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Confesercenti Parma: lettera al presidente Stefano Bonaccini. Situazione drammatica, vanno garantite sopravvivenza e futuro imprese

Si avvicina il periodo natalizio al termine di un anno impegnativo su più fronti per il piccolo commercio. Comune di Parma, Ascom Confcommercio Parma e Confesercenti Parma fanno sistema e lanciano un grande campagna di comunicazione a supporto dei negozi del territorio.

Chi di noi non si è accorto delle promozioni legate al Black Friday? Pubblicità martellanti in tv, alla radio, sui social ci ricordano che abbiamo pochissimo tempo per beneficiare delle imperdibili promozioni sulle grandi piattaforme di e-commerce.

Confesercenti Parma appoggia il pacchetto anticrisi varato dal Comune di Parma a sostegno dell’economia locale. “Sono state accolte le nostre richieste”

Fidenza, 04/11/2020 – Nei giorni scorsi il Comune di Fidenza ha emesso "Rilancio Impresa", il terzo dei cinque bandi pianificati lo scorso agosto con una dotazione di ben 300mila euro per sostenere le imprese locali maggiormente danneggiate dalla pandemia in atto. 

Parma,1 giugno 2020 - Per riprendere l’attività in sicurezza nelle varie fasi dell’emergenza Covid-19, Confesercenti Parma ha dato il via ad un'altra iniziativa concreta rivolta ad attività commerciali ed imprese di Parma e provincia.

Non facciamo confusione: l’enoturismo e il turismo gastronomico sono patrimonio culturale di competenza delle Guide Turistiche abilitate. È con qualche perplessità che apprendiamo dalla stampa locale, della nascita di una “nuova” figura di operatore turistico: la guida gastronomica.

“Per chi come molti dei nostri soci opera nel turismo da anni – afferma la Presidente delle Guide Turistiche Federagit, Giulia Marinelli - non c’è proprio nulla di nuovo, alcuni dei nostri associati hanno iniziato ad occuparsi di turismo enogastronomico oltre trent’anni fa, in quanto l’illustrazione del patrimonio produttivo è di competenza delle guide turistiche, (Legge regionale 4/2000), anche perché una guida turistica può fornire spiegazioni complete, anche riguardo il patrimonio artistico, storico ed antropologico che completa tutto quello che è il comparto alimentare, non soltanto a Parma, ma in tutta Italia”.

Ne è prova il fatto che alla nascita delle Strade dei Vini e dei Sapori di Parma, nel lontano 2000, sono stati istituiti dei corsi finanziati dalla Provincia e specifici per l’aggiornamento delle guide turistiche abilitate.

Non vorremmo che si creassero false aspettative in quanto ad oggi la definizione di “Guida Gastronomica” è puramente un titolo di fantasia, non ha alcun fondamento giuridico normativo, ed è per questo che abbiamo ritenuto utile intervenire, al fine di fare chiarezza.

“ Poi se vogliamo attivare un tavolo di confronto con la nuova Amministrazione Regionale – prosegue la Presidente -per verificare la possibilità di introdurre una specializzazione riconosciuta in ambito formativo, una nuovo percorso professionalizzante, per valorizzare nello specifico, l’ambito delle specialità alimentari, come Federagit Confesercenti siamo ben disponibili, ma la raccomandazione è tuttavia di non aggiungere altra confusione ad un settore lavorativo che già deve fare i conti con abusivismo, sfruttamento e concorrenza sleale ormai anche troppo diffusi e talvolta agevolati proprio dagli enti preposti.

Le guide turistiche di Parma hanno sempre messo la qualità del loro lavoro al servizio del cliente e della propria città, cercando di suscitare interesse anche riguardo gli aspetti più particolaristici e meno noti del territorio,

Qualità vuole anche dire rispetto del prodotto e del produttore, oltre che del cliente. Ci chiediamo come ciò possa sposarsi con servizi di somministrazione di alimenti e bevande offerti da operatori occasionali, quando sul nostro territorio ci sono strutture ricettive e ristorative di ogni tipo in grado di servire i clienti al meglio.

