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Riqualificazione Rio Mindollo, la sinergia tra Bonifica Parmense e amministrazione comunale pone in sicurezza il territorio di Collecchio

I lavori, realizzati per ridurre il rischio allagamenti a valle della statale della Cisa, portati a termine in tre step per complessivi 243 mila euro, di cui 125 mila euro finanziati dal Consorzio

Parma, 18 Dicembre 2019 - Ridurre il rischio allagamenti a valle della strada statale della Cisa e contribuire alla riqualificazione di una zona residenziale nella periferia di Ozzano Taro, frazione del Comune di Collecchio. Le maestranze del Consorzio della Bonifica Parmense hanno portato a termine un complesso ed importante intervento che rappresenta un contributo essenziale per la messa in sicurezza del territorio; l’intervento ha riguardato il Rio Mindollo, nei pressi di Ozzano Taro, nel Comune di Collecchio: in particolare è stata realizzata la copertura con l’utilizzo di scatolari in cemento armato, ognuno delle dimensioni di due metri e mezzo per un metro e mezzo.

La sinergia tra la Bonifica Parmense e le Amministrazioni Comunali prosegue dunque positivamente, con strategici interventi pianificati a vantaggio della messa in sicurezza dei comprensori e dei cittadini che vi abitano. I lavori – che, a partire dal sottopasso della strada statale SS 62 della Cisa, si sono estesi su un tratto lungo 200 metri – sono stati portati a termine in tre diversi step per complessivi 243 mila euro, di cui 125 mila euro finanziati dall’ente consortile.
 
 
 

Sabato, 16 Novembre 2019 12:04

Comuni e Consorzio insieme per la nostra montagna

Piacenza, 14 novembre 2019 - Nuovo incontro del Nucleo Tecnico Politico per la Montagna per fare il punto sull’avanzamento dei lavori in tema di difesa del suolo e sull’avvio della programmazione degli interventi per il prossimo anno (concertazione stabilita dall’art. 3 della Legge Regionale n. 7 del 6 luglio 2012).

Dopo l’incontro del Nucleo di metà settembre era stato chiesto alle Unioni Montane e ai comuni non compresi (nelle unioni) di inoltrare al Consorzio le proposte di intervento relative alla lotta al dissesto idrogeologico alle quali i tecnici consortili hanno dato seguito effettuando sopralluoghi e compilando le relative schede di progetto, 77 in tutto, complete di: interventi da eseguire, stima dei costi e priorità secondo cui dovranno essere eseguiti.

Sono stati poi illustrati i 26 progetti il cui finanziamento da parte della regione è notizia recente. Si tratta di progetti riferiti ad interventi volti alla prevenzione di danni da fenomeni franosi rispondenti al bando PSR (Piano di Sviluppo Rurale) 2014/2020 misura n. 5.1.01 della Regione Emilia Romagna (linea di finanziamento regionale indirizzata a investimenti in azione di prevenzione volte a ridurre le conseguenze delle calamità naturali e avversità climatiche – prevenzione danni da fenomeni franosi al potenziale produttivo agricolo).
Per ognuno dei progetti sarà cura dei tecnici consortili redigere un progetto esecutivo finale a cui seguirà l’approvazione della Regione Emilia Romagna e l’affidamento e la realizzazione in un tempo massimo di 18 mesi (dall’approvazione di Bologna).

“Gli amministratori del territorio montano hanno espresso gratitudine nei confronti del Consorzio condividendone la strategicità e l’efficacia nell’operato. Questo ci gratifica e ci stimola a proseguire con impegno nel nostro lavoro. Come ente abbiamo colto con interesse la proposta arrivata dalle amministrazioni di valorizzare l’azione della bonifica eseguendo nuovi interventi. Nel 2020 il personale in forza al comparto tecnico si concentrerà su quanto pianificato e approccerà alla valutazione di pianificare nuovi lavori a protezione del territorio. Per quanto riguarda i 3 milioni di euro appena finanziati, tramite i progetti PSR, ringraziamo l’amministrazione regionale uscente cha ha dimostrato grande sensibilità verso il territorio montano e con la quale, negli anni, si è instaurato un proficuo rapporto; con i funzionari regionali, peraltro, stiamo lavorando per recuperare ulteriori progetti non finanziati ma in graduatoria e ritenuti meritevoli” commenta Fausto Zermani a conclusione del tavolo di lavoro.

