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Sabato 29 Febbraio 2020 ore 18:00 l’evento: CONOSCERE IL VERDE #verdeecittà (per capire come gestire gli alberi in ambiente urbano pensando al futuro)

Dopo aver trattato del cibo e della cultura con Brunch in the Office e con Week End Letterari Fest 2019, da questo studio professionale parte l’idea di parlare del verde, affrontandolo con un esperto arbicoltore Stefano Lorenzi.

A moderare l’incontro l’avv. Isabella Grassi, relatore Stefano Lorenzi, arbicoltore professionista dal 1994, (FitoConsult di Varese), utilizza la tecnica del Tree Climbing, ha collaborato con climber e professionisti di fama internazionale. Già organizzatore di vari workshop in giro per l'Italia con tema principale l’abbattimento controllato (Tree Rigging). Porta avanti le idee di corretta arboricoltura urbana, per la cura degli alberi dei nostri parchi e delle nostre città.

Il suo intervento, dopo una breve introduzione e una descrizione della situazione attuale in alcune città d’Italia, parlerà di quella di Parma, soffermandosi su cosa dovrebbe contenere un buon regolamento del verde, sulla responsabilità dei Comuni ma anche dei cittadini per una corretta cultura del verde, consigliando le azioni pratiche buone e giuste da intraprendere e cercando di illustrare come si prospetta il futuro.

L’incontro vuole vedere coinvolte sia le amministrazioni locali che le associazioni e cooperative di settore ma vuole essere aperto e coinvolgere anche i cittadini per avviare al meglio un dialogo vista la candidatura di Parma a città green ottenendo così una collaborazione e migliorare l’immagine anche sui social.

Link evento fb: https://www.facebook.com/events/2799294506803113/

Con possibilità di interagire e mandare domande anche prima dell’evento.

 

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Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Mirandola, piano triennale per la realizzazione di aree verdi e boscate. Sara’ nel bilancio di previsione 2020-2022 che sarà votato nel consiglio comunale di venerdi’ 15 novembre. Oltre 6000 gli alberi che verranno messi a dimora e curati

Un piano triennale per la realizzazione di aree verdi e boscate nel territorio di Mirandola, a partire dal capoluogo. “Si tratta di una priorità: la copertura finanziaria prevista a riguardo è già contenuta nel Bilancio di Previsione 2020-2022, che sarà votato venerdì 15 novembre 2019 dal Consiglio comunale. Il piano andrà ad integrare parte del bosco di cintura esistente, prevedendo inoltre la piantumazione di aree di proprietà comunale in contesti a bassa concentrazione di verde, oltre che di bonifica di aree precedentemente occupate dai moduli abitativi provvisori, realizzati post terremoto e ormai completamente rimossi dal marzo 2017.” E’ quanto afferma l’Assessore alla Qualità Urbana e Sviluppo Sostenibile Letizia Budri.

“La fotosintesi clorofilliana è uno dei più importanti processi che muove, da sempre, i cicli naturali di rigenerazione. Spesso lo si tende a dimenticare o lo si dà per scontato, ma il contributo che le essenze vegetali portano in un ecosistema è fondamentale, ancor più nei contesti urbanizzati, all'interno dei quali l’abbattimento di CO2 in modo naturale diventa una delle prime forme di tutela ambientale: un singolo albero può assorbire fino a 150 kg di CO2 all’anno e sequestrare carbonio dall’atmosfera, contribuendo così a mitigare il cambiamento climatico”, tiene ad evidenziare Budri

“All’interno del capoluogo, ma poi procederemo anche in ambito frazionale, sono già stati individuati oltre 71.000 mq di aree, che vedranno la realizzazione di bosco, radure e "piantate" (a seconda della conformazione e dello sviluppo delle superfici) per oltre 6.000 alberi, che verranno messi a dimora e curati nella delicata fase di attecchimento – continua l’Assessore alla Qualità Urbana e Sviluppo Sostenibile - Se l’obiettivo dunque, è la crescita degli alberi urbani per fornire l’aiuto necessario finalizzato all’abbattimento di CO2, la piantumazione va curata, rispettando i sesti di impianto e seguendone la crescita in un ambiente, quello dell'asfalto e del suolo igroscopico della città, che non gli è del tutto congeniale.”

“Si tratta quindi di un vero e proprio investimento per il futuro quello che intende operare il Comune – sostiene l’Assessore Budri - in quanto la presenza di aree verdi e boscate nel contesto urbano e periurbano contribuisce al riequilibrio climatico, all'assorbimento di anidride carbonica, all'abbattimento della polveri sottili oltre a fornire habitat, cibo e protezione ad altre piante e animali, arricchendo così la biodiversità urbana. È ormai supportato da vari riscontri scientifici che il trascorrere del tempo tra gli alberi, migliori la salute fisica e mentale, aumentando i livelli di energia, accelerando i tempi di recupero e diminuendo la pressione sanguigna e lo stress. Senza contare la qualità anche economica prodotta dalla presenza di alberi ed aree verdi nel paesaggio cittadino, che può far aumentare il valore delle proprietà immobiliari del 20%: ne sono la dimostrazione i cosiddetti "Comparti del bosco" di espansione residenziale a Mirandola.”

