I Si.Cobas arretrano nelle loro posizioni e richiedono quanto già in corso da settimane: la verifica delle posizioni rispetto al contratto in essere per i lavoratori iscritti. Ora al Prefetto la verifica della disponibilità di sedersi allo stesso tavolo da parte di organizzazioni sindacali e soggetti coinvolti nei recenti blocchi delle attività presso lo stabilimento di Italpizza

Modena, 15 Marzo 2019 - Le cooperative Cofamo ed Evologica continueranno a verificare la posizione retributiva e contributiva secondo il contratto in essere, ovvero il Multiservizi, per i 40 lavoratori iscritti ai Si.Cobas che possono essere singolarmente accompagnati, se lo vogliono, da una persona di propria fiducia; confermano il mantenimento delle mansioni precedentemente svolte dai lavoratori che, dopo due settimane di astensione dal lavoro, oggi hanno fatto rientro presso il cantiere Italpizza; rinviano al Prefetto la verifica della disponibilità delle parti a partecipare ad un tavolo di discussione allargato, pur non ritendendolo necessario poiché il confronto è già in atto presso altre sedi.

Questi, in sintesi, i punti firmati nel verbale della riunione che si è tenuta in Prefettura ieri mattina con i rappresentanti delle due cooperative appaltatrici del cantiere Italpizza e dei Si.Cobas.

Niente di nuovo dunque, nella sostanza dell'esito dell'incontro di ieri rispetto a quanto già sancito negli incontri precedenti, né tantomeno vi è alcuna "conquista" rivendicabile da parte dei Si.Cobas. A ben guardare, anzi, quanto sottoscritto segna un arretramento rispetto le richieste finora avanzate, a cominciare dalla "disponibilità alle verifiche tecniche nell'ambito del contratto in essere delle buste paga, dei turni e delle mansioni di ogni singolo lavoratore accompagnato, qualora lo richieda, da un rappresentante" di fiducia, così come indicato al punto 1.a del verbale dell'incontro. Le verifiche delle condizioni previste dal Contratto Multiservizi con i lavoratori, infatti, sono già in fase di organizzazione a garanzia della massima trasparenza e nel rispetto dell'accordo di Gennaio in Prefettura.
Nulla di nuovo neanche per quanto riguarda il punto 1.c: i lavoratori che si sono assentati in questo periodo hanno già fatto rientro in azienda per svolgere le mansioni precedentemente assegnate.

"Siamo assolutamente soddisfatti – sottolineano congiuntamente i presidenti di Cofamo ed Evologica – di apprendere che i Si.Cobas accettano di condurre le verifiche sui singoli lavoratori iscritti in base al Contratto di lavoro in essere, ovvero il Multiservizi. Auspichiamo che i Si.Cobas, inoltre, si siano resi conto che avviare blocchi illegali verso un nostro importante cliente non porta a nessun risultato, se non quello di mettere a rischio i livelli occupazionali e di infliggere pesanti ripercussioni penali ed amministrative sui singoli lavoratori (che di queste modalità sono più vittime che causa consapevole) , visto che le forze dell'ordine di questa città hanno dimostrato con fermezza e coerenza come il rispetto della legalità sia condizione imprescindibile e non negoziabile, qualunque sia il contesto o la rivendicazione avanzata".

Le costanti mutevoli condizioni del mercato del lavoro implicano un aggiornamento continuo delle proprie competenze e, a volte, l'attivazione di percorsi di vera e propria riqualificazione professionale.

Quest'ultima strada è spesso necessaria in caso di lavoratori a rischio e permette loro di riqualificarsi e/o di aggiornare le proprie competenze professionali per re-inserirsi velocemente nel mondo del lavoro.

Questo processo di aggiornamento e formazione in termini di riqualificazione professionale diviene un contributo effettivo e strategico per lo sviluppo dell'impresa, dell'economia generale del Paese e del lavoratore, che può riproporsi. Nell'ottica di quanto detto, si inserisce l'Apprendistato senza limiti di età, da intendere quale utile opportunità sia per i datori di lavoro, che possono assumere un disoccupato sopra i 29 anni con contratto professionalizzante, sia per i lavoratori, che possono avviarsi in un percorso di riqualificazione professionale.

Il fine è quello di permettere a un lavoratore, che percepisce indennità a sostegno del reddito, disoccupazione o mobilità, appunto di riqualificarsi e trovare una nuova occupazione.

Quali sono i requisiti del lavoratore che consentono l'accesso a questo contratto? Il datore di lavoro può assumere con contratto di apprendistato professionalizzante un disoccupato over 29 che risulti iscritto a un trattamento di disoccupazione quali NASPI (trattamento in essere per i lavoratori subordinati che hanno perso, involontariamente, il posto di lavoro), ASDI (assegno di disoccupazione previsto per talune categorie di lavoratori che hanno già fruito completamente della NASPI), DIS COLL (misura di sostegno del reddito disposta in favore dei collaboratori), indennità speciale di disoccupazione edile o che sia beneficiario di indennità di mobilità e che abbia stipulato il relativo patto di servizio personalizzato PSP. Quali sono i vantaggi concreti che le aziende possono cogliere? Il datore di lavoro può usufruire di alcune agevolazioni.

Sotto l'aspetto contributivo la quota a carico del datore è pari allo 0% per le aziende con un numero dipendenti non superiore a 9 unità; per le imprese con organico superiore a 9 la facilitazione contributiva si differenzia per dimensioni e settore di attività (contributo datoriale mediamente tra 11,91 e 14,91% per imprese di medie dimensioni). Non è previsto, invece, l'ulteriore beneficio di sgravio contributivo per i 12 mesi successivi al conseguimento della qualifica professionale (condizione invece prevista nel normale contratto di apprendistato professionalizzante). Anche l'aspetto salariale merita una riflessione. Il contratto di apprendistato prevede che l'azienda possa inquadrare il nuovo assunto applicando la riduzione del livello contrattuale durante il periodo formativo (fino a 2 livelli o in misura percentuale secondo le previsioni del CCNL di riferimento).

Il costo del personale sarà deducibile dalla base IRAP. Un'ulteriore considerazione è l'esclusione del lavoratore in apprendistato dalla base di calcolo per l'applicazione delle disposizioni che richiedono limiti numerici, ad esempio per l'assunzione di un disabile.

In linea generale la forma contrattuale dell'apprendistato è a tempo indeterminato e nasce rivolto ai giovani di età compresa dai 15 ai 29 anni (con l'eccezione di soggetti beneficiari di mobilità o disoccupazione) e prevede tre differenti percorsi: apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, diploma di istruzione secondaria e certificato di specializzazione tecnica superiore; apprendistato di alta formazione e di ricerca; apprendistato professionalizzante. L'elemento caratterizzante è il binomio prestazione lavorativa – formazione.

Durante il percorso lavorativo, di minimo 6 e massimo 36 mesi, oltre al corrispettivo per la prestazione di lavoro, viene erogata la formazione necessaria all'acquisizione della capacità e delle conoscenze utili per il conseguimento di una qualifica professionale. Tra gli adempimenti obbligatori, infatti, è necessario dettagliare un piano formativo specifico per ogni apprendista. L'apprendista, a sua volta, ha l'obbligo di seguire il percorso formativo.

L'apprendistato senza limiti di età nasce con lo scopo di agevolare il lavoratore disoccupato over 29 nell'apprendere un nuovo mestiere o professione anche grazie al percorso formativo previsto (L'elemento caratterizzante dell'apprendistato è proprio il binomio prestazione lavorativa – formazione).

 

Emilia Romagna in rosa: sempre più attività femminili nel turismo e nel commercio: il 26,4% sul totale delle imprese.

Il ruolo delle donne nell’economia della nostra regione e del nostro Paese è sempre più rilevante. Non è un caso che al vertice di Confesercenti sia stata scelta una donna, Patrizia De Luise, anch’essa imprenditrice.

Secondo l’Ufficio studi di Confesercenti E.R., su dati Unioncamere E.R., nella nostra regione a fine 2018, le imprese al femminile del commercio e turismo, sono complessivamente poco più di 31.000, con un’incidenza del 26,4% sul totale delle imprese

La presenza delle imprese femminili sale al 31,8% nella ristorazione (8.094 imprese), al 32,6% nel ricettivo (1.508 imprese) e al 37,4% nel commercio al dettaglio (16.755 imprese).

E’ perciò evidente come il ruolo femminile sia sempre più determinante nell’economia generale, tanto che da tempo Confesercenti dedica loro un sito (www.impresadonna.it) nel quale è possibile trovare tutte le informazioni utili per avviare un’attività, e alcuni servizi dedicati al mondo dell’imprenditoria femminile

Per la responsabile regionale dell’imprenditoria femminile Francesca Chittolini, imprenditrice di Parma, “I dati delle imprese femminili nella nostra regione confermano quanto sia importante la loro attività, per l’intera economica del nostro territorio. Le donne hanno capacità di reinventarsi e molta determinazione; è perciò importante che siamo implementati tutti i servizi che supportino l’apertura di attività in rosa.”

Gli strumenti per cercare lavoro sono noti: curriculum va aggiornato, iscrizione ai siti on line delle aziende e delle agenzie per il lavoro e l’utilizzo dei principali Job Board (Infojobs, Monster, Helplavoro..ecc), che aiutano e semplificano la ricerca affinandola per posizione e per area geografica.

Ma oggigiorno è necessario rendere più efficace il proprio cv, evitare banali errori e sfruttare al meglio i social network creando una buona reputazione sociale.

Come rendere più efficace il proprio CV? Ma soprattutto come evitare banali errori?

Per essere efficace il cv va compilato in modo accurato sui percorsi scolastici, formativi ed esperienziali. Le competenze maturate, le conoscenze tecniche, la disponibilità alla mobilità territoriale sono elementi centrali. Evidenziare la disponibilità a Stage rende maggiormente appetibile il cv per i giovani in cerca di prima occupazione. Chi invece ha già avuto esperienze lavorative conoscerà più nel dettaglio quali sono le skill necessarie, e quindi da evidenziare, per ricoprire le posizioni desiderate. Se la completezza è un valore aggiunto non meno importante è la sintesi.

Una miriade di profili vengono inseriti nei database online ed i selezionatori hanno necessità di cogliere velocemente i punti di forza e le corrispondenze con le vacancy, ovvero le posizioni di lavoro aperte. Un errore da non commettere è quello della risposta generalizzata: candidarsi a qualsiasi annuncio di lavoro squalifica il candidato agli occhi del Recruiter, evidenziando la scarsa consapevolezza del ruolo/posizione da ricoprire.

Attenzione inoltre alla “reputazione digitale”. Occorre una vera e propria strategia di seeding, ovvero di “semina” che sfrutti i nuovi strumenti di comunicazione: i social media. LinkedIn e Facebook diventano vetrine attraverso le quali si evidenziano i contenuti del profilo professionale/personale che dovrà essere coerente con il social network utilizzato.

In sintesi: occorre creare un’immagine interessante per i recruiter.

Il profilo LinkedIn ha in parte sostituito i CV e i dati di utilizzo dei social confermano questa tendenza. LinkedIn viene usato a scopo professionale dai candidati nel 54,1% dei casi e anche Facebook sale al 26,7%. Lo stesso vale per il recruiting, con LinkedIn a quota 88,2% e Facebook a 27,8%. I dati riferiti al 2015 sono in crescita e sarà interessate verificare il dato aggiornato che confermerà la tendenza. Ogni azione compiuta in rete, soprattutto se pubblica, ha potenziali ripercussioni sulla sfera lavorativa. Quindi sono necessari alcuni accorgimenti. Per esempio per aumentare la qualità del proprio profilo su LinkedIn, è consigliabile curare lo stile della propria immagine, coltivare il proprio social network, partecipare alle discussioni, ottenere segnalazioni da parte di altri utenti.

