Il primato italiano dei "wearable" (i dispositivi elettronici indossabili) riguarda ... le vacche! Il settore lattiero-caseario si conferma come uno dei campi di maggiore sviluppo dell'Internet of Things. Non solo nell'agrifood.

Cremona, 19 settembre 2018 - Se pensate che tecnologia indossabile significhi anzitutto smartwatch, siete fuori strada. Già, perché una delle declinazioni più interessanti e al tempo stesso rivoluzionarie dello sviluppo dell'Internet of Things  (Iot) si sta registrando nel comparto agrifood e, segnatamente, nel settore lattiero-caseario.

E' qui, nelle stalle, che l'Iot ha visto una diffusione tutt'altro che marginale negli ultimi dieci anni, che la inserisce al primo posto (forse in modo inconsapevole) nel processo di digital innovation, grazie allo sviluppo dei wearable, i dispositivi "indossabili". Collari, etichette, pedometri in grado di monitorare il bestiame, rilevarne gli spostamenti, riportarne i parametri vitali, facendo sì che l'allevatore possa intervenire tempestivamente, aumentando la produttività e, al tempo stesso, il benessere degli animali.

Un dato su tutti: soltanto in Italia sono oltre un milione i dispositivi wearable attualmente utilizzati per il monitoraggio del bestiame e non a caso il tema dell'Iot nel settore lattiero-caseario è oggetto di grande attenzione da parte degli istituti di ricerca. Tra questi, l'Osservatorio Smart AgriFood della School of Management del Politecnico di Milano.

A questo proposito, il direttore dell'Osservatorio, Filippo Renga, osserva: "Il Lattiero Caseario, come il Vitivinicolo, è tra i settori più innovativi in ambito Smart AgriFood. La sfida attuale è riuscire ad implementare soluzioni di filiera efficaci, in ottica Europea".

In un recente articolo, una testata USA del settore Iot titolava: "Le tecnologie intelligenti e connesse nell'industria casearia sono la chiave per nutrire le popolazioni future".

In particolare, Maeve Cowley, vice presidente IDA Irlanda, agenzia governativa con la responsabilità di assicurare nuovi investimenti dall'estero nei settori manifatturiero e dei servizi commerciali internazionali, ricorda che secondo una recente ricerca pubblicata sul Journal of Dairy Science si prevede un incremento significativo del consumo di latte entro il 2067. Le mandrie del mondo, in sostanza, dovranno produrre qualcosa come 600 miliardi di chilogrammi di latte in più.

Come arrivare a simili incrementi, nel rispetto della sostenibilità, se non ricorrendo alle nuove tecnologie? Ed è qui che entrano in gioco le startup che in tutto il mondo stanno proponendo e implementando wearable devices al servizio degli allevatori.

Il ventaglio comincia a mostrare prospettive fino a qualche anno fa inimmaginabili: sensori applicabili alla caviglia, alla coda o all'orecchio dell'animale e in grado di monitorarne lo stato di salute in tempo reale, rilevare la temperatura corporea, capire quando la mucca è in calore, quando partorirà, quanto si muove e quanto mangia. Tutti questi dati sono trasmessi online agli allevatori, che possono così avere a disposizione una massa di informazioni fondamentali per la loro attività.
Non solo: ci sono anche sensori in grado di rilevare tempestivamente patologie come la mastite (l'infiammazione delle mammelle delle vacche) e la zoppìa, permettendo agli allevatori di intervenire rapidamente e a "colpo sicuro".

Infine, non mancano le startup che concentrano i loro sforzi con lo scopo di affinare sensori di rilevamento della posizione dell'animale, consentendo così la creazione di veri e propri recinti virtuali entro i quali le vacche possono liberamente pascolare.

Al tempo stesso, gli allevatori possono controllare gli spostamenti del bestiame, contenendo eventuali allontanamenti mediante leggere scosse o stimoli di avvertimento che i sensori stessi possono trasmettere all'animale in caso di superamento di un determinato perimetro.

