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Arresto cardiaco: 118 e Polizia di Stato salvano la vita ad un uomo colto da malore in un’area di servizio sull’A22.


Modena 31 luglio 2019 - Nel pomeriggio di ieri, personale della Sottosezione della Polizia Stradale di Modena Nord è intervenuto presso l’area di servizio “Campogalliano Est” della Autostrada A22 in quanto era stata segnalata una persona colta da un probabile arresto cardiaco.


Gli agenti che si trovano nei pressi del casello autostradale di Campogalliano sono immediatamente intervenuti per prestare soccorso.
Sul posto si trovava già personale del 118, al quale gli agenti hanno dato immediato ausilio. La situazione, infatti, si presentava molto grave: l’uomo, un italiano di 58 anni residente in provincia di Verona, era disteso a terra, privo di conoscenza. Gli agenti, in perfetta sinergia con il personale medico, impegnato nella somministrazione dei farmaci salvavita, e seguendone puntualmente le indicazioni per operare nella maniera più corretta possibile, hanno effettuato le manovre di rianimazione cardiopolmonare con l’utilizzo di tecniche di compressione toracica esterna, ventilazione mediante ambu e defibrillatore semiautomatico. Dopo 45 minuti l’uomo ha ripreso alcuni parametri vitali, senza però stabilizzarli del tutto.


I sanitari hanno, pertanto, deciso di trasportare il paziente presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Baggiovara, che è avvenuto, dato il codice rosso di emergenza, con l’ausilio della pattuglia della Polizia Stradale, che ha scortato fino al nosocomio l’ambulanza.
Fondamentale è stato anche l’intervento immediato prestato dal personale della stazione di servizio che non ha esitato ad utilizzare il defibrillatore presente presso la stessa area di servizio.

Pubblicato in Cronaca Modena
Giovedì, 25 Luglio 2019 07:47

Automobilisti cocainomani e ciclisti ubriachi

Molinella e Medicina, Automobilisti cocainomani e ciclisti ubriachi, due persone denunciate dai carabinieri.

I Carabinieri della Stazione di Portonovo e della Tenenza di Medicina hanno denunciato due persone durante i controlli alla circolazione stradale.
Un 36enne marocchino dovrà rispondere di guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, perché è risultato positivo alla cocaina dopo che era stato sottoposto alle analisi del sangue a seguito di un incidente stradale non grave accaduto in via Camerone a Molinella. L’impatto potrebbe essere stato provocato da un deficit di attenzione del conducente dovuto agli effetti della cocaina che aveva assunto. Il 36enne, infatti, non è riuscito a tenere sotto controllo la sua Ford Focus che ha terminato la marcia in un canale di scolo parallelo alla carreggiata. Il veicolo è stato sequestrato dai Carabinieri della Stazione di Portonovo ai fini della confisca.

Un 53enne italiano dovrà rispondere di rifiuto di sottoporsi all’accertamento dello stato di ebbrezza, oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamento di veicolo militare. È successo durante un posto di controllo che i Carabinieri della Tenenza di Medicina stavano effettuando in via San Paolo a Medicina. Alla vista dei militari, il 53enne, chiaramente ubriaco e in sella a una bicicletta, è sceso dal mezzo barcollando, poi si è ripreso e dopo aver farfugliato qualcosa ha scaraventato la bici contro l’autoradio dei Carabinieri, danneggiandolo all’altezza del paraurti anteriore. Non soddisfatto dell’esito, il ciclista ha iniziato a ingiuriare i militari. Cessati gli effetti dell’alcol, il 53enne si è tranquillizzato.


Foto – Comando Provinciale Carabinieri Bologna.



Pubblicato in Cronaca Emilia

Nottata di controlli, quella di sabato, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Salsomaggiore Terme unitamente ai reparti speciali del NAS, del NIL e dei Vigili del Fuoco di Parma all'interno di un noto locale da ballo della Pedemontana.

Le verifiche effettuate, a scopo preventivo e finalizzate al controllo della sicurezza in generale nei locali di pubblico intrattenimento (in particolare la problematica relativa al sovraffollamento), non hanno permesso di evidenziare grosse irregolarità da parte della direzione del locale.

