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Truffe on-line. Individuati dalla Polizia di Stato due soggetti che agivano con il medesimo “modus operandi”.

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Nel corso del 2020, le segnalazioni e denunce ricevute dalla Polizia di Stato hanno registrato un incremento del 89.1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

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E’ ormai iniziata la corsa agli acquisti dei regali di Natale!
Quale migliore occasione per fornire consigli utili ed evitare che lo shopping natalizio ci faccia incorrere in potenziali truffe, complici - in questo momento di emergenza sanitaria - anche la ricerca di offerte a bassissimo costo ed i ristrettissimi tempi per gli acquisti online?

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Controllo del territorio: 4 denunce, 2 segnalazioni alla prefettura e sostanza stupefacente sequestrata

Pubblicato in Cronaca Parma

Carpi (MO) 22 settembre 2020  - Nella giornata odierna, la Polizia di Stato di Carpi ha denunciato in stato di libertà due fratelli di 46 e 57 anni, residenti in provincia di Varese, per il reato di truffa in concorso.

Pubblicato in Cronaca Modena

Roma 10 agosto 2020 - Se è vero che non bisogna mai abbassare la guardia dalle truffe online, la settimana di Ferragosto, lo ripetiamo ogni anno noi dello “Sportello dei Diritti”, è una di quelle nelle quali s’intensificano i tentativi di frode. Ed è così che la Polizia Postale nell’augurarci “Buone Vacanze”

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Occhio agli sms che chiedono informazioni bancarie: sono truffe. La Polizia rilancia l’allerta. Lo “Sportello dei Diritti”: cancellate questi messaggi e utilizzate solo i canali istituzionale del vostro home banking

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Lo scorso mese di gennaio, un carpigiano aveva denunciato presso gli uffici del Commissariato di P.S. di Carpi di aver subito una truffa on – line; in particolare, l’uomo aveva acquistato una autovettura Fiat 500 usata su una piattaforma di vendite tra privati, senza mai entrarne in possesso.

Pubblicato in Cronaca Modena

Nuove frodi online: falso sito del marchio GEOX nel mirino dei truffatori telematici. L’azienda ha denunciato e la Polizia Postale invita all’attenzione. Lo “Sportello dei Diritti”: diffidate da siti che vendono prodotti a prezzi irrisori. Sono truffe. 

Dopo il falso sito civetta “Primigi” segnalato anche dallo “Sportello dei Diritti” nei giorni scorsi, anche il noto marchio di calzature e abbigliamento GEOX finisce incolpevolmente a diventare uno specchietto per le allodole.

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La truffa “Wangiri” o dello squillo telefonico. L’allarme della Polizia Postale: attenzione agli squilli dall’estero da numeri non esteri conosciuti. Non richiamare. Lo “Sportello dei Diritti”: la gran parte delle chiamate da prefissi + 216 (Tunisia) e + 44 (Gran Bretagna). Addebiti fino ad un euro e 50 al secondo

 Una delle truffe più frequenti è quella degli squilli che provengono da numeri esteri sconosciuti soprannominata con l’esotico nome “Wangiri”. Lo abbiamo segnalato solo qualche giorno fa noi dello “Sportello dei Diritti”, ma lo rilancia anche la Polizia Postale con un nuovo post sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia”:

“E’ bene ricordare spesso alcune delle truffe più insidiose: la truffa dello squillo. Arriva una telefonata da un numero estero. Poco dopo ne arriva un’altra. A quel punto la curiosità spinge alcune persone a richiamare il numero, cadendo nella trappola dei truffatori. Può sembrare uno scherzo, ma arriva a costare anche 1,5 euro al secondo. Si tratta della truffa “Wangiri”, quindi attenzione alle telefonate che arrivano dall’estero, in particolare dalla Tunisia (+216) e dall’Inghilterra (+44), ma anche da altri paesi. Non richiamate i numeri sconosciuti, e, se non ne avete necessità, chiedete al vostro operatore di inibire le telefonate all’estero, in modo da non cadere nella rete dei truffatori nemmeno per sbaglio. Se doveste avere sospetti su eventuali squilli dall’estero segnalatecelo su (https://www.commissariatodips.it/segnalazioni/index.html )”.

Non solo attenzione alla navigazione online, ai messaggini via social o via posta elettronica, ma la truffa corre anche con la classica linea telefonica del cellulare, sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Ovviamente, l’unico modo per evitare la spiacevole sorpresa di vedersi scalato il credito o un pesante addebito in bolletta è di non richiamare e se si ha qualsiasi sospetto di segnalarlo alla Polizia Postale. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

(26 aprile 2020)

 

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