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Soltanto nell’ultima settimana, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna sono stati impegnati nella bonifica di sei ordigni bellici che furono sganciati sul territorio durante i massicci bombardamenti del secondo conflitto mondiale.

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I Carabinieri della Stazione di Pieve di Cento (BO), durante i servizi di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno denunciato un ventisettenne italiano per atti osceni.

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“Algoritmi, neuroni e distanziamento sociale. Come ci proteggiamo dalle fake news” il delicato campo su cui il coordinamento ER dell’associazione per la nuova comunicazione si muoverà il prossimo 20 maggio all’interno di un’unica, lunga diretta web nazionale dalle 9 alle 19. Tra gli illustri contributi: quello del Dirigente Area Comunicazione Assessorato Politiche per la Salute Regione ER Stefano Aurighi; e di Silvia Barbieri, Ufficio Stampa e Social Media Manager dell’Azienda USL di Piacenza, uno dei comuni italiani più colpiti dall’emergenza Coronavirus

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia

La guardia medica rappresenta un punto di riferimento per chiunque si trova a dover gestire un malore e necessita di un consulto o di una prescrizione medica, quando il medico di base non è disponibile.

Operazione dei Carabinieri del ROS contro un gruppo di anarco-insurrezionalisti a Bologna, Firenze e Milano.

Dalle prime ore di oggi, i carabinieri del ROS e del comando provinciale di Bologna stanno eseguendo una misura cautelare nei confronti di 12 anarco-insurrezionalisti, autori di

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Da Meccagri.it 5 maggio 2020 -

Eima International cambia il proprio calendario e si sposta dal novembre prossimo al febbraio 2021.

LE NUOVE DATE: DAL 3 AL 7 FEBBRAIO 2021

 

A causa dell’emergenza sanitaria, infatti, la kermesse bolognese – uno degli eventi di settore più importanti al mondo con quasi 2.000 industrie espositrici e un totale di 320 mila visitatori raggiunto nell’ultima edizione – non potrà svolgersi dall’11 al 15 novembre 2020, come da programma, ma si terrà, sempre presso il quartiere fieristico di Bologna, dal 3 al 7 febbraio 2021.

 

DEBUTTA A NOVEMBRE EIMA DIGITAL PREVIEW, UN MEGA-EVENTO DIGITALE

L’appuntamento di novembre non verrà tuttavia disatteso, perché Eima International darà vita, negli stessi giorni inizialmente programmati, ad Eima Digital Preview, il primo evento di meccanica agricola a livello mondiale interamente mediatizzato con piattaforma e tecnologie digitali.

Se l’Eima di febbraio 2021 si presenterà con la sua formula tradizionale per offrire dal vivo, agli operatori economici, ai tecnici e alle imprese agricole, la più vasta scelta di tecnologie per ogni tipo di lavorazione, l’edizione digitale promette di essere un’anteprima di grande fascino, un esperimento unico nel panorama di settore, un’esperienza nuova che proietterà espositori e visitatori in una nuova dimensione.

 

IL RINVIO, UNA SCELTA “OBBLIGATA”

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Alessandro Malavolti e Simona Rapastella

«La scelta di rinviare ai primi del prossimo anno la grande Eima tradizionale – spiega Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma, la federazione dei costruttori italiani che è diretta organizzatrice della rassegna – nasce da un’attenta valutazione logistica ed economica, giacché è estremamente probabile che gli eventi fieristici possano essere ancora condizionati in autunno da specifiche ordinanze del Governo, e che il sistema dei trasporti e dei servizi possa essere ancora rallentato per le misure precauzionali che saranno ancora in atto sia in Italia che all’estero».

«D’altro canto la filiera dell’agricoltura e della meccanica applicata ha necessità urgente di riprendere l’attività – fa presente Malavolti – perché c’è grande interesse verso le innovazioni tecnologiche e grande bisogno, soprattutto dopo la fase acuta dell’emergenza virus, di restituire energia e competitività all’economia primaria».

«Ecco perché abbiamo programmato l’anteprima di novembre – conclude il presidente di FederUnacoma – che farà da ponte verso l’edizione di febbraio 2021, un evento che rappresenta un caso eccezionale nella storia di Eima International la quale tornerà dal novembre 2022 nella sua tradizionale collocazione».

