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il 2 Febbraioin concomitanza con la celebrazione della "Giornata Mondiale delle zone umide 2022" il Canale Emiliano Romagnolo e ANBI, insieme al Parco del Delta del Po, il Comune di Ravenna, il CESTHA (Centro sperimentale per la tutela degli habitat) e Casa Matha Schola Piscatorum di Ravenna presenteranno “ACQUA CAMPUS NATURA”

Carabinieri assolti, Nsc chiede ispezione in Procura Ravenna. Due sottufficiali processati per presunte omissioni in indagini .

Pubblicato in Cronaca Emilia

Il clima arido, le alte temperature e la siccità ormai endemica in Romagna hanno consentito al CER - la più importante opera idraulica italiana di prelievo e distribuzione di risorsa idrica dal Po per l’economia locale e l’export agroalimentare – di ammodernare ed incrementare la tecnologica avanzata dell’infrastruttura che oggi è ancora di più garanzia per tutto il territorio servito tra Ferrara, Modena, Bologna, Ravenna e Rimini

Mercoledì, 22 Settembre 2021 09:35

MONUMENTO FIUME

Michele Buda | Giovanni Lami | Marco Zanella - Ex Ospedale Testi e Chiesa del Pio Suffragio, Cotignola (Ravenna) - 10 ottobre 2021 – 9 gennaio 2022

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia

Grande successo per i riders del team MX OFF ROAD domenica 29 agosto al crossodromo Tre Ponti di Ravenna per l'atto finale del campionato regionale motocross d'epoca d ove sono scese in pista le vecchie signore del motocross. I sei piloti ufficiali del team MX OFF ROAD si sono aggiudicati i gradini piu alti del podio .

Pubblicato in Sport Parma

L’operazione, con Garanzia Italia di SACE, è stata conclusa da un pool di 6 istituti: UniCredit Spa, nel ruolo di banca agente e global coordinator, Bnl Gruppo Bnp Paribas, Banca Monte dei Paschi di Siena, Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, Cassa Depositi e Prestiti e Crédit Agricole Italia.  Gli istituti finanziari sono stati assistiti dallo studio legale Orrick mentre la società dallo studio legale Legance

Si tratta di Pierluigi Barbieri, 53 anni, conoscente del marito della vittima, Claudio Nanni. Pluripregiudicato, era uscito dal carcere lo scorso 10 agosto, dopo aver scontato la pena per una rapina con lesioni aggravate ed estorsione ai danni di un 52 enne disabile.

Pubblicato in Cronaca Emilia

RAVENNA, 29 luglio 2020 - UniCredit ha sottoscritto un prestito obbligazionario da 10 milioni di euro emesso da Alma Petroli Spa, azienda specializzata nella raffinazione del greggio. Si tratta di un minibond garantito al 50% dal Fondo Centrale di Garanzia e destinato a sostenere il gruppo industriale nel suo percorso di crescita e sviluppo aziendale.

Con il DPCM 8 marzo 2020 sono state eliminate le iniziali "zone rosse" e introdotte due nuove classificazioni che prendono in esame il tasso di contagio e vengono imposte tutta una serie di restrizioni diversificate per le due aree in esame.

In allegato è possibile scaricare i documenti che illustrano nel dettaglio cosa è possibile fare e cosa sia vietato all'interno della nuova "zona rossa" (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, e Rimini,) e le misure che vengono invece adottate per il resto d'Italia e quindi valgono per Ferrara, Bologna, Forli Cesena e Ravenna. 

A seguire il Comunicato stampa della Regione Emilia Romagna e in allegato i documenti (DPCM 8 marzo e il documento di sintesi - sinottico - il documento per le aree in zona rossa, il documento per le aree a minor tasso di restrizioni.

Coronavirus in sintesi. Il Decreto del Governo, le misure in vigore in Emilia-Romagna: possibile spostarsi per motivi di lavoro e movimentare le merci. Ordinanza del presidente del presidente della Regione: sospesa l'attività di piscine, palestre, centri ricreativi e diurni in tutto il territorio regionale

Il presidente Bonaccini: "Bene i chiarimenti del Governo. La lotta al virus una priorità, la salute delle persone davanti a tutto". Le misure del provvedimento nazionale in vigore da oggi 8 marzo al 3 aprile. Nelle sole province di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena, nidi, scuole e Università sospesi fino al 15 marzo. SCHEDE CON TUTTE LE MISURE

Bologna 8 marzo 2020 – Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Decreto sulle misure urgenti di contenimento del Coronavirus. L’atto deriva dalle indicazioni del Comitato tecnico scientifico ed è adottato d’intesa con i ministri competenti e sentite le Regioni.

Elimina le precedenti zone rosse, e cioè i Comuni focolaio dell’epidemia della Lombardia e del Veneto, e suddivide il Paese sostanzialmente in due aree.

La prima, per la quale sono previste misure più restrittive a causa della maggiore diffusione del virus, comprende la Lombardia e le province emiliano-romagnole di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Rimini, oltre a quelle di Pesaro e Urbino nelle Marche, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli in Piemonte e Padova, Treviso, Venezia in Veneto.

Altre misure di contenimento del contagio valgono invece su tutto il territorio nazionale, e quindi sulle altre province dell’Emilia-Romagna: Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena.

