A Crespellano in occasione dell'evento dedicato agli appassionati di Metal Detecting.
Domenica, a Detectitalia, tutti col naso all’insù per la bandiera italiana di 3.300 metri quadri, tra le tre più estese sulla terra mai lanciate dall’alto. Tre giorni di festa per una manifestazione internazionale ricca d’iniziative e aperta al pubblico.
Lettere a Tito n. 600. Valorizzare gli ulivi secolari e millenari della Calabria creando una rete mediterranea e mondiale UNESCO.
Di Redazione 6 marzo 2025 Ricostruzione postbellica dell’Italia
R. e P.. 8 gennaio 2025 - "Signor Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ieri 7 gennaio 2025 si è celebrata a Reggio Emilia e in altre parti d’Italia la “Giornata del Tricolore” (
La “Grande Staffetta”, ideata lo scorso anno da Alex Zanardi, farà tappa anche quest’anno nella città “Capitale Italiana della Cultura” nelle giornate di giovedì 8 e venerdì 9 luglio, in collaborazione con Giocampus e Sport Center Parma. Attesa anche la campionessa paralimpica Giusy Versace.
A Gattatico il Primo Maggio il cappelletto reggiano è tradizione, ma quest’anno ci sarà una novità in più, originale e solidale: i cappelletti tricolore.
Pomposa di Codigoro (Fe), 30 aprile 2020 – Spunta il tricolore sullo stabilimento di Conserve Italia a Pomposa di Codigoro (Fe) dove si realizzano polpe e passate di pomodoro, vegetali e frutta in scatola con i marchi Valfrutta, Cirio e Jolly Colombani. Già da alcune notti il verde, il bianco e il rosso della bandiera italiana illuminano la facciata principale dedicata all’area di produzione, ben visibile dalla statale 309.
“È una delle modalità che abbiamo scelto per ringraziare chi è impegnato tutti i giorni ad affrontare questa emergenza sanitaria, dai medici e gli infermieri negli ospedali, fino ai nostri collaboratori che continuano a lavorare per produrre alimenti per la popolazione. Ed è anche l’occasione per ricordarci che siamo un grande Paese e che solo insieme e uniti potremo uscire da questa situazione e ripartire” dichiara il direttore generale di Conserve Italia, Pier Paolo Rosetti.
“Porteremo avanti questa iniziativa fino alla conclusione dell’emergenza sanitaria – aggiunge Rosetti – per dare un segnale di partecipazione, solidarietà e speranza alla comunità locale, in un simbolico abbraccio a tutti coloro che sono in difficoltà. Siamo inoltre impegnati ad aiutare le persone bisognose del territorio con donazioni straordinarie di prodotti alimentari”.
Il Gruppo cooperativo ha intensificato il sostegno alla Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna Onlus effettuando nelle settimane scorse, proprio dallo stabilimento di Pomposa, una donazione straordinaria di 52 tonnellate di conserve di pomodoro, legumi e succhi di frutta. Sono stati poi messi a disposizione dell’Emporio Solidale “Il Mantello” di Pomposa oltre 4.000 prodotti alimentari per le famiglie indigenti.
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Conserve Italia è un Gruppo cooperativo con sede a San Lazzaro di Savena (Bo), leader in Italia nel settore della trasformazione alimentare, che associa 14.000 produttori agricoli e lavora 600.000 tonnellate di frutta, pomodoro e vegetali in 12 stabilimenti produttivi, di cui 9 in Italia, 2 in Francia e uno in Spagna. Il fatturato del Gruppo Conserve Italia è di circa 900 milioni di euro. Conserve Italia dà lavoro in Italia a oltre 3.000 persone tra lavoratori fissi e stagionali e detiene marchi storici del made in Italy alimentare come Cirio, Valfrutta, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani.
Come simbolo di fiducia e speranza per il futuro, raggi di luce led illumineranno fino al 4 maggio il Palazzo di Residenza ex Carisbo di via Farini con i colori della bandiera italiana.
