Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di San Pancrazio Parmense hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica un 41enne italiano. L'uomo, all'esito delle accurate indagini, è ritenuto il presunto responsabile di un vile tentativo di truffa ai danni di un'anziana residente in città, architettato utilizzando la tecnica del "finto avvocato".
Il contachilometri segnava poco più di 100mila chilometri, ma la realtà meccanica e documentale ne raccontava oltre 250mila. È l'ennesimo caso di truffa legata alla compravendita di auto usate, sventato grazie alle indagini dei Carabinieri della Stazione di San Pancrazio P.se.
Parma - La Polizia di Stato richiama l'attenzione dei cittadini su un episodio di truffa avvenuto nella mattinata di domenica 12 aprile, intorno alle ore 12.00, presso gli sportelli automatici di un istituto bancario, ai danni di una donna italiana di 72 anni.
L'hanno convinto a bonificare quasi 20.000 Euro fingendosi prima operatori dell'istituto di credito e poi il Comandante della Stazione Carabinieri di Fidenza, usando i numeri reali clonati. L'indagine dei Carabinieri di Fidenza ha permesso di identificare uno dei presunti truffatori.
Hanno recitato un copione tanto classico quanto diabolico e ben collaudato, ingenerando il terrore e facendo leva sui sentimenti più profondi di una madre per derubarla dei suoi risparmi. Grazie alle indagini dei Carabinieri della Stazione di Langhirano, il presunto autore della truffa, un 48enne italiano residente fuori regione, è stato identificato e denunciato. Vittima del raggiro, una donna di 79 anni residente in provincia.
Il panico scatenato da un sms ingannevole, una voce rassicurante al telefono e la pressante richiesta di un bonifico istantaneo. La vittima ingannata da chi pensava la stesse proteggendo, si era recata in banca per mettere al riparo il suo denaro disponendo un bonifico di quasi 6.000 verso un “conto sicuro”. Solo la forza di denunciare l'accaduto ai veri Carabinieri ha permesso di risalire al presunto autore del raggiro. Decisivo per l'individuazione del presunto autore, il raffronto tra i dati anagrafici e il video-selfie acquisito dalla banca.
Nei giorni scorsi, a conclusione di una complessa attività d’indagine, i Carabinieri della Stazione di San Pancrazio Parmense hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica un 33enne e una 60enne italiani ritenuti, in concorso tra loro, i presunti responsabili di truffa e frode informatica.
Per raggiungere lo scopo si presentano come il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Parma, Col. Andrea Pagliaro. Anziana raggirata e plagiata dal sedicente "appartenente all’Arma dei Carabinieri", la donna ha bonificato 18.000 euro per "salvare" i suoi soldi da movimenti sospetti. L'amara scoperta solo varcando la soglia della caserma. I Carabinieri si sono messi subito sulle tracce dei truffatori. Un meticoloso lavoro di indagine tra flussi finanziari e telecamere ha portato all'identificazione dei presunti responsabili del raggiro.
Nella serata di ieri, la Polizia di Stato della Questura di Bologna, nello specifico l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico in collaborazione con la Legione Carabinieri Emilia Romagna, Compagnia di Parma – Nucleo Operativo e Radiomobile, ha tratto in arresto un cittadino italiano, classe 2000, per il reato di truffa aggravata. L'uomo è stato intercettato a bordo di un taxi presso la stazione ferroviaria di Bologna Centrale, subito dopo aver sottratto con l'inganno circa 30.000 euro in contanti e numerosi monili in oro a una donna residente a Parma, spacciandosi per un collaboratore dell'Arma dei Carabinieri.
Prima ha venduto a 100 euro 2 biglietti finti per un concerto a Bergamo, poi con la scusa del "bonifico sbagliato” si è fatto accreditare 400 Euro. La vittima, raggirata per 500 Euro ha presentato denuncia. I Carabinieri di San Pancrazio P.se hanno incastrato il presunto autore della truffa grazie al tracciamento dei pagamenti.