350 addetti della sanità privata a Reggio: lavoratori in subbuglio per il mancato rinnovo del contratto, presidio a Roma

Appalti IREN raccolta rifiuti, vinta la causa contro la Caruter Srl e reintegrato il delegato sindacale CGIL. Era stato licenziato illegittimamente dall’azienda nel dicembre 2019. FP CGIL territoriale: una sentenza attesa

Venerdì, 24 Luglio 2020 11:35

Taxi e NCC proclamano lo stato di agitazione

Il settore del trasporto pubblico non di linea è tutt’altro che marginale: a Modena operano al suo interno più di 1.000 persone

L’emergenza sanitaria ha imposto un cambiamento organizzativo del mondo del lavoro che stentava da anni a decollare. Smart working: una positiva occasione di cambiamento, nata da una terribile disgrazia

Una promessa mantenuta: riconosciuto anche al personale interinale un premio per il maggiore impegno durante l’emergenza da Covid - 19

DL rilancio, CNA FITA: “gravissima la mancata approvazione del ristoro ai bus turistici. il governo si impegni a inserire la misura nel prossimo decreto”. Le Unioni CNA del trasporto merci e persone di Reggio e Parma si uniscono nell’appello per salvare centinaia di imprese

Smart working e occupazione femminile, assessore e sindacati in commissione: "In Emilia-Romagna in 300mila hanno lavorato da casa"

Lavoro. Sex Worker: chiediamo partita iva e diritti, è professione come un'altra. Tra lockdown e fase 2, parla attivista collettivo 'ombre rosse'

Ferrari, Garavini (Italia Viva-PSI): "Certificazione di Equal Salary dimostra che la parità di genere fa crescere aziende e società"

Apprendiamo dai giornali del sequestro preventivo che sarebbe stato effettuato dalle forze dell’ordine, a fronte di un’evasione fiscale plurimilionaria perpetuata dal gruppo Taddei a danno della collettività tutta. Se quanto pubblicato dovesse essere confermato, ci troveremmo di fronte ad una gravissima situazione che vedrebbe coinvolti quasi un migliaio di lavoratori del nostro territorio tra soci e dipendenti.

Un dipendente era stato sorpreso all’interno dell’intercapedine con la sigaretta accesa: non era un pericolo per l’incolumità dei colleghi

FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL: "Contrastiamo insieme la scomparsa di uno stabilimento storico"

 

Sono tra i lavoratori del lockdown, eroi silenziosi che hanno lavorato per rifornire di alimentari il paese. E Reggio Emilia ne ha alcune centinaia.

Licenziamento è nullo perché ritorsivo quando non c’è la giusta causa. Significativa la controversia giudiziaria avviata dal lavoratore e la sua emarginazione.

Lavoro. La Regione riceve i "riders", chiesto un monitoraggio per fotografare la situazione in Emilia-Romagna. Colla: "Attenzione e una precisa riflessione su questa nuova frontiera d'impiego che rischia di creare forme di sfruttamento e lavoro senza sicurezza".

Giovedì, 11 Giugno 2020 09:03

Ex ILVA: stop relazioni sindacali.

Interlocutori saranno governo e commissari

Bari 10 giugno 2020 - "Stiamo limando il documento conclusivo del consiglio di fabbrica che sara' composto da tre punti fondamentali. Il primo? Abbiamo deciso di interrompere le relazioni con ArcelorMittal che consideriamo un interlocutore inutile". Lo dichiara alla Agenzia Dire Francesco Brigati, responsabile della Fiom Cgil di Taranto,

Furto di valore esiguo: legittimo il licenziamento. Perde il posto un operaio trovato in possesso di due pennelli molto simili a quelli usati dall’impresa. Con la sentenza n. 11005 del 9 giugno 2020, la sezione lavoro della Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in materia di licenziamento del lavoratore, affermando che, in caso di furto, può essere licenziato

Sono oltre 29 mila a Modena e provincia le colf e badanti che potrebbero chiedere il bonus di 500 euro previsto dal decreto "Rilancio".

Lo afferma la Cisl Emilia Centrale, disponibile ad aiutare gratuitamente le lavoratrici domestiche a preparare la domanda. Il sindacato di palazzo Europa da anni si occupa di queste lavoratrici con uno specifico servizio del proprio Caf che assiste le famiglie nella parte amministrativa e contrattuale (Info 059 890944; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Come già da tempo richiesto al Governo, CNA torna a ribadirlo forte e chiaro: è indispensabile introdurre una misura legislativa che escluda la responsabilità degli imprenditori nel caso in cui un dipendente contragga il Coronavirus.