Le luci verdi, bianche e rosse accese come segnale di vicinanza a chi è stato colpito dall’emergenza Coronavirus.
terrRaggi di luce illumineranno con i colori della bandiera italiana la sede storica bolognese di Intesa Sanpaolo. L’iniziativa, a impatto zero, segue quanto già realizzato al Grattacielo di Torino che nei giorni scorsi ha visto riflettere per la prima volta sulle proprie facciate il tricolore, segno della vicinanza del Gruppo alle persone e della rinascita del Paese duramente colpito dall’epidemia di Coronavirus.
Le proiezioni del tricolore su alcune delle principali sedi del Gruppo in Italia sono, infatti, il segno della forte attenzione da parte della Banca nei confronti delle comunità in cui opera. I giochi di luce racchiudono un messaggio di incoraggiamento e di fiducia nel futuro.
L’emergenza Covid-19 vede il Gruppo Intesa Sanpaolo tra i principali contributori nel contrasto alla pandemia e nel sostegno a persone, imprese e territori. La Banca ha donato 100 milioni di euro per cure e ospedali attraverso un accordo con il Commissario straordinario e la Protezione civile.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha inoltre ha attivato una moratoria generale per il pagamento di mutui, prestiti e finanziamenti, stanziato rilevanti linee di credito e liquidità per le imprese, implementato coperture assicurative gratuite e soluzioni per favorire lo smart working.
Coronavirus: Domenico Muollo e l'importanza del Tricolore
"Insieme sotto un'unica Bandiera, quella della nostra Nazione, tiriamo fuori il Tricolore, spesso usato solo per le partite di pallone e mettiamolo al balcone.
Da destra a sinistra.
Da nord a sud, uniti contro questa pandemia che sta attanagliando il mondo.
Un tricolore al balcone, non per festeggiare, ma per darci forza mentre medici infermieri e sanitari tutti, sono in trincea per noi che dobbiamo "Restare A Casa" aiutandoli a non far diffondere il virus.
Forza e coraggio
W l'Italia.
Un Tricolore Al Balcone."
Da Parma, questo è il messaggio di Domenico Muollo, Responsabile regionale Riva destra- FDI, a cui si aggiunge la nota di Riva Destra, movimento federato a Fratelli d'Italia:
CORONAVIRUS: RIVA DESTRA, CON IL TRICOLORE ALLA FINESTRA, LA MIA BANDIERA SVENTOLA FIERA.
"Siamo con Giorgia Meloni: è il momento dell'orgoglio nazionale. Invitiamo tutti gli italiani a esporre un tricolore dalle loro finestre, terrazzi o balconi: e' un momento difficile, nel quale farci forza l'uno con l'altro e riscoprire fortemente il senso di comunità. Stavolta mettiamolo un tricolore, non perché abbiamo vinto un mondiale di calcio, anzi oggi non c'e' nulla da festeggiare, ma perché siamo fieri di essere italiani. Per questo siamo con Giorgia Meloni, che sta dimostrando fermezza, responsabilità e coraggio: e' il momento dell'orgoglio nazionale. I nostri coordinatori, militanti e simpatizzanti -conclude la nota- stanno esponendo le nostre bandiere e pubblicando foto sui social network: dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia. Coraggio Italia, con il Tricolore alla finestra, la mia Bandiera sventola fiera".
Il videomessaggio di Domenico Muollo:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10219450959258147&id=1637889836

I 220 anni del Tricolore. Oggi a Reggio Emilia gli onori del presidente Mattarella alla bandiera nazionale. I momenti clou al Teatro Valli e alla Sala del Tricolore col sindaco, Vecchi, il presidente della Provincia, Manghi e il presidente della Regione, Bonaccini.
