HABITAT E FAUNA ITTICA DEL PO DECISAMENTE MIGLIORI GRAZIE ALLE AZIONI DEL PROGETTO LIFE CONFLUPO. L'apertura del corridoio fluviale di Isola Serafini e l'attivazione della scala di risalita dei pesci hanno contribuito in modo decisivo a centrare l'obiettivo del LIFE europeo. I dati sono ottimi e da oggi nuove strategie e azioni in campo per rendere ancora più virtuosa l'area fluviale e non solo. Al via CONFLUPOst

Piacenza, 27 Giugno 2018 – Una serie di risultati tangibili conferiscono al progetto europeo Life CONFLUPO - indicato dalla Commissione Europea tra le "best practices" nei progetti Life Natura - una solida concretezza che oggi, in tempo di bilanci, attesta la validità e l'utilità di quanto fatto a partire dal 2012 e soprattutto consegna al territorio e alle comunità che vi sono insediate diverse opportunità di ulteriore sviluppo per migliorare ulteriormente il generale contesto fluviale e non solo delle aree considerate.

Il Life si proponeva di realizzare un innovativo piano di gestione tecnico-amministrativa del corridoio fluviale del Po apportando, in corso d'opera, molteplici azioni di miglioramento volte a conservare la biodiversità, l'ittiofauna, l'habitat e le strette relazioni tra la qualità dell'acqua e la conservazione del patrimonio ittico, attraverso l'attuazione della Direttiva Quadro sulle Acque e la redazione dei Piani di gestione delle acque e degli strumenti di pianificazione e programmazione regionale in materia di acqua e di pesca.
Ed è stata proprio la complessità del progetto che ha spinto i soggetti promotori ad estendere le finalità del documento iniziale coinvolgendo, nelle diverse fasi di lavoro, un maggior numero di istituzioni, enti e stakeholder per contribuire ad un coordinamento diversificato e dunque decisamente più ricco di valori. Oggi infatti si può tranquillamente parlare di CONFLUPOst – ovvero un nuovo strategico traguardo di ulteriori pratiche virtuose nate e sviluppate dall'attuazione delle azioni che hanno caratterizzato il LIFE in questi anni.

Qualche dato statistico del Grande Fiume:
Bacino idrografico: 74.000 Kmq quasi ¼ dell'intera a superficie italiana
Lunghezza dell'asta principale 652 Km
Portata media alla foce 1600 mc/secondo
60% delle acque dell'intero arco alpino italiano
Km di corsi d'acqua complessivi raccordati: 4500
Regioni interessate: Valle d'Aosta, Piemonte,
Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e
Provincia Autonoma di Trento
43 affluenti principali (22 in sinistra e 21 in destra)
24 province interessate
3200 comuni interessati

Il fiume Po e i suoi affluenti assicurano la connessione degli habitat e gli spostamenti della fauna ittica migratoria nell'intero bacino idrografico che è composta dai principali laghi e fiumi italiani.

Il fiume Po è indicatore di quel che succede nell'immediato, ma anche memoria storica dello sviluppo. Tra queste vi è la costruzione della diga di Isola Serafini negli anni '50, entrata in esercizio con l'annesso centrale idroelettrica nel 1960.

Quest'opera, posta a metà del corso del Po, ha tagliato in modo irreversibile in due parti il fiume impedendo per molte specie ittiche la risalita e limitando la smonta agli eventi di massima piena in cui le paratoie venivano alzate.
Per queste specie, la traversa di Isola Serafini ha determinato l'impossibilità di chiudere il loro ciclo biologico e quindi di riprodursi.

Per tutte le altre, una limitazione agli habitat colonizzabili.
A monte della traversa, il rallentamento della corrente determina un riscaldamento delle acque e quindi una modificazione della crescita specifica e delle relazioni interspecifiche tra i diversi stock.

Si registra comunque un ottimo potenziale biotico.

Riconnettere il fiume Po, i suoi affluenti ed i grandi laghi costituiva dunque la base di partenza ai fini della conservazione di tutte le specie native, non solo del Po, ma anche insediate nella fitta rete idrografica collegata al fiume stesso.

Questa era la principale minaccia che il progetto Life CONFLUPO ha risolto.

Ripristinare la continuità longitudinale del Fiume Po, il corso d'acqua più lungo d'Italia, con il maggior numero di affluenti naturali (almeno 140, tra cui fiumi di grande rilevanza come Ticino, Adda, Oglio, Mincio), con un valore di biodiversità ittica naturale tra le più elevate registrabili nei corsi d'acqua non solo italiani, ma anche europei (almeno 48 specie ittiche native e presenza di 33 SIC e ZPS direttamente collegati all'ecosistema fluviale).

Il ripristino della continuità è stato attuato tramite la progettazione, la realizzazione e l'attivazione della scala di risalita dei pesci adiacente alla Centrale idroelettrica di Isola Serafini, nel Comune di Monticelli d'Ongina (Pc), la più importante mai costruita nel nostro Paese, preso la più grande centrale idroelettrica fluente. Da febbraio 2017, le rotte migratorie della fauna ittica sono state ripristinate dal mare Adriatico fino al Lago di Lugano, anche in sinergia con opere di analogo funzionamento attuate in questi ultimi anni in Regione Lombardia sui fiumi Ticino e Tresa.

Oggi tutti coloro che hanno sostenuto il progetto possono esprimere all'unisono la loro soddisfazione: Regione Lombardia come capofila, Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, Regione Emilia-Romagna, l'Agenzia Interregionale per il fiume PO, il Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino, le Province di Piacenza e Rovigo, la Società Graia e Enel Green Power S.p.A., concessionario e gestore della diga di Isola Serafini.
Il budget complessivo del progetto era pari a € 7.088.476, di cui € 3.496.809 a carico del cofinanziamento comunitario, € 3.091.667 di cofinanziamento tra i partner, € 500.000 di cofinanziamento da parte di Enel Green Power.

L'apertura del corridoio ecologico sta avendo già evidenti effetti positivi in particolare per alcune specie migratrici a rischio di estinzione e protette dall'UE quali storione cobice, anguilla, cheppia, cefalo, che necessitano di completare il loro ciclo vitale passando dalle acque dolci a quelle salate e viceversa.

A supporto della fauna ittica locale di storione cobice del bacino del Fiume Po concorreranno anche le azioni dirette sulla specie che ne favoriranno l'incremento demografico e la conservazione nel lungo periodo.

Inoltre sono in corso interventi per il controllo delle specie invasive.
L'efficacia del progetto sarà monitorata su tutta l'area d'interesse in modo capillare, utilizzando diverse e avanzate tecniche.

E' stata infine realizzata una rete di informazione e sensibilizzazione del pubblico, anche attraverso infrastrutture dedicate alla didattica e divulgazione ambientale soprattutto in corrispondenza del passaggio per pesci previsto a Isola Serafini.

Per approfondimenti: http://www.adbpo.gov.it/it/life-conflupo 

 

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Presenti tutti i rappresentanti tecnici delle istituzioni firmatarie del Protocollo d'Intesa del marzo scorso. Monitoraggio e soluzioni al centro dell'incontro operativo
Parma, 12 Giugno 2018 – Nuovo incontro presso la sede del Consorzio della Bonifica Parmense dei rappresentanti tecnici di istituzioni ed enti, ideatori e firmatari nel marzo scorso del Protocollo d'Intesa sulle Crisi Idriche volto a individuare i nuovi e mutati fabbisogni del territorio in materia di approvvigionamento di acqua e le possibili e praticabili soluzioni strategiche per contrastare la siccità.

Anche se il 2018 è iniziato meglio, sotto questo profilo, viste le precipitazioni anche nevose dell'inverno scorso, non bisogna abbassare la guardia soprattutto alla luce delle gravi crisi che si sono manifestate negli ultimi anni in particolare quella storica del 2017 che ha dimostrato quanto sia necessaria un'azione concertata da parte di chi svolge gestione e governo dei flussi. Occorre promuovere un utilizzo consapevole e virtuoso a 360° della risorsa disponibile.

Il fabbisogno idrico, anche nella nostra provincia infatti è mutato. Le criticità dovute al fenomeno della siccità si fanno pressanti a tal punto che nell'estate 2017 anche la Provincia di Parma è stata tra le prime in Italia a dichiarare lo stato straordinario di emergenza. Le precipitazioni cadute in modo violento e in tempi molto ristretti, a testimonianza di una variabilità idrologica quasi endemica, rischiano di non essere più sufficienti per soddisfare a pieno il fabbisogno idrico complessivo. Partendo da questi dati di fatto, si sono valutate le carenze manifestatesi soprattutto circa l'approvvigionamento idrico dal punto di vista agricolo, civile e industriale. Nell'occasione sono state presentate dal Consorzio della Bonifica Parmense le progettualità ideate: quattro bacini in zona Medesano, due in fase di progettazione e due in fase di realizzazione, candidati a finanziamenti regionali le condotte di alimentazione e scarico di uno dei bacini di valle, la condotta di distribuzione dei restanti bacini partecipa al bando di finanziamento PSR 2014-2020. Tre bacini zona Noceto, di cui uno in fase di progettazione e due in fase di realizzazione, le condotte di adduzione e distribuzione partecipano al bando di finanziamento PSR.

Per quanto concerne l'utilizzo irriguo dell'acqua a sostegno indispensabile delle produzioni tipiche del nostro territorio, si è fatta l'analisi delle disponibilità idriche attuali e si sono individuati i criteri per una valutazione più approfondita dei fabbisogni idrici futuri. Uno degli strumenti valutati nell'incontro è il SICC-Idrometro che è la base conoscitiva necessaria alla scelta delle misure di mitigazione. In un unico ambiente sono visualizzati gli impatti sul territorio della riduzione della disponibilità idrica, le possibili misure di mitigazione e i relativi effetti.
Ai primi di luglio si terrà il prossimo incontro tecnico-operativo con la presentazione di ulteriori e approfondite analisi di monitoraggio idrico frutto della ricerca interna del Consorzio e in forza delle collaborazioni con le istituzioni coinvolte, tra queste per esempio verrà illustrata una innovativa soluzione progettuale sulla Ricarica Artificiale in Falda.

Il Direttore Generale della Bonifica Parmense Fabrizio Useri ha coordinato il tavolo rappresentato insieme ad esperti e tecnici consortili: Davide Malvisi e Daniele Scaffi, Paolo Mignosa dell'Università degli Studi di Parma, Claudia Vezzani dell'Autorità di Bacino distrettuale del Fiume Po, Giovanni De Leo del Comune di Parma, Marco Tamani di Coldiretti Parma, Nicola Bassi di Emiliambiente, Valentino Piramide di Ireti, Maria Chiara Albertini dell'Unione Parmense degli Industriali e da Davide Graziani dell'Ordine degli Ingegneri di Parma.

 

Caldo, mare e meduse: allarme in Italia per alcune specie potenzialmente mortali. Decuplicate in 10 anni causa l'aumento delle temperature dovute all'inquinamento

E' emergenza meduse sulle coste italiane. Dalle acque spagnole a quelle italiane in arrivo la "velenosissima Caravella portoghese (Physalia physalis), avvistata pochi giorni fa sui litorali iberici.

Come riportano autorevoli testate spagnole, alcuni esemplari sono stati avvistati al largo di San Juan ad Alicante e delle Costa del Sole, quella sulla quale si affacciano le spiagge di Malaga, la stessa Almeria e quelle dove si riversano gli abitanti di Granada, Murcia.

