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Da 24 anni la società U.P. Virtus di Parma organizza una due giorni di sfide calcistiche tra giovani atleti. Un appuntamento per mettere alla prova i bambini dopo un anno di lavoro e per riunire le famiglie in nome dello sport. Uno spettacolo aperto a tutti, dal 3 al 4 giugno, nella sede della società calcistica

di Alexa Kuhne

Parma, 1 giugno 2017

Il calcio nutre i sogni dei bambini. Vederli al 'lavoro' sul campo, così piccoli, eppure già con le movenze dei grandi, è uno spettacolo.
Calciatori in miniatura, quasi perfetti nell'affrontare l'avversario, con dentro la passione e la voglia di imparare perché fantasticano di diventare come i loro idoli. Lo sport nazionale fa bene non solo perché è ginnastica per i muscoli, ma anche perché é ginnastica per la vita, allenamento al rispetto delle regole e del gioco di squadra.
Quello che i pulcini della U.P. Virtus Parma hanno imparato in questo intenso anno di attività non vedono l'ora di mostrarlo durante il prossimo fine settimana, quando sfideranno altre sette squadre provenienti da diverse Regioni di Italia in occasione del 24° Torneo Nazionale Scuole Calcio "Città di Parma".

Un messaggio, quello dello sport, fondamentale, che può aiutare i piccoli, mentre diventano grandi, ad alimentarsi di stimoli positivi e di spinte motivazionali, come spiega Marcello Bosè, alacre, attentissimo dirigente sportivo da due anni: "La Virtus Parma è una società di calcio giovanile che ha come unica missione quella di indirizzare i ragazzi ad una sana pratica sportiva, imparando a stare in gruppo ed a misurarsi con le piccole difficoltà dello sport per affrontare meglio le grandi difficoltà della vita". 
La U.P. Virtus Parma, è una piccola società che cresce, anch'essa, insieme ai suoi ragazzi.

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"La nostra Scuola Calcio - spiega ancora il Dirigente sportivo - accoglie i bambini sin dall'età di 6 anni per accompagnarli in tutte le tappe del calcio giovanile e, se la passione non li abbandona e se non trovano posto nel Parma o in squadre di alta categoria, anche in quello dilettantistico.
Gli istruttori della Scuola Calcio insegnano ai nostri cuccioli, con giochi ed esercizi, le basi della motricità , la corsa, la respirazione, la ginnastica, le capriole; poi c'è¨ il pallone: il passaggio, il tiro, lo stop, il colpo di testa. 
Appena possibile i ragazzi di una annata vengono organizzati in una squadra con l'allenatore che insegna loro le basi dei ruoli e del gioco d'assieme, oltre a proseguire l'istruzione sui fondamentali del calcio e dello sport. Le squadre, anche dei più piccoli, vengono iscritte alle manifestazioni annuali della FIGC, del CSI e UISP, sia in palestra che all'aperto, e poi a primavera ci sono i Tornei, alla Virtus o in altre sedi: vere e proprie feste per grandi e piccini". 
Sono passati 24 anni dalla prima volta in cui la Virtus lanciò la proposta di creare un Torneo nazionale scuole calcio. Da quel momento, ogni anno, la sfida delle otto squadre provenienti da ogni regione d'Italia, è diventato un appuntamento fisso.

A sfidarsi sono sette giocatori per formazione della categoria pulcini, atleti nati dal 1 gennaio 2007, tesserati con la FIGC o altri enti quali CSI, AICS, UISP.
"Il Torneo Nazionale Scuole Calcio Città di Parma - dice Marco Bonaconza, dirigente-accompagnatore del team - si svolge tra l'ultimo wek-end di maggio e il primo week-end di giugno ed è dedicato alla categoria Pulcini. 
In 2 giorni oltre 100 giovani atleti si sfidano in una sequenza di partite appassionanti che portano sì ad una classifica, ma soprattutto alla premiazione finale in cui tutti i concorrenti ricevono la dovuta gratificazione".

