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Vi manca il Fantacalcio? Attendete il 19 settembre per tornare a sfidare i vostri amici o mettervi alla prova contro tanti altri fantallenatori? Non serve aspettare. Dal 7 settembre, per 10 giornate, ritorna il Fantacalcio dei Sogni. Cos’è il Fantacalcio dei Sogni? È il torneo nato dall’idea di Piutre, il primo marchio di abbigliamento per chi ha il Fantacalcio nel cuore, presente su diverse piattaforme social: Facebook, Instagram e Youtube. Giunto già alla sua terza edizione, “Il Fantacalcio dei Sogni” riporta in campo i grandi campioni del passato e permette ai fantamanager di vivere emozioni uniche, schierando tridenti offensivi con miti del calibro di Vieri, Shevchenko, Crespo, Del Piero, Inzaghi, Milito e Ronaldinho
Il progetto, nato da Pietro Razzini, giornalista sportivo e fondatore di Piutre www.piu3.it, ha preso forma durante il periodo di quarantena e ha attirato l’attenzione di oltre 6000 innamorati di Fantacalcio.

L’APPUNTAMENTO - Il torneo è completamente gratuito. La modalità di gioco è spiegata in modo chiaro sul sito www.piu3.it, nella sezione “Fantacalcio dei Sogni”. Anche in questa terza edizione è confermata la partnership tecnica con Pianetafanta (https://www.pianetafanta.it/fantacalcio.asp), collaborazione che permetterà di giocare e divertirsi anche a tutti coloro che non hanno una lega privata. Già perché “Il Fantacalcio dei Sogni” è destinato a una duplice fascia di allenatori: chi è solo e chi ha amici con cui condividere questa passione. In entrambi i casi, sarà indispensabile iscriversi per avere i grandi vantaggi tecnologici che la piattaforma può riservare.  

IL TORNEO - Il torneo avrà una durata di 10 giorni e comincerà nella giornata di lunedì 7 settembre, dando così la possibilità a tutte le leghe di organizzarsi, entro domenica 6 settembre, per fare l’asta tra amici. Ogni giorno il giornalista sportivo Pietro Razzini sarà in diretta sulla pagina Facebook di Piutre per regalare mezz’ora di gol e suspense a tutti gli iscritti con una diretta in cui verranno raccontate le reti della giornata prescelta (https://gol.piu3.it/Fb). L’appuntamento quotidiano è fissato alle 13.00. Al termine del campionato, il vincitore della classifica generale avrà in premio una maglietta Piutre appartenente alla prima collezione e l’ingresso gratuito al prossimo evento che il brand organizzerà. I vincitori di giornata, invece, riceveranno uno sconto del 10% sull’acquisto della loro prima T-shirt Piutre. 

CHI è PIUTRE - Piutre è il primo marchio di abbigliamento legato al mondo del Fantacalcio. Nato a luglio 2019, sta crescendo online (con rubriche uniche e contenuti originali) e offline (organizzando eventi e ritrovi per fantallenatori). Tanti calciatori di Serie A ed ex calciatori hanno già iniziato ad apprezzare Piutre, le sue proposte moda e i suoi principi mirati alla positività, al raggiungimento dei propri obiettivi, al desiderio di lottare per vincere.

FANTALLENATORI ALLA MODA - Quest’estate è nata la prima collezione Piutre in due linee: Bomber e Gol Plus. T-shirt alla moda, graffianti, fluo. Magliette in cui tutti i fantallenatori si possono rispecchiare per valori e stile. E per l’autunno sono già in lavorazione altre novità. Lasciatevi conquistare dalle felpe e dalle tute Piutre: i capi più utili (e portafortuna) per affrontare il lungo inverno di Serie A, tra anticipi e posticipi, turni infrasettimanali e gol per cui esultare durante le giornate di Fantacalcio.

BENEFICENZA – Nell’universo di Piutre c’è, costantemente, il pensiero rivolto all’aiuto di chi ha più necessità. Ecco perché l’azienda ha voluto legarsi a Giocamico, Associazione Onlus che lavora a stretto contatto con il reparto di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Maggiore di Parma. Una parte dei proventi degli eventi Piutre andrà sempre a sostegno di un ente benefico.

