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Gli uomini dell'Arma hanno requisito documentazione amministrativa e banche dati informatiche. I reati ipotizzati sono quello di falso materiale e ideologico in atto pubblico e abuso d'ufficio. Tra gli indagati alcuni membri della Giunta e lo stesso sindaco Ferioli.

Di Manuela Fiorini

FINALE EMILIA (MO)

Non c'è pace per il Comune di Finale Emilia. Dopo l'inchiesta Aemilia, che ha portato all'arresto dell'ex direttore dell'Ufficio Lavori Pubblici Giulio Gerrini, implicato in una faccenda di appalti truccati per favorire alcune ditte legate alla 'Ndrangheta nella ricostruzione post terremoto, un'altra tegola si è abbattuta sull'Amministrazione del paese della Bassa Modenese.
Ieri mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo di Modena sono entrati in Comune per sequestrare documenti amministrativi e accedere a banche dati informatiche. L'operazione è coordinata dal procuratore Lucia Musti e dal Sostituto Procuratore Marco Nicolini della Procura di Modena. Le circostanze dell'operazione non sono state rese note, ma i reati ipotizzati sono quelli di falso materiale e falso ideologico in atto pubblico e abuso d'ufficio contestati a undici persone, raggiunte da avviso di garanzia. Tra gli indagati ci sarebbero anche lo stesso sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli e alcuni membri della Giunta Comunale.
Secondo indiscrezioni, l'inchiesta della Procura di Modena riguarderebbe alcuni appalti e la condotta dell'amministrativa dell'ultimo anno, ma non è collegata all'inchiesta Aemilia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Si attendono sviluppi.

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Martedì, 23 Febbraio 2016 12:25

Tentano di smurare un bancomat con un carro attrezzi

La richiesta di intervento di un cittadino e l'arrivo dei Carabinieri hanno permesso di evitare un colpo ai danni di una filiale di Massa Finalese. Per attuare il furto la banda di ladri si voleva servire del mezzo rubato a Modena.

Modena, 23 febbraio 2016

A Finale Emilia i Carabinieri della locale Stazione sono riusciti a evitare un furto di bancomat, mettendo in fuga i ladri. Verso le 2.00 del mattino di domenica scorsa un cittadino, insospettivo che stesse accadendo qualcosa, ha telefonato al 112 per la presenza di un carro attrezzi nei pressi di una banca a Massa Finalese, dove alcuni malviventi infatti, stavano tentando di abbattere un bancomat per asportarlo, senza riuscirci. L'immediato arrivo della pattuglia in servizio perlustrativo notturno ha messo in fuga la banda che ha lasciato sul posto il carro attrezzi, risultato rubato poco prima a Modena.

Pubblicato in Cronaca Modena

Le indagini erano partite nel 2014 e hanno portato a 5 misure cautelari e oltre 200 gr di hashish e marijuana sequestrata. L'organizzazione di spacciatori di nazionalità italiana aveva il controllo del traffico di stupefacenti nel comune di Finale Emilia e nella frazione di Massa Finalese. -

Modena, 14 dicembre 2015 -

I Carabinieri della Stazione di Finale Emilia hanno sgominato una organizzazione di spacciatori di nazionalità italiana che aveva il controllo del traffico di stupefacenti nel comune di Finale Emilia e nella frazione di Massa Finalese.

Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Modena, Dottor Marco Imperato, erano partite a giugno del 2014 con l'arresto di una 22 enne trovata in possesso di 1 panetto di hashish del peso di 100 grammi e hanno consentito di accertare alcune centinaia di spacci nell'arco di circa 4 mesi. La Procura della Repubblica di Modena, valutate le risultanze investigative che avevano accertato la frequenza e la metodicità degli spacci, ha richiesto al Tribunale l'emissione di misure cautelari a carico dei responsabili, peraltro noti alle forze dell'ordine per avere precedenti per spaccio. Il GIP di Modena Andrea Romito ha emesso 3 ordini di custodia cautelare in carcere, 1 arresto domiciliare ed 1 obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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A seguito dell'arresto della ragazza, sospettata di spacciasse per conto di qualcun altro, sono iniziate le indagini dei Carabinieri che hanno portato ad una coppia di coniugi di Finale. L'uomo prendeva gli appuntamenti e le cessioni di stupefacente venivano fatte dalla moglie, poiché il marito era già stato arrestato per spaccio e aveva preferito restare nell'ombra curando i contatti telefonici e relegando la materiale cessione alla moglie.
Le indagini in corso hanno consentito di accertare il ruolo di un altro spacciatore, anch'egli italiano che si avvaleva di un suo pusher, adoperato per la consegna dello stupefacente.
Le intercettazioni telefoniche unite ai servizi di osservazione e i riscontri attraverso l'individuazione e il controllo dei consumatori, hanno permesso di dimostrare l'attività di spaccio prevalentemente di marijuana ed hashish.
A seguito delle risultanze, il giudice ha disposto gli arresti in carcere per i tre uomini, mentre per la donna gli arresti domiciliari. Dalle indagini è emersa anche la figura di un nordafricano della Provincia di Ferrara da cui si gli spacciatori si rifornivano seppur occasionalmente, che è stato colpito da un obbligo di presentazione alla p.g..

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Uno degli spacciatori è stato arrestato anche per estorsione, avendo pesantemente minacciato un tossicodipendente e la famiglia di quest'ultimo, perché aveva pagato lo stupefacente con 50 euro falsi. Questa mattina, durante le perquisizioni domiciliari, è stata trovata anche una pistola con matricola abrasa e 120 grammi tra hashish e marijuana presso l'abitazione di uno degli arrestati di Finale Emilia, mentre a casa del magrebino ferrarese i Carabinieri hanno trovato circa 150 grammi di hashish, pertanto il provvedimento di presentazione alla p.g. è stato temporaneamente sospeso perché arrestato in flagranza per detenzione illecita di stupefacenti.
Le ordinanze sono state eseguite con la collaborazione dei Carabinieri di Copparo e dell'unità cinofila dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna.

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Martedì, 03 Novembre 2015 18:12

Il pane di McDonald's in Italia sarà emiliano

Fattore Futuro è il progetto promosso da McDonald's Italia per valorizzare le filiere agricole italiane. Saranno tre giovani agricoltori della provincia di Modena i fornitori di grano di McDonald's per il prossimo triennio, in virtù di un accordo con l'azienda East Balt di Bomporto (MO). -

Emilia, 3 Novembre 2015 -

Fattore Futuro è il progetto promosso da McDonald's Italia con lo scopo di valorizzare ed esaltare le realtà agricole italiane. L'iniziativa, che ha ricevuto il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, è nata per sostenere gli imprenditori agricoli italiani under 40 ed accompagnarli nel loro percorso di crescita aziendale. Il risultato è la concreta possibilità di entrare a far parte della rete di fornitori di McDonald's per tre anni, all'interno di 7 diverse filiere: allevamento bovino, pollo, grano, insalata, patata, frutta, latte.

Una possibilità che oggi è diventata realtà per tre giovani agricoltori della provincia di Modena che, con riferimento alla filiera del pane, proprio grazie a Fattore Futuro forniranno per il prossimo triennio, in virtù di un accordo con l'azienda East Balt di Bomporto (MO), il grano utilizzato per la produzione tutta italiana nei circa 520 ristoranti dislocati sul territorio nazionale.

Conosciamo meglio questi tre giovani imprenditori emiliani

Francesco Belluti 2 rid

Il ventisettenne Francesco Belluti, di Finale Emilia, un forte sostenitore dell'idea secondo cui le nuove tecnologie possano dare un contributo significativo allo sviluppo della resa delle coltivazioni ed al monitoraggio dei costi di produzione. Per questo motivo, ha in programma di adoperare la localizzazione satellitare per implementare l'agricoltura di precisione, ridurre l'utilizzo di fertilizzanti e garantire un risparmio energetico.