A tutela della nostra professionalità ed a garanzia della qualità del servizio offerto al cliente, auspichiamo quantomeno che la definizione di queste nuove figure sia altra, così da chiarire fin da subito al consumatore finale quali siano le guide turistiche abilitate e quali le figure che hanno altre competenze, anche in considerazione del fatto che la normativa vigente parla di figure ‘specializzate’.

A tale riguardo e per parlare di cose concrete, si richiama il testo della delibera regionale 1515 del 2011, dove si esplicitano gli argomenti di verifica per sostenere gli esami di guida turistica, accompagnatore turistico e guida ambientale escursionistica in Emilia-Romagna, ovvero:

DISPOSIZIONI PER LO SVOLGIMENTO DELLE VERIFICHE DELLE CONOSCENZE LINGUISTICHE E DEL TERRITORIO REGIONALE PER L’ACCESSO ALLE ATTIVITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO TURISTICO IN EMILIA- ROMAGNA.

1. Verifiche sulle aspiranti Guide Turistiche

Le aspiranti guide turistiche devono sostenere la verifica sulle conoscenze del territorio regionale e sulle conoscenze linguistiche consistente in:
- una prova orale in sede di verifica delle conoscenze linguistiche intese come una o più lingue straniere. Viene richiesto il livello C2;
Tutti i candidati dovranno indicare la lingua o le lingue straniere nelle quali intendono sostenere la verifica.
- una prova orale in sede di verifica delle conoscenze del territorio regionale, intese come conoscenze approfondite della storia dell'arte, dei monumenti, dei beni archeologici delle bellezze naturali e delle risorse produttive del territorio, in particolare quelle riguardanti le produzioni agroalimentari ed enogastronomiche;

Le aree tematiche obbligatorie di approfondimento su cui indirizzare la preparazione e la prova d'esame sono:
- Il Rinascimento nelle Corti Padane
- Siti Unesco Patrimonio dell'Umanità in Emilia Romagna
- Destinazioni letterarie in Emilia Romagna
- Percorsi musicali in Emilia Romagna
- Architettura e urbanistica nelle città d'arte dell'Emilia Romagna
- Destinazioni turistiche in Emilia Romagna attraverso i principali Siti e Musei Archeologici
- Per un percorso ebraico in Emilia Romagna: sinagoghe, ghetti, cimiteri e luoghi ebraici
- Percorsi medievali nelle città e nei borghi dell'Emilia Romagna
- Pittura trecentesca e rinascimentale in Emilia Romagna
- Parma, Bologna, Ferrara, Cento attraverso Parmigianino, i Carracci, Guido Reni, Bastianino e Guercino
- Il Novecento pittorico in Emilia Romagna: movimenti e avanguardie
- Arte, cultura e influssi bizantini in Emilia Romagna
- Cultura materiale, tradizioni, folklore e enogastronomia in Emilia Romagna.

 

2. Verifiche sugli aspiranti Accompagnatori turistici
Gli aspiranti Accompagnatori turistici devono sostenere la verifica sulle conoscenze linguistiche consistente in una prova orale in sede di verifica delle conoscenze linguistiche intese come una o più lingue straniere.

Tutti i candidati dovranno indicare la lingua o le lingue straniere nelle quali intendono sostenere la verifica.

3. Verifiche sulle Guide Ambientali Escursionistiche
La Guida Ambientale Escursionista, illustra a persone o gruppi gli aspetti ambientali e naturalistici del territorio, compresi parchi e aree protette, zone espositive di carattere naturalistico e ecologico con esclusione dei percorsi alpini, in particolare quelli che richiedono attrezzature specifiche Le aspiranti guide ambientali-escursionistiche devono sostenere la verifica sulle conoscenze del territorio regionale e sulle conoscenze linguistiche consistente in:
- una prova orale in sede di verifica delle conoscenze linguistiche intese come una o più lingue straniere. Viene richiesto il livello B2;
- una prova orale in sede di verifica delle conoscenze del territorio regionale, intese come conoscenze approfondite dei principali aspetti ambientali e naturalistici.

