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Per tre fine-settimana, ben 120 volontari impegnati nel monitoraggio di 400 chilometri di sponde di canali e torrenti...

 

Reggio Emilia, 24 marzo 2014 -

Ha iniziato a operare sabato la task-force allestita dalla Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia per monitorare lo stato dei circa 400 chilometri di argini reggiani. Nei prossimi due fine-settimana saranno ben 120 i volontari del Coordinamento delle associazioni di Protezione civile coinvolti nella verifica di canali e torrenti, il cui lavoro si sommerà ai controlli quotidiani svolti nelle ultime settimane dal personale di Aipo e Bonifica. 

L’importante operazione di monitoraggio era stato decisa, nel quadro delle iniziative di prevenzione e controllo della situazione idrogeologica del territorio provinciale ed anche alla luce delle precipitazione degli ultimi mesi, nel corso della riunione convocata nelle scorse settimane dal prefetto De Miro d’intesa con la presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini.

“In quella occasione, anche alla luce dei drammatici fatti modenesi, insieme agli enti idraulici competenti – Aipo, Consorzio di Bonifica Emilia centrale e Servizio Tecnico di bacino, è stata compiuta una ricognizione sullo stato degli argini che ha indicato una complessiva tenuta del sistema idraulico provinciale, ma in considerazione degli eventi di piena degli ultimi mesi che hanno interessato Enza, Po, Secchia e Crostolo si è condiviso di procedere con controlli delle arginature ed altri interventi mirati”, afferma la presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini.

Nel primo sabato sono stati 45 i volontari di Protezione civile impegnati nei controlli: divisi in due turni (8-12 e 13-17) fanno parte delle associazioni Icaro, Ragazzi del Po, Paese Pronto, GeoProCiv, Tricolore, Legambiente, Bentivoglio, Il Campanone, Val D'enza e Team Reggio Fuoristrada. Tra sabato e domenica sono stati 29 i volontari insieme a una quindicina di addetti della Bonifica impegnati nel controllo gli argini, tra gli altri, di Bondeno, Tresinaro, Parmigiana-Moglia e Naviglio, tra i comuni di Castelnovo Sotto, Novellara, Rio Saliceto e Gualtieri.

“L'attività consiste nel monitoraggio e nell’ispezione dei tratti di seconda categoria di Crostolo, Enza, Tresinaro, Modolena e Quaresimo e del reticolo di bonifica – spiega la responsabile della Protezione civile della Provincia, Federica Manenti – I volontari, tutti titolari di una specializzazione o di addestramento in ambito di rischio idraulico e preventivamente istruiti, effettueranno verifiche visive speditive su vegetazione, frane e cedimenti arginali, interferenze critiche con manufatti, cavità biologiche e fisiche, rilievo degli ostacoli alla accessibilità, allo scopo di segnalare le anomalie che non competono l'ordinaria manutenzione. E’ prevista la copertura di circa 7, 8 chilometri di argini al giorno per squadra”.


(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

 

Per la prima volta si registra un netto calo del rifiuto indifferenziato. Ottimi risultati per le sperimentazioni sulla raccolta dell'olio esausto a Cadelbosco, Castelnovo e Bagnolo -

