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Piacenza, 19 febbraio 2020 - Iniziato questa mattina il Tomato World, mostra convegno coordinata da Piacenza Expo e dedicata al sistema professionale del pomodoro da industria.

Due giorni di convegni e incontri tecnici, che affronteranno a 360 gradi tutta la realtà di questo importante comparto che, anche attraverso il Distretto del pomodoro del Nord Italia, rappresenta una produzione fondamentale e caratteristica del nostro territorio.

Domani, venerdì 21 (il secondo dei due giorni) dalle ore 10, nell’ambito del convegno “Pomodoro bene comune – una storia, un territorio, un valore aggiunto” interverrà anche il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Fausto Zermani per parlare di risorsa idrica e di valore generato: “La sicurezza del territorio è fondamentale per la sua crescita. Siamo gli eredi di una cultura che va ricordata e trasmessa senza dimenticare che, nonostante sia stato fatto tanto, quello di oggi non è un punto di arrivo ma il momento di un percorso che va portato avanti con coraggio e visione”.

Sin dalla prima edizione, organizzata da Piacenza Expo nell'anno 2002, Tomato World si è affermato quale principale appuntamento italiano dell'intero sistema professionale del pomodoro da industria, vetrina delle tecnologie funzionali allo sviluppo produttivo e commerciale del comparto.

La rassegna è pensata in modo da coinvolgere i partecipanti, sia in momenti di riflessione legati alle prospettive economiche e politico- economiche, sia in occasioni di aggiornamento tecnico.

(Chiara Gemmati)

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Sta per aprire i battenti Seminat 2020, la mostra mercato delle piante ornamentali ed agrarie, florovivaismo, sementi ed attrezzature per giardinaggio e orticoltura amatoriale che si terrà nel lungo fine settimana compreso fra il 6 e l’8 marzo prossimo negli spazi fieristici di Piacenza Expo S.p.A.

Le tre giornate di venerdì, sabato e domenica riportano in scena uno dei principali appuntamenti di rilevanza regionale e non solo, per la promozione di prodotti è servizi relativi ai settori del florovivaismo, delle sementi, del giardinaggio, orticoltura e delle macchine ed attrezzature per la cura del verde. Essendo una manifestazione rivolta sia ad un pubblico di consumatori ed hobbisti ma anche agli operatori professionali del settore, è in grado di andare ad intercettare le esigenze e le nuove tendenze di mercato direttamente sul campo.

Il crescente successo degli eventi fieristici, includendo sia quelli aperti a chiunque che quelli ristretti alle aziende interessate a precisi settori merceologici, risiede proprio nella funzione di facilitare l’incontro fra la domanda e l’offerta sotto l’occhio vigile dei fornitori. Da questo le aziende ricavano dati fondamentali per il miglioramento delle proprie proposte, andando incontro in maniera molto dinamica alle esigenze degli utilizzatori finali: in uno scenario globalizzato come quello che caratterizza gli ultimi decenni, la capacità di innovare e migliorare rapidamente prodotti e servizi ha agevolato l’uso domestico del tagliasiepi elettrico prima strumento d’elite. Si può parlare di una sorta di democratizzazione del commercio, che non riserva più tutti gli strumenti di cura del verde ai soli giardinieri professionali.

Come ogni fiera che si rispetti, gli espositori sono ripartiti per settori merceologici fra la sezione “Il verde” e la sezione “Arredare il giardino”. La sezione dedicata al verde raggruppa:
* Sementi per colture (orticole, floricole, nettarifere);
* Piante da giardino e da appartamento, piante da frutta, piante aromatiche e officinali;
* Piante forestali e verde pubblico;
* Macchine e attrezzature, prodotti per il settore sementiero e vivaistico.

Invece la sezione dedicata all’arredamento per i giardini concentra gli espositori dei seguenti settori:
* Garden center;
* Arredamento da esterno;
* Strutture da giardino;
* Parco giochi.