Il mercato dell'Iot in Italia nel 2017 vale 3,7 miliardi di € con una crescita del +32% rispetto al 2016. Una crescita sia in termini di valore e che in termini maturità dell'offerta: si accende l'arena competitiva; proliferano le startup, con offerte spesso complementari a quelle delle grandi aziende; evolvono le strategie per valorizzare i dati raccolti, con Privacy, Cyber Security.

E' quanto emerge da una analisi di BRIX Smart Research (Brix è la ricerca di mercato economica, utile e realizzata sulle esigenze del committente) che ha scandagliato i vari settori dove le nuove applicazioni si stanno diffondendo.

Cosa è l'IoT, Internet of Things: L'Internet delle cose è una possibile evoluzione dell'uso della Rete: gli oggetti (le "cose") si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. Le sveglie suonano prima in caso di traffico, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall'altra parte del globo, i vasetti delle medicine avvisano i familiari se si dimentica di prendere il farmaco. Tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete (Fonte Wikipedia)

Entrando quindi nel panorama dei settori scandagliati da BRIX si può osservare come i nuovi algoritmi di Intelligenza Artificiale siano sempre più tra gli aspetti cruciali a cui le aziende devono guardare per favorire lo sviluppo di soluzioni affidabili e attrattive sul mercato.

Le Pubbliche Amministrazioni necessitano sempre più di attivare nuove collaborazioni con gli attori privati per la realizzazione di vere e proprie Smart City.

Le imprese sono coinvolte nel processo di trasformazione delle proprie fabbriche e supply chain. Gli impianti produttivi, grazie all'ottimizzazione del processo di manutenzione, svolgono le diverse  attività minimizzando i consumi energetici.

Infine i consumatori sono sempre più orientati all'acquisto di nuove soluzioni smart per la casa (Smart Home), l'auto (Smart Car), la propria salute e il tempo libero.

Per maggiori dettagliWWW.BRIX–RESEARCH.COM  - email iQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

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(slide BRIX scaricabile in formato pdf)

Postepay bloccata dalla Polizia Postale: il messaggio ci mette in allarme ma è una truffa. L'allerta della Polizia Postale. Lo "Sportello dei Diritti": non cliccate né rispondete a questi messaggi. Può costarvi caro.

Continua l'offensiva di mezz'estate di hacker e truffatori telematici sui nostri conti e carte prepagate o di credito. Come abbiamo già denunciato noi dello "Sportello dei Diritti" non si contano più le segnalazioni di tentativi di frode che vedono soprattutto i titolari di conti Bancoposta e Postepay di Poste Italiane nel mirino anche se non sono immuni pure coloro che sono utenti di altre banche. Basta cascare nelle indicazioni di un semplice messaggio, et voilà, il conto è prosciugato o ci si trova qualche addebito abusivo sulla Postepay. Molto arguto è il tentativo che è stato segnalato dalla Polizia Postale riportato sulla sua pagina Facebook "Commissariato di PS On Line – Italia" , in un post con tanto di screenshot che vede, suo malgrado coinvolta proprio la Polizia Postale: «La tua carta è stata BLOCCATA su richiesta della POLIZIA POSTALE».

Nulla di più falso: come dice la forza di pubblica sicurezza: «Una nostra utente ci ha inviato questo screenshot in cui siamo menzionati. Si cerca di dare una parvenza istituzionale a quello che è soltanto un tentativo di truffa». Ancora una volta, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", non ci resta che invitare tutti gli utenti a prestare attenzione perché l'insidia è dietro l'angolo e per evitare di vederci svuotati conti correnti o prosciugati i plafond delle nostre carte di credito vale la pena ricordare che gli istituti bancari o Poste Italiane non utilizzano mai questo tipo di messaggi, a maggior ragione via posta elettronica o sms, per comunicare il blocco del conto corrente o per chiedere i dati dell'utente. Nel caso siate comunque incappati in una frode di questo tipo potrete rivolgersi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi. 

