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Giovedì, 01 Settembre 2016 10:17

Postazioni gratuite Co-working. Riapertura bando

Riapertura termini del bando Sharing Skills per usufruire di postazioni co-working gratuite ad Officine On/Off. E' possibile presentare domanda fino a venerdì 9 settembre.

A.P.S. ON/OFF, in collaborazione con il Comune di Parma, comunica la riapertura dei termini del bando "Sharing Skills" che mette a disposizione gratuitamente alcune postazioni di lavoro condivise all'interno dello spazio di coworking di Officine On/Off.

L'obiettivo è quello di far crescere tra i giovani la cultura collaborativa e sostenere l'occupabilità e l'imprenditorialità giovanile, dando l'opportunità di fruire gratuitamente per 90 giorni consecutivi (dal 20 settembre al 20 dicembre 2016) di postazioni di lavoro all'interno di una community già avviata e dotata di servizi e tecnologie innovativi.

Come ha spiegato la presidente di Officine On/Off Rossella Lombardozzi, per il bando (denominato "Sharing Skills", a sottolineare la condivisione di competenze) potranno presentare domanda i residenti e/o domiciliati nel Comune di Parma dai 18 ai 35 anni, intenzionati a sviluppare la propria attività imprenditoriale e lavorativa a fianco di altri professionisti, freelance, startupper, studenti, appassionati, nomadi digitali e chiunque desideri svolgere la propria attività in un ambiente stimolante e collaborativo per consentire la nascita e il consolidamento di giovani imprese capaci di innovare il profilo produttivo del panorama economico.

Queste le caratteristiche delle postazioni temporary che verranno messe a disposizione: orario di accesso dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, postazione non individuale in uno spazio di lavoro condiviso comprensiva di tavolo e sedia, armadietto personale, connessione WI-FI, accesso e utilizzo spazio ristoro condiviso, accesso alla sala riunioni gratuita per un massimo di 5 ore settimanali, fax, stampante, fotocopiatrice, accesso gratuito e/o agevolato a consulenze di vario tipo (fiscale, commerciale, etc.) e accesso al network di Officine ON/OFF.

La postazione resident sarà individuale, comprensiva di scrivania, sedia, lampada e cassettiera e comprenderà chiavi e codice d'allarme personale, accesso alla cucina e allo spazio di ristoro condiviso, accesso alla sala riunioni gratuita per un massimo di 5 ore settimanali, fax, stampante, fotocopiatrice, accesso gratuito e/o agevolato a consulenze di vario tipo (fiscale, commerciale, etc.) e accesso al network di Officine ON/OFF.

Il bando e i moduli di partecipazione sono in distribuzione presso Officine On/Off (strada Naviglio Alto 4/1), InformaGiovani (via Melloni 1B), Direzionale Uffici Comunali - D.U.C. (largo Torello De Strada, 11/A) e scaricabili dal sito di Officine On/Off all'indirizzo http://officineonoff.com/sharingskills/ oppure sul portale internet del Comune di Parma al link http://www.comune.parma.it/comune/avvisi-pubblici/Sharing-Skills_m1045.aspx 

La domanda, completa degli allegati necessari, deve essere inviata a Officine On/Off via email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  entro le ore 24 del giorno venerdì 9 Settembre 2016.

Pubblicato in Comunicati Lavoro Parma

Il Coworking come incubatore di start up. Grazie alla condivisione delle postazioni e alla contaminazione di idee nasce Particles, start up reggiana di servizi internet e sicurezza informatica. 

A quasi un anno dalla sua apertura, il primo spazio coworking di Reggio Emilia nato da un progetto di CNA Reggio Emilia ha già dato i primi frutti come incubatore di start up e facilitatore nella creazione di network professionali.

Fabio Ferrari, giovane coworker reggiano, ha dato vita a Particles (www.particles.io), una start up che offre servizi internet alle imprese, dai domini ai servizi in cloud e di sicurezza informatica. "Grazie allo spazio coworking di CNA ho avuto modo di avviare la mia attività senza sostenere costi elevati di partenza. Prima della sua apertura il mio progetto imprenditoriale era in una fase embrionale e a Reggio mancava uno spazio adeguato per svilupparlo. Poi la svolta. Avendo avviato una start up da solo e avvalendomi di collaboratori esterni un ufficio sarebbe stato sovradimensionato. Le postazioni coworking sono una nuova realtà che consentono di fare un percorso indipendente e di poter invitare i propri collaboratori all'interno di uno spazio condiviso".

Con le sue 10 postazioni di lavoro in Largo Giambellino presso il Centro direzionale Il Volo aperte 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, lo spazio COWOCNA, uno dei 118 accreditati nella rete Cowo® sparsi in 67 città italiane, fornisce a professionisti, free lance e imprenditori tutti gli strumenti necessari per far decollare la propria attività, grazie alla condivisione di postazioni di lavoro a prezzi contenuti e locali attrezzati con WiFi, banda larga, dehor, stampanti, sale riunioni, aree ristoro e tutto quello che serve per il "professionista dell'era digitale".