"Apprezziamo l’intervento del Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che ha confermato un principio sul quale ci siamo battuti in queste settimane, ribadito peraltro dall’Inail nella circolare pubblicata ieri – ha affermato il Presidente di CNA Parma, Paolo Giuffredi - e cioè che non esiste alcuna automatica correlazione tra il riconoscimento dell'infortunio e l'accertamento di una responsabilità civile o penale dell’imprenditore. Riteniamo ingiusto, inoltre, che la causa dell’eventuale contagio possa essere attribuita esclusivamente all’ambiente di lavoro, visto che la fonte di contatto con il virus può provenire anche dall’ambiente esterno, pertanto non può essere definito un infortunio sul lavoro, in quanto il contagio è frutto di fattori di rischio non direttamente e pienamente controllabili dal datore di lavoro".

"Altro principio importante messo nero su bianco dall’Istituto è che le imprese hanno dunque la sola responsabilità del rispetto dei protocolli condivisi tra Governo e Parti Sociali e delle indicazioni regionali, protocolli di sicurezza – afferma il Presidente Paolo Giuffredi - che devono essere soggetti a verifiche costanti da parte delle autorità competenti e prevedere sanzioni per chi non si attiene alla normativa di sicurezza idonea. Un intervento normativo rimane comunque l’unica via per risolvere in maniera chiara e definitiva questa vicenda. Una via che ci auguriamo il Governo imbocchi in tempi brevi".

Giovedì, 21 Maggio 2020 13:59

UniCredit ha aderito a “Valuable 500”

UniCredit aderisce al movimento globale “Valuable 500” sottolineando il forte impegno del Gruppo verso la diversità e l'inclusione

UniCredit ha aderito a “Valuable 500”, un movimento globale che ha come obiettivo quello di porre la disabilità al centro dell’agenda delle imprese. A sottoscrivere l’impegno per il Gruppo è stato il CEO Jean Pierre Mustier.1

Dal Comune, oltre al Bilancio del momento acuto dell'emergenza una nuova prospettiva di organizzazione dell'ente.

Valutazione legata anche agli adempimenti burocratici richiesti dalle varie norme: particolarmente positive quelle di applicazione più semplice, come lo sconto Irap e l’erogazione automatica dei 600 euro per il mese di aprile.

Licenziamenti solo volontari - per la precisione, il lavoratore sottoscrive un accordo di “non opposizione” - alla Sichenia Gruppo Ceramiche di Sassuolo. Lo prevede l’intesa raggiunta con l’azienda dalla rsu e dai sindacati Femca Cisl e Filctem Cgil.

Coopservice cresce nei security services nel territorio di Ferrara
● Rilevato un ramo d’azienda dall’istituto di vigilanza Cittadini dell’Ordine
● Acquisite le attività di vigilanza ispettiva e interventi su allarme
● Più presenza sul territorio e più collaborazione con le forze dell’ordine
● Il direttore Fiorentino: “Ci rafforziamo in un settore strategico per la crescita della cooperativa. Più sicurezza per famiglie e imprese”

E’ vero che il lavoro agile è più attuabile nel terziario e nella pubblica amministrazione rispetto dell’industria, ma ci sono differenze considerevoli, anche, nell’approccio manageriale al tema. Inoltre, la dimensione aziendale è sicuramente discriminante, in termini proporzionali, per avviare il lavoro agile. Come sindacato chiediamo che quanto avviato in questi due mesi possa essere perfezionato”. Rosamaria Papaleo segretaria Cisl Emilia Centrale affronta il tema dello smart working con l’analisi di quanto accaduto in un’azienda private e in una pubblica amministrazione.

Dai dati a nostra disposizione emerge che prima del Covid il ricorso allo smart working era assai limitato in Italia soprattutto nel pubblico impiego. Con l'emergenza è diventata la forma ordinaria di lavoro sia nella fase di picco che nella fase 2. Infatti per limitare gli assembramenti nei luoghi di lavoro molte aziende e molti uffici pubblici hanno scelto di continuare ad utilizzarlo per le tipologie di lavoro compatibili”.
Di seguito alcuni esempi con relativi problematiche e soluzioni.