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(31 agosto 2018)

L'attività online che porta un sito Internet ad ottenere un aumento della visibilità sul web ha un nome, ed è quella relativa al posizionamento seo. Per chi non lo sapesse la seo è la cosiddetta Search Engine Optimization che è fondamentale affinché un sito Internet possa essere trovato, ad esempio, inserendo una parola chiave sul motore di ricerca Google.

Posizionamento Search Engine Optimization, business di lunga data
Quello legato al posizionamento seo, in tutto il mondo, è un vero e proprio business di lunga data in quanto sono tantissime le società, i liberi professionisti, i freelance, e fino ad arrivare a veri e propri smanettoni, che offrono servizi online di ottimizzazione al fine di apparire quanto più possibile in cima alle pagine di ricerca non solo su Google, ma anche su altri motori di ricerca come Bing.
Ma perché è importante che, per una o più parole chiave, un sito si trovi nella prima pagina delle ricerche sui motori? Al riguardo è assodato il fatto che chi naviga in Rete, e cerca ad esempio qualcosa con Google, difficilmente andrà oltre i primi risultati che saranno visualizzati nella prima pagina. In altre parole, raramente chi naviga andrà in seconda pagina, ragion per cui il maggior traffico, per la specifica chiave di ricerca, sarà ottenuto proprio dai siti Internet che si trovano in prima pagina a partire da quelli che sono posizionati più in alto.
Di conseguenza, sul web sono presenti tante offerte di servizi posizionamento di siti web seo da parte di aziende e di professionisti che, nello specifico, puntano ad offrire al cliente la possibilità di creare un sito Internet e di posizionarlo al meglio in Rete. Al riguardo si raccomanda sempre di affidarsi a società serie in quanto purtroppo non mancano coloro che promettono risultati mirabolanti ed irraggiungibili pur di accaparrarsi il cliente e pur di generare fatturato.

Come scegliere i servizi posizionamento di siti web seo
Nella scelta dei servizi posizionamento seo, quindi, la soluzione migliore è quella di consultare più aziende o professionisti del settore, come Filippo Jatta di jfactor e di farsi rilasciare un preventivo gratuito per valutare i costi, i benefici e, soprattutto, i risultati ottenibili nel tempo. Le migliori realtà del settore, tra l'altro, non propongono solo i servizi di posizionamento sito web per i motori di ricerca, ma anche soluzioni e servizi per il social media marketing, per il web adv e per progetti che sono orientati e finalizzati al web marketing.
Si tratta, nello specifico, di servizi che garantiscono ad un sito Internet e ad un brand di migliorare la propria presenza e reputazione sui social anche attraverso campagne pubblicitarie Google AdWords e Facebook ADS unitamente a progetti completi su misura per fare in modo che quanti più accessi possibili si trasformino poi in conversioni, ad esempio nell'acquisto online di beni e/o di servizi.

In altre parole, solo un team di professionisti specializzati può analizzare un sito, analizzare le parole chiave, confrontarsi con la concorrenza e stendere un piano editoriale tale che, ai fini della definizione di una strategia seo, si possano ottenere i migliori risultati possibili.

 

Sul web si contano a centinaia i siti Internet, anche in Italiano, che offrono, spesso totalmente gratis, il servizio che è finalizzato alla creazione rapida di un portale. Per chi vuole andare online, e per chi vuole farlo subito, infatti, questi servizi, che sono peraltro facili da usare, permettono di creare in pochi step un portale non solo per uso privato, ad esempio per tenere un blog, ma anche per portare avanti un'attività commerciale.