Secondo quanto stabilito nel regolamento, i ragazzi si incontreranno in un girone unico all'italiana; ogni partita avrà la durata di 20 minuti e sarà divisa in due tempi di dieci minuti, con un intervallo di tempo strettamente sufficiente al cambio di campo. Tutte le gare saranno disputate in campi di calcio ridotti.
Due giorni intensi e avvincenti che saranno anche un modo per le famiglie per riunirsi, vivere all'aria aperte, stare insieme e godere di uno spettacolo emozionante.
Le società che parteciperanno sono: A.S.D. LOANESI S.FRANCESCO LOANO SAVONA, U.S.D. BARCANOVA TORINO, A.S.D. VIRTUS DIVINO AMORE ROMA, G.S. ARCI PIANAZZE ARCOLA SPEZIA, A.S.D. M. BETTINZOLI BRESCIA, G.S.D. BUSSETO PARMA, SPORTING CLUB SANT'ILARIO REGGIO EMILIA, U.P. VIRTUS PARMA.

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Pubblicato in Calcio Parma

Questa mattina si è svolto in Comune il primo incontro del Forum per il trasporto pubblico locale, condotto dall'assessore alle infrastrutture Mirko Tutino. Sicurezza, efficienza, orari e tempi di percorrenza: le questioni sul tavolo sono tante. Quasi come gli attori del Forum, ovvero Comune, sindacati, Provincia, Agenzia per la Mobilità e aziende.

Reggio Emilia, 21 luglio 2014 – di Ivan Rocchi

Quello del trasporto pubblico locale è un tema sempre più attuale, e non solo dopo gli incidenti (uno dei quali mortale) che hanno coinvolto due giovani studenti nei mesi scorsi. Come annunciato nei giorni scorsi, questa mattina dalle 9 alle 13 si è svolto in Municipio il primo incontro del Forum per il trasporto pubblico locale. All'appuntamento, convocato e presieduto dall'assessore alle Infrastrutture del territorio e ai beni comuni Mirko Tutino, erano presenti i rappresentanti di sindacati, Provincia, Agenzia per la Mobilità e delle aziende Seta, Til e Act.

Ed è proprio a Seta, gestore unico del Tpl nelle province di Piacenza, Modena e Reggio, che l'assessore Tutino lancia il suo ultimatum. "Seta deve assumere, nero su bianco, impegni precisi riguardo ai mezzi aggiuntivi che da settembre avremo sul trasporto urbano e sulla difficile situazione del trasporto scolastico. Auspico che i tecnici presenti agli incontri vengano con un mandato chiaro da parte degli amministratori". Parole dure, che testimoniano di un clima acceso tra i vari attori del Forum. "Il clima in generale è positivo – smentisce però l'assessore -: durante la mattinata ci siamo confrontati sulle questioni e sui problemi che ognuno di noi voleva portare all'attenzione dei presenti e sui quali ha qualche competenza. Domani invece si entrerà sulle questioni operative, con l'obiettivo di dare risposte immediate a chi utilizza il servizio di trasporto pubblico locale, con particolare attenzione al servizio scolastico".

Nell'incontro di oggi è stata delineata la situazione complessiva del sistema di trasporto pubblico locale, non certo rosea, e le organizzazioni sindacali hanno esposto le loro proposte per favorirne il rilancio, nel breve e nel medio periodo. L'Agenzia per la Mobilità, invece, ha illustrato le iniziative di potenziamento dei controlli su Seta, che saranno attivate nella stagione autunnale. In particolare, verranno effettuati controlli a sorpresa su orari, tempi di percorrenza e guasti ai mezzi. Il Comune, da parte sua, ha posto il tema di una riforma delle sanzioni che incida sui manager ai quali sono state affidate responsabilità dirette, non sul bilancio generale del trasporto pubblico locale.