La medusa, ancora poco conosciuta, apparsa improvvisamente, giungerà a breve anche sui litorali italiani. La dottoressa Così Angela Santucci, biologa marina presso l'Istituto di Scienze Marine del CNR di Lesina (Foggia) fa sapere che negli ultimi 10 anni gli avvistamenti di meduse lungo le coste italiane sono aumentati addirittura di dieci volte.

"Il nostro mare è la casa di numerose specie di meduse, sia native che aliene" spiega la biologa osservando che "ormai ogni estate siamo a rischio a causa dell'innalzamento delle temperature globali, dei massivi traffici marittimi attraverso i canali che ci collegano con gli oceani, soprattutto quello di Suez, del depauperamento delle popolazioni di grossi pesci predatori, nonché competitori alimentari delle meduse".

Alcune, arrivate dai tropici, possono essere letali. È il caso della "velenosissima Caravella portoghese (Physalia physalis), avvistata al largo della Sicilia, della Sardegna e recentemente anche a Villa San Giovanni (Reggio Calabria) - spiega Santucci - che nei suoi lunghi tentacoli ha tossine che possono causare fortissimi dolori e anche l'arresto cardiaco nell'uomo. Cosa fare se una medusa ti colpisce? Poche, ma utili "regole d'oro", suggerisce Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" in caso di contatto con le meduse,:

- Non strofinare bocca e occhi

- Non lavare con acqua dolce la parte colpita: usare acqua di mare e disinfettare con bicarbonato; non usare acqua fredda o ghiaccio

- Non grattare la zona ustionata (si accelera la sostanza tossica)

- Evitare impacchi con aceto o ammoniaca: è un "rimedio della nonna" del tutto inutile; anche l'uso di alcool è sconsigliato

- Non rimuovere i frammenti dei tentacoli della medusa con pinzette, ma con le mani

- Il rimedio migliore è un gel astringente al cloruro d'alluminio, utile anche per le punture di zanzara. Evitare pomate cortisoniche o antistaminiche

(19 maggio 2018)

Venerdì, 18 Maggio 2018 11:48

Zanzara tigre day a Novellara

Novellara, 17 maggio 2018 – Sabato 19 maggio presso l'isola ecologica di Strada provinciale Nord e presso l'URP del Comune di Novellara sarà possibile ritirare gratuitamente e fino ad esaurimento scorte un kit di larvicida per la zanzara tigre. Il prodotto elimina le larve prima che queste si trasformino nel fastidioso insetto pungente. La distribuzione verrà effettuata dalle 9.00 alle 12.00.

 

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L'assessora all'Ambiente e alle Politiche Energetiche del Comune di Parma, Tiziana Benassi, nominata all'unanimità coordinatore del Consiglio Locale Atesir.

Parma, 15 maggio 2018. Tiziana Benassi è stata nominata coordinatore del Consiglio Locale Atersir. Ha sostituito l'uscente coordinatrice Emanuela Granti (Sindaco di Fornovo Taro), che si è dimessa dalla fine del Marzo scorso.

L'assessora Benassi è stata eletta all'unanimità dai Comuni aderenti al Consiglio di Parma e della sua Provincia. L' Agenzia Territoriale dell'Emilia Romagna per i Servizi Idrici e Rifuti, istituita con L.R. 23/2011 svolge, in forma associata, le funzioni relative alla regolazione del servizio idrico integrato e del servizio di gestione dei rifiuti urbani previste. Per la nostra regione i Consigli Locali sono 9.

Dopo la nomina Tiziana Benassi ha voluto ringraziare "Tutti i Sindaci per la fiducia. Un particolare ringraziamento a Emanuela Grenti, che ha ricoperto per quattro anni il ruolo con professionalità e dedizione - in sinergia con l'Ufficio di Presidenza. Tante sono le attività svolte insieme in questo periodo, un lavoro intenso che ci ha consentito di raggiungere l'importante obiettivo di pubblicazione del bando di gara che assegna la concessione della gestione rifiuti per l'ambito territoriale di Parma. Il mio impegno sarà continuare in questa direzione, mettendo a disposizione il mio background professionale e la mia visione di policy territoriale e trasversale, a beneficio di tutto l'ambito. Il territorio parmense: un'unica grande squadra."

Dal 16 maggio in Via Colombo per circa un mese. A seguire in Via Cremona per concludersi entro agosto.

Piacenza, 11 maggio 2018 - Lavori in vista sulla viabilità cittadina per l'ampliamento della rete del teleriscaldamento cittadino: a partire dal prossimo 16 maggio iniziaranno la posa delle tubazioni coibentate in Via Colombo per circa un mese, per poi estendersi - a far tempo dal prossimo 16 giugno - a Via Cremona e completare gli estendimenti entro il mese di Agosto.

Grazie all'estendimento delle dorsali, verranno collegati alla rete 100 nuovi edifici e spenti altrettanti camini delle caldaie attualmente in funzione; le nuove tubazioni avranno una lunghezza di circa 10 km; verranno raddoppiate le volumetrie attualmente servite che passeranno da uno a due milioni di metri cubi.

Altri 10.000 piacentini potranno usufruire del servizio, e si andranno ad aggiungere agli altrettanti 10.000 già serviti oggi dai 20 chilometri di rete esistenti. Non solo, lo sviluppo del servizio contribuirà alla riduzione dell'impatto derivante dal riscaldamento urbano: si risparmieranno 6.400 tonnellate ogni anno di CO2 e 5,3 tonnellate di ossidi di azoto: per fare un esempio, è come se venissero evitate le emissioni di tremila auto in circolazione a Piacenza. Ciò avverrà grazie ad una rete alimentata da più fonti di calore che verrà recuperato dalla produzione di energia elettrica (Centrale Levante) o dalla termovalorizzazione (Borgoforte), consentendo di sfruttare razionalmente il calore prodotto da fonte cogenerativa e di ridurre l'impiego della centrale di integrazione di via Diete di Roncaglia.

Questi i numeri dell'investimento che Iren prevede di sostenere nei prossimi anni per lo sviluppo del progetto, che è dell'ordine di 10 milioni di euro e rappresenta anche un concreto apporto all'occupazione diretta e indiretta sul territorio.

Quali i Vantaggi?
Il teleriscaldamento, in pratica, è "calore già pronto all'uso" ed è disponibile in qualsiasi mese dell'anno, 24 ore su 24. Consente anche di evitare tutte le spese connesse alla caldaia (acquisto, manutenzione, revisione, verifica e pulizia), che viene sostituita appunto da uno scambiatore di calore. Non ci sono vincoli normativi per le canne fumarie che non sono più necessarie, per l'accessibilità e l'areazione dei locali; non sono necessari certificati dei vigili del fuoco. Inoltre, la regolazione della temperatura avviene con apposita centralina climatica che varia la temperatura dell'acqua in funzione della temperatura esterna, permettendo l'ottimizzazione dei consumi.

Quali sono i benefici economici per i cittadini?
Allacciarsi al teleriscaldamento consente di conseguire risparmi significativi in quanto nel prezzo di vendita dell'energia è compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature che IREN installerà per consentire l'erogazione del calore (scambiatore di calore, centralina di regolazione e strumento di misura del calore). Si paga quindi il solo calore consumato e si ottengono ulteriori vantaggi eliminando i costi relativi all'energia elettrica utilizzata per il funzionamento dei bruciatori delle caldaie, i costi relativi certificazioni necessarie per il funzionamento di una centrale termica di tipo tradizionale.
Inoltre, per gli edifici che è possibile collegare, sono previsti ulteriori vantaggi quali: l'allacciamento gratuito, la possibilità di affidare ad IREN, in attesa del collegamento, la gestione della propria centrale termica fino all'avvenuto allaccio e l'applicazione per i primi due anni di fornitura, di un prezzo scontato del 5% rispetto ai prezzi praticati normalmente.

Come ci si allaccia?
Per gli stabili oggetto della campagna che hanno ricevuto la proposta di allacciamento, inviata all'amministratore dello stabile, è necessaria l'accettazione da parte dell'assemblea condominiale. In seguito all'accettazione della proposta Iren Energia inizierà le attività propedeutiche all'esecuzione delle opere di scavo e posa delle apparecchiature. I lavori si svolgono prevalentemente nel corso dell'estate.

Per gli stabili che non hanno ricevuto l'offerta l'amministratore può fare comunque richiesta di preventivo, che è sempre gratuito, al fine di verificare la copertura della rete nell'area in cui sorge lo stabile e gli eventuali costi da sostenere per l'allacciamento. La richiesta può essere inviata a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure può essere contattato il Numero Verde 800-969696 per chiedere informazioni sui tempi, sulle modalità di allaccio, e sulle agevolazioni commerciali.

Cronoprogramma dei lavori
I lavori di posa delle tubazioni, che fanno parte della prima fase di sviluppo della rete, saranno così temporalmente articolati:
Via Colombo dal 16/05 al 22/06/18
Via Cremona (tratto sovrappasso RFI escluso) dal 16/06/18 al 30/08/2018
mentre sono già stati conclusi in Via Caorsana, Via Portapuglia, Via Dei Dossarelli ed in Strada Borgoforte

Una seconda fase consisterà nella estensione e sviluppo, durante il triennio 2019 - 2021, della rete di distribuzione esistente necessaria per consentire l'allacciamento dei fabbricati che avranno aderito al servizio. Tali lavori, prevedono la cantierizzazione di una serie di strade principalmente nelle vicinanze del centro storico il cui elenco di dettaglio e rispettivo cronoprogramma è in fase di elaborazione esecutiva, ma che verosimilmente interesseranno via Cavour – via Verdi – via Roma – via Borghetto – via Gagnano – via Carducci – via Frasi – via Sant'Antonino – via Scalabrini – P.zza Casali – via San Martino – via Trieste – via Fulgosio – stradone Farnese – via Santa Franca – via Venturini – via Vittorio Emanuele II e zone limitrofe.

Secondo i dati dell'AIRU (Associazione Italiana Riscaldamento Urbano) le regioni maggiormente servite dal teleriscaldamento in Italia oggi sono la Lombardia, il Piemonte, l'Emilia Romagna, il Veneto e la Liguria. Gli impianti oggi in servizio in Italia consentono di risparmiare ogni anno circa 506.000 tep (tonnellate equivalenti di petrolio) e consentono di evitare ogni anno la produzione di oltre 1.600.000 t di CO2. Iren già oggi "teleriscalda" 85 milioni di metri cubi di volumetria complessivi fra Piemonte, Liguria ed Emilia, grazie ad una rete di doppie tubazioni che si estende per oltre 900 chilometri, con qualcosa come 9.000 stabili allacciati, pari a circa 850mila abitanti serviti. Grazie al teleriscaldamento di Iren vengono evitate annualmente più di un milione e trecentomila tonnellate di CO2: in pratica l'equivalente della metà del traffico di una città da un milione di abitanti.

(in allegato il volantino in pdf scaricabile)

 

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"In equilibrio con l'acqua": concerto e installazioni audiovisive.Le opere degli allievi del Conservatorio e del Liceo Artistico in mostra alla Finarda.

Piacenza, 8 maggio 2018 - Gli studenti piacentini saranno i protagonisti, con le loro opere, del prossimo evento artistico dal titolo "In equilibrio con l'acqua", promosso dal Consorzio di Bonifica di Piacenza. L'evento, a ingresso libero, si terrà sabato 19 maggio alle ore 17.30 nella sala macchine dell'impianto idrovoro Finarda (in via della Finarda, 30 - Piacenza).

