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La PM Dal Monte chiede e ottiene l'archiviazione: è tutto regolare. Investigatori incorsi in alcuni errori di valutazione

 

Parma - Dopo oltre dieci anni di indagini e controlli che hanno visto coinvolto l'ex sindaco Pietro Vignali e alcuni dirigenti del Comune di Parma accusati di non aver rispettato le normative vigenti relative ad alcuni contratti di assunzione, viene messa la parola fine ad un altro capitolo della storia recente della nostra città.

Secondo il Pubblico Ministero Paola Dal Monte che ha redatto la richiesta di archiviazione del procedimento "gli investigatori sono incorsi in alcuni errori di valutazione" in merito al reato di cui all'art. 323 c.p. e - prosegue il PM - "Dalla lettura dei documenti contenuti nel fascicolo non vi è prova di questo .... (omissis) e da tali dati il criterio previsto dalla legge per l'assunzione appare del tutto rispettato", pertanto chiede che il Giudice per le Indagini Preliminari in sede voglia disporre l'archiviazione delle posizioni dei soggetti indagati".

Il GIP Mattia Fiorentini accetta la richiesta della PM disponendo che il reato è estinto per sopraggiunti termini di prescrizione.

Sotto allegato procedimento di archiviazione penale

 

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Deliberati contributi per 18 milioni di Euro
Fondazione Cariparma: approvato il Bilancio di esercizio 2019
Insediato il nuovo Consiglio Generale: l’Avv. Franco Magnani nominato Presidente

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Venerdì, 26 Giugno 2020 17:05

Magiche note al tramonto in Caplèra

Arpa, violino, contrabbasso e armonica insieme per un'ensemble indimenticabile al centro culturale La Caplèra di Medesano giovedì 2 luglio alle 18.00

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Il 24 Giugno per la Croce Rossa è una data speciale. Ricorre l’anniversario della battaglia di Solferino, avvenuta nel 1859 fra l'esercito austriaco e quello francese durante la seconda guerra d'indipendenza. Un evento infausto che ha però segnato qualcosa di speciale. Lo svizzero Henry Dunant vista la terribile carneficina e l'impotenza di fronte alla disorganizzazione con cui furono portati i soccorsi, rimase fortemente impressionato.

Parma 12 giugno 2020 – Nella giornata dell’11 giugno 2020, gli Operatori in forza presso la Squadra Volante della Questura di Parma, unitamente ai militari della Guardia di Finanza, alla Polizia Municipale, hanno svolto una attività di controllo ad abitazioni e residenze in questo centro cittadino.

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Venerdì 19 giugno all'Agriturismo Il Cielo di Strela (Compiano) imperdibile serata con uno dei grandi del cabaret italiano

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di Marco Becchi - Vuoi essere felice nella tua vita personale e lavorativa? Allora devi imparare a liberarti da situazioni e persone tossiche. Non ha più senso aspettare, meriti di vivere una vita straordinaria.

NON FARTI MORTIFICARE
Mia nonna mi diceva sempre: “non farti mortificare!”

Questa parola è una delle parole che mi ha aiutato più di tutte a trovare la mia strada, lavorativa e personale. L’ho sentita risuonare nella mia mente quando non riuscivo a perseguire i miei obiettivi, quando le persone mi mancavano di rispetto e quando le cose non andavano come volevo.

Spesso sono passato all'azione quando le situazioni erano logore e la parola BASTA! mi urlava nelle orecchie. Oggi quando la parola BASTA! risuona nella mia mente la ascolto fin da subito, quando è ancora un sussurro e mi parla sottovoce. Mi dice che c’è qualcosa che non va, che non funziona e che deve assolutamente cambiare.

Crescendo e facendo tanta palestra di vita ho imparato ad ascoltarmi e a dare valore al mio personale dialogo interiore.