Bologna, 9 gennaio 2017
Onestà, sobrietà, rigore e competenza per dare risposte credibili e risolutive ai problemi di oggi guardando soprattutto ai giovani che rappresentano il nostro futuro. E poi il lavoro che è dignità e la buona sanità per un diritto alla salute che deve essere universale. E ancora l'Europa che deve essere sempre più centrata sul lavoro e l'impresa per favorire la crescita ed abbattere i muri dei facili e sterili populismi.
Questi i temi centrali del discorso pronunciato il 7 gennaio, in occasione del 220°Anniversario della nascita del Tricolore dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, intervenuto alle celebrazioni, a Reggio Emilia, insieme al capo dello Stato, Sergio Mattarella, al sindaco, Luca Vecchi e al presidente della Provincia, Giammaria Manghi.
"Celebrare una bandiera non significa- ha affermato il presidente- rinchiudersi nei soli confini nazionali. La nostra storia si intreccia indissolubilmente con quella dell'Europa. Oggi abbiamo bisogno di costruire ponti e rilanciare lo stesso sogno europeista che toccammo con mano nel momento dell'unificazione monetaria ma che non può ridursi soltanto a quello: l'Europa deve trovare il suo centro nel lavoro e l'impresa, con azioni che favoriscano la crescita, invece del rigore".

"L'unità del Paese, liberato da forze straniere- ha ribadito Bonaccini- e la trovata democrazia erano e sono beni inalienabili e indissolubili. La giornata di oggi è per tutti noi una occasione di riflessione, di impegno e anche di ricordo".
Il presidente ha quindi citato Camillo Prampolini, Giuseppe Dossetti e i fratelli Cervi come figure che rendono l'Emilia-Romagna terra di cui andare orgogliosi, ricordando che la Regione ha istituito nei mesi scorsi una Legge sui luoghi della memoria del Novecento proprio per mantenere vivo il ricordo della nostra storia.
"Servono rigore e competenza, se si vogliono dare risposte credibili e risolutive su problemi dell'oggi- ha proseguito Bonaccini-. Questo noi lo dobbiamo in primo luogo ai giovani, che cercano un loro posto nel futuro. Se non ci sarà un futuro per loro, non ci sarà un futuro neppure per l'Italia".
Ecco quindi l'impegno della Regione su alcuni obiettivi primari: "Crescita e buona occupazione- ha ribadito il presidente-. Tra le regioni siamo traino a livello nazionale con la disoccupazione che dal 9% a gennaio 2015 è scesa oggi al 7,1%, e la percentuale più alta in Italia di donne che lavorano. Ma anche equità sociale, perché anche l'ultimo della fila possa sempre tagliare il traguardo: abbiamo quindi istituito, per la prima volta, il reddito di solidarietà".
E poi la sanità pubblica: "Abbiamo assunto oltre 2.500 operatori e professionisti. Stiamo vincendo sfide come l'azzeramento delle liste d'attesa, proprio facendo entrare nel sistema sanitario regionale nuovi operatori, in particolare giovani, e abbiamo riformato i servizi per l'infanzia - pensando alle nuove esigenze di genitori e famiglie - introducendo, primi in Italia, l'obbligatorietà dei vaccini per l'iscrizione ai nidi, a tutela dei bambini più deboli e della salute per tutti".

Infine, insieme alla prova straordinaria di solidarietà di cittadini, sindaci e istituzioni in Italia centrale, l'invito al presidente Mattarella per il quinto anniversario del sisma 2012 e la ricostruzione che ha messo insieme efficienza e legalità: "Il 70% delle persone sono rientrate in case ricostruite o ristrutturate- ha concluso Bonaccini- 25 Comuni, circa la metà di quelli colpiti dal sisma, sono usciti dal cratere, l'economia è ripartita e le ore di cassa integrazione sono praticamente azzerate, quasi tutte le scuole sono state ricostruite. Anche se sappiamo che ancora molto c'è da fare"./BB
(Fonte: Regione ER)