"In equilibrio con l'acqua" è un articolato percorso didattico che ha coinvolto gli studenti del Conservatorio "Giuseppe Nicolini" e del Liceo Artistico "Bruno Cassinari" e che si concluderà, per questa prima edizione 2018, in una fase espositiva aperta alla città con installazioni audiovisive e un concerto dal vivo.

All'inizio dell'anno scolastico il Consorzio di Bonifica di Piacenza ha proposto un progetto didattico al Conservatorio e al Liceo Artistico per la creazione di racconti, costruiti con immagini, elementi plastici e suoni, sul tema dell'acqua e della sua relazione con l'uomo e il territorio. Il nostro paesaggio padano è caratterizzato anche dalle opere che l'uomo ha costruito per la gestione idrica: un equilibrio fatto di diverse quote, in un intreccio di visioni e suoni scanditi dalla presenza dell'acqua, dalle geometrie dei canali e dallo "sferragliare" degli impianti idrovori. È stato questo lo spunto di partenza nella richiesta, alle nuove generazioni, di una riflessione e di un contributo artistico sul tema dell'acqua. Il progetto è stato accolto favorevolmente da parte di Lorenzo Missaglia, Direttore del Conservatorio, e di Giovanni Tiberi, Dirigente scolastico dell'Istituto Superiore Tramello Cassinari, anche per la possibilità che dava agli studenti di misurarsi con il "mestiere".

Gli studenti del Conservatorio (Scuole di Musica Elettronica, Musica Applicata e Composizione) e del Liceo Artistico (indirizzo Arti Figurative-classe terza figurativa e indirizzo Discipline Grafiche-classe quinta grafica) si sono cimentati nella creazione di diverse opere: incisioni, sculture, video e composizioni musicali. Puntuale è stata la guida dei professori: Riccardo Dapelo, Roberto Doati e Marco Alpi (professori del Conservatorio); Chiara Belloni e Lucia Di Pierro (professori del Liceo Artistico). I docenti hanno condotto e condurranno gli allievi attraverso tutte le fasi legate al processo artistico (dall'ideazione alla realizzazione, fino all'allestimento e al contatto con il pubblico) per far vivere agli studenti un'esperienza professionale completa legata al mondo artistico.

Dopo avere visitato diversi impianti, gestiti dal Consorzio, destinati alla difesa idraulica del territorio (impianti della Finarda, di Armalunga e di Zerbio), ogni studente ha elaborato un proprio progetto artistico captando direttamente, in alcuni casi, materiali sonori e visivi (registrando suoni e realizzando video in loco). Gli elaborati sono nati dopo l'attività in aula condotta dal Consorzio stesso e dall'associazione culturale "Arti e pensieri" che ha collaborato al progetto. Le lezioni hanno illustrato le attività del Consorzio di Bonifica al servizio della comunità e del territorio. Un ulteriore approfondimento in classe (a cura di Raimondo Sassi di "Arti e Pensieri") è stato fatto documentando il complesso e storico rapporto fra il paesaggio della nostra città e la lettura che gli artisti ne hanno dato, dal punto di vista della rappresentazione degli spazi e delle porzioni di territorio disegnate dai corsi d'acqua e dalle opere dell'uomo. Un'ultima lezione si è tenuta al Conservatorio con l'ascolto di brani musicali, di repertorio e contemporanei, ispirati al tema dell'acqua.

L'intero percorso si inserisce nel progetto Urban Hub del quale il Consorzio di Bonifica (con il laboratorio Water Lab) e il Conservatorio (con il laboratorio Music Lab) sono partner. Urban Hub ha l'obiettivo di creare innovazione e opportunità imprenditoriali. Con questa finalità si è strutturato il percorso degli allievi che hanno avuto la possibilità di vivere in prima persona le varie fasi di un processo professionale, in questo caso declinato al mondo artistico: dalle sollecitazioni del committente alla realizzazione delle opere e del loro allestimento in mostra.

L'evento alla Finarda inaugurerà l'annuale Settimana Nazionale della Bonifica e dell'Irrigazione composta da tante iniziative che coinvolgeranno anche gli studenti di tutta Italia dal 19 al 27 maggio.

 

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Domenica, 06 Maggio 2018 07:13

L'Acqua "Vittel" prosciuga il territorio

A Vittel in Francia Nestlé pompa l'acqua, la comunità all'asciutto. Il marchio di acqua minerale Vittel è imbottigliato dal gruppo Nestlé nella municipalità francese con lo stesso nome. Questo riduce l'acqua freatica di 30 centimetri all'anno.

3 maggio 2018 - Nel comune francese di Vittel, si è accesa una disputa sulle acque sotterranee. Il gruppo alimentare Nestlé attinge all'acqua della fonte locale per la sua marca di acqua minerale "Vittel". Da allora, il livello delle acque sotterranee è diminuito di 30 centimetri all'anno.

Se questo prelievo procede a questo ritmo, la comunità dovrà presto rivolgersi per procurarsi l'acqua potabile ad altre comunità. L'impianto di imbottigliamento per l'acqua minerale "Vittel" di Nestlé è uno dei più grandi datori di lavoro del comune omonimo. Ma pompare fuori la primavera ha causato un calo del livello delle acque sotterranee di 30 centimetri all'anno dal 1990.

I rappresentanti dei consumatori e ambientalisti accusano Nestlé, che può utilizzare ogni anno un milione di metri cubi di acqua dalla sorgente, di questo disastro ambientale dipingendo uno scenario desolante. Un ambientalista ha dichiarato ad un emiitente radiofonica francese: "Se continua così, allora Nestlé sarà l'unico utente della sorgente, mentre gli abitanti saranno costretti ad approvvigionarsi di acqua da 20 chilometri di distanza".

La multinazionale alimentare lo nega. Un portavoce di una delle tante aziende della Nestlé ha dichiarato di essere disposto a rinunciare a un quarto dell'importo concesso. Sarebbe una somma straordinaria, ma non sarebbe nemmeno sufficiente dal punto di vista del Gruppo per il recupero della falda freatica. La società ha riferito che attualmente sta lavorando con le autorità francesi per cercare una soluzione. In ogni caso i residenti sono preoccupati.

Perché se il gruppo vende meno acqua, i lavori sono minacciati nella comunità, che dipende da Nestlé come datore di lavoro. L'introduzione di acqua potabile da una comunità vicina richiederebbe una condotta di 20 chilometri di lunghezza. Costruirla, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", probabilmente costerebbe circa 50 milioni di euro, che a loro volta inciderebbero sui costi dell'acqua per i residenti di Vittel.

RACCOLTA RIFIUTI A PARMA IN OCCASIONE DEL 25 APRILE E DEL 1° MAGGIO. Il servizio di raccolta porta a porta verrà effettuato regolarmente.

PARMA, 23 APRILE 2018 - In occasione della festività del 25 Aprile e del 1° Maggio, per tutte le zone di Parma che prevedono l'esposizione dei rifiuti in quelle giornate, il servizio di raccolta rifiuti porta a porta verrà EFFETTUATO REGOLARMENTE, come indicato nei calendari distribuiti agli Utenti.
I Centri di Raccolta del comune di Parma effettueranno la chiusura il 25 aprile e il 1° MAGGIO. Il Punto Ambiente di strada Santa Margherita resterà chiuso il 25 Aprile, il 30 Aprile e il 1° MAGGIO 2018.

Per agevolare i cittadini nelle operazioni di raccolta sono attive le Ecostation, ovvero ecostazioni fisse di conferimento dei rifiuti a servizio di tutte le utenze, sia domestiche sia non domestiche. Le Ecostation sono collocate presso il parcheggio della Villetta, il parcheggio scambiatore Est, il parcheggio scambiatore Ovest, il parcheggio San Leonardo, in via I. Bocchi, in largo Cesare Beccaria, in via Calabria e in via Pertini.

In centro storico ed oltretorrente sono attive anche le Mini Ecostation, nelle quali si possono conferire due frazioni di rifiuto: residuo e plastica-barattolame - tetrapak. Le Ecostation e le mini-Ecostation rappresentano un ausilio fondamentale andando incontro alle esigenze dei cittadini che si trovino in difficoltà a conferire i rifiuti secondo il normale calendario per le esigenze più svariate (ferie, week-end, pendolari, turnisti, etc).

Per informazioni o segnalazioni è possibile contattare il NUMERO VERDE 800 - 212607 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00 e il sabato dalle 8.00 alle 13.00. e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il NUMERO VERDE NON sarà attivo mercoledì 25 e lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio 2018.

 

RACCOLTA RIFIUTI IN PROVINCIA DI PARMA IN OCCASIONE DEL 25 APRILE E DEL 1° MAGGIO

23 APRILE 2018 - In occasione della festività del 25 Aprile e del 1° Maggio, per tutti i comuni della provincia di Parma serviti da Iren, come di consueto in occasione di festività, saranno raccolti rifiuto residuo e carta; le uniche eccezioni saranno costituite dai percorsi di raccolta di vetro, plastica e barattolame che verranno effettuati nelle seguenti zone:

Mercoledi 25 Aprile

· Langhirano zona verde
· Lesignano de' Bagni zona rosa
· Salsomaggiore zona viola

Martedi 1° Maggio

· Langhirano zona rosa
· Salsomaggiore zona rosa

I centri di raccolta rimarranno chiusi.
Per informazioni o segnalazioni è possibile contattare il NUMERO VERDE 800 - 212607 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00 e il sabato dalle 8.00 alle 13.00. e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il NUMERO VERDE NON sarà attivo mercoledì 25, lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio 2018.

 

I Miracoli del muschio svedese: digerisce l'arsenico in appena un'ora rendendo l'acqua nuovamente potabile.

Si chiama "Warnstofia fluitans" e ha proprietà che non si conoscevano. I ricercatori dell'Università di Stoccolma hanno scoperto un muschio capace di eliminare l'80% dell'arsenico dalle acque contaminate in appena un'ora, rendendo l'acqua nuovamente potabile. Il muschio acquatico capace di questo "miracolo" si chiama Warnstofia fluitans e cresce nel nord della Svezia.

La scoperta, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", apre la strada a una modalità amica dell'ambiente per purificare l'acqua.
Un possibile scenario futuro è quello di far crescere questo muschio in torrenti e altri corsi d'acqua che contengono alti livelli dell'inquinante.

I risultati delle sperimentazioni sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Environmental Pollution.
(19 aprile 2018)

Il percorso operativo per la Candidatura di #PoGrande a MaB Unesco è giunto al rush finale. Una pianificazione congiunta durata due anni, in cui l'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ha operato in sinergia con Legambiente, l'Università degli Studi di Parma e i Comuni promotori della Candidatura.

POGRANDE_locandina.jpgCon il Patrocinio del Collegio Europeo, #PoGrande intende incontrare stampa, studiosi, amministratori, stakeholders e abitanti del Grande Fiume GIOVEDI' 11 APRILE alle ORE 11:00 presso la SEDE DELL'UNIONE PARMENSE DEGLI INDUSTRIALI (Strada al Ponte Caprazzucca, 6 - PARMA) al workshop

"RISERVA MAB UNESCO DI POGRANDE" per scoprire il percorso finale di Candidatura e i relativi dettagli tecnici del progetto.

Intervengono all'incontro:

- Cesare Azzali, Presidente del Collegio Europeo di Parma;
- Lorenzo Frattini, Presidente Legambiente Emilia-Romagna;
- Meuccio Berselli, Segretario Generale Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po;
- I Sindaci dei Comuni promotori della Candidatura.