Tutti i candidati dovranno indicare la lingua o le lingue straniere nelle quali intendono sostenere la verifica.

Ringraziando anticipatamente per la pubblicazione del nostro intervento, siamo a disposizione per ogni approfondimento.

Giulia Marinelli
Presidente Federagit Parma

Pubblicato in Comunicati Lavoro Parma

Sicurezza: un nodo da sciogliere. Nuova collaborazione tra imprese, istituzioni e forze dell'ordine. Ampio dibattito nell'incontro promosso da Confesercenti Parma

Parma, 20 Aprile 2018 – Si è tenuto giovedì, nella sede di Confesercenti Parma in via La Spezia l'incontro pubblico tra i commercianti e le principali istituzioni deputate alla sicurezza del territorio.

L'evento, organizzato dall'associazione cittadina per rispondere concretamente alle richieste di soluzioni tempestive giunte da imprenditori e titolari di attività commerciali di Parma e provincia, ha messo al centro il tema della sicurezza per le attività presenti sul territorio, accendendo un ampio dibattito tra i partecipanti.

Le recenti disposizioni in materia legislativa a livello nazionale e regionale propongono una lettura della "sicurezza urbana" non più strettamente legata alla materia statale dell'ordine pubblico e della sicurezza.

A partire dalla riqualificazione, anche urbanistica, sociale e culturale, passando per il recupero delle aree o dei siti degradati, l'eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale e promuovendo la cultura del rispetto della legalità e l'affermazione di più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile.
Tutti interventi previsti dalla legge e possibili, secondo Confesercenti, avviando appunto una nuova modalità di collaborazione e coordinamento tra imprese, forze dell'ordine e istituzioni.

I commercianti hanno partecipato numerosi all'iniziativa promossa dall'associazione chiedendo, specialmente in alcune zone particolarmente "sotto pressione", il ripristino del vigile di quartiere per contrastare i bivacchi, il preoccupante fenomeno delle baby gang e le relative minacce e proponendo una maggiore presenza delle forze dell'ordine nei quartieri e in centro per limitare l'abusivismo e i furti nelle attività commerciali .

L'intento dell'iniziativa è stato chiarito in avvio da Francesca Chittolini, presidente di Confesercenti Parma: "Lo scopo principale di questo pomeriggio di lavori, oltre a quello di volere fare il punto sullo stato della sicurezza reale e percepita in città, è quello di proporre nuovi progetti condivisi tra gli imprenditori e le istituzioni in cui Confesercenti si propone come riferimento al coordinamento e alla divulgazione delle informazioni. Crediamo che la sicurezza sia un diritto e che lo sviluppo economico passi anche dalla capacità di un territorio di preservarla e migliorarla. Siamo convinti che gli imprenditori commerciali svolgano, oltre a quello economico, un importante ruolo di qualificazione sociale ed urbana e che occorre, anche in vista dell'importante impegno del 2020, tracciare in modo ancora più incisivo la strada della collaborazione e della condivisione di idee e progettualità".

Dello stesso parere il direttore di Confesercenti Parma Luca Vedrini: "La sicurezza è un argomento vasto, ma ritengo vada fatto uno sforzo comune, anche perché il tessuto sociale della città è cambiato. In questi anni Confesercenti ha proposto varie soluzioni come le telecamere di vigilanza, i presidi di quartiere, l'utilizzo dei carabinieri in congedo, la tassa di soggiorno, maggiore illuminazione nelle zone critiche. Vogliamo la certezza che la sicurezza sia un diritto".

