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Reggio Emilia 22 aprile 2021 - La Direzione dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia e i suoi professionisti desiderano ringraziare pubblicamente la famiglia Valentini che, seguendo le volontà dell’avvocato Gian Carlo, scomparso nel 2016, ha disposto una donazione del valore di 100.000 euro a favore dell’Ospedale Magati di Scandiano. 

La presidente Patrizia Romani consegna 250 buoni pasto da distribuire ai bisognosi

Per lavori di rifacimento del manto stradale circolazione interdetta nella rotonda della Variante Sp 467 all'intersezione con via Aldo Moro e via Brolo Sopra. La viabilità alternativa

COVID 19, furgoni ricolmi di cibo, dolciumi, abbigliamento sanitario e disinfettante vanno e vengono dagli ospedali della provincia dall’inizio della pandemia. Sono innumerevoli le aziende di grandi e piccole dimensioni e i privati che in questo periodo di grave emergenza hanno donato alimenti e oggetti necessari all’attività sanitaria e ospedaliera all’Ausl IRCCS di Reggio Emilia. Doni di varia natura volti a ringraziare gli operatori sanitari e non, del loro lavoro in prima linea a combattere il Coronavirus.

Nonna Lea” ha donato un carico di 230 chili di erbazzone alle cucine dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio consegnando 192 teglie da 1200 grammi. Il “Rotary” di Guastalla 20 uova di pasqua, la ditta “Fattoria Italia” 504 chili di erbazzone, la “Società Agricola Codeluppi” 41,5 chili di Parmigiano Reggiano.

E poi sono arrivati tanti ovetti di cioccolata, colombe pasquali, pane, torte, pizza, focaccia, gnocco, bottigliette di acqua naturale, cialde per il caffè, zucchero, bevande, biscotti e barrette proteiche. Coprisedili impiegati per isolare le sedute delle automobili utilizzate dal personale che si reca a domicilio per eseguire i tamponi, crema mani, stick per labbra, sacchi coprimaterasso, calze riposanti, disinfettante, occhiali, magliette, orologi e cronometri.

Sono tantissime le persone da ringraziare: la “Croce Verde”, “Grade Onlus”, “Curare Onlus”, la ditta “Pizzetti Learco”, la ditta “Unis spa”, l’Azienda Agricola “Montebaducco”, la ditta “Guerra Costruzioni”, la ditta “Water Time”, il forno “Gabrielli” di Scandiano, la ditta “Unilever”, il panificio “L’orto di Lucia”, la Gastronomia “Bacicchi”, la pizzeria “Orchidea” di Fogliano, la ditta “Regginflex”, la “Gloria Med. Spa”, il “Gruppo Argenta”, la ditta “Formula 12” di San Polo, la ditta “Icma” di via Cafiero, l’Hotel Pizzeria “Il Castello” di Castellarano, la ditta “Roche”, la pizzeria “Pizza e Core” di Casalgrande, la ditta “Vero caffè”, la ditta “Braglia” di Scandiano, la ditta “Norauto”, la ditta “Klaas AllItaly Srl”, la famiglia Salati, il bar “Roma” di Elia Lorenzini e Gloria Malagoli di Boretto, le signore e i signori Sara Martinico, Wilcher Bonacini, Giulio Iob, Livio Pallicelli, Fabio Barbieri, Cristian Giberti, Cinzia Tripodoro, Chiara Caivano, Tina Cucci, Mirco Franceschi, Marco Cerlini, Maximilliam Martignoni, Mara Guidetti, Barbara Arpellino, Vincenzo Massimi, Antonietta Mammi.

E in caso avessimo dimenticato qualcuno ce ne scusiamo.

Scalda il cuore – ha detto il direttore generale Fausto Nicolinivedere quanto le imprese del territorio e i cittadini tutti amino la Sanità pubblica reggiana e cerchino di sostenerla con grandi o piccoli gesti. A tutti coloro che hanno donato va la gratitudine commossa della Direzione dell’Ausl a nome di tutti i dipendenti sanitari e non”.

A integrazione di quanto comunicato, la Direzione del Distretto di Scandiano informa di avere messo in atto alcune altre rimodulazioni dei servizi alla cittadinanza che saranno in vigore sino al prossimo 3 aprile. Le misure hanno la finalità di tutelare le priorità dettate dall’assistenza, di contenere il rischio infettivo e gli assembramenti di persone e di ricollocare utilmente il personale sanitario nelle aree ad alta criticità.

