Venerdì, 13 Febbraio 2026 05:30

Einstein Telescope e il prezzo della scienza: tra meraviglia e rischio di commistioni pericolose In evidenza

Scritto da Andrea Caldart
Immagine da Intelligenza Artificiale Immagine da Intelligenza Artificiale

Di Andrea Caldart (Quotidianoweb.it) Cagliari, 11 febbraio 2026 - Il progetto Einstein Telescope (ET) è senza dubbio uno dei più ambiziosi sforzi scientifici europei degli ultimi decenni.

La caccia alle onde gravitazionali, per le quali sembrerebbe nato, promette rivoluzioni nella nostra comprensione dell’universo, una nuova frontiera per la fisica e la tecnologia. Ma dietro i numeri impressionanti e le immagini spettacolari dei laboratori e le passerelle dei politici nazionali e locali, si cela un nodo etico e politico che tutti noi, non possiamo permetterci di ignorare.

Lo sforzo scientifico è enorme, i costi pubblici anche e la devastazione dell’area di “Sos Enattos” ancora di più: fondi sardi, italiani ed europei che finiscono in una macchina di ricerca tecnologica che, al di là delle pubbliche dichiarazioni, ha un potenziale dual-use che può riguardare la difesa europea. Tecnologia condivisa, know-how avanzato, collaborazioni internazionali con attori controversi: tutto questo solleva domande urgenti. È accettabile che i fondi dei cittadini sardi, italiani ed europei finiscano in un percorso che, presentato come scientifico, potrebbe rafforzare capacità strategiche con possibili ricadute militari?

Il dual-use non è teoria: fotonica, laser, sensoristica, intelligenza artificiale, criogenia – tutte tecnologie chiave per ET – hanno applicazioni militari dirette o indirette. Dal 2025, l’UE ha formalmente integrato elementi dual-use in Horizon Europe, con sinergie esplicite col Fondo Europeo per la Difesa. Dal 2028, i progetti dual-use saranno ammissibili di default, e il programma Readiness 2030 (precedentemente noto come ReArm Europe), mira a mobilitare oltre 800 miliardi di euro per la difesa europea, inclusi prestiti SAFE da 150 miliardi e flessibilità fiscale per spese militari fino all’1,5% del PIL senza impatti sul deficit. In questo contesto, anche progetti scientifici apparentemente civili come l’ET possono contribuire indirettamente a capacità strategiche e militari.

La questione si complica ulteriormente se si guarda alla partecipazione israeliana. Israele è Paese associato a Horizon Europe dal 2021, con oltre 1,1 miliardi di euro ricevuti tra 2021 e 2024 in settori come AI, fotonica e sensoristica. Entità come Technion, Weizmann Institute e aziende come Mellanox (NVIDIA) o IBM Israel partecipano, probabilmente come sub-appaltatori così da non avere contratto con pubblicazione trasparente, a progetti UE su calcolo HPC e analisi dati, competenze che possono incrociarsi con le esigenze di ET nella gestione dei Big Data provenienti dalle rilevazioni gravitazionali. Tutto questo avviene mentre il governo israeliano è sotto inchiesta per crimini di guerra e il genocidio di Gaza (mandati CPI e ordinanze CIG ancora validi nel 2026). La sospensione parziale dell’EIC Accelerator nel 2025 non ha colpito la collaborazione su grandi infrastrutture scientifiche, lasciando quindi aperta la porta a una complicità indiretta europea in attività legate a un governo contestato.

L’Einstein Telescope è un progetto che si presenta come affascinante, ma non si spiega nella sua interezza perché insistentemente necessario per il progresso della scienza, perché sembra che, il fascino della scoperta, stia lasciando il posto alla incompletezza delle informazioni tanto da oscurare la responsabilità politica e civile.

La domanda che i governi europei, e in particolare quello italiano, e soprattutto quello regionale sardo dovrebbero porsi è semplice, ma scomoda: è giusto utilizzare fondi pubblici per iniziative che, anche indirettamente, possono/potrebbero rafforzare capacità militari o legami con regimi controversi?

E proprio questa domanda di riflessione che rende il quadro ancora più controverso in quanto, proprio in questi giorni, la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha velocemente assoldato sei consulenti incaricati di fare “informazione sul territorio” dove sorgerà l’Einstein Telescope. Ma cosa racconteranno davvero ai cittadini? Parleranno dei rischi dual-use? Dei legami con Israele? O faranno semplicemente propaganda per vendere il progetto come “solo scienza”, ignorando i nodi etici e geopolitici? Chi li istruisce? E con quali criteri sono stati selezionati per rappresentare l’interesse pubblico?

Per non parlare di quella che si profila come l’ennesima, colossale servitù imposta dall’alto: un intervento che rischia di espropriare proprietà private e di interdire ai cittadini l’accesso a porzioni del proprio territorio. https://quotidianoweb.it/attualita/einstein-telescope-la-madre-di-tutte-le-servitu-che-minaccia-la-sardegna/

Resta inoltre del tutto opaco il quadro delle possibili ricadute: non è stato chiarito se le onde gravitazionali possano avere effetti sulla salute pubblica, generare interferenze sui sistemi climatici o addirittura innescare fenomeni sismici. Un copione già visto: come nel caso del MUOS di Niscemi, che per molti ha avuto un ruolo nella compromissione e nella devastazione del territorio circostante.

Non è una questione di impedire la scienza, ma di interrogarsi su trasparenza, etica e priorità per la Sardegna: la meraviglia dell’universo non può diventare la scusa per chiudere gli occhi davanti a dilemmi politici e morali che il nostro continente, più di altri, deve saper affrontare.

La Sardegna certamente ha bisogno di innovazione, ma senza rinunciare alla sua storia, alla sua identità o peggio ancora ad una deportazione locale per far posto ad un’opera come l’Einstein Telescope, la cui sua decantata grandezza scientifica rischia di trasformarsi in un generoso sostegno a interessi discutibili, molto discutibili.

Link utili:

https://defence-industry-space.ec.europa.eu/eu-defence-industry/readiness-roadmap-2030_en

Accordo tra Unione europea e Israele sulla partecipazione a Horizon Europe Agreement EU‑Israel on Horizon Europe participation (CELEX:22022A0323(10))
Testo ufficiale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea con i termini e le condizioni di partecipazione delle entità israeliane

https://op.europa.eu/en/web/public-procurement/procurement-details/-/procurement/73206fee-b216-49ec-a1b7-afce8662d9ad?utm_source=chatgpt.com

https://op.europa.eu/en/web/public-procurement/procurement-details/-/procurement/37ff3cb0-50ce-4d98-9ba8-f44a8abee9bf?utm_source=chatgpt.com

https://www.einstein-telescope.it/2026/02/

https://innovationisrael.org.il/en/press_release/1-1-billion-to-israel-from-horizon-europe-in-2021-24/

Foto copertina: immagine generata dall’AI

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