Da Meccagri.it 29 aprile 2020 -  Il mercato italiano dell’Agricoltura 4.0 (l’utilizzo di diverse tecnologie interconnesse per migliorare resa e sostenibilità delle coltivazioni, qualità produttiva e di trasformazione, nonché condizioni di lavoro) continua a crescere e ha raggiunto nel 2019  un fatturato di circa 450 milioni di euro (+22% rispetto al 2018) equivalente al  5 per cento del mercato globale, generato per l’86 per cento da operatori affermati nel settore, come i fornitori di macchine e attrezzature agricole, e per il restante 14% da startup e altri attori emergenti, provenienti da altri settori di business.

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È quanto è emerso dalla ricerca dell’Osservatorio Smart Agrifood della School of Management del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE (Research & Innovation for Smart Enterprises) dell’Università degli Studi di Brescia presentata lo scorso 27 aprile al convegno online “Il digitale è servito! Dal campo allo scaffale, la filiera agroalimentare è sempre più smart!”.
 
SISTEMI DI MONITORAGGIO DEI MACCHINARI E SOFTWARE GESTIONALI TRAINANO IL MERCATO
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La spesa si concentra soprattutto in sistemi di monitoraggio e controllo di mezzi e attrezzature agricole (39%), software gestionali (20%) e macchinari connessi (14%), seguiti da sistemi di monitoraggio da remoto di terreni e colture (10%), sistemi per mappare i terreni e le coltivazioni (9%) e strumenti di supporto alle decisioni (5%).
 
OLTRE 400 SOLUZIONI GIÀ DISPONIBILI

Sono 415 le soluzioni di Agricoltura 4.0 offerte in Italia da più di 160 aziende strutturate (77%) e startup (23%), oltre 100 in più rispetto alle proposte mappate nel 2018.
Oltre metà di queste è applicabile in diversi settori agricoli (56%), mentre fra le soluzioni indirizzate a settori specifici prevalgono quelle rivolte al comparto ortofrutticolo (21%), cerealicolo (20%), vitivinicolo (16%).
Ancora poco presente lo Smart Farming (applicazione del digitale anche ai processi “non di campo” delle aziende agricole), su cui si concentra solo il 13 per cento delle soluzioni.
L’attività agricola più interessata dalle proposte di Agricoltura 4.0 è la coltivazione (79% delle soluzioni), seguita da semina (41%), raccolta (36%), pianificazione (11%), magazzino (4%) e logistica (4%).
 
LA GESTIONE DEI DATI ESIGENZA PRIORITARIA
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Dall’analisi delle tecnologie utilizzate emerge la crescente importanza della gestione dei dati: il 72 per cento delle soluzioni è legato a software per l’analisi avanzata dei dati, il 61 per cento è costituito da piattaforme software capaci di ospitare dati provenienti da diverse fonti e il 50 per cento riguarda strumenti che sfruttano l’Internet of Things (+6% sul 2018).
Le altre tecnologie più adottate sono dispositivi di ultima generazione (45%), mobilità e geolocalizzazione (35%), veicoli e attrezzature connesse (20%) e sistemi ICT on Cloud (9%).

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Secondo un sondaggio condotto dall’Osservatorio su 288 imprese agricole, le aziende del settore investono in soluzioni 4.0 principalmente per migliorare la sostenibilità ambientale delle proprie coltivazioni, aumentare la consapevolezza delle dinamiche in atto all’interno della propria azienda, ridurre i costi e semplificare il lavoro intellettuale.
 
ANCORA POCO DIFFUSI ROBOT E DRONI

Questi obiettivi influenzano la scelta delle soluzioni tecnologiche, con i software gestionali in cima alle preferenze delle imprese (66%), seguiti da sistemi di mappatura di coltivazioni e terreni (40%), strumenti per monitorare le macchine agricole (39%) e sistemi di supporto alle decisioni (31%), mentre sono ancora poco diffusi robot e droni.
Le aziende di medie dimensioni adottano più soluzioni, le più piccole investono in una sola nel 70% dei casi.
La mancata interoperabilità dei sistemi aziendali è la barriera principale, insieme alla mancanza di competenze e alla (ridotta) connettività, mentre non preoccupa il rientro dall’investimento.
 
