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Domenica, 01 Novembre 2020 18:53

F1, Imola: un bel sorso di Romagna!

La faentina AlphaTauri sfiora l'impresa nel giorno del settimo alloro consecutivo Mercedes. Ferrari non male (per essere il 2020) con Leclerc, quinta. E grande Alfa Romeo, nona grazie al veloce e saggio Raikkonen e decima con un ottimo Giovinazzi.

di Matteo Landi

Il primo, e forse ultimo, Gran Premio dell'Emilia Romagna è destinato a rimanere nella storia. Sarà ricordata come la gara che ha consegnato a Mercedes il settimo titolo costruttori consecutivo, record assoluto. Battuto il primato Ferrari, quello dell'Era d'Oro di Schumacher, Todt, Brawn e Byrne, vincenti dal 1999 al 2004 compresi. Nel 2014, anno del debutto della Formula turbo-ibrida, la Mercedes ha instaurato un dominio che solo il prossimo cambio regolamentare del 2022 potrà, forse, interrompere. Intanto gli uomini di Toto Wolff si stanno abbuffando di trofei come nessun'altro in passato ha fatto. Ferrari vs Mercedes, una sfida a distanza vinta, nei numeri, dalla seconda. Facilitata anche dall'assenza di quei cambi regolamentari che cercarono di scalfire la forza della Rossa, riuscendoci nel 2005 fra divieto di cambi gomme e modifiche regolamentari sia sul fronte dell'aerodinamica che su quello motoristico.

Il Gran Premio dell'Emilia Romagna sarà ricordato anche come l'evento che ha riportato nella massima serie automobilistica il circuito di Imola. L'ultima gara fu disputata nel 2006, e terminò con la Rossa di Schumacher in trionfo dopo un acceso duello con la Renault di Alonso. Oggi hanno dominato le Mercedes di Hamilton e Bottas. Sul podio è tornata la Renault, con uno stupendo Ricciardo, anello di congiunzione fra passato e presente. Un presente meraviglioso grazie alla stesso tracciato che sorge sulle rive del Santerno, capace di riportare la F1 ai fasti del passato. Pochi sorpassi ma tutti memorabili. Su una pista dalla carreggiata stretta abbiamo rivisto piloti che non hanno atteso i rettilinei per operare le loro manovre agevolate dall'utilizzo dell'ala mobile. In percorrenza di curva, in accelerazione, all'esterno o all'interno. Così, ben più del trionfo di Hamilton, ricorderemo il bel sorpasso di Leclerc su Magnussen alla Tosa, o la manovra ardita e riuscita di Kvyat sullo stesso Leclerc a fine gara. Azioni rudi, forti, di pregio. Bentornata F1 e grazie Imola. Una pista che non sappiamo quando tornerà nel calendario della Formula 1 ma intanto ci ha riacceso quella passione che le piste disegnate da Hermann Tilke fanno di tutto per spegnere!

AlphaTauri: un quarto posto che poteva essere un podio. E tante emozioni vicino casa

A pochi km dalla pista romagnola sorge lo stabilimente AlphaTauri, un tempo Toro Rosso, e prima ancora Minardi. Sabato Gasly si è presentato in prova con il casco tributo a Senna, con il quale ha disputato la sua miglior qualifica in carriera risultando quarto. Le vetture costruite a Faenza hanno letteralmente impressionato arrivando, con il loro miglior interprete, a disturbare Verstappen e "mamma" Red Bull. Purtroppo in gara un problema tecnico ha tolto il sorriso a Gasly costringendolo al ritiro. Con il francese fuori gara ha sfoderato tutta la sua grinta Kvyat. Negli ultimi giri, dopo un periodo di safety car, con gomme fresche e morbide, ha superato di cattiveria Leclerc ed è andato a caccia del podio. Ricciardo però ha mantenuto il sangue freddo ed ha avuto la meglio portando ancora una volta la Renault sul podio. Ma che grande AlphaTauri! Galassia Red Bull, siete sicuri che il giovane Tsunoda (buono ma non irresistibile pilota di F2) possa far meglio di questo Kvyat?