L'invito è stato prontamente raccolto dal prefetto Dott. Giuseppe Forlani: "E molto importante – ha affermato - che ci sia un confronto costante tra le istituzioni, le forze di polizia e i commercianti; è una grande occasione per confrontarsi. La sicurezza è un concetto individuale e collettivo, il rapporto fiduciario tra istituzioni e cittadini è fondamentale. Il modello da seguire è quello della sicurezza partecipata. Il nostro compito non è fare le leggi, ma presidiare la città e prendere i colpevoli. Bisogna usare tutti gli strumenti a disposizione: i sistemi d'allarme sono una soluzione, così come il controllo di vicinato. Non abbiamo la bacchetta magica, ma questa è la strada da seguire".

Salvatore Altavilla, comandante provinciale dei Carabinieri ha spiegato la ricetta applicata dalle Fiamme d'Argento: "Sono arrivato a Parma 7 mesi fa e subito mi sono concentrato sulle zone di maggiore disagio e il centro storico. Il pattugliamento delle aree è la miglior ricetta. Il servizio anti-borseggio, ad esempio, sta avendo i suoi frutti tant'è che negli ultimi mesi, in piazza Ghiaia, sono sensibilmente calati i reati. Sono circa 25 i carabinieri impegnati in occasione del mercato settimanale in Ghiaia. Ai commercianti consiglio sempre di dotarsi di un sistema d'allarme collegato alle forze dell'ordine, il servizio è gratuito. E ci consentirà di intervenire in tempi rapidi".

II comandante provinciale della Guarda di Finanza Gianluca De Benedictis ha sottolineato l'utilità del confronto: "Il dialogo con le associazioni di categoria come Confesercenti è uno strumento fondamentale per noi. Le regole sono quelle che sono ma il nostro compito è quello di contrastare le attività criminali. Dobbiamo crederci sempre, le sanzioni sono comunque un deterrente a nuovi reati. Bisogna ragionare su servizi dedicati nelle aree di maggior interesse, ma di promesse non se ne possono fare".

Il vicequestore di Parma Mario Felice Anelli ha rimarcato l'impegno delle forze dell'ordine e il calo di molti reati: "La polizia cerca di venire incontro alle esigenze dei cittadini in tutti i modi e con tutti i limiti del caso. I reati contro il patrimonio sono diminuiti, mentre sono aumentati i reati a sfondo sessuale".

Il Comune di Parma ovviamente ha un interesse primario sui temi della sicurezza per i quali ha approntato diversi strumenti: "In questi anni abbiamo aumentato i sistemi di videosorveglianza e attivato il controllo di vicinato – ha ricordato Cristiano Casa, Assessore del Comune di Parma alla sicurezza e al commercio - . Stiamo lavorando sulle aggregazioni giovanili; abbiamo aumentato i controlli sulle attività commerciali e nei mercati, oltre a maggiori controlli anagrafici sulle singole abitazioni. Abbiamo avuto modo di incontrare il Ministro dell'Interno Marco Minniti a cui abbiamo esposto i nostri problemi. C'è anche una questione legata alla certezza della pena, perché i cittadini irregolari devono essere espulsi. Basti pensare che per espellere un cittadino irregolare abbiamo impiegato 8 mesi. Non è un'emergenza, è un problema strutturale". Infine un invito al legislatore per nuove assunzioni tra le forze dell'ordine.

L'evento, alla seconda edizione, ha certamente coinvolto i partecipanti e seguiranno altri incontri e iniziative specifiche sui temi affrontati nel pomeriggio in cui, ancora una volta, si è sottolineata l.come da sempre sostiene Confesercenti Parma.