IL POTERE MAGICO
Per me la parola BASTA! ha un potere magico:

mi aiuta a portare avanti una pulizia profonda di ciò che non voglio ma che è presente nella mia vita personale e lavorativa
mi permette di fare spazio a ciò che desidero, uno spazio di accoglienza per far entrare qualcosa di nuovo, di bello e di funzionale
Perché è così difficile dire BASTA? Dietro l’incapacità di dire BASTA c’è la paura di essere esclusi, di non essere accettati e l’incapacità di dirla senza fare del male agli altri.

Richiede coraggio ma una volta detta ci aiuta a guadagnare forza, libertà e ad orientarci verso la felicità e il successo.

Questo percorso di apprendimento, a dispetto di chi mi vede forte e determinato, è stato per me molto sofferto e complesso e sono fiero per tutto ciò che ho appreso e fatto mio.

A COSA DIRE BASTA
Dico BASTA! alle situazioni non valorizzanti. Mi allontano da situazioni dove dubito che la mia presenza sia autenticamente gradita o da quelle situazioni in cui mi sento usato senza il mio esplicito permesso.

Dico BASTA! ai condizionamenti inutili che mi fanno perdere tempo ed energie per sostenere un’immagine che non mi rappresenta.

Dico BASTA! agli obblighi e alle imposizioni, ai sensi di colpa privi di fondamenta per ciò che qualcuno ha definito in generale “buono/giusto” o “cattivo/sbagliato” ma che non si addice al mio senso di integrità, di verità e autenticità.

Dico BASTA! alle persone tossiche, a chi si lamenta sempre, a chi mi assorbe energie senza mai proporre soluzioni, a chi non mi fa crescere, a chi prende senza dare nulla in cambio.

Dico BASTA! a quel dialogo interiore, fatto di convinzioni depotenzianti, che talvolta si attiva e non mi consente di sentire la mia “voce”.

Dico BASTA! alle interruzioni e alle perdite di tempo quando sto lavorando sulle mie priorità e sto facendo qualcosa che reputo importante, qualcosa che richiede la mia attenzione.

Dico BASTA! alle distrazioni che mi portano fuori strada e mi distolgono da obiettivi e pensieri su cui invece voglio focalizzarmi.

Il non saper dire BASTA! a tutto ciò è un meccanismo inconsapevole (o forse no) di auto-sabotaggio. Impara a riconoscere queste dinamiche e prendi il pieno controllo sulla tua vita personale e lavorativa.

Ti è sufficiente iniziare a dire BASTA!

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Lettera aperta delegati regionali SIAARTI.  Emergenza covid-19 e scudo penale gli anestesisti chiedono una rapida approvazione. Cento firme per chiedere protezione professionale da attacchi illegittimi e sicurezza di tutele in fase di emergenza

ROMA, 7 APRILE - I 100 delegati regionali della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione, Terapia Intensiva-SIAARTI hanno inviato oggi una lettera aperta a Stefano Bonaccini (Presidente Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome), Antonio Decaro (Presidente Associazione Comuni Italiani - ANCI) e per conoscenza a Roberto Speranza, Ministro della Salute, per trasmettere agli Amministratori delle Regioni e delle realtà locali “il senso di disagio che gli Anestesisti Rianimatori italiani avvertono in un momento così difficile tanto della vita nazionale, quanto nostro personale come operatori sanitari in prima linea nella battaglia contro la pandemia”.

Il disagio è riferito alle “sempre più forti notizie di iniziative volte a coinvolgere gli operatori sanitari in possibili accertamenti di responsabilità penali e civili sul loro operato verso i pazienti affetti da Covid-19 o sospetti tali”. “Abbiamo offerto e continuiamo a farlo”, sottolineano gli anestesisti e rianimatori, “tutta la nostra professionalità, consci di lavorare spesso al limite, ma ugualmente fermi nell’assumerci le nostre responsabilità per ogni decisione presa in base all’esperienza e alla necessità del momento”.

Per questi motivi viene inviata la Lettera aperta SIAARTI: “sappiamo che in Senato è stata presentata una proposta di scudo penale per il personale sanitario" scelta che garantirebbe "una protezione da denunce e richieste di risarcimento, spesso evocate per presunti casi di malasanità, cavalcando ignobilmente l’onda emotiva del momento... Scudo non vuol dire spogliarsi di ogni responsabilità, né invocare una indiscriminata immunità. Piuttosto significa una garanzia da attacchi illegittimi, e la sicurezza di tutele e coperture assicurative per il nostro operato in questa fase di emergenza”.

