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E' online il nuovo sito Giovani del Comune di Parma. Uno strumento completamente rinnovato per mettere in rete i ragazzi di Parma. 

Parma, 27 marzo 2019

Più fruibile, intuitivo e accattivante: è on line il nuovo sito dedicato ai Giovani del Comune di Parma.

Il nuovo portale è stato progettato per essere un vero punto di riferimento per tutte le ragazze e i ragazzi della nostra città, e sarà in grado di fornire a chi si connette tutte le informazioni sulle opportunità offerte dal Comune di Parma e dai suoi servizi, in primis i Centri Giovani, Informagiovani, Officine On Off e l’Officina delle Arti Audiovisive.  

“Abbiamo voluto rinnovare il sito Giovani – ha esordito l'assessore alle Politiche giovanili Michele Guerra – nell'ottica di farlo diventare un luogo di scoperta di funzionalità e servizi dedicati ai ragazzi spesso poco conosciuti. Speriamo che possa essere uno strumento che faciliti la comunicazione tra i giovani e verso l'Amministrazione, chiarendo quali sono le tante azioni su Parma in tema di politiche giovanili e aiutandoci a crescere e ad andare sempre più incontro alle esigenze dei ragazzi”. 

“La partecipazione dei giovani – ha aggiunto il consigliere incaricato Leonardo Spadi – è un elemento fondamentale per la crescita della nostra città. L'auspicio e l'obiettivo è che il loro coinvolgimento nelle attività diventi sempre più attivo, passando anche dalla loro collaborazione all'implementazione di questo nuovo sito”.

A spiegare nel dettaglio le novità del portale è intervenuto in conferenza stampa Giovanni Palumbo, ufficio web della S.O. Comunicazione del Comune di Parma.

Nella nuova veste il sito è articolato nelle seguenti categorie: centri giovani e aggregazione giovanile; tirocini; creatività giovanile; youngERcard e impegno civico; opportunità ed eventi. Uno strumento immediato, facilmente accessibile e intuitivo, che rende più efficace la comunicazione e l’informazione, coordinata secondo un modello integrato e trasversale, in dialogo con le altre realtà del territorio.

Sul portale sarà infatti possibile trovare tutti gli appuntamenti e le iniziative rivolte ai giovani organizzate dal Comune di Parma in stretta connessione con tutte le realtà della città, della regione Emilia Romagna, e con enti e associazioni nazionali e internazionali. 

Dopo la messa on line il prossimo step sarà quello di arricchire e mantenere vivo il portale grazie al coinvolgimento diretto dei giovani che, attraverso l’attivazione di tre tirocini extracurriculari, diverranno parte della redazione del portale e lavoreranno in sinergia con la S.O. Giovani e l’ufficio web del Comune di Parma.  

La realizzazione del portale www.comune.parma.it/giovani-a-parma è stata resa possibile anche grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna tramite la quale sono stati assegnati e concessi i contributi regionali di spesa corrente in materia di politiche giovanili.

 

Fonte: Comune di Parma

Alessandro Bertucci e il suo sogno americano. Alessandro, ha partecipato alla fase finale di "ISSNAF Young Investigator Award 2018".

Di Nicola Comparato - Oggi intervisteremo Alessandro Bertucci, nato a Parma il 26 aprile 1987, un giovane e intraprendente studente italiano, che attualmente vive a San Diego, in California e che ha partecipato alla fase finale di di "ISSNAF Young Investigator Award 2018"

1) Ciao Ale, vivi negli States per motivi di studio, ti va di parlarci un po' del tuo percorso?

Certo. 2006 – 2009 Laurea triennale Scienze e Tecnologie Chimiche – Università di Parma. Dal 2009 al 2011 Laurea Magistrale in Chimica, specializzazione in Chimica Analitica – Università di Parma, quindi dal 2012 al 2015 Dottorato in Scienze Chimiche in co-tutela Italia-Francia 1anno e mezzo Università di Parma (Prof. Roberto Corradini) – 1 anno e mezzo Università di Strasburgo in Francia (Prof. Luisa De Cola). – 2015 – 2016 Postdoc Università di Roma Tor Vergata, Prof Francesco Ricci ( di cui, 6 mesi a Roma e 6 mesi come Visiting Researcher alla University of California San Diego, USA) – 2016 Postdoc ("Endeavour Research Fellow") University of Melbourne, Australia (Prof. Frank Caruso). – 2017 – 2020 Marie-Curie Research Fellow University of California San Diego (Prof. Michael J. Sailor) – Università di Roma Tor Vergata (Prof Francesco Ricci)