Mercoledì, 23 Ottobre 2019 18:24

Prevenzione del fenomeno dello spaccio.

Prevenzione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e del consumo di droga da parte dei giovani studenti

Parma 23 ottobre 2019 - Nella mattinata odierna la Questura di Parma ha organizzato dei controlli finalizzati alla prevenzione dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole e nelle zone limitrofe alle scuole.
Il servizio svolto si inserisce all’interno di una più ampia progettualità della Questura rispetto alla prevenzione del fenomeno “droga”, costituisce un solo tassello delle attività che svolgiamo. Infatti riteniamo importante, oltre che sul piano della repressione, operare su quello della prevenzione, incontrando gli alunni delle scuole medie e superiori di Parma e Provincia, per spiegare le finalità degli interventi operativi, nonché per spiegare le conseguenze giuridiche di condotte gravi come lo spaccio o l’assunzione di sostanze stupefacenti. Questa progettualità è già ricominciata con il riprendere delle lezioni da parte degli studenti.


"Oggi - comunica la Questura di Parma - siamo stati presenti con due unità cinofile di Bologna, 3 pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine e due Volanti della Questura. I controlli si sono sviluppati all’interno di due enti professionali e all’uscita delle classi nella zona di Viale Maria Luigia e più in generale nel Quartiere Oltretorrente. Durante le predette attività abbiamo segnalato alla Prefettura un giovane appena maggiorenne perché trovato in possesso di hashish per uso personale, nonché denunciato a piede libero poichè in possesso di un coltello a serramanico. Crediamo molto nel servizio svolto nella mattinata odierna, tant’è che verrà riproposto nell’arco dei prossimi giorni."

Pubblicato in Cronaca Parma

Infermieri e Oss, sotto la guida dei loro colleghi Marco Alfredo Arcidiacono e Giovanni Boschi e la supervisione della Coordinatrice Infermieristica Sartori Donatella, hanno concretizzato l'aspetto di Educazione Sanitaria di cui si caratterizza, per sua natura, la professione infermieristica.

Una iniziativa che si è resa possibile grazie alla partecipazione alla campagna MAKE SENSE, promossa in Europa dalla European Head and Neck Society (EHNS), che si pone di perseguire l'obiettivo  di sensibilizzare la popolazione in merito ai tumori della testa e del collo.

Per queste forme di cancro è di fondamentale importanza la prevenzione e la diagnosi precoce fino ad arrivare al miglioramento dei percorsi di cura dei pazienti colpiti da queste neoplasie.

Il carcinoma della testa e del collo, di cui spesso le persone ignorano sintomi e fattori di rischio, è il quinto tumore più diffuso (tra gli uomini).

Da questa neoplasia si può guarire, ma solo se diagnosticata tempestivamente. Purtroppo, però, la maggior parte delle volte il tumore viene diagnosticato in fase avanzata: questo avviene perché il paziente stesso non riconosce i sintomi della malattia e quindi non si arriva ad una diagnosi tempestiva.

I fattori di rischio principali dei tumori della testa e del collo sono, l’abuso di alcolici, il fumo e i comportamenti sessuali a rischio.

L'arma vincente invece è EVITARE I RISCHI e quest'ultimi debbono essere esplicitati alla comunità. "Riteniamo pertanto - sottolineano i promotori dell'iniziativa, che sia fondamentale EDUCARE PER NON CURARE".

Per maggiori informazioni e per contatti:

 https://makesensecampaign.eu/it/

 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per l'occasione è stato creato anche un video:

https://gopro.com/v/2RknVO8mEK3Xl

Pubblicato in Salute e Benessere Parma

Controlli gratuiti al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, domenica 19 maggio, in occasione della Giornata di Prevenzione per la lotta all’Ictus Cerebrale. Con l’obiettivo di sensibilizzare e informare dalle ore 8.30 a mezzogiorno, ai Poliambulatori dell’Arcispedale in Viale Risorgimento 80, saranno effettuati accertamenti gratuiti dei parametri collegati ai più importanti fattori di rischio vascolari: glicemia, colesterolo, pressione arteriosa e determinazione del ritmo cardiaco.