Hamilton, la fortuna aiuta i fortunati. Ricciardo, un podio che equivale una vittoria

Toccate, incidenti, colpi di scena. Bottas raccoglie un detrito in pista che rallenta il passo della sua Mercedes. Verstappen ne colpisce un altro, fora e si ritira. La Dea Bendata a volte è cieca ma come sappiamo aiuta e bacia i suoi prediletti. Con Hamilton oggi il rapporto è stato quasi...carnale! L'inglese avrebbe probabilmente artigliato la vittoria anche senza il supporto delle disgrazie altrui. La vittoria gli è però definitivamente venuta in contro quando ha avuto la possibilità di cambiare gli pneumatici in regime di Virtual Safety Car, mentre gli altri erano costretti per regolamento ad un'andatura ridotta. E' giusto però che nell'albo d'oro di Imola rimanga inciso anche il nome del Campione dei tempi nostri. Sul podio l'inglese è parso emozionato. Quasi tramortito dalla magia della pista italiana, tanto da bere champagne dalla scarpa di Ricciardo! Già, Ricciardo....nel giorno in cui il suo ex collega Verstappen, colui che lo ha "costretto" a lasciare la Red Bull, accusa una dura battuta d'arresto, lui si illumina, ben supportato da un'ottima Renault. Il nuovo Presidente e CEO Luca De Meo, ex pupillo di Marchionne, è in cattedra solamente dallo scorso luglio ma ha già archiviato due podii. Fa piacere rivedere in alto un marchio storico come quello francese.

Ferrari: un passo avanti e mezzo indietro

Sarebbe bello se tornasse ai vertici anche il nome Ferrari, la Scuderia più vincente, il marchio che da solo garantisce la sopravvivenza all'intero Circus. E lo fa da sempre, dal 1950. Oggi Leclerc ha lottato, esibendosi in un'indimenticabile manovra di sorpasso e tenendo un buon passo per tutta la gara. Con un po' di fortuna avrebbe potuto artigliare un insperato podio ma probabilmente il quinto posto finale raffigura perfettamente lo stato di forma dell'attuale Ferrari. Comunque in progresso rispetto ad una terribile fase centrale di campionato. Peccato per quell'orrendo pit stop che ha negato a Vettel un buon risultato. La strada verso la perfezione è ancora lunga ed in salita. Per il bene della Formula 1, forza Ferrari!

La saggezza di Kimi. Alfa Romeo doppia top ten

Il guerriero saggio sulla riva attende il passaggio del cadavere del nemico. Un detto che oggi calza a pennello a Raikkonen, guerriero per come ha combattuto con gomme usurate (quasi 50 giri percorsi con gli stessi pneumatici), saggio per come ha gestito la fase finale di gara. Unico pilota in attività ad aver corso nella massima Formula ad Imola, Raikkonen ha mostrato al mondo cosa significa avere tanta esperienza a fronte di una velocità ancora intatta. In qualifica ha litigato con i track limits ed i commissari gli hanno tolto il suo miglior tempo. Poco male, Kimi ha incassato il colpo ed in gara ha attinto dal meglio del suo repertorio. Super nella gestione gomme, si è issato fino alla quarta posizione. Dodicesimo dopo il suo pit stop ha poi mantenuto il sangue freddo mentre gli avversari soccombevano. La foratura con ritiro di Verstappen ha provocato una safety car, durante la quale si è schiantato il promettente Russell. A quel punto il pilota Alfa Romeo era già in zona punti ma è salito di un'altra posizione quando, al rientro in pit lane della safety car, Albon si è girato malamente. Aprendo le porte alla zona punti anche a Giovinazzi e permettendo alla Casa del Biscione di centrare un doppio piazzamento in top ten! Prima della gara era arrivata la notizia relativa al proseguimento in F1 del marchio italiano e la conferma dei suoi due piloti anche per la stagione 2021. Miglior modo per festeggiare non potevano trovarlo!

Prossima tappa Istanbul

Dopo la terza gara italiana della stagione il Circus tornerà in Turchia, sulla migliore (forse l'unica buona) pista progettata da Tilke. L'ultima edizione disputata fu quella del 2011 e vide dal gradino più alto del podio festeggiare Vettel, allora in Red Bull. Entrato in calendario nel 2005, ebbe come primo vincitore Raikkonen, divenne il terreno di caccia preferito da Felipe Massa, che detiene il record di vittorie su questo tracciato, ben tre. Hamilton vi ha trionfato una sola volta e probabilmente già pensa ad allungare la sua striscia di successi.

Il 2020 ci insegna però ad andare oltre, a dar valore anche ad altre imprese. La vittoria di Gasly a Monza, i podii di Ricciardo, quelli conseguiti in condizioni di inferiorità tecnica da Leclerc. Chissà che anche in Turchia non potremo emozionarci ancora.

Pubblicato in Motori Emilia
Domenica, 01 Novembre 2020 06:17

L’Inter agguanta il pareggio al 92esimo.

Nerazzurri sotto di due reti, grazie a un gran Gervinho, poi Brozovic e Perisic agguantano il pareggio ma i tifosi si scatenano su Conte che sta raccogliendo pareggi. Mister Liverani: "I ragazzi stanno facendo qualcosa di eccezionale, giocato con cuore e sacrificio"

Pubblicato in Calcio Emilia

Nonostante il Covid-19 la 1000Miglia riesce a mantenere il suo fascino e a attrarre interesse di grandi e piccini. Un evento che dispensa bellezza, un pizzico di nostalgia e torna a far sognare.