Servizi per la creazione gratis siti web, i pro ed i contro
Ma quanto sono sicuri ed affidabili questi servizi di creazione siti web, come quelli offerti da https://www.artworkstudios.it/. In merito c'è da dire che la maggioranza di questi servizi è non solo affidabile, ma anche ideale per chi, nella creazione di un sito Internet, non ha ancora maturato alcuna abilità tecnica. Pur tuttavia, quella di creare online un sito con questi servizi può essere una scelta errata se, per esempio, il portale deve essere creato per vendere online beni e/o servizi e, di conseguenza, c'è bisogno di acquisire nel tempo grande visibilità ed un posizionamento adeguato sui motori di ricerca.
Per esempio, ci sono servizi di creazione gratis siti web che offrono il supporto multilingue, ma che non permettono di creare un negozio online. Così come altri possono offrire il negozio online che è ben sviluppato, e che è facile da usare, ma nello stesso tempo impongono magari l'acquisto del dominio a prezzi che sono nettamente superiori alla media del mercato. In altre parole, quando un servizio è gratis è molto difficile che questo possa adattarsi in pieno a quelle che sono le proprie esigenze di visibilità e di business da portare avanti in Rete.

Perché scegliere una web agency per la creazione e per la messa online di un sito Internet
Di conseguenza, per fare in modo di sostenere una spesa dalla quale poi sarà possibile rientrare in tempi relativamente brevi, è quasi sempre preferibile affidare il progetto di creazione e di messa online di un sito Internet ad una web agency. In questo modo, grazie al supporto ed alla consulenza di un team di professionisti, è possibile ottenere non solo la messa online del sito desiderato, ma si può concordare pure una strategia digitale di posizionamento sui motori di ricerca e sui social al fine di incrementare nel tempo gli accessi e, di conseguenza, le conversioni quando il portale non è altro che un e-commerce bello e pronto per vendere online beni e/o servizi.

Nello scegliere una web agency rispetto ad un'altra, inoltre, è bene far presente che le migliori realtà che sono presenti in Italia sono in grado di offrire servizi a 360 gradi che partono dalla creazione del sito Internet alla stesura di soluzioni pubblicitarie sui vecchi come sui nuovi media, e fino ad arrivare all'applicazione delle migliori strategie che sono finalizzate ad una efficace comunicazione aziendale al fine di incrementare non solo le vendite, ma anche di rafforzare il posizionamento e la reputazione del brand online e offline.

L'implementazione del sistema di videosorveglianza del territorio comunale: prossimo l'arrivo di sedici nuove telecamere di tecnologia innovativa

Sono in fase di aggiudicazione gli interventi relativi alla fornitura ed installazione sul territorio comunale delle 16 nuove telecamere previste dal progetto esecutivo presentato a inizio anno, redatto dallo studio ET dell'ing. Enrico Tedeschi e dall'ing. Alessia Mendola, di Parma e che andranno ad aggiungersi alle 47 telecamere già esistenti, delle quali 16 OCR e 31 ambientali.

Gli interventi, che prevedono l'estendimento e l'ottimizzazione del sistema di videosorveglianza nel capoluogo ed in alcune zone frazionali già esistente, sono rivolti a via Pontetaro, alla via Emilia, alla provinciale 357R, a via Medesano, a via Ghiaie Superiori, a via Case Bruciate, alla rotatoria di via San Lazzaro sulla pedemontana, al polo scolastico di via Dello Sport ed agli accessi alla scuola Pelacani.

<< Siamo in fase di aggiudicazione >> commenta il sindaco Fabio Fecci << delle opere previste da questo importante progetto finanziato per 90mila Euro, che si aggiunge ai 400mila Euro già investiti a partire dal 2014 a favore della sicurezza, impiegati per estendimenti della rete di videosorveglianza nelle frazioni di Pontetaro, Borghetto e Costamezzana. Con questo intervento si conferma il nostro impegno ad eseguire interventi capillari in particolare nelle strade di accesso al capoluogo e nei punti più "sensibili" e viene data ormai piena attuazione al programma contenuto all'interno del Patto per la Sicurezza che ho siglato il 26 aprile 2015 con il Prefetto di Parma.
La tecnologia utilizzata per il sistema è quella di ultima generazione.
E' in fase di studio un nuovo progetto del costo di 50mila Euro che chiuderà così ad anello il sistema di videosorveglianza orientato agli accessi al paese. Questi importanti investimenti, messi in atto dal 2014 ad oggi, ci restituiscono un territorio certamente ben sorvegliato e ci danno quella maggiore percezione di sicurezza che è molto importante per la qualità della vita dei cittadini >>

