Domenica, 24 Maggio 2026 07:43

Gente di fabbrica: Jessica Bolzoni e Luca Bolzoni In evidenza

Scritto da Francesca Dallatana

Sistema Sirec. Engineered industrial future.

Di Francesca Dallatana

Sacca di Colorno-Parma, 24 Maggio 2026 - Lo stile è nei dettagli. Come la visione d’impresa. Che dipende dalla formazione e dalla quotidiana umiltà del lavoro.

La porta a vetri schermata da una impercettibile veneziana lascia intuire il corridoio nel quale si articolano gli uffici del piano di sopra. Dalla sala riunioni si vede il silenzio operoso del lavoro. Si vede, proprio così.

La vetrata si affaccia su un parcheggio condiviso con un’altra azienda, contornato di alberi e verde. Quando ha la meglio sulla bruma nebbiosa della bassa padana, il sole picchia duro sull’asfalto. La sala riunioni al primo piano è uno spazio razionale ed elegante, che riporta sguardo e attenzione ai briefing del lunedì.

E’ qui che si riunisce la direzione di Sirec Spa

Luca Bolzoni racconta la storia dell’azienda che ha tratto l’ispirazione operativa dalle attività imprenditoriali del padre Tito Bolzoni. E’ l’esperienza di un’impresa italiana che dice molto dell’evoluzione industriale del Paese e di quella sociale. A partire dalla tutela dei lavoratori, in tema di sicurezza.

Luca Bolzoni e il fratello Matteo Bolzoni sono i titolari di Sirec Spa, che sta per Società italiana resine e calcestruzzo. La direzione coincide con la proprietà. Il gruppo dirigente comprende oggi anche Jessica e Simone, figli di Luca Bolzoni. E si avvale del dialogo con i lavoratori dell’impresa, ciascuno per il proprio capitolo di competenza.

Cronistoria d’impresa, una pillola della storia industriale italiana.

Sirec, classe 1994. L’azienda oggi progetta e produce pavimentazioni industriali in resina. L’esperienza di famiglia si spinge a ritroso al 1975, quando “Tito Bolzoni avvia un’attività nel settore delle pavimentazioni in calcestruzzo, introducendo in Italia la tecnologia innovativa di lisciatura meccanica proveniente dagli Stati Uniti d’America.” Luca Bolzoni racconta l’evoluzione dell’azienda a partire dalle radici.  Arriva all’appuntamento del dialogo-intervista con la Gazzetta dell’Emilia reduce da una telefonata, probabilmente tecnico-commerciale. Fra le mani ha un blocco e la postura di una persona che sta per cominciare una riunione di lavoro, alla quale ha pensato e che ha preparato.

La stessa cordiale serietà e competenza che garantisce continuità alle relazioni di lavoro: “Produciamo pavimentazioni industriali, in resina. Progettiamo, produciamo, ci occupiamo della posa in opera, supportati anche da una quarantina di artigiani posatori esterni. Seguiamo direttamente l’installazione. Garantiamo materie prime e alti livelli di qualità e tempi certi di realizzazione. Non abbandoniamo il campo dopo la consegna e proponiamo assistenza e manutenzione nel corso del tempo.

Si scivola fuori dalla storia di impresa e si parla delle aziende clienti. Le cita. Grandi aziende, alcune sono multi-locate sul territorio italiano, altre hanno sedi altrove in Europa. Non è una conoscenza fredda, la sua. Ci è stato. Ha camminato per i corridoi asettici delle grandi aziende del settore chimico e di quello alimentare diventate clienti. Racconta gli ambienti, i silenzi ovattati, la temperatura di certi settori dell’industria alimentare, il naso solleticato da aromi e odori particolari.

Devìa dalla storia della Sirec, mentre descrive le caratteristiche tecniche delle pavimentazioni proposte alle aziende clienti. “Per le imprese clienti siamo un interlocutore unico. Proponiamo consulenze e soluzioni tecniche, durature e ispirate ai criteri della sicurezza. Le aziende per le quali lavoriamo hanno specifiche esigenze, strettamente collegate alla loro produzione ai loro protocolli di produzione.

I pavimenti in resina sono soluzioni versatili – resine epossidiche, poliuretaniche – specifica Luca Bolzoni – e metacriliche. Garantiscono resistenza, igiene e facilità di manutenzione. Adatti per l’industria alimentare, dove igiene e sicurezza sono fondamentali.” Luca Bolzoni, direttore commerciale, spontaneamente comincia a usare le parole degli addetti ai lavori, lessico tecnico e specialistico.

