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Nella giornata di ieri, personale della Squadra Volante ha tratto in arresto un ghanese incensurato e regolare sul territorio italiano ed un nigeriano pregiudicato, sedicente e senza fissa dimora, rispettivamente di anni 29 e 32, responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In tarda serata, gli agenti durante un controllo d'iniziativa all'interno del parco Pertini hanno notato tre stranieri aggirarsi nell'area verde con atteggiamento sospetto; il nigeriano, in particolare, aveva nascosto sotto una panchina una busta di plastica verde, ove erano contenuti, come accertato successivamente, 14,5 grammi di infiorescenze e foglie di marijuana.

Alla vista della Polizia, uno dei tre è riuscito a scappare, mentre gli altri due sono stati fermati. Anche la perquisizione a carico del ghanese ha dato esito positivo, in quanto sono stati rinvenuti, occultati nella biancheria intima, 3 involucri in cellophane bianco termosaldati contenenti marijuana e un parallelepipedo di hashish, oltre alla somma di 145 euro, suddivisa in banconote di piccolo taglio.
Dopo gli accertamenti di rito, i due sono stati trattenuti presso le celle di sicurezza, come disposto dal Magistrato di turno, in attesa del processo con rito direttissimo.

Pubblicato in Cronaca Modena

Due marocchini, ubriachi e molesti, denunciati e espulsi. Uno espulso con allontanamento fisico dallo Stato, uno allontanato da Parma con foglio di via.

Nella mattinata di ieri 3 volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Parma, sono state inviate presso un Bar di Parma per la segnalazione di due soggetti molesti ed ubriachi.

Giunti sul posto, uno dei due era molto agitato e palesemente ubriaco, intento nel disturbare tutti gli avventori.

Al controllo di Polizia hanno risposto proferendo testualmente "MAIALI MALEDETTI, IO NON HO PAURA DI VOI, SE NON MI LASCIATE STARE IO VI UCCIDO TUTTI", esprimendosi anche con disprezzo nei confronti del Ministro dell'Interno.

Il soggetto privo di documenti è stato accompagnato in Questura, è risultato essere un Marocchino del 1989, residente a Reggio Emilia  sprovvisto di documenti gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona.

Il soggetto è stato denunciato in stato di libertà per i reati di resistenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, vilipendio della repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate e sanzionato per ubriachezza ai sensi dell'art.688 C.P.

Infine, è stato altresì allontanato da Parma con un foglio di via obbligatorio dal Comune di Parma.
Il soggetto in sua compagnia, dai controlli è risultato essere un marocchino classe 88, irregolare sul Territorio nazionale., gravato già da precedenti espulsioni, nonché precedenti di polizia per furti aggravati, danneggiamenti e minacce. Per tutti questi motivi, quest'ultimo è stato espulso dal territorio nazionale, verrà accompagnato in frontiera e fisicamente allontanato dal suolo italiano ponendolo su un volo di sola andata per il Marocco.

Anche questa volta lo scambio informativo e la tempestività d'intervento ha dato i suoi frutti, permettendo, appunto, un allontanamento coatto dal territorio nazionale.

 

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Legalità, Bullismo, Cyberbullismo e informazioni per il contrasto all'uso di sostanze stupefacenti: La Polizia di Stato incontra i giovani alunni dell' I.C. Fontanellato

Dopo Fidenza e Borgotaro, proseguono gli incontri in Provincia, questa volta a Fontanellato, nell'ambito degli incontri in materia di educazione alla legalità promossi dalla Polizia di Stato. Il Commissario Capo Federico Mastorci, e il Medico Principale della Polizia di Stato Valerio Bruti, hanno incontrato circa 150 giovani studenti delle quinte elementari e delle medie dell' I.C. Fontanellato.

Durante l'incontro sono stati affrontati diversi argomenti su fenomeni criminali gravi, che avvengono anche mediante l'uso della rete.
Tra gli argomenti trattati vi sono il bullismo, il cyberbullismo, l'adescamento, ma non solo, si è parlato anche di come utilizzare in maniera corretta il web e gli strumenti tecnologici connessi alla rete, anche e soprattutto dal punto di vista della propria privacy.

I ragazzi, sono stati informati, anche attraverso esempi, sulla gravità delle conseguenze che possono subire le vittime e le ripercussioni nella sfera giuridica dell'autore di condotte criminose(il bullo) e dei suoi familiari.