Il progetto prevede che ogni postazione sia composta da una o più telecamere posate su supporti esistenti o su nuovi pali di illuminazione pubblica, collegate in wireless e/o fibra ottica alla Centrale Operativa situata presso il Municipio di Noceto.

Per quanto riguarda i varchi OCR (lettura targhe), essi saranno bidirezionali o monodirezionali a seconda dei transiti da monitorare; quando la strada ove sono poste le telecamere di lettura targhe è sufficientemente stretta, vi è comunque la possibilità di leggere le targhe in entrambi i sensi di marcia con una sola telecamera.
Nel capoluogo verranno installate telecamere OCR atte a rilevare le targhe dei veicoli che transitano ad una velocità limitata (max 50-70km/h); nelle frazioni telecamere OCR per la rilevazione delle targhe dei veicoli che transitano ad una velocità elevata (max 130 km/h).

Le immagini ed i dati raccolti dalle telecamere di Noceto saranno trasmessi alla Centrale Operativa tramite cavi in fibra ottica collegati al Municipio.
Presso ogni varco o area videosorvegliata, o all'ingresso delle località, saranno installati avvisi informativi per rispettare le disposizioni previste dal Codice della Privacy con formula sintetica di informativa"minima".

Il cartello di avviso, di dimensioni adeguate, sarà collocato nei luoghi ripresi o nelle immediate vicinanze e posizionato in modo da essere chiaramente visibile.

 

Parma, 10 Agosto 2018. Il continuo e costante rapporto tra le istituzioni pubbliche quali Prefettura, Comune e Forze di Polizia, ha consentito di rendere ancora più efficace e funzionale il sistema di Videosorveglianza presente sul territorio della Nostra città.

Nei giorni scorsi sono state attivate altre due telecamere di sorveglianza nei pressi dello Stadio "Tardini" per un totale di dieci apparati.
Il progetto nasce per rispondere alla crescente richiesta di sicurezza in alcune zone della città ed è finalizzato a integrare le azioni di carattere strutturale legate soprattutto al controllo del territorio da parte degli organi di polizia. L'obiettivo è quello di rassicurare i cittadini con azioni volte a prevenire fatti criminosi, tutelare la sicurezza urbana e supportare le forze di polizia in tutte le attività di prevenzione e controllo.

Si tratta di apparecchiature tecnologicamente avanzate ed il loro posizionamento è stato condiviso con gli operatori della Polizia Scientifica della Questura di Parma.

"Come annunziato" afferma l'Assessore alla Sicurezza Cristiano Casa "prosegue il percorso avviato già dallo scorso mandato che prevede l'installazione di sistemi di videosorveglianza nelle zone sensibili della città. Un'azione svolta dall'Amministrazione Comunale in collaborazione anche con i privati. Le due nuove telecamere installate nella zona stadio rappresentano la forte sinergia con Prefettura e Questura e sono finalizzate al controllo del territorio e al supporto alle Forze dell'ordine. Noi, la Nostra parte, continuiamo a farla con impegno ed attenzione rivolte verso le esigenze dei nostri cittadini e nostra della città. Questo percorso di installazione proseguirà in altre zone della città".