 Reggio Emilia, 6 marzo 2014 -

L'Assessorato all'Ambiente della Provincia ha acquisito una prima stima ufficiosa dei dati sulla raccolta rifiuti per l'anno 2013.
La raccolta differenziata sale, in provincia, dal 60,6 al 63,2%. Leggero incremento nella raccolta complessiva dei rifiuti (che risponde ad una leggera ripresa del consumo di imballaggi), che crescono dell'1,8% e raggiungono le 390 mila tonnellate. A questa leggera crescita, tuttavia, per la prima volta corrisponde un netto calo del rifiuto indifferenziato, che scende da 152 a 143 mila tonnellate. Cresce del 10% la raccolta del rifiuto organico e per la prima volta è la raccolta dell'umido domestico (che deriva dall'estensione del porta a porta) e non la raccolta del verde a determinare questo avanzamento.
Tra i materiali avviati a recupero, significative sono le maggiori raccolte di plastica (+10% circa) e dell'alluminio (+25%). Nella totalità dei comuni in cui è stato introdotto il porta a porta tutte le frazioni raccolte in maniera differenziata hanno subito un sensibile aumento. Va segnalato l'ottimo risultato della sperimentazione nella raccolta dell'olio alimentare esausto introdotta nei tre comuni di Cadelbosco Sopra, Castelnovo Sotto e Bagnolo in piano, che quadruplica il risultato di raccolta di questo materiale, passando da 3,8 a 16,6 tonnellate di olio che non finiscono nelle nostre fognature, ma che vengono riutilizzate.
I comuni che hanno attivato il porta a porta su tutto il territorio hanno raggiunto percentuali elevatissime di raccolta differenziata e, non a caso, tutti i primi cinque comuni per percentuale di differenziata sono quelli per i quali il piano d'ambito provinciale ha previsto questa forma di raccolta sull'intero territorio comunale per tutto l'anno il 2013: Poviglio 90,5%, Brescello 88,8%, Castelnovo Sotto 83,5%, Cadelbosco Sopra 81,5%, Bagnolo 81,1%. Gli altri comuni che hanno attivato il porta a porta hanno ottenuto significativi avanzamenti che tuttavia saranno contabilizzati solo alla fine del 2014, quando verranno registrati i dati di un'intera annualità con il nuovo modello di raccolta a regime.
"Questi primi dati ufficiosi - commenta l'assessore all'Ambiente Mirko Tutino - ci dicono che siamo sulla strada giusta e dimostrano la straordinaria risposta che i reggiani hanno dato all'avvio del porta a porta. Per la prima volta la raccolta differenziata cresce sensibilmente grazie all'apporto dei rifiuti raccolti dalle utenze domestiche e con l'importante incremento della raccolta dell'umido. Mentre la Regione si appresta all'approvazione del Piano Regionale di Gestione Rifiuti, Reggio si presenta avendo fatto "i compiti a casa", con lo sviluppo di un sistema di raccolta che sta producendo risultati evidenti e con l'iter per l'autorizzazione del TMB in via di conclusione".

 

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

 

Una ricerca scatta una foto ai mutamenti demografici nei comuni di Cadelbosco, Campegine, Castelnovo di Sotto, Gattatico, Poviglio e Sant'Ilario. In 10 anni un terzo dei residenti sono cambiati -

 