LA BLOCKCHAIN LA TECNOLOGIA PIÙ UTILIZZATA NELLE SOLUZIONI DIGITALI INNOVATIVE
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Fra le soluzioni digitali innovative per la tracciabilità alimentare offerte sul mercato italiano si assiste al boom della Blockchain (il significato letterale è “catena di blocchi”,  consiste in un grande registro digitale in cui le voci sono raggruppate in blocchi concatenati in ordine cronologico) lacui presenza è più che raddoppiata in un anno e che caratterizza il 43 per cento delle soluzioni disponibili, seguita da QR Code (41%), mobile app (36%), data analytics (34%), e l’Internet of Things (30%).

In generale, dopo la finanza e la PA, l’Agrifood rappresenta nel 2019 il terzo settore per progetti operativi Blockchain, avviati dalle imprese soprattutto per incontrare opportunità commerciali, per rendere più efficienti i processi di supply chain e raggiungere obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale.
 
SONO 737 LE STARTUP AGRIFOOD NEL MONDO, ATTIVE PER UN 20 PER CENTO NELL’AGRICOLTURA 4.0

In crescita il numero di nuovi attori che propongono soluzioni digitali al settore agricolo. Sono 737 le startup agrifood a livello internazionale, per un totale di 13,5 miliardi di dollari di finanziamenti raccolti (in crescita di oltre il 400% rispetto al 2018), attive per il 70 per cento nell’ambito eCommerce (70%)
L’Agricoltura 4.0 è il secondo ambito più esplorato dalle nuove imprese innovative, con il 20 per cento delle startup e il 5 per cento del finanziamento complessivo.

Il 70 per cento di queste offre servizi di analisi e integrazione dati; il 51 per cento offre strumenti, soprattuttto Internet of Things, per il monitoraggio da remoto di terreni, coltivazioni e macchine; il 30 per cento propone servizi di mappatura di terreni e coltivazioni con droni o satelliti; minoritarie la zootecnia di precisione (4% delle startup, 1% dei finanziamenti), la qualità alimentare (4% delle startup), la sostenibilità (2%) e la tracciabilità (2%).
Le startup italiane attirano solo lo 0,3% dei finanziamenti complessivi.
 
STRUMENTI DI ANALYTICS E IOT IN TESTA ALLE TECNOLOGIE UTILIZZATE

Le principali tecnologie utilizzate dalle startup agrifood sono gli strumenti di analytics per raccogliere, trasmettere e rielaborare i dati (74%), l’Internet of Things (48%) e le mobile app (25%).
Cresce l’attenzione per tecnologie come i robot (7%) e l’intelligenza artificiale (7%), con robot in grado di monitorare e valutare in tempo reale lo stato della coltura e intervenire automaticamente e robot che controllano il benessere degli animali nella stalla, mentre tecniche di AI vengono impiegate per elaborare dati sulle colture.
«Il settore agrolimentare italiano risulta in fermento, con molte giovani aziende emergenti in grado di sviluppare soluzioni innovative in diversi comparti della filiera, e una grande attenzione alla sostenibilità e alla trasparenza delle attività agricole – ha commentato Andrea Bacchetti, direttore dell’Osservatorio Smart Agrifood –. Tra queste spiccano le applicazioni IoT, l’elaborazione dei Big Data, l’impiego della Blockchain; si conferma il forte interesse per l’Agricoltura di Precisione, ma stenta ancora a decollare lo Smart Farming. Emerge infatti un evidente divario tra l’abbondanza delle soluzioni offerte a supporto delle attività prettamente agricole (semina, coltivazione e raccolta), rispetto a quelle che guardano alla pianificazione delle attività, alla gestione della logistica e agli altri processi aziendali di supporto».
 