(Allegata locandina in pdf)

 

La moda usa e getta ha conquistato il secondo posto per consumo idrico. L'impatto sull'ambiente è diventata vera e propria emergenza.

di Virgilio Parma 3 aprile 2018 - Non solo "Agricoltura". L'ecosistema sembrava compromesso quasi esclusivamente per effetto dei danni causati dall'agricoltura e in particolare dalla zootecnia.

Il grande utilizzo d'acqua è il punto debole sul quale si concentravano le accuse al settore primario e in seconda battuta l'inquinamento da chimica per le colture agricole e da emissioni in atmosfera degli allevamenti zootecnici.
Per molto tempo, almeno stando alle cronache giornalistiche, l'agricoltura è apparsa come il male per eccellenza dell'ambiente.

Invece, pian piano e ovviamente con le dovute cautele perchè i soggetti coinvolti sono economicamente potenti e danno, più o meno, "da mangiare e poco più" a milioni di persone, l'industria tessile si scopre essere una vera e propria catastrofe ambientale.

Sotto la lente d'ingrandimento in particolare è la "fast Fashion", la moda del basso costo e delle "52 micro stagioni" che negli ultimi 20 anni ha spinto a mutare radicalmente i comportamenti d'acquisto dei consumatori.

Secondo uno studio McKinsey - richiamato da Valerio Gualerzi su Repubblica.it -, "tra il 1995 e il 2014 il prezzo dei capi di abbigliamento è cresciuto molto più lentamente di quello di tutti gli altri beni di consumo, con un record nel Regno Unito dove, a fronte di un aumento del 49% del prezzo medio delle merci, quello del vestiario è diminuito invece del 53. Un crollo che ha conquistato folle di consumatori, innescando un meccanismo infernale".

Un tempo eravamo abituati alle due stagioni della moda "Autunno-Inverno" e "Primavera-Estate", con l'avvento delle gradi catene come H&M e Zara per intenderci, ogni settimana è una nuova stagione di moda e il basso costo dell'Outfit spinge al cambiamento e i capi, secondo uno studio delle Nazioni Unite, vengono indossati per la metà del tempo rispetto gli anni 2000, mentre circa il 40% non viene proprio mai indossato.

Secondo il medesimo studio, presentato il mese scorso a Ginevra, come riportato da Wwd.com richiamando le parole di Olga Algayerova, executive secretary della U.N. Economic Commission for Europe, questa industria, il cui valore globale si aggira sui 3mila miliardi di dollari, sia la seconda al mondo per consumo di acqua, produca il 20% del totale delle acque di scarico e il 10% delle emissioni globali.

A ciò si aggiunga il fatto che le fabbriche di cotone utilizzano un quarto di tutti gli insetticidi e l'11% per cento dei pesticidi usati a livello globale, a fronte di un misero 3% dell'investimento in superficie agricola totale. Un impatto, quello della produzione del cotone, ben visibile anche dal satellite, dove si rileva che il lago d'Aral si è ridotto al 10% rispetto agli anni '60 per effetto delle piantagioni di cotone Kazako.

E' evidente che si è di fronte a una vera e propria emergenza.

Dopo l'industria dell'estrazione dei minerali, la seconda per impatto ambientale è quella legata all'abbigliamento.

Per certi versi il mondo del "Fast Fashion" è molto prossimo al regno petrolifero. A partire dal 2007, infatti, il poliestere è diventato la fibra più diffusa per l'abbigliamento con ripercussioni drammatiche anche per l'inquinamento degli oceani dove la maggior parte degli scarti infine giunge.

In conclusione, se gli ambientalisti chiedono all'industria tessile pratiche industriali molto meno impattanti, è il cambiamento nel comportamento del consumatore che potrebbe fare la differenza riducendo drasticamente la domanda di moda "usa e getta".

 

Se l'inverno appena trascorso è stato "clemente" questo non deve consentire di abbassare la guardia. Sottoscritto nella sede del Consorzio della Bonifica Parmense – che coordinerà l'intera attività – il protocollo volto ad individuare nuovi fabbisogni e soluzioni strategiche per contrastare la siccità.

di LGC - Parma 29 marzo 2018 - Le carenze di approvvigionamento idrico in particolari periodi dell'anno stanno sempre più interessando anche i nostri territori. Le precipitazioni cadute in modo violento e in tempi molto ristretti, a testimonianza di una variabilità idrologica quasi endemica, rischiano di non essere più sufficienti per soddisfare a pieno il fabbisogno idrico complessivo Per quanto concerne l'utilizzo irriguo dell'acqua a sostegno indispensabile delle produzioni tipiche del nostro territorio l'anno appena trascorso ha dimostrato quanto sia necessaria un'azione concertata da parte di chi svolge gestione e governo dei flussi volta ad un utilizzo consapevole e virtuoso della risorsa disponibile.

Ecco quindi che il Tavolo Permanente, per quale si è sottoscritto l'accordo presso la sede del Consorzio di Bonifica Parmense, tra i molti soggetti coinvolti, sarà un punto d'incontro tra le politiche territoriali attuate da parte di ognuno dei singoli soggetti coinvolti che insieme individueranno le tematiche di sviluppo prioritarie.

"Probabilmente avremo un'una estate con problematiche molto inferiori a quella precedente - sottolinea Filippo Fritelli presidente della Provincia, ma questo non deve farci abbassare la guardia. Il problema dell'acqua va gestito con una forte consapevolezza, in cui tutti insieme ci uniamo e portiamo avanti un lavoro congiunto sul tema dell'acqua e delle risorse idriche del nostro territorio, perché se questo inverno è stato un po' più clemente e ci lascia pensare che avremo di fronte, facendo gli opportuni scongiuri, un'estate meno problematica di quella precedente questo non ci deve fare abbassare la guardia su quello che è un discorso di prospettiva."

"E' un passo importante, sottolinea invece il presidente della bonifica Luigi Spinazzi, perché abbiamo cercato di coinvolgere le varie forze migliori del territorio parmense che possono dare un contributo, in termini di proposte, progetti concreti, a queste problematiche al quale dovremo dare un seguito da trasmettere ai livelli decisionali superiori, Regione, Ministero, Unione europea."

Il fabbisogno idrico, anche nella nostra provincia, è mutato. Le criticità dovute al fenomeno della siccità si fanno pressanti a tal punto che nell'estate 2017 anche la Provincia di Parma è stata tra le prime in Italia a dichiarare lo stato d'emergenza.

Gli ultimi dati sul fabbisogno minimo giornaliero di acqua pro capite si attestano complessivamente intorno ai 57 litri comprendenti i diversi utilizzi: dall'uso alimentare a quello igienico-sanitario. Per l'OMS, al di sotto dei 50 litri pro capite, si è in presenza di manifesta sofferenza idrica. Gli Italiani ne consumano in media oltre 200 litri al giorno con variazioni notevoli da regione a regione.

Per queste ragioni i soggetti che oggi sottoscrivono il Protocollo d'Intesa che attiverà il Tavolo Provinciale Permanente sulla Crisi Idrica hanno acquisito la consapevolezza delle criticità diffuse conseguenti al contesto sopra citato e la conseguente necessità di intraprendere una gestione oculata e virtuosa della risorsa idrica a beneficio della comunità e del patrimonio agrario.

Avviato per competenza in fase emergenziale dalla Provincia di Parma di concerto con le Istituzioni Regionali, il Tavolo sarà da oggi coordinato dal Consorzio della Bonifica Parmense. Al centro del documento l'obiettivo di contribuire ad incrementare il valore sociale, ambientale ed economico del proprio territorio. Le Istituzioni coinvolte condivideranno e concerteranno tutte le esperienze maturate nei rispettivi ambiti di azione costituendo un unico "Big Data" di patrimonio informativo al fine di creare una rete che realizzi progetti concreti mirati e strategici per il futuro del territorio alla luce dei suoi nuovi fabbisogni.

Il Tavolo Permanente sarà un punto d'incontro tra le politiche territoriali attuate da parte di ognuno dei singoli soggetti coinvolti che insieme individueranno le tematiche di sviluppo prioritarie.

Nel corso dell'incontro odierno, tenutosi nella sede del Consorzio della Bonifica Parmense, alla presenza di numerosi esponenti di Istituzioni, associazioni e stakeholders, i rappresentanti degli enti sottoscrittori hanno inoltre dichiarato:
"Il lavoro d'insieme è utile perché non unisce solo le professionalità riconosciute dei vari enti, ma anche i traguardi da raggiungere – dichiara il Presidente della Provincia di Parma Filippo Fritelli – per un lavoro di verifica e di programmazione importante. Come ente abbiamo avviato già dalla fine dell'estate scorsa questo coordinamento: lo affidiamo oggi al Consorzio di Bonifica come organismo tecnico competente in cui riponiamo massima fiducia per la verifica del fabbisogno idrico del territorio parmense e le possibili soluzioni praticabili".

"La siccità che ha colpito i territori della nostra provincia nell'estate 2017 è stata non semplice da affrontare non solo per la disponibilità d'acqua potabile, ma anche per quella destinata all'agricoltura e all'industria – sottolinea il Presidente della Bonifica Parmense Luigi Spinazzi – . La funzione di ente coordinatore affidata al Consorzio è un onere che accogliamo con grande senso di responsabilità e impegnandoci a mettere insieme le valutazioni sulle esigenze e sui fabbisogni del nostro territorio".

"Il mio ringraziamento al Consorzio della Bonifica Parmense per aver promosso una così importante sinergia per il territorio parmense – così il Rettore dell'Università degli Studi di Parma Paolo Andrei – : fare squadra intorno alle criticità certificate da questo protocollo ci consentirà, grazie all'unione delle singole competenze, di studiare insieme le soluzioni da attuare per raggiungere gli interlocutori più adeguati".

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OBIETTIVI E FINALITÀ DEL PROTOCOLLO (ART. 3)
- promuovere il territorio tenendo conto delle sue peculiarità, con particolare attenzione ai temi dell'innovazione, dell'ambiente, dell'agricoltura, dello sviluppo rurale, dei diversi comparti industriali e in particolare dei settori idroesigenti;
- analisi dei fabbisogni dei territori coinvolti;
- rappresentare i fabbisogni dell'intero territorio a livello regionale (in particolare per i finanziamenti a valere sui fondi strutturali), nazionale ed europeo;
- incentivare la capacità di aggregazione e sviluppo di strategie comuni rivolte a progetti condivisi quali ad esempio: miglioramento della qualità dell'acqua, nuovi bacini di stoccaggio idrico, prevenzione e individuazione delle perdite di rete per ridurre al massimo la dispersione, l'applicazione di tecniche di risparmio irriguo specifiche per l'area e per le colture più idroesigenti, l'adozione di pratiche agronomiche in grado di limitare i consumi irrigui;
- coinvolgere i soggetti pubblici e privati che operano nel territorio creando maggiori occasioni di partecipazione ai progetti europei e di acquisizione di risorse;
- organizzare e gestire al meglio il patrimonio informativo posseduto dalle diverse strutture in una logica di ottimizzazione delle risorse, evitando la duplicazione di attività che possono essere gestite in maniera coordinata tra gli Enti;
- creare una collaborazione di professionalità dotate di idonea e complementare competenza tecnica, finalizzata alla progettazione o supporto nella progettazione;
- promozione ed organizzazione di attività di formazione, informazione, comunicazione e sensibilizzazione interne ed esterne (enti di categoria, imprese, enti di formazione, cittadinanza ecc.);
- monitoraggio, raccolta, analisi, studio e tempestiva diffusione interna delle opportunità relative a bandi ed eventi.

