Venerdì, 09 Gennaio 2026 10:15

A Ferrara i “postini” stanno al “fresco”. In evidenza

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Riceviamo e pubblichiamo da CONFSAL Emilia Romagna.

Bologna, 08 gennaio 2026  - È semplicemente assurdo e inaccettabile che un grave problema legato alla salute e sicurezza dei lavoratori venga ignorato da oltre una settimana, senza che a una nostra formale segnalazione via mail sia mai stata fornita risposta.

Ancora più grave è il fatto che nemmeno dopo la diffida inviata nella giornata di ieri, che alleghiamo al presente comunicato, sia pervenuto alcun riscontro da parte dell’azienda. Un silenzio che riteniamo irresponsabile e che dimostra una totale mancanza di attenzione verso la tutela dei lavoratori.

Ricordiamo che, ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e dell’art. 2087 del Codice Civile, il datore di lavoro ha l’obbligo non negoziabile di garantire condizioni di lavoro sicure e salubri, prevenendo qualsiasi rischio per la salute psicofisica dei dipendenti. I lavoratori non dovrebbero rimanere nemmeno un minuto al freddo, condizione che, oltre a essere umanamente inaccettabile, risulta ancor più paradossale se si considera che stiamo affrontando giorni caratterizzati da temperature esterne particolarmente rigide.

La situazione in atto sta generando forti disagi ai postini del Centro di Ferrara – CL di via Felisatti, costretti a operare in condizioni che ledono la loro dignità e sicurezza. È inaccettabile che si continui a parlare di soluzioni provvisorie e “tappa-buchi”, come l’utilizzo di stufette, che non possono in alcun modo sostituire interventi strutturali adeguati.

La sicurezza e la dignità dei lavoratori non sono optional, soprattutto per una grande azienda come Poste Italiane, che dovrebbe rappresentare un modello di responsabilità sociale.

Non accetteremo ulteriori rinvii o posticipi. La nostra priorità resta la tutela della salute dei lavoratori e siamo determinati a farla valere in ogni sede opportuna. Qualora la situazione non venga risolta immediatamente, non escludiamo azioni più incisive, comprese l’interruzione del servizio, qualora necessaria per salvaguardare la salute dei dipendenti, e il coinvolgimento delle autorità competenti.

La salute non si negozia.

La sicurezza non si rimanda.

 

 

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