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Nuova procedura per le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro: un congegno complicato che costringerà le aziende a rincorrere i lavoratori che hanno deciso di andarsene, magari comunicandolo lo stesso giorno in cui se ne vanno, in barba alla procedura prevista.

Parma, 20 gennaio 2016

Il dl 151/2015, che attua i principi di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti in materia di lavoro previsti nel Jobs Act, definisce, tra l'altro, una nuova procedura per le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. L'intento della legge è quello di contrastare il fenomeno delle 'dimissioni in bianco', ma lo fa con un congegno complicato che costringerà le aziende a rincorrere i lavoratori che hanno deciso di andarsene, magari comunicandolo lo stesso giorno in cui se ne vanno, in barba alla procedura prevista.

Secondo Leonardo Cassinelli, presidente di Confartigianato Imprese Apla di Parma, «A leggere le nuove disposizioni, operative dal 12 marzo prossimo, si rimane perplessi nel constatare che un lavoratore, qualora decida volontariamente di dimettersi o concordi con il datore di lavoro una risoluzione consensuale, dovrà seguire un percorso a ostacoli del tutto irragionevole, soprattutto per chi è meno alfabetizzato a livello digitale».

Se il lavoratore decidesse di non fare da solo, dovrà rivolgersi a soggetti abilitati, inevitabilmente finendo per chiedere consulenza anche al proprio datore di lavoro, ai patronati, alle organizzazioni sindacali, agli enti bilaterali e alle commissioni di certificazione; in tale caso, però, per garantire l'effettiva volontà del lavoratore, si dovrà procedere alla firma digitale del modulo coi dati delle dimissioni, o dell'eventuale revoca.

Già la legge Fornero aveva previsto una nuova procedura per la comunicazione delle dimissioni, però con modalità sicuramente meno complicate e, soprattutto, congegnate in modo tale che se il lavoratore, presentata la lettera di dimissioni, per noncuranza non avesse provveduto alla loro convalida entro sette giorni, quelle dimissioni erano comunque efficaci.

«Oggi – osserva Cassinelli - esiste solo la procedura on line. Ci chiediamo cosa succederà nei casi in cui il lavoratore - soprattutto quelli extracomunitari che magari tornano nei Paesi d'origine si limiterà a presentare una semplice lettera di dimissioni, senza seguire il percorso telematico; le aziende saranno costrette, quasi implorandolo, a invitare il lavoratore ad attivare la procedura on line per dare efficacia alla propria volontà di dimettersi».

Ecco i passaggi che il lavoratore dovrà effettuare: richiedere, se non già posseduto, il codice pin all'Inps; registrarsi sul sito "cliclavoro.gov.it" e ottenere username e password; compilare un modulo telematico che contiene i dati del datore e del rapporto di lavoro e provvedere poi alla trasmissione del modulo di dimissioni o risoluzione consensuale del rapporto al datore di lavoro (nella sua casella Pec) e alla direzione territoriale del Lavoro. Il sistema provvederà automaticamente ad attribuire un codice alfanumerico che attesterà la data e l'ora di trasmissione del modulo. La procedura dovrà essere utilizzata anche nel caso in cui il lavoratore dovesse decidere, entro i sette giorni successivi, di revocare le proprie dimissioni.

(Fonte: Ufficio stampa Confartigianato Imprese Apla Parma)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Parma
Giovedì, 03 Dicembre 2015 15:25

Parma - Tasse sui rifiuti, rapporto Confartigianato

Gli Italiani spendono 10,2 miliardi per raccolta rifiuti: + 22,6% in 5 anni. L'Emilia Romagna è sopra la media al 9° posto della classifica delle regioni con le tariffe più alte. A Parma, l'aumento per gli artigiani, dal 2012 a oggi, è quasi del 20%. -