Reggio Emilia, 21 febbraio 2014 -

Una fotografia all'evoluzione demografica negli ultimi 10 anni. Questo è quanto emerge dal progetto "L'identità, l'evoluzione, la coesione della nostra comunità", promosso dai comuni di Cadelbosco di Sopra, Campegine, Castelnovo di Sotto, Gattatico, Poviglio, S. Ilario d'Enza e dalla Fondazione Coopsette, che sarà presentato lunedì prossimo 24 febbraio, alle 18.30 nel corso di un incontro al museo Cervi a cui parteciperanno i sindaci dei 6 comuni coinvolti, la fondazione Coopsette, la presidente della Provincia Sonia Masini e i consiglieri regionali Roberta Mori e Beppe Pagani. Lo studio è stato presentato questa mattina in Provincia dai sindaci dei comuni interessati, Silvana Cavalchi, sindaco di Cadelbosco di Sopra; Paolo Cervi, sindaco di Campegine; Maurizio Bottazzi, sindaco di Castelnovo di Sotto; Gianni Maiola, sindaco di Gattatico; Gianmaria Manghi, sindaco di Poviglio; Marcello Moretti, sindaco di Sant'Ilario d'Enza; dalla presidente della Provincia Sonia Masini e da Carlo Alzati della Fondazione Coopsette.
La ricerca ha "scattato una foto" alla evoluzione socio-demografica del territorio nel decennio che va dal 2003 al 2013, partendo dalla consapevolezza che l'evoluzione antropologica dell'ultimo decennio ha prodotto mutamenti profondi nelle Comunità, modificandone l'identità e la cultura e mettendone a rischio la coesione, uno dei valori su cui si fonda il benessere nei nostri territori.
"L'obiettivo di questo progetto – ha spiegato il sindaco di Poviglio Gianmaria Manghi - è quello di aprire un confronto con i diversi soggetti che operano sul territorio per programmare e governare lo sviluppo delle comunità".
"Altrettanto chiara è la convinzione che per governare questo cambiamento e rispondere alle sfide che esso propone, è necessario comprendere la natura e le dimensioni dei cambiamenti in atto – ha proseguito - elaborare strategie che coinvolgano tutti i soggetti che operano sul territorio, promuovere iniziative concrete attraverso cui realizzare una nuova coesione".
Un primo risultato del progetto è un'analisi sugli andamenti demografici in quest'area, consultabile sui siti web dei Comuni o della Fondazione, dalla quale emerge come le Comunità negli ultimi dieci anni abbiano conosciuto una crescita, ma soprattutto una variazione tale per cui oggi solo il 60% dei residenti è qui da più di dieci anni.
"Il senso di questa indagine – ha aggiunto la presidente della Provincia Sonia Masini – è quello di comprendere i cambiamenti, per riuscire a governarli e non subirli, come invece è accaduto negli ultimi anni. Dobbiamo anche cercare di mettere a sistema tutte le indagini fatte sul nostro territorio, proprio per salvaguardare quel sistema che fino ad oggi ha retto e che ha fatto di noi una terra accogliente".
Un altro dato da valutare è quello legato alla presenza degli stranieri, cresciuta nel decennio fino ad arrivare al 12% della popolazione residente (con una concentrazione che nelle fasce più giovani tocca punte sopra il 25%). "La sfida che attende le Comunità – aggiungono gli amministratori – è quella di creare le condizioni perché questi insiemi non siano isolati tra loro, ma collaborino a mantenere e sviluppare quella rete di relazioni e condivisione di risorse che ha costituito finora uno degli elementi decisivi per la qualità della vita in quest'area, determinandone anche l'attrattività rispetto ai flussi migratori".
L'appuntamento di lunedì sera rappresenta quindi un'occasione perché dalla presentazione del progetto e dagli stimoli offerti da Mario Viviani e Gino Mazzoli, si apra un confronto con coloro che a diverso titolo e in ambiti complementari operano sul territorio e che per questo possono concorrere alla definizione di strategie generali.

L'incontro si aprirà alle 18.30 per proseguire in serata dopo un breve ristoro.

Per informazioni
Fondazione Coopsette
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(fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

 

 

Da un po’ di tempo una banda di malviventi sta imperversando a Reggio e provincia. In realtà il gruppo ha razziato i garage di tutta l’Emilia-Romagna, alla ricerca di macchine di lusso, costose biciclette, attrezzi da lavoro e prodotti per la casa.

di IR - Castelnovo di Sotto  5 febbraio 2014 - 

L'altra notte due uomini, probabilmente componenti della banda, hanno preso di mira un plesso condominiale di piazza XXV Aprile, a Cadelbosco Sopra. Ma la trasferta nel reggiano non è andata a buon fine per i ladri - il lituano Mantas Jakstys, 24enne residente in Lituania e l’ucraino Dmytrov Uzbekov, 33enne residente proprio a Cadelbosco Sopra - che alla fine sono stati arrestati dai Carabinieri con l'accusa di tentato furto aggravato in concorso.

Verso le 4 di mattina alcuni residenti avevano notato che i due malviventi si aggiravano con il volto coperto sciarpe intorno all’area condominiale che conduce ai garage, così hanno chiamato subito il 112. Una volta giunti sul posto, i carabinieri hanno posizionato la vettura di traverso rispetto alla rampa che conduce ai garage, bloccando l’uscita. I due malviventi hanno sentito l’arrivo dei carabinieri e hanno provato a risalire la rampa, ma si sono imbattuti negli uomini dell’Arma, che li hanno bloccati.