Secondo Fabio Ferrari, coworking è lavorare insieme condividendo spazi e mezzi. Ma non solo. E' un nuovo modo di lavorare collaborando. I coworkers possono scambiarsi servizi. Possono condividere i contatti: l'ingresso in un coworking amplifica istantaneamente il bacino di potenziali clienti. Al suo interno si possono trovare professioni in grado di sviluppare proposte e progetti comuni. I coworking possono diventare spazi per eventi, dove incontrare potenziali clienti e mostrare il proprio lavoro in maniera davvero social.

"È quello che mi è successo – aggiunge il coworker reggiano - collaborando nell'organizzazione di due eventi presso lo spazio cowo di CNA: in questo modo ho conosciuto i ragazzi di B2 Studio, un'agenzia creativa che si occupa dello sviluppo di siti web. Sono stato io stesso ad invitarli a far parte della rete COWO di CNA e grazie alla condivisione dello stesso spazio abbiamo elaborato dei progetti in ambito web sfruttando le nostre diverse competenze: io ho fornito i servizi e loro le conoscenze di web designers consegnando al cliente un prodotto completo".

CNA Reggio Emilia, sempre attenta alle evoluzioni del sistema imprenditoriale e a soddisfare le esigenze degli imprenditori, crede fortemente nel progetto coworking come una nuova modalità di fare impresa, più dinamica e flessibile, sempre più integrata nel mercato globale.

Questa è la vera rivoluzione del coworking: entrare a far parte di una community allargata nella quale si dialoga e si scambiano esperienze di vita e professionali. La relazione viene prima del business e si instaurano rapporti collaborativi e non competitivi. Tutti possono trarre giovamento dalle competenze trasversali degli altri coworkers, arricchendo costantemente le proprie conoscenze e trovando nuove opportunità di crescita per la propria attività.

Per maggiori informazioni e per prenotare le postazioni Rif. Stefano Pavani, Responsabile del progetto COWOCNA, Tel: 348/64.00.793 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

CNA RE eventi cowocna

Al centro 'Il Volo' inaugurate 12 postazioni flessibili per il "professionista dell'era digitale" targate CNA. Dallari, CNA: "Condivisione di spazi e contaminazioni professionali al servizio della città e degli imprenditori del domani" -

Reggio Emilia, 28 ottobre 2014 -

Professionisti, free lance e imprenditori ora hanno tutti gli strumenti per far decollare la propria attività, grazie alla condivisione di postazioni di lavoro a prezzi contenuti e la creazione di network professionali. Venerdì pomeriggio al Centro direzionale "Il Volo", in Largo Giambellino 18 a Reggio Emilia, è stato infatti inaugurato COWOCNA, il progetto di CNA Reggio Emilia che ha aperto il primo spazio coworking della città, con 12 postazioni di lavoro in due locali per un totale di 250 mq aperti 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.

"Siamo molto orgogliosi di essere stati i primi a Reggio Emilia a sperimentare il coworking – ha dichiarato Nunzio Dallari, Presidente provinciale CNA – una nuova modalità di lavoro che va incontro alle esigenze di tanti giovani neolaureati, professionisti, lavoratori autonomi, start up e imprenditori che hanno bisogno di spazi di lavoro flessibili e attrezzati e soprattutto di ambienti creativi per condividere idee e professionalità. CNA vuole essere al fianco di chi ragiona anticipando i bisogni del domani, quel domani che non è più proiettato solo al mercato domestico ma sempre più integrato in un mercato internazionale".

Dopo lo spazio coworking nella nuova filiale del centro storico – sotto la Galleria Cavour 7C/D, CNA raddoppia e mette a disposizione locali attrezzati con WiFi, banda larga, dehor, stampanti, sale riunioni, aree ristoro e tutto quello che serve per il "professionista dell'era digitale".

Al taglio del nastro era presente l'Assessore all'Agenda Digitale Comune di Reggio Emilia Valeria Montanari che ha parlato di "Un nuovo modello culturale da costruire attraverso la contaminazione delle professionalità. Il coworking è la tessera di un mosaico che ha la funzione di stimolare un'innovazione sociale per dare nuovo respiro all'economia e alla collettività".

Nel corso della serata, sono intervenuti anche Manuel Villa, Presidente CNA Giovani Imprenditori Reggio Emilia, Francesco Bombardi, Creatore e Direttore del Fab Lab di Reggio Emilia e tanti startupper e coworker che hanno presentato le loro esperienze e "filosofie di lavoro" davanti ai tanti imprenditori e giovani presenti.

Stefano Pavani, Responsabile Progetto COWOCNA per CNA Reggio Emilia, ha sottolineato l'importanza dell'aspetto relazionale parlando di "coworking umano" in grado di: "Costruire network tra persone che sono costrette a lavorare a casa, al bar o in biblioteca, facendole uscire dall'isolamento e creando le condizioni ideali per far nascere nuove forme di cooperazione. COWOCNA è una sfida alla quale invitiamo tutti i professionisti che vogliono mettersi in gioco e che siamo pronti a sostenere con la creazione di tanti eventi e iniziative per allargare sempre di più la rete di coworkers. Cominciamo subito sabato 25 ottobre con il Linux Day".