 

INDUSTRIA

La Modula spa di Salvaterra è un’azienda leader per la realizzazione di sistemi di gestione del picking all’interno dei magazzini industriali. Durante l’emergenza del lockdown ha attivato complessivamente 168 accordi individuali di smart working, pari al 64,5% dell’organico aziendale in tutti i reparti, dall’amministrazione alla produzione (programmazione), mantenendo anche il presidio per le vendite.

Modula – rispondono dall’ufficio comunicazione - aveva già attivato un progetto di Smart Working dal 2018 e questo le ha consentito di essere preparata per quanto riguarda le tecnologie che supportano il lavoro a distanza e le competenze interne necessarie per attuarlo. Molti dipendenti sono dotati di Pc portatili, mentre chi non ne era provvisto ha potuto recuperare dispositivi aziendali e utilizzarli nella propria abitazione. Grazie alla rete VPN i dipendenti in smart working possono connettersi in modo sicuro ed accedere da remoto alle risorse aziendali interne da qualsiasi area geografica nel mondo. Inoltre sono stati sottoscritti abbonamenti su piattaforme webinar e alcuni reparti utilizzano poi strumenti che permettono l’archiviazione di documenti, immagini, file… (come Dropbox o Google Drive)”.

In questo modo alla Modula è stato possibile continuare con la maggior parte delle attività lavorative. Tra le problematicità “una maggiore difficoltà nella gestione delle urgenze”. Apprezzabile, per la Cisl, il fatto che si sia “incentivata l’ottica del lavoro per obiettivi, svincolata dalla mera prestazione oraria ed è rafforzata la responsabilizzazione delle persone in merito alle attività di loro competenza.

Agli smart worker, che hanno colto questa soluzione in maniera positiva, spetterà restituire il credito di fiducia dato dall’azienda dimostrando autonomia, impegno e senso di responsabilità. Questo significa flessibilità, autonomia nella scelta degli spazi, orari e necessità di strumenti per svolgere la propria mansione a fronte di un profondo cambiamento a livello organizzativo e culturale.

In queste ore sta riprendendo il lavoro in maniera scaglionata, limitando in una prima fase la presenza fisica a chi ha necessità inderogabili legate alla propria attività. Quindi i lavoratori alterneranno la modalità di lavoro da remoto a quella in presenza secondo una pianificazione che terrà conto delle esigenze organizzative aziendali, delle singole professionalità, nonché delle preferenze dei dipendenti.

 

PUBBLICO

Durante l’emergenza Coronavirus nella pubblica amministrazione, all’Inps di Reggio su 179 sono in smart working (154) e telelavoro (7) quindi tot 161 persone mentre gli altri in congedi pregressi vari.
Questo – spiega Francesco Cimino, direttore Inps Reggio Emilia – ha previsto la necessità di dotare i colleghi di pc ultraslim, con rete intranet, ma c’era anche chi disponeva di pc proprio rete propria ma con assistenza continua per il rafforzamento dei collegamenti internet. Da casa è stato possibile svolgere tutto ciò che compete alla sede Inps, tra cui le aumentate richieste di cassa integrazione ordinaria, la verifica del regolare versamento della contribuzione da parte di aziende e datori di lavoro (sia pubblici che privati) e di recupero dei crediti vantati dall’Istituto, nonché nell’erogazione di servizi e prestazioni sia di carattere previdenziale che assistenziale ai cittadini, sia lavoratori attivi che cessati dal servizio che pensionati”.

itorioLa produttività – spiega il direttore Cimino - è cambiata positivamente. I dati parlano di numeri elevati monitorati sempre allo stesso modo. Anche per i dipendenti dell’Inps la novità è stata positiva e da poter essere sperimentata in un eventuale futuro, magari normale.

Proprio in termini di produttività e quindi di quantità di pratiche lavorate Reggio Emilia aveva totalizzato una produttività del 126,87 a fine anno e nel primo trimestre 2020 ha già raggiunto 103,88. Sul primo trimestre 2020 ci attestiamo come media nazionale sul 104 quando il requisito è 100.

Come si potrà farlo decollare anche al fine dell'emergenza?
Risponde ancora Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl. “occorrerà passare da un modello fordistico e gerarchico della produzione, con rappresentazione giuridica del lavoro (mansioni, qualifiche...), a una rappresentazione incentrata sui ruoli che vengono disegnati sulla base delle competenze di ciascuno. Da emergenza a opportunità. Naturalmente laddove non ancora successo occorre dotare i lavoratori della strumentazione necessaria, costruendo nuove tutele dal punto di vista dei diritti e della sicurezza e nella formazione”.