Sono state illustrate delle semplici, ma efficaci, regole di comportamento sia per la convivenza nella vita reale sia per ridurre i rischi collegati alla vita digitale.
L'incontro ha permesso di riflettere sul ruolo svolto dalle Istituzioni, dalla Scuola e da ogni persona nelle azioni di contrasto al bullo o al cyberbullo.
Riscontrando da parte dei ragazzi una grande partecipazione ed un notevole interesse sul tema, gli esperti della Polizia di Stato hanno messo in guardia i giovanissimi anche su un altro tema, anch'esso oggetto dell'incontro, che è il rischio proveniente dall'adescamento.

Grazie alla presenza del Medico Principale, il dott. Bruti, sono state date fornite diverse nozioni tecniche sulle conseguenze derivanti dall'uso di sostanze stupefacenti. Invitando tutti i giovani presenti a non avvicinarsi nemmeno per scherzo alle predette sostanze. Sul tema gli studenti hanno fatto diverse domande e sono stati particolarmente interessati.

Il personale della Polizia di Stato proseguirà nell'iniziativa, che ha avuto molto successo, già nel mese di Aprile, presso altri istituti scolastici di Parma e soprattutto in Provincia ove insistono diversi istituti scolastici che hanno richiesto il nostro intervento.

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Prosegue l'attività di controllo svolta dalle forze di Polizia, in collaborazione con altri Enti, finalizzata a verificare la correttezza nella conduzione di attività economiche ed altro.

In tale ottica, sempre su disposizione del Questore, nella notte tra il 12 ed il 13 APRILE 19 sono stati effettuati controlli ai quali hanno partecipato, oltre al personale della Questura, anche personale della Polizia Municipale e dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

I controlli hanno riguardato pubblici esercizi cittadini, uno ubicato in via M. D'Azeglio, oggetto di esposti da parte dei cittadini residenti a causa del disturbo provocato dagli avventori ed un circolo privato.

L'attività ha portato all'accertamento ed alla contestazione di violazioni amministrative da parte della P.M. (mancata esposizione delle tabelle che descrivono gli effetti dell'alcol, diffusione di musica senza autorizzazione o non in conformità alle prescrizioni, ampliamento abusivo dell'area di somministrazione).

Nel corso di detto servizio sono state identificate e controllate 32 persone, controllati 4 pubblici esercizi ed un circolo privato, accertate 13 violazioni con sanzioni per complessivi 4.000 €.

La Divisione di Polizia Amministrativa, inoltre, ha denunciato all'Autorità Giudiziaria la titolare di una sala VLT di Langhirano, per aver violato le prescrizioni imposte dal Questore per la conduzione dell'esercizio, con successiva sospensione dell'attività per 3 giorni.

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Nella giornata di ieri, personale della Squadra Mobile e della locale Polizia Municipale ha tratto in arresto un cittadino nigeriano di anni 27, clandestino sul territorio nazionale.

Il 10 aprile scorso, durante un servizio finalizzato alla prevenzione e al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nella zona di viale Gramsci, via Canaletto e parco XXII aprile, gli agenti hanno assistito ad una cessione di droga tra il nigeriano e dei clienti che lo stavano aspettando in auto proprio in viale Gramsci. Non essendo stato possibile fermarlo nell'immediatezza, gli operatori lo hanno seguito fino a quando non è entrato in un palazzo in prossimità di viale Storchi, individuandone così la dimora.

L'indomani mattina, gli agenti hanno proceduto alla perquisizione del domicilio. Il nigeriano, che divide l'appartamento con altre persone, ha in uso esclusivo una stanza, dove sono stati rinvenuti all'interno delle tasche di un giaccone, risposto in un armadio, tre involucri di plastica trasparente termosaldata contenenti 16 dosi di sostanza stupefacente del tipo eroina per un peso complessivo di 5,1 grammi, nonché la somma in contanti pari a 2.175 euro, suddivisa in vari tagli.
Il malvivente è stato accompagnato in Questura per ulteriori accertamenti ed ivi trattenuto in attesa del processo con rito direttissimo.

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Nella serata di giovedi, le volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e le pattuglie del Reparto Prevenzione Criminale di Reggio Emilia, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, un uomo di 28 anni originario del reggiano per il reato di tentata rapina e di rapina aggravata in danno di anziane donne cui tentava di strappare – per la prima - e strappava – per la seconda - con violenza, trascinandole a terra, le proprie borse personali.

