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La proposta presentata al Ministero dello Sviluppo economico ha il supporto della Regione Emilia-Romagna e il coordinamento di Enoteca Regionale. Gli assessori Colla e Mammi: “Un progetto dalle caratteristiche davvero innovative, cooperative e aziende hanno avuto l’intelligenza e la lungimiranza imprenditoriale di mettersi insieme e strutturarsi per essere ancora più forti, mantenendo un legame con il territorio”

Pubblicato in Ambiente Emilia

Delmet da settant’anni è il punto di riferimento per le aziende che richiedono un trattamento dell’Inox a 360°. Grazie alla sua esperienza, Delmet fornisce un servizio efficace e completo. Si occupa della progettazione e produzione di impianti automatici e manuali o in alternativa offre un servizio impeccabile, chiavi in mano, ai propri clienti e inoltre realizza una gamma completa di prodotti chimici atti pensati per il trattamento dell’acciaio, specifici per decapaggio, passivazione, elettrolucidatura, sgrassaggio e derouging.

Una visione pionieristica e una competenza specialistica
Il primo e fondamentale punto di forza di Delmet è la sua presenza sul territorio italiano dal 1949, epoca in cui nessun’altra azienda offriva una gamma di servizi legata all’elettrolucidatura dell’acciaio inossidabile. Grazie all’utilizzo di un brevetto tedesco, Delmet ha precorso i tempi offrendo per prima alle aziende italiane una soluzione professionale per il trattamento dell’acciaio.

Un ulteriore valore differenziante è dato dall’esperienza dello staff, sempre accuratamente selezionato e in grado di offrire una consulenza personalizzata alle aziende. Le competenze del team si convertono in risposte specifiche alle esigenze dei clienti.

Obiettivi ieri e oggi: il cliente al centro
La missione di Delmet è garantire la massima soddisfazione dei clienti, con un servizio completo e duraturo. L’approccio personalizzato, il dialogo e la collaborazione diretta tra staff e clienti e il servizio su misura sono fondamentali per garantire un risultato eccellente.

L’offerta dei servizi si basa sull’esperienza diretta maturata nei due stabilimenti adibiti al servizio conto terzi, in tali ambiti infatti Delmet è la prima “cliente di sé stessa”, per questo motivo gli impianti, le macchine e i prodotti chimici che offre al mercato sono il frutto di una progettazione e realizzazione meticolosa e in continua evoluzione per essere sempre aggiornata con le più recenti ed efficaci tecnologie.

“La nostra vera forza è disporre di soluzioni a 360° per tutte le esigenze di trattamento superficiale dell’acciaio.” afferma il team Delmet. “Le nostre tecnologie si evolvono continuamente per soddisfare, con efficienza, la domanda di un pubblico sempre più attento ad ottimizzare i processi, a rispettare l’ambiente e a snellire le strutture. Nel nostro DNA vi è l’innovazione: il nostro comparto di ricerca e sviluppo è sempre all’opera, nel solco della tradizione di stile e passione che hanno sempre contraddistinto la nostra azienda."

Una soluzione decisiva a un problema specifico
Delmet offre una risposta professionale alla rimozione del rouge. Attraverso l’operazione di derouging, infatti, il processo agisce sullo strato di rouge per rimuoverlo chimicamente grazie a trattamenti effettuati con sostanze sgrassanti e disossidanti.

Il cliente ha la garanzia di un impianto ripristinato e perfettamente conservato con la certezza di un intervento rapido e professionale, svolto da operatori altamente qualificati

Un’offerta eccellente per le domande più esigenti
Le grandi aziende del settore farmaceutico e alimentare trovano in Delmet un alleato vincente per assicurare lo stato di massima sterilità, obbligatoria in questi campi. Le operazioni effettuate da Delmet, infatti, risolvono e prevengono le problematiche relative alle contaminazioni causate da particelle di metallo pesante ossidate e agli attacchi micro-corrosivi sulle superfici.

In ambito nautico, l’esperienza di Delmet entra in campo per ripristinare le condizioni originarie dell’acciaio inox e garantire la massima prestazione in condizioni in cui, visto l’alto potere di corrosione dell’acqua salata, la sicurezza e l’affidabilità dei materiali sono elementi prioritari.

Tutti dettagli sui servizi proposti, le soluzioni offerte e i contatti per richiedere una consulenza sono disponibili al sito delmet.it o sulle piattaforme social.

 

Quanti ricordi gloriosi evoca il nome di Renzo Salvarani. Un innovatore nell'industria della cucina e un appassionato dello sport con la "S" maiuscola. Un uomo che dopo "trentacinque anni di esilio" è tornato sulla scena  pubblica per festeggiare i suoi 92 anni attorniato dai suoi familiari, dagli amici, dai suoi ex dipendenti e dalle "leggende" dello sport come Adorni, Gimondi, Castelli.

Il 15 aprile, nel teatro della Casa della Gioventù di Baganzola, erano in 250 a festeggiare Renzo Salvarani che, tra i vari riconoscimenti, ha ricevuto un quadro realizzato per l'occasione dal pittore Vittorio Ferrarini.

L'evento, patrocinato dal Comune di Parma e rappresentato da Nicoletta Paci, è stata condotta dal giornalista Francesco Silva e dal figlio Giovanni.

Buon compleanno Renzo!