Nella Lettera SIAARTI – dove non si vuole entrare nell'ambito delle polemiche riguardanti l'estensione dello “scudo” ad altre responsabilità gestionali ed amministrative – si chiede "ai Governi delle Regioni e alle Amministrazioni delle Città, di supportare la proposta di scudo per il personale medico di fronte al Governo della nazione perché sia speditamente approvata, dando un tangibile segnale di solidarietà e rispetto verso chi ha messo da settimane la propria vita al servizio del Paese che soffre”.

(In allegato la lettera invita)

Stiamo vivendo tutti un momento particolarmente difficile, in cui le nostre esistenze sono cambiate repentinamente e non si sa quando ritorneremo ad una sorta di normalità.
La vita che ci aspetta sarà sicuramente diversa: dovremo probabilmente cambiare il nostro modo di rapportarci agli altri; il modo di lavorare o il nostro stesso lavoro; i nostri obiettivi; i nostri spostamenti.
Siamo chiamati a fare scelte importanti e coraggiose e il primo passo è quello di prendere consapevolezza e conoscerci meglio. E di conoscere meglio il nostro nuovo io, quello che si sta trasformando proprio in questi giorni e dovrà affrontare nuove sfide.

Per essere pronti ad affrontare come sarà il nostro domani, dobbiamo pensarsi oggi. Fermarci e formarci per acquisire nuovi strumenti e avere una nuova visione del futuro.
Ci saranno scelte che implicano coraggio e e che non potranno essere procrastinate.

Oggi più che mai abbiamo la possibilità di cambiare, cambiare in tutti gli ambiti della nostra vita. Trovare un nuovo equilibrio e una prospettiva.

Per acquisire maggiore consapevolezza e forza interiore, per conoscersi meglio e capire quali risorse e competenza abbiamo per affrontare il nostro domani, domenica 5 aprile alle ore 17.00 si terrà una sessione gratuita in videoconferenza sulla piattaforma Skype.

Il webinar è tenuto da Francesca Caggiati,  giornalista e motivatrice, formatasi con coach e trainer italiani e stranieri di crescita personale e PNL.

L'incontro on line è gratuito, ma a numero chiuso.

Per ricevere il link a cui collegarsi per partecipare scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure mandare un messaggio alla pagina Facebook Parma Da Vivere, lasciando nominativo, mail e telefono.  Il link all'evento su Fb è https://www.facebook.com/events/228446968513324/

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Il Centro Cardinal Ferrari va in supporto della sanità pubblica ospitando pazienti positivi Covid dimessi dagli ospedali dell’Emilia Romagna ma che necessitano ancora di un periodo di cure prima del rientro a domicilio

COMUNICATO - Fontanellato, 2 aprile 2020 - Il Centro Cardinal Ferrari di Fontanellato, l’ospedale riabilitativo appartenente a Santo Stefano Riabilitazione (Gruppo Kos), apre ai pazienti Covid 19 dimessi dagli ospedali dell’Emilia Romagna.

Il Centro Cardinal Ferrari ha dedicato 13 posti letto in un reparto dedicato isolato rispetto al resto della struttura e con un percorso di ingresso protetto per la sicurezza di operatori e pazienti.

Il personale dedicato al reparto è stato dotato di tutti i dispositivi di protezione individuali necessari per il trattamento di pazienti Covid positivi. Nel reparto sono state adottate le procedure previste dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, Ministero della Salute e Regione Emilia Romagna recepite dalla Direzione Sanitaria del Centro e sulle quali il personale è già stato formato.

I pazienti ospitati al Centro Cardinal Ferrari sono usciti dalla fase più critica acuta e necessitano di un periodo di ricovero ospedaliero finale protetto, supportato da presidi e personale in grado di garantire adeguata assistenza sanitaria prima del rientro a domicilio.

 

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