Facebook, invece, è una vera e propria bacheca di notizie visualizzate in base alle nostre preferenze; ciò significa che chi è alla ricerca di un impiego può monitorare la pubblicazione di nuovi annunci lavorativi. D’altro canto però, un utilizzo errato di questa piattaforma, una scelta fatta con leggerezza di foto, commenti e post pubblici, può danneggiare la propria immagine agli occhi dei potenziali recruiter. I dati che emergono dal nostro Osservatorio del lavoro hanno evidenziato che circa il 30% dei recruiter ha ammesso di aver escluso un candidato sulla base di pubblicazioni di foto e contenuti impropri. 

Chi cerca lavoro o nuove opportunità lavorative quindi deve essere sempre attivo, aggiornare costantemente il CV, alimentare i contenuti sui profili social, ampliare il proprio network di relazioni e seguire gli aggiornamenti delle offerte rispondendo in modo mirato. Questo permetterà di raggiungere il primo importante obiettivo: un colloquio di lavoro, durante il quale, con la giusta consapevolezza di sé e con una buona presentazione del proprio profilo, si potrà impressionare positivamente i Recruiter nel corso del difficile compito che spetta loro: la selezione. 

 

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Cerchi lavoro? Archimede Spa, Agenzia per il lavoro, propone ogni settimana delle posizioni aperte in diversi settori e con diverse mansioni.

Annunci Archimede Parma e Vald’ Enza 04/03/2019

 

Entra nel team

Responsabile di filiale a Parma 

La risorsa si occuperà, rispondendo dell’andamento e della produttività della filiale al Direttore Operativo, del coordinamento e della gestione delle filiali, dello sviluppo di tutte le possibilità di business, della gestione e sviluppo del portafoglio clienti nonché dello studio e analisi del tessuto sociale ed imprenditoriale di riferimento. 

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2GVUc8J 

 

Impiegata/o iscritta/o al Collocamento mirato a Parma 

Si richiede minima esperienza pregressa, conoscenza del pacchetto Office e dei principali strumenti informatici, iscrizione alle liste di collocamento mirato.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2ELDIO9 

 

Addetti al confezionamento a Parma

Le risorse selezionate si occuperanno di confezionamento di prodotti cosmetici.

Si richiede buona manualità e velocità d’esecuzione; disponibilità al lavoro su turni diurni; disponibilità immediata; domicilio in zona; Patente B, automuniti.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2tQVpFU 

 

Operaio di prosciuttificio a Felino (PR)

Si richiede precedente esperienza nel settore alimentare; possesso dell’attestato HACCP; disponibilità al lavoro su turni diurni; Patente B, automuniti. Opportunità lavorativa in somministrazione per picco di lavoro.

Info e Candidature al seguente link http://bit.ly/2SGim8w 

 

Operaio di settore chimico a Parma 

Si richiede diploma di perito chimico, esperienza pregressa nel settore alimentare; disponibilità al lavoro su turni.

Info e Candidature al seguente link http://bit.ly/2GYOJxZ

 

Commerciale Digital Marketing a Parma (PR)

La risorsa selezionata dovrà gestire ed ampliare il portafoglio clienti, proponendo consulenza e servizi per sviluppare strategie di vendita per l’export e gestendo la relazione tra cliente e team di lavoro.

Info e Candidature al seguente link http://bit.ly/2EB8A2q 

 

Montantore Meccanico a Parma

Si richiede capacità di utilizzo degli strumenti da montaggio; capacità di lettura del disegno meccanico; esperienza pregressa nella mansione.

Info e Candidature al seguente link http://bit.ly/2SImEMC 

 

Autista Patente C- CQC a Parma

Archimede SpA ricerca un operatore macchine CNC per il settore della metalmeccanica.

La risorsa verrà inserita nel reparto produttivo e si occuperà della gestione di macchine a controllo numerico.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2TtlZmB

 

Operaio alimentare con HACCP a Parma

Si richiede precedente esperienza nel settore alimentare; disponibilità al lavoro su turni diurni; disponibilità a lavoro fisico; Patente B, automuniti. Opportunità lavorativa in somministrazione per picco di lavoro.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2TxdR4w 

 

Tornitore esperto a Montecchio (RE)

Si richiede pregressa esperienza nella mansione; esperienza nel piazzamento delle macchine CNC; ottima conoscenza del disegno tecnico; disponibilità al lavoro su turni;  disponibilità immediata. Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2SDfRnu 

 

 

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«La settimana prossima proveremo a chiudere il contratto Fca, Cnhi e Ferrari: ormai siamo nella fase conclusiva». Lo afferma il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Giorgio Uriti dopo l'ultimo incontro tra sindacati e azienda.

«Siamo a un punto in cui o si superano le distanze o si rischia la rottura – spiega Uriti - Rimangono ancora divergenze su alcuni temi che potrebbero trovare una soluzione positiva. Sul salario bisogna verificare concretamente le disponibilità. Altre questioni, come la malattia o la riformulazione dell'articolo del contratto che regolamenta i "rapporti in azienda", potrebbero determinare una crisi del negoziato».

Il segretario dei metalmeccanici Cisl di Modena e Reggio dice che negli ultimi giorni di trattativa sono stati compiuti ulteriori passi in avanti sul sistema di partecipazione del contratto, orario, sanità integrativa e previdenza. «In particolare abbiamo risolto le ultime questioni che hanno rafforzato il ruolo di partecipazione nelle commissioni paritetiche in azienda. Sull'orario di lavoro – continua Uriti - abbiamo introdotto ulteriori miglioramenti sulla gestione più flessibile dei permessi retribuiti con la possibilità di utilizzarli a ore, anche ai turnisti per un massimo di 16 ore. Sulla previdenza complementare verrà alzato il contributo aziendale di 0,5 punti, portando il contributo al 2,2% per operai e impiegati, mentre per i~professional~passerà al 2,5%. Si procederà a rafforzare anche la sanità integrativa, con una riduzione del costo a carico del lavoratore e un incremento a carico azienda, migliorando le coperture assicurative sanitarie. Abbiamo anche discusso le modifiche sul sistema d'inquadramento professionale».

Rimane aperta la discussione sul salario e sulla definizione dei premi collegati all'efficienza. Per la Fim Cisl è fondamentale trovare una risposta sugli incrementi in paga base e, nello stesso tempo, valorizzare il sistema premiante collegato al premio di efficienza che, nell'ultimo quadriennio, ha determinato un incremento economico di 5.879 euro per Fca e 4.492 euro per Cnhi.

«Abbiamo costruito le condizioni per migliorare molti aspetti normativi e salariali. Sarebbe un errore se non si superassero alcune posizioni che rischiano di impedire un accordo.
In questo contesto economico, - conclude il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Giorgio Uriti - una situazione di conflitto sul contratto è proprio la cosa da evitare».

Presentato in Confcooperative Parma il bando per i progetti imprenditoriali di Workers Buyout Cooperativi. Mercoledì 27 febbraio è stato ufficialmente presentato il nuovo bando di Fondo Sviluppo SpA che si pone l'importante obiettivo di sostenere le nuove cooperative costituite da lavoratori di aziende in crisi (WBO – Workers Buy Out).

Si è svolto mercoledì 27 febbraio alle ore 11.00 presso la sede di Confcooperative Parma l'incontro di presentazione del bando "Imprese rigenerate dai lavoratori – Sostegno a progetti imprenditoriali di Workers Buyout Cooperativi". L'obiettivo del bando, promosso da Fondosviluppo, è quello di supportare il tessuto economico e sociale del territorio, affrontando in maniera virtuosa situazioni di crisi aziendale attraverso la cultura imprenditoriale cooperativa.

Ad aprire la presentazione è stato Andrea Gennari, direttore di Confcooperative Parma:
«La possibilità di uscire da una situazione di crisi con i WBO è una possibilità concreta, che esiste e che dobbiamo imparare a sfruttare: in questo senso, la cooperazione diventa uno strumento per salvaguardare le competenze, il lavoro, la sostenibilità di un intero sistema economico e territoriale».

È poi intervenuto Simone Taddei, referente bandi di contributo e finanza agevolata di Confcooperative Parma:
« Confcooperative crede molto nel sistema WBO come strumento per favorire le cooperative recuperando situazioni di crisi aziendale: il WBO consiste nella creazione di una nuova cooperativa da parte di ex dipendenti di imprese in difficoltà. Si tratta di uno strumento che ha risvolti interessanti a livello sociale perché crea coesione nel territorio, e risvolti economici importanti perché permette di salvaguardare il lavoro».

Il bando prevede interventi finanziari diretti nella misura massima del capitale sociale apportato dai soci cooperatori, in diverse forme: come apporto al capitale sociale, mutuo a tassi agevolati o Strumenti Finanziari Partecipativi.

Per quanto riguarda l'apporto al capitale sociale, esso può essere realizzato anche attraverso la NASPI, come ha spiegato Andrea Pisseri, responsabile Sindacale di Confcooperative Parma:
«La NASPI spetta ai lavoratori dipendenti del settore privato che hanno perso involontariamente il lavoro. Il lavoratore avente diritto alla corresponsione dell'indennità NASpI può richiedere la liquidazione anticipata, in unica soluzione, dell'importo complessivo del trattamento che gli spetta e che non gli è stato ancora erogato, per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio. E' bene ricordare che l'indennità anticipata deve essere restituita nel caso in cui il lavoratore instauri un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo spettante di indennità corrisposta in forma anticipata. Ciò non avviene se il rapporto di lavoro subordinato è instaurato con la cooperativa della quale il lavoratore ha sottoscritto una quota di capitale sociale"

Oltre agli interventi finanziari, il bando offre anche altri servizi, come rimborsi di consulenze per un massimo di 15.000 € su tre anni, formazione, tutoraggio e agevolazioni messe a disposizione dal sistema di Confcooperative a seconda delle esigenze della nuova cooperativa WBO.

Il bando scade il 15 maggio 2019, prevede un plafond di 1.000.000 € ed è aperto a WBO cooperativi operanti in tutti i settori, in fase di costituzione o costituiti da massimo 4 mesi antecedenti l'apertura della call.

Infine, Gennari ha rivolto un appello alle Amministrazioni Comunali del territorio affinchè attraverso la loro visione completa della situazione delle aziende locali, possano segnalare il bando alle realtà interessate a partecipare.

 

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Mercoledì, 27 Febbraio 2019 10:33

FRONERI, chiude definitivamente i battenti a Parma

FLAI CGIL Parma: il licenziamento degli ultimi 50 impiegati mette fine all'importante capitolo del gelato industriale a Parma

Lo storico sito dei gelati di Parma chiude definitivamente i battenti ed abbandona la nostra città.

Dopo la chiusura dello stabilimento di via Bernini 43, già sede della storica azienda parmigiana dei gelati (prima Tanara, Italgel, poi Nestlè e infine Froneri), avvenuta nel dicembre 2017, in questi giorni l'azienda ha avviato la procedura per il licenziamento dei restanti cinquanta impiegati ancora operanti su Parma.

Con questa atto si mette per sempre fine alla gloriosa storia del gelato industriale a Parma, tutte le attività veranno delocalizzate in modo definitivo sui siti di Frosinone e Rieti e i 50 impiegati che operavano ancora su Parma verranno si troveranno senza lavoro.