Sul portale "Lavoro per te" un percorso speciale per incrociare domanda e offerta di lavoro nei campi e nelle stalle

L'assessore Mammi: "Abbiamo messo in moto i 38 centri dell'impiego sparsi su tutto il territorio regionale per cercare di risolvere velocemente il problema della carenza di manodopera generata dal Covid-19. Un'opportunità che riguarda innanzitutto oltre 135 mila cittadini attualmente in cerca di occupazione e che stanno usufruendo di reddito di cittadinanza, prestazioni di sostegno al reddito, cassa integrazione.ecc". A disposizione una procedura semplificata e completamente online per gli annunci di lavoro

Bologna  – Domanda e offerta di lavoro si incrociano online, anche in agricoltura.  “Lavoro per te”, il portale della Regione Emilia-Romagna realizzato in collaborazione con le Province e i Centri per l’impiego che fanno capo all’Agenzia regionale del lavoro, mette a disposizione la propria piattaforma per aiutare le aziende agricole emiliano-romagnole nella ricerca e reclutamento di mano d’opera stagionale. 
Uno strumento in più per superare le attuali difficoltà a reperire i lavoratori date dalle misure restrittive legate al Coronavirus che hanno bloccato le frontiere e la mobilità degli stagionali, rendendo difficile mandare avanti i lavori nei campi e nelle stalle e garantire i rifornimenti alimentari necessari.

“Come avevo anticipato nel corso dell’ultima Consulta agricola insieme al presidente Bonaccini, col collega Vincenzo Colla, in meno di una settimana abbiamo messo in moto i 38 centri dell’impiego sparsi su tutto il territorio regionale per cercare di risolvere velocemente il problema della carenza di manodopera stagionale generata dal Covid-19, in vista dell’avvio delle grandi campagne di raccolta dei prodotti- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Non possiamo permetterci di aggravare ulteriormente una situazione già pesante per i contraccolpi negativi dell’emergenza sanitaria, a cui si sommano gli effetti devastanti delle gelate delle settimane scorse e del flagello ‘cimice asiatica’, che l’anno scorso ha fatto strage di raccolti in Emilia-Romagna. Con questa modalità di reclutamento online ci rivolgiamo in primo luogo agli oltre 135 mila cittadini in cerca di occupazione e iscritti nei Centri per l’impiego, ma la platea dei potenziali lavoratori è ancora più ampia, che potranno rispondere direttamente alle offerte delle aziende agricole”.
“Attraverso i centri per l’impiego- prosegue l’assessore-, sarà garantita la regolarità delle assunzioni per una buona e sana occupazione. Le aziende agricole hanno così due canali a disposizione per le loro offerte di lavoro: possono rivolgersi alle proprie associazioni di rappresentanza che stanno raccogliendo le domande di mano d’opera e possono utilizzare la piattaforma della Regione oltre a quelle che autonomamente hanno messo a disposizione, oppure possono direttamente inserire la propria offerta di lavoro attraverso il portale della Regione. Con la collaborazione di tutti, insieme, mettiamo in campo tutte le strategie per superare questo momento difficile”.
 
Come funziona il servizio
Il servizio del Portale “Lavoro per te” è rivolto sia alle imprese, sia alle persone in cerca di lavoro. Per accedervi è necessario registrarsi e ottenere le credenziali di accesso (https://lavoroperte.regione.emilia-romagna.it/MyPortal).
Una volta effettuata la registrazione aziende e lavoratori accedono a una propria “scrivania virtuale”: le aziende inseriscono i loro annunci di lavoro con una procedura semplificata attraverso la compilazione on line di un apposito modulo in cui vanno specificate le proprie esigenze (profili lavorativi richiesti, tipo di attività, durata dell’impiego, ecc.), mentre gli aspiranti lavoratori visualizzano gli annunci delle aziende e possono candidarsi. 
L'annuncio di lavoro sarà visibile sulla propria scrivania di chi cerca lavoro per un certo periodo; dall’altra parte le aziende possono consultare lalista delle candidature ricevute per ogni annuncio inserito tramite un apposito link. Una procedura, dunque, molto semplice e snella, alla portata di tutti. /G.Ma

Parma, 9 aprile 2020. In questo periodo di emergenza sanitaria il settore agricolo del nostro territorio, come tutta la filiera agroalimentare, compresa la logistica e la distribuzione, sta rispondendo in maniera egregia alle richieste di prodotti alimentari della popolazione.