“Ci siamo persi”. E’ stata questa la giustificazione dei due giovani alla vista dei carabinieri, una scusa che tuttavia è stata smentita dai fatti: la ricognizione dei luoghi ha consentito infatti di appurare che i due stavano compiendo il raid furtivo. Alla luce di quanto accertato e considerata la flagranza di reato, i due sono stati arrestati. Questa mattina sono comparsi davanti al Tribunale di Reggio Emilia per rispondere di quanto a loro contestato. Fervono ora le indagini per appurare se i due, come si sospetta, appartengano al più nutrito popolo della banda dei garage. 

Pubblicato in Cronaca Emilia

"Mio fratello Peppino. Resistere a Mafiopoli", conferenza-spettacolo che vedrà la presenza di Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, icona della lotta alla mafia assassinato nel 1978 -

Novellara (RE) 5 febbraio 2014 -

La seconda edizione di "Teatro e legalità" continua con "Mio fratello Peppino. Resistere a Mafiopoli", conferenza-spettacolo che vedrà la presenza di Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, icona della lotta alla mafia assassinato nel 1978. Moderatore sarà Domenico Ammendola.
La conferenza, organizzata da NoveTeatro in collaborazione con i comuni di Novellara, Scandiano e Castelnovo di Sotto, si terrà venerdì 7 febbraio alle ore 21 presso il Teatro della Rocca "Franco Tagliavini di Novellara (RE). La conferenza sarà replicata negli altri comuni organizzatori.

Sempre al Teatro della Rocca di Novellara, sabato 8 febbraio alle 11 Giovanni Impastato incontrerà i ragazzi dell'Istituto Superiore "Mario Carrara" di Guastalla e della Scuola Secondaria di I grado "Lelio Orsi" di Novellara.
Gli incontri prenderanno spunto dal libro "Resistere a Mafiopoli. La storia di mio fratello Peppino impastato", scritto da Giovanni Impastato e Franco Vassia, pubblicato da Stampa Alternativa. Scrive Giovanni: "La storia di Peppino Impastato è una storia di giovani, di coraggio, di ribellione e di anche di violenza. [...] La storia di Peppino non è soltanto la sua: è la storia dei suoi compagni, la nostra storia, piena di fatti e di gioie, ma anche irta di spine. in pratica la storia atavica di chi non si rassegna a essere un semplice strumento, ma pretende di lasciare una traccia visibile del suo passaggio". Ed è per questo che merita di essere portata a tutti, soprattutto alle nuove generazioni.

NoveTeatro è un centro teatrale fondato nel 2007 da un gruppo di giovani professionisti dello spettacolo. Fare teatro ed educare al teatro sono i nuclei principali dell'attività. NoveTeatro è ente di produzione di spettacoli di prosa. A questa attività si affianca la scuola teatrale e un'intensa attività di teatro civile.
"Teatro e legalità" è un progetto ideato da NoveTeatro, vincitore nel 2012 di un bando della Regione Emilia Romagna. Inaugurata lo scorso 9 dicembre con la conferenza "IoNoSlot. L'azzardo delle mafie", la seconda edizione di "Teatro e legalità" coinvolge i comuni di Bagnolo in Piano, Casalgrande, Castelnovo di Sotto, Correggio, Luzzara, Montecchio Emilia, Novellara, Reggio Emilia, Reggiolo, Rolo, San Martino in Rio, Scandiano. Il progetto ha come principali destinatari i giovani e gli studenti, attraverso iniziative negli istituti scolastici della provincia di Reggio Emilia.

In allegato la locandina scaricabile

(Fonte: ufficio stampa Comune di Novellara)

 

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Trovati 108 grammi di marijuana nell'auto di un 19enne incensurato e insospettabile rampollo della 'Reggio bene' -