È certamente un epilogo al quale nessuno avrebbe voluto assistere, oltre alla delocalizzazione delle produzioni ed ora delle attività amministrative il territorio perde un altro importante presidio produttivo ed umano che aveva creato una centralità industriale di prim'ordine. Con la formalizzazione del licenziamento degli ultimi 50 impiegati si completa quella perdita occupazionale che ha segnato profondamente il territorio: pur riconoscendo a questi lavoratori alte professionalità, infatti, le opportunità di una loro riqualificazione sono molto esigue, anche in considerazione della loro età anagrafica.

Per ricercare soluzioni a questa ennesima infausta decisione, il sindacato di categoria, di concerto con le istituzioni, ha attivato un tavolo di confronto nella speranza di non disperdere un importante patrimonio di competenze oltre che umano.

Martedì, 26 Febbraio 2019 09:54

Nasce a Parma la Rete Locale Europe Direct

Domani, mercoledì 27 febbraio, ore 10,30 in Provincia, a Palazzo Giordani, la conferenza stampa di presentazione di obiettivi e programmi.

Parma, 26 febbraio 2019 – Nasce a Parma la Rete Locale Europe Direct, promossa da Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma, Prefettura di Parma, Camera di Commercio di Parma, Unione Pedemontana Parmense, Parchi del Ducato, Fondazione Collegio Europeo di Parma, SERN, Associazione Alumni e Amici Università di Parma, GAL del Ducato.

Tra i compiti della Rete: offrire ai cittadini informazioni su istituzioni, politiche, programmi e opportunità di finanziamento dell'Unione europea e attivare sinergie progettuali e operative tra soggetti pubblici e privati del territori.

Gli obiettivi e le prime iniziative in programma per il 2019 saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà domani, mercoledì 27 febbraio 2019 alle ore 10,30, nella Sala Savani della Provincia di Parma, a Palazzo Giordani.

Vi parteciperanno: Il Prefetto di Parma Giuseppe Forlani, Ferdinando De Maria Delegato provinciale al Coordinamento Progetti internazionali e Progettazione europea e rappresentanti di tutti gli enti coinvolti.

L'UGL preannuncia lo stato di agitazione per i dipendenti comunali di Parma. Attraverso una lettera inviata a S.E. il Prefetto e al Sindaco di Parma, l'organizzazione sindacale preannuncia lo stato di agitazionedi tutti i dipendenti del Comune di Parma e dichiara che "rimane in attesa della convocazione per il tentativo obbligatorio di conciliazione, ai sensi dell'art.2, comma 2, della L. 146/1990, così come modificata dalla L.83/ 2000.".

A seguire il testo della lettera e l'originale in allegato in formato pdf scaricabile

___________________________________________________________________

Oggetto: Preannuncio stato d'agitazione dei dipendenti del Comune di Parma.

Questa O.S. in intestazione,

Considerato

1- Che nell' anno 2016 l'amministrazione comunale, ha deciso di non incrementare il fondo, decisione che ha pesato sul futuro della maggior parte dei lavoratori del Comune di Parma, e tali errori oggi pesano sulla situazione attuale.
2- Che questa O.S. chiede che gli importi destinati agli incarichi di nuove posizioni organizzative non comportino decurtazione nel fondo incentivante di tutti i dipendenti, ed i risparmi eventuali finanzino il fondo di tutti i lavoratori.

3- Che questa O.S. non ritiene corretta ed equilibrata la scelta dell'amministrazione di decurtare a tutti i dipendenti la produttività, per poi elargire progressioni orizzontali solo ad una minima parte dei dipendenti, ma ritiene congrua la decurtazione della produttivita' se viene data l'opportunita' a tutti i dipendenti di progredire.

4- Che questa O.S. chiede di aumentare la spesa per il fondo destinato alle progressioni orizzontali, per garantire a più del 80% dei dipendenti la possibilità di progredire nella posizione economica successiva con l'obiettivo di dare risposte in un biennio alle legittime aspettative di crescita del personale che ancora non è stato oggetto di passaggio orizzontale, e che e' fermo da oltre 10 anni.


5- Che questa O.S. chiede l'introduzione di criteri costantemente per le progressioni economiche orizzontali, che tengano maggiormente conto del tempo di permanenza trascorso al servizio del Comune di Parma, e di permanenza nella categoria economica, anche al fine di dare maggior rilievo alle posizioni dei lavoratori più vicini al collocamento a riposo e con più esperienza.

6- Che questa O.S. ritiene discriminante per chi usufruisce della legge 104, per chi ha la causa di servizio e per chi è in maternità obbligatoria nonché per chi è affetto da gravi patologie, non considerare tale periodo di assenza dovuta per legge, come presenza in servizio come ricordato anche da pronunciamenti giurisprudenziali ai fini della valutazione.

7- Che questa O.S. chiede specifica indennità di condizioni di lavoro (disagio e rischio e maneggio valori) per il personale educativo nidi materne in ragione delle oggettive difficoltà lavorative derivanti dalla sostanziale modifica dell' utenza, e di nuovi e ripetuti casi di contrasti con cittadini non rispettosi né del ruolo né della funzione espletata e che in alcuni casi tale personale ha dovuto ricorrere a cure del pronto soccorso per situazioni di lesioni personali.

8- Che questa O.S. chiede la ricostruzione in carriera del personale educativo nidi e materne al fine dell' assegnazione delle progressioni orizzontali ( cosi come avviene nello stato centrale).

9- Che questa O.S. chiede, venga rispettata la norma contrattuale e di legge relativa agli accessi agli atti per le organizzazioni sindacali e le R5U e relative risposte.

10- Che questa O.S. chiede la corresponsione indennità di ordine pubblico svolta dal personale dell' area vigilanza circolare333.G/9624 del 25.08.90 DPR140/01 circolare 333.GCONTR 2002 del 06.08.02

11- Che questa O.S. chiede spiegazioni in merito a quale normativa vigente si sia applicata l'indennità esterna di euro 3,50 che stabilisce di effettuare un servizio esterno di almeno 4 ore.

12- Che questa 0 .5. non valuta positivamente il continuo avvicendarsi dei responsabili della Polizia Locale: dal 2010 al 2019 sono transitati da via del Taglio ben 7 comandanti.

VISTO

 

La legge regionale 24/2003 e successive modifiche sulla polizia locale; La carenza d'organico della polizia locale del Comune di Parma;
Che tutti i problemi suindicati, se non risolti, creeranno ai cittadini ed agli operatori disagi e difficoltà del servizio alla cittadinanza, nonché alla sicurezza del personale impiegato e degli stessi cittadini;
Che, nonostante quanto succitato, il personale della Polizia Locale ha continuato a mantenere la massima disponibilità ed il massimo spirito collaborativo per rispondere alle esigenze della cittadinanza, garantendo, in condizioni di disagio, i servizi richiesti,

PREANNUNCIA
LO STATO D'AGITAZIONE di tutti i dipendenti del Comune di Parma.
Si rimane in attesa della convocazione per il tentativo obbligatorio di conciliazione, ai sensi dell'art.2, comma 2, della L. 146/1990, così come modificata dalla L.83/ 2000.
Cordiali saluti.

Matteo lmpagnatiello

 

 

Confcooperative Parma presenta il bando "IMPRESE RIGENERATE DA LAVORATORI SOSTEGNO A PROGETTI IMPRENDITORIALI DI WORKERS BUYOUT COOPERATIVI"

Il giorno MERCOLEDI' 27 FEBBRAIO 2019 alle ore 11.00, presso gli uffici di Confcooperative Parma, verrà presentato il nuovo bando messo a disposizione da FondoSviluppo SpA, rivolto ad assistere e sostenere le nuove cooperative costituite da lavoratori di aziende in crisi, nella delicata fase di avvio dello start up cooperativo (WBO – Workers Buy Out).

Il sostegno alle imprese rigenerate dai lavoratori rappresenta l'impegno concreto di Confcooperative al sostegno all'occupazione, alla valorizzazione e preservazione delle conoscenze, del know how e
dell'avviamento, in sostanza del patrimonio economico, sociale e culturale dei territori interessati. Infatti, attraverso i processi di Workers Buy Out, vengono rigenerate non solo le imprese ma anche le persone e l'intera comunità.

Il bando rappresenta per il territorio di Parma e provincia uno stimolo e un acceleratore dei percorsi di costituzione e di avvio di Workers Buy Out cooperativi. Tramite il bando si intende, da una parte, offrire un sostegno finanziario a cooperative costituite da WBO, a fronte di esigenze di liquidità; dall'altra parte supportarle, tramite l'Unione provinciale di Confcooperative, nella gestione delle crisi aziendali. Il bando intende fornire assistenza ai lavoratori in difficoltà accompagnandoli nel percorso di costituzione della cooperativa. Inoltre, si intende assicurare un percorso di formazione imprenditoriale cooperativa ai neo cooperatori, indispensabile per lo sviluppo imprenditoriale e per la qualità cooperativa della nuove cooperative.

L'obiettivo del bando è dunque quello di supportare il tessuto economico e sociale del territorio, affrontando in maniera virtuosa situazioni di crisi aziendale attraverso la cultura imprenditoriale cooperativa.

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è fissata al 15 maggio 2019; il bando mette a disposizione, a livello nazionale, 1 milione di euro di risorse economiche, che verranno utilizzate per il sostegno finanziario alle WBO tramite varie tipologie di intervento (interventi finanziari diretti, servizi di accompagnamento allo start-up, formazione e tutoraggio, specifiche agevolazioni per facilitare l'accesso al credito).

All'incontro parteciperanno: Andrea Gennari (Direttore Confcooperative Parma); Simone Taddei (referente bandi di contributo e finanza agevolata di Confcooperative Parma); Andrea Pisseri (responsabile Sindacale di Confcooperative Parma).

Guido Zaccarelli, docente a contratto di informatica, consulente aziendale, saggista e collaboratore redazionale di Gazzetta dell'Emilia, ieri a TRC ha parlato di "Conoscenza Condivisa", un nuovo modello di organizzazione d'impresa e nello specifico di Welfare aziendale"Alla base è il Welfare culturale della Conoscenza Condivisa. Istruzione, Formazione ed Educazione sono i pilastri per formare il tempio del benessere della persona in ambito sociale, relazionale e professionale."

 

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Per ascoltare l'intervistahttps://youtu.be/0rmO7EC91Uo 

Guido Zaccarelli, è docente di informatica, consulente aziendale, saggista e collaboratore redazionale di Gazzetta dell'Emilia. È laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie e frequentato la scuola di alta specializzazione per formatore e consulente d'impresa. È stato referente del Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola e dal 2008 al 2018 docente a contratto di informatica presso l'Università di Modena Reggio.
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)

Giovedì, 07 Febbraio 2019 17:47

Come si diventa marketing manager?

Parlare di marketing manager vuol dire fare riferimento a una serie di figure professionali che, pur essendo accomunate dal marketing, hanno specializzazioni e mansioni differenti: dal web marketing manager al brand manager, passando per il product manager, a mutare non sono solo i compiti svolti, ma anche le competenze richieste. Nel caso di un product manager, per esempio, la responsabilità è quella di coordinare e di programmare le attività che devono garantire il successo di un certo prodotto. Il manager è chiamato, dunque, a definire gli obiettivi dal punto di vista commerciale per ciò che riguarda le quote di mercato, il fatturato e le vendite; in base a tali obiettivi, devono essere pianificate delle strategie di marketing ad hoc che consentano di attuarli. Questo vuol dire, tra l'altro, individuare i mezzi di comunicazione da sfruttare per le campagne promozionali, ma anche decidere il prezzo da proporre e scegliere la confezione migliore.