Come di consueto si svolgerà una serie di laboratori formativi dislocati fra i vari padiglioni in cui si terrà Seminat, ossia momenti di presentazioni e seminari tenuti da ricercatori e professionisti del settore per andare oltre la semplice mostra mercato.

Seminat avrà luogo in contemporanea con Apimell (- Mostra mercato internazionale di Apicoltura dei Prodotti e delle Attrezzature Apistiche) e Buon Vivere (Fiera dedicata ai prodotti enogastronomici tipici e di qualità).

Ora più che mai lo scenario economico e lavorativo internazionale, con le sue costanti fragilità e momenti di ripresa molto timidi e sporadici, ha capito di dover puntare sulla natura. Da una parte per il riequilibrio degli ecosistemi contro le sfide proposte dal prorompente cambiamento climatico, mentre dall’altra parte è importante cogliere l’occasione di rilancio occupazionale data al ritorno dei mestieri della terra in chiave moderna. Questo giustifica l’entusiasmo italiano per il raggiungimento di accordi quadro come per il pomodoro del Nord.

Foto copertina: Marin / Pixabay

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Piacenza, 6 febbraio 2020 - Ieri, 5 febbraio, all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, si è svolta la prima di cinque conferenze dal titolo: "Piacenza città tra le acque: fonti, sicurezza, suoni e valore delle nostre acque".

E’ Luciano Guarinoni, Presidente provinciale di Auser ad illustrarne le finalità: “L’iniziativa è stata ideata e progettata da Marco Marchetta e Linda Pampari - direttore e referente dell’Università Popolare di Piacenza (settore cultura di Auser) - e comprende una serie di conferenze divulgative pubbliche e aperte a tutti sul tema dell’acqua, la sua gestione, il suo uso sostenibile, il suo impiego nel comparto produttivo e la sua rappresentazione sotto forma di suoni e immagini”.

Ad intervenire alla prima manifestazione il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Fausto Zermani che ha fatto un excursus sulla bonifica piacentina dal 1500 ad oggi per poi parlare di progettualità: “La bonifica del nostro territorio è partita in epoche lontane e da sempre è sinonimo di buon fare. Oggi noi siamo eredi di una cultura che va ricordata e trasmessa senza dimenticare che, nonostante sia stato fatto tanto, quello di oggi non è un punto di arrivo ma il momento di un percorso che va portato avanti con coraggio e visione”.

A tirare le somme della prima giornata sempre Luciano Guarinoni: “L’acqua è vita, produttività, sicurezza; in una parola: felicità! Gli eventi meteorologici degli ultimi anni insegnano - ancora una volta - che l’acqua va governata e che l’intervento dell’uomo, anche con opere di difesa e sviluppo, è fondamentale. Guardiamo avanti e non diamo per scontato quello di cui possiamo godere che è frutto dell’esperienza e della capacità di agricoltori e tecnici lungimiranti”.

Le prossime conferenze in agenda sono programmate per il 19 febbraio ore 16, "AGENDA 2030: uso sostenibile delle risorse idriche con l' ing. geologo Marco Bergonzoni (Eduiren) (presso Auditorium Fondazione di Piacenza e Vigevano);

il 26 febbraio ore 16, "Dalla captazione al rubinetto allo scarico: aspetti tecnici e di corretto monitoraggio" con l’Ing. Marco Bergonzoni (Eduiren), sempre all' Auditorium Fondazione di Piacenza e Vigevano;

il 4 marzo ore 16 con "Prevenzione e qualità dell' acqua" quando interverrà il dott. Roberto Florio (incontro alla "Serra" di Palazzo Ghizzoni-Nasalli);

infine il 17 marzo ore 16, sarà la volta di: "La composizione del paesaggio sonoro nel progetto "Un Po di musica", con Roberto Doati, docente di Musica Elettronica presso il Conservatorio Nicolini (presso la "Serra" di Palazzo Ghizzoni-Nasalli).