Come detto, domani si terrà un altro incontro del Forum, alle 14.30 e sempre in Comune. Seta illustrerà le sue proposte per affrontare il problema del fermo dei mezzi a causa del calore. Infatti, capita sempre più spesso di imbattersi in autobus fermi sul ciglio della strada o nei pressi di un benzinaio, con il cofano del radiatore aperto e l'autista fermo a terra che prova a farlo ripartire. Ma si parlerà anche di orari e tempi di percorrenza del servizio autunnale e invernale, che partirà il 15 settembre. Infine, l'Agenzia per la Mobilità dovrebbe proporre un rimedio al sovraffollamento dei mezzi che portano i ragazzi a scuola, da presentare poi agli istituti superiori reggiani.

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Positivi gli stanziamenti per le ditte che dovranno occuparsi delle scuole, il governo ed il PD dimenticano che molti docenti sono sulla soglia della povertà -

Parma, 7 luglio 2014 -

La Gilda degli Insegnanti di Parma nell'accogliere positivamente la notizia dello stanziamento di fondi per remunerare le ditte edili, che si occuperanno di lenire alcune carenze degli edifici scolastici Parmensi, ricorda che la politica sembra continuare a fare spallucce di fronte al fatto che lo stipendio di un docente di scuola statale si aggira spesso intorno ai 1200 euro e che molti insegnanti, in particolare quelli incaricati a tempo determinato, ricevono queste elemosine chiamate "stipendi" anche con mesi di ritardo. Il contratto di lavoro è scaduto nel lontano 2009 e di fronte ad uno scenario di questo tipo, autorevoli esponenti del PD, azionista di maggioranza del governo, in queste ore stanno proponendo di trasformare i docenti della scuola statale in "badanti" e baby sitter".
Salvatore Pizzo, coordinatore provinciale della Federazione Gilda Unams, a tal fine precisa: "Stiamo ricevendo segnali molto preoccupanti dall'attuale maggioranza di governo con gli esponenti del PD che evitano i tavoli di confronto ufficiali con le legittime rappresentanze dei dipendenti pubblici, fanno solo convegni che servono fino ad un certo punto, ma per firmare accordi ci vogliono tavoli di trattativa e non comportamenti unilaterali da vecchi padroni delle ferriere".

(Fonte: ufficio stampa Federazione Gilda Unams Parma)

Fra le questioni problematiche della scuola in territorio montano c'è la presenza di pluriclassi nelle quali si mettono insieme studenti di età e di livello di apprendimento diversi


Bologna, 10 febbraio 2014

Nei 102 comuni montani dell'Emilia-Romagna si trovano 156 scuole primarie, 86 secondarie e 35 secondarie di secondo grado, frequentate da circa 27mila studenti. Fra le questioni problematiche della scuola in territorio montano, derivate dai numeri limitati di studenti, c'è la presenza di pluriclassi nelle quali si mettono insieme studenti di età e di livello di apprendimento diversi, con evidente danno della qualità e della continuità dell'offerta didattica. Sulla questione è stata presentata una risoluzione sottoscritta da 14 consiglieri del Partito Democratico, primo firmatario Tiziano Alessandrini.

Il documento fa riferimento al progetto della Regione denominato Scuola@Appennino, con il coinvolgimento dell'Ufficio scolastico regionale, e di altri soggetti: sono stati finanziati 300mila euro per programmi di formazione, metodologica e tecnologica, degli insegnanti. Si fa inoltre riferimento a un documento di indirizzo dell'Anci, finalizzato a contrastare la chiusura delle scuole nei territori montani, e si chiede alla Giunta di agire in tutte le sedi affinché venga adottata una normativa nazionale per abbassare il parametro di costituzione della pluriclasse nelle scuole di ogni ordine e grado dei comuni montani. La risoluzione chiede alla Giunta di definire una fascia entro la quale individuare l'ottimale dimensionamento della rete scolastica, di investire nella formazione degli insegnanti che operano nelle pluriclassi, garantendo una loro continuità pluriennale nelle scuole di montagna. Infine, si chiede alla Giunta di promuovere progetti volti a superare le "sofferenze" di organico nelle piccole scuole, così da sostenere, potenziare e valorizzare questi presidi educativi, e i rispettivi territori.

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)
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