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Maltempo. A Rocca Pietore, nel bellunese, scongiurato il rischio di evacuazione grazie ai tre potabilizzatori arrivati da Modena, parte della Colonna mobile di Protezione civile dell'Emilia-Romagna

L'assessore Gazzolo: "Assicurato il rifornimento idrico dopo i danni causati da piogge e vento, fondamentale per mantenere la popolazione in paese e ridurre i disagi ai turisti". Il punto sul supporto garantito della Regione nella gestione dell'emergenza

Bologna - Salgono a tre i potabilizzatori della Regione Emilia-Romagna attivi per assicurare l'approvvigionamento idrico nel comune di Rocca Pietore, nell'alto Agordino, in Veneto, duramente colpito dal maltempo delle settimane passate. Posizionati all'ingresso della gola dei Serrai di Sottoguda, hanno scongiurato il rischio di evacuazione per chi vive nel centro abitato. L'ultimo è diventato operativo nelle ore scorse. Come gli altri due già presenti, è partito dal magazzino di Hera a Pavullo, nel modenese.

"Abbiamo risposto a una richiesta della Regione Veneto mettendo a disposizione questi preziosi strumenti, parte integrante della colonna mobile dell'Emilia-Romagna: l'impiego dei potabilizzatori è stato fondamentale per continuare a fornire acqua potabile a servizio dei circa mille abitanti del piccolo borgo, ai piedi della Marmolada, ed è un aiuto importante in vista delle future stagioni turistiche", spiega l'assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo. "Ancora una volta, dico grazie ai tecnici di Hera e dell'azienda dei servizi Acegasaps di Padova, che hanno curato la messa in rete dei potabilizzatori, insieme a tutti gli operatori e i volontari di protezione civile dell'Emilia-Romagna intervenuti a Rocca Predore e Feltre per fornire un aiuto prezioso e indispensabile ad una popolazione messa duramente alla prova dalle conseguenze del maltempo".

L'impegno nell'emergenza

Sono in tutto un centinaio i volontari della protezione civile regionale intervenuti a Feltre, in provincia di Belluno, città duramente colpita dal maltempo delle settimane passate. Hanno collaborato per svolgere attività di supporto ai Vigili del Fuoco e all'amministrazione comunale, in particolare per la messa in sicurezza della viabilità con la rimozione e il taglio dei rami, delle alberature cadute e la pulizia delle strade. Con loro, funzionari dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.
A disposizione, anche attrezzature per il rischio idraulico (torri faro, motopompe, pompe da fango, badili), un mezzo pesante e un escavatore (bobcat).

In allegato: i potabilizzatori in azione

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Piacenza, 16 novembre 2018 - Tutto il personale tecnico e operativo in forza al Consorzio di Bonifica di Piacenza partecipa, sabato 17 novembre, all'esercitazione di Protezione Civile nei bacini di Trebbia e Nure.

L'iniziativa del Comune di Piacenza in concerto con la Prefettura, l'Agenzia Regionale Servizi Territoriali e di Protezione Civile insieme al Sistema di Protezione Civile provinciale e a comuni, enti e strutture operative - tra cui il Consorzio - mira a verificare le procedure di allertamento in caso di rischio esondazione.

Durante l'esercitazione saranno simulati dei bollettini meteo e delle rilevazioni degli idrometri presenti sui fiumi per valutare i modelli organizzativi previsti dalle pianificazioni comunali e attivare i presidi territoriali. Lo spunto di partenza sarà quello dell'alluvione del 2015 ed è per questo che le zone interessate saranno Trebbia e Nure.

Per quanto riguarda il Consorzio di Bonifica di Piacenza tutto il personale tecnico e operativo sarà impiegato sul comprensorio e le azioni messe in campo saranno due:
- saranno attivati una serie di presidi lungo la rete idrografica e impiantistica tramite l'impiego di uomini, attrezzature e mezzi d'opera;
- sarà messo sotto stress il sistema di comunicazione sia interno che esterno per consolidare i rapporti e l'intera rete.