Clonato il sito web della Polizia Postale. Una pagina fake che appare come una pagina ufficiale del "Commissariato di PS" e che invita a proteggere il proprio account Instagram. Lo "Sportello dei Diritti": hacker e truffatori telematici pronti a sfidare il "nemico numero 1" del crimine telematico pur di accedere abusivamente ai nostri dispositivi. Ormai bisogna prestare attenzione ad ogni pagina web

Il colmo dei colmi nella lotta al crimine informatico è quanto sta accadendo nei confronti di chi combatte questi delinquenti del terzo millennio. Proprio in data odierna, infatti, è stata la stessa Polizia Postale con un proprio post apparso sulla pagina Facebook "Commissariato di PS On Line – Italia" ad ammettere di essere nel mirino di hacker e truffatori telematici che avrebbero clonato il proprio sito web attraverso una pagina fake che appare come quella ufficiale del "Commissariato di PS" ove viene suggerito agli utenti del social network Instagram di proteggere il proprio account, utilizzando un software sviluppato direttamente dalla stessa forza di polizia. Come tiene a precisare con il post in questione la stessa Polizia Postale: "Il donwnload di tale software avverrebbe attraverso il link presente sulla pagina stessa. In realtà, cliccando sul link, si apre una nuova pagina fake , solo apparentemente simile a quella di login di Instagram. E' bene precisare che il sito ufficiale del Commissariato di PS OnLine è raggiungibile in Rete solo ed esclusivamente al seguente indirizzo www.commissariatodips.it, mentre, su Facebook, la pagina "official" è individuata dalla url https://www.facebook.com/commissariatodips / . Si ribadisce inoltre che non è mai stato sviluppato alcun tipo di applicazione da parte della Polizia Postale finalizzata a rendere il profilo Instagram "sicuro". Vi consigliamo pertanto di non cliccare assolutamente sul link né di inserire dati personali, se richiesti.".

Per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", ormai questi malintenzionati utilizzano ogni mezzo, anche il più subdolo come quello di simulare di rappresentare la forza di Polizia nazionale maggiormente impegnata nella lotta al crimine informatico, pur di accedere abusivamente ai nostri dispositivi. Ancora una volta, quindi, emerge in maniera dirompente la necessità per tutti gli utenti della rete, per tutti coloro che hanno un dispositivo connesso, a prestare la massima attenzione perché un semplice click può risultare fatale non solo per la possibilità di mettere a disposizione di sconosciuti i nostri dati sensibili, ma anche per il nostro conto in banca che può essere immediatamente svuotato non appena si cade nella trappola dei truffatori telematici.

(2 agosto 2018)

La società di oggi ama il divertimento e la cerca in ogni dove e in qualunque modo. Che sia una passeggiata, un cinema o stare comodamente a casa, la parola d'ordine è sempre relax e passatempo. E così, in un inquadramento così peculiare dedito al gioco e perché no anche al guadagnò, non poteva mancare nelle preferenze degli italiani quella di collegarsi su un sito per dedicarsi al gioco di casinò online.

Casinò online: come sfatare la diffidenza
E' chiaro e scontato che per quanto sia allettante l'idea di darsi al poker o al blackjack comodamente seduti da casa, non è da biasimare al tempo stesso la tendenza a mostrare almeno un pizzico di diffidenza quando si tenta il primo collegamento ad un qualunque casinò on line, in particolar modo nel momento in cui si compie primo step, collegato alla fase della registrazione in cui vanno indicati i propri dati personali.
Un tale livello di dubbi non può essere criticato, ma è ovvio che con i giusti accorgimenti non c'è bisogno nella maniera più assoluta di diffidare. Tutti i casinò on line mettono a disposizione un'alta percentuale di riservatezza in materia di inserimento dei dati personali senza poi contare l'alto grado di affidabilità e trasparenza quando si opera (in qualunque verso o senso). È così che vengono posti in essere dei controlli molto severi, una esperta e seria professionalità da parte degli specialisti ai lavori, e come detto e ripetuto all'infinito, non poteva certo non esserci il 100% della sicurezza.