EVENTI PASSATI - A questo proposito non si può dimenticare la prima Piutre Night nella struttura del Golf Club di Parma (Green GlamRestaurant) alla quale hanno partecipato ex calciatori del calibro di Gigi Apolloni, Benito Carbone, Marco Giandebiaggi e Luca Mondini, sportivi di livello nazionale come la campionessa di body building Rosanna Viteri, giornalisti televisivi (Monica Bertini) e blogger di tendenza (Carlotta Rubaltelli e Luca Ovrezzi).

Pubblicato in Sport Emilia
Mercoledì, 02 Settembre 2020 16:37

Parte da Albinea e Boretto la carovana di No drop, no out

Sabato e domenica i primi due appuntamenti del progetto promosso da Provincia, Upi, Csi, Uisp e 8 Comuni per indirizzare i (troppi) giovani che lasciano gli sport tradizionali verso quelli alternativi

Pubblicato in Sport Reggio Emilia

Parma Clima e Bologna hanno dato questo pomeriggio a un'altra divertente partita, apprezzata dal numeroso pubblico presente sugli spalti del Nino Cavalli. Questa volta il match è finito nelle mani degli ospiti

Pubblicato in Sport Parma
Domenica, 30 Agosto 2020 19:38

Rossa dalla vergogna

Lontani dalla top ten Vettel e Leclerc fanno quello che possono ma la Ferrari non c'è. Analisi e sensazioni del giorno più buio della sua storia recente. Nel frattempo l'ennesimo trionfo Mercedes.

di Matteo Landi

Tredicesimo e quattordicesimo. A fine gara Vettel e Leclerc non si sottraggono alle domande dei giornalisti. Ci mettono la faccia, più di quanto fanno gli alti ranghi della casa automobilistica. Dai loro volti però non traspare speranza quanto rassegnazione. La Ferrari, la squadra più titolata del Mondiale, ha perso. Tutto. Sconfitta non solo in pista ma anche nella politica. Prima della gara belga è arrivata la tanto attesa firma da parte di tutte le squadre sul nuovo "Patto della Concordia". A Maranello si dichiaravano soddisfatti di aver mantenuto il diritto di veto (unica squadra del mondiale) sulle decisioni regolamentari e di essersi garantiti futuri introiti in linea con i presenti. Poi è arrivata la notizia circa la firma più incerta, quella Mercedes. Gli uomini del team anglo-teutonico si sono presi il tempo necessario per fare pressione ed ottenere quel che volevano: la possibilità di uscire prima della scadenza dell'accordo, di durata quinquennale, dalla massima Formula. Quasi in contemporanea Renault ritirava il ricorso contro la lieve sanzione ricevuta da Racing Point in seguito all'utilizzo delle prese d'aria dei freni di derivazione Mercedes, particolare per regolamento non condivisibile. Ferrari rimaneva sola contro la futura Aston Martin e quindi contro Mercedes, che l'appoggia in quanto fornitrice di tecnologia e tirata in causa nella vicenda. Sulla scelta Renault pare abbia influito anche il recente accordo raggiunto fra Mercedes e la casa francese circa la prosecuzione della loro "joint venture" nell'ambito delle vetture di serie. La squadra diretta da Abiteboul ha inoltre ricevuto dalla Federazioni le rassicurazioni che cercava: il concetto di proprietà intellettuale rimarrà invariato e le squadre non potranno acquistare in futuro i progetti dai concorrenti. Una Ferrari lasciata in disparte dagli altri costruttori, che intanto tessono la loro "tela politica", che sperava di poter beneficiare per la veloce gara belga dell'imposizione della mappatura unica delle power unit per qualifica e gara ed invece vede la nuova regola slittare alla gara di Monza. Peccato che a Spa la vettura prodotta a Maranello abbia evidenziato non solo limiti di potenza.