La pavimentazione in resina non è funzionale per tutte le imprese del settore alimentare. Quelle impegnate nella lavorazione delle carni hanno altre esigenze. Per certi tipi di produzione la piastrella è migliore rispetto alle resine. Potrei fare altri esempi. Ma questa è la motivazione che ci ha portato a realizzare anche soluzioni in klinker e gres porcellanato industriale. Ogni azienda ha una identità produttiva, alla quale sono collegati standard di sicurezza. Le nostre sono proposte personalizzate. Nel rispetto delle caratteristiche produttive.”

La parola chiave ricorrente è: sicurezza. Un concetto ampio declinato nei diversi settori merceologici.  La funzionalità di un magazzino mobile, cioè scaffalature montate su binari per risparmiare e ottimizzare lo spazio di stoccaggio dipende dalla tenuta e dalla qualità della pavimentazione. Che deve essere – specifica il direttore commerciale – “perfettamente livellata, molto resistente al peso delle merci e delle scaffalature, e con deformazione bassa. Se il pavimento non è adeguato potrebbero verificarsi problemi di sicurezza e stabilità, difficoltà di movimento e usura. E naturalmente il blocco dei sistemi mobili.”

La concretezza del lavoro d’impresa distrae dalla scaletta, indirizzando l’attenzione a ciò che si fa. Anche fisicamente. Il setting dell’intervista si sposta alla sala riunioni al reparto produttivo, rampe di scale verso il piano terra fino allo spazio destinato al magazzino. Organizzato, pavimentato in totale assonanza alla descrizione dedicata ai magazzini mobili suggerita dal titolare, ordinato ed efficiente. In verticale e in orizzontale gli scaffali sono carichi di merci e scorrono sui binari. L’atmosfera ovattata è quella delle aziende chimiche.

Questa è Sirec. Ma l’azienda di oggi è anche la propria storia. Da Tito Bolzoni ai figli Matteo e Luca e – attualmente - la terza generazione Bolzoni, rappresentata da Jessica e Simone.

Si ritorna alla cronistoria, con penna e blocco in sala riunioni. Nel 2001, il passaggio da società a responsabilità limitata a società per azioni.

Fin qui, i dati anagrafici. Poi, la storia viva dell’azienda.

La trasformazione è stata regolare e solida, nel corso del tempo, pensata e supportata da azioni pianificate dal gruppo dirigente. Nella cornice del motivo ispiratore principale dell’impresa: qualità alta; consulenze accurate; continuo aggiornamento delle competenze; dialogo professionale e attento con le aziende clienti.

I reparti dell’azienda sono oggi organizzati per competenza: nel laboratorio sono impegnate due persone; in amministrazione due lavoratrici; cinque persone sono impiegate nell’ufficio tecnico e commerciale; due persone nel reparto produttivo e altre due si occupano della segreteria. “Il laboratorio interno ci permette di fare ricerca e sviluppo e controlli continui. E’ una parte dell’azienda molto importante, sempre in forte comunicazione con tutti i colleghi”, ci tiene a specificare il titolare.

Luca Bolzoni fotografa la pianta organica della società e parla dei collaboratori, quasi dimenticando il proprio ruolo di titolare dirigente e quello del fratello. Entrambi lavoratori prima di essere dirigenti d’impresa.

Dimensione spazio, dimensione tempo.

Non si alterna a Luca Bolzoni, non gli è complementare. La sua visione d’impresa è sistemica e proiettata al futuro. Rappresenta la terza generazione. Si presenta come una lavoratrice della Sirec, anche se conferma che le sue opinioni e proposte vengano considerate e spesso seguite dopo una ragionata condivisione da parte della direzione.

Sguardo limpido e deciso.  Dopo un’esperienza interessante in un altro settore, prima dell’impegno attuale. Lavora per Sirec dal 2016.

Jessica Bolzoni è ingegnere gestionale.

Dieci anni nel corso dei quali ha proposto innovazioni e contribuito a una visione più dinamica e allineata con le caratteristiche emergenti della società del terzo millennio, in risposta alle esigenze di riorganizzazione del tempo per garantire equilibrio tra il lavoro e la vita quotidiana. In azienda, l’ha raggiunta il fratello Simone con la stessa sua preparazione universitaria, che affianca Matteo Bolzoni nella gestione delle commesse.

Dieci anni di vita aziendale. Un tempo durante il quale il biennio di una pandemia - inedita alla memoria collettiva dei viventi - ha imposto spunti di riflessione e suggerito nuove modalità organizzative. Jessica Bolzoni richiama il lockdown. Quasi non volesse intestarsi l’innovazione che riguarda l’orario di lavoro. Nei fatti è un cambiamento organizzativo. Con conseguenze precise: miglioramento della qualità della vita dei lavoratori.