Chi ha partecipato alla presentazione del progetto potrà inoltre partecipare alla settimana di prova OpenCowo totalmente gratuita dal 27 al 31 ottobre 2014.

Per informazioni Rif. Stefano Pavani, Responsabile del progetto Tel. 0522 356262 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(Fonte: ufficio stampa CNA RE)

 

Attingendo alla Assicurazione Sociale per l'Impiego (ASpI) è possibile ottenere la liquidazione anticipata in un'unica soluzione degli importi non ancora percepiti delle prestazioni ASpI e mini ASpI al fine dello svolgimento di attività di lavoro autonomo.

di LGC Parma 31 Luglio 2014 -
La crisi può cadere come un macigno sulla stabilità economica e sociale delle famiglie. Un cataclisma emotivo che travolge il singolo individuo e inesorabilmente si ripercuote sui rapporti familiari. Ma non tutto è perduto e il licenziamento può diventare una occasione di rinnovamento. Si sa che dalle difficoltà molto spesso vengono recuperate risorse inaspettate in grado di valorizzare le competenze acquisite e maturate alle dipendenze di quella o quell'altra impresa. Skills, molto spesso, di pregio che possono trovare mercato nell'autoimprenditoria singola o cooperativa.
A tale proposito, opportunità ancora poco nota, esiste la possibilità offerta dall'INPS di riconoscere l'anticipazione della liquidazione in caso di avviamento di lavori autonomi. La Circolare 145 del 9/10/2013 dell'INPS il cui oggetto recita "Assicurazione Sociale per l'Impiego (ASpI). Decreto attuativo dell'articolo 2, comma 19 della Legge 28 giugno 2012 n. 92. Liquidazione anticipata in un'unica soluzione degli importi non ancora percepiti delle prestazioni ASpI e mini ASpI al fine dello svolgimento di attività di lavoro autonomo. Istruzioni procedurali e contabili. Variazioni al piano dei conti" ben spiega le caratteristiche e le modalità di accesso a questa opportunità.
L'anticipazione ASpI è quindi un'indennità in sperimentazione per il triennio 2013-2015 che, come dice il testo sul sito dell'INPS spetta ai lavoratori dipendenti che siano beneficiari di indennità ASpI o mini ASpI e intendano avviare un'attività di lavoro autonomo o avviare un'attività di auto impresa o di micro impresa o associarsi in cooperativa in conformità alla normativa vigente o che intendono sviluppare a tempo pieno un'attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente
E' consigliabile, per non rimanere incastrati nelle pieghe burocratiche, affidarsi a un patronato per il disbrigo della domanda e ottenere nel minor tempo possibile l'accredito sul conto corrente della somma dovuta.
Per la sede di lavoro nessun problema. Molto attraenti sono le offerte di servizi proposte dai Business Center ormai presenti in molte città. Uffici temporanei all'interno dei quali collocare l'attività di free lance attivabile in pochi minuti a costi accessibili bypassando tutte le procedure burocratiche per l'apertura di una sede. Elettricità, wi.fi., mobilio, gestione rifiuti, sicurezza e molto altro fanno parte, molto spesso, del pacchetto di servizi compresi nel canone di locazione.
Quindi nessuno scoramento, le soluzioni per proseguire e sviluppare la propria attività lavorativa esistono così come esistono società di servizi che affiancano le nuove imprese nelle fasi di start up. L'importante è avere fiducia, determinazione e impostare un business plan realizzabile.

Pubblicato in Lavoro Emilia

Ospiti di CNA Modena i massimi esperti italiani del metodo di partecipazione lavorativa nato nel cuore della Silicon Valley -

Modena, 13 febbraio 2014 -

Nato negli Stati Uniti meno di dieci anni fa, per facilitare l'attività dei professionisti informatici della Silicon Valley, il coworking si sta progressivamente diffondendo in tutto il mondo: tradotto letteralmente significa "lavorare insieme", e in effetti è questa la base filosofica di uno strumento estremamente innovativo.
Coworking significa condividere spazi e strumenti, abbattendo i costi in modo intelligente e partecipativo, ma non solo: significa condividere anche le esperienze, le competenze, dare e ricevere spunti per un lavoro migliore. In due parole, fare rete. Succede in un centinaio di luoghi in tutta Italia, uno anche a Modena, ma succede ancora troppo poco.
CNA Modena ed Ecipar vi invitano ad incontrare gli specialisti di Coworking Lab, una delle più importanti realtà italiane in materia di coworking: l'appuntamento è per sabato 15 febbraio, dalle 9 alle 13, presso la sede provinciale CNA (via Malavolti 27, Modena). Massimo Carraro – il "padre" del coworking nel nostro Paese - e Mattia Sullini presenteranno le coworking communities italiane ed estere: i loro metodi e i loro obiettivi, un'occasione di incontro e di approfondimento
Per informazioni e iscrizioni scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


(Fonte: L'Ufficio Stampa CNA MO)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia
Martedì, 24 Dicembre 2013 09:43

Business center: non solo impresa.