Il servizio coordinato è poi proseguito, con gli uomini delle Stazioni Carabinieri di Salsomaggiore Terme, Noceto, Collecchio e Sala Baganza, all'esterno del noto locale da ballo ed in particolare tra le principali vie di collegamento dei Comuni di Noceto e Medesano, ove sono stati predisposti dei posti di controllo.

Nel complesso sono state identificate 76 persone e controllate 34 autovetture. Il servizio ha permesso dunque di denunciare due uomini, classe  '93 e '79, per guida in stato di alterazione psicofisica conseguente all'uso di alcolici: entrambi sorpresi alla guida rispettivamente con un tasso alcolemico di 1,05 g/l e 1,80 g/l. Mentre, altri due ragazzi, classe '92 e '94, sono stati trovati in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti.

I soggetti sono stati segnalati alla Prefettura di Parma quali assuntori e sequestrati, complessivamente, 2 grammi di marijuana e 2 grammi di hashish.

 

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Pubblicato in Cronaca Parma

A seguito dei lavori di manutenzione del cavalcavia della SP343 (asolana sovrastante l'autostrada), iniziati il 15 aprile e finiti pochi giorni fa, il gruppo Amo Colorno ha deciso di effettuare un sopralluogo sul posto.

Tali interventi urgenti, sono stati decisi in maniera molto repentina, e proprio a ridosso delle festività pasquali, creando non pochi disagi agli automobilisti e ai mezzi di trasporto che hanno dovuto necessariamente mobilitarsi rapidamente per modificare i percorsi degli autobus. Disagi causati al territorio anche a causa della chiusura del ponte sul po tra Colorno e Casalmaggiore, e dello stato indecente di altri ponti ad oggi soggetti a lavori di manutenzione, come il ponte Verdi e quello di San Siro. Situazione al limite della sopportazione che forse con un'accurata e costante manutenzione dell'infrastruttura stradale si sarebbe potuta evitare.

I lavori hanno visto la "sistemazione" di alcuni pilastri del cavalcavia, ma in nessun modo è stato toccato il manto stradale. Manto che dal sopralluogo effettuato, risulta in uno stato scandaloso. Una vera e propria strada colabrodo piena di buche e avvallamenti che mette a dura prova ogni mezzo di trasporto. Ciò che necessariamente ci chiediamo e perché non si sia deciso nel contempo di approfittarne e riasfaltare anche il manto stradale. Come al solito vengono fatti lavori a metà e se e quando si deciderà di provvedere, dovrà essere chiusa nuovamente al traffico la zona, creando altri disagi?

Le nostre infrastrutture meritano più cura e manutenzione e non si può sempre dover agire all'ultimo momento. Un indagine statistica dell'International transport forum dell'Ocse fa sapere che l'Italia non si esime dallo spendere denaro per le infrastrutture stradali. L'Italia si colloca infatti in seconda posizione, solo dietro alla Norvegia, tra i Paesi più sviluppati, con circa 15 mila euro di investimenti in manutenzione per chilometro di infrastruttura stradale, spendendo più del Giappone e più del doppio rispetto al Regno Unito. Evidentemente tali budget si spendono male e non vi è il giusto modus operandi. Ultimamente parecchia è la confusione su ciò che è di gestione provinciale, comunale, oppure dell'ANAS. Occorre ottimizzare decisamente il sistema "province" che ad oggi sembra non funzionare più tanto bene, ed occorre definire responsabilità e compiti. Ai cittadini interessa prima di tutto la sicurezza.

 

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Il coordinamento del gruppo
AMO - COLORNO

L'attività del Consorzio di Bonifica di Piacenza, in territorio montano, è volta alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla manutenzione della propria rete stradale e acquedottistica.

Piacenza, 1 aprile 2019 - E' quindi il Consorzio, nell'ambito della sua attività di sorveglianza, e su segnalazione dei comuni e dei residenti del comprensorio, a effettuare sopralluoghi e a porre in atto monitoraggi continui del territorio.

Per quanto riguarda la strada di bonifica Rigolo- Restano e l'abitato di Restano, a Bettola, era stato il comune a segnalare una pericolosa caduta massi nei pressi della frazione e la necessità di un sopralluogo da parte del personale del Consorzio.
Dal controllo dei tecnici, a monte della strada e della frazione bettolese, è subito emersa la pericolosità del movimento della massa rocciosa già distaccata e in equilibrio precario.