DAL DIGITALE UN AIUTO PER AFFRONTARE L’EMERGENZA COVID-19

Un altro aspetto emerso nel corso del convegno è come in questo momento delicato, caratterizzato dall’emergenza sanitaria Covid-19, il digitale possa aiutare il settore agroalimentare a garantire sicurezza – rispetto al cibo prodotto, ma anche alle persone impiegate – ed efficienza a tutti gli attori della filiera.
Lo confermano i brillanti risultati ottenuti nelle imprese agricole che avevano già iniziato a digitalizzarsi: il monitoraggio da remoto delle coltivazioni attraverso droni e sensori IoT in campo, ad esempio, permette di disporre di informazioni oggettive in tempo reale e riduce la necessità di recarsi sul posto.
Un altro esempio sono i robot in stalla per la mungitura, che consentono di proseguire le attività anche in questo momento e possono essere inoltre utilizzati assieme ai droni per ridurre gli attacchi e i danni da parte degli animali selvatici.
Ampliando lo sguardo all’intero settore, infine, il digitale permette di avere piena visibilità delle giacenze per riadattare le forniture ed evitare gli sprechi, raccogliere dati lungo tutte le fasi della filiera e condividere informazioni per rispondere alla richiesta da parte di consumatori e distributori di maggiori garanzie sul prodotto.
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Fonte testo e infografica: Osservatori.net Digital Innovation
Fonti immagini: Dreamstime, DJI-Agras da Pixabay, Naïo Technologies.

 

 

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Martedì sera il tenore bolognese Cris La Torre canterà per la prima volta la sua nuova canzone sul web, in diretta streaming da casa per il popolare show "Artisti da casa". Tra gli ospiti anche il chitarrista Ricky Portera, storico collaboratore di Dalla che ha collaborato al progetto artistico. 

Un progetto artistico dedicato a Lucio Dalla. Così il noto tenore bolognese Cristiano Cremonini (in arte Cris La Torre), ha omaggiato il grande autore bolognese, proponendo la canzone “Dalla finestra di Lucio”, arrangiata dal musicista Rod Mannara, con la partecipazione del chitarrista Ricky Portera, storico collaboratore di Dalla.

Il progetto musicale avrebbe dovuto essere presentato in concerto al Teatro del Baraccano di Bologna, in occasione del compleanno di Lucio (il 4 marzo), ma l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 lo ha impedito.

Il testo del pezzo s’ispira a una lettera di Lucio, pubblicata postuma, un anno dopo la morte improvvisa del cantautore (avvenuta il 1° marzo 2012), ma risalente all’estate 2010.

“Il concerto live lo faremo quando sarà possibile – dichiara Cris La Torre – ma the show must go on. Sono perfettamente d’accordo con la campagna lanciata dal MIBACT, #laculturanonsiferma, non deve fermarsi mai, per questo abbiamo deciso di fare uscire il singolo in questo periodo in cui tutti noi dobbiamo restare a casa. Il messaggio positivo del grande cantautore bolognese ci aiuterà a superare anche questo momento difficile”. La pellicola racconta con le immagini alcuni degli "squarci di cielo" (così Lucio li definiva) più belli di Bologna, ovvero gli scorci insoliti della nostra città attraverso le finestre del centro storico, in particolare in zona Via D'Azeglio Alta, ma anche spaccati di vita comune, piccole azioni semplici, affetti, storie, preziosi gesti ancestrali del vivere quotidiano che si ripetono sempre, istintivamente, nei quali il celebre cantautore, come un vigile poeta crepuscolare, amava immedesimarsi profondamente: "vivo nella memoria di racconti incompiuti".

Martedì 28 aprile sera, Cris La Torre canterà la canzone dedicata a Dalla, per la prima volta dal vivo sul web alle ore 21, in diretta streaming su Facebook e YouTube, ospite dello show Artisti da casa, https://www.facebook.com/artistidacasa/ il popolare format ideato per portare il divertimento nelle case delle famiglie in tempo di Covid.

La stessa sera parteciperà anche il grande chitarrista Richy Portera, fondatore degli Stadio e storico collaboratore di Dalla, che nel nuovo singolo del tenore, prodotto da Mega Dischi/PMS Studio, ha realizzato un fantastico assolo di chitarra.
l.c.

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Pubblicato in Arte Emilia

Da Meccagri.it 23 aprile 2020 - «Un mese di lavoro in agricoltura è un tempo enorme e il Governo non riesce a capirlo». Così il presidente di FederUnacoma torna sul problema relativo al blocco delle forniture di macchine agricole, che da settimane è all’attenzione dell’Esecutivo e che non ha ancora trovato risposta.

«Alla fine di marzo, insieme con le organizzazioni professionali agricole, abbiamo investito il Governo di una questione molto concreta e molto urgente – spiega Alessandro Malavolti – perché le lavorazioni primaverili erano iniziate e gli agricoltori non potevano acquistare i mezzi meccanici necessari a causa del blocco della produzione; ma a distanza di un mese ancora nulla è cambiato».