Attività Odontoiatrica Poliambulatorio
E’ sospesa tutta l’attività dell’ambulatorio odontoiatrico di Scandiano dal giorno 17.03.20, l’urgenza sarà invece garantita presso il Centro Odontoiatrico di Reggio Emilia via ortolane 7/A.

Consultorio Salute Donna
Nei consultori sono garantite tutte le prestazioni inerenti la gravidanza. Il consultorio della Casa della Salute di Rubiera e Castellarano e Casalgrande è temporaneamente chiuso e l’attività è trasferita al Salute Donna, Poliambulatorio di Scandiano.


Ausili per l’assorbenza
Si raccomanda di non recarsi al servizio. La richiesta di attivazione o di rinnovo fornitura dovrà essere fatta telefonicamente al numero 0522 850394 dalle 8.30-11.30 nella giornata di lunedì o inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Servizio Protesica
Da lunedì 16 marzo l’ufficio Protesica è trasferito presso gli sportelli CUP SAUB di Scandiano. Gli orari di apertura al pubblico restano invariati: lunedì – mercoledì – venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e sabato dalle ore 8.30 alle ore 11.00. La documentazione va consegnata allo sportello oppure inviata all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al fax: 0522/850414


Attività specialistica
Come nel resto del territorio provinciale è stata sospesa l’attività programmata per visite e prestazioni strumentali. Per ogni informazione si invita a chiamare il numero 0522 296555 dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 17:00 e il sabato dalle 7:30 alle 13:00.

Sono garantite esclusivamente le prestazioni urgenti, le urgenti differibili e quelle necessarie alla continuità di cura in pazienti cronici (tra cui oncologici). Sarà premura degli specialisti valutare secondo il criterio della priorità clinica la situazione dei pazienti in carico e rinviare a data successiva le prestazioni ritenute prorogabili. Sono prorogate di 3 mesi, inoltre, le esenzioni per patologia oncologica in scadenza in questo periodo.

CUP – SAUB
Sede Via Vallisneri, 41 da lunedì a venerdì ore 7.40 – 13.30, sabato ore 7.50 – 12.00.

Pediatria di Comunità
Tutte le vaccinazioni pediatriche saranno svolte regolarmente.

Centro Prelievi
- Ospedale Magati di Scandiano : urgenze, pazienti oncologici, dosaggio farmaci, esami gravidanza (no curve glicemiche): dal lunedì al venerdì in orario 7:00 – 9:00

Screening
Come nel resto del territorio provinciale sono sospesi i test (HPV, mammografia, esame sangue occulto nelle feci) in tutte le sedi della provincia dal 12 marzo al 2 aprile mentre sono confermati, qualora già fissati, gli accertamenti strumentali successivi (secondo livello).

Mondo della Cisl e dei pensionati in lutto per la scomparsa di Alfredo Bottazzi, già dirigente sindacale, spentosi oggi a Scandiano dopo una grave malattia.Era nato il 24 aprile del 1946. In pensione dopo avere lavorato in ceramica San Marco di Scandiano di cui era stato sindacalista era membro del consiglio generale della Fnp Cisl Emilia Centrale. Svolgeva l’attività di volontariato in Cisl, nella sua Scandiano e nel baisano.

“Era sempre presente alle attività provinciali regionali e nazionali” lo ricorda Loris Cavalletti, segretario generale regionale dei pensionati. “Partecipava al servizio mensa Caritas che L’Anteas di Reggio organizza periodicamente”.Per Adelmo Lasagni, segretario Fnp Cisl Emilia Centrale “E’ una grave perdita per il nostro sindacato e ci lascia il ricordo di una persona che nella semplicità svolgeva un ruolo importante di aiuto e assistenza ai pensionati della sua Scandiano, ora lo vogliamo pensare in cielo assieme ai grandi amici Arturo e Nello”. “Il sindacato – conclude il segretario generale della Cisl Emilia Centrale, William Ballotta – è fatto di persone e idee che, alle volte, riescono ad andare oltre il ruolo professionale per arrivare a toccare le corde dell’animo umano: lui lo aveva fatto già ai tempi dell’attività sindacale lavorativa e aveva proseguito in seguito”.

Lascia la moglie Paola Borziani e i figli Claudio e Davide. I funerali si terranno sabato 10 agosto nella chiesa grande (Natività della Beata Vergine) di Scandiano, alle 9.30.