Le conseguenze negative dell’emergenza però si stanno ripercuotendo anche sullo stesso comparto agricolo. Il problema più urgente, ad oggi, riguarda la mancanza di manodopera causata in particolare dal blocco dei flussi di lavoratori da paesi stranieri. 

In Italia 400 mila lavoratori dell’ambito agricolo, pari a circa il 35% del totale, sono stranieri. Si stima che nelle prossime settimane possano arrivare a mancare 250 mila unità lavorative. In particolare molti operatori stagionali hanno fatto rientro nei loro Paesi d’origine e quelli che sono disponibili a venire non riescono ad arrivare perché trovano difficoltà ad attraversare determinati Paesi. Se sommiamo a questo dato il numero delle persone malate, in quarantena e purtroppo i decessi, i dati non sono incoraggianti.

Per rendere più capillare l’incontro tra domanda e offerta di manodopera a livello locale, l’Amministrazione Comunale di Parma, coadiuvata dal consigliere incaricato alle Politiche agricole Sebastiano Pizzigalli, sta divulgando i canali di intermediazione delle associazioni di categoria del settore agricolo, a soggetti che si occupano di persone che attualmente non lavorano.
In particolare si coinvolgeranno il settore Sociale del Comune, l’Agenzia regionale per l'Impiego e i poli territoriali che attualmente intercettano molte persone che hanno perso il lavoro.
Questi soggetti potranno anche individuare persone già inserite in percorsi formativi in ambito agricolo. Inoltre, se le aziende agricole e le associazioni di categoria lo richiederanno, ci sarà la possibilità di preparare in tempi molto rapidi, con pacchetti di formazione a distanza ad hoc, le persone eventualmente individuate. Il tutto in maniera gratuita grazie alle risorse del Fondo Sociale Europeo.

Nel nostro territorio il settore che potrebbe risentire più di altri è quello del pomodoro: la stagione dei trapianti è in fase iniziale e la coltivazione richiede un importante utilizzo di manodopera.
Il contratto tipo a cui fare riferimento è il “Contratto provinciale di lavoro della categoria Operai Agricoli” firmato in data 17 maggio 2017 a seguito dell’accordo tra Unione Agricoltori, CIA, Coldiretti e CGIL, CISL, UIL.
Anche altre categorie sempre legate al comparto agricolo e di trasformazione dei prodotti che fanno riferimento ad altre tipologie di contratti, potrebbero risentire delle stesse problematiche in maniera significativa.
Per questo, ancora una volta, Parma ha deciso di fare squadra: sulla pagina istituzionale del Comune di Parma si possono trovare i canali di intermediazione delle organizzazioni di riferimento.

Elenco recapiti Associazioni di categoria del settore Agricolo

CIA PARMA : inviare il CV alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
UNIONE PROVINCIALE AGRICOLTORI PARMA : utilizzare la piattaforma AgriJob al seguente link lhttp://www.confagricoltura.it/ita/agrijob_elenco.php
COLDIRETTI PARMA : inviare il CV alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
CONFCOOPERATIVE PARMA: inviare il proprio CV alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
LEGACOOP PARMA: inviare il proprio CV alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

Venerdì, 03 Aprile 2020 18:41

Morris, primo segnale positivo

La lunga e complicata vicenda di Morris S.p.A. e della sua messa in liquidazione volontaria, che vede coinvolti 107 lavoratori nello stabilimento di Parma, registra oggi, dopo quasi due mesi, un primo segnale positivo.

È stata infatti avviata, come comunicano le segreterie di FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL di Parma unitamente alle RSU aziendali, la produzione di gel igienizzante per le mani, prodotto particolarmente necessario al mercato a causa del Coronavirus.

Marianna, Roberta, Fabrizio e Angelica, lavoratori e RSU di Morris, si mostrano molto soddisfatti per questa "efficace riconversione di parte delle linee di produzione, che permette di offrire un contributo concreto alla collettività in un momento di emergenza. Il gel disinfettante è oggi un prodotto di prima necessità e spesso carente presso farmacie e grande distribuzione".

"Una parte della produzione del gel igienizzante - aggiungono - verrà devoluta in beneficienza a strutture ospedaliere e affini che, come è risaputo, oggi più che mai necessitano di supporto per permettere di mettere in sicurezza operatori e lavoratori come noi".