I FIRMATARI dell'intesa:
Consorzio di Bonifica Parmense, Provincia di Parma, Comune di Parma, Università di Parma, Unione Industriali, Agenzia per il Po, AIPO, ARPA, ATERSIR, Emilia Ambiente, IRETI, Montagna 2000, Confagricoltura, CIA, Ente Gestione Parchi e Biodiversità, Comune di Palanzano, Società degli Utenti Naviglio Taro, Ordine degli Ingegneri e Ordine dei Geologi.

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(Foto - membri del Tavolo, da sinistra: Tiziana Benassi, Filippo Fritelli, Luigi Spinazzi, Paolo Andrei e Fabrizio Useri)

Erbe infestanti, a breve l'avvio di un nuovo programma di eliminazione attraverso la nuova tecnologia del diserbo a vapore

Gli uffici dell'assessorato all'Ambiente informano che, nelle prossime settimane, compatibilmente con le condizioni meteorologiche, sarà avviato un programma di eliminazione delle erbe infestanti sui marciapiedi e nei viali attraverso una nuova tecnologia: il diserbo a vapore.

"L'utilizzo del vapore – commenta l'assessore all'Ambiente, Paolo Mancioppi - rappresenta un mezzo moderno ed ecologico per il trattamento delle zone soggette alla crescita di erbe infestanti, senza rischio di incendio e senza residui nocivi e tossici sul terreno. L'assenza di prodotti chimici (pesticidi e fitosanitari) garantisce un intervento nel rispetto dell'ambiente. Infatti – conclude Mancioppi -, il calore emesso dall'apparecchio (sotto forma di vapore) provoca uno choc termico che distrugge le cellule della pianta, con un effetto immediatamente visibile e la sua eliminazione dopo solo qualche giorno".

La giornata del 23 marzo sarà l'occasione per la Regione Emilia-Romagna di annunciare l'imminente approvazione dalla "Strategia unitaria per la mitigazione e l'adattamento per i cambiamenti climatici in Emilia-Romagna".

Un documento realizzato con la partecipazione di tutto il sistema regionale, nonché delle assistenze tecniche di Arpae ed Ervet, che racconta dell'impegno della regione sui temi della mitigazione, dell'adattamento e della resilienza, definisce gli scenari climatici e i loro impatti nella regione e suggerisce indirizzi per la futura pianificazione e programmazione.

La strategia unitaria prevede inoltre la creazione di un presidio organizzativo per il climate change, finalizzato al monitoraggio dell'efficacia delle politiche regionali in materia, che si avvarrà anche del supporto dell'Osservatorio per gli scenari climatici e gli impatti istituito presso Arpae.
Gli impegni internazionali della Regione Emilia-Romagna sono ulteriormente rafforzati dall'accordo sottoscritto a novembre 2015 con lo Stato della California: il 'Subnational global climate memorandum of understanding', protocollo internazionale per il controllo delle emissioni climalteranti noto come Under2MoU, stilato in preparazione delle Conferenza di Parigi sul climate exchange che ribadisce il ruolo dei governi sub-nazionali nell'attuazione degli obiettivi di Parigi Cop21 sul clima e impegna a ridurre le emissioni dell'80% entro il 2050.

Investiti 250 milioni per clima ed energie rinnovabili
La Regione Emilia-Romagna ha varato investimenti per quasi 250 milioni di euro nel triennio 2017-2019, attraverso il Piano energetico regionale che prevede: rafforzamento dell'economia verde, risparmio energetico, sviluppo di energie rinnovabili, interventi su trasporti, ricerca, innovazione e formazione. Risorse regionali, europee e nazionali programmate al termine di un percorso partecipato, 9 convegni e 4 workshop tecnici, con la presenza di portatori di interesse, cittadini, enti, associazioni, parti sociali. Gli obiettivi fissati nel documento per clima e energia sono: la riduzione delle emissioni climalteranti del 20% al 2020 e del 40% al 2030 rispetto ai livelli del 1990; l'incremento al 20% al 2020 e al 27% al 2030 della quota di copertura dei consumi attraverso l'impiego di fonti rinnovabili, l'incremento dell'efficienza energetica al 20% al 2020 e al 27% al 2030. E proprio trasporti, elettrico e termico, con le loro ricadute sull'intero tessuto regionale, sono i tre settori sui quali si concentreranno gli interventi per raggiungere gli obiettivi fissati dall'Unione europea e recepiti dal Piano.

Nuovi invasi in agricoltura, 18 milioni contro la siccità
Contro la siccità, la Regione Emilia-Romagna ha invece investito 18 milioni di euro sul potenziamento delle infrastrutture al servizio dell'agricoltura per incentivare la realizzazione e l'ampliamento di bacini di raccolta dell'oro blu a uso irriguo di piccole e medie dimensioni, attraverso nuovi invasi per lo stoccaggio dell'acqua piovana per garantire alle aziende agricole adeguate riserve idriche per l'irrigazione dei campi anche in caso di prolungata scarsità di precipitazioni. Lo ha fatto attraverso due distinti bandi del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020, rivolti rispettivamente a consorzi tra imprese agricole e ai consorzi di bonifica.

 

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Video Intervista a Meuccio Berselli - Segretario Generale dell'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po - in occasione del Summit Mondiale "Labirinto d'Acque", in corso di svolgimento sino a sabato 24 marzo, presso il Labirinto della Masone (Fontanellato, PR).

Fontanellato (PR) 21 marzo 2018 - "Siamo al Labirinto della Masone, sottolinea Meuccio Berselli - ci confrontiamo con gli esperti di tutto il mondo e parliamo di Acqua, come valore e come risorsa. Quindi le conoscenze, le buone pratiche degli altri stati diventa per noi fondamentale per la nostra attività e la nostra professionalità. Quindi il riutilizzo dell'acque e l'acqua vista a 360 gradi....".

Video intervista: https://youtu.be/nz5EKYxS1JA 

Giovedì, 22 Marzo 2018 06:15

Labirinto d'acque: il programma

Il summit ha aperto i battenti ieri, mercoledì 21 marzo, con due appuntamenti: la conferenza internazionale, organizzata dall'Università di Parma con il contributo dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, su "The virtuous path: from water scarcity to water efficiency", con la presentazione del World Water Development Report 2018 dal titolo "Nature-based Solutions for Water", e il primo incontro dei Salotti d'acqua, dialogo tra ospiti eccellenti. Tra questi: Romano Prodi, Monique Barbut (Unccd) e Karl Burkart (Leonardo DiCaprio Foundation) che presenterà il report "Nature for Water", per rilanciare il tema delle soluzioni offerte dalla natura per contrastare il cambiamento climatico, la siccità e l'inquinamento.

Giovedì 22 marzo, Giornata mondiale dell'acqua, vedrà la presenza di numerosi scienziati e divulgatori scientifici internazionali moderati da Luca Mercalli (Società meteorologica italiana). Per i Salotti d'acqua, Piero Bianucci intervista gli astronauti Samantha Cristoforetti e Gennadij Padalka sul tema dell'acqua nell'universo.
Il governo e l'innovazione nelle politiche per la lotta ai cambiamenti climatici e le ricadute sulla risorsa idrica e l'agricoltura saranno il tema centrale di venerdì 23 marzo, a partire dal convegno "The Blue Challenges and Opportunities: from strategies into actions", curato dalla Regione Emilia-Romagna.

Alla giornata parteciperanno rappresentanti di tutti gli Stati e le Regioni con cui l'Emilia-Romagna ha avviato rapporti e collaborazioni e che sono impegnati nella lotta al cambiamento climatico e interessati alle opportunità di crescita attraverso un uso efficiente dell'acqua e delle risorse naturali. Tra gli altri, saranno presenti Brian Richter, punto di riferimento mondiale nelle scienze dell'acqua e nella conservazione delle risorse idriche e presidente di Sustainable Waters, organizzazione di educazione all'acqua, con una key lecture iniziale; Pietro Laureano (Unesco) unitamente al presidente Stefano Bonaccini, agli assessori regionali Paola Gazzolo e Simona Caselli (Agricoltura), al ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, e ai rappresentanti dello Stato della California (che affronterà il tema delle politiche di resilienza nella gestione idrica) e del Sud Africa dove il diritto all'acqua costituisce un elemento fondante di democrazia e uguaglianza.

Per l'appuntamento dei Salotti d'acqua è in programma la lectio magistralis "Acqua, arte e architettura" dell'architetto francese Thierry Huau, introdotta da Franco Maria Ricci, e dall'architetto Pier Carlo Bontempi, che approfondiranno il tema nei suoi aspetti artistici e paesaggistici. La giornata culminerà con la performance dal vivo del regista gallese Peter Greenaway, con suggestioni sull'acqua tra filosofia e cinema.

L'ultimo giorno del summit, sabato 24 marzo, affronterà il tema dell'acqua come nutrimento e fonte di salute e benessere presentando due diversi focus: il convegno "Ricerca, sviluppo e innovazione nella medicina termale", coordinato dal professor Umberto Solimene (presidente mondiale di Femtec), e "Acqua primo alimento", dove interverranno, tra gli altri, Paolo Pinton e Marta Antonelli.

A concludere la giornata e tutto il festival con i Salotti d'acqua sarà Federica Pellegrini, intervistata da Davide Cassani. Parleranno del tema ieri, .
Le conferenze sono a ingresso libero, con iscrizione obbligatoria. L'accesso al Labirinto di Franco Maria Ricci e alla collezione d'arte è possibile secondo le regolari tariffe.

Gli enti e i privati organizzatori e promotori
Il summit è nato sotto l'Alto patronato del presidente della Repubblica italiana, sotto l'Alto patrocinio del Parlamento europeo e con il patrocinio delle più alte istituzioni dello Stato, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Parma, del Comune di Fontanellato e dell'Unione parmense degli industriali, è organizzato dalla Fondazione Franco Maria Ricci, con la supervisione di Luca Mercalli (Società meteorologica italiana), con il contributo scientifico di Università di Parma, Unesco Wwap, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), Autorità distrettuale di bacino del Po, Wwf, Barilla Cfn Foundation (Bcfn) e Mutti.
L'evento è arricchito dalla collaborazione di Iren, Sangemini-Acque Minerali d'Italia, Cattolica Assicurazioni, Scic Cucine d'Italia, Dulevo International, Inacqua, Cooperativa sociale Società Dolce, Fondazione Cariparma.

Martedì, 06 Marzo 2018 10:03

Rifiuti: controlli del NOE Carabinieri.

Durante il mese di febbraio appena concluso i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Bologna hanno intensificato i controlli presso aziende che operano nel settore della gestione dei rifiuti nell'ambito della regione Emilia Romagna.

Un maggior potenziamento nelle verifiche, indicato dal Comando Gruppo Tutela Ambientale di Milano, che ha interessato tutto il nord Italia con la prospettiva, in aggiunta alla verifica sulla corretta gestione dei rifiuti, di poter delineare e prevenire il fenomeno degli incendi presso impianti che operano nel settore della raccolta, dello stoccaggio, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti.

Controlli presso le aziende, quindi, che hanno permesso di individuare punti deboli, criticità e situazioni ritenute favorevoli allo sviluppo di incendi, come per esempio il notevole conferimento di rifiuti presso l'impianto, superando i limiti imposti dall'autorizzazione, lo stoccaggio dei medesimi in aree facilmente accessibili, peraltro neppure videosorvegliate o, infine, indicazioni previste da layout non sempre rispettate.