 

 

Uno straordinario punto di incontro. Una Babele di specialità e professioni fianco a fianco, in “condominio”. Impossibile non interagire

di LGC

Parma, 24 dicembre 2013 --

Impossibile non interagire tra professionisti che calpestano i medesimi spazi e altrettanto impossibile non essere attratti e  incuriositi dalle variegate insegne che identificano i diversi uffici. 

E, prima o poi,  la curiosità  trova soddisfazione trasformandosi nella naturale e più semplice  leva di facilitazione di contatto. Al luogo di ristoro, alla tradizionale macchinetta del caffè, la domanda più frequente e spontanea è “Ciao, ma voi cosa fate?”. Da quella risposta spesso si apre un mondo che, sino a quel momento era, se non totalmente, almeno in parte sconosciuto. 

Si sa, la curiosità è come la “ciliegia” l’una tira l’altra, una domanda adesso, una domanda il giorno dopo e nel frattempo viene in mente una nuova idea oppure, guarda caso, una risposta a un quesito che sembrava indefinibile.

Dinamiche sociali aperte e spontanee che però possono anche essere organizzate e programmate in incontri conviviali. Il piacere di incontrarsi senza averne un obbligo d’ufficio. Momenti che nascono spontanei fors’anche perché agevolati dalla messa a disposizione di locali comuni e attrezzati allo scopo.

BC Parma24

Se poi si ha la fortuna di imbattersi in qualcuno (più frequente che sia qualcuna) che si prende la briga di organizzare una “seratina”con scambi di “regali al buio” all’interno degli stessi locali del Business Center, quelli che  normalmente vengono utilizzati per conferenze  o altre attività collettive, ecco che il gioco è fatto. Rotti gli indugi e abbattuti i diaframmi di naturale diffidenza tutto può accadere; anche che due piccole imprese o due professionisti possano scoprire di essere complementari e perciò di intraprendere una strada comune   con raddoppiato vigore ed entusiasmo.

 Questo è il Business Center un luogo di lavoro ma anche uno straordinario luogo di incontro per fare “business”. 

BC Parma03

“Questa nuova proposta di servizi, afferma Claudio Minoja responsabile del Business Center Parma, sta rispondendo alle aspettative iniziali. La “scommessa” di aprire a Parma  uno dei più ampi centro servizi della regione, è nata dalla valutazione che la città ha sempre avuto una sua peculiarità “europea” e che avrebbe favorevolmente accolto questa tipologia di servizi. Una formula già molto diffusa all’estero, specie nei Paesi anglofoni, dai quali noi italiani spesso importiamo tendenze già in stadio di maturazione nel luogo d’origine.  

Devo dire di essere piuttosto soddisfatto di questo primo periodo d’attività. Nei primi sei mesi abbiamo potuto riscontrare che l’orizzonte del  breack even posto alla fine del 2014 è pienamente rispettata. Abbiamo constatato che, dai primi contatti stimolati prevalentemente dalla  curiosità, vi è stato un buon ritorno a conferma che l’appetito vien mangiando.”

BC Parma29

Dal privilegiato punto di osservazione del responsabile del Business Center, viene la conferma che, nonostante il particolare periodo di generale stagnazione dei consumi e recessione dell’economia, i segnali di una rinnovata tendenza verso l’autoimprenditoria sono concreti. Molti giovani diplomati e neo laureati ma anche ex manager che hanno  deciso di scommettere su sé stessi e sulle proprie capacità.

“La soddisfazione, - prosegue Claudio Minoja - per quanto moderata dalla situazione contingente, è tanta.  Come politica aziendale, siamo molto attenti a intercettare le esigenze aziendali più latenti e di agevolare le giovani imprese in fase di start up . E’ nostro interesse che l’esigenza dell’ospite sia soddisfatta, che abbia la tranquillità di pensare e concentrarsi al proprio business per la maggior parte del tempo. In buona sostanza deve avere la garanzia dell’efficienza dei servizi di volta in volta a lui necessari e soprattutto la sicurezza che il prezzo pattuito sia certo e senza sorprese. E’ appunto dalla constatazione di questo dualismo di necessità, servizio sicuro e prezzo certo, che abbiamo già messo a disposizione nuovi prodotti e servizi proposti con la formula del noleggio. Una formula che risponde perfettamente alle domande di beni e servizi aziendali da utilizzare per il tempo strettamente necessario all’impiego. Inutile acquistare una attrezzatura sapendo che il suo impiego sarà limitato nel tempo. L’investimento e la conseguente  immobilizzazione di capitali che questo comporta può diventare l’ostacolo primario per  una nuova intrapresa. Altre volte, invece, una determinata e specifica attrezzatura ha un impiego aziendale stagionale. Pochi mesi di utilizzo all’anno che però comportano l’occupazione di spazi  di “ricovero” e  soprattutto  costi di manutenzione spesso elevati per il mantenimento dell’efficienza. Il noleggio consente invece di godere del possesso della medesima attrezzatura, sempre efficiente, per il lasso di tempo utile ala specifica fase industriale. Come dicevo, poniamo particolare attenzione verso quelle giovani imprese, spesso individuali, in fase di start up. A tale scopo stiamo ultimando uno spazio dedicato e  condiviso che diventerà, ne sono sicuro, una grande fucina di idee. Uno spazio offerto nella formula coworking o “COWO”, come familiarmente viene identificata, che sarà un “brain storm” perpetuo. Quell’interazione tra imprese e professionisti che avevamo tra i nostri obiettivi e che abbiamo cercato di animare si è già concretizzata, forse anche sotto lo stimolo delle feste natalizie. Una cena con scambi di regali, nata in modo spontaneo e che ha visto l’immediata adesione di buona parte delle aziende ospiti. In conclusione colgo l’occasione per formulare a tutti i migliori auguri di un Sereno Natale e che il  2014 porti, ottimismo, speranza e buon business." 