Sergio CAmpana 3 rid

Sergio Campana è un ventinovenne di Campogalliano a capo di un' azienda agricola in forte espansione. L'obiettivo è quello di rispondere in modo puntuale alle esigenze di ogni singola coltura, al variare della specie e delle condizioni climatiche, così da massimizzare la qualità del prodotto finale. Inoltre, Sergio, in collaborazione con l'Università di Padova, sta portando avanti un progetto di riduzione dell'impatto ambientale attraverso l'utilizzo di batteri azotofissatori ed analisi estese dei terreni.

Carlo Filippo Luppi 2 rid

Anche Carlo Filippi Luppi, 27 anni di Finale Emilia, sta sviluppando un progetto simile insieme all'Università di Padova, uno studio su come utilizzare i batteri azotofissatori per ridurre sensibilmente l'utilizzo di fertilizzanti usati nella produzione agricola.

Oggi sono 20 gli imprenditori selezionati, tra gli oltre 130 candidati, per entrare a far parte dei fornitori di McDonald's Italia. A loro il compito di presentare un progetto di innovazione e sostenibilità per la propria azienda, un planning vincente che ha colpito e colto nel segno.

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Controlli nella Bassa. I Carabinieri sospendono l'attività di un laboratorio tessile a Finale Emilia per presenza di lavoratori in nero: 5 lavoratori in nero su un totale di 6 operai, tutti di nazionalità cinese. -

Modena, 14 ottobre 2015 -

I Carabinieri delle Stazioni della Bassa stanno conducendo, con risultati positivi, una serie di controlli alle attività commerciali e imprenditoriali unitamente ai Reparti Speciali dell'Arma al fine di assicurare il rispetto delle norme sul lavoro e sulla salute.

In particolare nel corso degli ultimi giorni sono state condotte una serie di verifiche, che hanno portato a sospendere l'attività lavorativa di un laboratorio tessile gestito da cinesi a Finale Emilia, dove i Carabinieri della locale Stazione unitamente a quelli dell'Ispettorato del lavoro di Modena hanno riscontrato la presenza di 5 lavoratori in nero su un totale di 6 operai, tutti di nazionalità cinese.

Tra questi, una donna priva di permesso di soggiorno che è stata rimpatriata. La titolare dell'attività è stata pertanto deferita all'A.G. per favoreggiamento di lavoro clandestino e multata per circa 17.000 euro per i lavoratori in nero. Avendo superato la soglia del 20% dei dipendenti in nero rispetto a quelli in regola, l'attività è stata sospesa fino al pagamento di quanto previsto e la regolarizzazione degli operai. Il piano terra dello stabile era adibito a laboratorio, mentre i dipendenti dormivano in alcuni appartamenti situati al piano superiore.

L'attenzione rivolta dai Carabinieri al regolare svolgimento delle attività commerciali ed imprenditoriali è di alto livello, sia per salvaguardare la tutela dei diritti dei lavoratori sia per assicurare una regolare concorrenza del mercato, la cui violazione determina una distorsione nella presenza delle attività imprenditoriali, producendo maggiori vantaggi per quelle che operano in maniera sleale e penalizzando quelle più virtuose e rispettose delle normative vigenti.

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I Carabinieri l'hanno sorpreso mentre spacciava a due coetanei sabato sera nei giardini attigui al Castello. -

Modena, 27 luglio 2015 -

I Carabinieri della Stazione di Finale Emilia hanno arrestato un 20enne italiano, sorpreso in flagranza mentre spacciava alcuni grammi di hashish a due coetanei del Paese. I Carabinieri che erano già da diverso tempo sulle tracce dello spacciatore, dopo aver trascorso alcuni giorni ad osservare i suoi movimenti, lo hanno sorpreso sabato sera nei giardini attigui al Castello proprio mentre consegnava lo stupefacente a due clienti. Bloccati tutti e tre dai militari che si erano nascosti ad aspettarlo, i Carabinieri lo hanno perquisito trovandogli nello zainetto un panetto di hashish di circa 90 grammi, il bilancino di precisione e 220 euro in banconote di piccolo taglio. Immediatamente i Carabinieri si sono recati presso la sua abitazione dove, nascosta tra i pigiami in un cassetto, aveva un'altra bustina contenente 5 grammi di cocaina già suddivisa in dosi. Questa mattina il giudice di Modena ha convalidato l'arresto condannandolo a 1 anno e 3 mesi, con multa di 3.000 euro.