Il brand manager e il web marketing manager

Un'altra figura di rilievo nell'ambito del marketing management è quella del brand manager, che è coinvolto nella promozione di una linea di articoli o di servizi a partire dalla loro ideazione, tenendo conto anche della loro presentazione. Il brand manager può essere considerato come il soggetto a cui compete la messa a punto della strategia globale del marchio, e per questo motivo egli di solito è a capo di un gruppo di product manager. Un'altra delle sue mansioni consiste nel verificare che le tattiche scelte dall'impresa siano in linea con la formazione della cosiddetta brand image.

Passando al web marketing manager, il coordinamento delle risorse digitali è il compito principale di tale professionista, dal quale dipendono molte delle azioni che conducono alle vendite. Landing page, siti web e motori di ricerca sono solo alcuni degli ambiti in cui sono impegnati i web marketing manager, sempre più importanti in una società altamente digitalizzata come quella attuale, in cui non si può fare a meno di lavorare online. Grazie agli strumenti di web analytics, alle tattiche Seo e alle strategie Sem, possono essere ottenuti i risultati desiderati, comunque suscettibili di variazioni nel caso in cui le strategie scelte debbano essere corrette. 

Il ruolo degli account manager

La promozione di un servizio o di un prodotto dipende anche dal modus operandi degli account manager, che sono chiamati a individuare le strategie di vendite e a definire la loro evoluzione. Non si tratta di semplici agenti commerciali, ma di figure che devono sviluppare accordi commerciali in virtù delle importanti responsabilità gestionali che sono state loro attribuite. Anche la creazione di pacchetti pensati per i clienti e la gestione dei budget rientrano nel novero delle funzioni di un account manager, che proprio per questo motivo deve dimostrarsi eclettico e versatile.

La formazione

Le competenze economiche sono indispensabili per un marketing manager, ed è per questo che è consigliabile una laurea in scienze economiche, magari supportata da un marketing management di BBS. In alternativa, può essere utile una laurea in scienze della comunicazione: molto dipende dal tipo di percorso lavorativo che si ha intenzione di intraprendere.

Perché c'è bisogno di un master?

Nel contesto del percorso di formazione di un aspirante marketing manager il master ha un ruolo essenziale, soprattutto in considerazione del fatto che la maggior parte dei corsi universitari esclude la trattazione di temi come il search engine marketing o la search engine optimization, che oggi sono indispensabili per chi affronta il marketing sul web. Gli strumenti a disposizione delle aziende per promuoversi sono in costante evoluzione, ed è bene non lasciarsi sorprendere dai cambiamenti delle tecnologie.

Venerdì, 25 Gennaio 2019 09:56

Sicurezza sul lavoro in agricoltura

Grande interesse per i corsi organizzati da Coldiretti su antincendio e primo soccorso

Interesse e partecipazione attiva e numerosa ai corsi di formazione organizzati da Coldiretti Parma, all'inizio del nuovo anno, per promuovere e diffondere una corretta cultura della sicurezza nelle aziende agricole.
Gli incontri svolti sono stati – comunica Coldiretti Parma - un importante momento formativo e di aggiornamento per incaricati di aziende agricole assuntrici di manodopera addetti all'antincendio e al primo soccorso. Questa attività formativa – sottolinea Coldiretti – attesta ancora una volta l'attenzione di Coldiretti verso le imprese agricole e la sicurezza di chi opera nel settore primario.
Coldiretti Parma ha in cantiere altri corsi, che saranno calendarizzati a breve, per Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), Corsi di Formazione per i lavoratori agricoli e Corsi di Sicurezza per l'uso delle macchine presenti in azienda, al fine di applicare responsabilmente la normativa vigente riguardante la sicurezza nei luoghi di lavoro e gli accordi Stato – Regioni che disciplinano contenuti e durata della formazione dei lavoratori nonché degli stessi Datori di lavoro.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti è possibile contattare gli uffici di Coldiretti Parma.

 

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Giovedì, 24 Gennaio 2019 11:34

CISL Emilia centrale supera i 100.000 iscritti

È la settima struttura territoriale Cisl in Italia - Cisl Emilia Centrale: iscritti oltre quota 100 mila.

Hanno superato quota 100 mila gli iscritti della Cisl Emilia Centrale. Alla fine del 2018 le adesioni erano 100.303, in aumento di 3.699 (+3,8 per cento) rispetto al 2017.
Grazie a questi numeri la Cisl Emilia Centrale (nata nel 2015 dalla fusione tra la Cisl di Modena e quella di Reggio Emilia) si conferma la prima struttura territoriale Cisl in Emilia-Romagna e diventa la settima in Italia, scalando una posizione.

Alla Cisl Emilia Centrale aderisce l'8,4 per cento della popolazione modenese e reggiana (1,2 milioni di abitanti). Il 56,7 per cento degli iscritti Cisl è rappresentato dai lavoratori attivi, tra i quali aumentano soprattutto gli addetti del commercio e servizi, metalmeccanica e agroindustria, enti locali e sanità.

«Siamo molto soddisfatti per aver superato il traguardo dei 100 mila iscritti che ci eravamo posti al momento della fusione tra le strutture di Modena e Reggio Emilia - commenta il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta – I numeri certificano la crescita costante della nostra organizzazione e il rafforzamento della sua presenza politica, sociale e di servizi ai lavoratori e pensionati. Al di là dei numeri, però, ci conforta la fiducia che giovani, donne, immigrati, lavoratori e pensionati continuano a nutrire nei nostri confronti. Questo ci sprona a proseguire con slancio la nostra azione a difesa dei lavoratori e pensionati, tutela della loro dignità, miglioramento delle condizioni salariali, normative e professionali, per contribuire – conclude Ballotta – allo sviluppo delle nostre comunità».

Mercoledì, 23 Gennaio 2019 09:52

Nuove offerte di lavoro: zona Reggio Emilia

Cerchi lavoro? Archimede Spa, Agenzia per il lavoro, propone ogni settimana delle posizioni aperte in diversi settori e con diverse mansioni.

Offerte di lavoro a Reggio Emilia 22/01/2019

Elettricista esperto a Reggio Emilia
La risorsa individuata dovrà avere maturato esperienza su impianti elettrici civili o industriali e sarà quindi in possesso di ottime competenze in ambito elettronico. E' richiesta la disponibilità a brevi trasferte nei cantieri regionali, principalmente sul territorio di Parma.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Addetto/a alle pulizie a Reggio Emilia
Si richiede disponibilità immediata, precedente esperienza nel settore, flessibilità oraria, domicilio a Reggio Emilia o zone limitrofe. Si richiede patente B, automuniti
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Adetto Help desk informatico a Reggio Emilia
La risorsa dovrà occuparsi dell'attività di gestione di tutte le problematiche di tipo informatico verso gli utenti.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Addetto alla produzione tessile a Reggio Emilia
I requisiti per accedere alla selezione sono minima esperienza nel ruolo di incettatrice, taglia e cuci, confezionamento capi, stiro/ripasso/imbusto, conoscenza minima di tessuti e filati; disponibilità a lavoro sia part time che full time, disponibilità su turni e massima flessibilità oraria; domicilio in zona di lavoro, Patente B, automuniti.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Addetto/a al facchinaggio a Reggio Emilia
La risorsa svolgerà principalmente attività di carico/scarico merce e facchinaggio.Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Addetto al data entry e all'archivio a Reggio Emilia
La risorsa dovrà occuparsi dell'attività di inserimento dati sul gestionale, di rendicontazione semplice e di archiviazione documenti. Inoltre dovrà occasionalmente movimentare pacchi e faldoni all'interno dell'archivio.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Progettista meccanico a Reggio Emilia
Il candidato ideale, perito meccanico o laureato in ingegneria meccanica, sarà inserito all'interno della direzione ricerca e sviluppo e si occuperà di progettazione, esecuzione modifiche, redazione documentazione tecnica e gestione delle prove sperimentali interagendo con le altre funzioni aziendali e con i fornitori.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Addetto alla contabilità a Reggio Emilia (RE)
La risorsa inserita dovrà occuparsi di: tenuta della prima nota di cassa; gestione delle entrate e dei pagamenti; redazione di scritture contabili di base e dei relativi registri; stesura del bilancio; predisposizione degli adempimenti fiscali e previdenziali Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Preparatore d'ordini a Reggio Emilia (RE)
Si richiedono pregressa esperienza nella mansione di preparazione ordini; disponibilità al lavoro su turni, disponibilità a straordinari e flessibilità oraria; esperienza nell'utilizzo di transpallet elettrici con pedana; buon utilizzo del computer; se stranieri è richiesta ottima conoscenza della lingua italiana; disponibilità immediata.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Addetta/o ai forni a Reggio Emilia (RE)
La risorsa lavorerà sui forni per il trattamento termico occupandosi di caricare il forno, scaricare i materiali trattati, ed impostare i parametri per le varie lavorazioni.
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Autista patente C, CQC e Carta Tachigrafica a Reggio Emilia (RE)
La risorsa svolgerà principalmente attività di carico/scarico merce e facchinaggio.
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Falegname/montatore di arredi a Reggio Emilia (RE)
Si richiede esperienza specifica nel montaggio e smontaggio mobili, esperienza nella lavorazione del legno, domicilio in zona Correggio, massima flessibilità oraria, disponibilità a trasferte giornaliere.
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Addetti alle presse a Reggio Emilia (RE)
Si richiede precedente esperienza in officina; possesso dell'attestato sulla sicurezza di base; disponibilità al lavoro su turni (6,00 – 14,00; 14,00 – 22,00; 22,00 – 6,00), residenza nella zona; disponibilità immediata.
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Mercoledì, 09 Gennaio 2019 10:19

UGL sempre più rosa!

UGL sempre più rosa! "Le donne motore del sindacato": Nicoletta Napoli segretario provinciale metalmeccanici, Laura Schianchi responsabile regionale politiche della disabilità.

L'UGL, il sindacato guidato da Francesco Paolo Capone, potenzia la componente rosa a livello locale e regionale, grazie alle scelte del Segretario Provinciale Matteo Impagnatiello, ratificate dalla dirigenza nazionale.

"Ringrazio tutti per avermi affidato questo importante e delicato incarico che affronta il tema delle diverse abilità. Tema che necessita anche nella nostra realtà regionale di estrema sensibilità e attenzione. Occorre coniugare il pragmatismo necessario alla soluzione dei problemi – che in questo ambito sono di molteplice natura – con la passione e il cuore. Io mi attiverò in questo senso e mi metto a disposizione fin da ora per il raggiungimento degli obiettivi". Questa la dichiarazione di Laura Schianchi nuovo Responsabile Regionale delle Politiche della Disabilità.

"Mettere le risorse umane al centro del meccanismo industriale economico, in quanto le persone che contribuiscono allo sviluppo ed al progresso del sistema Paese hanno il diritto di essere tutelate e di avere pari dignità e pari retribuzione, altrimenti si ricade nella discriminazione di genere". Nicoletta Napoli, nuovo Segretario Provinciale Metalmeccanici, ribadisce che UGL non lascerà indietro nessuno, perché sarà sempre al fianco di ogni lavoratore e ogni lavoratrice.