Pubblicato in Cronaca Emilia
Domenica, 25 Ottobre 2020 18:21

F1, Portogallo: il vecchio e il mare

Il "vecchio" Raikkonen issa la sua Alfa Romeo fra i primi mentre scende la pioggia. Con l'asciutto si ristabiliscono le gerarchie ed Hamilton vince agevolmente mettendo un mare fra sé ed i suoi avversari, Bottas compreso. Stabilendo un nuovo record. Intanto risorge la Ferrari e con Leclerc è quarta.

di Matteo Landi

Onore e gloria ad Hamilton, autore della 92esima vittoria in carriera. Un record prestigioso, meritato, ma anche il più "telefonato" della storia della massima Formula. Dal suo debutto nel 2007 al 2013 era riuscito ad artigliare un solo mondiale, nel 2008, sottraendolo d'un soffio a Felipe Massa. Dal 2014, anno dell'introduzione delle power unit turbo-ibride, la Mercedes domina la scena in modo indiscusso ed Hamilton si avvicina ormai al settimo alloro. La Ferrari le ha arrecato qualche disturbo nel 2017 e 2018, generando nuovi entusiasmi nei tifosi della squadra di Maranello, ma precocemente spenti in entrambe le stagioni poco oltre metà campionato. Mai la F1 ha assistito ad una supremazia tanto potente ed incessante. L'Epoca d'Oro Ferrari non è durata poco, dal 2000 compreso (senza tralasciare il titolo costruttori vinto nel 1999) al 2004. Non bisogna però dimenticare che a parte il 2002 ed il 2004, anni in cui effettivamente la squadra di Maranello ha dominato in lungo ed in largo soprattutto con Schumacher, gli altri titoli la squadra italiana ha dovuto sudarseli. Impossibile dimenticare le sfide con la McLaren di Hakkinen prima e di Raikkonen poi, o la resistenza arcigna di Montoya con una Williams-BMW che in quanto a vittorie di tappa non andava male affatto, arrivando a contendere il titolo al Kaiser nel 2003. A tratti sembrò un Ferrari sola contro il resto del mondo. Poi arrivò l'ennesimo cambio regolamentare dettato dalla Federazione nel tentativo di rimescolare le carte, quello del 2005, con il divieto dei cambi gomme unito a forti limitazioni aerodinamiche e motoristiche, che colse nel segno. Adesso Mercedes spinge per un congelamento dello sviluppo dei motori, appoggiando una Red Bull che dal 2022 sarà orfana di Honda e che potrebbe continuare comunque con la solita motorizzazione, magari rinominandola. La Formula 1 deve ridimensionare i costi, questo è vero, ed arriverà infatti il budget cap ed un importante contingentamento delle ore di utilizzo della galleria del vento. Sicuramente tale scopo non potrà essere perseguito imponendo una misura che svilirebbe il senso della massima categoria automobilistica. Un "fermo motoristico" è già avvenuto in tempi neanche troppo lontani, dal 2007 al 2013, con correttivi concessi ai costruttori di motori ai fini di garantire a tutti la necessaria affidabilità. Ed all'interno di quell'arco temporale si sviluppò un dominio Red Bull durato quattro stagioni. Senza nulla togliere ad Hamilton, Campione assoluto che merita stima eterna, non possiamo esaltarci troppo per le certe sue vittorie, come l'odierna, arrivate dopo una "lotta", neanche troppo serrata, con il compagno Bottas. Un ottimo pilota di certo, ma fatto di una pasta diversa rispetto a quel Rosberg che riuscì a battere Hamilton nel 2016.

Raikkonen mai domo. Leclerc risolleva la Ferrari

A Portimao hanno esaltato Charles Leclerc e Kimi Raikkonen. Il ferrarista ha avuto un avvio difficile, dopo la quarta posizione conquistata in qualifica, ben davanti a Vettel solo quindicesimo. Subito dopo il via qualche goccia di pioggia ha bagnato l'asfalto. E a sorpresa Sainz si è issato in testa, mentre le due Mercedes e Leclerc arrancavano a causa delle gomme media durezza che non garantivano una buona aderenza su pista fredda. L'Eroe del primo giro è stato Raikkonen, capace di guadagnare in pochi km addirittura dieci posizioni. Iceman si è infilato in ogni pertugio lasciato aperto dagli avversari, ha percorso traiettorie impensabili per gli altri arrivando addirittura a contendere la quinta posizione a Verstappen. La pioggia è velocemente cessata e presto le performance delle monoposto hanno avuto il sopravvento sulle abilità di guida dei piloti (alcuni aiutati al via da gomme più morbide). Hamilton, decisamente più in palla di Bottas, si è portato rapidamente in testa, e Leclerc ha messo in mostra il nuovo passo gara della Ferrari, tornata oggi terza forza del mondiale in quanto a velocità. Con una gara tutta d'attacco il monegasco ha sopperito ai limiti che la Rossa ancora evidenzia in rettilineo, ed appena ha capito come utilizzare al meglio la scia delle monoposto che lo precedevano ha gettato talento e cuore oltre l'ostacolo. La quarta posizione finale rappresenta un'iniezione di fiducia indispensabile per il team del Cavallino Rampante capace di apportare delle modifiche che finalmente migliorano davvero le performance delle Rosse. Peccato che alla buona prestazione del pilota n°16 non si sia affiancata una gara altrettanto buona di Vettel, solo decimo al traguardo davanti a Raikkonen. Il finlandese è finito fuori dai punti ma poco importa: il primo giro e la resistenza mostrata nei confronti degli avversari dotati di vetture più rapide è l'essenza vera della Formula 1.

