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Una rappresentanza di cittadini di Fontevivo informano sullo stato delle cose e manifestano la loro preoccupazione per il tasso di cementificazione comunale già oltre il 25% (triplo della media regionale).

Pubblicato in Ambiente Parma

Amazon, maxi multa da 746 milioni di euro: ha infranto la norma UE sulla protezione dei dati.La notizia della sanzione e i dati della trimestrale hanno fatto precipitare il titolo

Pubblicato in Economia Emilia

"Non vaccinato", una t-shirt con la stella gialla fa scandalo su Amazon, prima di essere ritirata dalla vendita. La t-shirt in vendita su Amazon ha fatto subito scalpore sui social.

Umberto Costantini: “Non mi pento di centro Spilamberto, piuttosto Pd cambi sponsor"

Pubblicato in Lavoro Emilia

Da Manifesto per San Leonardo pubblichiamo le considerazioni in merito alla prossima apertura di un grande deposito di logistica di una nota multinazionale. Una opinione che raccoglie, probabilmente, il consenso di una gran parte dei cittadini, soprattutto dopo le riflessioni obbligate dal lungo periodo di isolamento e la riscoperta dei negozi di vicinato.

A seguire il testo

Ebbene si ....... mentre noi eravamo chiusi in casa ..... qualcuno ha continuato a lavorare per noi e così "et voilà":

Pubblicato in Economia Parma

La consueta qualità dei prodotti della storica azienda di Ozzano dell'Emilia si unisce all'affidabilità della piattaforma leader mondiale nell'e-commerce. Si ampliano così le opportunità d'acquisto dei consumatori che da pc, tablet o smartphone potranno ordinare e ricevere in pochi giorni, direttamente a casa, tutti i prodotti per la realizzazione di preparazioni dolci e salate.

Acquistare il lievito seduti comodamente sul divano. Ar.pa sbarca su Amazon con un proprio shop per garantire una fornitura costante di lieviti, amidi, fecola, zuccheri e preparati per dolci e salati.

La vasta gamma di prodotti senza glutine di Ar.pa Lieviti, oltre ai consueti canali della grande distribuzione, si potrà dunque acquistare direttamente sullo store Amazon, digitando semplicemente ar.pa, o visitando il catalogo commerciale su www.arpalieviti.it dove, in ciascuna pagina, sarà evidenziato se il prodotto è acquistabile su Amazon.

"La presenza dei nostri prodotti su Amazon rappresenta un ulteriore passo in avanti per l'azienda. Con la possibilità di acquisto online vogliamo essere ancora più vicini ai nostri clienti in un momento così difficile per il Paese. In tanti hanno riscontrato difficoltà nell'approvvigionamento di lieviti e prodotti per preparazioni da forno attraverso i canali della distribuzione tradizionale. Da qui la nostra scelta di fornire anche questa esperienza di acquisto", ha dichiarato Carla Gherardi, presidente di Ar.pa Lieviti.

LINK DIRETTO AD AMAZON
https://amzn.to/2KJ4N6A


Con sede a Ozzano dell'Emilia (Bologna) da oltre 45 anni Ar.pa Lieviti produce artigianalmente e commercializza lieviti per dolci e salati, preparati per creme, budini e panna cotta. Il catalogo Ar.pa comprende un'ampia gamma di prodotti tra cui: amidi e fecola di patate, vanillina per dolci, zucchero vanigliato, cacao in polvere, creme e farciture istantanee per dolci, dedicati a chi vuole realizzare in casa ogni tipo di preparazione. Nel 2005 si è aggiunta una linea senza glutine certificata e nuovi prodotti. Materie prime selezionate ed elevati standard qualitativi rappresentano gli asset distintivi dell'azienda che fa della tradizione coniugata all'innovazione il proprio tratto distintivo. Ar.pa Lieviti si rivolge sia alla GDO, che alle aziende operanti nei settori della pasticceria e della ristorazione. Per ulteriori info www.arpalieviti.it

Pubblicato in Cronaca Emilia

Ne è passato di tempo da quando era una "semplice" libreria online: Amazon è ormai un colosso inarrivabile, piattaforma leader nelle vendite online, e si sta espandendo sempre di più con una serie di prodotti e servizi innovativi a marchio proprio.

