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Lunedì, 30 Aprile 2018 15:43

Burraco: guida alle strategie di gioco

Come per la maggior parte dei giochi di carte, la vittoria nel burraco dipende in parte dalla fortuna e in parte dall'abilità dei giocatori e dall'efficacia delle strategie scelte. Una mano non molto fortunata può condurre alla vittoria se si riesce a giocare al meglio, così come una mano fortunata può preludere ad una sconfitta, se il giocatore non è in grado di mettere a frutto le carte che si trova fra le mani.

Strategie di gioco vincenti

Per vincere a burraco vi sono strategie diverse che si possono applicare, sia in apertura che durante lo svolgimento del gioco. Quello che non bisogna mai dimenticare è che il burraco, almeno nella sua versione tradizionale a 4 giocatori, si gioca in coppia. Bisogna quindi cercare sempre di applicare strategie comuni con il proprio compagno e cercare di creare situazioni favorevoli non solo per sé ma anche per lui.

Questo è più facile quando si gioca abitualmente con la stessa persona, di cui si conoscono le abitudini e i modi di giocare. La fase iniziale della partita è quella in cui le coppie aprono i giochi, calando sul tavolo le prime combinazioni. In questo caso creare situazioni favorevoli per sé e per il compagno significa prediligere sequenze aperte, ovvero a cui è possibile attaccare nuove carte sia all'inizio che alla fine.

In questo modo sarà più facile raggiungere il burraco sia, semplicemente, aiutare il proprio compagno nelle sue giocate, lasciandogli ampio margine di completamento delle nostre sequenze. Anche l'uso dei jolly e delle pinelle deve essere valutato al meglio, soprattutto nella fase iniziale. Sarebbe opportuno, ad esempio, non inserirle in combinazioni di 4 o più carte.

Meglio lasciare aperti i giochi, permettendo al compagno di completarli in modo da risparmiare un prezioso jolly. Molto probabilmente sarà utilissimo più avanti nel corso della partita. Alcuni giocatori preferiscono calare le proprie combinazioni appena possono, mentre altri preferiscono tenere le carte in mano più a lungo, fino quasi alla chiusura. Questo permette di non scoprire il proprio gioco, lasciando gli avversari nel dubbio, e di utilizzare le carte in modo proficuo prima di impegnarle in combinazioni di cui magari ci si pentirà poi.

Alcuni scelgono di aprire il più presto possibile, altri di tenere le carte in mano più a lungo per studiare bene le combinazioni prima di metterle in gioco. Si tratta di due strategie con dei lati positivi e dei lati negativi che vanno valutati di volta in volta. Aprire i giochi in fretta significa offrire al proprio compagno la possibilità di completare le combinazioni, ma permette anche agli avversari di essere costantemente aggiornati sui nostri progressi.

Alcune carte poi, se trattenute in mano, possono diventare utili per comporre nuove combinazioni. Le pinelle e i jolly sono carte particolarmente preziose e usarle subito può rivelarsi sbagliato. L'ideale sarebbe sfruttarle il meglio possibile. Anche tenere troppe carte in mano però può essere controproducente.

Da una parte non permette di coordinare il gioco con il proprio compagno, dall'altra, soprattutto se gli avversari si avvicinano alla chiusura, farsi trovare con molte carte in mano significherebbe essere molto penalizzati nel conteggio dei punti in caso di sconfitta. Il primo obiettivo di gioco dev'essere comunque quello di <strong>andare a pozzetto

Una volta ottenuto questo risultato sarà essenziale fare almeno un burraco, perché altrimenti non si potrà chiudere. Una volta andati a pozzetto e costruito almeno un burraco è possibile affrettarsi verso la chiusura, ma anche ritardarla per diverse ragioni. Si può aspettare a chiudere per permettere al proprio compagno di giocare più carte, se ne ha ancora molte in mano, per cercare di fare più punti prima di chiudere la partita, oppure se si ha l'opportunità di fare un altro burraco.

Ovviamente ritardare la chiusura è sempre un rischio, perché si offre agli avversari la possibilità di batterci sul tempo. Quando la coppia avversaria ha poche carte in mano è inutile tirare il gioco per le lunghe sperando di ottenere qualche punto in più. Il rischio che gli avversari chiudano prima è concreto e non va sottovalutato. E' poi sempre importante saper valutare se pescare, ad ogni turno, una carta coperta o rilevare il monte degli scarti

Ad ogni turno, in qualsiasi momento della partita, è importante <strong>saper valutare quale carta pescare. Prendere una carta coperta significa esporsi al caso e alla fortuna, perché non c'è modo di prevedere cosa pescheremo. Il monte degli scarti va valutato volta per volta a seconda delle carte utili che contiene e alla loro quantità.