Parma, 3 dicembre 2015 -

In Italia le tariffe per la raccolta dei rifiuti corrono ben più dell'inflazione: secondo una rilevazione di Confartigianato, negli ultimi cinque anni sono aumentate del 22,6%, vale a dire il 14,6% in più rispetto al tasso di inflazione (+8%) e il 12,8% in più rispetto alla crescita media del costo di questo servizio (+9,8%) registrata nell'eurozona.
Confartigianato ha calcolato il costo del servizio d'igiene urbana per le tasche di famiglie e imprenditori che in media, nel 2014, hanno pagato 168,14 euro pro capite, per un totale di 10,2 miliardi. Ma con una vera e propria impennata negli anni 2012-2015 che si è tradotta in un rincaro del 12,5%, nove volte e mezzo in più della crescita del costo della vita (+1,6%) e con una differenza del 7,4% in più rispetto alla media dei rincari nell'Eurozona fermi al +5,1%.
L'Emilia-Romagna si piazza al 9° posto della classifica delle regioni con le tariffe più alte ed è sopra la media nazionale con 168,51 euro di spesa procapite.
L'ufficio studi Confartigianato Imprese Apla ha analizzato l'andamento delle tariffe, nel Comune di Parma, per categorie specifiche di attività artigianali come acconciatori ed estetiste, falegnami, idraulici, fabbri, elettricisti, carrozzieri, autoriparatori, elettrauto ma anche per le attività industriali con capannoni di produzione. Per ognuna di queste categorie, nel periodo 2012-2015, l'ufficio studi ha registrato un aumento del 19,84%.

«Ci stiamo domandando – ha dichiarato Leonardo Cassinelli, presidente di Confartigianato Imprese Apla Parma - qual è l'azienda che in quattro anni ha aumentato i propri ricavi del 20%, tenuto conto del periodo di recessione vissuto. Ma il servizio di raccolta è stato così migliorato da giustificare un aumento del genere? Per non parlare del fatto che i rincari sono ancora meno giustificati a fronte delle promesse fatte in occasione della costruzione dell'inceneritore che, secondo le teorie di tutti gli enti coinvolti, avrebbe consentito una riduzione consistente delle tariffe. Infine e lo abbiamo più volte ribadito, bisogna chiedersi per quale servizio pagano le imprese, visto che gran parte dei rifiuti che producono vengono smaltiti attraverso canali diversi dal servizio messo a disposizione dal Comune».

(Fonte: Ufficio stampa Confartigianato Imprese Apla Parma)

'Trasportabile' il pulmino Renault Trafic Passenger è stato dato in comodato gratuito da Ancos (Associazione nazionale comunità Sociali e sportive) di Confartigianato Persone all'Assistenza Pubblica – Parma Onlus. Può ospitare fino a 9 persone ed è dotato di pedana elettronica, il sollevatore Fiorella F360, per dare accoglienza a 2 sedie a rotelle. -

Parma, 23 novembre 2015 -

Può ospitare fino a 9 persone ed è dotato di pedana elettronica, il sollevatore Fiorella F360, per dare accoglienza a 2 sedie a rotelle: è 'Trasportabile' il pulmino Renault Trafic Passenger che Ancos (Associazione nazionale comunità Sociali e sportive) di Confartigianato Persone ha dato in comodato gratuito all'Assistenza Pubblica – Parma Onlus, lo storico ente di volontariato della città.

«Questo progetto permette di offrire un aiuto concreto a chi ha difficoltà motorie, perché il mezzo è equipaggiato. Vogliamo portare nella nostra città tutto l'impegno sociale di cui è capace la nostra confederazione. Abbiamo scelto l'Assistenza Pubblica perché svolge da molto tempo e con grande professionalità il servizio di trasporto disabili». Queste le parole di Mirella Magnani, presidente di Ancos Parma che, accompagnata da Ero Luigi Gualerzi, presidente Anap e da Leonardo Cassinelli, ha consegnato il pulmino a Luca Bellingeri, presidente dell'Assistenza Pubblica – Parma Onlus.