Il giorno più buio

Partiti dalla 12esima e 13esima posiziona, una più avanti grazie al preventivo ritiro di Sainz (power unit in fumo prima del via), Leclerc e Vettel hanno dimostrato di essere la spina dorsale della squadra diretta da Mattia Binotto. Nel giro di pochi chilometri Leclerc si è issato in ottava posizione, deliziandoci con un meraviglioso sorpasso su Perez. Poi l'abisso. La vettura del monegasco ha perso velocità sul dritto e rapidamente il giovane pilota del Cavallino si è ritrovato in 12esima posizione. Il tremendo botto di Giovinazzi ha costretto la direzione gara a far entrare in pista la safety car. Mentre il gruppo si ricompattava ai box Ferrari è successo l'inverosimile: i secondi scorrevano sul cronometro mentre i meccanici cercavano le gomme destinate alla vettura n°16, ferma in sosta. Una situazione che ha ricordato quanto accadde ad Irvine nel Gp d'Europa del 1999, anno in cui la Rossa si aggiudicò comunque il titolo costruttori. Un obiettivo impossibile da raggiungere quest'anno, con una vettura che in Belgio è parsa la più lenta dell'intero schieramento. Leclerc, dopo il tempo perso al pit stop, è sprofondato in 14esima posizione. Divenuto poi ultimo dopo l'ennesima sosta in cui i meccanici sono intervenuti sul circuito idraulico della vettura. Con gomme fresche, ed un auto parsa rivitalizzata, Leclerc ha addirittura stampato il momentaneo giro più veloce in gara. Solo un'illusione dettata dalla caparbietà di un pilota che non si è arreso alle evidenze. Anche Vettel ha lottato, provando a resistere alle vetture più veloci. Invano. Sul traguardo il tedesco ha preceduto di poco il compagno di squadra, entrambi lontani dalla zona punti e dietro anche all'Alfa Romeo di Raikkonen, autore di una prestazione notevolissima. Proprio la gara del finlandese evidenzia i limiti della vettura di Maranello, carente in tutti i settori. Vedere una Ferrari arrancare anche nei confronti di avversari che montano lo stesso motore deve far riflettere gli uomini di Binotto. Non siamo ancora ai livelli del 1980, quando la squadra italiana chiudeva il mondiale in decima posizione con solo otto punti conquistati, ma, se non altro, all'epoca si arrivava da annate ricche di titoli. Quadro ben diverso dalla situazione attuale.

Hamilton, cavalcata inarrestabile. Riccardo gran quarto

Prosegue con il vento in poppa la navigazione di Hamilton verso il settimo titolo mondiale. In Belgio non ha avuto rivali. Bottas non l'ha mai impensierito arrivando secondo, posizione da cui aveva iniziato la gara, davanti a Verstappen. Nel finale i tre hanno messo i remi in banca, salvaguardando le gomme, ed è arrivata gloria per Ricciardo, autore del giro più veloce della gara e quarto al traguardo. L'australiano è risultato impeccabile per l'intero fine settimana e forse si mangerà le mani sapendo che il prossimo anno lascerà una Renault in netta ascesa, visto anche il quinto posto conquistato dal compagno Ocon.

Raikkonen: il meglio dei 40

Non è riuscito a portare in zona punti la sua Alfa Romeo ma Kimi Raikkonen si è reso autore, come detto, di una gara meravigliosa. Davanti al compagno Giovinazzi in qualifica, oggi ha mostrato velocità e solidità. Togliendosi la soddisfazione di superare in pista l'ex compagno di squadra Vettel. La dodicesima posizione finale non rende merito agli sforzi profusi dal 40enne ma poco importa: sulla pista che lo ha visto trionfare 4 volte in carriera anche oggi ha lasciato il segno.

Prossima tappa: Monza

Fra una settimana il Circus tornerà nel Belpaese sulla velocissima pista di Monza. Un tracciato icona del Mondiale, teatro di momenti gloriosi della storia Ferrari. La doppietta targata Berger e Alboreto nel 1988, neanche un mese dopo il decesso del fondatore Enzo. La vittoria di Schumacher nel 1996, anno del suo debutto in Rosso. Il trionfo del 2000, quando la vittoria dello stesso tedesco mise le basi per il ritorno al titolo piloti 21 anni dopo Jody Scheckter. Quella del 2020 sarà probabilmente una gara di sofferenza per i tifosi del Cavallino Rampante: non abbandonate proprio adesso la vostra fede. Ma dai vertici del marchio, a partire dalla presidenza, meritate chiarimenti.