Un ciclo di conferenze poco rumorose ma di un valore culturale di cui tutti i cittadini dovrebbero godere.

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Appuntamento al gattile comunale di Le Mose (Piacenza), nel pomeriggio di domenica 27 ottobre dalle 15.30, con un laboratorio rivolto ai bambini dai 4 ai 10 anni: “Con il gatto alla scoperta dei libri”. 

Il progetto, promosso dalla pedagogista Francesca Ronchetti in collaborazione con il responsabile della struttura di ricovero per i felini, Paolo Repetti, prevede l’interazione tra i piccoli partecipanti e gli amici a quattro zampe, di cui sono stati selezionati, tra gli ospiti del gattile, gli esemplari ritenuti più idonei – per condizioni di salute e attitudine alla socializzazione – a svolgere un’attività assistita con i bambini.  

La partecipazione è gratuita, ma i posti disponibili sono limitati: occorre prenotare contattando gli organizzatori al 392-6972211 o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Si tratta di un vero e proprio percorso di pet therapy, a cura di Leap e associazione “ La collina dei ciuchini”, che attraverso il rapporto con gli animali valorizza, in modo coinvolgente, l’approccio alla lettura e alla curiosità culturale. 

L’appuntamento del 27 ottobre potrebbe essere il primo di una serie di eventi che, sottolinea l’assessore alla Tutela Animali Elena Baio, “al di là della positiva valenza sociale, favorirebbero la relazione tra la città e una struttura preziosa come il gattile, gestita con cura e con passione dai volontari che vi prestano servizio, contribuendo magari ad accrescere le opportunità di adozione per i felini in cerca di famiglia”. 

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Il conto alla rovescia è iniziato: il 6 novembre prossimo, Piacenza ospiterà la 65esima presentazione della Guida Michelin. Una pioggia di stelle della cucina italiana sarà presente, tra conferme, news entry e qualche colpo di scena come la “Rossa” sa regalare.

Di Chiara Marando -

Sta per arrivare l’evento tra i più attesi della cucina italiana, il momento che tutti i ristoratori aspettano con palpitante ansia: la presentazione della Guida Michelin 2020, con le sue novità, conferme e inevitabili punti interrogativi.

Quest’anno, precisamente il 6 novembre, sarà la Piacenza a ospitare il momento che svelerà le stelle 2020 e i Bib Gourmand consigliati come piacevole sosta gastronomica. Dopo tre anni a Parma, decretata City of Gastronomy Unesco, il fatidico appuntamento stellato si sposta nella vicina città di Piacenza, parte anch’essa del triangolo culturale, turistico e culinario “Destinazione Turistica Emilia” che si completa con Reggio Emilia.

Una occasione importante che il Comune di Piacenza si è impegnato a sostenere con una spesa di 122 mila euro, in larga parte coperta da contributi di operatori del settore desiderosi dare il proprio contributo in questa circostanza unica nel suo genere.

“Grazie alla preziosa collaborazione instaurata tra il nostro Comune e quelli di Parma e Reggio Emilia, nell’ambito del progetto Destinazione Turistica Emilia, abbiamo a disposizione un’occasione unica per valorizzare la nostra città ai massimi livelli. Avremo a Piacenza i migliori chef e decine di giornalisti a cui daremo modo di conoscere ed esportare il nostro meraviglioso patrimonio, non solo eno-gastronomico”, hanno commentato il Sindaco Patrizia Barbieri e l’Assessore al Turismo e Cultura Jonathan Papamarenghi .

Ecco quindi che il “toto nomi” su chi saranno i nuovi premiati con l’ambita stella rossa sta cominciando a serpeggiare tra gli addetti al settore e non solo. D’altronde è proprio questo ciò che maggiormente rende il countdown ancora più interessante, quella sensazione di incertezza, curiosità e speranza che accompagna l’arrivo del fatidico giorno in cui si alzerà il sipario sul cielo stellato della cucina italiana.