IL CALENDARIO DEL GOVERNO INCOMPATIBILE CON IL LAVORO NEI CAMPI
La preparazione del terreno, la semina, i trattamenti antiparassitari e le prime irrigazioni – ripetono gli agronomi e i tecnici della meccanica agricola – hanno un preciso calendario, imposto dal clima e dal ciclo vegetativo delle piante. Anche due o tre settimane di ritardo nella semina, per la mancanza delle macchine e delle attrezzature necessarie, compromettono la quantità e la qualità del raccolto, e un ritardo di dieci giorni nei trattamenti può comportare l’attacco dei parassiti con danni irreparabili alla qualità dei prodotti e con il crollo del loro prezzo sul mercato.

«È paradossale – conclude Malavolti – che, oltre a disporre aiuti economici per l’industria e per il terziario, il Governo debba fronteggiare i danni all’agricoltura, unico settore che avrebbe potuto continuare la propria attività senza limitazioni e che rischia di uscire anch’esso gravemente segnato da questa emergenza»

Fonte: FederUnacoma
 

 

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GESTO DI SOLIDARIETA' DEI CC DI SASSO MARCONI

Sasso Marconi 13 aprile 2020 - Non solo controlli a tappeto per verificare l’osservanza delle norme relative al contenimento dell’emergenza sanitaria da COVID -19. Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione CC di Sasso Marconi hanno fatto una colletta per acquistare uova di Pasqua, colombe pasquali e generi di prima necessità ad un cinquantottenne tunisino, il quale, a seguito di una serie di sventure familiari e lavorative, è stato costretto ad abbandonare la propria casa e ora vive all’interno di una macchina in un parcheggio. Molti sono i cittadini che conoscono la situazione dello sventurato e se ne prendono cura. La situazione non è sfuggita ai Carabinieri della locale Stazione i quali, in una giornata di festa, hanno deciso di donargli un sorriso facendogli compagnia e offrendogli i tipici prodotti pasquali nonché generi di prima necessità.

La vicinanza dell’Arma locale alla cittadinanza non è sfuggita a svariati cittadini, i quali hanno donato ai Carabinieri della Stazione uova di Pasqua e colombe ringraziandoli per quello che fanno ogni giorno in particolar modo in un momento così critico.

ANCORA DIMOSTRAZIONI DI VICINANZA DA PARTE DELLA POPOLAZIONE

Anche in questi giorni di festa i reparti dell’Arma hanno ricevuto attestazioni di stima e vicinanza da parte di alcuni cittadini, che hanno voluto fare omaggio agli uomini della Benemerita di dolci e uova di Pasqua. È il caso, per esempio, di una signora di Sasso Marconi, che ha voluto regalare ai militari della Stazione del suo paese alcune colombe. Anche la Croce Rossa Italiana, delegazione di Bologna, ha voluto portare alcune colombe e uova al Comando Provinciale perché venissero distribuite ai reparti. Una rappresentanza è stata ricevuta dal vicecomandante provinciale, tenente colonnello Federico Ruocco, che ha ringraziato ed ha espresso parole di sincera vicinanza tra due enti, l’Arma e la Croce Rossa Italiana, che in questa crisi sono in prima linea nella lotta al contenimento del virus. 

SORPRESO MENTRE PORTA VIA UNA MOTOCICLETTA A MANO: ARRESTATO

Ieri pomeriggio i Carabinieri della Stazione CC di Bologna Bertalia hanno proceduto all'arresto in flagranza di reato di un soggetto tunisino, cl 90, residente a Budrio, per furto aggravato.

Alle 14:30 la pattuglia dei Carabinieri ha intercettato il soggetto in via San Donato mentre spingeva a mano una moto sostenendo che fosse di un suo amico. Insospettiti dal suo comportamento, i Carabinieri hanno proceduto ad un controllo più approfondito a seguito del quale emergeva che la moto risultava oggetto di furto qualche minuto prima. A seguito perquisizione venivano ritrovati altresì 5 grammi di Marijuana e 1 grammo di Hashish.

Il tunisino è stato inoltre sanzionato per inosservanza delle norme da contenimento COVID-19.

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