 

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Pubblicato in Cronaca Parma

Confesercenti esprime la propria soddisfazione per l'approvazione in Consiglio Comunale delle nuove tariffe rifiuti; un risultato che premia il lavoro svolto nell'interesse delle imprese di San Secondo, iniziato dall'estate scorsa, grazie alla mobilitazione dei commercianti, abbiamo avviato un serrato confronto con l'Amministrazione Comunale che ha permesso alla fine di riportare sotto controllo la Tariffa rifiuti, avviando nel contempo un processo di riduzione che per bar e ristoranti, supera il 40%, se consideriamo che era previsto anche quest'anno un aumento di 20 punti.

Ringraziamenti anche i tecnici di Iren che sono stati fondamentali nell' individuare e applicare le modalità tariffarie attuali. "Tuttavia, in particolare per il settore alimentare e la ristorazione – evidenzia Stefano Cantoni di Confesercenti - la tariffa rimane più che doppia rispetto a tutti i Comuni limitrofi e dell'intera Provincia, penalizzando fortemente le aziende locali, motivo per cui continueremo il nostro lavoro di monitoraggio e assistenza alle imprese affinchè si raggiunga finalmente una vera equità tributaria".

 

Pubblicato in Economia Parma

Rumore fuori dal locale: nessuna responsabilità per il gestore, deve vigilare il Comune. Lo afferma il Tar Lombardia (Brescia) nella sentenza 1255/2017. Fiepet-Confesercenti Parma: "Il Comune di Parma ci ascolti e annulli l'ordinanza"

Parma, 22 novembre 2017 – In un articolo pubblicato ieri dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore  (http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2017-11-20/rumore-clienti-fuori-bar-e-comune-che-deve-vigilare--200206.shtml ) è stata riportata la sentenza del Tar della Lombardia (sezione di Brescia) in cui sostanzialmente viene chiarito, se mai ve ne fosse stato bisogno, quale sia il limite entro cui il gestore di un locale pubblico può operare nei confronti delle azioni compiute da avventori e persone sulla pubblica via, anche adiacente al proprio esercizio.

La decisione del tribunale non lascia spazio ad interpretazioni: «la misura imposta con specifico riferimento al divieto di stazionamento degli avventori del locale negli spazi esterni appare, infatti, esulare dal potere del Comune e risulta, dunque, essere irrazionale nella parte in cui trasferisce sulla ricorrente oneri che graverebbero sull'amministrazione locale. (...) il divieto in parola è implicito nel fatto che la ricorrente non ha alcuna autorizzazione all'uso del plateatico, il controllo sul fatto che ciò non avvenga abusivamente rientra nella competenza del Comune. Pertanto, al gestore non può essere imposto di vigilare su un uso degli spazi esterni autonomamente fatto dagli avventori».

La valutazione ed eventuale repressione di un comportamento scorretto da parte dei clienti del locale del suolo pubblico, in prossimità o anche antistante all'accesso del suddetto locale, non può pertanto essere ascritto al gestore in quanto non potrà avere alcuna responsabilità sulle azioni di terzi e anche perché non dispone di alcuno strumento di repressione in merito all'illegittimo utilizzo del bene demaniale.

La responsabilità di vigilare e far rispettare le norme ricade sugli enti preposti, in questo caso il Comune (proprietario dell'area) e le forze dell'ordine.

Questa sentenza, arrivata dopo il ricorso da parte di alcuni pubblici esercizi avverso ad un'ordinanza di un comune lombardo, conferma la correttezza delle azioni messe in atto da Fiepet-Confesercenti Parma in relazione all'ordinanza del Comune di Parma che grava su due esercenti in borgo Angelo Mazza ( https://www.confesercentiparma.it/2017/11/17/borgo-angelo-mazza-gli-esercenti-risorsa-non-un-problema/ ).

Alla luce di quanto riportato Fiepet-Confesercenti Parma chiede di annullare l'ordinanza che grava sui due esercizi commerciali di borgo Angelo Mazza per convocare un tavolo di lavoro specifico per affrontare questa e altre problematiche relative alla compresenza di attività commerciali e tutela del vicinato, al quale porterà le proprie proposte.

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