 

BC Parma37

 

 

 

 

Pubblicato in Lavoro Emilia
Sabato, 07 Dicembre 2013 11:30

Parma, come Milano. Il Business Center tira

 

Inaugurato sei mesi fa a Parma, il Business Center più grande dell’Emilia Romagna, conferma di essere una valida proposta destinata a imprese anche in fase di start up  e professionisti in continuo movimento.

Parma, 7 Dicembre 2013 --

Dalla curiosità all’interesse concreto il passo è breve. Poteva apparire una proposta fuori tempo (vista la crisi) o troppo all’avanguardia per una città tradizionale come Parma  e invece era ciò che molti si attendevano. 

Anche in questo caso, la visione lungimirante dell’imprenditore, ha saputo interpretare quei “flebili segnali di tendenza” per offrire subito la risposta alle esigenze non ancora completamente manifeste. E’ questo che fa la differenza tra un buon imprenditore e un imprenditore. Cogliere i segnali prima degli altri, investire e rischiare.

 momenti dell'inaugurazione

Sembra proprio che la formula degli “uffici pronti via” appartenesse solo a un inconscio desiderio di pochi e invece, a quanto pare, lo era di tanti. 

E’ bastato dare il “là” e via un fiorire di iniziative  analoghe al Business Center di Parma  si sono materializzate tra il capoluogo di provincia e Salsomaggiore.

Esigenze latenti quindi risvegliate dalle offerte che il mercato ha cominciato a proporre anche nelle città di provincia dove, è opinione di molti, esistono potenziali di crescita e sperimentazione elevati. In quelle città dove comincia a assaporarsi nuovamente l’interesse verso quell’autoimprenditoria che sembrava perduta ma che è stata da sempre il substrato di sviluppo delle grandi imprese nazionali.  

Forse, proprio lo stato prolungato di crisi, sta generando i primi effetti positivi ovvero il risvegliarsi di idee da troppo tempo sopite sotto la culla del benessere effimero al quale ci si era obliati.

Ecco quindi aumentare lo scambio di idee a da queste nuove idee l’impresa stessa attraverso la costituzione di reti di imprese o di luoghi condivisi all’interno dei quali collaborare (COWO o coworking).  

Un recente Meeting

I vantaggi degli uffici temporanei e del coworking

I fattori di positività che hanno acconsentito l’affermarsi di queste particolari tipologie di servizio sono riassumibili in:

1. operatività immediata;  si arriva, si prende posizione e si è già operativi.

2. flessibilità; sia in termini di spazi sia in termini di tempo. E’ possibile noleggiare un ufficio per poche ore sino a molti mesi. Ma, al crescere del business, è possibile aumentare le superfici o noleggiare le sale convegni e riunioni per il solo tempo utile all’evento.  

3. risparmio. Una parola molto attrattiva in questo tempo di crisi. Ma una parola che dovrà rimanere nel vocabolario da oggi e per sempre. Il risparmio è il primo gradino per una buona gestione aziendale. Alcuni stimano vantaggi  che possono raggiungere quota del  70%.

4. professionalità e immagine. Professionali sono gli addetti ai business center e professionale è l’immagine che l’impresa offre accogliendo i propri ospiti in queste strutture. Strutture moderne, funzionali e di prestigio;

5. vantaggi fiscali: totale deducibilità dei costi e detraibilità dell’iva.

Infine, ma non da ultimo, un plus che questa relativamente nuova tipologia di servizi offre sta proprio nella possibilità di “scambio” di idee, di servizi e risorse professionali con altri imprenditori ospiti del medesimo Business Center. Incontri occasionali ma anche rapporti di “buon vicinato” possono alimentare idee,  condividerle e tradurle in business per entrambi.

Come si suol dire: “da cosa nasce cosa”.

 

Momenti dell'inaugurazione  Inaugurazione Mario Minoja e ospiti

 

Lunedì, 11 Novembre 2013 15:36

Coworking Day a Salsomaggiore Terme

Salsomaggiore Terme, 11 novembre 2013

Sabato 16 novembre alle ore 16.30 Piazza Libertà 1 – Sala del Consiglio Comunale -

A Salsomaggiore Terme si torna a parlare di coworking e lo si fa in occasione dell'incontro pubblico in programma per il prossimo 16 novembre alle 16.30 all'interno della sala del Consiglio Comunale.

