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Montagna 2000 Spa ha inaugurato sabato 21 Agosto il nuovo pozzo nel comune di Bore, un’opera importante per la comunità e il territorio perché servirà a risolvere il problema della mancanza d’acqua, che si amplifica nella zona durante il periodo estivo quando le sorgenti sono in carenza e la richiesta è maggiore per l’aumento degli abitanti.

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Visita del Presidente della Regione Emilia Romagna a Pellegrino Parmense per l'inaugurazione di importanti opere acquedottistiche

Stefano Bonaccini ha inaugurato le opere di potenziamento idrico di Pellegrino Parmense realizzate da Montagna 2000 con l'intervento del Servizio Di Protezione Civile della Regione Emilia Romagna.

Sabato 16 febbraio sono state inaugurate a Pellegrino Parmense le opere di potenziamento idrico e le opere di sottoservizio, viabilità e decoro urbano di Via Roma alla presenza del Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, dell'Amministratore Unico di Montagna 2000 Spa, Emilio Guidetti e delle Autorità locali.

La grave crisi idrica del 2017 che ha interessato il territorio montano della Provincia di Parma e Piacenza, aveva colpito gravemente il territorio di Pellegrino Parmense costringendo il gestore a sopperire alla mancanza di risorsa idrica con il trasporto di autobotti il cui costo è stato di circa 600.000 euro. Da maggio a novembre 2017 la società ha calcolato circa 1.300 viaggi di autobotti per rifornire gli acquedotti comunali di Pellegrino Parmense che non venivano più alimentati dalle sorgenti che a causa della mancanza di piogge avevano diminuito la capacità di acqua tra il 75-85% rispetto alla media del periodo e, in diversi casi, avevano raggiunto il completo disseccamento.

"Tale situazione di emergenza idrica è un fatto storico per il Comune di Pellegrino che nei decenni ha avuto molti picchi di criticità assoluta come quello verificatosi nel 2017 – ha dichiarato Emilio Guidetti, amministratore unico di Montagna 2000 Spa -. Su interessamento del Comune di Pellegrino Parmense Montagna 2000 ha avviato e realizzato lavori in regime di somma urgenza per l'interconnessione dell'acquedotto di Pellegrino Parmense con l'acquedotto di Varano de' Melegari, attraverso il collegamento con il serbatoio di Monte Riviano. Il potenziamento del sistema acquedottistico è entrato in funzione a maggio 2018 ed è costato circa 260.000 euro su fondi messi a disposizione della Protezione Civile della Regione Emilia Romagna nell'ambito della rimodulazione del piano".

Il completamento dell'interconnessione tra l'acquedotto di Varano Melegari e quello di Pellegrino Parmense assicura a quest'ultimo una maggior disponibilità di risorsa idrica, rispetto alle fonti precedentemente utilizzabili, quantificabile in circa 340 metri cubi al giorno. L'attivazione della nuova interconnessione tra gli acquedotti garantisce un utilizzo integrato e compensativo dei sistemi acquedottistici, aumentando le capacità di accumulo della risorsa; in tal modo può essere garantita la continuità del flusso idrico alle utenze delle zone servite anche durante gli interventi di manutenzione. Grazie a questi lavori, verranno scongiurati, o quantomeno limitati al minimo, i razionamenti idrici che da decenni erano divenuti una regola fissa sulla rete idrica del Capoluogo di Pellegrino e di Mariano durante il periodo estivo; un eccellente risultato che permetterà quindi una gestione più economica ed efficiente delle potenziali crisi idriche future.

Durante la visita del Presidente Bonaccini sono state inaugurate anche le opere di manutenzione straordinaria per la realizzazione dei nuovi sottoservizi delle reti dell'acquedotto e della fognatura di via Roma nel centro di Pellegrino Parmense.

In seguito Emilio Guidetti ha presentato alla cittadinanza e al Presidente della Regione, una breve relazione sugli investimenti fatti e sulle prospettive di sviluppo della società di proprietà dei comuni del territorio. "Per il secondo anno consecutivo – ha commentato l'amministratore unico della società in-house - abbiamo rispettato gli impegni con le agenzie di regolazione e con utenti conseguendo in pieno l'importo del piano degli investimenti 2018 e recuperando parte degli investimenti non fatti nel 2016 a causa della grave crisi economica e finanziaria in cui versava la società in quel periodo".

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Domenica, 20 Maggio 2018 06:38

Tombini, Montagna 2000 risponde al Sindaco Lucchi

Riceviamo e pubblichiamo. Da Montagna 2000 la risposta al post facebook del Sindaco di Berceto Luigi Lucchi in relazione all'asfaltatura dei tombini.

- segue comunicato stampa Montagna 2000 - 

La verità è una cosa seria: Montagna 2000 sulle affermazioni di Lucchi
Ancora una volta il Signor Sindaco del Comune di Berceto, dalla sua pagina Facebook, diffonde notizie false e diffamatorie per scopi, riteniamo, elettorali. Ancora una volta il Signor Sindaco del Comune di Berceto manca di rispetto alle persone che, con meno proclami e più concretezza, hanno messo mano alle sorti di una società con gravi problemi riportandola ad investire sul territorio e nel servizio idrico integrato che gestisce.
Per prima cosa, rispondiamo alla retorica domanda del Primo Cittadino bercetese, su chi deve ringraziare per aver sepolto le valvole dell'acquedotto.

