posizionato un giubbino sul sedile posteriore, quasi a voler coprire qualcosa.

Da un accertamento più accurato, gli operatori della Volante hanno rinvenuto all'interno dell'autovettura diversi prodotti: numerose confezioni di lametta da barba e di pasta adesiva per dentiere, bottiglie di alcoolici e superalcoolici, per un valore complessivo di 1.145,80 €.

La merce, di cui il cittadino rumeno non è riuscito a dimostrare la provenienza, era nascosta in parte dentro a borse adagiate sul sedile posteriore coperte dal giubbino, in parte dietro al sedile. All'interno del portaoggetti posto sotto al volante sono stati invece rinvenuti e sequestrati un magnete di forma circolare e un distaccatore di antitaccheggio.

Mediante una verifica effettuata anche attraverso i codici a barre identificativi della merce stessa, gli agenti sono riusciti a risalire alla provenienza degli articoli, risultati essere provento di alcuni furti perpetrati in diversi punti vendita di una catena di supermercati della zona.

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Anche quest'anno l'Associazione "Donne in Centro", insieme ai Lions Club Mirandola e Lions Club Terre del Panaro, nello spirito di una rinnovata e consolidata collaborazione, sono i promotori della serata aperta al pubblica, sul tema "la violenza sulle donne: dal delitto alla riabilitazione"; l'incontro ha la finalità di informare, sensibilizzare e riflettere sul tema della violenza alle donne, uno dei temi più inquietanti e pervasivi della nostra società.

Il filo rosso che lega tutte le voci che interverranno a questa serata è la consapevolezza che soltanto un fattivo e costante impegno da parte di professionisti, operatori ed amministratori possa essere la chiave di volta per creare una rete di protezione, capace di riscattare sia la vittima che l' autore della violenza.

Durante la serata infatti si parlerà non solo di violenza subita e quindi di donne vittime di violenza, ma il riflettore verrà puntato anche sulla violenza agita e quindi sull' uomo autore di violenza.
Interverrà l'avvocata Elisa Vaccari, penalista del Foro di Modena, che ci racconterà una storia di femminicidio accaduto pochi anni fa nel nostro territorio e che lei ha seguito personalmente.
Seguirà l'intervento della scrittrice Simonetta Peci, autrice del libro "Transmigrazioni. Storie di donne , di rinascite ", storie di otto donne che decidono di reagire al meccanismo della violenza e " transmigrano ", come suggerisce il titolo, verso nuove vite e nuove identità.

Per concludere l'intervento del Dott. Paolo De Pascalis, psicologo facente parte del team del Centro LDV " Liberiamoci Dalla Violenza " primo progetto pilota, a livello nazionale, promosso dall' Asl di Modena, per il trattamento degli uomini autori di comportamenti violenti familiari e di genere.

Modera la serata, Ivana D'Imporzano. media partner TRC e Radio Pico, social media partner, Paolo Campedelli, stampa Sogari Artigrafiche, ideazione Grafica Guido Zaccarelli.

 

MIRANDOLA, 22 novembre ore 20,30 - Sala Consiliare

 

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