Difficile, anzi impossibile, avere anticipazioni prima della data stabilita ma, nel frattempo, ricordiamo qualche numero per disegnare il quadro dell’attuale situazione dei ristoranti stellati Michelin. Lo scorso anno le novità sono state 29, di cui 15 ristoranti guidati da chef di età inferiore o uguale a 35 anni, su un totale di 367 ristoranti stellati; il numero dei riferimenti con due stelle non ha subito variazioni rimanendo a quota 39; l’empireo delle 3 stelle è salito a 10 con l’ingresso di Mauro Uliassi tra i big.

E quest’anno?

Chissà, le ipotesi sono molteplici. Nuove 1 stella risultano molto probabili, come anche new entry nel gruppo delle 2 stelle visto lo stallo delle passate edizioni. Per le 3 stelle la faccenda si fa ancora più seria, negli ultimi due anni ogni presentazione ha assegnato un riconoscimento… che nella Guida 2020 si possa arrivare a 11?

Per scoprirlo, l’appuntamento è il 6 novembre a Piacenza.

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Venerdì, 19 Luglio 2019 09:44

Una serata magica alla diga del Molato

Piacenza, 18 luglio 2019 - Ieri, 17 luglio, la prima edizione di “Una diga stellata”; evento benefico, unico per location, allestimento e menù.L’evento, organizzato da Giuseppe Gallesi (in arte Pippo Tendenza) in collaborazione con il Comune di Alta Val Tidone, il Consorzio di Bonifica di Piacenza e il Ristorante La Palta con la Chef Stellata Isa Mazzocchi, ha trovato il patrocinio e il supporto di numerosi sponsor istituzionali e privati.“Una serata che ha tolto il fiato. Di grande bellezza l’allestimento ma soprattutto la nostra valle. Sono orgogliosa di aver fatto parte di questo evento e ringrazio sentitamente Luciano Spigaroli e Pippo” commenta Isa Mazzocchi.“Grazie a tutti, è stata una serata magica merito di una grande squadra” ha continuato Giuseppe Gallesi.

 

 

Piacenza, 18 giugno 2019 - Sabato 22 giugno dalle ore 18, presso la Conca di Isola Serafini, acqua e musica saranno protagoniste di un suggestivo spettacolo sonoro il cui progetto artistico – intitolato "Un Po di musica. Suoni e storie del Grande Fiume"- è a cura del Conservatorio di Musica "G. Nicolini di Piacenza".

Al progetto sonoro collaborano, unitamente al Conservatorio, il Consorzio di Bonifica di Piacenza, il Comune di Monticelli d'Ongina (responsabile della logistica e della sicurezza dell'evento) e AIPo - Agenzia Interregionale per il fiume Po (in qualità di supervisore).

Sponsor dell'iniziativa:ENEL Green Power e Bulla Sport.
Per il Consorzio di Bonifica e il Conservatorio questo concerto dà continuità ad un percorso iniziato lo scorso anno dove acqua e musica creano un connubio unico nel suo genere e spettacolare da vedere.
Il progetto "Un Po di musica. Suoni e storie del Grande Fiume" nasce dalla volontà di sensibilizzare le nuove generazioni di musicisti al grande patrimonio sonoro, storico, naturalistico, antropologico rappresentato dalle vie d'acqua (in questo caso il PO) che caratterizzano il nostro paesaggio.

Presenti installazioni sonore e un concerto dal vivo realizzati dagli allievi dei corsi di Musica Elettronica, Musica Applicata, Tecnico del Suono, Composizione, Musica per strumenti a fiato:
le installazioni saranno collocate sulla scala del mandracchio e sulla riva sinistra a valle (ventiquattro altoparlanti saranno distribuiti lungo la riva e il pubblico potrà passeggiare liberamente fra essi creando un personale racconto del fiume Po fatto di relazioni fra passato e presente acustico). Il concerto dell'ensemble Nuages si svolgerà su un pontone appositamente ormeggiato nel mandracchio; in programma Musiche di Haendel (dalla suite Water Music) e di allievi della Scuola di Composizione.