Amazon: servizi e comodità direttamente a casa propria
Il percorso di Amazon.com, da e-commerce di libri a leader del commercio online, è in continua crescita. La piattaforma è nata nel 1994 ed è stata lanciata nel 1995 dall'imprenditore Jeff Bezos, arrivando nel giro di poco più di 20 anni ad affermarsi come la più grande internet company del mondo. Sebbene sia ancora uno dei siti più convenienti per l'acquisto di libri, la vastissima mole di prodotti in commercio, con un inventario di oltre 3 miliardi di oggetti di ogni genere, rende Amazon un servizio noto in tutto il mondo. Ma le attività della piattaforma non si fermano alla vendita di beni materiali: recentemente sono stati lanciati tantissimi servizi, sia in Italia che a livello globale, confermando Amazon come un pilastro dell'innovazione digitale.

I servizi più innovativi
Non solo e-commerce dunque: uno dei dispositivi Amazon più famosi è il celebre ebook reader Kindle, che permette la lettura agevolata di ebook di ogni genere. In tutto il mondo stanno guadagnando terreno anche i device intelligenti Amazon Alexa e Amazon Echo, una serie di dash buttons e tutti i servizi aggiuntivi offerti oltre alla "tradizionale" merce, come la tv online Amazon Prime TV e i servizi di hosting e cloud computing. Inoltre, dal 2010 gli Amazon Studios si occupano di realizzare film e serie tv, distribuiti tramite Amazon Video, il servizio di streaming digitale di Amazon: nel 2016 il film originale Manchester by the sea si è persino aggiudicato 2 premi Oscar!

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Chi c'è dietro un successo del genere?
La figura chiave alla base di Amazon, e del suo successo, è Jeff Bezos: imprenditore statunitense, nato ad Albuquerque nel 1964, è il fondatore, presidente e amministratore delegato della celebre compagnia. Il suo lavoro gli è valso un titolo molto importante: a luglio 2017 è stato dichiarato l'uomo più ricco  del mondo. Non solo, graie al suo esorbitante patrimonio, l'AD di Amazon è l'uomo più ricco degli ultimi due secoli. Il successo di quest'imprenditore è da manuale, come evidenzia l'infografica di Betway Casino: tra le persone vincenti, la media della prima vittoria è 32 anni, proprio l'età in cui Bezos è diventato milionario dopo aver lavorato 11 anni nel settore, battendo così la media generale di 13 anni. La scalata di Bezos non accenna a fermarsi: come confermato da QuiFinanza, a luglio 2018 il suo patrimonio ammonta a 151,4 miliardi di dollari e le iniziative e i successi di Amazon.com continuano a crescere copiosamente.

 

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IMAGE SOURCE: Facebook.com

Le nuove iniziative di Amazon in Italia
La realtà statunitense di Amazon negli anni si è imposta come sinonimo di affidabilità, precisione e rapidità anche in Italia. Nei centri in cui sono disponibili le opzioni Amazon Fresh e AmazonPrime now, ancora più efficiente dell'abbonamento premium Amazon Prime, i servizi si stanno rapidamente instaurando come alternative efficaci alla spesa a domicilio. L'attenzione per la spesa e per la qualità dei prodotti è sempre altissima, soprattutto quando è possibile ottenere la consegna di prodotti gastronomici Made in Italy direttamente a casa propria. Ma l'apprezzamento non si ferma alla piattaforma di e-commerce: i nuovi prodotti come Amazon Echo e Amazon Alexa stanno conquistando sempre più persone in tutto il mondo e l'attesa per il loro arrivo in Italia fa fremere i tanti appassionati e curiosi.

Amazon Echo: un altoparlante intelligente al tuo servizio
Il dispositivo che desta più curiosità fra gli abbonati e gli amanti di Amazon è senza dubbio Amazon Echo, detto più semplicemente Echo: si tratta di un altoparlante intelligente, che grazie alla connessione con l'altra grande attesa dell'anno, l'assistente digitale Amazon Alexa, può aumentare e migliorare la qualità delle attività in ogni casa. Echo è in grado di interagire con la voce del proprio responsabile, riprodurre musica e podcast, creare elenchi, leggere audiolibri, fornire le previsioni del tempo o sul traffico, e soprattutto interagire con altri elettrodomestici intelligenti eventualmente presenti in casa. In America è già disponibile da giugno 2015, in Italia è stato annunciato il suo arrivo entro la fine del 2018: inutile dire quanto sia ambita la sua attesa!