Insieme al Sindaco Filippo Fritelli e all'Assessore Elena Francani saranno ospiti della giornata il Sindaco di Veglio Marco Pichetto, ideatore e coordinatore della prima iniziativa portata avanti da un Comune che ha scelto di sposare la pratica del coworking ridestinando, a favore di liberi professionisti della propria comunità, l'utilizzo di alcuni locali comunali e avviando così il Veglio Coworking Project (www.vegliocoworking.it). Da Alessandria, Stefania Burra e Mico Rao fondatori di Lab121, (www.lab121.org ) spazio di coworking gestito dall'omonima associazione, che oggi conta oltre 400 soci provenienti dal territorio e non solo. A coordinare la tavola rotonda Luigi Ferro, giornalista esperto di nuove tecnologie che parlerà di questo fenomeno e della sua forte espansione sul territorio italiano.

Alcuni stimano che entro pochi anni il 50% dei lavoratori del settore privato sarà formato da consulenti e imprenditori individuali, molti dei quali sceglieranno il coworking come soluzione ottimale. Nata nel 2005 a San Francisco la formula letteralmente significa lavorare insieme. Coworking è quella pratica per cui free lance e professionisti trovano e condividono un ufficio a basso prezzo. Alla base di questa scelta non vi è solo una soluzione logistica ma un vero e proprio bisogno di confronto e crescita professionale. In Italia sono tantissime le iniziative private di questo tipo, e si stanno facendo conoscere sempre più spesso quelle sostenute dagli enti locali e pubblici.

Allora, perché cercare professionisti al di fuori della propria città?

Perché non privilegiare chi sceglie di lavorare sul territorio mettendo a disposizione la propria professionalità?

Perché non aiutare i giovani imprenditori offrendo una soluzione logistica che permetta loro di coltivare le proprie competenze, e alla città di coltivare loro?

Perché non valorizzare i locali pre-esistenti avviando attività di formazione e condivisione, utili a cittadini, imprenditori e privati?

È partendo da queste domande che il Comune di Salsomaggiore ha deciso di condividere concretamente il percorso del progetto Coworking Salsomaggiore Terme, un incubatore di talenti che potranno mettere le proprie competenze a disposizione della città e non solo.
 
In allegato la locandina
 
(Fonte: ufficio stampa Comune di Sasomaggiore)
Sabato, 21 Settembre 2013 10:29

Aziende, meglio in proprietà, affitto o leasing?



A confronto le tre diverse forme contrattuali di godimento del bene: proprietà, locazione e leasing.

di LGC ---

Parma, 21 settembre 2013 - -

Esistono momenti nei quali l'imprenditore o il professionista si trova di fronte al bivio della scelta, per il godimento del medesimo bene, tra l'acquisto o l'utilizzo attraverso il leasing, il noleggio o la locazione a seconda della tipologia del bene.

Innanzitutto occorre chiarire i principali elementi di distinzione tra le diverse opzioni di locazione (finanziaria e operativa).

- Leasing-
 Tra le forme alternative alla proprietà per l'acquisizione di beni strumentali la più conosciuta è la locazione finanziaria ( leasing). Il bene resta per tutta la durata del contratto di locazione, di proprietà del locatore, che lo acquista dal rivenditore prescelto dal Locatario al prezzo da quest'ultimo concordato. Il canone di locazione viene costruito secondo le esigenze del cliente (es. anticipo, durata, riscatto, ...).
Il leasing è una locazione che ha come obiettivo finale il riscatto dei beni e quindi la proprietà di essi da parte del cliente.

-Noleggio- 
La Locazione operativa, meglio conosciuta come "Noleggio a lungo termine" o "Renting", è sostanzialmente un pagamento periodico per l'utilizzo del bene e di alcuni servizi ad esso connessi.
Normalmente a fine contratto il cliente non entra in possesso del bene. Questo tipo di locazione
consente all'utilizzatore di avere un bene sempre aggiornato e dei costi programmati; 
annessi al bene vi possono essere servizi aggiunti (es. manutenzione, prodotti di consumo, ...).
Il Noleggio è una locazione che ha come obiettivo il solo utilizzo dei beni per la durata che il cliente 
ritiene più appropriata alle proprie esigenze.
E' quindi comparabile ad una utenza ove il cliente sostiene un costo predefinito per il godimento 
dei beni concessigli in locazione.

Negli ultimi anni si è assistito allo spostamento della domanda dai beni ai servizi, con la diffusione del noleggio a scapito delle tradizionali forme giuridiche di possesso dei beni. Il fenomeno ha interessato ampi settori dell'economia, tra cui quello delle auto, dei veicoli commerciali, dei camion, dei natanti, degli aeromobili, dei computer e delle periferiche da ufficio, nonché dei beni strumentali in genere.

Il fenomeno di spostamento della domanda dai beni ai servizi, con riferimento agli immobili e quindi agli uffici, si sta diffondendo attraverso forme contrattuali, che hanno come base la locazione, e si articolano con l'offerta di contenuti (servizi) attraverso i quali le offerte stesse si differenziano e gli operatori competono e si posizionano nei diversi segmenti di mercato.