Pubblicato in Motori Emilia

Sport. In attesa del rombo dei motori e delle competizioni, entra nel vivo con una serie di talk show la grande stagione sportiva dell'Emilia-Romagna: a Modena di scena i protagonisti

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E' probabile che possa essere il Tardini di Parma il campo di "casa" della squadra ligure, almeno sino alla omologazione dell'impianto spezzino. La gioia di una città nell'articolo di Umberto Costamagna che riproponiamo a seguire.

Pubblicato in Sport Emilia

La Juventus ha vinto lo scudetto anche quest’anno, dando seguito a una striscia ininterrotta di vittorie che dura addirittura dal 2012. Antonio Conte avviò uno dei cicli più importanti della storia del club, proseguito dal 2014 al 2019 con Massimiliano Allegri, in grado di portare per due volte i bianconeri alla finale di Champions League.

Pubblicato in Sport Emilia
Domenica, 16 Agosto 2020 20:22

F1, Hamilton Re di Spagna. Ferrari, dove sei?

Vettel settimo, Leclerc ritirato. Per la Ferrari è l’ennesimo weekend da incubo. Hamilton domina e rafforza la sua leadership mondiale.

di Matteo Landi

“Il mio parere non conta più”. Non si è risparmiato, più di metà gara effettuata con le gomme morbide e solo un settimo posto finale. Che a Maranello, oggi, viene accolto positivamente. Vettel è stanco, risponde svogliatamente alle domande e quando gli viene chiesto quale possano essere le soluzioni ai mali di questa Ferrari non si chiude in frasi di circostanza. Leclerc, il futuro della Rossa, colui che più volte ha tirato fuori dalle paludi la squadra condotta da Mattia Binotto, oggi non è riuscito a compiere un altro miracolo. Pensare ai podii ottenuti quest’anno con una vettura modesta come la SF1000 mette i brividi. A Maranello sapevano che sarebbe stata dura in Spagna, ma il settimo posto di Vettel ed il ritiro di Leclerc, in seguito a dei problemi di elettronica patiti dalla sua monoposto, sono un bottino troppo magro per essere vero. Eppure riflette i valori in campo, e non fa più notizia. Come la cavalcata solitaria al comando di cui si è reso protagonista Hamilton, al volante di una Mercedes prestazionale, affidabile e, stavolta, relativamente “gentile” con le gomme. Verstappen ci ha provato, spingendo ossessivamente, ma la nera Mercedes del campione del mondo per lui è sempre stata un miraggio.

Hamilton vicino al record

Una gara impeccabile quella condotta da Hamilton, adesso a tre vittorie dal record assoluto di Michael Schumacher. Un record, quello costruito dal tedesco, figlio di tempi diversi con regolamenti assai differenti e “politiche” altrettanto diverse, fondamentalmente riassumibili con la creazione di ostacoli (nuove regole) creati ad hoc per interrompere cicli vincenti. L’introduzione nel 2005 del divieto dei cambi gomme, in un anno in cui Ferrari era l’unico top team a calzare Bridgestone contro l’agguerrita concorrenza Michelin, fu l’ultimo di una serie di tentativi, fino a quel momento non andati a segno, di interrompere un dominio divenuto per gli altri asfissiante. Eppure l’Era Ferrari fu sì d’Oro, ma non vide all’opera una Rossa dominante tanto quanto l’attuale Mercedes. Nonostante questo non vedremo presto repentini cambi regolamentari, tali da azzoppare la cavalcata anglo-teutonica, ma qualcosa presto potrebbe cambiare. Dalla prossima gara la Federazione dovrebbe introdurre l’obbligo di utilizzo di una sola mappatura motore fra qualifica e gara. Il primo freno alle prestazioni Mercedes? Lo scopriremo a fine mese in occasione del Gp del Belgio. Intanto Toto Wolff e compagni possono festeggiare l’ennesima vittoria del loro asso inglese, nel giorno in cui Bottas ha mostrato tutti i suoi limiti.