Reggio Emilia, 4 febbraio 2014 -

Aveva nascosto più di un etto di marijuana sotto il sedile della macchina, ma il nervosismo lo ha tradito. Domenica pomeriggio, durante le normali attività di controllo del territorio, una pattuglia dei Carabinieri di Castelnovo Sotto ha notato una Mini Cooper con a bordo due giovani, ferma in un parcheggio della zona industriale del paese. Insospettiti, i militari dell'Arma si sono avvicinati alla macchina.
Durante le procedure di identificazione, uno dei due ragazzi ha iniziato a dare segni palesi di una certa tensione. I carabinieri hanno quindi dato corso all'ispezione della vettura e alla perquisizione del 19enne che si trovava alla guida. Guardando sotto il sedile del passeggero, i militari hanno così potuto rinvenire un sacchetto di cellophane, contenente 108 grammi di marijuana. La successiva perquisizione nell'abitazione del giovane, incensurato e insospettabile rampollo della 'Reggio bene', ha portato i Carabinieri a rinvenire un vasetto in vetro contenente residui di marijuana e un bilancino di precisione.
Alla luce dei fatti e riconducendo la detenzione dello stupefacente ai fini di spaccio, l'uomo è stato così arrestato. Comparso ieri mattina davanti al Tribunale di Reggio Emilia, dopo la convalida dell'arresto è stato posto ai domiciliari in attesa del processo fissato a marzo prossimo.

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Sorpresi dai custodi a rubare il rame fuggono ma uno è stato subito catturato. Per l’altro è questione di ore.

di IR - Castelnovo Sotto 03 Febbraio 2014 --

Verso le 19 di sabato sera si erano introdotti furtivamente all'interno di un'azienda agricola di via Peschiera, a Castelnovo Sotto, con l'intento di rubare una bobina di rame dalle pertinenze di una cabina elettrica che alimenta un’azienda del paese in provincia di Reggio Emilia. Il loro raid è stato però interrotto dai custodi dell'azienda, che li hanno sorpresi e messi in fuga. Uno è caduto ed è quindi finito nelle mani dei carabinieri della stazione di Castelnovo Sotto, mentre il complice è riuscito a fuggire.

I due erano andati a colpo sicuro, puntando dritti ad una grossa bobina di rame posta nelle pertinenze di una cabina elettrica che alimenta l'azienda. Hanno quindi trascinato la bobina per una ventina di metri, ma l'arrivo del custode li ha indotti a desistere e nascondersi in una siepe. Accortosi della presenza dei due, il custode ha chiamato immediatamente il 112. Poi ha invitato i ladri a uscire fuori, provocandone la fuga. 

“Ho l'auto in panne, stavo cercando aiuto”, si è giustificato il ladro acciuffato dai carabinieri, un 35enne di Sant’Ilario d’Enza. Peccato però che della vettura non ci fosse alcuna traccia, poiché certamente era stata presa dal complice per fuggire e quindi perfettamente funzionante. Dall'azienda alla caserma il passo è stato breve. L'uomo è stato infatti denunciato per concorso in furto aggravato. Ora i carabinieri stanno proseguendo le indagini per identificare il complice. La sua identificazione potrebbe essere questione di ore.

 

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Rinnovata la convenzione, Saliera: "Uno strumento eccellente per aiutare le persone". Nel 2013 il sostegno a 87 vittime o loro familiari -