 

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Laura Schianchi

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Nicoletta Napoli

(da Matteo Impagnatiello Segretario Ugl Utl Parma)

Venerdì, 04 Gennaio 2019 07:38

Al via UniCredit Start Lab 2019

Iscrizioni aperte a startup e PMI innovative per presentare il proprio progetto imprenditoriale entro il 16 aprile 2019. I business plan selezionati accederanno al programma di accelerazione di UniCredit

Sono aperte le iscrizioni alla sesta edizione di UniCredit Start Lab, il programma di accelerazione lanciato da UniCredit nel 2014, rivolto a startup e PMI innovative costituite da non più di 5 anni.
Anche quest'anno UniCredit Start Lab si articolerà in numerose azioni con l'obiettivo di far crescere nuove realtà imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico e innovativo attraverso l'assegnazione di premi in denaro, attività di mentoring, training manageriale, servizi bancari adnhoc e la ricerca di controparti commerciali e strategiche grazie a business meeting con società del network UniCredit e soggetti istituzionali.

Le categorie all'interno delle quali le idee imprenditoriali potranno concorrere per aggiudicarsi l'accesso al programma saranno le seguenti 4:

- Innovative Made in Italy: categoria in cui si ricercheranno aziende ad alto potenziale in settori chiave dell'imprenditoria italiana come l'agrifood, la moda, il design, le nanotecnologie, la robotica, la meccanica e il turismo;

- Digital: rientreranno in questa classe le aziende e idee imprenditoriali relative a sistemi cloud, hardware, app mobile, internet of things, servizi e piattaforme B2B e fintech;

- Clean Tech: sarà l'ambito d'azione dei business plan inerenti soluzioni per l'efficienza energetica, le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile e il trattamento dei rifiuti;

- Life Science: categoria all'interno della quale si individueranno i progetti più importanti in tema di biotecnologie e farmaceutica, medical device, digital health care e tecnologie assistive.
Per poter partecipare alla selezione per UniCredit Start Lab 2019, le startup e PMI candidate sono invitate a sviluppare e presentare un progetto imprenditoriale che riguardi iniziative originali e ad alto contenuto innovativo, completando e inviando la loro domanda di partecipazione, un business plan completo del progetto imprenditoriale, startup o PMI innovativa, l'informativa per il trattamento dei dati personali e il rilascio del consenso secondo le modalità indicate nella piattaforma di iscrizione on-line entro il 16 aprile 2019.

Ulteriori dettagli sulle modalità di invio e sulla documentazione richiesta sono disponibili sul sito: https://www.unicreditstartlab.eu,  dove è anche possibile consultare il regolamento completo per la partecipazione.
La sesta edizione di UniCredit Start Lab segue il successo dell'ultimo anno, durante il quale sono stati 632 i progetti candidati, di cui 461 già costituiti in imprese e 171 nuove idee imprenditoriali. Tra tutti sono stati selezionati i migliori 40. Il 49% dei business plan complessivamente presentati ha riguardato la categoria Digital, il 29% l'Innovative Made in Italy, il 12% il Life Science e il 10% il Clean Tech. Il 43% dei partecipanti alla scorsa edizione aveva un'età compresa tra i 24 e i 35 anni, con un 23% di concorrenti over 45, dato in costante crescita anno su anno.
A vincere nelle 4 categorie di UniCredit Start Lab della passata edizione sono state:

PROMETHEUS (Parma) nella categoria Life Science, per l'ideazione di tessuti tridimensionali umani e animali impiegabili nei test farmacologici e nei trapianti. Il primo prodotto già sviluppato e brevettato è una seconda pelle per la rigenerazione delle ferite croniche. Impiegabile da subito nel settore veterinario ed in futuro in quello umano per il trattamento di ulcere, piaghe da decubito e gravi ustioni.
HEXAGRO URBAN FARMING (Milano) nella categoria Innovative made in Italy, per aver sviluppato dei sistemi di agricoltura verticale automatizzata in grado di trasformare ogni spazio indoor in orti edibili di design riconnettendo l'uomo alla natura. Il Living Farming Tree, sfrutta la tecnologia aeroponica, automazione ed estrema modularità per produrre vegetali in ogni spazio, consumando il 90% in meno di acqua rispetto ad agricoltura tradizionale e diminuendo del 55% i costi di manutenzione del verde.

SMART TRACK (Genova) nella categoria Digital, per aver sviluppato una piattaforma IoT per la sicurezza dei lavoratori, basata su dispositivi indossabili, in grado di verificare il corretto utilizzo degli apparati di protezione individuale di un operatore, di rilevarne la caduta accidentale a terra e di gestire, in automatico, i piani di evacuazione aziendale.

TEST1 (Brescia) nella categoria Clean Tech, per aver brevettato PUFF, un prodotto unico al mondo per la bonifica di disastri ambientali nell'Oil&Gas e per qualsiasi tipologia di oil spill. Il dispositivo è in grado di assorbire qualsiasi tipologia di idrocarburo per circa 30 volte il proprio peso ed è riutilizzabile, tramite strizzatura, oltre 100 volte consentendo il recupero degli idrocarburi integri. 1 Kg di PUFF assorbe circa 3 tonnellate di idrocarburi.

 

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni sull'articolo 46 della Costituzione pervenute da Matteo Impagnatiello, segretario provinciale di UGL Uti Parma.

"Egregio Direttore, vari tentativi di riforma hanno interessato la nostra Costituzione, soprattutto nel corso degli ultimi decenni.
In relazione alla lunga crisi socio-economica che il nostro Paese sta vivendo ed al bisogno di rilanciare la produttività delle imprese italiane nel contesto competitivo globale, credo sia giunto il momento di dare concreta attuazione all'articolo 46 della Costituzione, finora rimasto lettera morta: è necessario garantire la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende.
Del resto, gli Stati che possiedono un tale sistema di diritti di cogestione (dei lavoratori) mostrano risultati migliori di quelli dove non è contemplata.

La Cisnal lo chiedeva: ora, è l'Ugl a rivendicarla.

Gli interessi degli azionisti e manager, spesso, divergono da quelli dei dipendenti: gli uni desiderano risultati economici a breve termine, senza curarsi del futuro; i secondi tentano di garantire a sé e, talvolta, ai propri figli, l'occupazione. Non solo: se si tratta di aziende collocate in una località priva di attività di rilievo, anche la prosperità di quel territorio.
Vi è poi la questione relativa alle imprese a partecipazione statale o degli Enti locali, di produzione di beni o di erogazione di servizi che, a maggior ragione, devono avere una partecipazione dei dipendenti, dato che l'azionista è lo Stato od il Comune.

Non si dimentichi che nel Codice civile, vi è l'articolo 2349, che istituisce le cosiddette "azioni di lavoro".

Il tema della partecipazione dei lavoratori è un proposta forse più attuale di quando concepita, per due aspetti: all'internazionalismo dei lavoratori si è sostituito l'internazionalismo della finanza e del capitale, con la conseguente delocalizzazione di aziende trasferite al di là dei confini nazionali.
Il secondo motivo riguarda le produzioni, oggi basate sull'alta tecnologia, che richiedono meno capitali d'investimento e dove, invece, la specializzazione e l'inventiva dei lavoratori hanno un ruolo maggiore: questi ultimi devono avere maggiori possibilità d'incidere sulla vita dell'azienda e sul suo futuro.

Quindi, auspico che, con la riscoperta dello sconosciuto articolo 46, si crei una diversa strategia industriale, conforme al dettato costituzionale, che il nuovo Esecutivo dovrebbe adottare.
Alla fine, diversamente dal credo liberista, dove si considera l'azienda proprietà esclusiva degli azionisti e dei loro interessi, una gestione allargata alla forza lavoro diventa un bene per l'azienda stessa ed un modo ulteriore per affrontare e combattere la crisi."

Matteo Impagnatiello
Segretario Ugl Utl Parma

GUARDIA DI FINANZA: CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER IL RECLUTAMENTO DI 10 TENENTI DEL RUOLO TECNICO-LOGISTICO-AMMINISTRATIVO DEL CORPO.
Sulla Gazzetta Ufficiale - 4^ Serie Speciale – n. 96, del 4 dicembre 2018 è stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 10 tenenti in servizio permanente effettivo del "ruolo tecnico-logistico-amministrativo", per l'anno 2018.

Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che, alla data del 1° gennaio 2018, non abbiano superato il giorno di compimento del trentacinquesimo anno di età (siano quindi nati in data non antecedente al 1° gennaio 1983) e siano in possesso di una laurea specialistica o di una laurea magistrale o titolo equipollente, richiesto per la specialità per la quale concorrono.
La presentazione delle domande dovrà avvenire entro le ore 12.00 del 4 gennaio 2019.

La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all'indirizzo " concorsi.gdf.gov.it " - dove è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio - seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.

I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo essersi registrati al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.

Giovedì, 20 Dicembre 2018 10:32

Nuove offerte di lavoro: zona BASSA

Cerchi lavoro? Archimede Spa, Agenzia per il lavoro, propone ogni settimana delle posizioni aperte in diversi settori e con diverse mansioni.

Annunci Archimede Zona Bassa /12/2018

Impiegato backoffice - Categorie Protette L.68/99 a Correggio (RE)
La risorsa si occuperà di inserimento ordini e contatti telefonici con clienti per cui servirà esperienza pregressa in ambito commerciale e/o impiegatizio, con buone competenze comunicative.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Addetto officina a Correggio (RE)
La risorsa verrà inserita nel reparto carpenteria e si occuperà principalmente di saldatura a filo, taglio e assemblaggio. Il candidato ideale ha maturato esperienza in officina o possiede basi scolastiche meccaniche.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Manutentore elettromeccanico a Correggio (RE)
Il candidato si occuperà della manutenzione, riparazione ed installazione di macchinari elettromeccanici da lavoro e industriali, sia presso l'officina aziendale sia presso clienti e privati.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Impiegato ufficio tecnico a Novellara (RE)
Viene richiesta un buona conoscenza del disegno meccanico e buona esperienza nel disegno CAD/CAM 3D.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Magazziniere a Correggio (RE)
Il candidato deve essere in possesso di patentino del muletto e si occuperà di carico/scarico merce e di movimentazione della merce all'interno dell'azienda e preparazione degli ordini.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Addetto allo stampaggio plastico a Correggio (RE)
Il candidato verrà inserito all'interno del reparto produzione e si occuperà di assemblaggio e stampaggio di materie plastiche.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Operatore Robot di saldatura a Correggio (RE)
Il candidato verrà inserito all'interno del reparto produzione e dovrà occuparsi del carico e scarico su robot di saldatura, piazzamento macchine e modifica parametri. Viene richiesta buona conoscenza della saldatura a filo.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Attrezzista plastico a Correggio (RE)
La persona lavorerà nel reparto di stampaggio plastico.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Addetto stampaggio plastico a Novellara (RE)
Il candidato verrà inserito all'interno del reparto produzione e si occuperà di assemblaggio e stampaggio di materie plastiche.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Saldatore a Novellara (RE)
Il candidato verrà inserito nel reparto produzione e dovrà occuparsi di saldatura a filo e assemblaggio tramite la lettura del disegno meccanico. Requisito preferenziale la pregressa esperienza di saldatura su robot.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

Addetto pulizia stampi a Correggio (RE)
Il candidato verrà inserito all'interno dell'officina meccanica e si occuperà della manutenzione, pulizia stampi per lo stampaggio ad iniezione ed estrusione.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/offertelavoroarchimede 

 

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Mercoledì, 12 Dicembre 2018 07:05

The Ad Store Italia presenta WELCOME - (con Video)

The Ad Store Italia presenta WELCOME un progetto di volontariato d'impresa che trasforma la comunicazione in integrazione.

Tutto ha avuto inizio con lo "Humanifesto", la carta etica che le agenzie appartenenti al gruppo internazionale The Ad Store hanno deciso di sottoscrivere. È l'impegno a collaborare con regole di trasparenza, rispetto e valorizzazione delle persone, che ogni agenzia applica nella propria comunità territoriale.