Bottas, il mondiale resta un sogno

Il finlandese di casa Mercedes in partenza non solo non è riuscito a sopravanzare Hamilton ma è stato superato anche da Verstappen e Stroll. Uno start che lo ha penalizzato e costretto ad una rimonta su Hamilton che non ha mai concretizzato. Il terzo posto finale, ottenuto con la migliore vettura del lotto, rappresenta un risultato che non può soddisfare un pilota che aspira al titolo. Al contrario si può ritenere molto soddisfatto Verstappen, ancora una volta l’unico in grado di battere almeno una Mercedes e sognare la vittoria. A differenza di domenica scorsa le Mercedes non hanno subito il degrado eccessivo degli pneumatici e per l’olandese il secondo posto era il massimo obiettivo a cui poteva aspirare.

Racing Point, doppiata ma felice

Quarta e quinta sono arrivate le Racing Point condotte da Stroll e dal rientrante (finalmente negativo al Covid19) Perez. Le “Mercedes rosa” hanno terminato la gara staccate di un giro dal vincitore ma i tanti punti conquistati permettono alla squadra di Stroll Sr. di issarsi al terzo posto in classifica costruttori. La squadra motorizzata Mercedes attende di vedere se la sanzione (multa di 400.000 dollari e 15 punti in meno in classifica) subita a seguito dell’irregolarità recentemente accertata dalla Federazione sarà rivista al ribasso o se, come chiesto da Renault e Ferrari, sarà inasprita.

Un grande Raikkonen non basta: Alfa Romeo ancora in affanno

Comunque vada cambierà poco, se non nulla, per Alfa Romeo. Questo weekend Raikkonen ha dato il massimo, surclassando sia sul giro singolo che in gara il ben più giovane compagno Giovinazzi. La bella prestazione del finlandese, tuttavia, non ha fruttato alcun punto ma solo un quattordicesimo posto finale. Questo campionato si sta trasformando in un’enorme delusione per il marchio italiano e per l’ultimo campione del mondo Ferrari, che meriterebbe un finale di carriera con più gioie. Fra due settimane, sulla pista che lo ha consacrato come “The King of Spa”, avrà forse l’occasione per compiere un romantico ultimo guizzo.

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Verstappen interrompe il dominio Mercedes. Hamilton e Bottas hanno finalmente un rivale! Leclerc gran quarto tiene viva la Ferrari. Intanto, fuori dalla pista, cresce la polemica.

di Matteo Landi

Musi lunghi in casa Mercedes. Hamilton e Bottas criticano apertamente vettura e squadra. La prima poco "delicata" con gli pneumatici, la seconda rea di aver optato per una strategia errata. Facce da funerale per una mancata vittoria. Secondo Hamilton, terzo Bottas: un risultato sul quale tutte le altre squadre metterebbero la firma. Un atteggiamento che testimonia la fame di vittorie dei piloti e di tutto il team Mercedes, nonostante i titoli vinti a ripetizione dal 2014 in avanti. L'umore di chi, dopo l'ennesimo dominio in qualifica, credeva che anche oggi avrebbe vinto a mani basse. La F1 si sveglia dal torpore dettato dall'asfissiante supremazia anglo-teutonica e lo fa grazie alla classe di Verstappen ed alla qualità della vettura progettata da Adrian Newey, una Red Bull dotata di un motore Honda, in debito di cavalli rispetto alle power unit Mercedes (ma è un problema condiviso con Ferrari e Renault), ma estremamente "gentile" con le gomme. Si interrompe così la striscia vincente del team di Toto Wolff, nel giorno in cui a brillare sopra tutti sono il già citato Verstappen e Leclerc.

Mercedes ha finalmente una sfidante

Una settimana dopo l'esaltante e convulso finale di gara, con Hamilton trionfante su tre ruote, la Pirelli, come da programma, ha portato a Silverstone gomme con mescole più tenere. In questo strano calendario 2020, che vede più gare svolgersi sulle stesse piste, vi era la necessità di aggiungere qualche variabile, così da non ottenere più gare cloni. Le uniche a subire negativamente gli pneumatici più morbidi sono state le vetture di Hamilton e Bottas. Velocissimi in partenza, nei primissimi giri hanno surclassato i rivali. Ma già al sesta tornata il blistering ha fatto la sua comparsa sui copertoni delle Mercedes e da lì la musica è cambiata. Le vetture dei campioni del mondo hanno così evidenziato un punto debole, consentendoci di sperare in minimo di lotta in un campionato altrimenti destinato alla più totale monotonia. Fiutata la possibilità di vittoria Verstappen ed il suo muretto box non hanno sbagliato un colpo, prima mettendo una tremenda pressione sui rivali e poi gestendo una vittoria che a metà gara gli è venuta incontro. I campioni in carica hanno finalmente un rivale, era ora!