Deve ringraziare se stesso, i suoi predecessori, l'impresa che ha fatto gli asfalti e coloro i quali non hanno controllato i lavori.

Il Primo Cittadino sostiene in ogni sede istituzionale (ma soprattutto NON istituzionale) che la società non ha mai fatto nulla nel Suo comune e poi, al contrario, di avere sepolto 712 saracinesche dell'acquedotto asfaltando l'universo mondo. Si dovrebbe decidere su quale sia la versione dei fatti che, se non vera, è più strumentale ai suoi fini politici, elettorali, scandalistici.
Alcune precisazioni:
1. Montagna 2000 S.p.A. gestisce il SII ed è responsabile di ripristinare l'asfalto laddove interviene (1 – 2 – 10 metri quadrati), la società non asfalta intere strade o porzioni di esse ed è pertanto NON VERO che possa avere responsabilità;
2. Se dal 1997 al 2015 sono state asfaltate strade con manto bituminoso "fino a 40 centimetri" ci aspetteremmo che le vie di Berceto fossero, per la stessa misura, sopraelevate rispetto alle case e cortili che vi sono in fregio; non ci risulta sia così;
3. Se dal 1997 al 2015 ci sono stati questi problemi come mai il Primo Cittadino non li ha mai segnalati prima ufficialmente alla società o, almeno come ama fare, sui social?! Il Comune di Berceto, a differenza di quanto affermato è rimasto socio della società Montagna 2000 S.p.A. fino al 14 marzo 2017 (si vedano gli atti societari e notarili) ma assente dalle assemblee dei soci dal lontano 2013.
4. Nessuna lamentela è mai stata registrata negli atti del 22 dicembre 2015 e successivi con cui il Comune di Berceto, a seguito di atto dirigenziale della Provincia di Parma, si autoproclamava gestore del servizio idrico; oggi il Comune di Berceto ha un formale atto di negazione della legittimità della gestione da parte di ATERSIR.
Queste sono le verità fattuali che si registrano scorrendo gli atti e visitando il Comune di Berceto dove si può svoltare in tutte le vie senza trovare gradini di 40 cm. di asfalto; gli atti societari sono a disposizione per confermare ove necessario.
Riteniamo che le affermazioni del Primo Cittadino servano solo a creare polverone per alimentare polemiche destituite di ogni fondamento reale ma farcite di informazioni false.
Distinti Saluti

Montagna 2000 S.p.A.

 

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Pubblicato in Cronaca Parma
Martedì, 29 Agosto 2017 08:28

Montagna 2000 Spa: aggiornamento emergenza idrica

Il perdurare di condizioni meteo climatiche sfavorevoli con assenza di precipitazioni e temperature elevate mantiene alto il livello di emergenza nei territori serviti da Montagna 2000 S.p.A; la riduzione della fruizione turistica soprattutto nelle frazioni ha permesso di sospendere il turno notturno di approvvigionamento con le autocisterne mentre sono ancora numerose le cisterne impiegate durante le ore del giorno e nei weekend.

La società ha completato quasi tutti gli affidamenti necessari per il cantieramento dei lavori previsti dai fondi stanziati dall'ordinanza del capo del dipartimento di protezione civile numero OCDPC468/2017. La natura pubblica della società impone il rispetto dei disposti del c.d. Codice degli Appalti e solo il forte impegno del personale ha permesso la redazione di tutti i progetti necessari ai bandi di gara che sono stati portati a termine a tempi di record nel corso del mese di agosto.

Lunedì 28 agosto verranno cantierati i primi lavori che sono stati individuati come prioritari ed attinenti il potenziamento di stazioni di sollevamento e rilancio, la ricerca d'acqua per nuovi pozzi al fine di diminuire la dipendenza da condizioni climatiche che sono certamente eccezionali ma all'interno di un mutato (in peggio) scenario climatico.

I fondi di cui all'ordinanza di protezione civile sono sufficienti a gestire il periodo della vera e propria emergenza stabilita in un ordine temporale di 90 giorni e che andranno, in grande parte, a finanziare i viaggi delle autocisterne ed i primi interventi di emergenza. Attraverso il POI (piano operativo degli interventi) finanziato dalla tariffa e, soprattutto, con fondi straordinari dovranno essere individuate quelle azioni, interventi, misure che permettano di affrontare la prossima estate con maggiore serenità.

Non sempre e non ovunque è stato compresa dagli utenti l'entità della grave emergenza idrica e sono stati registrati sul territorio comportamenti scorrenti in violazione delle ordinanze (a volte troppo light): irrigazione di orti, giardini e campi sportivi, riempimento di piscine, ecc. L'assenza di controlli strutturati da parte delle autorità delegate ha favorito questi comportamenti che sono andati in danno della collettività.

Pubblicato in Ambiente Parma