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Martedì, 06 Ottobre 2020 06:26

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I Musei Civici di Reggio hanno aderito al Google Art Project, una galleria d'arte mondiale con più di 57.000 opere e visitabile su internet. Sono circa 50 le opere del nostro museo entrate a far parte della collezione: dipinti, affreschi, ceramiche e anche una pipa.

Reggio Emilia, 2 agosto 2014 – di Ivan Rocchi

Il dipinto "La solitudine" di Antonio Fontanesi, il sepolcro della necropoli di Remedello, il corallo rosso della collezione monumentale di Lazzaro Spallanzani, ma anche la pipa calumet del popolo Lakota. Sono solo alcuni dei 50 reperti dei Musei Civici di Reggio che da oggi sarà possibile ammirare anche online nel Google Art Project. La piattaforma è stata ideata dal Google Cultural Institute, per promuovere il patrimonio culturale mondiale e renderlo accessibile a un pubblico sempre più vasto.

Ma il Google Art Project non è solo un sito che consente di esplorare virtualmente oltre 57.000 opere d'arte rese disponibili da musei partner del progetto in tutto il mondo, ma è anche una piattaforma tecnologica gratuita a disposizione delle istituzioni culturali per promuovere il loro patrimonio artistico. Infatti tutte le opere sono state selezionate e descritte direttamente dai musei partner del progetto. Il visitatore viene così condotto in un'esperienza di visita virtuale del museo, che consente di ammirare le opere tramite internet.

Nella sezione di Google Art Project dedicata ai Musei Civici di Reggio è ora possibile ammirare una collezione di 50 opere, che include immagini ad alta risoluzione di dipinti, affreschi, oggetti e opere scultoree, ceramiche e reperti archeologici risalenti al 400 a.C. Attraverso semplici strumenti di navigazione presenti sulla pagina web, si possono cercare le opere secondo diversi criteri: nome dell'autore, paese di provenienza, date ecc. Si può anche cercare uno specifico oggetto e visualizzarne la scheda descrittiva, accompagnata da una immagine ad alta definizione che può essere ingrandita fino al minimo dettaglio.

Pubblicato in Cultura Reggio Emilia
Domenica, 26 Gennaio 2014 10:33

Agroalimentare 2.0

 

 

De Girolamo: il progetto con Google é molto importante, il futuro é nella rete e nell'agroalimentare 


- Roma 21/01/2014 -

"Abbiamo fatto una scommessa, noi come Ministero, Google, il mondo dei consorzi e tutti gli attori che hanno dato vita a questo progetto. Una scommessa ambiziosa: creare l'agroalimentare 2.0. È sempre più evidente che new-technology e agroalimentare sono i settori che daranno più occupazione nel futuro. Perché non metterli insieme? Perché non fare un link tra la Silicon Valley e la nostra Food Valley? Ci voleva creatività, tanto lavoro e un po' di coraggio, che non ci sono mancati. Inoltre, al Ministero, questo progetto non è costato un euro. In Italia abbiamo 261 prodotti a denominazione (Dop, Igp e Stg), attraverso la rete vogliamo dare visibilità a tutti quelli che danno vita a prodotti straordinari che costituiscono, insieme alla cultura, il sogno italiano. Il futuro è nella rete e nell'agroalimentare. Questi due sistemi, messi in connessione, potranno dare accesso a informazioni e svilupperanno grandi opportunità di lavoro".

Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, partecipando al convegno "Made in Italy: eccellenze in digitale", nel corso del quale è stato lanciato il progetto del nuovo sito www.google.it/madeinitaly .

"Abbiamo raccontato il nostro Paese - ha spiegato il Ministro - creando un vero e proprio museo dell'agroalimentare di qualità, una mostra virtuale e permanente, che ripercorre la loro storia, la loro originalità".

"Crediamo in questo progetto - ha aggiunto il Ministro De Girolamo -, ma questo è solo l'inizio di un'attività che può significare molto per le nostre aziende. Stiamo lavorando per portare internet ad alta velocità nelle zone rurali con un progetto dedicato alla banda larga. I produttori sono tanti, vogliono visibilità e quindi noi li mettiamo in rete, diamo visibilità ai loro prodotti e al loro lavoro. Aprendo queste pagine non c'è solo storia dell'agroalimentare, in quelle pagine noi vediamo la storia del nostro Paese, della nostra terra e della nostra cultura. Non so quali mezzi di comunicazione e quali tecnologie userà mia figlia per comunicare, so però che lo farà attraverso internet e che non rinuncerà alla tradizione e a un bel panino con il Pane di Altamura, il Pecorino Toscano e il Prosciutto di San Daniele. Attraverso queste pagine possiamo stimolare attenzione di chi le consulta in giro per il mondo e ha la curiosità di venire  a scoprire il nostro Paese".

Sabato, 26 Ottobre 2013 10:57

Miglio posto di lavoro 2013?

Stai cercando il miglior posto di lavoro possibile? Vivi in Italia?

Bene, prepara il passaporto, un lungo viaggio ti attende...

Di Walter, 26 ottobre 2013 -

Ed ecco che ci risiamo.

Spunta la nuova lista del meglio "questo qua" dell'anno.

Liste, liste, liste.

Facciamo collezione di liste. Per il giorno, per la sera, il mese e l'anno.

Oggi però la lista che vi presento è positiva. Si parla del miglio posto di lavoro al mondo.

Peccato che in Italia ce ne sia rimasto poco!

Infatti in questa lista di compagnie italiane non ce ne sono.

Bisogna andare oltreoceano, verso l'assolata California per fare il pieno. Li di lavoro ne hanno e ne hanno di buoni, anzi i migliori al mondo!

Google ha vinto e credo che si terrà questo primo posto per lungo tempo.