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Continua la crescita di Albatros, l'unica cooperativa sociale attiva a Finale Emilia. -

Modena, 15 giugno 2015

Continua la crescita di Albatros, l'unica cooperativa sociale attiva a Finale Emilia. Nata nel 1999, Albatros è specializzata nell'inserimento lavorativo di persone svantaggiate attraverso la gestione di servizi ambientali nell'Unione Comuni Modenesi Area Nord.

Nel 2014 il valore della produzione ha toccato i 437 mila euro (in linea con l'esercizio precedente); un risultato che la cooperativa giudica apprezzabile, se si considera che i fatturati 2012 e 2013 erano stati positivamente influenzati dall'attività straordinaria svolta da Albatros dopo il terremoto. Il risultato d'esercizio ammonta a 9.521 euro, al netto del ristorno destinato ai soci lavoratori; il patrimonio netto supera i 123 mila euro (+7,5 per cento rispetto all'anno precedente). L'anno scorso si sono consolidati i servizi affidati ad Albastros dal Consorzio di Solidarietà Sociale di Modena per conto di Aimag. Si tratta della conduzione e manutenzione dei centri di raccolta di San Martino Spino, S. Prospero e Concordia, nonché la pulizia delle caditoie in diversi Comuni della pianura modenese.

«Merita una particolare menzione la raccolta porta a porta svolta a Finale Emilia per conto di Geovest, che si somma alla pluriennale conduzione del centro di raccolta di Finale Emilia – sottolinea il presidente di Albatros Nicola Busi - Questo servizio ci ha consentito una collaborazione più stretta con i servizi sociali del Comune, soprattutto nella fase di realizzazione del "Laboratorio Riciclo Creativo", grazie al quale abbiamo potuto stabilizzare due rapporti di lavoro. L'anno scorso, inoltre, la nostra cooperativa ha acquistato un nuovo minicostipatore a vasca ribaltabile; in questo modo riusciamo a garantire una sempre maggiore qualità dei servizi svolti e possiamo ampliare la gamma dei servizi che proponiamo sul territorio».

Busi ringrazia gli enti con cui Albatros ha rapporti associativi e di partnership: da Confcooperative Modena al Consorzio di Solidarietà Sociale di Modena, da Geovest ad Aimag, dal Consorzio Cides di Bologna al Consorzio EcoBi, di cui la cooperativa è socia dall'estate 2014. L'ingresso in questo consorzio ha permesso ad Albatros di partecipare alla gara bandita a fine 2014 dal Comune di Crevalcore per la selezione del socio privato industriale di minoranza di Geovest e contestuale attribuzione di specifici compiti operativi connessi al servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani; una gara che ha visto il Consorzio EcoBi fortemente impegnato nel primo trimestre 2015.

(fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Modena
Mercoledì, 01 Aprile 2015 16:03

Finale Emilia - Spaccia in sala giochi: arrestato

Spacciatore magrebino sorpreso in una sala giochi con circa 100 grammi di hashish. Irregolare in Italia perché colpito da provvedimento di espulsione-

Modena, 1 aprile 2015 -

I Carabinieri della Stazione di Finale Emilia hanno arrestato ieri sera uno spacciatore magrebino 50enne sorpreso in una sala giochi con circa 100 grammi di hashish.

Durante il controllo effettuato nell'esercizio commerciale, i militari hanno notato la presenza dell'uomo e il suo tentativo di uscire silenziosamente dal locale, dopo aver lasciato cadere un involucro dietro una macchinetta.