 

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Una quindicina i bambini, dai 3 ai 5 anni, che avrebbero subito maltrattamenti di vario tipo in una scuola materna della provincia di Reggio Emilia. Strattoni, spinte e frasi con connotazioni razziste per minacciarli. Un bimbo sarebbe anche stato sbattuto a terra e un altro sarebbe stato lasciato bagnato, dopo essersi fatto la pipì adddosso perchè provasse vergogna. 

Queste le condotte contestate a tre insegnanti indagate per maltrattamenti

Le indagini dei carabinieri di Scandiano sono partite dalla denuncia di alcuni genitori preoccupati per i racconti dei figli. Le registrazioni delle telecamere collocate nella scuola dai militari, avrebbero poi ripreso i fatti.

Il giudice ha disposto come misura cautelare il divieto di dimora nella provincia e di accesso a tutte le scuole materne e di infanzia per due delle insegnati indagate.

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Omicidio di Scandiano: i Carabinieri indagano sulle ragioni che hanno portato Giampietro Guidotti a sparare a bruciapelo a Giorgio Campani, suo amico d’infanzia. Tra loro c’erano querele e controquerele per una questione di terreni confinanti, ma anche una donna che aveva avuto una relazione con entrambi.

SCANDIANO (RE) –

Ci sono amicizie che durano una vita, e altre che si trasformano e portano le persone a odiarsi. A volte fino alle estreme conseguenze. Come nel caso di Gianpietro Guidotti e Giorgio Campani, vicini di casa nella frazione di Visignolo di Baiso e amici fin da quando erano bambini. L’amicizia è durata anche durante la giovinezza. Molti testimoni affermano che i due erano inseparabili, andavano spesso a ballare insieme e facevano a turni su chi doveva prendere l’auto

Poi il tempo è passato e da amici per la pelle, i due uomini sono diventati acerrimi nemici, al punto da “combattersi” a colpi di querele, pare per problemi legati ai confini e ai diritti di passaggio sui terreni confinanti. L’esasperazione è arrivata al punto tale che ieri mattina alle 10 Gianpietro Guidotti è entrato nel Blue Bar di Rondinara di Scandiano che sapeva essere frequentato da Campani. E quando, come si aspettava, ha trovato l’ex amico, ha estratto una pistola e gli ha sparato a bruciapelo alla testa, freddandolo nella veranda del locale

Nelle ore seguenti l’omicidio, proprio le diatribe e i dissapori legati alle questioni legali hanno portato gli inquirenti a ricercare in esse il movente. Tuttavia, dopo aver raccolto diverse testimonianze dai residenti e dai frequentatori del bar, dove pare non fosse la prima volta che i due si affrontassero, è emerso che il motivo scatenante possa essere stata una questione di donne. La vittima, Giorgio Campani, 61 anni, che era separato dalla moglie e aveva una figlia, da qualche tempo aveva una relazione con una donna che, in passato, aveva frequentato anche Guidotti. E su questo “passaggio di mano” si erano incentrate le prese in giro di Campani nei confronti dell’ormai ex amico. Qualcuno ha anche riferito che in più occasioni, Guidotti avrebbe intimato a Campani di smetterla con le provocazioni, pronunciando quella frase “Altrimenti ti ammazzo”, che spesso si dice quando si è arrabbiati o esasperati. Solo che, questa volta, si è passati dalle parole ai fatti. 

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Lunedì, 25 Marzo 2019 17:01

Muore a 5 mesi dopo circoncisione "casalinga"

Il piccolo, di origini ghanesi, è stato trasportato in condizioni disperate dall'ospedale di Scandiano al Sant'Orsola di Bologna, ma per lui non c'è stato nulla da fare. Ogni anno in Italia vengono circoncisi per motivi religiosi tra i 4mila e i 5mila bambini, il 35% in maniera clandestina

SCANDIANO (RE) di Manuela Fiorini 25 marzo 2019  – Non ce l'ha fatta il bimbo di cinque mesi di origine ghanese che venerdì pomeriggio era stato trasportato in condizioni disperate con l'elisoccorso dall'ospedale di Scandiano al Sant'Orsola di Bologna dopo una circoncisione praticata in casa dai suoi stessi genitori. Il suo cuoricino ha cessato di battere nella notte tra venerdì e sabato ed è rimasto a disposizione della Procura per l'esame autoptico, mentre i genitori sono indagati per omicidio colposo.

