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Venerdì, 22 Novembre 2013 12:20

La cena 2.0 a base di Parmigiano Reggiano

Torna sabato 30 novembre l' appuntamento con la "Parmigiano Reggiano Night ": si cucina, si scatta e si condivide sul web, tutto a base di Parmigiano Reggiano -
 
Reggio Emilia, 22 novembre 2013 -
 
Protagonista assoluto sarà il Re dei Formaggi per eccellenza, quello che piace a tutti e che tutti hanno gustato almeno una volta nella vita. A pezzi o grattugiato, d' accompagnamento a una ricetta tradizionale o in una versione originale, il piacere di gustarlo in compagnia non ha eguali e per la serata del 30 novembre, sarà possibile farlo anche sul web. Dopo il successo della prima assoluta dello scorso anno, che aveva raccolto intorno ad un tavolo virtuale oltre 25.000 persone, i fan sono invitati alla "Parmigiano Reggiano Night 2", dedicata al gusto culinario, condiviso col piacere di stare insieme. L' edizione di quest' anno, dalle case degli italiani rimbalzerà in tutto il mondo fino a Eataly di New York dove verrà organizzato un grande evento con tutti gli amici del Parmigiano Reggiano.
Partecipare è semplice! Basterà scaricare l' app disponibile sia sul sito Parmigiano Reggiano, che sulla pagina facebook del Consorzio, scegliere una ricetta tra quelle proposte o inventarne una propria. Ma la condivisione non finisce qua: prima, durante e dopo la serata sarà possibile caricare l'immagine della cena, dei propri amici, della preparazione o della ricetta scelta sull' applicazione.
Tutti i fan, in Italia e nel mondo, invitando amici e parenti, gusteranno insieme un piatto a base di Parmigiano Reggiano.
Per l'occasione cinque chef, appartenenti all'associazione Chef to Chef emiliaromagnacuochi, regaleranno al pubblico cinque ricette "smart" che potranno essere replicate a casa o degustate direttamente presso i loro ristoranti quella sera. A partecipare alla Parmigiano Reggiano Night 2 saranno: Paolo Teverini del Ristorante Teverini (Bagno di Romagna), Massimo Spigaroli del ristorante Antica Corte Pallavicina (Polesine Parmense), Marcello Leoni del ristorante Leoni (Bologna), Giovanna Guidetti dell'Osteria La Fefa (Finale Emilia), Gianni D'Amato del ristorante Arti e Mestieri (Reggio Emilia).
Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Modena 21 novembre 2013
 
ORIGINALE INIZIATIVA PROMOSSA DA CAFFE' MOLINARI A FAVORE DI FINALE EMILIA -
 
"L'idea è nata per continuare ad essere vicini a chi è stato colpito dal terremoto e non dimenticare le difficoltà che ancora ci sono da superare."
Una tazzina, in tiratura limitata, per raccogliere fondi per la ricostruzione della torre dei modenesi di Finale Emilia, andata quasi completamente distrutta dal sisma dello scorso anno. È l'idea lanciata oggi dalla storica azienda modenese Caffè Molinari che ha così voluto rimarcare il forte legame con il territorio in cui opera ormai da oltre due secoli. "Sono trascorsi quasi diciotto mesi da quei terribili giorni e il rischio che l'attenzione sui problemi, solo in parte risolti, si attenui esiste. Per questo abbiamo pensato di creare un'occasione per dare un nostro piccolo, ma profondamente sentito, contributo affinché non si dimentichi che c'è ancora bisogno di aiuto e di quel calore che solo la solidarietà sa trasmettere. Abbiamo scelto di farlo con la massima umiltà e nel modo per noi più semplice e immediato, vale a dire realizzando una tazzina personalizzata che chiunque potrà acquistare contribuendo così alla raccolta di fondi che saranno destinati alla ricostruzione della Torre dei Modenesi di Finale Emilia divenuta un po' il simbolo del terremoto" spiega l'ingegner Giuseppe Molinari, titolare dell'omonima azienda in occasione della presentazione ufficiale di 'Caffè Molinari loves Emilia'.
Il progetto è semplice e accessibile a tutti: chiunque lo desideri può dare il proprio sostegno acquistando a soli 4 euro la tazzina per ricostruire, Caffè Molinari loves Emilia. Si tratta di un'elegante tazzina da caffè di colore bianco, custodita da una confezione personalizzata, sulla quale è riportata l'immagine stilizzata della Torre dei Modenesi di Finale danneggiata dal sisma.
 