"Lo stato della massa franosa si è subito presentato preoccupante. Parte del materiale lapideo era stato trattenuto dalla vegetazione boschiva ma alcuni massi di notevole dimensione erano caduti sulla strada e sulle abitazioni provocando danneggiamenti e timore tra i residenti" afferma Gianluca Fulgoni, tecnico del Consorzio di Bonifica.

"Il progetto esecutivo, predisposto internamente all'Ente, e successivo agli studi geologici e geotecnici, ha previsto la realizzazione di due tipologie di intervento: la realizzazione di una barriera paramassi ad elevata dissipazione di energia lunga 50 metri e alta 4 finalizzata all'intercettazione dei massi già distaccati e il rafforzamento corticale delle pareti rocciose realizzato con una rete metallica a doppia torsione per l'impedimento di nuovi e pericolosi distacchi di detriti rocciosi" hanno continuato Andrea Terret e Deborah Federici, progettisti del Consorzio.
Spettacolare parte dell'intervento realizzato con l'aiuto di un elicottero che, per velocizzare i tempi, ha posato il materiale metallico (reti, ancoraggi, barre, ecc) nel punto preciso dell'intervento.
A conclusione è il Sindaco di Bettola, Paolo Negri che afferma con soddisfazione: "Grazie all'intervento del Consorzio anche la zona di Restano è stata messa in sicurezza".

 

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I carabinieri delle locali stazioni Bertalia, Corticella e Navile, nella scorsa notte tra le 01.30 e le 04.30, nel corso di mirati servizi rivolti al contrasto delle stragi del sabato sera, hanno deferito in stato di libertà 7 giovani, tutti italiani di età compresa tra i 21 e i 31 anni, per guida in stato di ebbrezza, poiché' sorpresi alla guida di automezzi con un tasso alcolemico compreso tra 0,8 g/l e 1,5 g/l.

Sempre una denuncia in stato di libertà è stata inoltrata a carico di altra donna bolognese, 51enne, con precedenti di polizia, che ha rifiutato sottoporsi agli accertamenti etilometrici e tossicologici presso struttura sanitaria.

Nel corso dei medesimi servizi, inoltre, sono state sanzionate amministrativamente ulteriori 7 persone, tutte italiane di età compresa tra i 23 e i 41 anni, sempre per guida in stato di ebbrezza, per essersi messe alla guida con un tasso alcolemico inferiore a 0,8 g/l.

I controlli sono stati effettuati lungo le maggiori arterie stradali della città.

Pubblicato in Cronaca Emilia
Martedì, 05 Marzo 2019 09:45

Subaru richiama 1,3 milioni veicoli.

Subaru richiama 1,3 milioni veicoli. I modelli sono il Forester, l'Impreza e il più recente Crosstrek. Difetti all'interruttore dello stop dei freni auto costringono la Subaru a ordinare un richiamo di un milione e 300 veicoli negli Stati Uniti.

Difetti all'interruttore delle luci degli stop. Questo è il motivo che ha spinto la casa automobilistica giapponese a richiamare i modelli Forester, l'Impreza e il più recente Crosstrek in un periodo temporale che va dal 2006 fino al 2017.

In base alla spiegazione di Subaru, solventi contenenti tracce di silicone possono emettere dei gas in grado di filtrare negli interruttori e sospendere il contatto elettrico dei fari. L'interruzione dell'impianto elettrico collegato alle luci, ha aggiunto Subaru, non avrà comunque effetti sul funzionamento dei freni. Fino ad ora, spiega ancora Subaru, si sono verificati 33 casi negli Stati Uniti e il costruttore auto si impegna a risolvere l'anomalia.

Il richiamo è stato fatto su scala globale, ma non si conosce ancora il numero dei veicoli interessati in totale. Nell'attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo "Sportello dei Diritti", ancora una volta, grazie al servizio che svolge monitorando tutti i richiami tecnici per l'eliminazione di difetti di produzione o di progettazione riguardanti la sicurezza che interessano i veicoli circolanti, anticipa in Italia l'avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate vengono tempestivamente informati. È necessario, quindi, spiega Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti", prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Subaru Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.

