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Esposto Mall e aeroporto, il Comune: sempre applicate trasparenza e correttezza

Parma, 30 giugno 2018 – Il Comune di Parma intende fare chiarezza rispetto alla notizia uscita a mezzo stampa con la quale vengono fatte affermazioni imprecise e tendenziose circa la correttezza e la legittimità degli atti inerenti la realizzazione del centro commerciale Parma Urban District e l'aggiornamento del Piano di Rischio dell'Aeroporto Giuseppe Verdi.

Nessun silenzio ostile da parte delle istituzioni: l'amministrazione comunale, in più occasioni, è stata chiamata a dare risposta a dubbi e quesiti relativi sia al centro commerciale sia al piano di sviluppo dell'aeroporto (interrogazioni consiliari, regionali, Enac ...) e tali risposte sono sempre state fornite in modo pubblico, trasparente e puntuale. Il Comune, quindi, operando nel pieno rispetto del proprio ruolo e delle proprie funzioni, con trasparenza e completezza, non ha mai mancato di fornire le informazioni richieste nella sede istituzionale deputata: il Consiglio Comunale.

Nulla di poco chiaro, inoltre, per quanto riguarda il recente affidamento di incarico per l'aggiornamento del piano di rischio aeroportuale. L'Amministrazione Comunale ha dato avvio alla procedura di aggiornamento del Piano alla luce dello stato di avanzamento del progetto di sviluppo dell'aeroporto presentato da Sogeap così come stabilito dal Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti di Enac.

Lunedì, 30 Aprile 2018 11:49

Il fiuto di Calma intercetta la droga dal perù

Un altro duro colpo al narcotraffico è stato inflitto dai militari del Comando Provinciale di Bologna presso l'aeroporto "Guglielmo Marconi", ogni giorno impegnati nella lotta contro il traffico di sostanze stupefacenti.

Nei giorni scorsi, circa un chilogrammo di cocaina purissima è stato sequestrato dai finanzieri nel corso di un'operazione antidroga, che ha portato all'arresto del corriere e alla denuncia del complice che lo attendeva all'arrivo, entrambi cittadini sudamericani.
Nonostante l'accurato confezionamento, il "corriere", un quarantenne peruviano residente da tempo in Italia, non è riuscito a eludere il controllo dei finanzieri e soprattutto il fiuto del cane antidroga "CALMA", che ha segnalato il soggetto e il bagaglio al seguito.

La bravura dei finanzieri "a 2 e 4 zampe" ha portato al rinvenimento di numerosi involucri, occultati all'interno di appositi doppifondi ad hoc ricavati sia nei capi d'abbigliamento che nelle scarpe del passeggero. Ogni involucro era accuratamente confezionato ed imbottito con abbondante polvere di caffè, nel tentativo – risultato vano - di eludere il fiuto del cane antidroga.

Gli immediati approfondimenti dei finanzieri hanno consentito altresì di identificare e segnalare all'A.G. il complice del corriere, che lo aspettava in aeroporto per portare il prezioso carico sul litorale adriatico.

Su disposizione del Magistrato di Turno, il corriere è stato immediatamente associato presso la casa circondariale "Dozza", mentre il complice è stato denunciato a piede libero.

Lo stupefacente sequestrato, se immesso sul mercato, avrebbe reso al dettaglio centinaia di migliaia di euro.

L'attività in questione si inserisce nel più ampio contesto operativo di contrasto ai traffici illeciti perpetrati attraverso il trasporto aereo, attuato dalla Guardia di Finanza a tutela dei cittadini, anche grazie al contributo delle unità cinofile del Corpo.

Pubblicato in Cronaca Emilia
Giovedì, 08 Dicembre 2016 10:03

Aeroporto di Parma, quale futuro?

L'aeroporto é 'votato' ai cargo. Si punta sullo scalo commerciale per la posizione strategica di Parma, che affiancherebbe Malpensa. Per il direttore, Federico Wendler, le previsioni sono ottimiste. Obiettivo: avere 1.100 voli in tutto, tra cargo e passeggeri.