 
rid Ing Molinari con tazzina OK
 
 
La tazzina, fino al 30 aprile 2014, sarà disponibile, in Italia e all'estero, in tutti i locali - bar e ristoranti - che parteciperanno all'inizitiva. Per i più pigri e per gli amanti dell'e-commerce l'acquisto potrà essere effettuato collegandosi al sito www.caffemolinari.com. Due le opzioni: o la tazzina in confezione singola o in box da 7 pezzi composto dalla simpatica ed esclusiva collezione 2013 "Emoticon" alla quale si aggiunge la tazzina per ricostruire.
 
"L'iniziativa di Caffè Molinari – tiene ad evidenziare il sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli - ci rende veramente felici innanzitutto perché consente di tenere viva l'attenzione sulle conseguenze del terremoto che ha segnato i nostri territori. Conseguenze che sono scomparse dalle prime pagine dei giornali, ma che le nostre popolazioni continuano invece a vivere, giorno dopo giorno. Perché è vero che una prima fase di grande emergenza è stata superata, ma non ne siamo usciti: restiamo ancora in una situazione fortemente critica, per cui ogni forma di aiuto che arriva a sostenerci, alimenta la nostra speranza di accorciare il tragitto verso il ritorno alla normalità. Un ritorno alla normalità che intravediamo all'orizzonte, ma che resta pur sempre molto lontano. Occorrerà sicuramente almeno un decennio prima che si possa dire di essere usciti dalla condizione di provvisorietà in cui siamo precipitati dal maggio del 2012".
"L'iniziativa lanciata da Caffè Molinari, azienda storica di Modena – aggiunge Ferioli - ci rende felici anche perché ci fa sentire la vicinanza della comunità modenese che fin dai primi momenti post sisma si è schierata al nostro fianco in modo concreto ed efficace. Ci fa ancora più piacere, poi, che questa iniziativa che nasce a Modena, sia rivolta alla ricostruzione del monumento che è diventato il simbolo del terremoto di maggio 2012: la nostra Torre dell'Orologio, conosciuta anche come Torre dei Modenesi perché fu proprio la comunità di Modena a costruirla, insieme ai finalesi, a difesa della nostra città. Lo fece esattamente 800 anni fa, nel 1213: sarebbe davvero fantastico che oggi, esattamente otto secoli dopo, la Torre venisse ricostruita – e l'iniziativa di Caffè Molinari va proprio in questa direzione – grazie al contributo di fondi privati messi a disposizione dalle comunità modenese e finalese".
L'auspicio dell'azienda modenese fondata nel 1804 è che la generosità degli italiani e non solo permetta di esaurire le scorte in poco tempo e di realizzare quindi una seconda tiratura. "Desidero però ricordare che lo scopo dell'iniziativa è anche mantenere alta l'attenzione verso una terra duramente colpita dal terremoto e per questo invito tutti a dare libero sfogo alla propria fantasia e creatività utilizzando lo spazio facebook di Caffè Molinari per inserire foto, video e post che abbiano come protagonista la tazzina Molinari Caffè Loves Emilia. Speriamo che personaggi noti e meno noti accolgano il nostro invito diffondendo in rete il virus della solidarietà" conclude Fabrizio Mengoli direttore vendite di Caffè Molinari, nato e tuttora residente a Finale Emilia, che ha dato il 'la' all'iniziativa benefica.
 