Anche per il Consorzio l'obiettivo è quello di testare il modello organizzativo al fine di poterlo poi replicare negli altri distretti.
La scorsa settimana, al fine di approfondire la conoscenza dell'attuale sistema di Protezione Civile e, propedeutico all'esercitazione del 17, il personale del Consorzio, ha partecipato ad un corso di Protezione Civile.

Durante quella mattinata, dopo un saluto del Commissario Giuseppe Addabbo, (responsabile area Protezione Civile della Polizia Locale del comune di Piacenza), è stato Roberto Santacroce, (geologo dell'ufficio della Protezione Civile di Piacenza) a presentare la sintesi del Piano di Protezione Civile del comune di Piacenza sull'emergenza di rischio idraulico, il documento di impianto dell'esercitazione redatto in concerto la Prefettura con il dipartimento di Protezione Civile della Regione Emilia Romagna e il protocollo operativo del comune di Piacenza relativamente al rischio esondazione del fiume Trebbia e torrente Nure.

A racchiudere l'intero senso dell'esercitazione e del sistema il Commissario Giuseppe Addabbo: "Quelli che un tempo erano eventi eccezionali, ora sono sempre più frequenti e toccano tutto il territorio, ed è per questo che acquista sempre più importanza avere una sinergia forte tra Protezione Civile, enti e strutture territoriali, senza tralasciare la cittadinanza che deve acquisire maggior consapevolezza e saper conoscere e affrontare i rischi del territorio".

 

 

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Domenica, 09 Settembre 2018 07:57

Protezione civile, buone notizie per il Reggiano

Una serata per presentare ai sindaci reggiani l'operatività e la struttura del volontariato del sistema di protezione civile, ragionando insieme su come renderlo ancora più efficiente.

Si è tenuta venerdi al Centro unificato di Protezione civile di Reggio Emilia su iniziativa del Coordinamento provinciale delle organizzazioni di volontariato in collaborazione con l'Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile - Servizio area affluenti Po.

A fare gli onori di casa il presidente del Coordinamento delle associazioni di volontariato Volmer Bonini con il vice Albert Ferrari e la referente reggiana Prociv dell'Agenzia regionale Federica Manenti, che hanno illustrato il prezioso lavoro assicurato dai 2.500 volontari di protezione civile iscritti alle 45 associazioni operanti sul nostro territorio.

In sala praticamente tutti i sindaci della provincia, ai quali i vertici della Regione Emilia-Romagna hanno comunicato diverse buone notizie.

La prima, illustrata dal sottosegretario alla Presidenza Giammaria Manghi, riguarda il nuovo pacchetto di 30 interventi per potenziare la rete delle strutture di protezione civile in tutte le province emiliano-romagnole appena approvato dalla Giunta regionale. "Si tratta di un Piano triennale che, fino al 2020, mette in campo 4 milioni di euro, portando ad oltre 9,2 milioni gli investimenti da inizio mandato", ha detto il sottosegretario Manghi spiegando come "770.000 euro sono stati destinati a 4 interventi che riguardano il Reggiano: 350.000 euro a Castelnovo Monti per realizzare una struttura polifunzionale di protezione civile con ampliamento del Centro sovra comunale; 220.000 a Luzzara per la sede del nuovo distaccamento dei Vigili del fuoco volontari; 100.000 a Carpineti e Baiso per la nuova sede della Croce rossa italiana, con spazi appositamente dedicati alla protezione civile; 30.000 a Rio Saliceto per la riqualificazione della struttura adibita a Centro sovra comunale".

Buone notizie anche per gli abitanti di Lentigione, colpiti dall'esondazione dell'Enza del 12 dicembre dello scorso anno. "Il Consiglio dei ministri ha finalmente dato il via libera ai fondi destinati a rimborsi per privati e attività economiche e produttive – ha detto l'assessore regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile Paola Gazzolo – Come Regione ora assicureremo il massimo impegno, nonostante i tempi ristretti, per avviare e concludere rapidamente così da arrivare entro dicembre all'aggiudicazione degli indennizzi, per non rischiare la perdita di risorse stanziate da tempo, ma di fatto sbloccati solo ieri".

