Sabato, 17 Gennaio 2026 07:03

Balla Coi Lupi In evidenza

Scritto da Filippo Teglia

Di Filippo Teglia (*) Foligno, 15 gennaio 2026 - Non è un articolo di critica cinematografica sull’omonimo film non tanto perché non ne sarei capace e  limitandomi a dire bello/brutto, ma una riflessione  amara su ciò che sta accadendo  a livello di pianeta Giustizia da parte del governo attuale.

Per chi come me è cresciuto  a pane e  anti comunismo viscerale  rimane indubbio che con l’avvento della Meloni si siano riposte in lei e nel suo credo politico tante speranze che la situazione cambiasse in meglio ma ne siamo rimasti delusi.

Almeno chi, con un po’ di buon senso, riesce ad analizzare nei fatti concludenti un certo modo di fare politica in funzione del cittadino.

Una chimera anche a destra che imita la sinistra che invece è anche anti italiana.

Ora, se le persone di sinistra spesso hanno malafede perché appoggiano ogni castroneria detta dalla loro parte politica senza un minimo di senso critico tanto che manifesta per il popolo Venezuelano ma per quello Iraniano no a tutela dei popoli oppressi a corrente alternata.  

Le persone di destra- quelle vere- sono un pochino più critiche  e riescono ad evidenziare punte di “Badoglismo” non indifferenti .

Infatti nel sistema Giustizia, con una serie di provvedimenti paurosi, il governo attuale ha rotto definitivamente il contratto sociale tra Stato e cittadino auspicato da Rousseau con un’opera di demolizione cominciata dalla sinistra a motivo del quale l’auspicato cambiamento non c’è stato se non in peggio sotto molteplici aspetti.

E l’alternativa alla Meloni è la Schlein, pensate come siam messi.

Con la “faccenda” della separazione delle carriere tra i Magistrati e la nuova formulazione dell’Alta Corte Disciplinare e dei due CSM con il sistema del sorteggio manco si fosse avanti ad una lotteria della sagra della bruschetta paesana, il governo ha fatto passare sotto traccia anche altri provvedimenti in tema di Giustizia che minano definitivamente il rapporto Stato – Cittadino da parte di questa pseudo destra che proclamava di voler rinsaldare.

Ora, se quest’ultima parte politica ha sempre avuto come punto nodale di ogni questione la meritocrazia spronando al successo di chi merita (al contrario della sinistra che afferma che tutti debbano essere sulla stesso livello) capite bene che con la lotteria delle nomina sia ai CSM che all’Alta Corte Disciplinare  viene svilito il concetto stesso di meritocrazia e fatto passare invece come impedimento  alla affermazione di varie correnti politiche  in seno all’ANM.

Perché questi personaggi governativi sicuramente avranno pensato che se uno venisse    sorteggiato non possa avere  la sua idea politica  e ciò  è esilarante come tutta la riforma.

Per cui a livello politico, perché a livello giuridico già è stato detto tutto e il contrario di tutto e non cambiando nulla anche se passasse la riforma, si sarà fatto  un buco nell’acqua ma prevedendo però una spesa stimata di circa 70 milioni in più per far funzionare tutto mentre i computer  in uso ai Magistrati e Cancellieri cadono a pezzi con programmi  che hanno la velocità di un bradipo e poco personale amministrativo.

Bravi.

Le prime avvisaglie di questa somaraggine governativa è stata l’emanazione del decreto sicurezza (convertito nella Legge n. 80/2025) che ha spaziato su tanti argomenti sensibili toccando la pancia degli Italiani con punte di anti costituzionalità paurose e che lasciano presagire che, nel corso del tempo, il decreto  convertito in legge verrà  smontato un pezzo alla volta da Magistrati che quindi verranno tacciati dai soliti quattro cretini come Magistrati di sinistra.

Ora se la Repubblica Italiana è basata sulla bugia e l’invidia perché  il nostro DNA è  miseramente questo, non si può che stigmatizzare anche con la riforma della Corte dei Conti e l’abolizione del reato di abuso di ufficio si sarà in balia delle pubbliche amministrazioni perché è cambiato il parametro di controllo sui conti pubblici cui tutti contribuiamo.

Per cui, a ben vedere e in conclusione, saremo tutti in mano al buon senso e rigore morale del geometra comunale di turno.

Bella roba.

Ora, non voglio certo analizzare  i tre punti toccati sopra, dato che ne avrei le capacità giuridiche  e l’obiettività  tecniche per “smontarli”, ma ho preferito solo fare un volo pindarico non su quanto analizzato nel merito a livello di Giustizia, quanto quello di analizzare la destra di governo che ha tradito e sta tradendo quotidianamente i suoi elettori che nemmeno se ne accorgono dello scempio che si sta materializzando sotto i loro occhi e consistente nella mancata tutela reale del cittadino.

In sostanza un branco di pecore che ballano coi lupi e ne sono anche contente ma non tenendo a  mente che i danni di oggi saranno visibili solo tra un po’ di tempo  quando verranno meno le tutele costituzionali  su cui tanto si è faticato.

E se la destra, guardando indietro, ha sempre fatto un suo mantra il senso dell’onore, non bastando un esilarante braccio teso e la parola “presente” di quattro mocciosi esaltati, dall’altra si è omologata al grande capitale in una becera imitazione della sinistra al caviale ma ammantando il tutto con la parola tradizione per sentirsi di destra.

Dimenticano che Gustav Mahler ebbe a dire “la tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri”.

E qui le ceneri sono dello Stato.

(immagine copertina generata con AI)

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(*) Autore:

Filippo Teglia - Foligno -

Avvocato cassazionista penalista, pubblicista, giurista e docente universitario a contratto.

 

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