Leclerc tiene viva la Ferrari. Vettel, è crisi?

Come detto, non solo Verstappen ci ha deliziato con una guida sopra la media. Senza nulla togliere agli altri due piloti giunti sul podio è necessario rimarcare la gara di Leclerc. Questa volta non è riuscito a raggiungere la top three ma durante il weekend in cui la Ferrari ha prestazionalmente fatto un passo indietro, la terribile gara di Vettel ne è la dimostrazione, il monegasco ha portato la sua vettura al quarto posto finale, poco lontano dall'astronave guidata da Bottas. Mentre le vetture della Stella a Tre Punte e le Red Bull erano costrette a più cambi gomme, Leclerc è riuscito a compiere una sola sosta, guidando con il coltello fra i denti. In alcuni tratti è risultato addirittura il più veloce in pista, ad un passo che neanche gli ingegneri della Scuderia pensavano avrebbe potuto spingersi. Alla sua gara perfetta ha fatto da contraltare la tremenda domenica di Vettel. Testacoda al primo giro, critica via radio alla squadra, una gara di rimonta ma incosistente. Il quattro volte campione del mondo è purtroppo sprofondato in un baratro dal quale ci si augura possa uscirne presto. Il dodicesimo posto finale non è degno del suo blasone. A Barcellona, fra una settimana, vedremo se troverà nuove motivazioni ed una Ferrari più adatta al suo stile di guida.

Racing Point colpevole ma (quasi) graziata

Detto dei top team, con la Scuderia di Maranello che ne torna finalmente a far parte data la terza piazza occupata da oggi nel campionato costruttori, è da rilevare la gara consistente, anche se non esaltante, delle Racing Point. Sesto al traguardo è giunto Stroll, settimo un grande Hulkenberg, brillantissimo terzo in qualifica. Sono proprio le prestazioni velocistiche delle due vetture rosa ha rimanere al centro dell'attenzione. E soprattutto i dubbi sulla loro legittimità. Prima della gara è arrivata finalmente la risposta ai reclami sporti da Renault sulle prese d'aria dei freni delle ormai ribattezzate Mercedes rosa, data l'importante somiglianza con le frecce d'argento 2019: 400 mila euro di multa e solo 15 punti di penalità in classifica costruttori è quanto affibbiato alla squadra di Lawrence Stroll. E' stato quindi accertato il trasferimento di tecnologia da Mercedes a Racing Point per un particolare aerodinamico da quest'anno non condivisibile. Tuttavia la Federazione ha concesso alla squadra inglese, futura Aston Martin, la possibilità di continuare ad usare tale soluzione fino alla fine del campionato. Una decisione assurda, una sanzione lieve, considerando l'elevate spese di ricerca e sviluppo sostenute dagli altri competitors "totalmente a norma". Renault, Ferrari, Williams e McLaren hanno promesso battaglia e appelleranno la decisione, chiedendo una sanzione più severa. Toto Wolff ha però alzato la voce, convincendo Racing Point a reagire, e così anche la squadra guidata da Otmar Szafnauer farà appello, chiedendo invece una pena più lieve. Una volontà che ha dell'incredibile, considerando che inizialmente si erano dichiarati soddisfatti, consapevoli evidentemente della loro infrazione. Animi caldi fuori, competizione in pista. Seppur fra luci ed ombre questa Formula 1 si dimostra finalmente viva!

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Domenica, 02 Agosto 2020 19:51

F1, Gran Bretagna: la fortuna aiuta gli audaci

Hamilton trionfa su tre ruote e Leclerc artiglia un insperato podio al culmine di una gara per lunghi tratti soporifera ma ricca di colpi di scena nel finale.

di Matteo Landi

Quando a due giri dalla fine la gomma anteriore sinistra della vettura di Bottas si è afflosciata si è finalmente accesa una gara altrimenti decisamente soporifera: due Mercedes sole al comando, Verstappen terzo e Leclerc quarto. Una (lunga) calma prima della tempesta.

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