Sguardo d’insieme rivolto all’organizzazione. Si occupa del personale. Pensando alla quotidianità. “La pandemia ci ha costretto dentro gli spazi della fabbrica. Non si poteva uscire. Eravamo costretti a mangiare un panino sulle scrivanie”. Jessica Bolzoni riporta alla memoria il tempo fermo della chiusura. Continua: “La necessità di nuovi spazi era diventata una esigenza organizzativa. Abbiamo recuperato e riattato il primo piano, che era inutilizzato. Avrebbe dovuto o potuto essere la casa del custode. C’erano ancora i mattoni faccia a vista. Abbiamo pensato a una sala riunioni e a spazi da destinare agli uffici, per rendere più agile il lavoro grazie a spazi adeguati per lavoratori e lavoratrici. Uffici, una sala riunioni, uno spazio per la mensa, una riedizione del magazzino e – non ultima per importanza – la bonifica del tetto.”

E ancora: l’intervistata si occupa anche della selezione del personale e di assunzioni. Fra gli ultimi assunti, un lavoratore di provenienza indiana, bravissimo a detta di Luca Bolzoni, e di altre lavoratrici e lavoratori di significativa competenza che hanno contribuito all’abbassamento dell’età media aziendale.

La Sirec è un sistema in dialogo con l’ambiente operativo. E’ un’impresa media, per numero di dipendenti. Ma per il tipo di confine con l’esterno – con un fascio di collegamenti con l’ambiente operativo e in dialogo con diverse altre imprese – è una organizzazione complessa.

Da dentro, Jessica Bolzoni vede con precisione le connessioni, i relè – come si dice in gergo. Mantiene la regia delle relazioni tra l’organizzazione e l’esterno. Osserva e monitora il flusso di informazioni tra i sottosistemi interni all’organizzazione e garantisce l’allineamento alle direttive nazionali ed europee. Certificazione Iso 14.001, standard internazionale che definisce i requisiti di un sistema di gestione ambientale: uno degli importanti impegni affrontati.  Per ottenere la certificazione è fondamentale la visione sistemica e la progettazione. Plan, do, check, act; pianifica, metti in pratica, verifica, migliora e correggi e aggiorna la funzionalità organizzativa.

Nuovi spazi per una nuova concezione del lavoro. Calibrare il tempo dedicato all’azienda e renderlo compatibile con quello della vita. A Sacca non ci sono negozi e non è possibile scegliere un posto dove fare la pausa pranzo. Descrive ciò che non c’è, fuori di qui. E spiega la nuova impostazione del turno di lavoro. Jessica Bolzoni introduce flessibilità di ingresso al lavoro e autogestione della pausa pranzo: “Abbiamo pensato di ridurre la durata della pausa pranzo a trenta minuti e di proporre l’autogestione della pausa. Ciascuno decide quando fermarsi a mangiare, a fronte degli impegni di lavoro. La flessibilità in ingresso prevede la possibilità di entrare in azienda con un margine di trenta minuti. A queste misure si aggiunge la rimodulazione estiva dell’orario di lavoro e conseguente uscita anticipata il venerdì.”  Un’organizzazione molto vicina a quella delle aziende mitteleuropee e nord europee. “Al venerdì pomeriggio – fa notare - i referenti delle aziende clienti sono spesso assenti. Non è necessaria una presenza nostra in ufficio ad oltranza.” Essenzialità e agilità.

Insieme alla ridefinizione dell’orario di lavoro e alla progettazione e alla realizzazione di nuovi spazi aziendali, Jessica Bolzoni riserva all’azienda uno sguardo ampio che le permette di individuare le aree di miglioramento. “L’azienda, organizzata per reparti con specifiche aree funzionali, aveva necessità di passaggi strutturati, che permettessero un maggiore controllo e un dialogo snello fra le divisioni operative. Abbiamo deciso di introdurre un nuovo gestionale customizzato”, precisa.

Zoom e grandangolo.

Procede così l’intervista con l’ingegnere Jessica Bolzoni: tra zoomate dedicate all'operatività interna e una visione complessiva dell'intreccio tra l’azienda e l’ambiente esterno. Con particolare attenzione alle connessioni.

Rappresenta la terza generazione, Jessica Bolzoni. Con il pensiero a Tito Bolzoni, tratteggiato nel ritratto nella sala riunioni alle sue spalle.  In costante osservazione e dialogo con i colleghi e con i relè organizzativi, aggiungerebbero gli studiosi che hanno coniato il termine e teorizzato l’importanza delle connessioni tra le organizzazioni (Michael Crozier, Erhard Friedberg, Ndr). Teorie datate ma non obsolete.

Il futuro è in fase di preparazione. Nel laboratorio organizzativo e nel tempo presente della Sirec Spa.

 

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(Link rubrica:  La Biblioteca del lavorolavoro migrante ”  e  Gente di Fabbrica https://gazzettadellemilia.it/component/search/?searchword=francesca%20dallatana&searchphrase=all&Itemid=374 

   https://www.gazzettadellemilia.it/component/search/?searchword=lavoro%20migrante&ordering=newest&searchphrase=exact&limit=30)

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