Una trattativa, quella per ridare un futuro alla Morris, che non si è mai fermata anche in questi momenti di difficoltà, e che ad oggi vede la firma della cassa intergazione straordinaria oltre che la stipula dell'accordo sulle politiche attive dell'Emilia Romagna.

"La situazione rimane ancora molto delicata - commentano Davide Doninotti (FILCTEM CGIL Parma), Germano Giraud (FEMCA CISL) e Sarah Leonelli (UILTEC UIL). "Stiamo lavorando con tutti i mezzi disponibili in un confronto continuo con l'attuale rappresentanza aziendale al fine di trovare una soluzione che possa garantire la continuità produttiva, perciò non abbassiamo la guardia e andiamo avanti nella ricerca di una soluzione che possa essere positiva per rilanciare il marchio Morris e i suoi lavoratori".

Assemblee in video conferenze con più di 100 lavoratori collegati e continui confronti e riunioni fino a tarda notte con RSU e lavoratori proseguiranno nei prossimi giorni per non lasciare soli queste donne e questi uomini che, anche in un momento personale delicato per la loro situazione occupazionale e difficile per la comunità tutta, hanno saputo trovare la forza di alzare la testa e mettere in campo, in una riconversione lampo, un progetto che funziona perfettamente. Questa svolta dimostra una volta di più ciò che le organizzazioni sindacali affermano fin dall'inizio di questa vertenza, ovvero che in Morris vi sono competenze, professionalità e volontà, un patrimonio che non può essere disperso.

 

Pubblicato su www.cgilparma.it il 3 Aprile 2020

L’accordo conferma l’impegno del Gruppo per un approccio socialmente responsabile alle relazioni industriali con nuove assunzioni e investimenti aggiuntivi nel Mezzogiorno

- 2.600 nuove assunzioni

- 800 dipendenti riqualificati in nuovi ruoli tramite formazione e attività di re-skilling

- 5.200 uscite attraverso pensionamenti anticipati volontari

Ulteriori miglioramenti all'offerta di welfare e all'equilibrio tra vita professionale e lavorativa per tutti i dipendenti

Con la conclusione degli accordi in Austria, Germania e Italia sono stati raggiunti i target di Team23 in termini di ricadute sul personale.

UniCredit e i Sindacati italiani hanno raggiunto oggi un accordo relativo all’implementazione del piano strategico "Team 23" in Italia.

Nei prossimi quattro anni, a 5.200 dipendenti sarà offerto un piano di prepensionamenti volontari con accesso al Fondo di Solidarietà di settore. In linea con lo sviluppo dell’offerta multicanale della banca, altri 800 dipendenti saranno riqualificati e adibiti a nuovi ruoli professionali.

Con l’accordo il Gruppo si impegna ad assumere 2.600 persone nei prossimi quattro anni per garantire un positivo turnover generazionale e un aumento delle competenze digitali della forza lavoro. Inoltre, 900 apprendistati saranno confermati in contratti di lavoro a tempo indeterminato.
UniCredit sta anche investendo nel rafforzamento e nella creazione di due Poli nel Sud Italia (Sicilia e Campania) per l’accentramento di attività di back office e di gestione della clientela.

Il Gruppo amplierà ulteriormente la sua offerta di Welfare e investirà in iniziative per migliorare il Work Life Balance dei propri dipendenti attraverso ad esempio l'introduzione di un congedo di paternità retribuito di 10 giorni e l’aumento progressivo dell’importo del buono pasto.

Il contributo al fondo pensione aumenterà al 4% per gli apprendisti durante i primi tre anni di lavoro. Inoltre, le attuali polizze assicurative sulla salute e sulla vita vengono confermate in modo strutturale. E’ stata inoltre introdotta una nuova copertura assicurativa in caso di premorienza per proteggere i dipendenti che hanno sottoscritto un mutuo.

Il Gruppo ha infine concordato un premio collettivo di produttività annuale (€ 1.430 a Conto Welfare ovvero € 880 in forma monetaria), con un aumento medio del 10% su base annua, riconoscendo in tal modo il contributo dei dipendenti italiani alla produttività e alla redditività del Gruppo nel 2019.

Con l'accordo siglato oggi, i negoziati con i sindacati relativi al Piano Team 23 sono stati completati, in modo positivo e socialmente responsabile. Ciò contribuisce a rafforzare la competitività, la produttività e la redditività del Gruppo, a beneficio di tutti gli stakeholder.

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