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Parma, 15 gennaio 2022 – “A poche ore dal discorso di Sant’Ilario, la narrazione del sindaco deve già lasciare il posto alla dura realtà: indipendentemente dai motivi che hanno portato all’accoltellamento di questa mattina, residenti e commercianti della zona tra via Verdi e via Garibaldi raccontano un Far West quotidiano di risse, spaccio, vagabondaggio, aggressioni, messo in atto  principalmente da cittadini stranieri, che  terrorizza i parmigiani.

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Quarantena: Cavandoli (LEGA), REGIONE E-R non applica norma statale, cittadini segregati in casa

Roma, 8 dicembre 2021 - “Noi ci siamo nati così, siamo tutti in case famiglia. I miei genitori non mi hanno dato il buon esempio, quindi è per questo che siamo qua”, la ragazza del branco intervistata nel drammatico servizio della trasmissione "Fuori dal Coro" sulle baby gang a Parma,

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Parma, 21 novembre 2021 - "L’omicidio della povera Juana era purtroppo annunciato.

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Parma. 31 agosto 2021 - La filiera che porta il cibo dalla terra alla tavola rappresenta il 25% del Pil del nostro Paese ed è un fattore strategico di ripresa e sviluppo dell’economia di domani.

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Roma, 13 aprile 2021 -"Tutta Italia ha visto l'impietoso servizio di Striscia la notizia sullo spaccio di droga al Parco Ducale a Parma.

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Roma, 30 marzo 2021 - Laura Cavandoli, deputata parmigiana della Lega è stata chiamata a far parte della Commissione parlamentare vigilanza RAI.

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Roma, 19 dicembre 2020 - Il decreti "Ristori" è arrivato alla Camera dei Deputati a pochi giorni dalla scadenza, in un intreccio di tempi con l'esame della legge di bilancio che ha impedito anche la presentazione della questione pregiudiziale di costituzionalità ed è approdato in commissione addirittura poche ore prima del voto in aula, ove è stata posta la questione di fiducia, mentre al Senato si ripeteva la medesima richiesta di voto di fiducia sul decreto immigrazione che riapre i porti e le porte ai clandestini. 

Parma, 10 febbraio 2020 - Oggi è il giorno che la legge 92 del 30 marzo 2004 ha riconosciuto come “Giorno del Ricordo” per ‘conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra’ e a Parma l’unico evento ufficiale che si svolge in una sala comunale è un vergognoso convegno negazionista.
Probabilmente sindaco e Giunta, solitamente così attenti, non hanno ascoltato il monito del presidente Mattarella che condannava il fatto che questa tragedia nazionale sia stata per anni ‘ignorata, rimossa o addirittura negata, per superficialità o per calcolo’ e che oltre alle ‘sacche di deprecabile negazionismo militante, oggi il vero avversario da battere, più forte e più insidioso, è quello dell'indifferenza, del disinteresse, della noncuranza’.
Che sia per ‘superficialità o per calcolo’, il Comune di Parma in queste ore sta facendo una pessima figura, dando spazio al negazionismo e non organizzando per oggi nessuna commemorazione ufficiale in una città che non ha un monumento alle vittime, ma ha una via dedicata al carnefice Tito. Difesa da tutta la maggioranza solo pochi mesi fa.
Ci sono tra i 250 e i 350.000 esuli e tra le 5 e le 15.000 vittime delle Foibe e dei campi di concentramento comunisti che oggi a Parma sono state ricordate solo da comitati e partiti, ma non dall’amministrazione comunale.
Una vergogna, inaccettabile.

Così Laura Cavandoli, consigliere comunale e deputata parmigiana della Lega

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Cavandoli (Lega): “Preoccupata per nuovi arrivi, promuovere istituto a primo livello”


Roma, 22 novembre 2019 - “Il carcere di Parma vive una situazione di sovraffollamento, carenza di personale, di equipaggiamento, di dirigenza stabile, con un centro clinico saturo a causa delle lungodegenze. Frequenti sono gli episodi di violenza nei confronti della polizia penitenziaria e degli operatori. L’apertura del nuovo padiglione con il trasferimento di 200 detenuti da altri carceri non farà altro che acuire il problema”, dice la deputata parmigiana della Lega Laura Cavandoli che ha esposto oggi alla Camera un’interpellanza urgente al Ministro della Giustizia sul tema “Iniziative volte a superare le criticità rilevate presso il carcere di Parma, con particolare riferimento al sovraffollamento e alla carenza di personale”.


“Dal 2011 – ha detto la Cavandoli nel suo intervento in aula – l’istituto non ha una dirigenza stabile. Il motivo è che pur avendone tutti i requisiti, non ha la qualifica di ‘carcere nazionale’ per cui tutti i direttori che arrivano a Parma vi rimangono qualche mese per poi cercare una progressione di carriera in una struttura di livello superiore. Ho chiesto di rivedere il decreto ministeriale per cambiare il livello della casa circondariale di Parma, perché solo con una direzione stabile si può pensare a una riorganizzazione ottimale. Ho chiesto quale tipologia di detenuti saranno ospitati nel nuovo padiglione che dovrebbe essere aperto nei primi mesi del 2020, evidenziando che ci sono già 130 ergastolani”.


“La risposta data dal Governo alla mia interpellanza - ha aggiunto la Cavandoli – non è stata soddisfacente dal momento che non ho avuto nessuna rassicurazione sull'avanzamento di livello della casa circondariale di Parma, sulla soluzione al problema del sovraffollamento e della c.d. "girandola dei detenuti" per cui spesso le aggressioni o violenze dei reclusi sono strumentali per ottenere il trasferimento "per motivi di sicurezza" in un carcere a loro più gradito. Inoltre non è stata chiarita la tipologia di detenuti che arriveranno, se sono previste nuove dotazioni ordinarie e quali equipaggiamenti sperimentali saranno forniti alla polizia penitenziaria e il numero di agenti e sottufficiali che verranno assegnati. Molte questioni, quindi, sono rimaste aperte seppure grazie al Governo precedente a luglio sono arrivati 13 agenti e il decreto sicurezza bis ha previsto norme utili per tutelare anche l’incolumità della Polizia penitenziaria”.


“Apprendo infine dalla stampa – conclude la Cavandoli - che al collega 5 Stelle Zanichelli sta a cuore la situazione del carcere di Parma. Preoccupa tuttavia la sua strana amnesia: da una parte si è ricordato di scrivere tante belle cose sulla (vuota) risposta del Governo all'interpellanza svolta oggi alla Camera sulla Casa circondariale di Parma, ma dall'altra si è curiosamente dimenticato di specificare che l'interpellanza era mia e non sua, fatto facilmente verificabile dagli atti parlamentari”.


Link al resoconto stenografico della Seduta: https://www.camera.it/leg18/410?idSeduta=0264&tipo=stenografico#sed0264.stenografico.tit00030.sub00060

 

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