Così la legge di Bilancio 2026 ha dato vita a diverse agevolazioni per tutte le aziende turistiche italiane. Questa legge (la numero 199 del 2025) ridisegna tutto l’impianto degli incentivi che vengono offerti al settore costruendo una governance più coordinata che va oltre l’eccessiva frammentazione delle legislazioni precedenti. Nel nuovo pacchetto di agevolazioni che comprende super bonus per gli alberghi e il rifinanziamento del Fondo Unico Nazionale Turismo vengono stanziati 50 milioni di euro in contributi a fondo perduto per gli anni che vanno dal 2026 al 2028; inoltre, lo stesso strumento legislativo rifinanzia i Contratti di Sviluppo con 550 milioni complessivi fino al 2029.
Tanti sono gli scopi e le finalità di questi incentivi ma i principali sono quelli di innalzare il livello qualitativo delle strutture turistiche, favorire la destagionalizzazione e promuovere sia la sostenibilità che la digitalizzazione del comparto. Diversi comma di questa nuova legge di Bilancio sostituiscono integralmente la disciplina che regolamentava precedentemente le attività turistiche e se verranno rispettati tutti i tempi burocratici, già dalla primavera del 2026 si potrebbero presentare le prime domande per i contributi.
Si dovrà verificare la compatibilità di queste norme nazionali con quelle europee e tale passaggio richiede tempi non facilmente prevedibili. Punto centrale di tale riforma è sicuramente il comma 471 che prevede il rifinanziamento dei contratti di sviluppo grazie ai quali si possono avere come contributo a fondo perduto aiuti che sfiorano il 70% degli investimenti ammissibili.
Altro step sono i decreti attuativi, non ancora varati, e la riapertura degli sportelli dedicati ai programmi turistici che al momento sono temporaneamente chiusi. Nell'attesa alcune regioni hanno varato bandi nel settore turistico che in misura minore possono sostenere le spese delle aziende.
Nel frattempo, gli imprenditori del comparto possono pianificare gli investimenti, controllare la propria situazione fiscale e contributiva e farsi dare dai fornitori i preventivi. Una volta che il “treno” sarà pronto e la legge avrà la sua efficacia tutte le aziende più virtuose potranno attingere alle risorse messe a disposizione per poter raggiungere i propri obiettivi in modo più spedito











































