Le misure contenute nel decreto sono valide da oggi, 8 marzo, al prossimo 3 aprile.

Nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena, la sospensione di nidi, scuole e Università rimane invece in vigore fino al 15 marzo. 

Libertà di spostamento per lavoratori e merci

In merito a una delle misure più importanti, e cioè evitare gli spostamenti di persone nelle aree oggetto delle misure più stringenti, fra cui le cinque province emiliano-romagnole, limitandole a comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, il Governo, durante una videoconferenza con le Regioni nel pomeriggio, ha chiarito in modo inequivocabile come non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri. Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, anche fra le province e all’interno di esse, lo possa fare. E’ quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Con l’avvertenza che si tratti sempre di spostamenti per ragioni di lavoro o di necessità.

Ordinanza regionale: sospesa attività piscine, palestre, centri ricreativi e centri diurni in tutta l’Emilia-Romagna

“Bene che il Governo abbia fatto chiarezza su un punto che da ieri sera aveva spinto tantissimi cittadini a chiederci se domattina avrebbero potuto o meno recarsi al lavoro, o imprenditori a porre lo stesso quesito relativo alle merci”, sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. “Sia chiaro- prosegue- che il primo impegno è contrastare la diffusione del virus e l’Emilia-Romagna è in prima linea in questo sforzo. A dimostrazione del fatto che non abbiamo alcuna intenzione di indebolire i provvedimenti del Governo, d’accordo con i sindaci dei territori esclusi dalle misure più restrittive, ho appena assunto un’ordinanza che estende la sospensione dell’attività di palestre, piscine, attività ricreative anche alle zone che il Governo aveva escluso e che quindi varranno in tutto il territorio regionale”. Con la stessa ordinanza, “metteremo in protezione quella parte della popolazione più fragile che oggi frequenta i nostri centri diurni: parliamo di persone non autosufficienti che trovano in questi servizi un supporto molto importante per sé e per le proprie famiglie, ma che in questo momento rappresentano un rischio troppo alto per la loro salute. Per questo, sospendiamo l’attività dei centri diurni in tutta l’Emilia-Romagna, chiedendo ai Comuni di rafforzare l’assistenza domiciliare. Come Regione, li sosterremo in questo sforzo”.

 

(In allegato, le misure in vigore in Emilia-Romagna)

 

Mercoledì, 05 Dicembre 2018 08:10

CMC Ravenna chiede il Concordato preventivo.

Mentre in Kwait la cooperativa ravennate è impegnata nel contenzioso che ha portato al fermo di due dipendenti, il CDA prende la decisione di  richiedere l'ammissione della Società alla procedura di concordato preventivo "con riserva".

Una montagna di debiti ma anche di contenziosi, (1,2 miliardi con l'ANAS) hanno indotto i vertici aziendali a fare fronte alle tensioni di cassa attraverso l'accesso alla procedura concorsuale.

Già il 9 novembre scorso l'azienda aveva comunicato l'impossibilità di fare fronte alle proprie obbligazioni e "in un contesto di mercato già strutturalmente problematico, - annunciava CMC - per ragioni sopravvenute e imprevedibili, riconducibili in particolare a mancati incassi di commesse e/o di stati di avanzamento lavori, la Società sta vivendo una situazione di tensione di cassa. Per queste ragioni, la Società ha nominato primari advisors, segnatamente Mediobanca e Studio Trombone Dottori Commercialisti Associati, quali advisor finanziari, nonché lo studio del prof. Andrea Zoppini e l’avv. Fabrizio Corsini, quali advisor legali, per individuare, nel più breve tempo possibile, le misure necessarie al superamento in continuità aziendale della attuale situazione di difficoltà, per poi negoziare una complessiva manovra di riorganizzazione della propria esposizione finanziaria." 

Infine, lo scorso 2 dicembre, la comunicazione ufficiale di CMC Ravenna che dava notizia dell'avvio delle procedure concirsuali.

"Ravenna, 2 dicembre 2018 - CMC comunica che in data odierna 2 dicembre 2018 si è riunito il Consiglio di Amministrazione il quale ha deliberato di richiedere l'ammissione della Società alla procedura di concordato preventivo "con riserva" ai sensi dell'art. 161, sesto comma del R.D. 267/1942 (di seguito per brevità "L.F."); il deposito del relativo ricorso verrà effettuato nella giornata di martedì 4 dicembre 2018 presso il Tribunale di Ravenna.
In esito all'istruttoria realizzata con l'ausilio dei propri advisor legali e finanziari, già annunciata al mercato con comunicato stampa del 9 novembre 2018 al quale si rinvia, gli organi deliberanti di CMC hanno ritenuto che – nell'attuale frangente di tensione finanziaria di cassa – l'accesso al concordato con riserva rappresenti il percorso più efficace per porre in sicurezza il patrimonio della società e tutelare, in tal modo, tutti i portatori di interessi. Si rende noto che il piano concordatario - volto a conseguire il risanamento dell'esposizione debitoria delle Società e il riequilibrio della propria situazione finanziaria attraverso il presumibile ricorso al concordato con continuità aziendale ex art. 186-bis L.F. - è in fase di avvio di elaborazione e necessita di ulteriore tempo per essere finalizzato e formalizzato.
CMC provvederà a comunicare prontamente al mercato ogni aggiornamento rilevante in merito a tale procedura".

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