Altra importante novità, illustrata da Volmer Bonini, riguarda il progetto di potenziamento della Colonna mobile regionale, in fase di approvazione da parte del Dipartimento nazionale: "A Reggio Emilia sarà infatti assegnato il secondo modulo di assistenza alla popolazione, in grado di accogliere 250 persone, che stoccheremo al Polo logistico di Villa Cella gestito d'intesa con la Provinci – ha detto - a Castelnovo Monti e in altri centri sovracomunali saranno dislocate attrezzature del Dipartimento nazionale e contiamo anche di realizzare un modulo specialistico di pronta partenza con unità cinofile per le ricerche tra le macerie".

Ha concluso la serata una cena in stile "campo di accoglienza" grazie all'impegno del Gruppo Logistica (in particolare il referente Simone Bonacini del Campanone di Scandiano, Franco Padova della Bentivoglio di Gualtieri e Lauro Tognetti del Team Reggio fuoristrada) e al gran lavoro del Guppo Cucina, guidato dagli chef Federico Castiglioni (Icaro di Correggio) e Alessandro Cortenova (Città del tricolore di Reggio).

 

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Un geologo in ogni comune, percorsi di formazione del personale, strutturazione interna. All'Assemblea Nazionale ANCI di Vicenza, FABIO FECCI - Vice Presidente Vicario di ANCI Emilia-Romagna e Sindaco di Noceto (PR) – fa il punto su alcuni nodi delicati nel percorso di riordino della legge delega e su alcune proposte dell'associazione

Con la riforma degli assetti istituzionali contenuta nella Legge Delega 30/2017 di riordino in materia di Protezione civile, si stanno modificando compiti e responsabilità – civili, penali e amministrative - degli organi locali di governo del territorio, a partire dalla presa in carico degli allerta meteo da parte delle istituzioni locali.

Di fatto il riordino introduce, oltre ai Sindaci quali Autorità locali di protezione civile, altre tre autorità: quella nazionale del Presidente del Consiglio, quella regionale e quella territoriale. E' evidente come occorra estrema chiarezza e precisione nel definire i ruoli, compiti e relative responsabilità di ciascuna. E questa definizione è particolarmente rilevante per gran parte dei territori dell'Emilia-Romagna, caratterizzati da un'elevata vulnerabilità ad eventi catastrofici naturali (terremoti, frane, alluvioni, mareggiate) e interessati da una crescente frequenza di fenomeni metereologici estremi conseguente ai cambiamenti climatici in atto.

ANCI Emilia Romagna – segnala Fabio Fecci - ha contribuito attivamente al dibattito politico, tecnico e parlamentare sulla Legge Delega 30/2017 che finalmente ha posto le basi per la riforma della protezione civile. Adesso occorre massima attenzione e condivisione sui Decreti Legislativi attuativi, perché serve che l'intero sistema sia concorde e convinto dell'assetto e delle relative responsabilità che si andranno a definire. Su questo tema, ANCI Emilia Romagna ha predisposto un primo studio quale contributo alla riflessione già inviato al Nazionale e avviato un percorso di riflessione interno ai Comuni e Unioni dell'Emilia Romagna, i cui risultati metteremo a disposizione di Regione, volontariato, ANCI Nazionale e Dipartimento nei prossimi giorni.

Per questo motivo ANCI ER, mentre partecipa con particolare attenzione al percorso nazionale, ha avviato diverse azioni che mirano a rafforzare le competenze presenti sui territori comunali. Tra queste:
• una convenzione pluriennale con l'Agenzia regionale di Protezione Civile, che ha già consentito di migliorare il funzionamento del sistema regionale di Protezione Civile e di portare soccorso in altri territori nazionali colpiti da calamità. Tra gli obiettivi della convenzione: chiarire, valorizzare e rafforzare il ruolo del Sindaco e del Comune quali primo presidio territoriale. Compiti, responsabilità e risorse dovranno essere esplicitate in modo netto e inequivocabile. Infine: definire e valorizzare - nel contesto dell'Ordinamento degli Enti Locali e del sistema di protezione civile - lo status di "operatore di protezione civile" all'interno del personale dei Comuni e sviluppare un piano formativo permanente e omogeneo sul territorio nazionale per la formazione continua di tali figure professionali prevedendo anche modalità di reclutamento dedicate.
• un protocollo di intesa con l'Ordine dei Geologi: una professionalità ritenuta strategica per potenziare la fase di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi. Quattro i punti principali del documento: prevedere la presenza di almeno un geologo in tutti i Comuni o Unioni comunali (il censimento è in corso in questi mesi), creare presidi geologici territoriali, formare i tecnici comunali e garantire un supporto per la predisposizione di bandi per incarichi professionali di tipo geologico.

Come ANCI Emilia-Romagna – sintetizza Fecci - abbiamo chiarissimo il livello di responsabilità dei sindaci nel campo della Protezione Civile, per le quali servono conoscenze adeguate e oggi – complice anche il cambiamento climatico - la percezione è alta come mai.
Abbiamo mandato diverse proposte al nazionale nell'ambito del percorso di formazione della nuova legge, e come associazione abbiamo fatto alcune scelte di 'strategia', investendo ad esempio sul ruolo del geologo come figura tecnica a supporto del sindaco e del personale dell'amministrazione locale, soprattutto in fase di prevenzione. Ieri (12/10 ndr) abbiamo presentato e consegnato il testo dell'Accordo quadro al Presidente di ANCI nazionale Decaro, e lo consegneremo al gruppo di lavoro dedicato alla Protezione Civile di ANCI, nel caso altre strutture regionali siano interessate a percorrere la stessa strada.

(In allegato il protocollo d'intesa tra ANCI ER e Ordine Geologi )

Pubblicato in Ambiente Emilia

Dalla Regione 1 milione di euro. Fondamentale il lavoro di squadra con Dipartimento nazionale e Comune. Oggi la presentazione del progetto con il capo dipartimento Fabrizio Curcio. L'assessore Paola Gazzolo: "Promessa mantenuta: il Polo ritorna in città, in una posizione strategica. Sarà centro di stoccaggio, ma anche molto di più: ospiterà la sede del volontariato provinciale e diventerà centro di formazione".

Piacenza, 3 aprile 2014

Torna a Piacenza il Polo logistico nazionale di Protezione civile con una nuova struttura per attrezzature e materiali, dove troveranno spazio anche il Coordinamento provinciale del volontariato di protezione civile e le attività di formazione regionali per la logistica.
Il centro, finanziato con un milione di euro della Regione Emilia-Romagna sarà il punto di riferimento per il Nord Italia in caso di emergenza.

"Una nuova casa per la Protezione civile dell'intero Paese e di Piacenza: come promesso, il Polo nazionale del Nord Italia torna in città e amplia le sue funzioni anche grazie a 1 milione di euro messo in campo dalla Regione. Sarà il luogo in cui verranno custodite le attrezzature pronte a partire in caso di emergenza e molto di più: ospiterà la sede del volontariato provinciale e diventerà centro di formazione sulla logistica". Con queste parole l'assessore Paola Gazzolo è intervenuta questa mattina a Piacenza alla presentazione del progetto di nuovo Centro logistico nazionale di protezione civile, alla presenza del capo dipartimento Fabrizio Curcio, del sindaco Paolo Dosi e dell'assessore comunale Silvio Bisotti.

"Da subito nel 2013, quando la precedente sede del Polo è stata chiusa, abbiamo messo a disposizione i magazzini regionali per accogliere il materiale, evitando che lasciasse il territorio emiliano-romagnolo: si è trattato di una scelta strategica, la premessa per poterlo riportare a Piacenza", continua Gazzolo, ricordando come le attrezzature siano state impiegate anche nel corso dell'emergenza sisma in Italia centrale. "Al tempo stesso, con un grande gioco di squadra insieme al Comune, al Dipartimento e al volontariato, abbiamo operato per individuare una nuova collocazione del Polo: si sono esaminate varie soluzioni, compreso l'utilizzo delle aree militari del territorio, ma la soluzione individuata è la migliore dal punto di vista della posizione geografica e della facilità d'accesso alle vie di comunicazione", conclude Gazzolo. "Ora il lavoro continua, per giungere al più presto a dotare la città di Piacenza di una struttura che la rende strategica su scala nazionale nel campo della protezione civile".

La struttura sorgerà in località Montale, su un'area di 10 mila metri quadrati, grazie ad un accordo urbanistico che vede coinvolti l'amministrazione comunale e un soggetto privato e sarà ceduta all'amministrazione entro il prossimo mese di giugno. Entro l'anno l'attuale proprietario realizzerà due fabbricati rustici con struttura prefabbricata antisismica da destinarsi a nuovo Polo logistico nazionale. Le opere di completamento saranno realizzate dal Comune.

Il Polo logistico di protezione civile: la storia

Nel 2008, Piacenza è individuata come sede del Polo logistico nazionale di Protezione civile del Nord Italia per la sua posizione rispetto a tutto il Nord Italia e la vicinanza alle principali infrastrutture stradali e di comunicazione. La struttura è ospitata nell'area dell'ex Consorzio agrario e la Provincia si fa carico dell'affitto dei locali fino al 2013, quando la sede viene chiusa.
I materiali e le attrezzature vengono quindi trasferiti in altri magazzini messi a disposizione della Regione Emilia-Romagna, a Bologna e a Tresigallo (Fe), in attesa della definizione di una nuova sede. Tra le numerose ipotesi prese in considerazione anche l'utilizzo di aree militari dismesse.

Nel 2016, con l'approvazione del nuovo Piano strutturale comunale di Piacenza, si delinea una soluzione che soddisfa le esigenze di accessibilità e centralità della struttura. La sede del Centro nazionale viene prevista in località Montale, facilmente raggiungibile dagli accessi autostradali, su un'area di 10 mila metri quadrati che entro giugno, all'interno di un accordo con il Comune, sarà ceduta all'amministrazione comunale dall'attuale proprietario. Entro fine anno, il proprietario provvederà alla costruzione di due fabbricati rustici, di 2 mila metri ciascuno, con struttura prefabbricata antisismica da destinarsi a nuovo Polo logistico nazionale di protezione civile del Nord Italia. Le opere di completamento saranno svolte dal Comune con un investimento stimato in 1 milione 900 mila euro, dei quali 1 milione messo a disposizione dalla Regione.

(Fonte: ufficio stampa Regione ER)

Roma, 25 agosto 2016 - A seguito del tragico evento sismico che ha colpito il Centro Italia, Ekoclub International ha messo in preallarme gli uomini ed i mezzi delle regioni interessate dal terremoto.

La PROTEZIONE CIVILE della Regione Lazio ha posto in stato di allerta i gruppi di volontari dell'associazione attivi sul territorio coordinati dal responsabile nazionale Roberto Lancini che, con il vicepresidente Giuseppe della Corte e ad Armando Baiocchi, responsabile del Gruppo di Accumoli Terracina, segue le drammatiche vicende che hanno interessato la provincia di Rieti e le zone limitrofe.

Ekoclub International

Associazione nata negli anni 70 per ricostruire un modo corretto di vivere e pensare la natura. Fondata da profondi conoscitori dell'ambiente e delle sue più sane tradizioni , liberi da preconcetti e lontani da visioni disneyane. Assolutamente senza scopo di lucro e confermata tra le ONLUS, annovera tra i suoi iscritti diverse decine di migliaia di persone, con tendenza alla crescita. Attualmente il presidente è l'avvocato Fabio Massimo Cantarelli ed il vicepresidente dott. Roberto Lancini.

Fiore all'occhiello dell'associazione è l'oasi di Canneviè, che è lo sforzo maggiore profuso da Ekoclub per l'ambiente: un posto sicuramente da vedere e vivere. La differenza di Ekoclub da altre associazioni ambientaliste è la centralità dell'uomo rispetto all'ambiente e di conseguenza la sua possibilità di raccogliere i frutti vegetali ed animali della terra, con rispetto e per reale necessità.


Alluvione 2014 e 2015. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l'ordinanza di protezione civile. Entro 40 giorni i soggetti interessati, per accedere ai contributi, dovranno presentare al Comune in cui è ubicato l'immobile danneggiato, apposita domanda.

Parma, 24 agosto 2016 – "Con la pubblicazione, sabato 20 agosto, in Gazzetta Ufficiale, delle ordinanze firmate dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, si è attivato il procedimento per la presentazione, da parte dei soggetti privati e delle attività economiche, delle domande di contributo per i danni conseguenti all'alluvione che ha colpito la nostra città il 13 ottobre 2014 e alle eccezionali avversità atmosferiche che nei giorni 13 e 14 settembre 2015 hanno coinvolto alcuni comuni della provincia di Parma (Albareto, Bardi, Bedonia, Calestano, Compiano, Palanzano, Pellegrino e Varsi) e Piacenza".

A dichiararlo sono i deputati PD Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini presenti, insieme al Sen. Giorgio Pagliari, all'incontro svoltosi con il Sottosegretario all'Economia Paola De Micheli l'8 agosto u.s., presso la Provincia di Parma, per l'illustrazione del provvedimento deliberato dal governo il 28 luglio che ha reso disponibili le risorse per gli indennizzi stanziate dalla Legge di Stabilità 2016.

"Con la pubblicazione delle ordinanze si entra finalmente nella fase operativa delle disposizioni votate dal Parlamento nel dicembre 2015; siamo dunque soddisfatti di questo ulteriore passo per dare una risposta importante ed attesa a quelle famiglie e imprese colpite da calamità naturali".

L'ordinanza prevede che entro fine settembre (40 giorni dalla pubblicazione in GU dell'ordinanza) i soggetti privati interessati dovranno presentare al Comune in cui è ubicato l'immobile danneggiato un'apposita domanda utilizzando la modulistica predisposta dal Dipartimento della Protezione Civile. Per le parti comuni danneggiate di un edificio residenziale la domanda è presentata dall'amministratore o da un condomino delegato qualora l'amministratore non sia stato nominato.

Per le attività economiche le modalità tecniche specifiche per la gestione delle domande di contributo e la modulistica dovranno invece essere predisposte dalla Giunta Regionale entro i prossimi 30 giorni.

"Una volta istruite e verificate le domande" – hanno concluso i deputati – "in esito alla quantificazione degli effettivi contributi riconoscibili, e sempre tenendo conto dei massimali stabiliti, il Consiglio dei Ministri autorizzerà l'attivazione dei contratti di finanziamento agevolato stabilendo il limite specifico per ciascun evento e categoria, dando il via alle singole operazioni di finanziamento".

Di seguito il link al testo dell'ordinanza di protezione civile.
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_prov.wp?facetNode_1=f4_4_5&prevPage=provvedimenti&catcode=f4_4_5&contentId=LEG58565 

Pubblicato in Cronaca Parma

Appuntamenti informativi proposti alle scuole superiori del territorio per divulgare, ai referenti dei singoli plessi, i contenuti del Piano comunale di Protezione Civile. -

Piacenza, 5 giugno 2015 - 

Si è tenuto nei giorni scorsi, presso l'Istituto Tramello, il primo incontro previsto nella serie di appuntamenti informativi proposti alle scuole superiori del territorio per divulgare, ai referenti dei singoli plessi, i contenuti del Piano comunale di Protezione Civile. A partire dal prossimo anno scolastico, sulla base delle richieste ricevute, verrà stilato il calendario completo, che riguarderà anche le primarie e medie inferiori per le quali si sta predisponendo un modulo semplificato.

Il Piano, stilato nel 1988, è stato aggiornato nel dicembre 2014 dall'Ufficio di Protezione Civile del Comune di Piacenza – dopo le precedenti revisioni del 1997 e del 2012 – con l'obiettivo di renderlo meglio attuabile e di adeguarlo alle nuove normative, allo sviluppo urbanistico, all'evoluzione peggiorativa degli eventi meteorologici e ai cambiamenti nelle tecnologie disponibili.

"La divulgazione nelle scuole – sottolinea il sindaco Paolo Dosi, cui compete la delega in materia di Protezione Civile – è un aspetto fondamentale, nell'ambito delle attività informative e di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Garantire la sicurezza della popolazione significa, in primo luogo, favorire la consapevolezza e la partecipazione delle persone, così come il coinvolgimento di tutti gli enti direttamente interessati, definendo un modello organizzativo che specifichi, per tutti i soggetti pubblici e privati, le procedure, i compiti e le responsabilità nelle diverse fasi di eventuali emergenze".

(fonte: ufficoi stampa Comune di Piacenza)

Sabato dalle 20 alle 24 nell'area Fiere: mezzi, dimostrazioni e un concerto di band reggiane -

Reggio Emilia, 5 giugno 2014 -

Dopo il successo di sabato scorso al Campovolo, sabato torna – a Scandiano – "Anche io sono Protezione civile", la manifestazione pensata dal Coordinamento provinciale delle associazioni di volontariato con la Provincia di Reggio Emilia e il patrocinio del Comune nell'ambito della "Settimana della Protezione civile e della prevenzione dai rischi" promossa dalla Regione Emilia-Romagna. Dalle 20 alle 24 nell'area Fiere di Scandiano, oltre alla mostra dei mezzi e alla presentazione delle attività di Protezione civile è previsto anche un concerto di band reggiane: sul palco si alterneranno Sequencer, Jolly Roger, The Maffick e Francesca Pelagatti.
Istituita da una risoluzione approvata il 27 febbraio 2013 dall'Assemblea legislativa,che impegna la Giunta regionale a realizzare la manifestazione, la Settimana delle protezione civile ha cadenza annuale e l'obiettivo di mettere al centro dell'attenzione pubblica la sicurezza del territorio e la prevenzione dei rischi. Temi ancora più pressanti negli ultimi anni, quando l'Emilia-Romagna ha vissuto eventi particolarmente gravi: fra tutti il terremoto in Emilia, ma anche la grande nevicata in Romagna nel 2012 o l'alluvione nella Bassa modenese nel 2013.
La prima edizione della settimana regionale della protezione civile si estende al periodo tra il 20 maggio e il 15 giugno 2014. Ogni anno si terrà simbolicamente nello stesso periodo, per ricordare la ricorrenza del sisma del 2012, e sarà l'occasione per riunire sotto un unico cartellone le iniziative realizzate da volontari, istituzioni e sistema di protezione civile sul territorio: attività di sensibilizzazione e formazione, esercitazioni, evacuazioni di scuole ed edifici pubblici, presentazione dei piani di protezione civile comunali. Per accrescere la percezione e la conoscenza dei rischi tra la popolazione e ribadire l'impegno delle istituzioni nella realizzazione di politiche per la messa in sicurezza del territorio che abbandonino la logica dell'emergenza per abbracciare quella della prevenzione.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Con tante iniziative e due grandi eventi – rivolti in particolare a bambini e giovani - sabato 31 maggio (15.30-19.30) al Campovolo e sabato 7 giugno (20-24) a Scandiano -

Reggio Emilia, 29 maggio 2014 -

Anche il Coordinamento delle associazioni di volontariato e la Provincia di Reggio Emilia celebrano la "Settimana della Protezione civile e della prevenzione dai rischi" promossa dall'Agenzia della Regione Emilia-Romagna. Lo fa, in realtà, per ben più di una settimana con una serie di iniziative in parte già realizzate (come il ciclo di lezioni nelle scuole "Conosciamo il terremoto" o il monitoraggio degli argini compiuto tra marzo e aprile, entrambi promossi dalla Provincia), altre che culmineranno nel periodo compreso tra le due grandi manifestazioni "Anche io sono Protezione civile" pensate dal Coordinamento provinciale delle associazioni di volontariato e in programma sabato 31 maggio a Reggio Emilia e sabato 7 giugno a Scandiano.
Sabato pomeriggio, al Campovolo di Reggio, sarà allestito un vero e proprio "villaggio della Protezione civile", al quale sono invitati in particolare bambini e studenti: dalle 15.30 alle 19.30 i paracadutisti apriranno i propri hangar ed effettueranno simulazioni di lancio di soccorritori e materiale in zone impervie; i Vigili del fuoco, con la loro "Pompieropoli", trasformeranno - attraverso attività ludiche - i bambini delle materne e gli studenti di elementari e medie in pompieri per un giorno: il Gruppo subacquei simulerà una azione di soccorso in acqua. Saranno inoltre presenti il Gruppo cinofilo, saranno in mostra tutti i principali mezzi e attrezzature di Protezione civile e delle squadre antincendio boschivo e, ovviamente, funzionerà un punto ristoro.
Sabato 7 giugno, "Anche io sono Protezione civile" si trasferirà invece a Scandiano dove, dalle 20 alle 24 nell'area Fiere, oltre alla mostra dei mezzi e alla presentazione delle attività è previsto anche un concerto di band giovanili: Sequence, Jolly Roger, The Maffick e Francesca Pelagatti.
Oltre che con le due grandi manifestazioni promosse dal presidente Volmer Bonini e dalla vice Francesca Iotti del Coordinamento provinciale – insieme alla Provincia di Reggio Emilia e coinvolgendo moltissime associazioni a partire dal Gruppo giovani – la Settimana della Protezione civile sarà celebrata nel Reggiano anche con tante iniziative da parte dei singoli Comuni reggiani o di altre istituzioni, come i Vigili del fuoco, che hanno portato la loro "Pompieropoli" in diversi paesi e scuole.
Istituita da una risoluzione approvata il 27 febbraio 2013 dall'Assemblea legislativa,che impegna la Giunta regionale a realizzare la manifestazione, la Settimana delle protezione civile ha cadenza annuale e l'obiettivo di mettere al centro dell'attenzione pubblica la sicurezza del territorio e la prevenzione dei rischi. Temi ancora più pressanti negli ultimi anni, quando l'Emilia-Romagna ha vissuto eventi particolarmente gravi: fra tutti il terremoto in Emilia, ma anche la grande nevicata in Romagna nel 2012 o l'alluvione nella Bassa modenese nel 2013.
La prima edizione della settimana regionale della protezione civile si estende al periodo tra il 20 maggio e il 15 giugno 2014. Ogni anno si terrà simbolicamente nello stesso periodo, per ricordare la ricorrenza del sisma del 2012, e sarà l'occasione per riunire sotto un unico cartellone le iniziative realizzate da volontari, istituzioni e sistema di protezione civile sul territorio: attività di sensibilizzazione e formazione, esercitazioni, evacuazioni di scuole ed edifici pubblici, presentazione dei piani di protezione civile comunali. Per accrescere la percezione e la conoscenza dei rischi tra la popolazione e ribadire l'impegno delle istituzioni nella realizzazione di politiche per la messa in sicurezza del territorio che abbandonino la logica dell'emergenza per abbracciare quella della prevenzione.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

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