Giovedì, 23 Luglio 2026 15:34

Sottoscritto il Contratto di Fiume “Valle dell'Enza” In evidenza

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Istituzioni e territorio per la gestione delle risorse idriche e rischio alluvionale, tutela ambientale e la valorizzazione del sistema fluviale. Delpiano (ADBPO): “Dalla salvezza dei nostri fiumi dipende il nostro futuro”

23 Luglio 2026 – È stato sottoscritto oggi, presso l'Acquario Biosfera di Parma a Mezzano Inferiore (PR), il Contratto di Fiume "Valle dell'Enza", promosso e sostenuto da Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po e Regione Emilia-Romagna, frutto di un percorso di partecipazione avviato nel 2023 che ha coinvolto enti e associazioni del territorio al fine di costruire una visione condivisa per il futuro del fiume Enza e del suo bacino. I soggetti aderenti hanno messo a sistema conoscenze tecniche e scientifiche, esperienze maturate, istanze locali e proposte operative, definendo così le responsabilità e gli impegni comuni per la tutela, la gestione e la valorizzazione dell'ecosistema fluviale.

Un confronto aperto e strutturato che ha consentito di elaborare una strategia condivisa, orientata alla gestione integrata del bacino e alla promozione di uno sviluppo sostenibile per la valle dell’Enza.  La sottoscrizione del Contratto di Fiume – del quale l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ha svolto anche compito di Segreteria Tecnica – rappresenta il punto di approdo di questo percorso partecipativo e, al tempo stesso, l'avvio della fase attuativa del relativo Programma d'Azione, che individua misure finalizzate al miglioramento della qualità delle acque, alla riduzione del rischio da alluvioni, alla conservazione della biodiversità, alla riqualificazione degli ecosistemi fluviali, alla valorizzazione del paesaggio e al rafforzamento della resilienza delle comunità rivierasche di fronte alle sfide poste dai cambiamenti climatici.

“Dalla salvezza dei nostri fiumi dipende il nostro futuro – ha evidenziato Alessandro Delpiano, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po –. La sottoscrizione del Contratto di Fiume “Valle dell’Enza” rappresenta un traguardo importante per il territorio e conferma il valore della programmazione partecipata quale strumento per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla sicurezza idraulica e dalla tutela degli ecosistemi. Oggi sottoscriviamo un contratto, da domani inizieremo ad attuarne le azioni previste. L’Autorità di bacino continuerà ad accompagnare questo percorso affinché gli impegni assunti si traducano in risultati tangibili per il fiume, per l’ambiente e per le comunità della valle dell’Enza.

Irene Priolo, Assessora Ambiente, Programmazione Territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture di Regione Emilia-Romagna, ha commentato: “Il percorso che ha portato alla sottoscrizione del Contratto di Fiume "Valle dell'Enza" nasce dalle esigenze emerse nell'ambito del Tavolo Tecnico Enza, gruppo di lavoro istituito dall'Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po e dalla Regione Emilia-Romagna dopo la grave siccità del 2017. Accogliendo le indicazioni maturate in quel contesto, l'Autorità di bacino e la Regione hanno promosso e accompagnato il percorso di costruzione del Contratto di Fiume, favorendo un ampio processo di ascolto, confronto e co-progettazione con gli enti locali, le associazioni e gli altri portatori di interesse, fino alla definizione di un Programma d'Azione condiviso e di un modello di governance multilivello fondato sulla collaborazione istituzionale e sulla partecipazione delle comunità locali. Con la firma del documento, i soggetti aderenti assumono l'impegno a dare attuazione al Programma d'Azione attraverso un sistema di governance condiviso e un monitoraggio periodico degli interventi, consolidando una visione comune per il futuro della Valle dell'Enza. Il Contratto di Fiume costituisce così uno strumento operativo capace di integrare pianificazione, partecipazione e progettualità, mettendo in rete competenze, risorse e responsabilità per accrescere la qualità ambientale, la sicurezza del territorio e il benessere delle comunità che vivono il fiume”.

[Foto copertina: un’immagine della Val d’Enza].

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