Casinò online: tutto ciò da sapere su depositi e prelievi
Certo, esiste chi ha la tendenza a non affacciarsi al settore dei casinò virtuali, perché si vive quel timore di dover divulgare su una piattaforma i propri dati. C'è poi, chi invece non ha poi tutta questa fiducia nei pagamenti virtuali, così come prelievi e depositi. Ma sono paura, se pur lecite, infondate. Questo perché i casinò on line, come per esempio quelli legali AAMS recensiti su Theglobalsquare.org mettono a disposizione un alto indice di riservatezza in merito all'inserimento dei propri dati personali, e una sicurezza accorta su depositi e prelievi.

Come tutti gli amanti del gioco virtuale sanno, qualunque tipo di transazione con denaro effettuata nell'ambito del casinò on line avviene sfruttando i canali di comunicazione sicuri e soggetti a criptazione. Quindi, non c'è che dover stare tranquilli, pure tra gli utenti alle prime armi.
Inoltre, le piattaforme on line così come le app dei casinò on line, mettono a disposizione l'opzione del deposito di denaro, o del prelievo il denaro attraverso sia carte prepagate che account virtuali, come ad esempio PayPal. Una maniera sicura e semplice per far stare più tranquilli tutti coloro che hanno paura di perdere i propri risparmi (come giusto che sia).

Casinò online: quali sono i mezzi di sicurezza
Detto ciò un ultimo appunto riguarda l'alto tasso di sicurezza. Non a caso infatti, a prescindere l'esistenza di una buona dose di riservatezza per tutti gli utenti registrati ai casinò on line, ci sono anche degli eccellenti strumenti di "security" che rimarcano molto la totale e trasparente regolarità di qualunque tipo di gioco on line.

Detto più semplicemente, c'è la totale sicurezza e garanzia che i giochi non siano "truccati" o alterati, e che vengono effettuato dei controlli severi in ogni sfaccettatura. Gli utenti hanno da star tranquilli, sia per quanto riguarda la sicurezza dei propri dati, sia per ciò che concerne la sicurezza di ogni fase di gioco.

("contributo redazionale esterno")

Intelligenza artificiale e next education, infanzia digitale e utilizzo consapevole delle tecnologie, nomadismo digitale e cyber bullismo, contaminazione delle competenze e remote working, realtà virtuale e aumentata al servizio della creatività, dell'arte e del sociale: a Giffoni torna la rassegna di innovazione Next Generation organizzata dalla creative Agency' Giffoni Innovation Hub.

Guido Zaccarelli, docente, saggista e ideatore della "Conoscenza Condivisa" è stato invitato al GIFFONI INNOVATION HUB – NEXT GENERATION 2018, per fornire la propria testimonianza sul tema dell'innovazione aziendale e formativa con l'intento di riuscire a fare comprendere ai giovani l'impatto che questo modello organizzativo potrà avere sulla vita e sul lavoro di una nuova classe di ragazze e ragazzi che lavoreranno in modo nettamente diverso dalle generazioni precedenti.

Dall'Antica Ramiera alla Cittadella del Cinema la quarta edizione approfondirà - dal 20 al 28 luglio - le principali sfide dell'attualità innovativa del Terzo Millennio tra tavole rotonde, laboratori, eventi: tutte attività aperte al pubblico. Novità assoluta: i workshop didattici per futuri educatori all'innovazione proposti come anteprima del format School Factor, la neonata academy che Giffoni porterà nelle scuole per formare i ragazzi su modellazione 3D, fabbricazione digitale.

Le Round Table di Giffoni Innovation Hub sono sessioni di lavoro comune in cui operatori del settore delle industrie culturali e creative, dell'innovazione tecnologica e delle università analizzano ed esplorano temi essenziali per lo sviluppo, proponendo possibili strumenti, pratiche e modelli capaci di apportare un contributo significativo alla maturazione di nuovi processi e prodotti/servizi. I dibattiti si svolgono in maniera aperta, coinvolgendo il pubblico composto prevalentemente dai giovani innovatori del Dream Team.

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