All'interno del fenomeno illustrato, la tradizionale distinzione tra acquisto di un immobile in proprietà, ovvero in leasing o in locazione, perde un po' di significato, in quanto tutte e tre le forme contrattuali, pur differenziandosi per gli aspetti giuridici e le implicazioni fiscali e creditizie, possono rappresentare comunque una forma tradizionale di offerta del bene (proprietà e leasing) ovvero di un servizio elementare che consiste nella messa a disposizione del bene (locazione tradizionale).

Con riferimento alla tradizionale distinzione delle tre possibili forme contrattuali sopra individuate, possiamo tratteggiare (vedi tabella seguente) in termini distintivi gli aspetti legati alla responsabilità e tutela del patrimonio, alla copertura finanziaria e alle implicazioni fiscali.

Matrice confronto



Dal confronto sopra sintetizzato appare evidente come la forma contrattuale della locazione appaia la soluzione fiscalmente più vantaggiosa, risolve il problema del finanziamento e non incide su merito di credito e sul rating dell'operatore economico, non espone il patrimonio ai rischi d'impresa e costituisce la forma più flessibile di utilizzo del bene.

L'evoluzione dell'offerta del mercato orientata ai servizi valorizza i vantaggi competitivi sopra illustrati già propri della tradizionale forma contrattuale della locazione per inserire in essa ulteriori contenuti in termini di flessibilità e servizi avanzati.

Nelle forme più evolute di vendita del "servizio ufficio" viene messo a disposizione dell'operatore economico il contenuto di cui ha bisogno e nel momento in cui ne ha bisogno.

Nella gestione di un'impresa infatti può capitare di avere necessità di una sala conferenze, di una sede di prestigio, di un traduttore o di altri servizi o beni che se acquistati determinerebbero il sostenimento di ingenti oneri a fronte di un utilizzo solo occasionale e quindi dell'impossibilità del recupero economico dell'investimento attraverso l'uso.

Il vantaggio del noleggio del "servizio ufficio" rispetto all'acquisizione del bene ufficio consiste quindi nella maggiore flessibilità e nelle economie di scala che strutture condivise consentono.

La diffusione di offerte orientate al servizio è ancora modesta nel nostro paese ma le esigenze diffuse di riduzione di costi e maggiore flessibilità possono costituire l'abbrivio per una rapida espansione.

Temporary office

- Desidero ringraziare il dr. Stefano Marini (Commercialista in Arezzo e Parma) dell'omonimo Studio Associato per il contributo tecnico di sintesi offerto a questo articolo -

Marini Associati

Pubblicato in Economia Emilia
Sabato, 10 Agosto 2013 10:51

Nuovi modi di fare impresa.

 

di Nomad Worker - 

Parma, 10 agosto 2013 - -

Uffici a noleggio, una risorsa, una comodità, un risparmio e un’occasione di business.

- Anche l’ufficio viaggia con il managaer -

Dapprima sono sorti nelle città metropolitane poi, pian pian, stanno diffondendosi anche nelle città cosiddette di “provincia”. E’ il fenomeno dei temporary office. Strutture professionali e attrezzate per dare ospitalità a sedi temporanee di imprese, a manager in frequente movimento e a quelle  iniziative imprenditoriali in fase di avviamento (start up).

Acquisire un ufficio temporaneo, arredato ed attrezzato vuol dire disporre, da subito, di una  struttura operativa. Un ufficio pronto all’uso proprio in prossimità degli interessi economici attuali o potenziali dell’azienda. 

I fattori di positività che hanno acconsentito l’affermarsi di queste particolari tipologie di servizio sono riassumibili in:

1. operatività immediata; 

2. flessibilità; sia in termini di spazi sia in termini di tempo. E’ possibile noleggiare un ufficio per poche ore sino a molti mesi. Ma, al crescere del business, è possibile aumentare le superfici o noleggiare le sale convegni e riunioni per il solo tempo utile all’evento.  

3. risparmio. Una parola molto attrattiva in questo tempo di crisi. Ma una parola che dovrà rimanere nel vocabolario da oggi e per sempre. Il risparmio è il primo gradino per una buona gestione aziendale. Alcuni stimano vantaggi  che possono raggiungere quota del  70%.

4. professionalità e immagine. Professionali sono gli addetti ai business center e professionale è l’immagine che l’impresa offre accogliendo i propri ospiti in queste strutture.  Strutture moderne, funzionali e di prestigio;

5. vantaggi fiscali: totale deducibilità dei costi e detraibilità dell’iva;

6Disaster recovery.  con questa terminologia vengono indicate quelle condizioni traumatiche imprevedibili che possono verificarsi nell’impresa. In un mondo fortemente connesso e globale, le interruzioni, anche di pochi giorni, della connettività o della fruibilità dei locali aziendali possono tradursi in migliaia di euro di  mancati ricavi. Costi reali che andrebbero a sommarsi ai danni diretti subiti per calamità atmosferiche piuttosto che da incendi o di inagibilità per diverse cause agli uffici aziendali.