(3 marzo 2019)

Pubblicato in Motori Emilia

Di Redazione Felino 20 febbraio 2019 - Una nuova segnalazioni dei nostri lettori è giunta in redazione dalla Val Baganza, più precisamente da San Michele Gatti, una frazione del comune di Felino in provincia di Parma.

I residenti lamentano la presenza di un dosso artificiale, uno dei tanti dissuasori di velocità che hanno invaso ogni frazione d'Italia, ubicato nel centro abitato, in Via Calestano all'altezza del civico 77 dinanzi alla pizzeria, e ritenuto da molti oltre che inutile anche pericoloso.

La strada in questione è un tratto ad elevato passaggio di mezzi, anche pesanti, che sfrecciano a elevata velocità.

Dopo molte insistenze dei residenti, i cittadini erano riusciti a sensibilizzare l'amministrazione comunale che a sua volta si era fatta parte diligente verso la Provincia per la creazione di sistemi di limitazione della velocità.

La provincia di Parma, titolare della gestione della strada, aveva quindi optato per l'installazione di un solo dosso, collocato, secondo il parere dei cittadini, in una posizione quantomeno inutile. Gli automobilisti, infatti, continuano a non rispettare i limiti di velocità (50 km/h nel centro urbano e 30 km/h in prossimità del dosso) sopraggiungendo sul dosso a gran velocità con il rischio concreto che il dissuasore diventi un trampolino di lancio e le vetture sbandino con conseguenze che si possono solo immaginare.

Altrettanto vale per i mezzi pesanti che saltando sul dosso generano rumori molesti che diventano insopportabili nelle ore notturne..

Il problema originale non si è risolto e paradossalmente se ne sono generati altri, sia in materia di sicurezza stradale, sia di inquinamento acustico soprattutto notturno.

La situazione, a detta dei segnalatori, è diventata insostenibile. Per i cittadini è un problema anche uscire di casa per fare una semplice passeggiata.
Il suggerimento che i residenti propongono sarebbe di aggiungere un nuovo dosso in prossimità del Convento delle Suore per indurre una prima limitazione di velocità e un secondo a metà del paese per costringere a proseguire con maggiore cautela.

In attesa di una soluzione in tempi brevi da parte di chi di dovere, invitiamo i nostri lettori a proseguire nelle segnalazioni scrivendo alla redazione della Gazzetta dell'Emilia all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (N.C.)

 

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Mercoledì, 20 Febbraio 2019 06:21

Strada Tordenaso, l'incompiuta

Felino (PR) 20 febbraio 2019 - lo scorso 25 agosto ci siamo occupati dello stato di degrado in cui si presentava Strada Tordenaso, ovvero la strada di confine tra Sant'Ilario Baganza frazione del comune di Felino e Tordenaso, località del comune di Langhirano.

Oggi, a sei mesi di distanza, a partire dal cartello di Langhirano in poi, l'amministrazione langhiranese ha dimostrato sensibilità e interesse, mentre ancora alle origini è la parte felinese che accusa ancora i segni del degrado. Striscia bianca inesistente e manto stradale in condizioni deplorevoli che potrebbe rivelarsi un tratto di strada molto pericoloso per motociclisti e ciclisti.

I cittadini quindi si chiedono quando cominceranno i lavori e se trascorrerà' ancora molto tempo prima di vedere totalmente ripristinata la carreggiata.

A seguire il link del nostro precedente servizio con la galleria fotografica del 25 agosto scorso. www.gazzettadellemilia.it/cronaca/item/20663-strada-tordenaso-resterà-bruttissima-ancora-per-molto-tempo-in-territorio-felinese.html  (N.C.)

 

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Pubblicato in Cronaca Parma

Giovedi scorso a Palazzo Giordani. Il Comitato ha presentato le sue richieste, la Provincia ha illustrato gli interventi in corso.

Parma – Il Presidente della Provincia Diego Rossi ha incontrato, nella mattinata di giovedi 31 gennaio, a Palazzo Giordani il Comitato "Massese per la vita", insieme al Delegato alla Viabilità Bertocchi, al Dirigente del Servizio Viabilità Annoni e ai tecnici Mesti e Resteghini.