(Fonte: Ufficio Stampa Nevent Comunicazione)
Mercoledì, 25 Settembre 2013 16:42

Confesercenti: inaugurata nuova sede territoriale

Finale Emilia, 25 settembre 2013
 
Confesercenti: inaugurata nuova sede territoriale che sostituisce quella storica di corso Matteotti. Presenti gli organi dirigenti dell'Associazione imprenditoriale modenese e il sindaco della città estense Ferioli -
"Siamo consci che c'è ancora tanto da fare, che gli ostacoli e le difficoltà non mancano, ma non per questo ci tireremo indietro". Un inciso di rilievo quello di Andrea Ratti, membro finalese della giunta provinciale di Confesercenti Modena a coronamento dell'inaugurazione della nuova sede dell'associazione imprenditoriale a Finale Emilia. All'appuntamento avvenuto stamani, presenti anche il sindaco della città estense Fernando Ferioli, Roberto Bernaroli e Mauro Bega rispettivamente presidente e direttore sindacale di Confesercenti Area Nord, il presidente provinciale dell'Associazione Massimo Silingardi e il Direttore Generale di Confesercenti Modena Tamara Bertoni.
La nuova sede, in via per Modena 32/E presso il direzionale Esté, sostituisce di fatto quella storica di corso Matteotti divenuta impraticabile a seguito del terremoto che l'anno passato ha sconvolto la bassa modenese, colpendo in modo significativo anche Finale. Va ricordato comunque che l'attività dell'Associazione non si è mai arrestata se non per pochi giorni immediatamente dopo il sisma. Confesercenti infatti per non far mancare il proprio sostegno e vicinanza, data la gravità del momento agli associati, aveva provveduto ad attivare un apposito punto di riferimento in una casetta mobile (oggi donata al Comune) così da poter continuare ad offrire i propri servizi di consulenza.
"Rimane indelebile il ricordo di quei drammatici giorni. Come del resto la reazione di fronte alla catastrofe, mostrata da cittadini ed imprese – ha affermato Andrea Ratti, subito dopo il taglio del nastro che di fatto ha inaugurato la nuova sede dell'Associazione – Reazione che ha contribuito tra mille difficoltà, compresa la crisi, prima a salvaguardare e quindi a rimettere in moto quella rete importante e fondamentale costituita da tante micro e piccole imprese del commercio, del turismo e dei servizi, parte dell'ossatura portante dell'economia locale. Confesercenti non ha fatto mancare il proprio sostegno, come non mancherà di farlo in futuro in vista delle nuove sfide che attendono Finale Emilia. Superata dunque la fase dell'emergenza si avvia ora quella della ricostruzione. Il commercio è parte integrante del territorio, oltre che valore aggiunto. Per questo, sarebbe importante che gli imprenditori del commercio e dei servizi offrissero il loro contributo in termini di idee partecipando in modo attivo al piano partecipativo di ricostruzione che interesserà il territorio e la città: per le questioni generali, ma soprattutto per il ripristino e la valorizzazione del centro storico di Finale. Il nostro impegno a tal senso non verrà a meno. Come del resto quello di continuare ad essere un punto di riferimento per le PMI finalesi".
"Questa inaugurazione - ha premesso il Sindaco Ferioli immediatamente dopo il taglio del nastro – è sicuramente un momento importante per l'Associazione, ma lo è anche per il territorio e la città. Rappresenta infatti un nuovo ed ulteriore passo in avanti verso la riorganizzazione di quanto il sisma ha causato, oltre che diretto al ripristino della normalità. Un tassello, la nuova sede di Confesercenti che contribuisce anch'esso a delineare il nuovo volto di Finale Emilia. Voglio ricordare che l'attuale situazione di gravità generatasi tra conseguenze del terremoto e crisi economica impone di continuare a fare squadra e a lavorare insieme al fine di consentire una concreta ripartenza. Con Confesercenti abbiamo collaborato al momento dell'emergenza, in questi mesi e continueremo a farlo in futuro. Al fine di individuare soluzioni adeguate volte a rilanciare il commercio e il suo ruolo nello sviluppo del territorio comunale".
 
(fonte: ufficio stampa Confesercenti Modena)
Bologna, 25 settembre 2013
 
Lo stabilisce un provvedimento, emanato ieri, del ministero della Salute (Dipartimento sanità pubblica veterinaria) che, in considerazione dell'evoluzione favorevole della situazione epidemiologica, abroga le misure restrittive adottate nelle scorse settimane mantenendo attive però misure di controllo preliminari alla movimentazione di animali allevati nelle province di Ferrara, Ravenna Bologna e Forlì-Cesena.
La Regione - affinché possa riprendere normalmente l'attività di produzione avicola - dovrà assicurare che gli allevamenti, prima della ri-introduzione degli animali, forniscano adeguate garanzie per quanto attiene i requisiti strutturali e gestionali di biosicurezza.
 
(fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)
Bologna, 19 settembre 2013 -
 
Dopo la deroga a riprendere le mostre e i mercati degli uccelli da gabbia, voliera e canto, con esclusione delle zone di protezione, sorveglianza e restrizione, una nuova ordinanza a firma di Errani. Dal ministero della Salute le linee guida che consentono aperture progressive alla movimentazione di uova e animali -

I Comuni di Ostellato e Portomaggiore, nel ferrarese, passano da "zona di protezione" (A) a "zona di sorveglianza" (B). Lo stabilisce una nuova ordinanza (la numero 186) emessa oggi dal presidente della Regione Vasco Errani. Trascorsi 21 giorni dal completamento delle operazioni preliminari di pulizia e disinfezione dei focolai di Ostellato e Portomaggiore, senza che si siano verificati nuovi casi, secondo quanto stabilito dalle norme in vigore, questi due territori (individuati dalle precedenti ordinanze come "zone di protezione") diventano così "zone di sorveglianza".


In base agli aggiornamenti restano zona di protezione l'intero territorio dei Comuni di Mordano (Bo) e Bagnara di Romagna (Ra), parte del territorio del Comune di Imola (Bo) a est dalla Statale 610 e a nord della via Emilia; parte del Comune di Massa Lombarda (Ra) a sud della Provinciale 253, e parte di territorio del Comune di Solarolo (Ra) a nord della diramazione per Ravenna dell'A14. La zona di sorveglianza comprende la parte rimanente dei Comuni di Imola (Bo), Solarolo e Massa Lombarda (Ra), l'intero territorio dei Comuni di Castelguelfo e Medicina (nel bolognese), di Conselice, Sant'Agata sul Santerno, Lugo, Cotignola, Faenza e Castelbolognese (nel ravennate), e nel ferrarese di Ostellato, Portomaggiore, Masi Torello, Tresigallo, Migliarino, Migliaro, Comacchio e Argenta, più parte del territorio del Comune di Ferrara tra la Statale 15 (via Pomposa) e a est della Provinciale via Ponte Assa.


 
Un'ulteriore zona di protezione, identificata dal ministero della Salute il 6 settembre in seguito all'individuazione del sesto focolaio (Bondeno), riguarda il Comune di Bondeno (a sud della Statale 496 e a ovest del Fiume Panaro) e quello di Finale Emilia (a nord della Statale 468, a est della Provinciale 9 e a ovest del fiume Panaro). Il ministero ha identificato anche un'altra zona di sorveglianza, che riguarda, per il territorio emiliano-romagnolo, la parte rimanente di Bondeno e di Finale Emilia, i Comuni di Mirabello, Sant'Agostino, Cento, Crevalcore (a nord di via Provanone e a est di via Provane - Provinciale 9), Mirandola (a est delle linea ferroviaria Modena-Verona), San Felice sul Panaro (a est della linea ferroviaria Modena-Verona). 

Le zone di restrizione, indicate nella Decisione di esecuzione della Commissione europea dell'11 settembre 2013, riguardano in Emilia-Romagna un'area che comprende i Comuni di Alfonsine, Bagnacavallo, Berra, Bertinoro, Brisighella, Casola Valsenio, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Cervia, Cesena, Cesenatico, Codigoro, Dovadola, Forlimpopoli, Forlì, Fusignano, Gambettola, Gatteo, Goro, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Longiano, Massa Fiscaglia, Meldola, Mesola, Modigliana, Predappio, Ravenna, Riolo Terme, Russi, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone.

 Il ministero della Salute ha emanato un provvedimento contenente la tempistica per effettuare i controlli e nuove linee guida per la concessione di deroghe, che consentono aperture progressive alla movimentazione di uova e animali in regione.
 
La novità più importante è la possibilità di movimentare animali e uova da allevamenti dell'Emilia-Romagna situati al di fuori delle aree di protezione, sorveglianza e restrizione. Sono previsti inoltre minori vincoli nella movimentazione di uova (da consumo e da cova) dalle zone di protezione e sorveglianza. In entrambi i casi è necessario fornire determinate garanzie. Mentre prima nelle tre zone (protezione, sorveglianza e restrizione) era vietato introdurre animali delle specie sensibili negli allevamenti esistenti, con questo provvedimento sono state individuate delle aree all'interno della zona di restrizione dove è possibile farlo, e precisamente i Comuni di Berra, Mesola, Goro, Modigliana, Dovadola, Predappio, Riolo Terme, Casola Valsenio, Brisighella, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Forlì (area a sud della Statale 67), Modigliana, Meldola, Forlimpopoli, Bertinoro, Cervia, Cesena, Cesenatico, Savignano sul Rubicone, Gatteo, Gambettola, Longiano, San Mauro Pascoli. Ciò dovrebbe consentire una ripresa della normale attività produttiva della filiera avicola presente in queste zone. E' revocato infine il divieto – a determinate condizioni – di spandimento su tutto il territorio regionale di pollina proveniente da tutti gli allevamenti, compresi quelli situati nelle zone di restrizione e sorveglianza. Resta il divieto di spandimento della pollina prodotta negli allevamenti della zona di protezione.
 