Ci sarà anche la possibilità di una valutazione multidisciplinare e individualizzata del rischio cerebrovascolare, corredata dall’indicazione delle strategie di modifica dello stile di vita e di controllo dei fattori di rischio che aiutano a prevenire le manifestazioni delle malattie cerebrovascolari. In presenza di un rischio cardio-vascolare elevato saranno consigliati adeguati approfondimenti.

L’iniziativa di prevenzione è organizzata nella nostra provincia da A.L.I.Ce. Reggio Emilia (Associazione per la lotta all’ictus cerebrale), in collaborazione con il reparto di Neurologia dell’Ausl Irccs di Reggio Emilia. Sono stati coinvolti attivamente ilDipartimento di Cure Primarie dell’Ausl con Luoghi di Prevenzione e numerosi medici e infermieri dell’Arcispedale Santa Maria Nuova. “La prevenzione è la strategia più efficace per diminuire l’incidenza dell’ictus – ricorda il presidente dell’associazione Paolo Viappiani -. Nel 2017 si sono registrati oltre 1000 pazienti con ictus ischemico e oltre 250 pazienti con ictus emorragico solo nella provincia di Reggio Emilia. L’ictus è la patologia che causa oggi il più alto numero di disabili. Risultano pertanto importanti le giornate che organizziamo per sensibilizzare la popolazione sul tema”.

L’ictus è un disturbo improvviso della circolazione cerebrale che colpisce sedi differenti del cervello determinandone la perdita di funzione (spesso irreversibile) e i deficit neurologici avvertiti dal paziente. Esso si manifesta di solito senza sintomi dolorosi, spesso con interessamento di importanti funzioni (linguaggio, motricità, vista, sensibilità e coordinazione). Ogni anno, nel nostro Paese, vengono registrati circa 200mila nuovi casi di ictus cerebrale, dei quali 4.200 riguardano soggetti con età inferiore ai 45 anni. La mortalità a 30 giorni dopo un ictus ischemico è pari al 20% mentre in caso di ictus emorragico la percentuale di mortalità sale al 50%. Tra i fattori di rischio dell’ictus ci sono, oltre all’ipertensione arteriosa, il fumo, il diabete, l’ipercolesterolemia e la fibrillazione atriale (FA), quest’ultima responsabile di circa il 20% di tutti gli ictus ischemici.

“E’ fondamentale – sottolinea il dottor Franco Valzania, direttore della Neurologia - che nella popolazione cresca la consapevolezza che per le malattie cerebrovascolari la conoscenza dei fattori di rischio e la conseguente modificazione dello stile di vita (abolizione fumo, controllo abitudini alimentari e peso corporeo, promozione dell’attività motoria) possono ridurre in maniera sensibile il rischio di ictus. In quest’azione di esecuzione di controlli periodici e di prevenzione il paziente ha quindi un ruolo attivo e responsabile nel determinare la propria salute futura”.

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Sin dal giorno dell'insediamento il nuovo Questore di Parma, dottor Gaetano Bonaccorso, aveva dichiarato che avrebbe puntato fortemente sulla strategia di prevenzione. Detto fatto. Dopo pochi mesi da quella dichiarazione ecco che Parma viene dotata di un innovativo sistema digitale di prevenzione del crimine. Ogni mezz'ora il sistema publicherà un "bollettino" prvisionale dei potenziali crimini che verranno realizzati nelle successive 2 ore.

Parma 18 gennaio 2019 - Dal giorno 8 gennaio 2019, infatti, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno, Direzione Centrale Anticrimine Servizio Controllo del Territorio, ha avviato presso la Questura di Parma la sperimentazione di un innovativo protocollo di controllo del territorio che si basa sull' impiego strategico, di una innovativa soluzione digitale ideata e sviluppata dall'Ispettore Superiore Elia Lombardo in servizio presso la Questura di Napoli, con ventennale esperienza in strategie di controllo del territorio ed autore di uno studio criminologico che ha suscitato non solo l'interesse interno ma anche della comunità scientifica nazionale ed internazionale.