La strada provinciale 665R "Massese" è un'arteria infrastrutturale di primaria importanza che collega direttamente la città di Parma con Langhirano, Tizzano, Palanzano e Monchio delle Corti, oltre ai comuni limitrofi e alla provincia di Massa Carrara. E' quindi gravata da un intenso traffico veicolare, anche pesante (circa 20 mila veicoli al giorno), necessita di interventi infrastrutturali importanti su tutto l'asse e rientra tra le strade che entro il 2020 verranno trasferite ad ANAS.

Il Comitato ha richiamato l'attenzione su alcune criticità della strada, definite puntualmente per località, accompagnate da idee di miglioramento della sicurezza.
In particolare:
- ingresso a Torrechiara e incrocio Nord, per cui vengono richiesti: cartellonistica, abbassamento di velocità a 70km/ora e installazione di autovelox;
- Incrocio Badia, per cui si propongono: manutenzione della cartellonistica, rotatoria (della quale ogni tanto viene data notizie e per la quale anche la Provincia attenda aggiornamenti), attraversamento pedonale sicuro, semaforo a chiamata o a rilevazione;
- Incrocio Sud e località Casetta, per cui si ipotizzano: cartellonistica, abbassamento di velocità nei dintorni del bivio;

Inoltre, il Comitato ha chiesto di non essere abbandonato dalla istituzioni prima del passaggio ad Anas e di valutare seriamente l'introduzione di una pista ciclabile protetta e di zone dedicate alla sosta di mezzi pesanti e bus.

Il Comitato ha infine proposto un'idea di collaborazione con l'Università di Parma e gli Enti locali per ricercare nei prossimi bandi europei finanziamenti per interventi volti a migliorare la vivibilità e la sicurezza del territorio attraversato dalla "Massese".

Il Presidente Rossi ha illustrato il consistente recente impegno della Provincia per la Sp 665R.
Nel 2017, per attivare nuovi interventi di miglioramento della viabilità, è stato stipulato un accordo tra la Provincia di Parma, l'Unione Montana Appennino Parma Est e il Comune di Langhirano, in base al quale nel 2018 sono stati finanziati interventi per 470.000 euro, di cui 400.000 per la rotatoria in corrispondenza dell'incrocio di Riano a Langhirano e 70.000 per la messa in sicurezza di un ponte a Palanzano. Queste opere sono state ultimate.
La Provincia, inoltre ha appaltato lavori per la messa in sicurezza di alcune fermate bus all'interno del centro abitato di Langhirano e una in località Lagrimone nel Comune di Tizzano, per 200.000 euro, che si concluderanno entro la primavera. All'interno di questo intervento verrà posizionato anche un semaforo a chiamata per i pedoni in corrispondenza della fermata bus in località Casetta di Langhirano, che è una delle richieste del Comitato.

Entro l'anno sarà ultimato il rifacimento di tutta la segnaletica verticale tra Parma e Pastorello finanziato all'interno del Piano nazionale di sicurezza stradale - Regione Emilia Romagna.
A fine 2018 il Comune di Parma ha presentato alla Provincia una proposta di interventi di traffic calming per ridurre la velocità media dei veicoli in transito nel centro abitato di Corcagnano, proposta che l'ufficio tecnico sta valutando.

Infine, nell'ambito dell'accordo tra Provincia, Comune di Parma e Unione dei Comuni Appennino Parma Est è in corso la progettazione di "messa in sicurezza e adeguamento funzionale della S.P. 665R Massese" del tratto compreso tra il capoluogo e Giarreto di Pastorello.

Rossi ha ribadito l'impegno della Provincia a proseguire negli investimenti e negli studi in corso per il miglioramento della sicurezza, da Parma a Langhirano fino all'alto Appennino; l'obiettivo è quello di consegnare tali studi ad Anas al momento del trasferimento della strada, in modo che possano essere subito utilizzati per programmare gli interventi.

"Ci fa piacere sentire che l'Amministrazione provinciale ci è vicina e confidiamo nei loro importanti contributi per migliorare la sicurezza di tutti sulla Massese " ha commentato al fine dell'incontro la portavoce del Comitato Sally Anne Brown.

Nella foto: un momento dell'incontro

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