Non solo imprenditori dunque, perché anche fuori dall'azienda, i soci di Confartigianato Persone trovano numerose opportunità per impegnarsi in attività di utilità sociale e civile.

Molto orgoglioso di ricevere un nuovo mezzo il presidente Bellingeri, che ha spiegato: «È un motivo di vanto per noi essere stati presi in considerazione e poi scelti come destinatari di questo pulmino, e ringraziamo Ancos e Confartigianato per aver creduto in noi. Speriamo che questo sia solo l'inizio di una lunga e proficua collaborazione. All'anno noi facciamo tra i 17 e i 18.000 trasporti di disabili, in città, e questo pulmino ci aiuterà sicuramente a migliorare il nostro servizio e a renderlo più preciso e puntuale».

Il pulmino attrezzato è stato ottenuto grazie al 5 per 1000 donato all'Ancos (codice fiscale 07166871009).

(Fonte: Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Apla Parma)

Parte oggi, venerdì 13 novembre e si svilupperà fino alla prossima primavera, il progetto del gruppo Donne Impresa di Confartigianato sulla valorizzazione della figura femminile 'Arte, bellezza, lavoro e sicurezza: riflessioni al femminile'. Il progetto si articola fra eventi e iniziative culturali, il primo dei quali, in collaborazione con Formart (l'ente di formazione di Confartigianato), è dedicato all'immagine e si svolgerà oggi a partire dalle 16.30. -

Parma, 13 novembre 2015 -

Mettere in risalto aspetti specifici dell'artigianato e le peculiarità dell'animo femminile non solo in ambito lavorativo, ma nell'affrontare le problematiche quotidiane, sono questi gli obiettivi di 'Arte, bellezza, lavoro e sicurezza: riflessioni al femminile', il progetto di Donna Impresa di Confartigianato Imprese Apla Parma che partirà oggi, venerdì prossimo 13 novembre e si svilupperà fino alla prossima primavera.

Il gruppo, che si è formato anche a Parma nel marzo dell'anno scorso, ha lo scopo di sostenere la partecipazione delle donne all'attività economica e sociale nel settore dell'artigianato e favorire lo sviluppo della imprenditoria femminile e delle pari opportunità.

Il progetto si articola fra eventi e iniziative culturali, il primo dei quali, in collaborazione con Formart (l'ente di formazione di Confartigianato), è dedicato all'immagine e si svolgerà oggi a partire dalle 16.30 da 'Creazioni Jacono' in viale Europa, 108\A. Sarà replicato il 5 dicembre da Locale Parma Express Couture, in via XXII Luglio, 22 a Parma.

Il 'consulente di bellezza e d'immagine' è colui o colei che si dedica al miglioramento e alla valorizzazione delle persone, per offrire un servizio in grado di mettere in risalto i punti di forza di ciascuno.

Questa figura professionale sarà in grado di accompagnare la cliente, partendo dal suo desiderio di cambiamento, in un percorso di trasformazione armoniosa ed equilibrata attraverso lo studio dei colori, delle forme del corpo, degli accessori, del make-up.

(Fonte: Ufficio stampa Confartigianato Imprese Apla Parma)

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Confartigianato Imprese Apla è molto preoccupata per le conseguenze che il blocco auto avrà sulle imprese, perché numerose attività economiche saranno penalizzate. -

Parma, 1 ottobre 2015 -

Entra in vigore il primo "Piano aria integrato regionale", avallato anche dal Comune di Parma e Confartigianato Imprese Apla è molto preoccupata per le conseguenze che il blocco auto avrà sulle imprese, perché numerose attività economiche saranno penalizzate se utilizzano autovetture diesel Euro 3 e precedenti.