I Carabinieri lo hanno subito bloccato e perquisito, trovandogli addosso un coltellino sporco di hashish. Recuperato l'involucro è emerso che conteneva quasi 100 grammi di stupefacente. Dagli accertamenti è emerso anche che l'uomo era irregolare sul territorio nazionale perché colpito da provvedimento di espulsione. Arrestato, è stato condannato ad 8 mesi.

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Al via la sesta edizione del Green Social Festival. Al centro le tematiche dell'ambiente, dell'intercultura e della legalità. Due appuntamenti musicali a Mirandola e Finale Emilia accompagnati da incontri con i magistrati Vito Zincani e Marco Imperato. -

Parma, 31 marzo 2015 –

Green Social Festival, edizione 2015: dopo alcuni incontri nelle scuole della regione, prosegue fino a tutto aprile la rassegna di riferimento su sostenibilità ambientale e sociale, risparmio energetico, diritti e legalità. Incontri e spettacoli dedicati in particolar modo ai giovani delle scuole dell'Emilia-Romagna con ospiti di rilievo tra cui lo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, registi e magistrati.

Il Festival è stato presentato questa mattina a Bologna, nella sede della Regione Emilia-Romagna, presenti tra gli altri l'assessore regionale alla Cultura e Legalità, Massimo Mezzetti, il direttore del Green Social Paolo Amabile e l'assessore di Casalecchio di Reno (Bo), Fabio Abagnato.
"Anche quest'anno confermiamo il nostro sostegno al Green Social Festival, una manifestazione ormai consolidata che si caratterizza sempre più come punto di riferimento per le tematiche che riguardano l'ambiente, l'intercultura, la legalità – dice l'assessore Mezzetti nella nota della REgione -. Sono questi i temi da cui dobbiamo ripartire per costruire il futuro della nostra società, ed è per questo che ci sentiamo in sintonia con questa rassegna, che ha una grande capacità di coinvolgimento dei più giovani, a partire dalle scuole, proponendo appuntamenti di grande rilievo culturale e didattico".



A Paolo Amabile il compito di illustrare le due fasi del Green che si svilupperanno nelle prossime settimane: gli incontri ed i concerti sulla legalità che vedranno la partecipazione dello scrittore e saggista marocchino Tahar Ben Jelloun l'8 aprile, in mattinata a Crevalcore (Bo) assieme all'assessore Mezzetti e al sindaco Claudio Broglia e in serata a Casalecchio di Reno (Bo) con il giornalista e regista Filippo Vendemmiati. Quindi i tre appuntamenti musicali del 9, 10 ed 11 aprile rispettivamente a Mirandola (Mo), Finale Emilia (Mo) e Casalecchio accompagnati da incontri con tre magistrati: Vito Zincani, Marco Imperato e Giuseppe Ayala. L'ultima fase del Festival si terrà tra maggio e giugno con la realizzazione di tre focus su energia, start up e rifiuti con la collaborazione di aziende dei settori e aperti al pubblico.

Le iniziative del Festival proseguiranno anche nelle scuole della regione dove, nel mese di aprile, continuano anche le proiezioni di documentari curati dall'Associazione documentaristi dell'Emilia-Romagna (Der).
Maggiori informazioni e il programma sul sito www.greensocialfestival.it. 

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Le banche, per le imprese, predisporranno idonee linee di credito per consentire l'anticipazione delle somme ai beneficiari di contributo. Il presidente Bonaccini: "Le risorse ci sono e questa opportunità, attesa dalle imprese, consente di accelerare la ripresa e la competitività del tessuto produttivo" -

Parma, 26 marzo 2015 –

Le banche potranno anticipare le risorse alle imprese beneficiarie del contributo che hanno subito danni a causa dell'alluvione e delle trombe d'aria verificatesi in territori già colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. È questo quanto previsto dall'Accordo sottoscritto ieri dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, dal presidente della Provincia di Modena Giancarlo Muzzarelli e dagli istituti bancari che sono disponibili a predisporre idonee linee di credito per consentire l'anticipazione delle somme ai beneficiari di contributo alle imprese danneggiate dagli eventi alluvionali verificatisi tra il 17 ed il 19 gennaio 2014 nonché le trombe d'aria del 3 maggio 2013 e quella del 30 aprile 2014.

