La Polizia di Stato di Parma, a seguito di serrate e tempestive indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura, ha dato esecuzione, in data 9 aprile u.s., all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma, nei confronti di un 49enne napoletano, gravemente indiziato dei reati di lesioni aggravate e porto di oggetto atti ad offendere.
I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del locale Tribunale, su richiesta di questo Ufficio di Procura, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di beni e disponibilità liquide per un valore complessivo di oltre 1.100.000 euro.
I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del locale Tribunale, su richiesta di questo Ufficio di Procura, nei confronti di una società di capitali della provincia di Parma attiva nel settore della produzione di macchine per imballaggio.
Nell’odierna mattinata, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Parma, i Carabinieri del Comando Provinciale di Parma, hanno tratto in arresto Harushimana Guillaume, 50enne originario del Burundi, gravemente indiziato dell’omicidio di tre suore saveriane della congregazione delle missionarie di Maria (Olga Raschietti, 83enne, Lucia Pulici 75enne e Bernardetta Boggian, 79enne), brutalmente assassinate in Burundi, nel quartiere Kamenge di Bujumbura, nella loro sede religiosa. Le prime due furono uccise colpendole con un oggetto contundente e con un taglio alla gola nel pomeriggio del 7 settembre 2014, mentre la terza (che era fuori sede durante il primo delitto) fu decapitata la notte seguente, riponendone poi il capo reciso accanto al corpo.
Parma - La Polizia di Stato, nella mattinata di ieri, ha proceduto all’arresto un cittadino italiano di 41 anni, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso in data 09 dicembre 2025 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona.
La Polizia di Stato, a conclusione di un’articolata e approfondita attività investigativa, ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Parma in data 20 ottobre 2025, nei confronti di sette cittadini tunisini, in quanto ritenuti gravemente indiziati di una serie di reati contro il patrimonio, commessi a partire dal marzo di quest’anno, nel capoluogo.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Parma.
Il 42enne arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile risultava già gravato dalla misura cautelare dell’obbligo di firma congiuntamente a quella del divieto di avvicinamento e comunicazione alla madre.
L’esecuzione del provvedimento restrittivo ha posto fine a una spirale di violenza garantendo la sicurezza della donna.
Il 20 settembre scorso era stato arrestato per furto in abitazione e posto ai domiciliari presso alcuni familiari in città. Nonostante la misura, il 43enne avrebbe commesso altri furti all’interno della stessa abitazione ai danni dei suoi congiunti, che hanno deciso di revocargli il consenso a restare presso di loro. Informato dei nuovi episodi e della volontà dei conviventi, il Tribunale di Parma ha aggravato la misura disponendo il suo trasferimento in carcere. I Carabinieri di Parma Oltretorrente, acquisito il provvedimento restrittivo, lo hanno prelevato dal domicilio coatto e dopo averlo dichiarato in stato di arresto lo hanno tradotto in carcere.