Diversamente dagli anni scorsi, da oggi 1° ottobre e fino al 31 marzo 2016, intere categorie non potranno più utilizzare le deroghe previste: fra queste le attività di servizio, manutenzione e pronto intervento, ma anche gli agenti e rappresentanti sono stati compresi nella manovra e senza alcun preavviso.

«Questo provvedimento, oltre a stravolgere l'attività di moltissimi d'imprenditori, incide negativamente sui servizi ai cittadini - dice Leonardo Cassinelli, presidente provinciale di Confartigianato Imprese Apla -. Per questo chiediamo una proroga delle precedenti deroghe, così da dare tempo alle imprese di adeguarsi, potendo programmare il passaggio e i conseguenti investimenti a veicoli meno inquinanti. Siamo pronti a promuovere, verso gli associati, un più rapido turn over del parco auto (sempre che poi le case produttrici non barino sulle emissioni nocive...) e iniziative per incrementare il numero dei veicoli elettrici e ibridi utilizzati dalle imprese, ma non si può pretendere che questo avvenga da un giorno all'altro e senza preavviso».

(fonte: Ufficio stampa Confartigianato Imprese Apla Parma)

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CNA Parma presente con il Pastificio Fratelli Venusti e il Consorzio Produttori Monti di Parma. -

Parma, 1 ottobre 2015 -

L'iniziativa è il risultato del progetto "Food Stories – Artigiani del Gusto in Emilia Romagna", che CNA e Confartigianato Emilia Romagna hanno condiviso, al fine di valorizzare la cultura alimentare della nostra regione, il suo territorio e le imprese eccellenti della produzione alimentare artigiana. Il progetto è sostenuto dalla Regione Emilia Romagna e realizzato in collaborazione con il Master Comet (Cultura Organizzazione Marketing dell'Enogastronomia Territoriale e del Prodotto Tipico) dell'Università di Parma e con l'Accademia della Cucina. Le imprese che saranno protagoniste nelle due giornate ad EXPO 2015, sono state selezionate nell'ambito delle cinque filiere di prodotto: salumi, formaggi, dolci tipici, paste ripiene e pane che rappresentano la tipicità alimentare dell'Emilia Romagna.

Nello spazio "La Piazzetta", all'interno del Padiglione Italia, Regione Emilia Romagna, saranno organizzate diverse iniziative: tavole rotonde, workshop e, attraverso la proiezione di video e interviste agli imprenditori, saranno rappresentati e raccolti case histories dei percorsi eccellenti di produzione artigiana alimentare tipica. Per l'occasione, è stata, inoltre, realizzata un'app, "Food Stories - Artigiani del gusto in Emilia Romagna", già scaricabile gratuitamente sui dispositivi Android, presto anche su quelli Ios, per favorire la promozione dei sapori e delle eccellenze gastronomiche del territorio. Le aziende artigiane sono rintracciabili tramite una mappa geolocalizzata per ricevere informazioni ed effettuare visite aziendali.

L'app sarà valorizzata tra i visitatori dell'Expo e gli operatori internazionali specializzati, così da garantire la massima visibilità alla produzione alimentare artigiana. Il progetto intende poi intercettare gli orientamenti diffusi attorno a temi di forte interesse, quali il cibo e il territorio come fonte di identità, il turismo enogastronomico vissuta come esperienza, il valore del cibo naturale, l'attenzione all'artigianalità, nonché il piacere di produrre cibo. Sempre nello stesso progetto sarà sviluppata un'analisi del settore food sulla base delle tendenze in atto, del rapporto tra l'evoluzione del settore e lo sviluppo dell'economia del territorio.

A rappresentare Parma ci sono due realtà di CNA Alimentare: Il Pastificio Venusti che produce pasta fresca tipicamente parmigiana ed è condotto dal 1984 dai Fratelli Venusti. Nato come piccolo laboratorio di gastronomia, oggi con una linea di produzione altamente tecnologica, crea svariate paste ripiene come cappelletti, tortelli di erbetta, tortelli di patate, tortelli di zucca, chicche della nonna e pisarei e il Consorzio produttori Monti di Parma comprende sei caseifici localizzati nelle colline parmensi: Varano Melegari, Cozzano, Sala Baganza, Respiccio, Cassio. I caseifici concorrono alla produzione del Parmigiano Reggiano di alta qualità per proporre al consumatore un prodotto che sia qualitativamente ineccepibile.