"Tutta la comunità si stringe intorno al bambino che ha perso la vita per un atto gravissimo, ci stringiamo in preghiera", ha detto Alessio Mammi, sindaco di Scandiano, ma "è naturalmente gravissimo che questo accada nel 2019, è preoccupante che ci siano ancora individui che praticano queste attività rituali, di carattere molto antico, che portano a rischiare la vita di bambini così piccoli".

Ogni anno, in Italia, sono tra 4 mila e i 5 mila i bambini stranieri, che ogni anno subiscono la circoncisione per motivi religiosi o culturali. E nel 35% dei casi la pratica viene eseguita in maniera clandestina. I numeri salgono a 9-10mila bambini circoncisi all'anno se si considerano i casi di piccoli residenti in Italia, ma "operati" nei paesi di origine, non da medici, ma da privati ai quali basta un'offerta da parte della famiglia per effettuare l'intervento, naturalmente con rischi altissimi.

E proprio i costi troppo alti sarebbero una delle cause che favorirebbe le pratiche "casalinghe" con esiti a volte fatali, come nel caso del bambino di Scandiano. La circoncisione, se non richiesta per motivi medici, infatti, non è sostenuta dal Servizio Sanitario Nazionale. Nel privato, i costi si aggirano sui 2500 euro, con picchi fino a 4000. In alcune regioni, come il Veneto e il Lazio, è possibile invece accedervi con un contributo tra i 250 e i 400 euro, ancora troppi per famiglie spesso in difficoltà economica, che quindi ricorrono alle pratiche clandestine e pericolose.

L'altro grande ostacolo è l'età dei bambini. Nella maggior parte delle strutture sanitarie pubbliche e private viene effettuata a partire dai 4 anni, per evitare rischi legati all'anestesia, mentre la quasi totalità dei genitori stranieri la richiede, secondo la tradizione, a pochi mesi di vita del neonato. E questo è un altro aspetto che favorisce la clandestinità della pratica.

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La 56 enne era stata sospesa dall’insegnamento nello scorso mese di settembre. Le intercettazioni ambientali e le telecamere nascoste hanno consentito agli investigatori di documentare decine di episodi tra maltrattamenti, minacce, violenze nei confronti di otto bambini di quattro anni tra settembre 2017 e giugno 2018.

REGGIO EMILIA –

“Piangi pure, non mi interessa sentirti piangere… Se continui così non vieni neanche a tavola. Vuoi vedere che finisce male davvero?”. Erano questi i toni e le frasi minacciose e perentorie con cui un’insegnante di 56 anni, originaria di Sassuolo e residente a Scandiano, si rivolgeva ai bambini dell’asilo comunale “Loris Malaguzzi”, considerato per i suoi modelli educativi “l’asilo più bello del mondo”. 

Non solo, parole, purtroppo. Le indagini, partite in seguito alla denuncia di una mamma, la cui bambina di 4 anni appariva terrorizzata, aveva ricominciato a farsi la pipì addosso e mostrava lividi per i pizzicotti che “le aveva fatto la maestra”, hanno consentito di documentare, attraverso intercettazioni ambientali e telecamere, decine di episodi, tra maltrattamenti, vessazioni, minacce ai danni di piccoli di 4 anni, rilevati tra settembre 2017 e giugno 2018. 

Come riportato dai capi di accusa, la 56 enne strattonava violentemente i bambini, li afferrava per il collo e li tirava per i capelli. Inoltre, “li rovesciava dalla brandina sulla quale erano sdraiati per il riposino, li stringeva con forza per le braccia e dava loro pizzicotti alle braccia e alle gambe causando lividi”. La donna, in più di un’occasione, ha anche “strappato i peluche dalle mani dei bambini e li ha schiaffeggiati all’altezza di gambe e natiche”, incutendo in loro paura e disagio”.

Di fronte a queste prove ritenute “inconfutabili”, per l’insegnante, che era già stata sospesa dall’insegnamento per sei mesi nello scorso mese di settembre, è stato chiesto e ottenuto il decreto di giudizio immediato, cioè senza udienza preliminare, con l’accusa di maltrattamenti verso otto bambini. 

Diverse famiglie, assistite dagli avvocati Marco e Marcello Fornaciari, hanno poi deciso di costituirsi parte civile e di chiedere i danni alla maestra. Per quanto riguarda invece la scuola, durante un incontro con i genitori l’assessore comunale all’educazione Raffaella Curioni ha annunciato un’indagine interna e l’avvio di un percorso per promuovere il dialogo tra la scuola e le famiglie.

 

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