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Amazon.it è già una piattaforma utilizzatissima in Italia: grazie ai nuovi servizi e alle innovazioni in arrivo, come Echo e Alexa, il suo successo è destinato alla crescita di certo. Non rimane dunque che attendere e vedere quali e quante novità ci saranno!

"contributo redazionale esterno"

Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia
Mercoledì, 18 Luglio 2018 06:57

Amazon, dipendenti in sciopero in Europa

Amazon, dipendenti in sciopero in Europa durante il Prime Day. "Lavoro usurante. Vogliamo condizioni migliori" - Lo scorso venerdi 24 novembre, nel giorno del Black Friday, che corrisponde al giorno seguente quello del "ringraziamento", un'altra tradizione importata dagli Stati Uniti e che vede il prevalere delle vendite "OnLine", furono i  lavoratori di AMAZON di Piacenza ad incrociare le braccia.

Il Prime Day è quella giornata promozionale organizzata da Amazon a luglio tutti gli anni dal 2015, quando l'azienda volle festeggiare i suoi 20 anni.

Quest'anno il Prime Day è stato segnato da uno sciopero indetto dai dipendenti di Amazon che si stanno mobilitando in Europa per migliorare le condizioni di lavoro..Un sindacato tedesco ha annunciato, lunedì 16 luglio, azioni europee di blocco su Amazon, in occasione del "Prime Day", un'operazione di super-promozione, per protestare contro le difficoltà del loro lavoro.

"Fino a mezzanotte, i prezzi scenderanno e aumenteranno i profitti, i dipendenti di Amazon lasceranno il lavoro e chiederanno un contratto collettivo per proteggere la loro salute", ha detto in un comunicato il principale sindacato nel settore dei servizi, senza specificare il numero di impiegati mobilitati. Gli affiliati del sindacato protestano contro le condizioni di lavoro all'interno degli stabilimenti e per gli orari di lavoro: "È un lavoro usurante – spiegano i lavoratori– camminiamo chilometri ogni giorno e facciamo per otto ore gli stessi gesti in una posizione eretta prolungata" per censire centinaia di migliaia di pacchetti ordinati online. Sono previste anche interruzioni del lavoro e campagne di sensibilizzazione in Spagna e Polonia. I dipendenti del più grande centro logistico di Amazon in Spagna hanno iniziato lunedì un nuovo sciopero di tre giorni per rivendicare uno stipendio più alto di quello che il gigante statunitense propone. Secondo Ana Berceruelo, rappresentante della CCOO, che sostiene di essere la prima unione all'interno dell'azienda a livello nazionale, 1.200 dipendenti hanno partecipato al movimento, "circa l'80%" del personale del centro di San Fernando de Henares, vicino a Madrid. Il sindacato CCOO in uncomunicato ha riferito che "Gli incontri organizzati la settimana scorsa non sono stati fruttuosi e per questo è stato proclamato lo sciopero previsto per il 16, 17 e 18 luglio". "Le proposte della società non soddisfano nessuna delle richieste dei sindacati, prevedendo ad esempio un aumento delle retribuzioni dell'1,1% che non consente di recuperare l'inflazione che ammonta al 2,3%" , fanno sapere le commissioni dei lavoratori. In una dichiarazione inviata ad AFP, Amazon ha dichiarato che "il compenso totale dei lavoratori a San Fernando de Henares è nella fascia più alta del settore logistico" .

Il gruppo prevede un aumento del 2,5% del salario annuo lordo dei nuovi dipendenti e del 5,6% per quelli con più di quattro anni di anzianità. I dipendenti del centro di San Fernando de Henares avevano già scioperato a marzo per le stesse ragioni, per la prima volta dall'apertura del sito nel 2012. Il Prime Day, la maratona dello shopping a prezzo scontato di Amazon, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" durerà 36 ore dalle 12 del 16 luglio fino a mezzanotte del 17 luglio. I clienti Prime potranno acquistare un milione di prodotti con prezzi ribassati fino al 40%,. I dipendenti di Amazon avevano già lanciato una mossa simile a novembre in occasione del "Black Friday" .