Per fare le scelte che ha fatto BigG a proposito di come trattare i dipendenti, bisogna essere pazzi! Si, pazzi per il lavoro! Per il Buon Lavoro aggiungo.

Infatti Google è famosa anche per come assiste i suoi dipendenti da molto tempo. Orari flessibili, sale di ogni tipo, da quella con il bigliardo a stanze comuni dove fare networking.

Insomma BigG la sta facendo "pagare" a molti con le sue idee strampalate su come trattare i dipendenti, tanto da finire prima al concorso "Great place to work".

Cento non è la sola a essere in classifica, infatti le aziende presenti sono 25. Italiani come dicevo non ce ne sono (figuriamoci!).

In Italia più che altro o si muore di lavoro se no ne stai cercando uno, se no sei all'estero.

Tra l'altro per gli italiani questa classifica si fa ancora più amara perché oltre a non esserci nessun'azienda nostrana, i lavoratori italiani nelle compagnie in questa lista sono diminuiti, da 12 del 2012 a 8 del 2013.

Ma ecco la classifica per intero.

LA CLASSIFICA

1. Google
2. Sas Institute
3. NetApp
4. Microsoft
5. W. L. Gore & Associated
6. Kimberly Clark
7. Marriott
8. Diageo
9. National Instruments
10. Cisco
11. Autodesk
12. Monsanto
13. BBVA
14. American Express
15. Hilti
16. Telefonica
17. Accor
18. Quintiles
19. SC Johnson
20. Fedex Corporation
21. Atento
22. Mars
23. McDonald's
24. The Coca-Cola Company
25. Novartis
Pubblicato in Lavoro Emilia
Sabato, 05 Ottobre 2013 11:32

Google: più "green" che mai

Continua la carica di enerigie rinnovabili di Google, che punta sempre di pià sul 100% rinnovabili.

By Walter, 5 ottobre 2013 - Ed eccoci qui di nuovo ad allungare una lunga lista di acquisti fatti da Google per restare al passo coi tempi e avere un effetto positivo anche sulla natura e cercare la dove possibile di compensare l'inquinamneto prodotto dai serve di mamma Google.

Il colosso di Mountain View ha infatti da poco messo le mani su di un impianto eolico da 240 MegaWatt sito in Happy Hereford, Texas.

Un progetto sicuramente virtuoso quello di BigG che cerca di riconciliarsi con madre natura abbattendo il più possibile l'immissione di Co2 nell'aria.

Con questo impianto che dovrebbe partire entro il 2014, circa 170000 famiglie verranno alimentate con energia elolica.

Google ci tiene a precisare che anche se l'impianto non potrà alimentare direttamente i loro server: “l'impatto sulla nostra impronta ecologica e la quantità di energia rinnovabile utilizzata dalla nostra rete, saranno di entità pari a quanto sarebbe potuto accadere se l'uso diretto fosse stato possibile".

Pubblicato in Ambiente Emilia
Venerdì, 20 Settembre 2013 18:00

Il nuovo style di Google

Parma, 20 settembre 2013
 
Google, il motore di ricerca per eccellenza, si rinnova cambiando look e lo fa partendo dal logo. Versione "minimal" più asciutta ed essenziale, sulla falsa riga dello style del nuovo IOS 7 di Apple. La novità del logo sarà accompagnata da una nuova barra del menu di ricerca, spiega il blog di Mountain View, che sarà visibile nelle prossime settimane con una home page profondamente ridisegnata. Balzerà subito all' occhio dell' utente, la nuova barra delle applicazioni, presente nella parte in alto a destra dello schermo in una griglia delle applicazioni, simile a quella presente nelle app mobile di Google. La barra superiore nera che veniva utilizzata per entrare nei vari Google+, Gmail, Youtube ecc. sparirà, lasciando spazio alla nuova grafica: un bel restyling!
 
 
Schermata 2013-09-20 alle 17.57.39
 
                                                                                                                                                                          immagine by tech.fanpage.it
 
 
 
 
 
 
                       
Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia

Di Walter - 4 agosto 2013 - 

Google festeggia i sui primi dieci anni, di fallimenti. Ultimo a cadere nella reti dei prodotti "morti" di BigG il Reader, l'agregatore di notizie probabilmente più famoso sulla faccia del web. Ragiorni quasi mistiche questo abbandono. Ma Google rilancia dicendo che sta lavorando ad un nuovo sistema diverso e più evoluto. Nel frattempo si lacia nei festeggiamenti e per l'occasione è arrivata che una infografica che ci spiega(in inglese) la storia dei prodotti defunti da Google in 10 anni di storia.

Ecco l'infografica.

google-graveyard

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia
Venerdì, 26 Luglio 2013 14:34

Come unire Google Street View e il film Shining?

di Walter, 26 luglio 2013 - 

Recentemente Google ha portato la sua tecnologia Street View all'interno delle case e dei locali pubblici ormai in tutto il globo, scala le montagle e cattura i cieli sopra le nostre teste con la stessa tecnologia. 

L'ultima grande fatica è la ripresa del Monte Fuji e per concludere l'opera Google sta cercando esploratori che muniti di alta tecnologia fotografica vadano a scalare il monte per poterci regalare delle visioni mozzafiato. Per una prima scansione del monte Google ha usato un robot scalatore che ha percorso una delle vie passeggiate principali. La mappatura del monte Fuji fa parte di un programma iniziato diversi anni fa in cui Google si impegna a mappare il patrimonio dell'Unesco in giro per il globo. 

Ma cosa c'entra il Film Shining? 

L'idea è venuta ad un fotografo che stava mappando il suo studio, nel corridoio appunto ha realizzato una scena presa in prestito dal film Shining di Kubric. Il corridoio insanguinato con il triciclo rosso.

Potete fare un giro virtuale se volete.