Pescare un monte di scarti molto grande potrebbe riempirci le mani di carte inutili, magari solo per pescarne una in grado di farci completare una combinazione. Può trattarsi di una buona strategia nelle prime fasi di gioco, quando ancora mancano molte mani alla chiusura dei giochi.

Si tratta di una buona strategia soprattutto se il compagno ha poche carte ancora in mano, per cui ha la concreta possibilità di andare a pozzetto. Se uno dei due pensa a questa incombenza l'altro potrà concentrarsi sul burraco e sulla possibilità di completare un numero maggiore di combinazioni, facendo più punti per la squadra.

La fase di chiusura è la più delicata, ma non esistono strategie sempre valide per vincere e fare più punti. Le possibilità vanno valutate volta per volta a seconda dell'andamento della partita. Si può ritardare la chiusura ad esempio quando gli avversari hanno poche carte in mano e non sono ancora andati a pozzetto.

Rimandare la chiusura di qualche altra mano può significare coglierli con molte carte ancora da giocare, facendoci quindi totalizzare più punti. Anche la possibilità di comporre altri burraco, conquistando molti più punti, può far propendere per un allungamento forzato della partita. Ovviamente queste strategie si possono applicare solo se gli avversari sono ancora abbastanza lontani dalla chiusura.

Quando entrambe le squadre sono vicine alla chiusura la fase finale della partita diventa una vera e propria corsa per chi riuscirà a chiudere per primo. In questo caso ritardare la chiusura è un vero e proprio azzardo. Si può attirare l'avversario però con qualche trucco, ad esempio scartando una carta a lui utile e costringendolo così a prendere tutto il monte degli scarti.

Come abbiamo visto le possibili strategie sono tante. Occorre provare, sperimentare e fare esperienza. Oggi questo è più semplice anche grazie alle possibilità di giocare a BURRACO  online comodamente da casa.</p>

"Il Questore chiude per 15 gg, ai sensi dell'art. 100 del TULPS, la sala giochi Las Vegas". Prosegue l'attività della Polizia di Stato finalizzata a seguire attentamente sul territorio provinciale le problematiche di ordine e sicurezza pubblica che evidenziano le attività titolari di licenza.

Ieri mattina, infatti, è stato eseguito il quindicesimo provvedimento, adottato ai sensi dell'art. 100 TULPS, nei confronti del titolare delle licenze della sala giochi LAS VEGAS sita in via Emilia Est 151.

L'adozione dell'atto è il frutto di una serie di controlli effettuati dalla Polizia di Stato nella sala scommesse, atti che hanno evidenziato una abituale presenza di persone gravate da precedenti di polizia di vario genere.

Infatti, le prime attività di verifica dell'anno risalgono al 19 marzo; poi 14 aprile; 2 settembre; 12 ottobre; 14-20 e 28 novembre: in tale ultimo episodio l'intervento di un equipaggi in servizio di controllo del territorio era stato richiesto a seguito di una lite tra un abituale avventore con precedenti di polizia e personale addetto all'esercizio commerciale; non ultimo il controllo del 1° dicembre che ha, ancora una volta, evidenziato la presenza di persone gravate da precedenti di polizia.

Dichiarazione del Questore: "seguiamo con particolare attenzione le problematiche di ordine e sicurezza pubblica che possono essere legate ad attività oggetto di licenza, in particolare vagliamo tutte quelle segnalazioni che i cittadini rappresentano con presunte criticità e con impatto sul degrado urbano. Ne sia conferma che l'attività della Divisione P.A.S. si sia conclusa con l'adozione del quindicesimo provvedimento ai sensi dell'art. 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza".

Pubblicato in Cronaca Modena

Novità importante tra le modifiche da pochissimo pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana per la legge regionale dell'Emilia Romagna sul "contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate."