(16 luglio 2018)

Pubblicato in Lavoro Emilia

Rischi degli acquisti online. Donna ordina cappello da sauna su Amazon e riceve un pacco dal contenuto scioccante: droga a base di veleno di scorpione. Servono più controlli da parte delle piattaforme online e gli spedizionieri

Può accadere che occasionalmente i pacchi di prodotti acquistati sulle piattaforme online vengano scambiati e finiscano all'indirizzo di un altro destinatario o che ci venga recapitato qualcosa di completamente diverso da quello ordinato. Il caso accaduto ad una donna americana ci fa capire che può capitare davvero di tutto quando compriamo in rete.

Nella fattispecie alla signora non solo è stato inviato qualcosa di completamente diverso da quello acquistato, ma ha anche ricevuto un prodotto completamente illegale.

L'americana Meagan Day, questo il nome della donna, che lavora per una rivista, voleva solo ordinare un copricapo da sauna su Amazon. Un mese dopo arrivò finalmente il pacchetto tanto atteso. Ma invece del prodotto ordinato, Meagan ha ottenuto qualcosa di completamente diverso: una droga illegale in America, contenente veleno di scorpioni. Completamente perplessa ha scritto su un social: "In realtà, volevo solo sudare con stile e ora possiedo veleno di scorpione illegale".

Amazon si è tuttavia giustificata sull'anomala consegna "Sembra una confusione del venditore", ha affermato un portavoce di Amazon per il portale online SFGate in merito all'incidente.

Secondo Meagan Day , il gigante della spedizione le ha consegnato il cappello da sauna solo qualche giorno dopo. Per la verità quanto segnalato dalla signora Day non è l'unico caso di consegna illegale tramite piattaforme online: una coppia negli Stati Uniti è stata recentemente sorpresa con chili di marijuana.

È evidente, quindi, che nonostante la tecnologia e l'evoluzione della logistica, non solo vengono smarriti i nostri pacchi o consegnati ad altri soggetti, diversi dai reali destinatari, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti". Questo c'induce a pensare che siano necessari più controlli da parte dei titolari delle piattaforme online nella gestione delle compravendite e degli spedizionieri in quelle di stoccaggio e consegna dei beni acquistati.

Perché non è giusto che ignari acquirenti si trovino nei guai per colpa degli errori dei primi.

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(8 febbraio 2018)

Pubblicato in Cronaca Emilia

Amazon ha deciso di bloccare la vendita di alcuni saponi per l'igiene del neonato dopo che l'azienda Handi-Craft Company ha ritirato il detergente il 30 agosto. Il prodotto era contaminato da batterio nocivo che può provocare malattie, anche gravi.

Questo bacillo può causare infezioni all'origine di setticemie, polmoniti, congiuntiviti, cistiti e riniti. Interessato dal richiamo anche sapone liquido per piatti. I saponi interessati dal richiamo sono stati venduti tra settembre 2016 e giugno 2017 non solo online su Amazon.com ma anche a livello nazionale negli USA nei negozi e farmacie 4 Our Little Ones, Babies R' Us, Bebeang, Buy Buy Baby, Drugland Pharmacy, Family First Pharmacy, Global Nutrition Trading, Macro and Turquoise.

Nello specifico si tratta dei saponi Dr. Brown's Natural Bottle & Dish Soaps. La Consumer Product Safety Commission (Cpsc), l'agenzia per la sicurezza dei consumatori americana, ha deciso di intervenire, diramando un avviso piuttosto allarmante sul proprio sito e sulla pagina facebook: "I consumatori dovrebbero immediatamente interrompere l'uso della bottiglia e del sapone da cucina richiamati e contattare l'azienda per le istruzioni su come ricevere una bottiglia di ricambio di sapone riformulato o merce paragonabile di valore uguale o inferiore. Bottiglie e piatti puliti con il sapone richiamato devono essere bolliti o sanificati nella lavastoviglie."

Le unità interessate dal richiamo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", sono circa 23mila. Si precisa che Amazon, che pure produce alcuni articoli con il proprio marchio, non fabbrica saponi, ma alcuni produttori si sono serviti della piattaforma per commercializzare i propri prodotti. Mentre Handi-Craft Company e la Safety Commission degli USA nei messaggi lanciati sui i propri siti internet raccomandavano di non utilizzare i saponi, gli articoli venivano rimossi dalla piattaforma di e-commerce di Amazon "per cautela", cioè per salvaguardare il gruppo da eventuali conseguenze legali, per aver venduto dei prodotti sotto accusa.

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