Sperimentata a Napoli dal 2004 e successivamente a Salerno, Prato, Venezia e recentemente anche a Modena, la soluzione digitale ha permesso di ottenere importanti risultati nella prevenzione dei crimini predatori, problematica che notoriamente più incide sulla percezione di sicurezza e sul sentimento di fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini.

La soluzione informatica denominata XLAW, è stata sviluppata dopo un ventennio di studio, tempo valso anche ad ottenere la validazione da parte di due centri universitari, la Federico II e la Parthenope di Napoli ed a vincere il premio innovazione digitale SMAU 2018.

Partendo dall'assunto che per prevenire occorre prevedere, il sistema informatico XLAW, in virtù di un rivoluzionario procedimento di calcolo euristico dei dati che riguardano i fatti costituenti reato dichiarati dai cittadini in sede di denuncia e di quelli desunti dalle pattuglie della Polizia di Stato nel corso del servizio d'istituto, elabora delle previsioni su dove e quando potrebbe avvenire un crimine, permettendo di vigilare con precisione spazio - temporale le zone e le strade cittadine esposte a rischio imminente.

Il lungo periodo di studio che ha previsto la raccolta di dati riguardanti il fenomeno predatorio di più contesti urbani, ha permesso di dimostrare che i crimini predatori avvengono con regolarità sequenziale in quelle aree cittadine che secondo principi di redditività e qualità del controllo, diventano in alcuni giorni ed in alcuni orari, maggiormente esposte.

L'algoritmo di cui è dotato il sistema informatico, sovrapponendo i dati storici sui crimini denunciati o scoperti nel corso delle attività d'Istituto dalla Polizia di Stato, ai dati sulle dinamiche socioeconomiche del territorio in esame come il numero di cittadini residenti e non residenti, ubicazione di abitazioni, ubicazione ed orari d'esercizio di attività commerciali, di strutture ricettive, di istituti di credito, di centri commerciali, cinema, teatri, itinerari di autobus, arrivo di treni ecc. ricerca, scopre e pone in evidenza con matematica precisione, quei crimini che appartengono a precisi modelli criminali che si ripetono con regolarità nel tempo e nello spazio.

L'elaborazione prodotta dal software ogni mezz'ora, con un anticipo di due ore rispetto al crimine previsto come una sorta di bollettino meteorologico, viene acquisita dalla Centrale Operativa della Questura, cabina di regia per le attività di controllo del territorio e pronto intervento mediante uno schermo che riproduce una cartina topografica digitale della città all'interno della quale, vengono evidenziati degli alert georeferenziati e grazie ai quali, può predisporre proattivamente le pattuglie in quelle strade ed in quei luoghi urbani esposti a rischio imminente.

Sperimentata nelle citate sedi, la strategia che è possibile applicare grazie a questo innovativo e rivoluzionario supporto che ha l'obiettivo di ridurre la pressione criminale sul territorio andando a sottrarre alla protervia criminale con precisione e costanza le aree e le opportunità, ha permesso di contenere significativamente il fenomeno riducendo i crimini ed aumentando le denunce e gli arresti in flagranza di reato andando ad incidere anche sui costi di gestione della sicurezza, poichè in questo modo viene limitato lo stress di uomini e mezzi e le pattuglie evitando di girare randomicamente l'area urbana, possono circoscrivere selettivamente le attività laddove il rischio è scientificamente atteso.

L'impiego presso la Questura di Parma dall'8 gennaio ad oggi, ha già permesso di tracciare uno scenario di rischio con un'alta percentuale di attendibilità delle previsioni che oscilla tra l'87 ed il 97%, un dato che rende alta l'aspettativa di riuscita della sperimentazione, sovrapponibile ai i risultati già ottenuti nelle altre città dove tutt'oggi, in virtù dei positivi risultati ottenuti, è in corso l'impiego.

Pubblicato in Cronaca Parma
Domenica, 23 Dicembre 2018 15:25

Il Centro sotto controllo

Controlli Straordinari del territorio volti a disincentivare azioni terroristiche e reati predatori lungo le strade del centro

Prosegue l'attività di controllo del territorio svolta dalla Polizia di Stato, in collaborazione con la Polizia Municipale.
Durante tre giornate della settimana che si sta concludendo, è stata messa in campo un'operazione di "alto impatto", finalizzata a disincentivare azioni terroristiche e a contrastare il fenomeno dei reati predatori lungo le vie dello shopping parmigiano.