di Alexa Kuhne

Parma, 8 dicembre 2016

Quale sarà il futuro dell'aeroporto Giuseppe Verdi di Parma?
Uno scalo su cui la Città ha puntato tutto, dal momento della sua apertura ufficiale, avvenuta il 5 maggio 1991.
Tra aspettative disattese e notizie che si sono rincorse in questi ultimi mesi, facendo pensare a una sorte tutt'altro che positiva, l'aerostazione gioiello continua a rimanere operativa con i suoi voli che collegano Parma a Trapani, Cagliari e Chisinau, in Moldavia.
Sono piani alla 'lunga' quelli che riguardano l'aeroporto internazionale di Parma.
Ma i presupposti per uno sviluppo dello scalo ci sono tutti, secondo il direttore generale del Verdi, Federico Wendler, che sottolinea proprio la non immediatezza di risultati che però saranno certi, visto che si tratta di un piano industriale quinquennale.
Fino ad ora, la perplessità dei detrattori del progetto ha riguardato i finanziamenti e le prospettive per il turismo.
Del resto, se mancano i soldi per mantenere il livello attuale di personale e gestione quotidiana - è stato detto- come si arriverà al 2019, anno in cui il Verdi dovrebbe far decollare il primo volo cargo, secondo i nuovi accordi con il colosso Etihad Airways?
La risposta di chi spera nel progetto aeroporto risiede in un 'dettaglio', tutt'altro che banale: ad alimentare le speranze sono stati soldi privati.
Il 'Giuseppe Verdi' è in gran parte proprietà privata, con istituti di credito austriaci (in testa la Meinl Bank) con il 53,6%, Unione industriali con 30,3% ed enti pubblici — Comune, Provincia e Camera di Commercio — con il 16,1%.
Parma, dunque, può essere un punto commerciale strategico che potrebbe affiancare l'importante scalo di Milano Malpensa, l'hub di riferimento per il trasporto su cargo perché "ha tutte le caratteristiche - sostiene Wendler - per accogliere trasporti commerciali".
Perché questo scalo nasce davvero con la vocazione per i cargo, per i quali sembra si stia qualificando...
Amazon, il gigante americano del commercio elettronico, starebbe valutando la possibilità di utilizzare il "Verdi", che è a otto minuti dalla stazione e a pochi chilometri di autostrada dal mega deposito di Piacenza.
Wendler non conferma e non smentisce: "Abbiamo appreso anche noi dagli organi di stampa - precisa - di un interessamento di Amazon che stava prendendo in considerazione quattro scali e fra questi vi era anche il nostro: staremo a vedere...".
Il direttore della Sopgeap, la società che gestisce lo scalo, spiega così il progetto: "Oggi il 40% delle merci viaggia su Malpensa ma Parma, più vicina all'autostrada e alla ferrovia è più invogliante. In Italia non esiste un aeroporto quasi ad assoluta vocazione al cargo e il Paese non ha un piano progettuale per le proprie merci".

aeroporto verdi parma IMG 4566

Nel 2017 inizieranno i lavori di manutenzione, nel 2019 si dovrebbe avere il decollo dei cargo quando saranno ultimate le operazioni di allungamento della pista. "L'adeguamento doganale - dice Wendler -, come pure il controllo radiogeno con gli ultimi sistemi, sono stati approntati".
Indispensabile sarà l'ampliamento della pista che arriverà ad una lunghezza di 2960 metri, contro i 2124 attuali: "L'allungamento produrrà meno inquinamento grazie all'ottimizzazione delle fasi di decollo e di atterraggio".
Cosi come si punterà a implementare una zona di manutenzione che sarà una grossa risorsa in più.
L'aeroporto è, effettivamente, a pochi chilometri dal centro città ma anche a pochi metri dall'ente fiera, altro polo attrattivo importantissimo per Parma. E' questa una delle novità su cui incide il Direttore della società: "Sarà realtà un collegamento diretto fra terminal e polo fieristico, che dista dall'aeroporto 800 mt in linea d'area...".
Una sinergia di cui si parla da molto tempo...
Non meno promettente sembrerebbe la situazione del trasporto passeggeri. L'attuale movimento di 4000 utenti l'anno fa presagire una crescita del flusso:«La posizione del nostro aeroporto è unica, per potenzialità e capacità - spiega Federico Wendler. - Gli ultimi voli annunciati per il sud durante il periodo estivo hanno già ottenuto fattori di riempimento superiori a quelli ipotizzati».
Finora si è puntato su Ryanair che con i suoi scali a Trapani e a Cagliari assicura un movimento costante, con picchi a seconda della stagione.
"Giornalmente, viene anche assicurato il collegamento è con Chisinau perché - chiarisce il Direttore dell'aeroporto - c'è una grossa comunità moldava".
C'è un'ultima questione, non poco spinosa: quella dell'inquinamento.
Un problema che un ampliamento dell'aeroporto può comportare, soprattutto per i residenti di Baganzola, Roncopascolo e Fognano. Si è parlato di un forte, dannoso impatto ambientale relativo a inquinamento, rumore acustico e territorio. Legambiente aveva sollevato la questione della salute dei cittadini cehe, specie nel periodo estivo, quando si dorme con finestre aperte, subiranno il rumore dell'atterraggio e del decollo degli aerei cargo, che avviene dalle 23.30 alle 4.30.
Wendler, ancora una volta, rassicura: "Le valutazioni di impatto ambientale (VIA) sono state fatte tutte e sono stati rispettati tutti i parametri".

Pubblicato in Cronaca Parma
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