Egregio Direttore,
ancora un fatto gravissimo è accaduto in Calabria dove dei lavoratori migranti sono stati assassinati, si presume attraverso il caporalato che sembra una forma moderna di schiavitù.
Occorre subito costruire percorsi di integrazione dei lavoratori immigrati e una gestione dei flussi che tenga conto delle loro esigenze perché la dignità umana viene prima di tutto. Serve un impegno tra istituzioni, imprese e parti sociali, per l'emersione del lavoro nero e per sollecitare i lavoratori a denunciare sempre i fatti illegali.
Una parte significativa del lavoro resta ai margini della legalità ed è ancora segnata da fenomeni di sfruttamento, c’è l’urgenza quindi di rafforzare i controlli nei posti di lavoro, introducendo premialità per le imprese virtuose e agendo sulla prevenzione.
Nel mondo del lavoro purtroppo vi è una realtà ancora inaccettabile, è lo sfruttamento della manodopera, lavoro nero e condizioni di vita spesso prive delle più elementari tutele. Occorrono verifiche puntuali sulle condizioni dei lavoratori, oltre al potenziamento della Rete del Lavoro di Qualità quale strumento di legalità e trasparenza.
La lotta al lavoro nero è un'emergenza nazionale che coinvolge oltre 3 milioni di irregolari in Italia.
Ora, con l’avvio della stagione della raccolta delle produzioni ortofrutticole estive cresce ancora il rischio di sfruttamento della manodopera agricola, occorrono quindi più controlli.
(immagine realizzata con AI)











































