The Ad Store Italia, headquarter del gruppo, presenta così WELCOME, il proprio innovativo progetto di volontariato d'impresa. Inserito all'interno di un programma di welfare aziendale battezzato WE, il progetto ha visto i dipendenti dell'agenzia dedicare tempo, competenze e passione all'incontro con gruppi di rifugiati ospiti dei centri di seconda accoglienza nel territorio di Parma.

«Per noi di The Ad Store la cosa più importante è mettere le persone al centro - Dice Natalia Borri, Presidente di The Ad Store Italia - Sia nel fare impresa che nel fare comunicazione. Da qui nasce il nostro progetto di volontariato aziendale. Lo abbiamo chiamato Welcome per due motivi: uno, perché volevamo metterci la faccia, un impegno su una questione che ci sta molto a cuore, che è quella dell'accoglienza. Volevamo portare un messaggio che facesse dell'incontro e quindi della conoscenza, dell'ascolto e dell'amicizia, il suo punto di forza. L'altro perché per noi il primo accesso alla comunicazione è l'ascolto, prima ancora che il parlare».

Proprio la comunicazione è stata infatti lo strumento intorno al quale si è costruito il progetto e che ne ha caratterizzato il taglio innovativo. I dipendenti di The Ad Store hanno messo a frutto le proprie competenze non a favore di un brand o di un prodotto, ma per illustrare ai gruppi di richiedenti asilo gli aspetti apparentemente più semplici della vita quotidiana: chiedere informazioni in un negozio, come andare alla fermata dell'autobus e capirne il percorso, come scrivere un curriculum e come affrontare un colloquio di lavoro.

Il progetto è stato reso possibile grazie a Forum Solidarietà, che ne ha guidato le fila identificando nelle realtà di Pozzo di Sicar e San Cristoforo Onlus le prime due comunità che hanno potuto beneficiare degli incontri con i dipendenti di The Ad Store.

Il Prefetto di Parma, Giuseppe Forlani, ha espresso il suo sostegno all'iniziativa: «Nella nostra città, abbiamo ormai seconde e terze generazioni di stranieri, tanti sono diventati italiani a tutti gli effetti, ma un afflusso così numeroso e in un tempo così ristretto può mettere davvero a dura prova. Allora il volontariato d'impresa, e in particolare l'esperienza di The Ad Store, per quelle che sono la sua missione e la sua vocazione, mi sembra che possano essere un grande segnale positivo: un progetto che, mi auguro, potrà continuare».

E che il progetto sia destinato a crescere lo conferma anche Natalia Borri: «È iniziata un'amicizia che continuerà. Il progetto infatti quest'anno è soltanto partito come prima edizione, con grandissima soddisfazione di partecipazione e di adesione. La nostra idea è quella di farlo crescere, di vederlo portare risultati sempre più concreti sul nostro territorio, di allargarlo ad altre realtà con cui fare rete. Questo sarà il nostro impegno, questa la nostra sfida».

 

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Venerdì, 07 Dicembre 2018 10:10

Archimede per la Croce Rossa Italiana

L'Agenzia per il lavoro Archimede S.p.A. dona strumenti per l'organizzazione di eventi di formazione per i volontari

Anche quest'anno Archimede conferma il proprio impegno a favore dei territori in cui opera. In continuità con le azioni di sostegno di molte iniziative di respiro locale e nazionale, in prossimità del Natale, l'amministratore delegato Claudia Cavazzoni e tutti i dipendenti dell'azienda hanno dedicato un pensiero speciale all'Associazione della Croce Rossa Italiana e ai suoi volontari.

"Il nostro contributo vuole sostenere le attività e i progetti della Croce Rossa Italiana con particolare riferimento alla formazione dei volontari – ha dichiarato Claudia Cavazzoni – proseguendo nell'attenzione verso le organizzazioni di tutela della sicurezza e della salute che rappresentano, come il lavoro, gli elementi fondanti della qualità di vita delle persone"

L'associazione della Croce Rossa Italiana, impegnata su tutto il territorio nazionale e posta sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, ha per scopo l'assistenza sanitaria e sociale.
La strumentazione tecnica donata sarà utilizzata per i progetti formativi della CRI, che vede impegnati oltre 149.500 volontari su tutto il territorio italiano.

"Il nostro lavoro quotidiano è quello di accogliere i nuovi volontari, formarli periodicamente e integrarli sui territori, fornendogli le competenze adeguate per far fronte a qualsiasi intervento – ha commentato la Direttrice del comitato della Croce Rossa di Reggio Emilia Silvana Cavalchi, nel corso dell'incontro con Claudia Cavazzoni – in particolare sul territorio reggiano contiamo 500 volontari attivi e continuativi, ma in tanti si aggiungono in base alle necessità"

"Ci accomuna la consapevolezza che l'aggiornamento delle competenze è fondamentale per l'attività quotidiana dei nostri professionisti e dei nostri lavoratori, pertanto abbiamo contribuito con entusiasmo all'evento nazionale della Croce Rossa"Conclude Claudia Cavazzoni.

La donazione è costituita da 2 schermi TV da 55" dotati di piedistalli da terra e completi di supporto da stand e contenitore per il trasporto. La strumentazione è stata inaugurata in occasione dell'evento nazionale JUMP, che si è svolto a Roma dal 30 novembre al 2 dicembre, e ha rappresentato un importante momento d'incontro, formazione e confronto.

"In un momento importante di crescita ed evoluzione della nostra Società Nazionale – afferma il Presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca – Jump è una parte fondamentale del percorso di sviluppo intrapreso dalla CRI volto al rafforzamento delle capacità di prevenire, gestire e rispondere adeguatamente alle vulnerabilità che minacciano la sicurezza, la salute e il benessere delle persone"

La competenza, la prontezza e la professionalità della Croce Rossa Italiana e dei suoi volontari sono tratti distintivi in cui Archimede si riconosce e che traduce nella vicinanza e responsabilità con cui opera attraverso le filiali sui territori.

 

Archimede1_crocerossa.png

 

Profilo di Archimede Spa
Archimede è l'agenzia per il lavoro a capitale interamente italiano, qualificata nei servizi dedicati allo sviluppo del mercato del lavoro.
"Presenti sul mercato da più di 10 anni, lavoriamo con le aziende del territorio di qualsiasi settore in grado di ospitare ragazzi in cerca di tirocini o persone in cerca di nuove opportunità lavorative. A chi lo richiede, i nostri professionisti mettono a disposizione del candidato un bilancio di competenze, utile per avere maggiore consapevolezze delle proprie capacità lavorative."
In questi anni Archimede ha avviato più di 90.000 contratti di lavoro con candidati in cerca di opportunità lavorative o di riqualificazione. Ogni mese seleziona oltre 3800 candidati. Ogni giorno è a contatto con più di 500 realtà produttive, clienti e partner.
Archimede è parte del Gruppo Coopservice: un Bilancio Consolidato 2017 di oltre 800 milioni di euro la proietta tra i leader nazionali nella progettazione, erogazione e gestione di servizi integrati alle imprese e alla collettività.

 

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Si allunga la vita produttiva di Gran Turismo e Gran Cabrio, in arrivo due nuovi modelli entro il 2021. Esce, invece, dalla produzione l'Alfa 4 C.

Sono le notizie sullo stabilimento Maserati di Modena che giungono da Torino, dove stamattina si è svolto l'atteso incontro dei sindacati con l'ad Fca Global Mike Manley e il responsabile per l'area Emea Pietro Gorlier.

«Diversamente da quanto annunciato, prosegue la produzione delle Maserati Gran Turismo e Gran Cabrio, che hanno ancora richieste e saranno adeguate all'evoluzione dei mercati – dichiara il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Giorgio Uriti - Oltre che per queste due vetture, Modena sarà il sito di produzione di due nuove supersportive:
una Alfa e una Maserati, che saranno sviluppate tra fine 2019 e 2020, per entrare in produzione nel 2021. Almeno una delle due nuove vetture sarà prodotta in versione elettrica.
In termini occupazionali – continua Uriti - questo significa che abbiamo davanti mesi non facili per i 221 addetti alla produzione, dal 2 novembre in contratto di solidarietà.
Come abbiamo sempre fatto, li accompagneremo cercando di assicurare quanto più lavoro possibile allo stabilimento modenese, nell'ottica della salvaguardia retributiva dei lavoratori, anche attraverso un'equilibrata rotazione e piani di formazione. Come previsto dal contratto di solidarietà, entro fine gennaio incontreremo l'azienda per chiedere notizie più precise su numeri e prospettive dello stabilimento di Modena che, comunque, - sottolinea il segretario dei metalmeccanici Cisl di Modena e Reggio Emilia - mantiene la sua vocazione industriale e produttiva».

«Riteniamo importante l'impegno assunto da Fca di portare nuove produzioni specialties e supersportive nello stabilimento modenese – aggiunge Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim Cisl presente all'incontro torinese - L'obiettivo che ci siamo sempre posti è mantenere produzioni a Modena; nell'incontro questo ci è stato assicurato.
Dobbiamo gestire il periodo di transizione e sollecitare l'azienda ad accelerare il più possibile la partenza dei due nuovi modelli».

 

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Giorgio Uriti

Apprendistato strumento per la crescita delle imprese. Evento conclusivo del progetto europeo SET APP in Unioncamere Emilia Romagna -

L'apprendistato: una leva molto utile per far incontrare domanda e offerta di lavoro, favorendo formazione e crescita di competenze dei giovani studenti e il loro inserimento professionale.
Su questo punto si è convenuto nel convegno organizzato da Unioncamere Emilia-Romagna e Ifoa come evento conclusivo del progetto SET-APP, finanziato tra le iniziative strategiche dal programma Erasmus plus dell'Unione europea, occasione di conoscenza delle migliori prassi sull'apprendistato nelle diverse tipologie e su alcune significative esperienze europee.

Hanno partecipato i 7 partner coinvolti provenienti da Italia, Francia, Austria e Germania, aziende del territorio, scuole, Ufficio Scolastico Regionale, Regione Emilia-Romagna, Agenzia Regionale per il Lavoro Emilia-Romagna.

"SET APP si è sviluppato in tre fasi nell'arco di un biennio – ha detto Luca Boetti responsabile IFOA progetti europei – Primo passo è stata l'interazione tra i partner per la migliore conoscenza dei reciproci sistemi, con la verifica della trasferibilità di strumenti da un area all'altra. Quindi la stipula di patti territoriali per l'apprendistato in modo da coinvolgere tutti gli attori, pubblici e privati ed imprese. Infine, la creazione di materiali per una migliore comprensione della normativa e delle opportunità oltre a eventi informativi, in una logica di trasmissione di buone prassi".
L'ultimo appuntamento del progetto sarà a Reggio Emilia venerdì 30 novembre, un "aperitivo apprendistato" che prevede la premiazione dei giovani e delle aziende che hanno ottenuto i risultati più brillanti. "Avere buoni ambasciatori che possano portare testimonianza – ha aggiunto Boetti - è il miglior veicolo di promozione di questo strumento".

Claudio Pasini, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, rammentando le diverse e numerose attività svolte dalle Camere di commercio in materia di informazione sulle dinamiche economico-sociali, mercato del lavoro e dei fabbisogni professionali delle imprese, e le nuove competenze legate all'Alternanza Scuola Lavoro e all'orientamento (temi su cui sono stati siglati accordi tra Unioncamere ER e Ufficio scolastico regionale, e Regione ed Agenzia regionale del Lavoro), ha evidenziato come "la sfida che abbiamo davanti comporti una maggiore integrazione tra scuola e mondo del lavoro, attraverso una forma dolce di transizione, tra cui rientra a pieno titolo la promozione dell'apprendistato".