Verso le ore 16.45, gli agenti venivano inviati in Via Trento angolo Via Monte Altissimo per una tentata rapina in danno di una donna. Nello specifico si accertava che poco prima, un individuo di circa 30 anni, cui venivano fornite dettagliate descrizioni sull'aspetto fisico e sull'abbigliamento, aveva tentato di strappare la borsetta ad una passante facendola rovinare a terra ma senza riuscire nel proprio intento.

Le pattuglie impegnate in zona nella ricerca del malvivente ricevevano, alle ore 17.00 circa, altra segnalazione di donna rapinata e caduta a terra nella vicina Via Venezia angolo Via Valenti. L'autore della rapina veniva descritto esattamente come quello che poco prima aveva tentato analogo reato in Via Trento.

I controlli a tappeto effettuati nella zona interessata, permettevano dopo pochi minuti il rintraccio dell'autore dei gravi fatti delittuosi sopra descritti, perfettamente corrispondente per aspetto fisico e per abbigliamento all'autore della tentata rapina e della rapina, nonché trovato in possesso dell'intera refurtiva sottratta alla seconda vittima.

Alla luce di quanto sopra si provvedeva a trarre in arresto l'uomo per i reati sopra indicati e ad associarlo presso la locale Casa Circondariale a disposizione della competente A.G..

I beni sottratti alla vittima della rapina consumata, sono stati tutti restituiti alla legittima proprietaria.

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Controlli Straordinari del territorio da parte della Polizia di Stato nelle zone calde di Parma. 

Nel corso della settimana sono state condotte diverse attività di controllo straordinario del territorio volte alla prevenzione dei reati predatori, tra cui i furti in abitazione, e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono state messe in campo diverse pattuglie in più sul territorio rispetto all'ordinario, 3 della Squadra volante della Questura, 10 del Reparto prevenzione crimine di Reggio Emilia, e 3 della Polizia Municipale.

Con un impiego importante di uomini, 36 della Polizia di Stato e 9 della Polizia Municipale.
I pattugliamenti sono stati effettuati a seguito di un'attenta attività di analisi e sfruttando anche il sistema predittivo Xlaw.
I controlli si sono concentrati nel quartiere Oltretorrente, dove grazie ad una segnalazione sono stati sequestrai 37 grammi di Marijuana pronta e suddivisa per lo smercio.

Gli altri quartieri interessati sono stati quelli dell'Oltretorrente, del quartiere Pablo, di S.leonardo ma anche Cittadella e S. Martino, e più in generale nella zona sud della città, con particolare attenzione alle vie di ingresso e di uscita delle città, ove sono stati adibiti diversi posti di controllo.

Ecco i risultati delle attività:
• 109 persone controllate
• 112 veicoli controllati
• 2 contravvenzioni al cds
• 37 grammi di Marijuana

Le evidenze ci dicono che l'attività di prevenzione svolte dagli Agenti della Polizia di Stato sul territorio sta dando ottimi risultati, infatti, Xlaw, ci dice che il PCrime si è attestato ad un valore di 3, rispetto al dato iniziale su cui si attestava all'inizio del suo utilizzo, che era 7.

Ricordo che il PCrime è l'indice di pressione criminale che insiste sul territorio di Parma. I servizi proseguiranno nel corso dei prossimi giorni.

 

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Legalità, Bullismo e Cyberbullismo: La Polizia di Stato incontra i giovani alunni dell' I.C. Borgotaro.

Dopo Fidenza, proseguono gli incontri in Provincia, nell'ambito degli incontri in materia di educazione alla legalità promossi dalla Polizia di Stato, il Commissario Capo Federico Mastorci, e il Sovrintendente Marco Vezzosi della sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Parma hanno incontrato giovani studenti della scuola media I.C. Borgotaro.

Durante l'incontro sono stati affrontati diversi argomenti su fenomeni criminali gravi, che avvengono mediante l'uso della rete.
Tra gli argomenti trattati vi sono il cyberbullismo, il sexting e le Sex Extortion, ma non solo, si è parlato anche di come utilizzare in maniera corretta il web e gli strumenti tecnologici connessi alla rete, anche e soprattutto dal punto di vista della propria privacy.
I ragazzi, sono stati informati, anche attraverso esempi, sulla gravità delle conseguenze che possono subire le vittime e le ripercussioni nella sfera giuridica dell'autore di condotte criminose(il bullo) e dei suoi familiari.