Al termine del concerto sarà a disposizione un aperitivo, gestito dalla Cooperativa "Isola dei tre ponti" e preparato dalla mano esperta dello staff di "Antica Trattoria Cattivelli", al costo di 10 €.
Il pubblico potrà accedere su propri natanti. Se proveniente da località a valle, grazie a un'unica concata effettuata alle ore 17:30.

Per informazioni contattare gli operatori di conca ai seguenti numeri 335.6130385 - 348.8813060.

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GOLA GOLA FOOD and PEOPLE FESTIVAL: Il festival del gusto chiude la 3 giorni a Piacenza sotto il segno del successo e dell'accoglienza #accoglienza #asSAGGIApiacenza

Domenica, 9 giugno 2019. Protagonisti i cibi e i vini del territorio. E soprattutto Piacenza, una città di cui innamorarsi.
Siamo arrivati al termine di questo Gola Gola Festival a Piacenza, una tre giorni terminata sotto il segno della soddisfazione generale:

"E' stata una scommessa vinta – dichiara il Sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri – ma non avevamo dubbi. Siamo molto soddisfatti di come la città ha risposto, sia da parte del pubblico, che delle Associazioni di Categoria che dei commercianti. Questa è la dimostrazione che se si fa squadra, sistema, si ottengono grandi risultati. Grazie alle Istituzioni, Associazioni, Partners, Collaboratori e alla città tutta, e grazie anche agli organizzatori del Festival che hanno dimostrato oltre alla competenza anche uno spirito di servizio importante alla riuscita della manifestazione."

"In questi tre giorni Piacenza ha potuto mostrare tutte le sue eccellenze, non solo enogastronomiche ma anche architettoniche e culturali" ha commentato l'Assessore al Turismo, Cultura, Scuola e Progettazione europea, Jonathan Papamarenghi. "eccellenze su cui rilanciare l'economia piacentina che ha tantissimo da dire"

"Un grande successo, una grande festa che ha coinvolto tutta la città, con risultati oltre le aspettative; sabato addirittuta, con La Notte Bianca dei Golosi ci sono state oltre 20.000 persone che ci ha permesso di andare ben oltre le previsioni, ma la cosa positiva è che da una rilevazione delle provenienza il 21% proveniva da Piacenza, il 16% delle persone che si sono rivolte all'Info Point della Manifestazione erano persone straniere, e più del 60% da regioni oltre l'Emilia Romagna: Piemonte, Lombardia, Liguria. Penso che questo per Piacenza sia un grande successo perché è una vetrina per far conoscere i propri prodotti al di là dei propri confini." Dichiara Emanuela Dallatana, direttore di Gola Gola Food and People Festival.

E per chiudere in bellezza, una nota non scontata di Tinto Nicola Prudente che ha accompagnato sul palco e dal palco i numerosi eventi : " Mi spiace che siamo arrivati al termine di questo Gola Gola Festival, invece mi piace tanto come ha risposto la città di Piacenza, una città pulitissima, ordinatissima, superaccogliente. Grazie Piacenza".

Arrivederci a tutti allora, e se la vera ricchezza dell'Italia è la provincia, Piacenza è una vera e propria #accoglienza.

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Sabato, 01 Giugno 2019 09:19

Il progetto VENTO ha fatto tappa alla Finarda

Piacenza, 31 maggio 2019 -  Il progetto VENTO Bici Tour ha fatto tappa alla Finarda. A fare gli onori di casa - parlando dell'impianto idrovoro e di turismo - è stato Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza: "Questo impianto è un modello perché quasi 100 anni fa, con la sua entrata in funzione, ha permesso agli uomini di strappare le terre alle acque per renderle fertili e sicure e perché oggi continua a essere perfettamente funzionante grazie alla manutenzione costante. E' sempre Fausto Zermani a continuare: "Il turismo si sta evolvendo, cresce la voglia di esperienze autentiche ed emozionali".