Ha già fatto discutere molto infatti il divieto ai minori di utilizzare slot o altri tipi di macchine da gioco che distribuivano ticket. In pratica invece di premi in denaro e quindi vietati per legge a tutti coloro sotto i 18 anni di età, sono state inventate delle apparecchiature che fino ad oggi potevano essere utilizzati anche dai minorenni che come vincita davano dei ticket. Vinti in un certo numero, potevano poi essere consegnati al gestore della sala giochi e ricevere un premio più o meno grande a seconda dei ticket consegnati.

Secondo tanti, le macchine da gioco con "ticket redemption" erano le sorelle minori delle slot machine con vincita in denaro e dunque propedeutiche per i minori ad essere conquistati dalla febbre del gioco. La questione minori e gioco d'azzardo è uno tra gli aspetti più importanti per prevenire la ludopatia ed il gioco d'azzardo patologico.

Moltissima dell'attività di prevenzione viene per questo fatta nelle scuole e nelle università ma spesso si minimizzano alcuni giochi d'azzardo che vengono spesso comprati dai genitori stessi per farli giocare. Il riferimento in particolare è ai gratta e vinci, il gioco con cui vengono per primi a contatto la maggior parte dei minori italiani.

E poi ovviamente c'è Internet dove i siti specializzati ci bombardano con ogni tipo di codice bonus per invogliarci a cominciare a giocare ma dove vige ugualmente il divieto assoluto di partecipazione al gioco d'azzardo e alle scommesse per i minori. I genitori dunque, soprattutto se anche loro sono giocatori, devono con attenzione monitorare i device in casa collegati ad Internet e predisporre i dispositivi ad essere utilizzati solo con l'immissione di una password per evitare che i loro figli minorenni possano incautamente iniziare a giocare.

Anche il mondo dei videogiochi "tradizionali" è stato al centro di alcune polemiche con alcuni paesi europei che hanno iniziato a prendere in seria considerazione che i potenziamenti per giochi di corse o combattimento tramite un sistema casuale stile slot machine, previo pagamento nella valuta del gioco, possa venire considerato ugualmente gioco d'azzardo.

Dunque la decisione della regione Emilia Romagna indubbiamente farà discutere ancora a lungo ma senza ipocrisie sottolinea come alcuni dispositivi siano stati appositamente creati per sviare la normativa ma al tempo stesso avevano pessime ripercussioni sui minori.

In tutta Italia attualmente si stanno prendendo provvedimenti da parte degli entri locali per regolamentare in modo più restrittivo il gioco d'azzardo e le scommesse.

Le polemiche non mancano dappertutto, da una metropoli come Napoli ad un piccolo paese come Appignano in provincia di Macerata in merito ai nuovi orari di apertura e chiusura delle sale slot. Segno che l'argomento è molto sentito sia nella cittadinanza che tra le forze politiche così come ovviamente tra i diretti interessati coinvolti nell'industria del settore di quello che gli anglosassoni definiscono gambling.

Crescita record di giocatori in Italia. L'anno scorso l'insieme delle puntate hanno raggiunto i 96.1 miliardi. Anche il gioco d'azzardo coinvolge sempre più giocatori

Cresce la raccolta dei giochi nel 2016 in Italia. Da oggi l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a messo a disposizione di tutti gli interessati una base conoscitiva istituzionale sul gioco legale in Italia, a livello nazionale e regionale.

Per il periodo 2006-2016 sono stati ricostruiti i dati nazionali per ogni categoria di gioco relativi alla Raccolta, alle Vincite, alla Spesa (ovvero alle perdite dei giocatori), agli introiti erariali e al fatturato della filiera commerciale.

Il trend emerso è che lo scorso anno l'insieme delle puntate effettuate dalla collettività dei giocatori italiani ha raggiunto i 96,1 miliardi, in aumento di 7,9 miliardi rispetto all'anno precedente.

Anche la grande lotteria dell'azzardo non si è mai fermata in questi anni di crisi, osserva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti": le cifre sono impressionanti del giro di affari in Italia.

Tra le regioni la Lombardia è in testa alla classifica per la raccolta complessiva: 14 miliardi e 65 milioni sono stati "bruciati" nelle macchinette dai cittadini. Il gioco on-line, per esempio, è diventato il secondo segmento del mercato, superato le lotterie istantanee come il "Gratta e vinci" che non può essere direttamente abbinato ad un territorio geografico e che quindi i dati delle regioni potrebbero avere dei numeri "veri" diversi e ridefinire questa "classifica dell'azzardo".

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