(Fonte: ufficio stampa Apla)

Fisco, rilevazione di Confartigianato: tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni piccola impresa paga 11.164 euro/anno. -

Parma, 28 settembre 2015 -

Tasse locali sempre più pesanti: tra Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef nel 2014 gli italiani hanno sborsato 70,5 miliardi, il 29,5% in più rispetto ai 54,5 miliardi versati nel 2011. I più tartassati sono i piccoli imprenditori, soprattutto a causa dell'aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a 11.164 euro per effetto dell'indeducibilità dell'Imu dalla base imponibile Irap.

In ogni caso, regione che vai, fisco che trovi: le elaborazioni dell'Ufficio studi di Confartigianato su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, i piccoli imprenditori più penalizzati sono quelli della Campania dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della Calabria con 12.466 euro, quelle del Lazio con 12.305 euro e del Molise con 12.100 euro. L'Emilia Romagna con un prelievo di 11.023 si colloca al 10° posto.

La forbice dei tributi locali si apre anche tra le province: i piccoli imprenditori più tartassati sono quelli del sud a partire da Napoli che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro (su 104 province, non sono state prese in considerazione le province autonome di Trento e Bolzano). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con gli imprenditori di Aosta con 8.216 euro.

Parma con 11.399 euro, oltre a essere sopra la media regionale, si piazza al 36° posto: è la città della regione in cui la pressione fiscale è decisamente più elevata per i piccoli imprenditori, persino del capoluogo Bologna che con 11.250 euro è al 42° posto. Rimanendo sempre in Emilia-Romagna seguono Ravenna (11.036 euro - 51° posto), Piacenza (10.978 euro - 57° posto), Forlì-Cesena (10.971 -59° posto), Ferrara (10.957 euro - 60° posto), Reggio Emilia (10.978 euro - 68° posto), Modena (10.727 euro – 72° posto), chiude Rimini (10.694 – 81° posto).

«Dall'analisi di Confartigianato emerge a chiare lettere che la situazione a Parma è molto dura per i piccoli imprenditori. Ridurre la pressione fiscale – sottolinea Leonardo Cassinelli, presidente di Confartigianato Imprese Apla Parma – ci sembra la priorità. Tra tasse locali e prelievo dello Stato paghiamo troppo e in modo troppo complicato e questo non aiuta certo la ripresa. Anche a livello nazionale stiamo continuando a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell'Irap. Va assolutamente ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case».

(Fonte: Ufficio stampa Confartigianato Imprese Apla Parma)

Obiettivo: il supporto delle imprese associate che vogliano approcciarsi all'export, con il sostegno di qualificati conoscitori dei mercati internazionali. -

Parma, 31 luglio 2015 -

Confartigianato Imprese Apla ha stipulato una convenzione con Co.Mark, società specializzata nell'export con servizi specifici per supportare le piccole e medie imprese nel processo d'internazionalizzazione.

L'obiettivo dell'associazione è di aiutare le proprie imprese associate, anche quelle di piccole dimensioni che, forti di produzioni di beni o servizi di qualità, vogliono approcciarsi all'export, con il sostegno di qualificati conoscitori dei mercati internazionali, esperti nell'incontro della domanda e dell'offerta e della collocazione dei prodotti.