E' poi Paolo Pileri, responsabile scientifico di VENTO ad illustrare il senso della giornata: "Siamo qui per dedicarci alla progettazione delle infrastrutture pedalando su percorsi in parte attrezzati e in parte ancora da attrezzare per individuare pregi e difetti, errori progettuali e rimedi possibili ma soprattutto per fornire agli studenti presenti gli elementi per progettare una ciclabile nella sua geometria e funzionalità. Insieme dobbiamo avere visione, immaginandoci qualcosa che vada oltre ai territori comunali".

Ed è proprio di superamento dei confini che parla Paolo Mancioppi Assessore all'Ambiente, Parchi, Protezione civile, Mobilità e Servizi al Cittadino del Comune di Piacenza: "Con VENTO abbiamo fatto un lavoro di squadra dialogando tra comuni e regioni e perseguendo una direzione e un interesse comune. VENTO è un bando progettuale unico che vedrà Piacenza parte del prossimo stralcio".
A chiudere, sempre parlando di territorio, è Amerigo Filippi, Capitano del Gruppo Carabinieri Forestale di Piacenza: "Dal Punto di vista naturalistico, antropico, umano e di caratterizzazione del paesaggio quello che si incontra da Torino a Venezia è in un certo modo ascrivibile ad una regione unica e sovra-amministrativa, quella del Po".

VENTO è una dorsale cicloturistica di otre 700 chilometri, da VENezia a Torino, in parte esistente e in parte in progetto; coinvolge un territorio ampio con l'obiettivo di rigeneralo e di rilanciare il paesaggio italiano e il piacere di visitarlo attivando occupazione, socialità e urbanità.

Il 28 maggio a effettuare il bici tour (dall'impianto della Finarda fino a Cremona) è stato un gruppo di circa 40 studenti del Politecnico di Milano accompagnati, tra gli altri, da Paolo Pileri, Alessandro Giacomel e una delegazione di Carabineri Forestali.

L'impianto idrovoro della Finarda, cornice della mattinata e oggetto di visita guidata, è strategico per la città di Piacenza sia durante i periodi di piena del Po che per lo scolo delle acque che giungono dai due canali principali: Settentrionale e Rifiuto. L'impianto è costituito da una centrale con cinque elettropompe con una portata complessiva pari a 25.000 litri al secondo.

23 Marzo – 14 Giugno 2019 – Mostra "Le tavole di un'antica famiglia piacentina", "Viaggio in Europa – vedute ottiche" e "I costumi di Artemio Cabassi". Il Castello di Rivalta apre la stagione primaverile con il ritorno di tre fra le sue mostre più apprezzate: "Viaggio in Europa – vedute ottiche", "Le tavole di un'antica famiglia piacentina" e "I costumi di Artemio Cabassi".

Dal 23 marzo al 14 giugno 2019 Mostra di vedute ottiche "Viaggio in Europa"

Solo in occasione della mostra sarà possibile ammirare ambienti solitamente inaccessibili, in particolare, nella stanza della musica, troverete una collezione davvero molto interessante, esposta per la seconda volta volta: 104 vedute ottiche originali del 1700.

Ad un primo sguardo le incisioni vi potranno sembrare classiche vedute di piazze e palazzi di città italiane ed europee ma, quando la sala sarà al buio, le vedute ottiche, retroilluminate, si trasformeranno in paesaggi notturni. vi sembreranno delle vedute notturne.
Si tratta, infatti, di stampe acquarellate e ritagliate, con applicazione di sete settecentesche. Le incisioni, dai colori molto vivaci, con cieli azzurri digradanti verso un orizzonte più chiaro, rappresentano strade e piazze con una prospettiva volutamente accentuata: le finestre degli edifici sono appositamente traforate e coperte da carte colorate, così che una volta retroilluminate si ottenga una versione notturna della scena.