In definitiva, a parte le irregolarità riscontrate, tutte situazioni che potrebbero essere migliorate. Tra le 12 aziende verificate, 4 di esse sono risultate non conformi, con la conseguente contestazione di sanzioni penali a carico dei legali rappresentanti, soprattutto in relazione all'inosservanza alle prescrizioni imposte dall'autorizzazione ambientale, all'illecita gestione di rifiuti e al mancato rispetto delle disposizioni in materia di scarichi industriali. I controlli nell'articolato settore della gestione dei rifiuti proseguiranno anche nel corso del mese di marzo.

Autostrade regolarmente percorribili. Roma, 3 marzo 2018 - Autostrade pe l'Italia comunica che, dalle prime ore di questa mattina, una nuova ondata di precipitazioni ha interessato il nord Italia, con coinvolgimento della A1 tra Milano e Bologna, della A26 Genova-Gravellona e della A7 Serravalle-Genova.

Attualmente le tratte di competenza di Autostrade per l'Italia sono tutte regolarmente percorribili, con unica limitazione sulla A26, tra l'allacciamento con la A10 e Casale Monferrato e sulla Diramazione Predosa-Bettole, dove l'intensa nevicata in atto ha reso necessario applicare il provvedimento di divieto temporaneo di circolazione per i veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5t.

Sono invece terminate le precipitazioni di pioggia gelata che questa mattina hanno reso necessario l'attuazione, sulla A1 e sulla A26, di operazioni di navettaggio (Safety Car) effettuate con le pattuglie della Polizia Stradale e i mezzi operativi di Autostrade per l'Italia.

Il piano antineve di Autostrade per l'Italia è pienamente operativo con oltre 600 mezzi che lavorano senza sosta nelle zone interessate per garantire la percorribilità dei tratti autostradali.

Costanti aggiornamenti sulla situazione meteo e di viabilità saranno diramati tramite: i collegamenti "My Way" in onda sul canale 501 Sky Meteo24 e su Sky TG24 (canali 100 e 500 di Sky e canale 50 del Digitale Terrestre); sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD; sul sito www.autostrade.it; su RTL 102.5; su Isoradio 103.3 FM; attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

Incontro ai Mantellini su come ottenere un buon compost per orto e giardino. Compostiere a prezzo agevolato e riduzione della tassa sui rifiuti per chi produce terricciato casalingo. L'impegno per incrementare la percentuale di raccolta differenziata

Villa Minozzo, 28 febbraio 2018. "Dalla cucina alla terra: come ottenere un buon compost per l'orto e il giardino, riducendo i nostri rifiuti" è il tema dell'incontro che si terrà sabato (3 marzo 2018), alle 10, nella bottega culturale I Mantellini.

L'appuntamento rientra nelle iniziative del Comune "per incentivare la pratica del compostaggio da parte delle utenze domestiche - sottolinea Lucia Manicardi, assessore all'ambiente - che riteniamo un'azione prioritaria e strategica per migliorare la gestione dei rifiuti sul territorio".

Ottavio_Tarabelloni_esperto_compostatore_e_orticoltore_2.jpgLa mattinata sarà condotta da Ottavio Tarabelloni, docente di scienze, esperto compostatore e orticoltore. "Ad oggi a Villa Minozzo - spiega l'assessore Manicardi - la percentuale di raccolta differenziata risulta decisamente modesta, mentre la produzione pro capite di rifiuti indifferenziati è superiore alla media provinciale. Per questo stiamo agevolando, fra l'altro, la produzione casalinga di terricciato, considerando anche che la maggior parte delle residenze abitative del comune è dotata di un'area verde, anche di piccole dimensioni, dove una compostiera può trovare agevolmente collocazione. Con la collaborazione di Iren ne abbiamo acquisito una consistente dotazione, in modo che le famiglie interessate possano entrarne in possesso comodamente e a un prezzo agevolato. Come ulteriore incentivo per chi esercita il compostaggio domestico la riduzione della tassa sui rifiuti (Tari) è stata elevata dal cinque al venti per cento della quota variabile".

L'incontro di sabato mattina "sarà una preziosa occasione - prosegue Lucia Manicardi - per imparare e perfezionare la tecnica e gli accorgimenti necessari al fine di ottenere un buon ammendante per il giardino e per coltivare il proprio orto senza l'uso di concimi chimici. Avremo modo di ringraziare coloro che si sono già attrezzati in tal senso e chi, anche a seguito di questo momento informativo e formativo, deciderà di attivarsi cogliendo i benefici che tale pratica comporta per l'ambiente e le nostre comunità".

Nell'occasione verrà inoltre distribuita una copia gratuita della Guida al compostaggio, a cura di Iren.

"Il compostaggio domestico - conclude l'assessore all'ambiente - attiva un circolo virtuoso che dalla terra porta i prodotti in cucina e dalla cucina e il giardino riporta gli scarti organici alla terra, trasformandoli così da rifiuti a risorsa, sia da un punto di vista ambientale che sotto l'aspetto economico".

 

 

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21 marzo 2018 - Prima Giornata di Labirinto d'Acque. Il più importante appuntamento italiano in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua.

UNESCO, Leonardo Di Caprio Foundation e Nazioni Unite – con i programmi UNDP, UNCCD e UNCHy-WMO, sono solo alcune delle importanti istituzioni che verranno ospitate il 21 marzo durante la giornata di apertura del Summit Internazionale Labirinto d'Acque 2018, organizzato dalla Fondazione Franco Maria Ricci al Labirinto della Masone dal 21 al 24 marzo.

Aperta dai saluti di Stefano Laporta, presidente ISPRA, di Meuccio Berselli, Segretario Generale dell'Autorità di bacino Distrettuale del Fiume Po, di Bruno Mioni, direttore dell'Agenzia Interregionale per il fiume Po, del Rettore dell'Università di Parma, Paolo Andrei e del Direttore del Centro Acque dell'Università di Parma, Renzo Valloni, la giornata del 21 marzo, organizzata in collaborazione con l'Università di Parma, vedrà la presenza di ospiti illustri provenienti da tutto il mondo.
Un simposio di alto livello che accoglierà la relazione di Michela Miletto (Coordinatrice del WWAP, il Programma delle Nazioni Unite per la Valutazione delle Risorse Idriche Mondiali) che presenterà ufficialmente il World Water Development Report 2018 dal titolo "Nature-based Solutions for Water" la Lectio Magistralis di Monique Barbut (Executive Secretary of the United Nations Convention to Combat Desertification (UNCCD) di Silvano Pecora (Vice President CHy WMO) e di Patrizio Bianchi (Assessore Regione Emilia Romagna alla Ricerca e all'Università).

La giornata scientifica del 21 marzo proseguirà nel pomeriggio con una sessione di presentazioni orali sull'innovazione e l'efficienza nell'utilizzo dell'acqua.
Durante tutta la giornata del 21 marzo si svolgerà inoltre un'exhibition, importante occasione di networking per ricercatori, centri, agenzie e imprese che potranno illustrare i loro progetti e i risultati delle proprie attività.

Dalle ore 18, nell'ambito del Salotto d'Acqua "aperitivo con ospiti eccellenti" protagonista sarà Karl Burkart (Direttore Comunicazione e Innovazione della Leonardo DiCaprio Foundation) che, insieme a Jamison Ervin, rappresentante delle Nazioni Unite, presenterà il report "Nature for Water".

"Sono davvero orgoglioso di organizzare a Fontanellato, nel mio labirinto, Labirinto d'Acque 2018, un Summit Internazionale che raccoglie studiosi ed esperti da tutto il mondo per riflettere su un tema, l'acqua, che riguarda moltissimi aspetti della nostra vita. Credo che l'acqua, un bene estremamente prezioso ma anche fortemente minacciato dall'inquinamento e dai cambiamenti climatici potrà essere salvaguardata prima di tutto con la cultura, e proprio questo è lo scopo del summit, vista anche la presenza di istituzioni quali UNESCO, UNDP e Leonardo DiCaprio Foundation..." Franco Maria Ricci

Un'occasione ricca di insegnamenti ma anche di sorprese, dedicata all'approfondimento di un tema fondamentale dei nostri tempi in un luogo d'eccezione che unisce arte, cultura e natura.

L'evento è organizzato con il supporto istituzionale della Regione Emilia Romagna ed in collaborazione di Iren, Sangemini-Acque Minerali d'Italia, Cattolica Assicurazioni, SCIC Cucine d'Italia, Dulevo International, Inacqua, Cooperativa Sociale Società Dolce, e Fondazione Cariparma.

Tutte le conferenze sono a ingresso libero, con iscrizione obbligatoria sul sito www.labirintodacque.it . 

Per contribuire alla sessione di presentazioni orali o esporre nell'exhibition è necessario iscriversi presso la Segreteria Organizzativa - Università di Parma:
http://www.unipr.it/labirintodacque  Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Tel +39 0521 906550, Mob +39 334 5246858

Mercoledì, 28 Febbraio 2018 10:56

Allerta neve anche in pianura

Per oggi, mercoledì 28 febbraio, ancora insisterà la massa fredda artica, che determinerà temperature medie in pianura tra 0 e -4 gradi, mentre nelle altre zone le temperature saranno comprese tra -4 e -12 gradi.

Gelate diffuse, soprattutto in presenza di neve al suolo.

Per giovedì 1 marzo la tendenza è di precipitazioni a carattere nevoso anche in pianura, dovute all'arrivo di una nuova perturbazione.

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Per approfondimenti e la consultazione dei dati in tempo reale: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it 
Per ulteriori informazioni di carattere meteorologico:
Centro Funzionale Regione Emilia Romagna – Arpae Servizio Idro-Meteo-Clima https://www.arpae.it/sim/ 
tel: 051 649 7600 (segreteria telefonica previsioni)
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Per ulteriori informazioni di protezione civile:
Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile – Emilia Romagna http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/ 
Centro Operativo Regionale lun. - sab. 08:00-20:00 - 051 527 4440/4200 Centralino Agenzia regionale attivo H24 - 051 527 4404
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La perturbazione ancora presente sul nostro territorio determinerà condizioni di maltempo ancora per la prima parte della giornata di sabato 24 febbraio.

Si avranno precipitazioni deboli a carattere nevoso a partire da quote collinari, con accumuli dell'ordine di 10-20 cm progressivi dalla collina alla montagna, in attenuazione ed esaurimento durante la giornata.

Possibili fenomeni di acqua mista a neve nella pianura centro-occidentale al primo mattino. Per il resto del territorio piogge deboli in progressivo esaurimento.

Nella mattinata persiste una ventilazione sostenuta lungo la fascia costiera e il mare con valori di intensità del vento forte dell'ordine di 50-61km/h. Il mare nelle prime ore del giorno risulterà agitato al largo (altezza pari a circa 3m) ; è prevista una temporanea attenuazione del moto ondoso nelle ore centrali del giorno e una nuova ripresa in serata ad iniziare dal largo.

Per approfondimenti sul contenuto del presente documento e la consultazione dei dati in tempo reale: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it 

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(In allegato il bollettino n°25)

 

 

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L'esposizione e la raccolta dei rifiuti verranno posticipati a sabato 24 Febbraio. I contenitori dovranno essere esposti sabato alla mattina entro le ore 9.

Parma, 19 febbraio 2018 - La partita Parma-Venezia, in programma allo stadio Tardini venerdì 23 Febbraio alle 20.30, determinerà alcune variazioni nella esposizione dei contenitori dei rifiuti e nelle operazioni di raccolta per motivi di ordine pubblico.

L'esposizione dei rifiuti dovrà avvenire solo alla mattina di Sabato 24 Febbraio entro le ore 9.