Bologna, 29 gennaio 2014 -

La Regione Emilia-Romagna ha rinnovato la convenzione triennale con la Fondazione per le vittime dei reati, l'istituzione creata dalla Regione, dalle Province e dai Comuni capoluogo per dare un sostegno immediato alle vittime dei crimini dolosi di maggiore gravità.
"E' uno strumento eccellente per aiutare le persone e siamo molto grati al senatore Sergio Zavoli che svolge, fin dalla nascita della Fondazione, con passione e impegno il ruolo di presidente", spiega Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore alle Politiche per la sicurezza della Regione Emilia-Romagna.
La Fondazione nel 2013 ha aiutato 87 persone con 34 interventi pari a 237.271 euro. "Si conferma - sottolinea Saliera - che la Regione è al fianco di chi subisce un torto e opera concretamente con risposte efficaci e tempestive".
Nello specifico, 37 delle 87 persone aiutate sono minorenni (17 ragazze e 20 ragazzi) e 50 adulti (38 donne e 12 uomini). Tenendo conto dei reati, la fattispecie maggiore di intervento ha riguardato vittime di femminicidio con 8 casi, segue quella di casi di violenza domestica (cioè maltrattamenti avvenuti all'interno della sfera familiare e affettiva) con 7 casi. Sono stati 6 sia gli interventi per sostenere familiari di vittime di omicidi sia gli aiuti a chi ha subìto una violenza sessuale, 3 i casi di sostegno a vittime di tentato omicidio, 2 di tentato femminicidio e 2 di aggressione.
Venendo, invece, alla ripartizione territoriale, 11 interventi sono stati realizzati nella provincia di Bologna per un importo complessivo di 77 mila euro (6 dal Comune di Bologna, 1 da Casalecchio di Reno, 1 da Pianoro, 1 da Monghidoro, 1 da Budrio e 1 da San Lazzaro di Savena); 7 nella provincia di Modena per 42.770 euro (3 dal Comune di Modena, 2 da Novi di Modena e 2 da Sassuolo); 3 nella provincia di Parma per un importo complessivo di 22 mila euro (1 dal Comune di Parma, 1 da Sorbolo e 1 da Tizzano Val Parma); 6 nella provincia di Reggio Emilia per 32.500 euro (2 dal Comune di Reggio Emilia e 1 rispettivamente da Rubiera, Guastalla, Castelnovo di Sotto e Rio Saliceto); 2 nella provincia di Ravenna per 15 mila euro (1 dal Comune di Ravenna e 1 dal Comune di Faenza); 2 nella provincia di Piacenza per 25 mila euro (1 dal Comune di Fiorenzuola d'Arda e 1 da Alseno); 2 nella provincia di Ferrara per un importo complessivo di 20.500 euro (1 dal Comune di Argenta e 1 da Comacchio);1 nella provincia di Forlì-Cesena per un importo complessivo di 2.500 euro (dal Comune di Civitella di Romagna).

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

 

Il corpo della donna è stato rivenuto questa mattina, disposta l'autopsia -

Reggio Emilia, 20 gennaio 2014 -

Il corpo di Grazia Corradi, 55 anni, è stato trovato questa mattina nei bagni pubblici comunali a Castelnovo di Sotto. La donna era uscita di casa ieri mattina e da allora i famigliari non avevano più avuto sue notizie. Preoccupati aveva lanciato l'allarme anche tramite Facebook. I carabinieri di Reggio Emilia, hanno trovato la vittima, mezza svestita, verso le otto di questa mattina e sul corpo è stata disposta l'autopsia.

 

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Istituito un senso unico alternato, domani mattina prevista la chiusura al traffico per l'installazione di barriere protettive. Limitazioni anche nei comuni di Viano e Ligonchio -

Reggio Emilia, 16 dicembre 2013 -

La provincia informa che sulla provinciale 81 "Castelnovo di Sotto – Novellara", in località S. Bernardino nel comune di Novellara, in corrispondenza del ponte sul canale "Allacciante - Cartoccio", sono necessari interventi di manutenzione per garantire condizioni di maggiore sicurezza al traffico stradale.
Per questa ragione è prevista l'istituzione di un senso unico alternato, regolato da impianto semaforico, e l'installazione laterale di barriere protettive new jersey in cemento. Per permettere l'installazione delle barriere laterali vi sarà anche una temporanea interruzione del transito, in entrambi i sensi di marcia, nella giornata di domani, martedì 17 dicembre, dalle ore 09,30 alle ore 11.30.

Limitazioni al traffico sono previste anche su altre due strade provinciali in montagna e in collina.
A causa della necessità di interventi di manutenzione straordinaria del ponte in corrispondenza della conduttura dell'ENEL sulla Provinciale 18 "Busana – Ligonchio – Passo di Pradarena", nel comune di Ligonchio, occorre, infatti, procedere al restringimento della carreggiata su quel tratto stradale, con la conseguente introduzione del limite di velocità a 30 km/h. Il provvedimento ha decorrenza immediata.

Provvedimento analogo è stato adottato sulla Sp 98 "Fondovalle Tresinaro", nel comune di Viano, in corrispondenza del ponte sul rio Dorgola, anche in questo caso in vista dei necessari lavori di manutenzione straordinaria. Il provvedimento di limitazione della velocità a 30 km/h ha decorrenza immediata.

Per info in tempo reale sulla viabilità e in caso di eventuali emergenze consultare il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE.

(fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

 

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