«Siamo usciti tecnicamente dalla recessione e qualche segnale di ripresa c'è ma se vogliamo cogliere appieno le opportunità, dobbiamo intraprendere strade mai percorse e farci accompagnare da veri professionisti – ha spiegato Leonardo Cassinelli, presidente di Confartigianato Imprese Apla Parma -. Oggi le nostre imprese non possono lasciarsi sfuggire le vere possibilità di sviluppo e la ricerca di nuovi mercati per puntare a esportare è una di queste. Abbiamo siglato una convenzione con Co.Mark perché crediamo che possano fare la differenza, forti della loro pluriennale esperienza».

In particolare Thea Sicilia, supervisor e responsabile Co.Mark Emilia-Romagna ha presentato la figura del 'temporary export manager' un professionista che lavora in outsourcing, a fianco dell'imprenditore, per elaborare strategie, costruire relazioni con gli operatori dei mercati esteri e far aumentare il fatturato dell'impresa. «Noi costruiamo progetti d'internazionalizzazione durevoli perché puntiamo a fare in modo che l'azienda ottenga commesse in via continuativa. Sono programmi strutturati che seguono modelli operativi molto pratici legati ai risultati».

Contestualmente alla convenzione è stato presentato il bando del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) che propone voucher, finanziamenti a fondo perduto, per aiutare le piccole e medie imprese a potenziare la propria presenza nei mercati esteri. Il bando prevede proprio l'inserimento in azienda del 'temporary export manager'.
Le domande dovranno essere presentate on-line a partire dal 22 settembre. Modalità e dettagli sono disponibili sul sito del Mise. Informazioni in merito allo strumento possono essere richieste scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

(Fonte: Ufficio stampa Confartigianato Imprese Apla Parma)

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All'Italian Makers Village è il turno dell'Emilia Romagna, protagonista fino al 29 giugno del Fuori Expo. Tra gli eventi in programma fino al 29 giugno anche il Palio di San Secondo. -

Parma, 27 giugno 2015 -

All'Italian Makers Village è il turno dell'Emilia Romagna, protagonista fino al 29 giugno del Fuori Expo in via Tortona 32 a Milano con esposizioni di eccellenze artigiane e degustazioni di prodotti tipici, tra alta cucina e street food.

Tra gli espositori anche tre imprenditori parmigiani associati a Confartigianato Imprese Apla: Calzolai Maurizio, Cantina il Poggio, il Cubo export. E tra gli eventi anche il Palio di San Secondo Parmense. Domenica 28 dalle 16 alle 18.30, sarà infatti di scena il 'Palio delle Contrade'.

Da oggi, sabato 27, inoltre, distribuito 'Parma Made In. Una guida per turisti urbani', il volume recentemente presentata dall'associazione.

La scoperta delle specialità del territorio ha preso corpo con la presentazione del libro "Dolce come il sale" venerdì 26 dalle 18. Il volume, edito da Minerva e scritto dalla giornalista Letizia Magnani, racconta passato, presente e futuro della Salina di Cervia e del caratteristico sale "dolce" da essa prodotto. Lunedì 29 dalle 18:30 l'appuntamento è con lo Chef Ambassador di Expo2015 Gualtiero Marchesi e la presentazione del suo libro "La cucina italiana. Il grande ricettario". Tra i numerosi eventi in programma, accanto all'aperitivo gratuito tutti i giorni dalle 18 alle 20 (con una consumazione e assaggi di specialità regionali), spiccano: le selezioni di Miss IMV giovedì 25, tappa provinciale di Miss Italia valida per l'accesso alle regionali; lo spettacolo di Cristiano Militello di Striscia la Notizia sabato 27; sabato e domenica il primo appuntamento del ciclo "Pastry & Kids", laboratori di pasticceria dedicati bambini per sviluppare attraverso il gioco manualità e creatività.