Le strade interessate al provvedimento sono le seguenti:

Via BANDINI PRIMO
Via BELLINI VINCENZO
Via BOLZONI GIOVANNI
Via BOTTESINI GIOVANNI
Viale CAMPANINI ITALO E CLEOFONTE
Via CURIEL EUGENIO
Via DACCI GIUSTO
Via DE GIOVANNI NICOLA
Via DONIZETTI GAETANO
Via FERRARINI GIULIO CESARE
Via FURLOTTI AMATO
Via MANARA PROSPERO
Via MASSARI STEFANO
Via MONTAGNANA
Via MONTE BARDONE
Via MONTE CAIO
Via MONTE PENNA
Via PAGANINI NICCOLO'
Viale PARTIGIANI D'ITALIA
Viale PELACANI BIAGIO
Via PEZZANI RENZO
Via PUCCINI GIACOMO
Piazzale ROLLA ALESSANDRO
Viale ROSSI PIER MARIA
Via SCARLATTI ALESSANDRO
Viale SETTE FRATELLI CERVI
Viale S.MICHELE
Strada TORELLI POMPONIO
Via USIGLIO EMILIO
Viale VIOTTI ANTEO ED ERASMO
Via MELEGARI FRANCESCO
Via DA PALESTRINA GIOVANNI PIERLUIGI

In queste strade, i rifiuti NON dovranno essere esposti il venerdì, anche se è previsto dal calendario.

Per ogni informazione è possibile contattare il numero verde 800 - 212607

Iren ringrazia i cittadini per la collaborazione.

il Bacino idrografico del Fiume Po rappresenta un valore straordinario e strategico per l'Italia. In quest'area geografica e produttiva sono insediate oltre 20 milioni di persone in grado di generare il 40% del PIL nazionale e la componente del comparto Agricoltura è eccezionalmente rilevante con un 35%. La risorsa idrica, il governo della stessa e l'armonizzazione dei possibili squilibri territoriali diventano quindi fondamentali per mantenere ed incentivare lo sviluppo produttivo alla base del Made in Italy.

Per queste ragioni il Viceministro delle Politiche Agricole e Forestali Andrea Olivero e il Segretario Generale del neonato distretto idrografico Meuccio Berselli interverranno GIOVEDI' 15 FEBBRAIO alle ORE 11:30 presso la sede dell'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po (via Garibaldi, 75 - PARMA) per illustrare le funzioni dei nuovi Distretti a sostegno del mondo agricolo nell'area del Bacino del Po.

 

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A Parma incontro molto partecipato su deflusso ecologico ed eventuali deroghe, gruppi tematici per velocizzare le attività e strumenti di analisi comuni per effettuare le proiezioni utili a tutti i portatori di interesse dell'intero bacino del Po

Parma, 8 Febbraio 2018 – L'importanza della conoscenza approfondita del territorio e la capacità di raggiungere obiettivi di comune utilità, concertando le esigenze delle singole aree del paese coinvolte.

L'Osservatorio dell'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ha iniziato, proprio nei giorni scorsi, l'attività 2018 riunendo nella sede di Parma i portatori d'interesse del nuovo esteso comprensorio che – grazie alla legge 221 del 2015 – oggi può contare su confini marcatamente più estesi che includono anche la Romagna, parte della regione Marche e alcune aree della Regione Veneto.

Una delle ragioni della reunion è stata quella di definire le modalità per integrare rapidamente i nuovi soggetti coinvolti individuando un regolamento adeguato per la convocazione degli incontri.

Regole comuni e condivise per portare a breve alla formazione di gruppi territoriali in grado di snellire ulteriormente le procedure e rendere così più sostenibile l'impegno richiesto a ciascuno dei portatori d'interesse del Bacino.

Altro tema rilevante – oggetto dell'incontro – è stato quello del deflusso ecologico e delle eventuali deroghe: occorrerà infatti individuare al più presto utili indicatori meteo-climatici che possano servire agli Osservatori stessi nella definizione delle condizioni di severità che consentiranno le deroghe ai deflussi ecologici. Tema rilevante che interessa tutti gli Osservatori dei distretti del paese.

Gli esperti intervenuti hanno esposto la loro esperienza diretta evidenziando al contempo la possibilità di collaborare fattivamente con il Joint Research Centre della Commissione Europea presso Ispra (CO), ufficio tecnico della Commissione Europea che ha il compito di implementare e gestire il sistema EDO (European Drought Observatory) che utilizza le rilevazioni satellitari e i dati forniti dagli Stati Membri o da reti di osservazione della Commissione Europea stessa.
Successivamente sono stati illustrati ed approfonditi alcuni strumenti di gestione che serviranno a determinare gli scenari di impatto e gli scenari di misura di contrasto e mitigazione delle possibili emergenze.


Il dibattito è proseguito poi tra i vari partners al fine di raggiungere l'acquisizione di una banca dati sempre più aggiornata a servizio degli utilizzi legati all'idropotabile, poiché per la prima volta c'è stato bisogno reale anche di un monitoraggio sugli usi civili. ISTAT ha manifestato l'impegno ad avviare il lavoro con Utilitalia finalizzato ad acquisire i dati relativi, secondo le indicazioni dei distretti, in modo da ottimizzare al meglio il database a disposizione.

All'Osservatorio di Distretto del Po han presenziato anche esponenti del Ministero dell'Ambiente (Elio Carlo, Jacopo Armini) e, come anticipato sopra, di ISTAT (Stefano Tersigni) per presentare l'importante progetto "Creiamo PA": finanziato nell'ambito del PON Governance, che prevede incontri bilaterali tra le Autorità di Bacino distrettuali, alla presenza di funzionari e tecnici specialistici del Ministero dell'Ambiente e dei suoi Enti Tecnici Strumentali, al fine di uno scambio proficuo di conoscenze e buona pratiche, attraverso attività di formazione reciproche tra Dirigenti e funzionari, e dello sviluppo di strumenti tecnologici condivisi per l'acquisizione, la gestione e lo scambio dei dati strategici per la gestione della risorsa idrica e la pianificazione distrettuale.

La full immersion dell'Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici nel Distretto Idrografico del Fiume PO è stata introdotta dal neo Segretario Generale dell'Autorità Meuccio Berselli e concertata in seduta dall'Ingegner Alessio Picarelli dell'Ufficio Tecnico Adbpo.

"In tempi di non emergenza e nella realtà odierna con i cambiamenti climatici sono numerosi gli incontri di questa natura del nostro Osservatorio – ha ribadito Meuccio Berselli – e sono fondamentali per acquisire e condividere tutte quelle conoscenze idrografiche - che nella realtà odierna rappresentano i cosiddetti big data: dati utili essenziali e aggiornati per effettuare in seconda battuta le proiezioni degli scenari futuri del bacino a beneficio di chi ci lavora e opera quotidianamente".

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La Guardia di Finanza di Bologna, a conclusione di una vasta operazione a tutela del bilancio della Regione Emilia-Romagna, ha constatato un danno erariale di 8.355.218 euro derivante dalla cattiva gestione delle risorse idriche regionali e rimesso all'apprezzamento della Procura Regionale della Corte dei conti di Bologna, per la valutazione dei connessi profili di responsabilità, la posizione di trentuno pubblici dipendenti.

La complessa attività di servizio, a tutela della finanza pubblica, riguarda il più ampio tema dell'erogazione di acque pubbliche in assenza di concessioni e/o per usi diversi da quelli assentiti.

All'esito di appositi controlli svolti dai finanzieri del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna presso l'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'Emilia-Romagna (ARPAE) – alla quale sono oggi demandate le funzioni di concessione, autorizzazione, analisi, vigilanza e controllo in materia –, le Fiamme Gialle bolognesi hanno constatato, in relazione al periodo 2001/2017, mancati versamenti di canoni idrici per complessivi euro 6.978.114.

In particolare, nell'esaminare le modalità di gestione della risorsa idrica presso due consorzi di bonifica della provincia, risultavano varie irregolarità riferite a forniture di acqua, per usi diversi da quelli irrigui in agricoltura, avvenute in assenza di titoli autorizzativi o con modalità difformi alla normativa vigente.

I militari hanno constatato, nello specifico, come i citati consorzi abbiano distribuito risorse idriche ad una serie di soggetti (in prevalenza società di capitali) anche per finalità industriali, antincendio, igienico ambientale, etc., in assenza di atti autorizzativi idonei e, quindi, senza il versamento dei rispettivi canoni da parte degli utilizzatori alla Regione Emilia Romagna.

Gli esiti delle attività complessivamente condotte sono ora al vaglio della Procura Regionale della Corte dei conti di Bologna, alla quale la Guardia di Finanza felsinea ha rimesso la posizione di 26 pubblici dipendenti (dei ruoli direttivi/dirigenziali) che per declaratoria erano preposti, a vario titolo, alla gestione del demanio idrico regionale, nonché di 5 dirigenti regionali che nel tempo non hanno provveduto a definire le strategie necessarie per superare le criticità stratificatesi nel corso degli anni, con conseguente lievitazione dei costi di funzionamento dell'apparato burocratico approntato per tali finalità di ulteriori 1,3 milioni di euro.

L'attività odierna testimonia ancora una volta l'impegno profuso dal Corpo nel controllo della corretta ed efficace gestione delle risorse comuni al fine di salvaguardare l'integrità dei bilanci pubblici.

Chicza... Un brand che ti fa sentire bene con te stesso. L'Etica, le Persone e l'Ambiente prima del... business

Beati i primi...!!! Aprire una nuova via ha sempre un sapore speciale, serve coraggio, orgoglio, si corrono grandi rischi, ma se l'intuizione è giusta e ci si muove con determinazione, con cautela ed elasticità mentale, i vantaggi possono essere enormi... anche per chi seguiranno la via già aperta dopo di noi.

Nell'ultracentenaria storia dei chewing-gum il mercato è cambiato molto; certo i chewing-gum si sono evoluti, il progresso e i desideri dei Consumatori hanno prodotto nuove richieste, soddisfatte con nuovi gusti e nuove funzionalità più o meno salutari. Ma la sostanza di cui è composto il chewing-gum oggi non è più la stessa, oggi è Inquinante.

In questo mondo intriso di Polimeri del petrolio utilizzati come gomma base, biossidi come coloranti, edulcoranti chimici come dolcificanti, l'unico forte scossone arriva dal Messico dove i Chicleros Messicani, silenziosi, coraggiosi e umili, hanno avuto l'idea semplice ma geniale: riportare in auge il chicle Maya (Gomma 100% naturale) creando dalla A alla Z il loro chewing-gum con il brand ... Chicza.

Nei primi mesi del 2009 i Chicleros parteciparono alla loro prima fiera del biologico, a Londra, dove ottennero il primo premio. Di seguito in soli 6 anni e mezzo Chicza ha ricevuto ben 24 tra premi e riconoscimenti in Italia e all'estero.

Lo Staff di Ecolbio s.r.l. Azienda di Ostia, applica la stessa filosofia, la stessa passione e umiltà dei Chicleros, distribuendo il chewing-gum Chicza in tutta Italia, Malta, Svizzera italiana a macchia di leopardo. E proprio in considerazione degli ottimi risultati ottenuti, il Consorzio Chicleros Messicano ha voluto premiare la Ecolbio s.r.l, concedendo l'esclusiva per il Portogallo e l'Albania, gratificazione che Ecolbio s.r.l. ha accettato con orgoglio.

Molta strada è stata percorsa da quando abbiamo ricevuto il primo sconfortante diniego, una frase che ha segnato il nostro cammino rendendoci più forti, più caparbi, più incisivi: " Un chewing-gum interessante... ma non prenderà mai piede; le multinazionali saranno sempre più forti".
Invece non è stato così, in brevissimo tempo quella che sembrava un'utopia è diventata una realtà.