Durante i tre giorni c'è stato un elevatissimo impiego risorse umane e mezzi, più nel dettaglio, hanno operato sul territorio 142 poliziotti e 65 pattuglie automontate. La disposizione sul territorio del personale, che ha svolto pattugliamenti dinamici e posti di controllo, è avvenuta a seguito di un'attenta attività di analisi dei fenomeni criminali che interessano il nostro territorio.

I controlli hanno portato ai seguenti risultati:
-395, le persone controllate;
- 465 i veicoli controllati, tra cui furgoni e mezzi pesanti, potenzialmente impiegabili in azioni terroristiche;
- 2 veicoli sequestrati;
- 37 sanzioni per violazioni al codice della strada;
Le predette attività continueranno anche nei prossimi giorni, nel pieno del periodo natalizio, infatti, con i suoi uomini, la Polizia di Stato, continuerà ad essere impegnata sulla prevenzione di azioni terroristiche e più in generale di condotte criminali, per garantire a tutti i cittadini un sereno periodo di festa.

Pubblicato in Cronaca Parma

Dal Trentino alla Sicilia la natura ha dato una anticipazione della capacità distruttiva di cui è capace. Sarebbe grave che si classificasse l'evento tra i fenomeni eccezionali bensì dovremo annoverarlo tra gli avvertimenti, o ancor meglio "minaccia" ultimativa

di Lamberto Colla Parma 11 novembre 2018 -

In attesa che si completi il transito del colmo di piena del Po nella speranza che questa volta gli argini reggano tutti, così come quelli dei suoi affluenti, dobbiamo fermarci a riflettere, per l'ennesima volta, sul valore della parola prevenzione.

Quest'ultima ondata di maltempo, eccezionalmente violentissima e particolarmente estesa, deve obbligatoriamente fare cambiare atteggiamento, sia in ambito pubblico che nel privatissimo, verso l'ambiente che abbiamo colonizzato.

Abbiamo anche appurato che gli errori, se così vogliamo chiamarli, non sono una esclusiva del Sud ma anche del laborioso Nord.

Oltre 40 morti, vent'anni per riforestare la parte alpina andata distrutta e svariati miliardi di euro è il conto approssimativo che ci ha presentato la natura a partire dal 29 ottobre scorso.

Ma poteva essere un conto ancor più salato.

Siamo tutti rimasti attoniti per quanto accaduto in provincia di Palermo. A Casteldaccia due famiglie sterminate dal fiume in piena mentre erano riunite a festeggiare. Nove morti ma potevano essere ben 70 le vittime, affogate come topi all'interno dell'abitazione abusiva se, proprio a causa del maltempo, la maggior parte non avesse declinato l'invito dei padroni di casa.

Una casa costruita abusivamente nell'alveo di un torrente, il Milicia, che quando si "gonfia", occupa tutto lo spazio naturale della sua millenaria esistenza. Già lo scorso autunno aveva dato segnali di violenza, ovviamente inascoltati. Inascoltati dai proprietari della villetta che non hanno ben informato gli inquilini, gli inquilini che hanno fatto, probabilmente le orecchie da mercante, e le pubbliche amministrazioni che per non perdere voti non hanno fatto eseguire gli ordini di demolizione.

E se questo è il sud, al nord non è andata meglio.

Ha lasciato attoniti tutti la strage di alberi, caduti a terra come i bastoncini del "shangai".

Interi versanti, colpiti da raffiche di vento che correvano a oltre 180 km orari, devastati. Serviranno, dicono gli esperti cinque anni per ripulire quei "boschi, (sembra siano 10 milioni gli alberi caduti) e circa venti gli anni necessari a ripristinare i boschi allo stato che erano prima del disastro. Una ferita enorme che accresce enormemente il rischio idrogeologico da un lato e di incendi dall'altro, potenzialmente favoriti dalla massa enorme di legname secco a terra.