(Foto di Francesca Bocchia)

Renzo Salvarani e "Salvarani"

5-LOCANDINA_2.jpgAlcuni interventi nel sociale sia a livello pubblico che aziendale.
1) Donazione a favore della comunità di terreni e boschi che oggi costituiscono una parte importante del "Parco pubblico dei Boschi di Carrega"
2) "Intervento importante" sotto varie forme per la realizzazione del progetto di Mario Tommasini "La Fattoria di Vigheffio".
3) Alcune sponsorizzazioni e donazioni in film con finalità di importanza sociale tra cui "Matti da
slegare" di Marco Bellocchio
4) Contributo rilevante nel rilanciare il Parma calcio che per problemi finanziari era precedentemente fallito.
5) Primo industriale in Italia ad assumere a tempo indeterminato ragazzi portatori di handicap
6) Servizio mensa aziendale.
7) Trasporti aziendali per i dipendenti.
8) Cral aziendale e attività ricreative aziendali.
9) Progetti di asilo e scuola nido per i figli dei dipendenti
10) Foresteria per dipendenti residenti in zone distanti dallo stabilimento

Principali innovazioni a livello industriale e nella comunicazione della Salvarani:
1) Nel 65 Sponsorizzazione al primo concerto in Italia al Vigorelli di Milano del gruppo musicale dei
Beatles.
2) Negli anni 70 la cucina componibile "Long Line" viene esposta al Museo di Arte Moderna di New
York (MOMA).
3) Negli anno 70 Gianni Agnelli costruisce all' interno di un padiglione della Fiera di Torino dell'
automobile un palazzo in scala ridotta costruito con il top che utilizzava il modello di cucina "long
line" che successivamente verrà denominato "firon" per le singolari caratteristiche tecniche, oltre
che estetiche.
4) La squadra ciclistica SALVARANI costituita nel 63, nell'arco di dieci anni vince tutto quanto fosse
immaginabile vincere e, soprattutto, apporta al ciclismo e al mondo dello sport in generale, un modo
nuovo di organizzare e gestire squadre di atleti.
5) Raggiunge importanti risultati anche in altri sport come pallavolo maschile (con il marchio
SALVARANI), pallacanestro maschile (con il marchio SALVARANI), pallacanestro femminile (con i
marchi SALAVRANI e SARE), baseball (con il marchio GERMAL)
6) A fine anni 50 innova il modo di concepire la cucina e lancia la cucina componibile in laminato
curvato.
7) Negli anni 60 e 70 è una delle poche aziende del campo del mobile a parlare e a credere nell'
"internazionalizzazione" e a puntare sull'export.
8) Tra i primi in Italia ad utilizzare calcolatori elettronici (IBM).
9) Macchinari di produzione costruiti direttamente in azienda.
10) Scuola interna per preparare i neo assunti alle tecniche di produzione.

Riconoscimenti da parte del Presidente della Repubblica Italiana:
1) 4 ottobre 1966: Titolo di Grande Ufficiale Titolo al Merito della Repubblica Italiana
2) 1970: Titolo di Cavaliere del Lavoro
Altre cariche, oltre quelle aziendali, ricoperte nel corso degli anni:
1) Presidente della Federlegno
2) Consigliere in Banca Emiliana
3) Consigliere all' Unione Industriali Parmense

 

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Pubblicato in Cronaca Parma
Martedì, 21 Novembre 2017 15:43

La formazione nell'industria 4.0

Con l'industria 4.0 il successo dell'utilizzo delle tecnologie digitali nella produzione dipenderà dalla comunicazione tra tutti i reparti aziendali. In quest'ottica le persone non potranno sottrarsi alla formazione per l'acquisizione di nuove conoscenze e competenze. In che modo? L'apprendimento deve essere rapido ed efficace e in grado di portare risultati nel brevissimo termine.

Il processo di trasformazione digitale in atto implica un costante aggiornamento formativo e le nuove soluzioni tecnologiche hanno bisogno del supporto di creatività, intelligenza, saper fare di persone competenti e in grado di rispondere velocemente ai repentini cambiamenti. In questo ritmo frenetico gioca un ruolo cruciale la capacità di veicolare e produrre informazioni. Quest'ultima deve essere immediata, chiara, sintetica richiedendo uno sforzo di concentrazione minimo. In linea generale, il livello di attenzione e di concentrazione personale si è bassato, questa conseguenza è dovuta soprattutto alla maggior presenza di input esterni quali possono essere smartphone, tablet, ecc. (oramai di comune uso in ambito lavorativo e formativo). Di conseguenza la scelta e la produzione di informazioni da veicolare acquisisce grande rilevanza sia in termini lavorativi che formativi.

In questo caso gioca un ruolo primario il docente, il tutor o il trainer che si pone come un facilitatore dei processi di apprendimento. Oggi sono cambiate le modalità di apprendimento e lo stesso processo di apprendimento è indirizzato verso un'acquisizione più esperienziale, interattiva e coinvolgente del materiale di studio. Il docente, quindi, deve essere in grado di stimolare l'attenzione attraverso, ad esempio, l'inserimento di video divertenti, giochi e attività pratiche con le quali contribuire a rendere interessante il tema e far prendere consapevolezza dell'importanza dell'argomento. La formazione e l'acquisizione di competenze, quindi, sono parte integrante dell'innovazione e dello sviluppo, ancor più in un contesto come quello della quarta rivoluzione industriale. Cambiano di conseguenza le competenze e abilità ricercate: nel 2020 il problem solving rimarrà la soft skill più ricercata, ma diventeranno più importanti il pensiero critico e la creatività.

Pubblicato in Lavoro Emilia