Le vedute ottiche oggi sono raggruppate nella stessa sala, ma un tempo si osservavano all'interno di una scatola, una ad una: proprio come vedere un film!
Osservandole potrete riconoscere le piazze di città come Firenze, Roma, Londra, Parigi, Amsterdam, che erano considerate tappe fondamentali del Gran Tour, il viaggio che i nobili rampolli intraprendevano per completare la propria formazione. Molto in voga nel diciottesimo e diciannovesimo secolo, questi itinerari potevano durare da pochi mesi fino ad una paio d'anni.

Le vedute ottiche, inizialmente considerate come souvenirs, divennero in seguito pezzi da collezione. Le producevano stampatori attivi a Londra e a Parigi mentre in Italia i più conosciuti erano i Fratelli Remondini di Bassano.

La collezione dei Conti Zanardi Landi di Rivalta, esposta nel castello di famiglia, è intitolata "Viaggio in Europa" e comprende anche le incisioni dette del "Figliol Prodigo", le uniche che non rappresentano vedute di piazze conosciute. La storia del Figliol Prodigo, che lascia la casa paterna, era il pretesto per raccontare un viaggio attraverso l'Italia e le maggiori città d'Europa.

Mostra "Le tavole di un'antica famiglia piacentina"

Ritorna a gran richiesta, anche per il 2019, la straordinaria mostra di "mise en place", curata personalmente dal Conte Orazio Zanardi Landi per consentire a ogni visitatore di poter fare esperienza diretta dello stile di vita di una famiglia nobile dei secoli passati.

Nelle scorse edizioni migliaia sono stati i visitatori, provenienti dall'Italia e dall'estero (appassionati di antiquariato, storici dell'arte, collezionisti e semplici turisti), che sono giunti a Rivalta per ammirare qualcosa che ha il profondo sapore del "vissuto", che spesso non hanno – invece – esposizioni ben curate di pezzi che vengono prelevati per l'occasione da antiquari o da armadi blindati. Nappe, organze, merletti, argenti, cristalli e porcellane rare compongono una collezione di oggetti unici, preziose tracce del percorso storico della famiglia dei Conti Zanardi Landi attraverso le vere "mise en place" che la famiglia ha utilizzato nei secoli sulle proprie tavole.
Ecco, quindi, che diverse sale del Castello vengono apparecchiate per le grandi occasioni, con servizi degni di una principessa che accoglie i suoi ospiti per un gran ricevimento: il galateo è servito e lo stile è assicurato con piatti francesi del 1830, calici di Murano di due secoli fa, salini, candelieri e brocche, centrotavola pregiati, bicchieri di Boemia molati a mano, posate con monogrammi e tovaglioli cifrati con lo stemma della famiglia.
Si scopriranno usi e costumi dei nobili, che erano soliti imbandire la tavola con ben sei bicchieri per ogni commensale. I visitatori saranno conquistati dalle diverse fogge delle posate in argento realizzate nell'Ottocento, dalle tazzine da crema, dalle oliere all'epoca dello stile Impero Dacceno, dai candelieri del 1850 di Milano.

Mostra "Costumi di Artemio Cabassi"

Storie di passioni e duelli, di delitti e amori proibiti, in bilico tra storiografia e romanzo, in tempi remoti di cui ci resta il sapore di nobili gesta raccontate in pagine ingiallite e vecchi ritratti. Storie lontane che avrebbero potuto spegnersi lungo i secoli, ma che sono giunte fino a noi ritrovando, nello spirito che anima l'Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, una nuova veste, tra le mura dei manieri medievali.

Dinastie nobili si sono succedute di generazione in generazione tra le stanze senza tempo, lasciando dietro di loro pagine di ricordi, che i discendenti più attenti hanno raccolto e conservato.

Qualcuno, come il Conte Orazio Zanardi Landi, proprietario del Castello di Rivalta, ha fatto di più, non solo rispolverando una preziosa fetta di storia familiare, ma riportandola a nuova luce con il romanzo neogotico di Luigi Marzolini "Bianchina Landi ossia la Cacciata di Galeazzo Visconti da Piacenza", racconto storico ambientato nel XIV secolo.