Francesca Bergamini della Regione Emilia-Romagna, ha ricordato la recente firma del Patto per il lavoro giovani. "Si rilancia l'occupazione dei giovani puntando sulle loro competenze e ampliamento delle tutele che si possono dare per cogliere le opportunità. Occorre puntare sui percorsi educativi, sul coinvolgimento delle aziende e non sulla riduzione dei costi. L'apprendistato di primo livello è strumento privilegiato per favorire l'ingresso qualificato dei giovani nel lavoro".

Giovanni Desco dell'Ufficio scolastico regionale, ha evidenziato l'utilità, nel momento di avvio delle pre-iscrizioni all'anno scolastico 2019-2020, di "raccontare esperienze di successo di raccordo scuola-lavoro e evidenziare l'arricchimento reciproco tra formazione e lavoro: elementi che possono far parte a pieno titolo di un orientamento efficace. Va superata la dicotomia esistente tra istruzione e lavoro." L'auspicio dunque è che possa scattare la molla decisiva per lo sviluppo dell'apprendistato di primo livello proprio da una maggiore conoscenza dello strumento che finora ha numeri troppo ridotti rispetto alle potenzialità.

L'apprendistato di primo livello permette di lavorare e studiare in modo coerente è quindi una modalità formativa di attualità e qualità che permette un efficace incrocio tra istruzione e lavoro.
L'esperto Emmanuele Massagli, presidente Adapt (associazione che promuove studi e ricerche nell'ambito delle relazioni industriali e di lavoro), tracciando un quadro del sistema dell'apprendistato ha rilevato come "i numeri, ancora ridotti, dell'apprendistato di primo livello sono però in crescita, anche per effetto di recenti modifiche normative"

Le testimonianze
Sul tema del passaggio dalla scuola al lavoro, su come trovare le risorse giuste è stata data voce alle imprese e agli istituti di istruzione.

Giulia Carbognani coordinatrice di Innovation Farm, realtà che coinvolge una azienda famosa come Dallara e altre metalmeccaniche del territorio, ha portato la testimonianza dell'esperienza di apprendistato di primo livello che dal 2016 ha coinvolto studenti dell'indirizzo professionale manutenzione e assistenza tecnica dell'istituto Gadda di Fornovo. Studenti che sono stati assunti con contratto di apprendistato di primo livello in aziende del territorio, settore metalmeccanica, ed hanno avuto possibilità di frequentare la quarta e quinta superiore conseguendo alla fine il diploma con una formazione duale: durante il biennio studio a scuola (pari al 65% del tempo), formazione in azienda (35%) e possibilità di svolgere un lavoro retribuito. A breve partirà la terza edizione che coinvolgerà una quindicina di imprese.
"Sono evidenti i vantaggi reciproci di un percorso formativo condiviso perché permette una integrazione reale– ha detto Carbognani – C'è per l'azienda la possibilità di investire tempo sulle persone, selezionare, formare e stimolare gli studenti, che da parte loro possono acquisire competenze professionali e trasversali, intese queste come rispetto ruoli e senso di responsabilità, preparandosi al lavoro. La scuola ha la possibilità di conoscere le imprese e le loro esigenze".

Massimo Foresti dell'azienda Elettrotecnica Imolese, ha parlato dell'apprendistato di primo livello in una piccola azienda come di "uno strumento utile di dialogo tra generazioni diverse, che permette ai giovani di conoscere le dinamiche aziendali e i ruoli e contemporaneamente alle imprese di costruire la propria continuità".
Lo sbocco è infatti spesso l'assunzione in azienda.

Vanna Monducci, dirigente dell'IIS Alberghetti di Imola ha rilevato l'importanza dell'opportunità formativa e lavorativa per i ragazzi legata all'apprendistato che nella scuola imolese è stato attivato da diversi anni "con il contributo e la collaborazione delle associazioni di categoria. I giovani devono essere formati per il mercato del lavoro attuale e poter trovare occupazione adeguata. Per questo – ha aggiunto – dobbiamo rafforzare, controllare e implementare un sistema di formazione efficace".

Hanno raccontato le loro esperienze legate al Progetto SET-APP i rappresentanti dei partner provenienti dai Paesi esteri: Florence Balestas AFPA, Rajaa Bonnamour Agence Nationale de formation Professionnelle des Adultes, Gunnar Binda Arbeit und Leben Hamburg, Gerold Hemetsberger BFI-OÖ Austria, e Francesca Lusenti di IFOA.

 

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Apprendistato: istruzioni per l'uso

Grazie all'apprendistato, la giovane risorsa può svolgere contemporaneamente una mansione all'interno
di una azienda e studiare e frequentare una scuola superiore o l'università, al fine di acquisire il titolo
di studio, a seconda dell'età e della finalità.
In Italia si possono identificare tre tipologie di apprendistato.

I livello: all'interno di un percorso scolastico di diploma di cinque anni, prevede, per i giovani dai 16 ai 19 anni, una organizzazione didattica articolata in periodi di formazione interna ed esterna che si svolgono, rispettivamente, sul posto di lavoro e a scuola. L'apprendistato è quindi un contratto "a causa mista" in cui formazione interna ed esterna devono svilupparsi in modo integrato ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti per la qualifica e il diploma professionale
Accanto a questi periodi, nello spirito della tipologia di contratto considerato sono previsti ulteriori periodi di lavoro definiti nei limiti e nelle modalità tra le parti.
I percorsi formativi sono concordati dalla scuola e dal datore di lavoro, sono articolati tenendo conto delle esigenze formative e professionali dell'impresa e delle competenze tecniche e professionali degli studenti, che dovranno essere acquisite all'interno della stessa azienda
Le aziende interessate a partecipare al progetto - sulla base delle disponibilità espresse e del profilo che viene fornito dalla scuola- selezionano i candidati e procedono alla loro assunzione in apprendistato di primo livello. C'è una co-progettazione dei percorsi formativi tra scuola e aziende, con l'obiettivo di adeguare la formazione su profili e competenze richieste dal mercato del lavoro.

II livello o apprendistato professionalizzante: è un "contratto di mestiere" finalizzato alla formazione e occupazione che prevede, assolto l'obbligo scolastico a 16 anni, la possibilità di assunzione in azienda con l'obbligo di svolgere un numero limitato di ore.
Il contratto di consente all'azienda di assumere e formare le nuove professionalità ad un costo del lavoro vantaggioso, in quanto sia la remunerazione che gli oneri previdenziali e assistenziali sono ridotti.

III livello o Alta formazione e ricerca: si può stipulare tra datori di lavoro di tutti i settori e lavoratori con massimo 29 anni, in possesso di un titolo d'istruzione secondaria superiore. Sono diversi tipi di apprendistato di III livello attivabili: per il conseguimento di un titolo d'istruzione superiore/universitaria (diplomi ITS, titoli universitari, dottorati di ricerca); per attività di ricerca, legati a progetti di ricerca aziendali; per l'effettuazione del praticantato ai fini dell'abilitazione professionale.

In Italia prevale il ricorso all'apprendistato di secondo livello, all'opposto di quanto accade all'estero dove coincide la figura dello studente con quella del dipendente apprendista, e il lavoro è parte integrante per ottenere il titolo di studio.

In Germania o Austria il ricorso all'apprendistato di primo livello arriva ai 2 terzi o all'80 per cento.

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Sta per prendere il via il convegno, promosso da CGIL, CISL e UIL di Parma, per discutere sulle priorità del Paese e conseguentemente sulla sulla legge di Bilancio 2019. In allegato il "Volantone" scaricabile in pdf.

Nell'imminenza dell'approvazione della Legge di bilancio 2019, anche CGIL, CISL e UIL di Parma si danno appuntamento per un Attivo provinciale dei delegati e attivisti pensionati per discutere le priorità per il paese in materia di investimenti, strumenti di protezione del lavoro (ammortizzatori sociali e politiche attive), fisco, pensioni, sanità, istruzione e pubblica amministrazione.

Le linee di indirizzo definite unitariamente dalle tre sigle nel documento presentato a Roma il 22 ottobre scorso, saranno illustrate nell'incontro in agenda per il 26 novembre, alle ore 9.00 presso l'Hotel Parma & Congressi di Via Emilia Ovest 281/A a San Pancrazio, il cui programma dei lavori prevede di lasciare ampio spazio agli interventi dalla platea dopo la relazione introduttiva di Marina Molinari, segretaria generale CISL Parma e Piacenza. Il dibattito sarà moderato da Mario Miano, segretario generale UIL Parma e Piacenza, mentre le conclusioni, previste intorno alle ore 12.00, saranno a cura di Marina Balestrieri, della segreteria CGIL Emilia Romagna.

Nel merito, tra i principali temi all'ordine del giorno secondo i sindacati confederali vi sono: la necessità di programmare un graduale incremento degli investimenti pubblici fino al 6% del Pil e contestualmente aprire una seria discussione in Europa per lo scomputo degli investimenti pubblici dal deficit; apportare modifiche alla legge sul pareggio di bilancio degli enti locali; sviluppare le infrastrutture che devono rappresentare la priorità degli investimenti pubblici, anche per aumentare la produttività del sistema paese e diffondere la crescita in tutto il territorio; sviluppare reti pubbliche per la salute, l'istruzione e l'assistenza; sviluppare le infrastrutture materiali con il completamento e la programmazione strategica delle grandi opere, che connettono il paese e lo collegano al resto dell'Europa; investire in un piano straordinario per la manutenzione delle infrastrutture esistenti; sviluppare le infrastrutture energetiche e digitali, che dalle reti alle produzioni costituiscono un pilastro della politica industriale; sbloccare le risorse dei fondi destinati allo sviluppo locale previsti dal "Piano periferie"; confermare, nell'eventuale revisione del codice degli appalti, la tutela del lavoro e la lotta per la legalità.

"Su questa base, intendiamo aprire il confronto con il governo sostenendo le nostre proposte, anche con le forme e gli strumenti propri dell'esperienza sindacale –, si legge nella presentazione del documento unitario nazionale –. Queste proposte delineano un modello di sviluppo del Paese fondato sulla sostenibilità sociale e ambientale, sulla solidarietà nazionale, anche in netto contrasto con scelte autonomiste che la potrebbero compromettere".

Rispetto, poi, al confronto con l'Europa, i sindacati unitariamente scrivono che "dovrebbe essere caratterizzato più che da atteggiamenti strumentali spesso reciproci e da tensioni antieuropeiste, da una grande e seria battaglia per cambiare lo statuto economico e le politiche economiche" dell'Unione Europea "attraverso lo scomputo delle spese per investimenti materiali e sociali dal deficit, l'aumento delle risorse europee per gli investimenti, per la sostenibilità ambientale e per le politiche di coesione".

(Foto di Nicola Comparato) - In allegato il VOLANTONE scaricabile in pdf

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Open day CNA Reggio Emilia sulla fattura elettronica: sessione seminariale, demo e desk informativi per affrontare la rivoluzione digitale. Dopo il roadshow sul territorio, lunedì 26 novembre tocca all’area cittadina ospitare l’evento più atteso dalle imprese. Iscrizioni aperte per l’appuntamento al Centro Malaguzzi.

Reggio Emilia -

Oltre mille imprese coinvolte nei cinque appuntamenti del roadshow CNA sulla fattura elettronica sul territorio provinciale (Castelnovo Né Monti, Cavriago, Novellara, Roteglia, Scandiano) e più di 150 iscritti a pochi giorni dall’apertura della lista di partecipazione all’Open Day, promosso da CNA in collaborazione con Schiatti Class, in programma lunedì 26 novembre dalle 15 presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi. 