Tutta una serie di vantaggi operativi di incommensurabile valore che, come detto,  incideranno positivamente sui conti gestionali dell’impresa.   Ma se il punto di  osservazione viene spostato, dall’interno dell’impresa verso l’esterno, ecco scoprirsi anche l’orizzonte del business, molto più prossimo a noi di quanto non si fosse sperato o immaginato. 

Un plus che questa relativamente nuova, almeno per il nostro paese, tipologia di servizi offre, e non è ancora adeguatamente promossa, sta proprio nella possibilità di “scambio” di idee, di servizi e risorse professionali con altri imprenditori ospiti del medesimo Business Center. Incontri occasionali ma anche rapporti di “buon vicinato” possono alimentare idee condivisibili e potenzialmente traducibili in occasioni profittevoli per entrambi. Come si suol dire: “da cosa nasce cosa”

A CHI CONVIENE

La soluzione dei Temporary Office è particolarmente interessante per quelle forme di impresa fortemente orientate al digitale che fanno un uso massiccio di internet e delle connessioni per relazionarsi con partner sparsi in ogni luogo. Ma anche per quegli studi professionali che fanno della “creatività” il loro core business senza escludere infine quelle imprese di servizi o commerciali che necessitino di punti d’appoggio per i propri manager o per la propria forza vendita. 

BC Ufficio carpi gde

Subito pronto all’uso. A qualsiasi ora esiste un luogo accogliente, riservato e professionale dove il manager arriva ed è subito operativo. Disporre di una linea telefonica personale, una connessione internet efficace e di un supporto di segreteria con attrezzature sempre efficienti può essere un sogno anche all’interno della propria sede principale.  - Stampanti di rete, scanner, fotocopiatrici sempre efficienti. Un luogo tranquillo e sicuro ottenuto senza sforzo. Quanto sarebbe stato il costo per ottenere tutte le autorizzazioni dai diversi uffici della pubblica amministrazione? Con l’utilizzo dei temporary office tutti questi oneri vengono bypassati. 

Utilissimo per fasi di start up.

Non solo pantofole e pigiama ma anche dignità professionale.

Molti giovani forti di idee e ex giovani, magari esodati, con energie e altrettante idee da vendere possono trovare nell’ufficio a noleggio quella soluzione a basso costo, attrezzata, professionale e soprattutto dignitosa che consenta loro di costruire o ricostruire una posizione lavorativa a basso costo  e ad alto contenuto relazionale.

Nella delicata fase di avviamento di una impresa ex novo o di una nuova fase progettuale collocata in sede diversa dall’originale, quindi vicina al nuovo interesse economico, l’utilizzo di servizi come quelli offerti dai Temporary Office, consente di dedicare totalmente e da subito l’attenzione al core business, al nuovo progetto. Tutte le preoccupazioni e i tempi “morti”, improduttivi e costosi, dovuti alle pratiche amministrative, licenze, autorizzazioni e chi più ne ha più ne metta  non sono neanche da mettere in conto. 

Nel noleggio, infatti, sono compresi gli oneri dovuti a energia elettrica, manutenzione ordinaria e straordinaria, spese condominiali, tasse smaltimento rifiuti, copertura assicurativa dei locali. 

CONCLUSIONI

E’ frequente, soprattutto in clima recessivo,  andare alla spasmodica ricerca di nuove idee e nuovi progetti. Inseguire quell’idea “vincente” che cambierà il corso aziendale o personale.  L’urgenza di realizzare nuovi fatturati e la chimera di intraprendere il percorso che ridarà vitalità all’impresa tendono, spesso, ad offuscare i contorni dei progetti trasformandoli in “miraggi”. Il risultato di un percorso, spesso non sostenuto da un lucido piano di marketing,  frutto di una pressione esterna è  di cadere in quei piccoli fallimenti che, oltre a erodere margini all’impresa, corrodono e  deprimono l’imprenditore. 

Stesso processo psicologico si presenta nei giovani in cerca di prima occupazione o in quei manager fuorisciti dalle imprese e ora disponibili sul mercato del lavoro con il loro bagaglio di esperienza da vendere.

Ognuno di questi è portatore di energia e di doti, chi di creatività e energica esuberanza come i giovani, chi di competenze e  esperienze sostenute dalla capacità relazionali e responsabilità. L’incontro di queste diverse doti a così diverso potenziale potrebbe risultare esplosiva e generare processi di successo professionale e economico per entrambi. 

Perché questo accada devono, però, realizzarsi due condizioni contestuali:

  1. Che i soggetti siano curiosi e  aperti a incontrare generazioni diverse;
  2. che esista un luogo ove questi possano scambiarsi le idee in modo professionale.

Nei Business Center o Temporary Office questo  può accadere. Attraverso il coworking (identificato nello slang anglosassone cowo) molti problemi possono risolversi e, insieme all’abbattimento dei costi, nuovi ricavi possono alimentarsi.

Provare per credere.

 

Pubblicato in Lavoro Emilia