L'Italian Makers Village è uno spazio di 1800 metri quadri allestito per ospitare, a rotazione settimanale dettata da un calendario tematico, oltre 800 eccellenze artigiane italiane provenienti da tutti i settori. All'interno del Village: 27 stand espositivi nella Rassegna delle Eccellenze, lo Store delle Eccellenze per temporary shop e mostre culturali, un'area polifunzionale di 300 mq per eventi, 6 postazioni di street food e il ristorante Solatium, realizzato in collaborazione con l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Dal 30 aprile al 2 novembre 2015, un fitto calendario di eventi anima il Fuori Expo ufficiale di Confartigianato: esposizioni, mostre, degustazioni, show cooking, concerti, spettacoli, convegni e incontri. Gli scopi dell'iniziativa sono: promuovere le eccellenze del Made in Italy ad un pubblico italiano e straniero, supportare attivamente le imprese nell'internazionalizzazione e favorire la digitalizzazione attraverso piattaforme di e-commerce. Orari di apertura: la Rassegna delle Eccellenze è aperta il giovedì dalle 11 alle 21, venerdì e sabato dalle 14 alle 24, domenica e lunedì dalle 14 alle 21, chiusa martedì e mercoledì; l'area Street Food apre tutti i giorni alle 11 e chiude alle 22 giovedì, domenica e lunedì, alle 24 venerdì e sabato e alle 16 martedì e mercoledì; Store delle Eccellenze e ristorante Solatium sono aperti tutti i giorni dalle 11 alle 24. Ingresso libero. www.italianmakersvillage.it 

(Fonte: Ufficio stampa Confartigianato Imprese Apla Parma)

Fisco su immobili produttivi, la rilevazione di Confartigianato: "Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Parma: è la città più tassata dell'Emilia-Romagna e al 13°posto in Italia" -

Parma, 16 giugno 2015 -

Le tasse sugli immobili produttivi dividono l'Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una 'giungla' di aliquote diverse. In Emilia-Romagna Parma è la città più penalizzata.
Lo rivela l'ufficio studi di Confartigianato che, in vista della scadenza dei pagamenti del 16 giugno, ha tracciato una mappa delle aliquote di Imu e Tasi applicate dai comuni italiani sugli immobili produttivi delle imprese. Le elaborazioni dell'Ufficio studi, su dati di ITWorking, mostrano che l'aliquota media di Imu e Tasi è del 9,97 per mille, ma con scostamenti molto significativi nelle diverse zone del Paese.

Parma, da questo punto di vista, è la città più cara dell'Emilia Romagna con un'aliquota del 10,28 per mille, ma non solo della nostra regione, visto che si piazza al 13° posto in Italia, su 108 capoluoghi di provincia (escluso Trento e Bolzano). A Bologna, per esempio, l'aliquota è del 10,15 nella vicina Reggio Emilia è di 9,65, chiude la classifica dell'Emilia Romagna Ferrara con 9,32 per mille.

In Italia, gli imprenditori più tartassati sono quelli di Trieste, con un'aliquota del 10,99 per mille, seguiti da quelli di Lucca (10,57) e di Terni (10,54). Il fisco è più clemente ad Aosta, su laboratori e capannoni si paga l'aliquota più bassa: 8,16 per mille.
Dall'elaborazione dell'ufficio studi di Confartigianato emerge, inoltre, che tra il 2012 e il 2014, la tassazione sugli strumenti di lavoro delle imprese è cresciuta del 18,4%, mentre nello stesso biennio le tasse sulle abitazioni principali sono diminuite del 10%. In media, in due anni ciascun imprenditore ha subito un aumento di 138 euro della pressione fiscale sugli immobili produttivi.

«Su laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea Leonardo Cassinelli, presidente di Confartigianato Imprese Apla – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte e la nostra città è ai massimi livelli in Italia. Non ci stancheremo mai di ribadire che è assurdo tassare gli immobili produttivi delle imprese come se fossero seconde case o beni di lusso. Come si può essere competitivi così? Ci chiediamo che fine abbia fatto l'annunciata riforma della tassazione immobiliare all'insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote».

(Fonte: Ufficio stampa Confartigianato Imprese Apla Parma)

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