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Venerdì, 17 Novembre 2017 11:52

Val d'Enza. Sui disservizi nel trasporto pubblico...

Riceviamo e pubblichiamo - Ancora questa mattina (ieri ndr) il treno 90196 da Ciano per Reggio Emilia è stato annunciato con un ritardo tra i 30 e i 60 minuti. Tantissimi studenti, lavoratori e utenti son rimasti a piedi, per l'ennesima volta!

Questa è la triste dimostrazione di quanto sono inconcludenti i nostri Sindaci.

Infatti nel corso dell'ultimo consiglio dell'Unione dei Comuni della Val d'Enza di pochi giorni fa, come liste di minoranza abbiamo presentato un ordine del giorno sui disservizi verificatisi nel trasporto pubblico locale, riprendendo l'iniziativa dei sindaci di Montecchio, Bibbiano,Canossa e Cavriago.

Nel richiedere una rapida soluzione al problema e le contestuali dimissioni dei vertici Fer e Tper (così come avevano fatto i Sindaci con la raccolta di firme tra i cittadini), si auspicava la solidarietà dei primi cittadini rimasti colpevolmente zitti affinché si schierassero con l'atto "eroico" dei loro colleghi.

Questo ordine del giorno è stato inspiegabilmente bocciato (la maggioranza PD ha presentato un emendamento irricevibile che ne avrebbe stravolto il senso), nonostante la mobilitazione dei cittadini e nonostante la pavida iniziativa della raccolta firme.

Nel presentare questo ordine del giorno pensavamo che nell'ottica della coesione e dell'unità di forze nell'Unione dei Comuni si potesse rivedere, discutere e trovare soluzioni all'annoso problema del trasporto pubblico, specialmente quello scolastico e soprattutto incrementare la forza politica dell'Istituzione.

Ma ci siamo illusi. Illusi perché pensavamo prevalesse il buon senso sui problemi. Illusi perché a fronte di una proposta attiva nello spirito unitario tanto invocato dalla maggioranza PD, in Unione, ci siamo trovati una maggioranza arroccata a difendere l'indifendibile, a negare l'evidenza e a invocare il risultato ottenuto in termini di promesse di finanziamenti sulla rete... promesse già fatte l'anno passato e mai mantenute nella sostanza. Illusi anche perchè pensavamo ad una maggioranza aperta al confronto e disponibile a risolvere concretamente e celermente i problemi emergenti.

Ma nulla di tutto ciò è accaduto. E i nostri dubbi sono diventati... triste realtà (per la collettività)!

Pensavamo, e i fatti ci hanno dato ragione, che la mobilitazione e la richiesta di cambiamento anche dei vertici delle società di trasporto pubblico fosse solo un'iniziativa di facciata, dettata più dalla paura dell'indignazione degli utenti che da una reale volontà di andare verso un cambiamento di rotta sul tema della mobilità.

Ciò che è successo in Consiglio dell'Unione ne è la testimonianza. Sindaci di lotta e di governo, eredi del trasformismo, capaci di politiche di facciata ma che non incidono nella sostanza. Speriamo che i cittadini e gli utenti aprano gli occhi!

Citando un famoso film dei fratelli Vanzina "Sotto il vestito...niente".

Maurizio Vergallo - consigliere dell'Unione Val d'Enza "Bibbiano Bene Comune"
Natascia Cersosimo - consigliere dell'Unione Val d'Enza "Movimento 5 stelle- Cavriago"
Marco Bertolini – consigliere dell'Unione Val d'Enza "Gattatico Bene Comune"
Enrico Maccieri – consigliere comunale "Lavorare per Sant'Ilario"

Servizio Allerta è un sito che raccoglie e pubblica le informazioni riguardanti servizi o siti internet off line. 

Di Walter - 12 ottobre 2013 - 

Cos’è Servizioallerta.it?

Grazie alla tecnologia degli algoritmi il servizio allerta cerca messaggi in giro per la rete di malfunzionamenti. Grazie al loro servizio possiamo avere idea se il sito o la linea cellulare che stiamo usando abbiamo o meno dei disservizi reali e non sia un solo un momento di “buio”. Ad esempio ieri(10-10-13n.d.r.) il servizio di Spotify(musica on line) è cessato e le segnalazioni sono arrivate in massa sul sito, come possiamo vedere dalla pagina degli archivi.

Ma come funziona?

Il concetto è semplice, gli utenti che fanno uso di un dato servizio sono i migliori informatori che possano esserci per dirti se il servizio funziona. Da questo concetto base hanno sviluppato un algoritmo che cerca i rete i messaggi degli utenti che riguardano proprio i disservizi. 

Certo non tutti i messaggi possono essere classificati come malfunzionamento di un servizio, così l’algoritmo si interessa principalmente dei picchi di sistema, ad esempio la rete di un gestore di telefonia cellulare salta, migliaia saranno i messaggi in arrivo su quel disservizio, e così questi dati si trasformano in allerte da archiviare.

Se siete curiosi e volete avere idea prima di un acquisto di un dato servizio vi consiglio caldamente di dare un’occhiata alle pagine delle varie azienda presenti sul sito di servizioallerta.it, si trovano decisamente delle buone informazioni. 

Ma ecco la top ten italiana attualmente segnalata:

Twitter (58729)

Facebook (21301)

Whatsapp (9840)

Youtube (7592)

Libero (6325)

Google (5195)

Sky (4054)

Instagram (4045)

TIM (4042)

Yahoo (3779)

Ma quando sarà servizioallerta.it ad essere off line, chi ci avvisa?

La sentenza ai commenti.

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia