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Viale Porro, Strada della Busa e Boffalora-Tabiano: ecco alcune priorità di intervento per il 2018

Salsomaggiore Terme (PR), 12 Febbraio 2018 – Incontro nella Sala Giunta del Municipio di Salsomaggiore Terme tra i vertici del Consorzio della Bonifica Parmense (presidente Luigi Spinazzi e direttore generale Fabrizio Useri) e il sindaco Filippo Fritelli che si è fatto interprete di alcune delle necessità più rilevanti ed immediate del suo territorio.

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Il summit, alla presenza dei rispettivi Uffici Tecnici, ha avuto il compito di individuare alcune delle priorità tra gli interventi più urgenti da inserire nell'agenda del Consorzio di Bonifica per l'avvio delle attività del 2018 e l'occasione è stata propizia per apprezzare quanto già realizzato, nei tempi previsti, nell'anno appena trascorso. Fritelli ha subito segnalato l'esigenza di intervenire su Viale Porro, arteria salsese d'intenso traffico veicolare e di grande utilità viaria che, a causa del progressivo fenomeno di dissesto idrogeologico degli ultimi mesi, mostra oggi chiari segni di cedimento di alcuni tratti della carreggiata e del versante che attraversa; la strada che conduce al cimitero del paese è infatti quotidianamente molto frequentata e l'opera di sistemazione da parte del Consorzio sarebbe provvidenziale in questo momento.

Il tecnico consortile geometra Carlo Leccabue, coordinato dal responsabile area tecnica ingegner Mario Cocchi, eseguirà i rilievi del caso insieme ai tecnici comunali e poi si procederà alla stesura di una immediata tabella cronologica per le diverse fasi di lavorazione che si svolgerebbero comunque a partire da questa primavera per concludersi entro l'estate.

Altra sistemazione di sicura evidenza è quella che completerà la possibilità di utilizzo della strada della Busa via di collegamento con frazioni densamente abitate come Salsominore e San Nicomede che giunge fino al Podere Millepioppi. Su questa via, storicamente sottoposta a fenomeni franosi, il Consorzio ha già effettuato interventi particolarmente importanti nel 2017 e le ulteriori attenzioni mirate con opere di inghiaiature, drenaggi e consolidamento degli attraversamenti ne consentiranno il pieno uso per la cittadinanza.

Un'altra attività di completamento dei lavori avviati sarà quella relativa alla sistemazione del collegamento viario antistante il cimitero di Tabiano in strada Boffalora-Tabiano, anche in quest'area nella parte iniziale un movimento franoso ne minaccia ed ostacola la funzione. Opere minori in via di definizione anche nella frazione di Cangelasio.

"La collaborazione con le amministrazioni comunali - ha commentato Spinazzi – rappresenta una delle nostre principali linee guida gestionali. A Salsomaggiore il lavoro fatto fino ad ora è stato proficuo e proseguire con altri investimenti è per noi motivo di soddisfazione". Dello stesso avviso anche il primo cittadino Fritelli: "Il Consorzio di Bonifica darà risposte concrete ad alcune esigenze che si sono manifestate nell'ultimo periodo e per noi la partnership collaborativa è fondamentale. Il nostro territorio collinare soffre periodicamente di dissesto idrogeologico diffuso e le risposte alla cittadinanza sono proprio i lavori e le opere sulle strade".

Piacenza, 26 gennaio 2018 - Si è riunito stamattina presso la sede del Consorzio di Bonifica di Piacenza il Nucleo Tecnico Politico per la Montagna, strumento progettato dal Consorzio già dal 2011, prima che il protocollo d'intesa fra Regione Emilia Romagna, UNCEM e ANBI Emilia Romagna stabilisse che "la programmazione annuale, da parte dei Consorzi di Bonifica, degli interventi di presidio idrogeologico con le risorse derivanti dalla contribuenza montana debba avvenire d'intesa con le Unioni Montane e i Servizi Tecnici dell'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile".

All'incontro di stamane, per valutare le segnalazioni dei comuni montani e per pianificare gli interventi nella lotta al dissesto idrogeologico, sono stati invitati i Presidenti di Unione Comuni Montani Alta Val d'Arda, Unione Montana Alta Val Nure, Unione Montana Valli Trebbia e Luretta, Unione Montana Val Nure e Val Chero. Inoltre sono stati invitati i sindaci dei comuni di Alta Val Tidone, Pianello Val Tidone, Ziano Piacentino, Borgonovo Val Tidone, Agazzano, Gazzola, Rivergaro e Alseno dal momento che il territorio da loro amministrato è in parte compreso nel distretto montano del Nuovo Piano di Classifica (strumento del Consorzio per suddividere la zone del comprensorio d'azione).

Erano presenti il sindaco di Bettola Paolo Negri (Presidente Unione Montana Alta Val Nure), il sindaco di Travo Lodovico Albasi (Presidente Unione Montana Valli Trebbia e Luretta), Paolo Calestani consigliere del Consorzio di Bonifica di Piacenza e Mirella Delli capo ufficio tecnico del comune di Agazzano.

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Il Direttore dell' Area Tecnica del Consorzio di Bonifica di Piacenza, ingegner Filippo Volpe e i due geometri del Consorzio Gianluca Fulgoni ed Edorado Rattotti, alla presenza del President

e del Consorzio Fausto Zermani, hanno fatto il punto della situazione. In sostanza dopo l'ultimo incontro del Nucleo, del novembre scorso, era stato chiesto agli amministratori del territorio di montagna di inoltrare al Consorzio le proposte di intervento relative alla lotta al dissesto idrogeologico.

Da novembre scorso ad oggi i tecnici del Consorzio, una volta raccolte le segnalazioni, hanno provveduto a fare decine di sopralluoghi (con i sindaci o i tecnici dei comuni), documentarli con mat

eriale fotografico, compilare le schede con la descrizione dei lavori da eseguire, fare una stima dei costi degli interventi e compilare un elenco degli stessi ordinato per priorità (stabilita secondo tre criteri: alta, media e bassa). Sono state così compilate 37 schede, illustrate dal Consorzio nell'incontro di stamattina.

La tipologia di interventi comprende drenaggi, briglie, sistemazione di versanti, regimazione dei fossi, difese spondali, pulizia canali e loro risagomatura.
L'elenco delle schede di interventi verrà, come da iter previsto, trasmesso entro il 31 gennaio alle sedi previste dal protocollo.
La possibilità di spesa, derivante dalla contribuzione per la bonifica montana, per il 2018, da parte del Consorzio, è di 350.000 euro (interventi ordinari).
L'affidamento e la realizzazione dei lavori sono previsti entro il 2018.
Soddisfazione, da parte degli intervenuti, sulla metodologia applicata, organica e con visione d'insieme, in grado di poter monitorare complessivamente il territorio e poterne programmare gli interventiin base alle priorità.

(Nella foto di copertina: da sinistra Edoardo Rattotti, Filippo Volpe, Gianluca Fulgoni, Lodovico Albasi, Paolo Negri)

Venerdì, 03 Novembre 2017 12:31

Dissesto idrogeologico. Video dichiarazioni

L'incremento del rischio di dissesto idrogeologico e l'istituzione del Tavolo sulla Siccità nel comprensorio parmense sono due emergenze che vedono il Consorzio di Bonifica locale tra i principali attori protagonisti nel nostro territorio.

La quantificazione delle esigenze territoriali, la prevenzione dei fenomeni, il coordinamento nel corso della fase degli interventi diretti di mitigazione dei rischi dovuti in gran parte all'aggravamento dei mutamenti climatici sono le principali attività svolte dall'ente.

In questa Video-dichiarazione LUIGI SPINAZZI, Presidente del Consorzio di Bonifica Parmense, interverrà sull'entità del Dissesto Idrogeologico alla luce dell'ultimo monitoraggio geo-morfologico dell'Ufficio Tecnico consortile e degli interventi necessari.

La Delegata alle Politiche Ambientali della Provincia di Parma EMANUELA GRENTI - Sindaco di Fornovo - parlerà invece nell'intervista del Tavolo sulla Siccità e emergenza idrica in provincia in cui il Consorzio di Bonifica Parmense, insieme a numerosi altri enti e portatori di interesse , è coinvolto attivamente.

Giovedì, 23 Febbraio 2017 10:07

Una convenzione virtuosa a misura di Appennino

Il Consorzio di Bonifica di Piacenza presenta la prima intesa operativa con il Comune di Morfasso che sancisce la collaborazione attiva tra enti e che si concretizza in opere concrete contro le criticità del territorio

Piacenza, 22 febbraio 2017

Una convenzione a misura di Appennino tra Consorzio di Bonifica e Comune di Morfasso è stata sottoscritta dal primo cittadino del paese Paolo Calestani e dal presidente del Consorzio di Bonifica Fausto Zermani; una intesa molto concreta che affonda le sue ragioni nella collaborazione virtuosa tra enti e che vede il Consorzio in prima linea nella lotta al dissesto idrogeologico montano e alla più generale tutela del territorio.

Quest'accordo è assi rilevante per gli effetti che produce e, nel breve, potrà diventare un vero e proprio modello sostenibile ed esportabile anche negli altri comuni delle terre alte; una sinergia che apre la strada ad una progettualità costante e necessaria proprio dove le amministrazioni locali in questi anni hanno sofferto e soffrono maggiormente in termini di approvvigionamento e impiego finanziario di risorse direttamente impiegabili per mitigare le criticità del loro territorio.

Nel dettaglio la convenzione riguarda: a) l'utilizzo delle strutture tecniche del Consorzio per la progettazione e la direzione dei lavori per la realizzazione di opere e di interventi nei settori della bonifica montana, della infrastruttura dei servizi della difesa del suolo (strade, acquedotti, sistemazione idrauliche ed idrogeologiche) nonché per la valorizzazione e conservazione del patrimonio forestale; b) interazione dei sistemi informativi al fine di costituire un valido strumento per il monitoraggio dei fenomeni fisici, idraulici ed idrogeologici e dell'uso del territorio e, più in generale, per tutti gli altri compiti che i soggetti in argomento sono chiamati a svolgere ; c) aggiornamento e ampliamento degli elementi di conoscenza del territorio (suolo, acque, ambiente, elementi socio-economici, ecc.) da realizzarsi in stretta collaborazione così da utilizzare nel miglior modo possibile le rispettive professionalità e capacità operative; d) formulazione, per quanto di competenza, di proposte in ordine alla partecipazione ai " P.S.R. - Piani di Sviluppo Rurale" e di ogni altro strumento volto alla promozione dei reciproci programmi poliennali e) coordinamento funzionale delle rispettive strutture per le attività di pianificazione (studi di fattibilità, studi geologici e geotecnici), di istruttoria tecnico-amministrativa e di alta sorveglianza sull'esecuzione delle opere pubbliche ed attribuzione al Consorzio delle attività di monitoraggio, di progettazione, esecuzione, manutenzione e vigilanza delle opere pubbliche finalizzate alla difesa e valorizzazione del suolo, delle acque e dell'ambiente; f)coordinamento nelle attività volte alla prevenzione del dissesto idrogeologico nell'ambito delle competenze previste dalla vigente legislazione regionale in materia di opere di bonifica.

Per quanto concerne il Comune di Morfasso il sindaco Calestani si è detto molto soddisfatto della collaborazione :" E' un accordo innovativo che ha a cuore il benessere del territorio al di la delle singole competenze e nell'ottica di perseguire il bene di tutti. Ora scatta la fase operativa che vedrà una collaborazione tra ufficio tecnico e ufficio progettuale del Consorzio per eseguire quegli interventi che contrasteranno il dissesto nelle aree più colpite di Morfasso". Soddisfatto anche il Consorzio: "Questa convenzione è una opportunità da cogliere per le amministrazioni dei nostri centri montani – ha commentato il presidente della Bonifica di Piacenza Zermani – un accordo che consolida il rapporto tra comuni e Bonifica nell'ottica di trovare soluzioni praticabili e soprattutto individuate in tempi utili per le comunità che abitano e lavorano sul nostro Appennino".

(Fonte: Consorzio Bonifica Piacenza)

Il nuovo progetto, che inizierà nel 2017 in 5 comuni della Valtaro, vedrà le 4 unità operative del Consorzio lavorare sulle priorità territoriali per 30 giorni in ognuno dei singoli comprensori montani di concerto con cittadini e amministrazioni locali.

Borgo Val di Taro (PR), 16 Dicembre 2016

"Un Mese nel Tuo Comune" è il nuovo progetto che il Consorzio della Bonifica Parmense ha presentato oggi nella Sala del Consiglio del Comune di Borgotaro insieme alla Provincia di Parma e ai cinque comuni dell'Alta Val Taro che per primi ne beneficeranno direttamente.
Borgotaro, Bedonia, Albareto, Compiano e Tornolo potranno contare per il 2017 sull'opera capillare dello staff tecnico e progettuale della Bonifica Parmense che proprio grazie al nuovo piano di interventi SOS Bonifica sarà a disposizione delle comunità per un intero mese durante il corso dell'anno.

Il Consorzio infatti, nel suo esteso comprensorio provinciale, porterà a 4 il numero delle unità di lavoro in prevenzione (tecnici, operai ed escavatori) per la salvaguardia del territorio e la sua messa in sicurezza dal dissesto idrogeologico. Questa garanzia di continuità delle attività sarà direttamente proporzionale alla qualità e alla quantità delle opere che saranno individuate di concerto con le amministrazioni locali e le necessità più impellenti anche segnalate dai cittadini.

"Le limitazioni operative e finanziarie che vivono oggi le amministrazioni locali – ha commentato il presidente della Provincia di Parma Filippo Fritelli – rendono assai poco agevole la possibilità di intervenire in modo ed in tempo utile dove serve, questa collaborazione con il Consorzio di Bonifica va così a compensare questo gap e ci consente di fare una pianificazione delle cose da fare e i benefici si toccano già con mano".
Il presidente del Consorzio Luigi Spinazzi e il direttore generale dell'ente Meuccio Berselli hanno sottolineato come l'operazione "Un Mese nel Tuo Comune" consenta proprio ai comuni di intervenire non solo nelle aree di competenza consortile, ma nell'intero territorio e questo significa dare un vero e proprio sostegno concreto laddove c'è una necessità non rinviabile.

Provincia di Parma Consorzio di Bonifica e Comuni del Parmense dissesto0

Oltre a questo i cittadini, gli imprenditori agricoli, le attività di agriturismo insieme ai tecnici di bonifica e a quelli comunali rappresentano oggi, soprattutto nelle aree più impervie a volte disagiate, le sentinelle di monitoraggio più presenti in grado di segnalare per tempo le criticità su cui intervenire prima che si verifichino come in passato danni ingenti alle prime piogge.

Il Sindaco di Borgotaro Diego Rossi ha rimarcato la vicinanza del Consorzio al Comune apprezzando in particolar modo la felice intuizione di condividere e concertare i lavori da fare con l'amministrazione: "Questo modo di operare del Consorzio – ha detto Rossi – rappresenta oggi un capitale ingente da mettere a profitto in un momento in cui non è semplice trovare risorse immediate per arginare il dissesto idrogeologico. Siamo molto soddisfatti".

E molto soddisfatti sembrano essere anche i rappresentanti degli altri comuni di Compiano, Tornolo, Bedonia ed Albareto che già hanno individuato le prime aree su cui intervenire nei prossimi mesi. Tra le emergenze segnalate che saranno tra le priorità operative vi sono le reti viarie e il consolidamento dei versanti montani in prossimità dei servizi sanitari e sociali di Tiedoli e quella in località Pistoi. Inoltre risistemazioni utili a migliorare e favorire l'economia del territorio con opere vicino alle imprese, utili anche a favorire l'accesso a strutture turistiche e di ristorazione tipica.
Il Consorzio di Bonifica Parmense inizierà la pianificazione delle opere da realizzare dal capoluogo Borgotaro e proseguirà fino alle zone più alte della Val di Taro.

(Fonte: Consorzio Bonifica Parmense)

Oltre ai monitoraggi e rilievi topografici la collaborazione con sindaci e cittadini - attraverso le segnalazioni - consentono di intervenire prontamente in caso di dissesto idrogeologico in aree a rischio. Interventi di difesa idraulica anche sul Rio Scabbia. Il commento del sindaco Fornasari.

Piacenza, 5 settembre 2016

In Val Tidone, nel comprensorio del Comune di Pianello, le precipitazioni cadute abbondanti negli ultimi anni hanno generato progressivamente fenomeni diffusi di dissesto idrogeologico causando al contempo alcuni movimenti franosi piuttosto estesi e contribuendo in modo decisivo all'ostruzione di alcuni tratti di corsi d'acqua naturali. Le zone interessate da questi fenomeni si trovavano soprattutto in località San Remigio: alcune interessavano una porzione di versante posto a nord del Rio Conca e un'altra un tratto del versante a sud. Le ingenti portate e le intense piogge hanno così reso il contesto generale insicuro portando proprietari e residenti dei terreni interessati dal movimento franoso ha segnalare nell'immediato al Consorzio la grave situazione creatasi che metteva a grave rischio la stabilità dei terreni, delle colture e quindi dell'economia locale.

Dopo le segnalazioni delle necessità più incombenti la comunità ha avuto sollecita risposta dall'ente di bonifica. I tecnici del Consorzio hanno effettuato sopralluogo e monitoraggio del tratto e poi hanno delimitato l'area interessata dal dissesto mediante un rilevo topografico mirato in un'area molto ampia, stimata in 12.391 mq. Nella fase successiva sono stati pianificati i lavori per le opere di messa in sicurezza e regimazione idraulica anche in aree molto delicate in cui sono tutt'ora presenti importanti vigneti. L'importo complessivo del progetto dei lavori è stato di 63 mila euro e la collaborazione dei privati è stata assai rilevante per le opere all'interno delle loro proprietà. Un'altra opera importante per il territorio del Comune di Pianello realizzata dal Consorzio di Bonifica è rappresentata dalla messa in sicurezza del Rio Scabbia. In questo caso il tracciato della cosiddetta "galleria Lentino-Pianello" (arteria rilevante del sistema irriguo della valle) interseca il rio della Scabbia in località Pradaglia e l'erosione progressiva ha interessato l'alveo del corso d'acqua e lo strato di terreno che sovrastava la galleria; di conseguenza una parte della stesa galleria risultava del tutto scoperta trasformandosi in un vero proprio "salto di fondo" in grado di causare alcuni fenomeni di vera e propria escavazione pericolosa nel tratto a valle con ulteriori fenomeni erosivi e franosi su tutta la sponda sinistra dove sono presenti alcune abitazioni. Qui il Consorzio di Bonifica di Piacenza ha svolto lavori di consolidamento e messa in sicurezza - coordinati sul posto dei tecnici Fabio Rogledi e Maria Pia Magno. L'importo di spesa complessivo progettuale è stato di 27mila euro. Dapprima si è provveduto alla costruzione di una briglia di compensazione in gabbioni immediatamente a valle della galleria per ridurre la pendenza del tratto interessato e la velocità dei flussi garantendo la copertura più adeguata. Inoltre è stato edificato un muro di sostegno per proteggere la sponda sinistra e la struttura della galleria.

Soddisfatto dei lavori del Consorzio il primo cittadino di Pianello Gianpaolo Fornasari: "Già dall'alluvione del 2009 le attività di messa in sicurezza idraulica hanno visto con continuità protagonista il Consorzio di Bonifica e i suoi tecnici sul nostro territorio. La cittadinanza è molto riconoscente a questo ente per il lavoro svolto e i consolidamenti più recenti e le opere capillari svolte sui rii sono davvero rilevanti per la nostra comunità e per le attività economiche che vi sono insediate".

Il presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza Fausto Zermani rinnova nell'occasione l'impegno contro il dissesto in tutto il comprensorio di bonifica. "Come abbiamo evidenziato nell'incontro Terra Comune di Bobbio alcuni mesi fa condividere gli obiettivi per migliorare le condizioni di vita in collina e montagna in tutto Appennino significa fare al meglio la propria parte; ma per raggiungere questi traguardi, anche solo parzialmente, non possiamo fare a meno della certezza di un territorio più sicuro oltre che completamente connesso alla tecnologia moderna. Pianello è un esempio pratico di come la collaborazione con l'amministrazione abbia portato a risultati comuni di evidenza e soprattutto misurabili nella quotidianità della comunità".

(Fonte: Ufficio Stampa Consorzio di Bonifica di Piacenza)

Mercoledì, 25 Maggio 2016 16:41

Dalla Provincia 18 interventi contro le frane

Grazie a 3 mln stanziati dall'Agenzia regionale di Protezione civile già ultimati 5 cantieri, uno in corso, gli altri partiranno tra giugno (tra cui il secondo stralcio a La Fratta) e ottobre.

Reggio Emilia, 25 maggio 2016

Ben 18 interventicinque dei quali già ultimati, uno in corso, gli altri 12 che partiranno tra giugno e il prossimo autunno – per contrastare il dissesto idrogeologico del territorio reggiano. I cantieri, gestiti dalla Provincia di Reggio Emilia grazie a circa 3 milioni di fondi ottenuti dall'Agenzia regionale di Protezione civile, riguardano in particolare le frane attivatesi dopo le ondate di maltempo dell'autunno 2014 e la nevicata di febbraio 2015. Il punto della situazione è stato fatto ieri pomeriggio a Palazzo Allende dal consigliere delegato e dal dirigente alle Infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia, Andrea Tagliavini e Valerio Bussei, insieme ai sindaci e agli amministratori dei comuni interessati dai cantieri: San Polo, Carpineti, Baiso, Villa Minozzo, Castelnovo Monti, Viano, Vezzano, Albinea, Bibbiano e Ventasso.
Pari a 2 milioni e 940mila euro l'ammontare dei 18 interventi, finanziati dall'Agenzia regionale di Protezione civile grazie a 905.000 euro di risorse proprie destinate agli interventi di somma urgenze e a poco più di 2 milioni di fondi stanziati dalla Commissione europea per le alluvioni che a ottobre e novembre 2014 colpirono la nostra regione.

Cinque i cantieri già ultimati sulla Sp 27 a Fontanella di Baiso (90.000), sulla Sp 72 a Ghiardo di Bibbiano (50.000 euro), sulla Sp 9 a Felina di Castelnovo Monti nei pressi dell'incrocio con la Statale 63 e due in comune di San Polo, dove si è intervenuti sulla Sp 513 per rimediare all'erosione dell'alveo del torrente Enza che aveva provocato il crollo della soglia di regimazione delle acque (265.000 euro) e sulla Sp 73 a La Fratta dove è stato realizzato il primo di due stralci (200.000 che prevedono la realizzazione di una palificata tirantata, drenaggi profondi e il ripristino della sede stradale. "A La Fratta resta ora da completare il secondo stralcio, per altri 160.000 euro: i lavori partiranno nelle prime settimane di giugno per concludersi tra fine luglio e i primi di agosto con la riapertura al transito della Sp 73", ha spiegato il consigliere delegato Tagliavini aggiungendo che "entro i primi giorni di ottobre anche tutti gli altri cantieri saranno aperti: la Provincia sta svolgendo un lavoro di progettazione molto serio, partito con tutte le indagini geologiche necessarie affinché i lavori garantiscano la tenuta nel tempo delle opere che stiamo realizzando".

Sempre entro giugno partiranno altri 2 cantieri - sulla Sp 63 ad Albinea in prossimità del Cavazzone (90.000 euro) e sulla Sp 74 a Vronco di Vezzano sul Crostolo (90.000) – mentre sulla Sp 107 a Baiso (170.000 euro) sono ormai in via di ultimazione i lavori di sistemare il cedimento della scarpata di valle che ha interessato la sede stradale.
Previsto entro settembre l'avvio dei lavori sulla Sp 7 tra Carpineti e Felina, mentre entro i primi giorni di ottobre partiranno i rimanenti 9 cantieri che interessano la Sp 27 a Fontanella di Baiso per il rinforzo della paratia esistente, il completamento di quella di valle e l'installazione di drenaggi sub orizzontali (610.000 euro in due lotti); la Sp 59 a Villa Minozzo tra gli abitati di Minozzo e Sologno dove è franata la scarpata di valle (200.000 euro); la Sp 103 a Taviano di Ramiseto di Ventasso per il consolidamento della scarpata di valle con inserimento di palificazioni, realizzazione di drenaggi e regimentazione delle acque superficiali (220.000); la Sp 15 in prossimità del bivio per Taviano sempre a Ramiseto di Ventasso per la sistemazione della scarpata di valle e la realizzazione di opere di sostegno della sede stradale e di drenaggi profondi (250.000); la Sp 7 nei pressi della zona industriale di Viano per il ripristino della scarpata di valle con opera di sostegno alla base e sistemazione dello scolo delle acqua superficiali lungo la strada (75.000); laSp 63 a Carbonaso di Viano per opera di sostegno della sede stradale mediante la realizzazione gabbionate e realizzazione di drenaggi lungo il versante di valle (85.000); la Sp 76 tra Carpineti e il castello per la realizzazione di opera di sostegno a valle strada e ripristino della scarpata e rifacimento della sede stradale (105.000) e nei pressi del bivio per Villaprara per opere di drenaggio e il rifacimento della sede stradale (80.000).

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Nell'ambito della giornata organizzata da Anbi Emilia Romagna in Regione ER sulle politiche di prevenzione, con la presentazione del libro Un Paese nel Fango di Erasmo d'Angelis, il Capo Missione di Italiasicura Mauro Grassi ha annunciato la richiesta di 2miliardi di euro alla Banca Europea Investimenti aggiuntivi per le misure antidissesto e alluvionali. Pederzoli (ANBI ER): " Massima attenzione per le zone nevralgiche in Emilia Romagna".

Bologna, 5 febbraio 2016

Nella giornata dedicata da ANBI ER in Regione alla prevenzione contro il dissesto idrogeologico è arrivata puntuale la notizia che l'Unità di Missione Italiasicura, guidata da Mauro Grassi, inoltrerà la richiesta alla Banca Europea degli Investimenti per un valore di 2miliardi di euro da impiegare in progetti concreti contro il dissesto e piani antialluvioni. Una cifra davvero considerevole che conferma la volontà di snellire le procedure al fine di mettere in sicurezza rapidamente il territorio da sempre stretto nella morsa delle emergenze e dell'uso indiscriminato del suolo. Il Presidente di ANBI ER Massimiliano Pederzoli, nell'ambito del dibattito, ha ricordato a tutti le capacità progettuali e realizzative dei Consorzi emiliano romagnoli che possiedono già un nutrito numero di interventi da finanziare per intervenire sulle criticità del nostro territorio che lo vedono ancora troppo fragile.

Davanti ad una sala gremita da oltre cento presenti, insieme all'autore del libro "Un Paese nel fango. Frane, alluvioni e altri disastri annunciati. I fatti, i colpevoli, i rimedi" Erasmo d'Angelis (attuale direttore de l'Unità ed ex Capo dell' Unità di Missione di Palazzo Chigi ) che ha sviscerato con puntualità la lunga catena di eventi calamitosi e le lungaggini infinite dell' italica burocrazia, sono intervenuti anche gli assessori Paola Gazzolo (Difesa Suolo e Costa, Protezione Civile, , Politiche Ambientali e della Montagna) e Simona Caselli (Agricoltura) che hanno rimarcato con forza l'impegno della Regione Emilia Romagna nella lotta al dissesto con interventi mirati di prevenzione che già ora, ma soprattutto nei prossimi anni, saranno resi concreti sul territorio da piani di investimento strategico in cui anche gli agricoltori e gli insediamenti produttivi giocheranno un ruolo fondamentale. Gazzolo e Caselli hanno inoltre pubblicamente ringraziato il lavoro svolto dai Consorzi di Bonifica in regione associati ad ANBI, "enti che rappresentano il braccio operativo del fare quotidiano per la salvaguardia e difesa del territorio e il sostegno all'agricoltura. L'incontro, moderato dal giornalista Andrea Gavazzoli, ha visto l'intervento iniziale del presidente nazionale ANBI Francesco Vincenzi e del coordinatore regionale Antonio Sangiorgi.

(Fonte: Ufficio Stampa ANBI)


Difesa del suolo - Il presidente Bonaccini e l'assessore Gazzolo a Roma dal ministro Galletti: "Abbiamo chiesto al ministro oltre 100 milioni di nuove risorse per realizzare interventi prioritari contro il dissesto idrogeologico"

Bologna - Oltre 100 milioni di euro per interventi contro il dissesto idrogeologico, che si aggiungono ai 100 milioni già disponibili tra risorse regionali, nazionali ed europee.

Li hanno chiesti oggi a Roma al ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l'assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo.
"Si è trattato di un incontro positivo - commenta Gazzolo-. Al ministro abbiamo segnalato le priorità d'intervento per gli anni 2015 e 2016, assicurando la cantierabilità immediata delle opere, e chiesto la disponibilità di oltre 100 milioni di risorse. Si tratta di fondi importanti, che si aggiungono a quelli già disponibili per interventi strutturali e di messa in sicurezza del territorio, una delle priorità del nostro mandato. Il ministro - conclude Gazzolo - ha assicurato che entro il mese di giugno sarà definito il quadro degli interventi da realizzare, secondo le priorità che abbiamo segnalato".

(Fonte Regione Emilia Romagna/EC)

A quasi 4 anni dall'approvazione del progetto di prevenzione-antidissesto della Bonifica Parmense agricoltori, sindaci, vertici nazionali dei Consorzi, assessori regionali e rappresentanti di categoria si sono ritrovati oggi a Fornovo Taro (Pr) per rinnovare la validità degli interventi e investimenti in collaborazione con le imprese agricole del Parmense. -

Parma, 4 maggio 2015 -

Quindici sindaci dell'Appennino una decina di aziende agricole chiamate a raccontare la propria esperienza di salvaguardia ambientale e le istituzioni nazionali, regionali e locali ad ascoltare quello che il progetto Difesa Attiva Appennino ha portato concretamente al territorio provinciale a quasi quattro anni di attività dal suo battesimo. Ideato dal Consorzio di Bonifica Parmense per snellire e sburocratizzare le prassi di stanziamento dei fondi (per i piccoli ma decisivi interventi di prevenzione in montagna), l'innovativa pianificazione territoriale rappresenta oggi un modello operativo made in Parma di collaborazione reale e fattiva tra imprenditori agricoli, privati ed enti chiamati a contribuire in modo eguale al fine comune della difesa del suolo e delle attività economiche che in esso insistono.

Giocata in anticipo come carta vincente contro il dilagare del fenomeno di dissesto idrogeologico la prevenzione capillare e mirata ha prodotto risultati tangibili per ben 234 aziende agricole che ora possono contare su uno strumento collaudato, via via migliorato e implementato (nei fondi investiti) per questa "esigenza-emergenza" diventata una strategia futura anche per evitare l'abbandono delle cosiddette "terre alte".
"Senza le opere di manutenzione fatte dagli agricoltori – ha sottolineato il Delegato alla Viabilità della Provincia Giampaolo Serpagli – l' Appennino non sopravvive e a questo va aggiunta l'attività di quei pochi enti rimasti a presidiare come il Consorzio di Bonifica che dispone di risorse e competenze mirate per poter intervenire prima che il danno causi emergenze ben più gravi e costose".

Un ruolo, quello dei consorzi, rimarcato anche dal presidente nazionale dell'ANBI Francesco Vincenzi come vero e proprio anello di congiunzione proficua tra i cittadini e gli enti territoriali che hanno tempi più dilatati negli interventi specifici preventivi. L'essenziale ha continuato Vincenzi è che, come in questo caso, tutta venga fatto con risultati misurabili concretamente e non con la logica dello spot: credo che l'attività dell'Unità di Missione contro il Dissesto varata recentemente del Governo vada proprio in questa direzione. Simona Caselli Assessore Regionale all'Agricoltura – ha ribadito come nel PSR in via di approvazione definitiva in questi giorni saranno numerose le occasioni per cogliere diverse opportunità che uniscono fondi per ripristino e prevenzione e fondi per l'agricoltura in una visione comune. Infine Mauro Tonello - presidente regionale di Coldiretti Emilia Romagna- ha evidenziato come "il progetto Difesa Attiva sia un'opera di buon senso soprattutto in un momento come questo. Piccoli tasselli fanno un grande mosaico e ogni ente che ha a cuore le sorti del territorio dovrebbe usare la diligenza del buon padre di famiglia. Gli agricoltori con il progetto Difesa Attiva devono provvedere anche a fare personalmente lavori di ripristino, ma non si sono mai tirati indietro quando c'è un piano razionale e di lungo periodo".

Gli organizzatori Luigi Spinazzi –presidente della Bonifica Parmense, il vicepresidente Giacomo Barbuti il direttore generale Meuccio Berselli hanno illustrato al centinaio di presenti i dati statistici dei singoli interventi sul territorio con la collaborazione di alcuni agricoltori scelti tra i protagonisti del progetto. L'incontro al Foro 2000, introdotto dal Sindaco di Fornovo Emanuela Grenti, è stato moderato dal giornalista Paolo Amadasi.

(Fonte: ufficio stampa Consorzio Bonifica Parmense)

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