Sono state illustrate delle semplici, ma efficaci, regole di comportamento sia per la convivenza nella vita reale sia per ridurre i rischi collegati alla vita digitale.
L'incontro ha permesso di riflettere sul ruolo svolto dalle Istituzioni, dalla Scuola e da ogni persona nelle azioni di contrasto al bullo o al cyberbullo.

Riscontrando da parte dei ragazzi una grande partecipazione ed un notevole interesse sul tema, gli esperti della Polizia di Stato hanno messo in guardia i giovanissimi anche su un altro tema, anch'esso oggetto dell'incontro, che è il rischio proveniente dai giochi online e dall'adescamento.

Il personale della Polizia di Stato proseguirà nell'iniziativa, che ha avuto molto successo, già nel mese di Aprile, presso altri istituti scolastici di Parma e soprattutto in Provincia ove insistono diversi istituti scolastici che hanno richiesto il nostro intervento.

Tappa modenese per la campagna itinerante "Una vita da social", realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e del Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, nell'ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori.

La campagna educativa itinerante, partita da Matera lo scorso 25 gennaio, interesserà altre 46 città.

L'evento si è svolto a Modena nel corso di questa mattinata in piazza Roma ed ha coinvolto circa 200 studenti provenienti dagli istituti scolastici del capoluogo e della provincia.

Con l'ausilio di un truck multimediale brandizzato, allestito con un'aula didattica multimediale, personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni ha trattato svariate tematiche legate alla sicurezza on-line utilizzando un linguaggio semplice, ma esplicito, comprensibile a tutte le fasce di età.

Hanno partecipato in qualità di testimonial i pallavolisti del Modena Volley, Salvatore Totò Rossini e Simone Anzani.

L'Ugl di Parma chiede un confronto con la governance amministrativa per far conoscere le cause professionali che scatenano il malessere nei luoghi di lavoro.

Il coinvolgimento dell'Organizzazione sindacale può essere un modo per contrastare il persistere dei suicidi del personale di polizia.

Nelle Forze dell'Ordine, dal 2010 al 2018 si sono verificati 252 suicidi. Un dato allarmante, che dovrebbe far riflettere.

Migliorare gli ambienti di lavoro è uno dei modi per dare benessere fisico e psicologico agli operatori e maggiore sicurezza e benessere alla Comunità.

Nel 2004, il Ministero della Funzione Pubblica ha emanato una Direttiva che sollecitava la Pubblica Amministrazione a fornire servizi di lavoro di qualità, tutelando il benessere dei dipendenti, attraverso la costruzione di ambienti professionali sani.

La Direttiva scaturiva dalla necessità di creare specifiche condizioni che potessero incidere sul sistema sociale interno, sulle relazioni interpersonali e sulla cultura organizzativa.

A distanza di 15 anni, si è costituito l'Osservatorio Permanente Interforze, per esaminare il fenomeno dei suicidi tra gli appartenenti alle forze di polizia.
L'Osservatorio è composto da rappresentanti della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria, ma esclude la Polizia locale. Così facendo, l'Osservatorio si è privato delle conoscenze e dei vissuti del personale, che avrebbe potuto suggerire strategie volte ad individuare nuove soluzioni al benessere organizzativo e professionale.

Mentre si contano i suicidi, vi è l'urgenza di dare seguito all'attuazione della Direttiva del 2004.

Per la salvaguardia dei dipendenti, l'Ugl chiede alla Pubblica Amministrazione di costruire, con i dipendenti ed i loro rappresentanti sindacali, le buone pratiche professionali, argini al contenimento ed all'azzeramento dei suicidi.

Per il Sindacato di Parma, il silenzio e l'inoperosità della Pubblica Amministrazione nel contrastare il malessere delle forze di polizia non possono essere l'ignava soluzione. Causa per cui propone che vengano convocate apposite riunioni, come previste dalla Direttiva ministeriale sul Benessere Organizzativo, per porre l'attenzione comune su tutte la variabili critiche che possano determinare lo sviluppo delle tendenze suicidarie.

Parma, 20.03.2019

Matteo Impagnatiello
Segretario Ugl Utl Parma

 

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