La Ecolbio s.r.l. azienda tutta italiana è riuscita a trovare valori aggiunti a Chicza, già certificata Biologica e biodegradabile al 100% ( con queste due particolari ed uniche caratteristiche era stata immessa nel mercato dai Chicleros nel 2009 ) l'azienda Italiana ha avuto alcune importanti intuizioni, applicando del resto la "nostra fantasia tutta italiana" rinvenendo nel prodotto attraverso la certificazione, le importanti peculiarità del Senza Glutine, del Senza Lattosio, del Vegan, del Kosher, intuendo e certificando che Chicza è adatta anche a pazienti nefropatici, peculiarità che hanno attirato le simpatie di altri segmenti di Consumatori.

La simpatia, l'affetto e la fiducia del mercato rappresentano per noi continui stimoli per il futuro che si preannuncia ricco di altre sfide e nuovi gusti, stimoli che creano un impegno al fine di offrire sempre un prodotto sano, unico nel suo genere, sempre al passo con i tempi, aumentando nel contempo la produzione, la commercializzazione e la logistica senza rinunciare mai alla Qualità, al Rispetto per l'Ambiente e al Rispetto per le Consumatrici e per i Consumatori, da noi considerati tutti paradigmi imprescindibili, pilastri della nostro pensiero e delle nostre azioni.

Mai potremo avvelenare l'Ambiente o nuocere alla Salute dei consumatori!!! Mai abbasseremo la Qualità per il vile dio denaro!!!

Chicza, il "magico" chewing-gum, che continuerà a restituire bellissimi sogni, continuerà a proteggere l'Ambiente e la Salute dei consumatori, continuerà ad alimentare il sorriso dei bambini e delle Donne Chicleros.

Ci auguriamo che Chicza possa continuare ad essere un prodotto "messaggero" di positività e di sogni, sogni che rimangono l'unica cosa che nessuno potrà mai portarci via, in una società che tutto prende e poco o niente restituisce.
Si, è vero, ci sentiamo tutti un po' stanchi e sfiduciati per il futuro lavorativo, per il futuro sociale, per il futuro ambientale, ma non dobbiamo cedere e dobbiamo essere sempre positivi come Chicza.
Chicza vuole essere una fonte di ottimismo e gioia per tutti, Chicza è positiva...

"E' nelle crisi che emerge il meglio di ognuno di noi,
perché senza crisi tutti i venti sono lievi brezze".
Albert Einstein

Speriamo che questa citazione di Einstein possa diventare anche nostra.

Chicza, anche se non può compiacere tutti (per il gusto o per la sua durata, per la consistenza o altro, come del resto tutti gli altri prodotti in commercio) vuole comunque essere costantemente fonte di gioia, di forza e di ottimismo, per un mondo migliore e per... ognuno di noi; vi sembra uno sforzo o un'emozione da poco?
Quindi, come spesso accade in tutte le belle storie, Chicza, in Italia è partita cauta, ha inciampato come un bimbo, per poi rialzarsi e accelerare, senza esitazioni. Chicza si è fatta conoscere, Chicza ci ha messo il cuore, Chicza si è fatta apprezzare, si è fatta... amare, è decollata provando a stimolare la pseudo-concorrenza a non inquinare l'Ambiente, rimanendo con l'animo ingenuo di un bimbo:
"Il chewing-gum biodegradabile è la soluzione del futuro" l'Ambiente e la tutela della Salute lo esigono!!!

Il servizio di raccolta porta a porta verrà effettuato regolarmente. I dettagli dell'organizzazione del servizio in Città e nei Comuni serviti da Iren.

IN CITTA' - Parma, 3 Gennaio 2018 - Il prossimo 6 GENNAIO 2018, per tutte le zone della città di Parma, il servizio di raccolta rifiuti porta a porta verrà EFFETTUATO REGOLARMENTE, come indicato nei calendari distribuiti agli Utenti. Pertanto, anche se il giorno di esposizione coincide con la giornata festive, i contenitori possono essere esposti regolarmente.
Per agevolare i cittadini nelle operazioni di raccolta sono attive nuove Ecostation, ovvero ecostazioni fisse di conferimento dei rifiuti a servizio di tutte le utenze, sia domestiche sia non domestiche.

Le Ecostation sono collocate presso il parcheggio della Villetta, il parcheggio scambiatore Est, il parcheggio scambiatore Ovest, il parcheggio San Leonardo, in via I.Bocchi, in largo Cesare Beccaria, in via Calabria e in via Pertini. Le Ecostation rappresentano un ausilio fondamentale andando incontro alle esigenze dei cittadini che si trovino in difficoltà a conferire i rifiuti secondo il normale calendario per le esigenze più svariate (ferie, week-end, pendolari, turnisti, etc).

Le Ecostation - che hanno sostituito i punti di raccolta straordinari per le festività di Strada Baganzola e Largo Simonini, oggi non più attivi - sono strutture simili a container (circa 2,5 metri per 6,5 metri) con accesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che funzionano tramite l'utilizzo dell'ecocard (quella utilizzata per l'accesso ai centri di raccolta) o di tessera sanitaria dell'intestatario del contratto di igiene urbana, e sono dotate di sportelli per la raccolta di plastica e lattine, carta e cartone, organico e rifiuto residuo. Per il rifiuto residuo possono essere utilizzati comunissimi sacchi neri o borsine della spesa di volume non superiore ai 40 litri, compatibilmente con le dimensioni della bocchetta di conferimento.

Ogni conferimento del rifiuto residuo all'Ecostation rientra all'interno degli svuotamenti minimi previsti per il calcolo della tariffazione puntuale. Il conferimento delle altre tipologie di rifiuto è invece gratuito.

Per informazioni o segnalazioni è possibile contattare il Contact Center 800 - 212607. e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

SABATO 6 GENNAIO 2018, i CENTRI DI RACCOLTA, il CONTACT CENTER 800 - 212607 ed il Punto Ambiente di Strada Santa Margherita resteranno CHIUSI.

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COMUNI DELLA PROVINCIA SERVITI DA IREN: LA RACCOLTA RIFIUTI DURANTE LA FESTIVITÀ DELL'EPIFANIA

IN PROVINCIA - In occasione della festività dell'EPIFANIA, la raccolta dei rifiuti nei Comuni della provincia di Parma serviti da Iren, subiranno alcune variazioni, che sono comunque indicate nei calendari distribuiti alle utenze:
6 Gennaio 2018 (Epifania): le raccolte di RIFIUTO RESIDUO e CARTA verranno regolarmente effettuate. Non saranno eseguite la raccolta dell'organico, della plastica/barattolame e della plastica/vetro/barattolame.

Per informazioni o segnalazioni è possibile contattare il Contact Center 800 - 212607. e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
SABATO 6 GENNAIO 2018, i CENTRI DI RACCOLTA, il CONTACT CENTER 800 - 212607 ed il Punto Ambiente di Strada Santa Margherita a Parma resteranno CHIUSI.

Emergenza rifiuti a Roma. La Regione Emilia-Romagna accoglie la richiesta d'aiuto del Lazio: smaltimento di piccole quantità prestabilite, per un periodo limitato e tassativamente non reiterabili. Bonaccini-Gazzolo: "Solidarietà istituzionale e senso di responsabilità di fronte a difficoltà che non possono continuare a ricadere sui cittadini"

"E' venuto il momento di cambiare altrimenti cominceremo a dire basta a chiunque, perché politiche virtuose sono assolutamente praticabili e possibili: noi autosufficienti da sempre e con la differenziata al 62% con previsione oltre il 70% al 2020".

Trattati nei termovalorizzatori di Parma, Modena e Granarolo nel bolognese per non più di sei settimane effettive. Pagamenti: quota 'verde' aggiuntiva versata ai tre Comuni. Sul pieno rispetto delle norme di tutela ambientale durante il trasporto vigilerà l'Arpae dell'Emilia-Romagna

Bologna 30 dicembre 2017 – Quantità limitate e prestabilite, tassativamente non superabili e non reiterabili, inferiori rispetto ad analoghi interventi passati, e per un periodo limitato, poco più di 40 giorni effettivi. Per solidarietà istituzionale e senso di responsabilità verso i cittadini e la collettività romana e per l'immagine del Paese a livello internazionale, visto che si parla della Capitale del Paese.

La Regione Emilia-Romagna ha deciso di accogliere la richiesta della Regione Lazio legata all'emergenza rifiuti a Roma. In una propria delibera, la Giunta ha fissato limiti rigidi quanto a tempi e quantitativi: saranno i termovalorizzatori di Parma, Modena e Granarolo nel bolognese, individuati d'intesa con gli amministratori locali, a smaltire non più di 15mila tonnellate complessive (5mila per ogni impianto) di rifiuti indifferenziati provenienti dalla Capitale. Quantità che rientrano nelle capacità termiche già programmate per singoli impianti: vista la necessità espressa da Roma, smaltire 350 tonnellate giornaliere, l'impegno per l'Emilia-Romagna non supererà i 43 giorni pieni. In caso di giornate senza smaltimenti o con smaltimenti parziali, l'atto della Giunta fissa comunque in massimo 60 giorni effettivi l'impegno regionale a partire dal primo conferimento negli stabilimenti individuati.

"Una decisione non facile- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l'assessore all'Ambiente, Paola Gazzolo-. Abbiamo comunque scelto di raccogliere la richiesta arrivata dal presidente della Regione Lazio, Zingaretti, per senso di responsabilità di fronte a difficoltà e a una emergenza che non possono continuare a ricadere sui cittadini di Roma e per solidarietà istituzionale, specie di fronte all'appello a sindaci e Regioni arrivato dallo stesso Zingaretti. Negli ultimi due anni abbiamo dato una mano, una sola volta all'anno, a chi aveva bisogno e non ci tiriamo indietro nemmeno stavolta, con tempi e quantitativi certi e non superabili. Sia chiaro, però, che è ora di dire basta, di cambiare e adottare ovunque misure strutturali che portino a una svolta, senza dover ricorrere all'intervento di altri territori virtuosi. In Emilia-Romagna siamo pienamente autosufficienti sullo smaltimento- proseguono Bonaccini e Gazzolo- e siamo tra le regioni più virtuose in Italia per la raccolta differenziata che quest'anno ha raggiunto il 62%. E con l'introduzione della tariffazione puntuale punteremo a superare il 70% nel 2020. Sono risultati frutto di scelte precise, a partire dalla legge per l'economia circolare che premia i comuni più virtuosi con sgravi sulle bollette. Nel 2018 aggiungeremo altri 2 milioni di euro per premiare ancora di più i cittadini che differenziano e per migliorare il rendimento dei territori, perché vogliamo che il riciclo aumenti. Dunque, si può fare e bene: le amministrazioni locali ancora indietro, passino dalle parole ai fatti, per passare dall'emergenza all'autosufficienza".

Per quanto riguarda i costi di conferimento e le modalità di pagamento, saranno pattuiti direttamente tra i gestori degli impianti di partenza e di arrivo dei rifiuti, in linea con i costi emiliano-romagnoli, con una quota "verde" aggiuntiva che sarà versata ai Comuni di Parma da parte della società Iren Ambiente spa e di Modena e Granarolo (Bo) da parte della società Hera Ambiente spa, con il coinvolgimento diretto dei Comuni stessi.

In merito al trasporto dei rifiuti, dovrà avvenire nel rispetto delle norme vigenti a salvaguardia dell'ambiente e sarà monitorato da Arpae, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale./BB