Quegli abeti rossi, meravigliosi ma fragili come gli Stradivari che sarebbero diventati, frutto di una precedente riforestazione, era noto che avessero le radici superficiali e perciò non idonei ai pendii che avrebbero dovuto proteggere, ma estetica e economia ebbero il sopravvento.

Anche al nord, la conta dei morti sarebbe stata enormemente superiore se l'apocalisse che ha colpito Veneto e Trentino si fosse scatenata nelle ore diurne quando, tra operatori e escursionisti, i boschi fossero stati occupati da decine e decine di persone.

Due stragi mancate ma comunque un numero troppo elevato di vittime su cui pregare e riflettere, affinché il loro sacrificio non sia, ancora una volta, totalmente inutile.

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Lago di Carezza

 

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Coltaro di Sissa Trecasali (PR) 10/11/2018

 

(per restare sempre informati sugli editoriali)

Pubblicato in Politica Emilia

Ogni singola coperta è in vendita e il ricavato utilizzato per l’acquisto di macchinari diagnostici per la prevenzione e la sorveglianza del rischio di carcinoma mammario e ovarico e implementare la dotazione tecnologica della Breast Unit Interaziendale di Ausl Parma – Azienda Ospedaliero Universitaria.

Parma -

Questa mattina piazza Duomo a Parma si è coperta di colori e lo resterà sino a domani, domenica 11 novembre. Una bella iniziativa per lanciare un messaggio positivo in tema di prevenzione ed in ricordo dell'attrice Paola Borboni, a cui la coperta è dedicata. 

L'iniziativa, promossa da Associazione di Parma “La doppia elica”, con il patrocinio del Comune di Parma e del Ministero della Salute, della Regione Emilia-Romagna, dell’Azienda Ospedaliero Universitaria, dell’Azienda Sanitaria Locale di Parma, vede la partecipazione di Viva Vittoria – Opera relazionale condivisa, Associazione che ha come finalità quella di fermare la violenza sulle donne, con un progetto collettivo e condiviso lavorando a maglia insieme per lanciare un messaggio coinvolgente, aggregante e, nello stesso tempo, entusiasmante. 

La coperta è formata da quadrotti realizzati ai ferri o all’uncinetto di qualsiasi colore delle dimensioni di 50x50 uniti 4 a 4 con filo rosso. Ogni coperta è in vendita a un prezzo simbolico e il ricavato sarà utilizzato per l’acquisto di macchinari diagnostici per la prevenzione e la sorveglianza del rischio di carcinoma mammario e ovarico e implementare la dotazione tecnologica della Breast Unit Interaziendale di Ausl Parma – Azienda Ospedaliero Universitaria.

  

L'Associazione “La Doppia Elica” 

L'Associazione “La Doppia Elica” è nata nel settembre 2017 ed ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla natura e la diffusione delle mutazioni genetiche BRCA1/BRCA2 connesse con l’aumentato rischio di carcinoma mammario e ovarico e sulla necessità di intervenire precocemente nella ricerca e nel trattamento delle persone portatrici. Ha ottenuto il riconoscimento di Associazione ONLUS ed è iscritta nell’elenco regionale del volontariato. Il cuore e la mente dell'associazione sono un gruppo di volontari e professionisti sanitari che da anni operano nel settore dello screening, che permette, grazie ad una più intensa e frequente sorveglianza con esami diagnostici, di intervenire tempestivamente riducendo drasticamente il rischio di malattia. L'associazione fornisce supporto al disagio psicologico conseguente alla diagnosi, con l’assistenza di psichiatri, psicologi e il coinvolgimento in corsi di attività manuali, creative e di counseling, anche in sinergia con i servizi sanitari e le istituzioni locali.

Per info 

https://www.vivavittoria.it 

https://www.facebook.com/vivavittoriaparma/ 

Fotografie a cura di Francesca Bocchia

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Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Ogni singola coperta sarà messa in vendita e il ricavato utilizzato per l’acquisto di macchinari diagnostici per la prevenzione e la sorveglianza del rischio di carcinoma mammario e ovarico e implementare la dotazione tecnologica della Breast Unit Interaziendale di Ausl Parma – Azienda Ospedaliero Universitaria.