Ma non si esaurisce qui la riflessione dell’Assessore, che ritiene fare un’ulteriore precisazione: “Questa amministrazione è anche intenzionata a dar corso a un'operazione, che rappresenterebbe già da tempo un obbligo di legge per i Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti e che, fino ad ora, non era mai stata attuata, ovvero la messa a dimora di un albero per ogni bambino nato o adottato nel comune - per cui la Regione da oltre vent'anni mette a disposizione gratuitamente le piante da vivai forestali che gestisce direttamente. Inoltre – e conclude - dall'anno 2020 la giunta si è prefissata di promuovere fattivamente la cultura degli alberi, attraverso il coinvolgimento di tutte le scuole di ogni ordine e grado nella celebrazione della “Giornata dell'Albero” – il 21 novembre - anche attraverso attività che consentano la fornitura gratuita di alberi. Non tutti sono a conoscenza, infatti, che gli Enti locali e quindi anche i Comuni possono richiedere, entro il 20 settembre di ogni anno, piante ai vivai forestali regionali per le piantumazioni di aree pubbliche ovvero per la messa a disposizione gratuita dei cittadini.”

Sabato, 06 Luglio 2019 06:27

San Leonardo: un verde "fuori" dal Comune

La nostra Amministrazione Comunale è molto attiva nel proporsi come nobile propugnatrice del rispetto dell'ambiente, della sostenibilità, del civismo, della lotta all'inquinamento: stipula protocolli con i gruppi ambientalisti, realizza convegni sulla sostenibilità e recentemente si candida a diventare European Green Capital nel 2022.

Da tutto questo fervore di iniziative, ci attendevamo ricadute positive per la città e per il nostro quartiere; invece in San Leonardo è stato programmato l'ennesimo abbattimento di alberi, effettuato con straordinaria tempestività, venerdì scorso 28 giugno, alla scuola materna Riguzzi. Così l'Amministrazione Comunale invece di intervenire presso Terna o chi per loro al fine di interrare i cavi dell'Elettrodotto, lascia che si continui lo scempio (ricordiamo che sono già stati tagliati quasi tutti gli alberi di Via Taddei ed è stato decapitato un cedro di 15 metri in via Milano). Ci dirà che non si poteva far nulla: anzi i lavori erano necessari per abbellire l'intero cortile dell'Asilo (ma intanto gli alberi abbattuti nel 2018 non sono stati sostituiti) e/o obbligati dalle esigenze di Terna ......

Dopo le nostre numerose lettere in cui chiedevamo di:

- sostituire tutti gli alberi morti per incuria o abbattuti perché ammalorati;
- ripristinare tutte le aiuole ove erano allocati alberi, comprese quelle asfaltate, approntando il terreno per accogliere nuove piante ad alto fusto;
- piantumare nuovi alberi lungo tutta la tangenziale e, come chiediamo da anni, lungo tutti gli assi di penetrazione in città, nelle tante vie del Quartiere che sembrano strade nel deserto, nei quartieri artigianali, nelle immediate vicinanze e nei parcheggi dei Centri Commerciali e Supermercati, magari privilegiando le specie che, più di altre, possano resistere ed assorbire gli inquinanti presenti ed in particolare le micropolveri.

- non abbiamo ottenuto nessuna rassicurazione in merito all'effettuazione di quanto sopra, anzi sono proseguiti abbattimenti e decessi per incuria degli alberi di S. Leonardo (vedi anche nostra rassegna facebook "un Albero salva la vita");

Eppure mai come in questo periodo di temperature torride, possiamo apprezzare la funzione ristoratrice degli alberi sull'uomo e la differenza che c'è tra le zone asfaltate, cementate e assolate e quelle alberate e ombreggiate.

Siamo forse diventati una zona extraterritoriale rispetto al Comune di Parma?

In Piazzale della Pace si innaffia alle 13e45 in una torrida giornata di Luglio (1° luglio) mentre le nuove mini-piante collocate qua e la per il Quartiere sono tutte (o quasi) seccate per incuria (o ci si aspettava che innaffiassimo noi in mezzo allo svincolo della tangenziale?)

L' abbattimento di alberi alla "Riguzzi" è tanto più grave perché è avvenuto ai danni di bimbi della scuola materna, che verranno privati di quella minima fonte di ossigeno e di quel piccolo filtro che mitiga lo sconsolante inquinamento, anche da elettromagnetismo, che grava su S Leonardo.

E' veramente necessario un cambio di rotta perché così non si può continuare.

Ci auguriamo che tutte le associazioni ambientaliste firmatarie e non dell'Accordo Parma città verde sostengano l'Amministrazione nel percorso di candidatura a Parma Capitale Verde 2022 solo dopo aver visto azioni concrete, stimolando l'attuale amministrazione ad attuare politiche immediate, serie e durature per il VERDE URBANO.

MANIFESTO PER SAN LEONARDO

(Parma 2 luglio 2019)

Di Redazione Felino 17 settembre 2018 - Una nuova segnalazione di incuria e degrado recapitata alla redazione della Gazzetta dell'Emilia. Direttamente dal Poggio di Sant'Ilario Baganza, un piccolo paese del comune di Felino in provincia di Parma, alcuni residenti, attraverso prove fotografiche, documentano l'orribile stato di abbandono in cui versa il piccolo parco del nuovo quartiere residenziale.

Panchine distrutte, cartelli sradicati, cestini rotti e buttati sul prato.

Ci auguriamo che, chi di dovere, dopo il nostro servizio, si accorga della situazione, e faccia il possibile per sistemare questo polmone di verde pubblico del Poggio di Sant'Ilario Baganza in tempi brevi. E' una questione di decoro ma anche di rispetto per i cittadini che così potranno tornare a appropriarsi e, auguriamocelo, "custodire" la preziosa area.

Continuate a inviarci le vostre segnalazioni con le foto.

Per le segnalazioni contattare via mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inserendo nome e cognome e un recapito telefonico, che comunque non verranno pubblicati per rispetto della privacy, salvo eplicita richiesta con autorizzazione scritta.

 

 

 

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Pubblicato in Cronaca Parma