AlphaTauri senza limiti!

A fine gara in casa Red Bull vi era una discreta soddisfazione per il terzo posto conquistato da Verstappen. Ben più felicità si vedeva però nel box della cugina faentina AlphaTauri, addirittura quinta con Pierre Gasly. E' incredibile quanto stanno ottenendo nella factory italiana, con buone risorse ma non illimitate come quelle a disposizione dei top team. Gasly si sta dimostrando uno dei migliori piloti del Circus e non si capisca per quale motivo non debbano riportarlo nel team principale della galassia Red Bull al fianco di Verstappen. Soprattutto considerate le difficoltà che sta incontrando Albon, oggi dodicesimo. Dovesse rimanere alla corte di Franz Tost si rivelerà la loro arma migliore in ottica 2021.

E ora tocca ad Imola!

Una settimana dopo Portimao sarà il turno di Imola. Un 2020 difficile e triste per molti aspetti si sta rivelando assai interessante per quanto riguarda i circuiti che si affacciano per la prima volta nel Circus o vi fanno finalmente ritorno. Sarebbe bello se la pista dell'Algarve rimanesse in calendario, con i suoi saliscendi ed i suoi curvoni mozzafiato. E sarà bello tornare la prossima settimana sulla pista romagnola dopo un periodo troppo lungo di assenza della massima competizione motoristica. Ci lasciò nell'ormai lontano 2006, dopo la bella vittoria di Schumacher e della Ferrari sulla Renault di Alonso. Le trombette, il fiume di tifosi, la "calda" collina della Tosa. Imola, teatro di brutte tragedie ma anche di momenti festosi e felici. L'addio a Senna e Ratzenberger, il brutto incidente di Barrichello e prima ancora quello di Berger. Ma anche le braccia al cielo di Tambay dopo la sua vittoria su Ferrari nel 1983, la vittoria di Patrese su Williams nel 1990, i duelli dell'era Rossa di Schumacher. Bentornata Imola! Ci sei mancata!

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La squadra femminile vince e il presidente Krause cinguetta

E' ripartito il Campionato Regionale Emilia Romagna di Eccellenza Femminile e la squadra rosa del Parma Calcio raccoglie i primi tre punti battendo due a uno le Biancorosse del Piacenza in casa delle lombarde.

Orgoglio per il nuovo patron del Parma Calcio 1913 Kyle J. Krause che sul suo profilo twitter dedica un post dedicato alla squadra femminile:

"Very excited for our women's team. Forza Parma"

 

 

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L'ultima gara di questo pazzo campionato 2020 si è svolta, lo scorso fine settimana,  all'autodromo Pietro Taruffi di Vallelunga, l’autodromo che ha fatto la storia del motociclismo moderno e teatro di grandi battaglie negli anni d'oro della Superbike. 

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Sport. Due impianti rinnovati e riqualificati nel modenese: lo stadio 'Sentimenti' a Bomporto e le nuove piste di atletica allo stadio Ferrarini di Castelfranco Emilia. Bonaccini: "Fare sport vuol dire fare comunità e promuovere valori e stili di vita fondamentali"

Pubblicato in Sport Modena

Terzo posto per la giovane promessa del Aero Club Tricolore di Castellazzo

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Domenica, 11 Ottobre 2020 18:03

F1, Eifel: lo Show dei Record

Hamilton vince e così raggiunge il primato di Michael Schumacher. Raikkonen è da oggi il pilota che ha disputato più gare nella storia della massima Formula. Nel frattempo la Ferrari è ancora in affanno, settima con un grande Leclerc e fuori dai punti con Vettel.

Pubblicato in Motori Emilia

Trenta caseifici aderenti, più di 5mila visite gestite nel rispetto del distanziamento sociale. Questi i numeri dell’edizione 2020 di Caseifici Aperti. Le visite alla produzione del Parmigiano Reggiano continuano sul sito web www.parmigianoreggiano.it.

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