Parma -

Una coperta in piazza Duomo a Parma

Una coperta in piazza Duomo sabato 10 e domenica 11 novembre, sarà l'occasione per dare seguito ad un'iniziativa singolare che vuole lanciare un messaggio positivo in tema di prevenzione ed in ricordo dell'attrice Paola Borboni, a cui la coperta è dedicata. L'iniziativa, promossa da Associazione di Parma “La doppia elica”, con il patrocinio del Comune di Parma e del Ministero della Salute, della Regione Emilia-Romagna, dell’Azienda Ospedaliero Universitaria, dell’Azienda Sanitaria Locale di Parma, vede la partecipazione di Viva Vittoria – Opera relazionale condivisa, Associazione che ha come finalità quella di fermare la violenza sulle donne, con un progetto collettivo e condiviso lavorando a maglia insieme per lanciare un messaggio coinvolgente, aggregante e, nello stesso tempo, entusiasmante. 

Una coperta coprirà piazza Duomo sabato 10 e domenica 11 novembre 2018. La coperta è formata da quadrotti realizzati ai ferri o all’uncinetto di qualsiasi colore delle dimensioni di 50x50 uniti 4 a 4 con filo rosso. Ogni coperta sarà poi messa in vendita a un prezzo simbolico e il ricavato sarà utilizzato per l’acquisto di macchinari diagnostici per la prevenzione e la sorveglianza del rischio di carcinoma mammario e ovarico e implementare la dotazione tecnologica della Breast Unit Interaziendale di Ausl Parma – Azienda Ospedaliero Universitaria.

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In via Nino Bixio n. 9/B è stato allestito uno spazio dove, dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio, tranne il giovedì pomeriggio, sono presenti volontarie per dare informazioni, distribuire la lana a chi ne avesse bisogno per creare i quadrotti, raccogliere i manufatti, unirli. Numerosi sponsor hanno fatto avere gratuitamente matasse di lana, scaffali, cartoni oltre a offerte in denaro. Un'iniziativa analoga è stata portata a termine con grande successo anche a Brescia, Verona, Biella, Palma di Montechiaro e Cremona.

 

Giovedì 8 novembre “Paola Borboni, attrice e capocomica: la bellezza dell’intelligenza, il coraggio delle sfide”

L’evento è preceduto, questa sera, giovedì 8 novembre, da un incontro, previsto alle 17 al Cinema D’Azeglio, per ricordare Paola Borboni, importante attrice parmigiana, alla quale è dedicata la coperta. All’incontro parteciperanno la Professoressa Roberta Gandolfi, Docente di Discipline dello spettacolo dell'Università degli Studi di Parma e la Professoressa Laura Mariani dell’Università di Bologna il cui intervento sarà “Paola Borboni, attrice e capocomica: la bellezza dell’intelligenza, il coraggio delle sfide”L’attrice Paola Carrozza leggerà alcuni monologhi di opere recitate dalla Borboni; monologhi rintracciati grazie all’aiuto della Biblioteca Civica. Saranno esposte anche due fotografie gentilmente concesse dal Comune di Parma, Settore Casa della Musica, Archivio Storico del Teatro Regio, Legato Ferrarini.

 

L'Associazione “La Doppia Elica” 

L'Associazione “La Doppia Elica” è nata nel settembre 2017 ed ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla natura e la diffusione delle mutazioni genetiche BRCA1/BRCA2 connesse con l’aumentato rischio di carcinoma mammario e ovarico e sulla necessità di intervenire precocemente nella ricerca e nel trattamento delle persone portatrici. Ha ottenuto il riconoscimento di Associazione ONLUS ed è iscritta nell’elenco regionale del volontariato. Il cuore e la mente dell'associazione sono un gruppo di volontari e professionisti sanitari che da anni operano nel settore dello screening, che permette, grazie ad una più intensa e frequente sorveglianza con esami diagnostici, di intervenire tempestivamente riducendo drasticamente il rischio di malattia. L'associazione fornisce supporto al disagio psicologico conseguente alla diagnosi, con l’assistenza di psichiatri, psicologi e il coinvolgimento in corsi di attività manuali, creative e di counseling, anche in sinergia con i servizi sanitari e le istituzioni locali.

 

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Per info 

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Fotografie a cura di Francesca Bocchia

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