"I romanzi storici neogotici – ha spiegato Zanardi Landi – sono tipici del periodo ottocentesco, ma in Italia non sono tanti. Per questo, il fatto che uno di questi sia proprio ambientato a Rivalta, oltre ad essere motivo di orgoglio, dà al nostro castello uno spessore di carattere storico e letterario ancora maggiore."

Le porte del Castello di Rivalta si apriranno ad una mostra di abiti affidata al grande costumista e disegnatore d'alta moda Artemio Cabassi, prestigioso nome del mondo teatrale e lirico sia nazionale che internazionale, e da tempo intimo amico dello stesso conte Orazio.
Svariati costumi di scena, ispirati alla moda del XIV secolo e al romanzo su Bianchina Landi, ma anche ad altri periodi storici, saranno esposti in due camere da letto del Castello: costumi sontuosi, minuziose riproduzioni di abiti d'altri tempi prodotti con materiali preziosi, coloreranno gli ambienti e costituiranno, per i visitatori, una chiave per conoscere il patrimonio artistico e storico di una fortezza che raccoglie secoli e secoli di storia, dimora di grandi combattenti, di eccezionali esploratori e che già espone una collezione di novanta divise militari d'epoca.

"La passione che condivido con il Conte Zanardi Landi per la lirica – ha affermato Cabassi – ci ha permesso di studiare attentamente una ricostruzione storica dei costumi, così da rendere vivo ogni racconto con un ossequioso rispetto per il periodo storico che rappresenta."

Una grande occasione, dunque, per vivere un gioiello storico come il Borgo di Rivalta in tutte le sue sfaccettature, approfittando dei suoi ristoranti caratteristici e dell'ospitalità della Residenza Torre di San Martino, per riposare dopo una giornata passata tra abiti e meraviglie senza tempo di un castello immortale.

Orari delle visite guidate:
lunedì e martedì solo su prenotazione (tariffa 14 euro a persona + 25 euro per la visita guidata in italiano o 35 euro per la visita guidata in inglese)
mercoledì, giovedì e venerdì: ore 11.00 e 15:30
sabato: ore 11:00, 14:00, 15:20, 16:40, 18:00*
domenica: ore 10:30, 14:00, 15:20, 16:40, 18:00*
*inizio ultima visita guidata

Prezzi:
INTERO: 14 euro
RIDOTTO TESSERATI (Touring Club, Camperlife, Museo delle Cere, Passaporto dei Castelli del Ducato, Giornalisti, Insegnanti): 13 euro
RIDOTTO BAMBINI (dai 6 ai 12 anni): 9 euro
RIDOTTO TERZO FIGLIO: 5 euro
PROMO FAMIGLIA (n° 2 adulti + n° 2 bambini paganti): 37 euro (un bambino entra gratuitamente)
RIDOTTO GRUPPI (a partire dalle 10 persone): 12 euro (una gratuita ogni 20 persone)
GRATUITI: bambini sotto i 6 anni, disabili

Il prezzo del biglietto d'ingresso comprende la visita storica del Castello, l'ingresso a tutte e tre le mostre, al museo del costume militare e al museo della Battaglia di Lepanto.

Altre attività non incluse nel prezzo del biglietto:
• possibilità di pranzare presso il bistrot "Caffè di Rivalta", che per l'occasione proporrà una ricetta storica della famiglia Zanardi Landi, i "Ravioli ripieni di pere e gorgonzola", oppure presso i due ristoranti presenti nel Borgo, la "Locanda del Falco" e il ristorante "La Rocchetta"
• pacchetti con pernottamento presso hotel "Residenza Torre di San Martino"
• degustazioni e shopping goloso presso la bottega "Re di Coppe" (all'interno dell'antico mastio del Borgo).

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