(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)
Mercoledì, 04 Settembre 2013 12:09

Scossa di terremoto nel Modenese

Modena, 4 settembre 2013 -

Un scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata avvertita questa mattina poco dopo le nove. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Pianura padana emiliana.
L'epicentro è stato a 2.7 km di profondità, tra i comuni di Mirandola e Cento. La cittadina più vicina all'epicentro è Finale Emilia.
L'evento sismico è stato preceduto da un boato e avvertito dalla popolazione, nelle province di Modena e Ferrara, con epicentro localizzato tra i comuni di Finale Emilia, Bondeno e Sant'Agostino. Da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a cose e/o persone.

Pubblicato in Cronaca Emilia


Bologna, 28 agosto 2013 -

Un evento di musica e solidarietà il 1 settembre alle ore 20.30 nella cornice del Museo Casa Enzo Ferrari a Modena, e un disco per tutti i cittadini di Finale Emilia: è “La musica costruisce”, per le città dell’Emilia e per L’Aquila un momento di incontro con tutti i protagonisti di un’operazione nata per creare un forte legame, una testimonianza di amicizia che va al di là della musica stessa tra chi ha vissuto direttamente il dramma del terremoto. L’Istituzione Sinfonica Abruzzese, attraverso la propria orchestra, ha elaborato il progetto “La musica costruisce” subito dopo il terremoto del maggio 2012.
Un progetto musicale che prevede la distribuzione a tutti gli abitanti di Finale di un cd realizzato in 8 mila pezzi, contenente un programma interamente mozartiano inciso all’Aquila lo scorso mese di Maggio nell’Auditorium del Parco del Castello disegnato da Renzo Piano. Attraverso la collaborazione con il presidente del Museo Casa Enzo Ferrari, Mauro Tedeschini, è stato possibile realizzare questo evento in una location d’eccezione come il Mef, in cui si esibirà l’Orchestra d’Archi dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, Ettore Pellegrino konzertmeister, che eseguirà le “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi dopo la cerimonia di presentazione del progetto.
Il progetto è stato realizzato con la partecipazione attiva di persone e sponsor che hanno compreso l’alto senso etico di un prodotto che potesse portare una tangibile testimonianza nella comunità di Finale Emilia: primo fra tutti il sindaco della città, Fernando Ferioli. Fattivo poi l’intervento della società Vittadello Intercantieri che ha sede a Pordenone ma che già da diversi anni è attiva nella ricostruzione sul territorio dell’Aquila e della Gammarad Italia, azienda che opera a Minerbio (Bo) nel territorio colpito dal sisma del 2012 e che conserva origini aquilane. Attenzione ha dimostrato il brand Piacere Modena, società che riunisce i principali consorzi di tutela e di promozione di Modena, che offrirà ai presenti un buffet di prodotti tipici ai presenti dopo il concerto. E poi ancora La Fondazione Carispaq della Provincia dell’Aquila, la Banca Popolare dell’Emilia Romagna (Bper) e il Banco San Geminiano e San Prospero.
Alla realizzazione del disco hanno partecipato gratuitamente Ettore Pellegrino, violinista e direttore artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, Danilo Rossi, prima viola dell’Orchestra della Scala di Milano, il direttore d’orchestra Giancarlo De Lorenzo e tutti i professori dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese.

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

Mercoledì, 10 Luglio 2013 10:37

“Suggestioni fra le Torri”

Modena, 10 luglio 2013 -

Un contest per giovani creativi digitali fra i 18 e i 35 anni -

Pubblicato in Arte Emilia

 Bologna, 13 maggio 2013 -

 

"Vie Festival", nona edizione: dopo le interruzioni causa sisma la rassegna teatrale torna rinnovata e ampliata, dal 23 maggio in una dozzina di sedi tra Modena e Bologna. Dal 23 maggio al 1 giugno: queste le date della nona edizione di Vie Festival.

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia
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