Un tema caldo in vista dell’estensione dell’obbligo a tutte le partite iva dal 1 gennaio 2019, che si colloca in un contesto più ampio di rivoluzione digitale, in cui CNA si pone come partner per aiutare le imprese a cogliere le tante opportunità derivanti dall’innovazione tecnologica. 

Il programma della giornata prevede, dopo l’apertura dei lavori da parte di Annarella Ferretti, presidente CNA Area Centro, una sessione seminariale con una breve introduzione di Alex Morlini, coordinatore di CNA Digitale, sull’impatto dei cambiamenti tecnologici e digitali nella vita quotidiana, e le soluzioni CNA per affrontarli nella gestione aziendale presentate dal direttore di CNA Servizi Massimo Medici.

Nel corso del coffee break, sarà possibile ricevere informazioni e demo ai desk attivi nell'arco della giornata, con consulenti ed esperti CNA su diversi temi: gestionale BUSINESS CUBErilevatore presenze ND24privacy e GDPRBandi e finanziamenti disponibili in questo periodo. 

A seguire, i lavori riprenderanno con la dott.ssa Chiara Maletti, Consulenza Area Fiscale Sixtema Spa Interpreta, che illustrerà il quadro normativo e i nuovi adempimenti introdotti dalla fatturazione elettronica, e con la Dott.ssa Tania Lusetti, Responsabile Procedure Fiscali CNA Reggio Emilia, che procederà con una dimostrazione pratica della nuova modalità di fatturazione.

Al termine degli interventi, sarà lasciato ampio spazio per le domande dal pubblico.

Partecipazione gratuita previa iscrizione online obbligatoria sul sito www.cnare.it. Per maggiori info: tel. 0522 356310/356306 oppure email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fonte: CNA RE

FLAI CGIL preoccupata per mancanza materie prime e risorse economiche e conseguente calo di lavoro.

Nella giornata di giovedì 15 novembre, presso la sede dell'Unione Montana Appennino Parma Est, si è riunito il tavolo istituzionale presieduto dai sindaci dei territori coinvolti dalla difficile crisi che ha colpito il Gruppo Ferrarini Spa. All'iniziativa hanno preso parte le segreterie provinciali della FLAI CGIL di Parma e Reggio Emilia insieme al segretario generale della FLAI Emilia Romagna, Umberto Franciosi e al segretario nazionale FLAI CGIL, Marco Bermani.

Il tavolo, convocato per esaminare le tematiche tecnico-politiche inerenti la crisi Ferrarini a seguito degli incontri tra azienda e parti sociali e dopo l'incontro al Ministero dello sviluppo economico, ha preso atto di tutte le preoccupazioni che ad oggi continuano ad emergere e che il segretario generale della FLAI di Parma, Antonio Gasparelli, ha voluto sottolineare nella sua relazione, a partire da come la mancanza di materia prima fresca e la mancanza di risorse economiche stiano portando allo svuotamento degli impianti con un preoccupante calo di lavoro che, senza interventi immediati, porterebbe a mettere in discussione fin dai primi mesi del nuovo anno l'utilizzo del contratto di solidarietà, ad oggi unico ammortizzatore sociale concesso.

Alla fine della seduta, le istituzioni presenti erano concordi nel produrre un documento comune per chiedere ai parlamentari del territorio un concreto interessamento alla vertenza e ribadire l'importanza delle prossime riunioni al Mise coinvolgendo le istituzioni locali.

Le segreterie nazionali di categoria, in continuità con quanto dichiarato nell'ultimo incontro al Mise dal Gruppo Ferrarini Spa, che s'impegnava alla presentazione del piano industriale utile alla definizione del piano concordatario entro il mese di novembre, hanno richiesto un incontro urgente, sollecitando ulteriormente la presentazione del piano.

 

Stabilimento Ferrarini di San Michele Cavana (PR)

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Lavoro. Dipendenti Amazon Piacenza in stato di agitazione, Prodi (Misto)-Taruffi-Torri (Si): "Tavolo regionale a tutela lavoratori". Dopo il blocco degli straordinari proclamato da 1.650 dipendenti, i consiglieri chiedono di aprire un confronto su stabilizzazioni e turni di lavoro

Lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari fino alla fine dell'anno proclamato dai 1.650 dipendenti Amazon dello stabilimento di Castel San Giovanni (Piacenza) al centro di un'interrogazione di Silvia Prodi (Misto-Mdp), Igor Taruffi e Yuri Torri (Sinistra Italiana), che chiedono alla Regione di promuovere un tavolo di confronto tra i soggetti coinvolti per far rispettare gli accordi siglati e tutelare i lavoratori del gruppo. Dietro la protesta dei lavoratori della logistica "le richieste disattese e inascoltate" seguite agli incontri tra azienda, sindacati e lavoratori avvenuti nelle ultime settimane.

In particolare vengono contestati la mancata stabilizzazione dei 1.951 lavoratori somministrati (utilizzati oltre il dovuto nel 2017 e accertati dall'Ispettorato del ministero del Lavoro) e il non coinvolgimento dei lavoratori nell'organizzazione dei turni e del lavoro. Quest'ultimo era previsto invece dall'accordo raggiunto a maggio "dove, le parti sociali- sottolineano i consiglieri regionali della sinistra- avevano imbastito nel sito produttivo Amazon Italia di Castel San Giovanni un referendum a scrutinio segreto per verificare se l'accordo sperimentale concordato con l'azienda poteva andare nella direzione giusta per una più equa distribuzione dei carichi di lavoro". A quanto riferiscono i sindacati, i lavoratori sarebbero obbligati per ben quattro settimane a lavorare sei giorni su sette, di notte, per totalizzare le 40 ore contrattuali, nonostante avessero dato la volontarietà sul turno notturno sulla base di una programmazione oraria chiaramente definita dall'accordo per cinque giorni su sette.

"Il mancato rispetto degli accordi- rimarcano i consiglieri Si e Mdp- rappresenta una scorrettezza nei confronti di lavoratori e sindacati e più in generale contrasta con lo spirito di condivisione e confronto che hanno caratterizzato le azioni della giunta regionale in tema di politiche per il lavoro a partire dal Patto siglato all'inizio dell'attuale legislatura". Per questo Prodi, Taruffi e Torri chiedono alla giunta di promuovere, nell'ambito delle proprie competenze, "un tavolo di confronto tra i soggetti coinvolti, col fine di favorire il rispetto degli accordi siglati e tutelare i lavoratori del gruppo".

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(Giulia Paltrinieri)

Lunedì, 12 Novembre 2018 16:35

Offerte di lavoro a Reggio Emilia

Cerchi lavoro? Archimede Spa, Agenzia per il lavoro, propone ogni settimana delle posizioni aperte in diversi settori e con diverse mansioni.

 

Commerciale digital marketing a Reggio Emilia

La risorsa selezionata si occuperà di identificare potenzialità di new business sui clienti e di proporre l’utilizzo di Amazon e marketplace per vendere in Italia e all’estero.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2T2T1Y1 

 

Addetto alla produzione tessile a Reggio Emilia

Si richiede minima esperienza nel ruolo di incettatrice, taglia e cuci, confezionamento capi, stiro/ripasso/imbusto; conoscenza minima di tessuti e filati; disponibilità a lavoro sia part time che full time, disponibilità su turni e massima flessibilità oraria; domicilio in zona di lavoro, Patente B, automuniti

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2Pn8rIr 

 

Idraulico a Reggio Emilia

Si richiede esperienza di 2/3 anni di lavoro (dalla semplice manutenzione a quella su installazioni più complesse); Patente B, automuniti; Buona disponibilità oraria. 

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2FhpgQ5 

 

Ingegnere informatico junior a Reggio Emilia

La risorsa selezionata si occuperà della gestione richieste da parte delle aziende clienti con successiva progettazione e realizzazione prototipi. 

Si richiede Laurea in Ingegneria Informatica; conoscenza del settore elettrotecnico; disponibilità immediata. Si offre iniziale contratto a tempo determinato tramite Agenzia per il Lavoro con successiva possibilità di assunzione diretta da parte dell’Azienda.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2Dyqgh7 

 

Perito informatico a Reggio Emilia

Il candidato si occuperà della programmazione e sviluppo software. Si richiede diploma o titolo superiore ad indirizzo informatico; conoscenza della programmazione Visual Basic, Visual C++ e Delphi; esperienza pregressa nella mansione; automunito; residenza in luogo di lavoro o zone limitrofe

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2zLC1wu 

 

Addetto all’installazione di addobbi natalizi a Reggio Emilia

Per attività di installazione/disinstallazione di addobbi natalizi, ricerchiamo un elettricista con esperienza pregressa maturata nel settore elettrico civile o industriale.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2FjzBeC 

 

Operaio di officina meccanica a Reggio Emilia

La risorsa selezionata si occuperà di montaggio meccanico attraverso l'utilizzo dei principali attrezzi di officina e di strumenti di misura. Si richiede esperienza pregressa nel montaggio meccanico o all'interno di autocarrozzerie; conoscenza dei principali strumenti di misura; utilizzo di trapani, avvitatori e chiavi; disponibilità immediata.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2z4oNLP 

 

Addetto al controllo macchine a Reggio Emilia (RE)

La risorsa selezionata si occuperà del controllo del corretto funzionamento delle macchine elettromeccaniche presenti all'interno della produzione aziendale.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2DAgvza 

 

Addetto/a al Facchinaggio a Reggio Emilia (RE)

La risorsa svolgerà principalmente attività di carico/scarico merce e facchinaggio. La risorsa ideale è in possesso dei seguenti requisiti automunita, disponibilità a lavorare su turni, disponibilità a contratti iniziali brevi, disponibilità immediata.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2PbVc8J 

 

Addetta/o alle pulizie industriali a Reggio Emilia (RE)

Esperienza minima; - Disponibilità immediata, flessibilità oraria; Patente b, automuniti. Orario di lavoro: full time, richiesta buona flessibilità oraria. 

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2DhgejB 

 

Addetto alla preparazione d’ordini a Reggio Emilia (RE)

Si richiede pregressa esperienza nella mansione di preparazione ordini; disponibilità al lavoro su turni, disponibilità a straordinari e flessibilità oraria; esperienza nell’utilizzo di transpallet elettrici con pedana; buon utilizzo del computer; se stranieri è richiesta ottima conoscenza della lingua italiana; disponibilità immediata.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2FD7y4K 

 

Supervisore di magazzino a Reggio Emilia (RE)

All’interno di un magazzino di un'azienda di importanti dimensioni, il candidato si occuperà della gestione di un team di persone e in assenza dei responsabili di riferimento dovrà gestire il personale. 

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2z0uLgA 

 

Autista patente C + CQC e CARTA TACHIGRAFICA a Reggio Emilia (RE)

La risorsa si occuperà prevalentemente di consegne di piccoli/grandi elettrodomestici per una piattaforma di distribuzione di Reggio Emilia, prevalentemente sulla tratta Bologna - La Spezia, facendo anche carico/scarico del mezzo tramite transpallet manuale e elettrico.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2T6xzkT 

 

Ingegnere civile per segreteria tecnica a Reggio Emilia

La risorsa dovrà offrire supporto ai tecnici operativi sul campo, direttamente dall’ufficio: dovrà quindi operare in autonomia con l’ausilio degli strumenti informatici di base, in modo particolare Excel. 

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2z2AbYw 

 

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