Le anticipazioni sono destinate alle imprese per la riparazione, il ripristino, la ricostruzione di immobili a uso produttivo e degli impianti e strutture produttive agricole, per la riparazione e il riacquisto di beni mobili strumentali all'attività, di beni mobili registrati e per la ricostituzione delle scorte e dei prodotti.

«Con questo provvedimento - ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini - prosegue, e sarà ulteriormente rafforzato, il lavoro per riportare le aree colpite alle normali condizioni produttive delle imprese. Oltre alle risorse per i risarcimenti dei danni causati da un'alluvione, c'è anche questa opportunità delle anticipazioni del credito: ora occorre accelerare per rafforzare ulteriormente lo sviluppo delle imprese per renderle ancora più competitive nel mondo».

Il presidente della Provincia di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha aggiunto che «Quello firmato oggi è un accordo molto importante per le nostre imprese, perché la disponibilità della liquidità è essenziale per potere rialzarsi e tornare produttive. Si mette a punto quindi un tassello chiave per il nostro territorio, che è unito, con un messaggio positivo, quello delle istituzioni che sono a fianco di chi lavora e fa impresa».
L'obiettivo dell'Accordo è favorire le imprese beneficiarie di contributi (Ordinanza 6/2014) – di cui la Provincia di Modena è ente delegato all'istruttoria - non in grado di anticipare le somme necessarie alla liquidazione dei documenti di spesa prima dell'erogazione del contributo stesso. Gli Istituti di Credito - ai quali resta l'esclusiva competenza della valutazione del merito creditizio del richiedente – predisporranno idonee linee di credito per consentire l'anticipazione delle somme a copertura delle spese relative ai danni subiti così come autorizzate dal Commissario Delegato ed in attesa dell'erogazione del contributo concesso.

Il Commissario Delegato, sulla base delle procedure previste dalle ordinanze è disponibile ad accettare il "mandato irrevocabile per l'incasso" inviato dai beneficiari a favore delle banche finanziatrici: l'ordinativo di pagamento a favore dei soggetti beneficiari verrà accreditato all'Istituto di Credito indicato nel mandato irrevocabile per l'incasso.

Nel dettaglio i Comuni colpiti sono: Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Modena (località di San Matteo, La Rocca, Albareto e Navicello), San Felice sul Panaro e San Prospero nel modenese; Argelato, Bentivoglio, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale e Sala Bolognese per la provincia di Bologna.

Modalità e iter dell'anticipazione

Il Commissario Delegato emana il decreto di concessione del contributo che viene trasmesso al beneficiario che si dovrà presentare alla banca per chiedere l'anticipo di entità non superiore all'ammontare del contributo consegnando copia del decreto di concessione del Commissario Delegato e rilasciando una autodichiarazione che il pagamento riguarda spese sostenute per il ripristino dei danni come previsto dalle apposite ordinanze. La Banca, qualora venga deliberato l'affidamento, apre un conto corrente dedicato a nome del beneficiario, gli fa sottoscrivere il mandato irrevocabile per l'incasso e provvede a darne comunicazione sia al Commissario Delegato sia alla Provincia di Modena. Successivamente il beneficiario presenta alla banca le fatture, o parte delle stesse (Sal) e quest'ultima, entro il limite massimo dell'importo del contributo autorizzato, effettua, a richiesta, il pagamento a favore dei fornitori per quietanzare le fatture.
Attraverso la piattaforma informatica Sfinge avverrà l'istruttoria della pratica del beneficiario del contributo: al termine dell'iter il Commissario Delegato emana il decreto di liquidazione e procede ad emettere l'ordinativo di pagamento a favore dei soggetti beneficiari, che verrà accreditato all'Istituto di Credito indicato nel mandato irrevocabile per l'incasso. La Banca, una volta incassato l'intero contributo, provvede ad estinguere l'anticipazione concessa. Gli interessi, ed eventuali spese e commissioni, saranno dovuti dal beneficiario con periodicità trimestrale.

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

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