La mia posizione attuale è appunto quella di Marie Curie Postdoctoral Fellow, supportato da una fellowship Marie Curie Global della Commissione Europea. Trattasi di una posizione in partnership tra la University of California San Diego, in cui mi trovo ora, e l'Università di Roma Tor Vergata. Il mio attuale lavoro di ricerca è basato sul combinare nanomateriali e biomateriali a base di silicio (l'expertise del gruppo in California) con l'ingegneria biomolecolare, in particolare la cosiddetta DNA Nanotechnology (che è invece l'expertise del gruppo a Roma). Combinare insieme le proprietà dei nanomateriali con quelle degli acidi nucleici artificiali è alla base dello sviluppo di oggetti con proprietà uniche a cavallo tra la multifunzionalità dei materiali nanostrutturati e la programmabilità biomolecolare. Applicazioni di questo tipo di ricerca, su cui sto lavorando ora, vanno nella direzione dello sviluppo di nuovi agenti per la terapia del cancro basati sul delivery di acidi nucleici artificiali tramite nanoparticelle che riconoscono specificatamente l'ambiente tumorale, piattaforme per la cultura di cellule in 3D combinate con il rilascio a lungo termine di acidi nucleici funzionali, e sistemi per la diagnostica basati sul riconoscimento e la detection di acidi nucleici biomarker di diverse forme tumorali.

2) Sappiamo che hai appena partecipato ad un importante concorso negli Stati Uniti, arrivando alla fase finale, una bella soddisfazione, perché non ci dici di cosa si tratta?
Il Concorso a cui ho appena partecipato è lo "ISSNAF Young Investigator Award 2018". ISSNAF (Italian Scientists and Scholars of North America Foundation) è una fondazione scientifica no-profit che raccoglie gli scienziati Italiani che lavorano attualmente in Stati Uniti e Canada, patrocinata dall'Ambasciata d'Italia a Washington. Lo Young Investigator Award è un concorso per il quale vengono selezionati alcuni finalisti che hanno la possibilità di andare ad esporre il proprio lavoro di ricerca all'ambasciata d'Italia a Washington durante l'evento annuale dell'ISSNAF. I finalisti vengono selezionati sulla base di un giudizio della commissione scientifica tra i più promettenti ricercatori italiani under 40 che lavorano in Nord America, prendendo in considerazione l'innovazione nel proprio settore di ricerca, l'impatto del lavoro, e il curriculum scientifico. Io ho partecipato come finalista nella sezione "Young Investigator in Environmental Sciences, Astrophysics and Chemistry".

3) Davvero una bellissima esperienza, complimenti. Ma un ragazzo giovane come te avrà qualche passatempo oltre lo studio?! Quali sono le tue passioni, come occupi il tempo libero, ascolti musica, vai al cinema? Hai qualche sogno nel cassetto?
 Non ho particolari sogni nel cassetto, anche perché ogni nuova opportunità e avventura ti porta a rielaborare le tue priorità e cambiare le tue prospettive, quindi è un continuo evolversi. A livello lavorativo, l'obiettivo è quello di diventare Group Leader di un gruppo di ricerca. Dove e come, dipende da mille circostanze che sono spesso di difficile controllo nella vita accademica. Questo è ciò che mi piacerebbe fare però.

Nutro una grande passione per il Parma (calcio) – non poter andare allo stadio è una delle poche cose che mi manca qui in America. Non ho grandissima cultura cinefila, non guardo in pratica nemmeno quasi mai la tv. Uno dei miei film preferiti è comunque Gran Torino di Clint Eastwood, lascia un messaggio forte tramite una storia veramente ben interpretata. Ultimamente ascolto molta indie e alternative, anche se è molto variabile il mio gusto musicale. Ringrazio la redazione della Gazzetta dell'Emilia per avermi concesso questo spazio e spero in futuro di avere successo nelle cose che faccio. Ciao.

"Noi della redazione siamo certi che Alessandro arriverà lontano. Il ragazzo è un genio. Non ci sono dubbi. Forza Ale!"

 

(in allegato il CV di Alessandro Bertucci)

 

Pubblicato in Lavoro Emilia

UniCredit lancia DesiGenZ – un concorso basato su workshop rivolto alla Generazione Z – per dare spazio a nuove idee per la progettazione di un customer journey innovativo
Concorso aperto a tutti gli studenti universitari in Italia.

UniCredit, insieme a Eastwest, ha aperto le iscrizioni a DesiGenZ, concorso basato su workshop e volto a trovare nuove idee per la creazione del miglior customer journey per i futuri servizi della Banca, avvalendosi delle brillanti menti della Generazione Z .

Un massimo di 30 studenti universitari italiani e stranieri provenienti da tutto il mondo (tra i 21 e 26 anni), attualmente iscritti presso università italiane, si ritroveranno il 13 e il 14 novembre a Milano per sfidarsi nella progettazione di un customer journey inedito per i servizi di UniCredit, forti della propria creatività, vision e carica innovativa oltre che supportati dai tool di "design thinking" forniti durante il workshop.

La partecipazione degli studenti sarà a livello di team. Verrà loro presentato un profilo cliente esemplificativo, comprensivo di necessità specifiche, e si dovrà creare un full user journey in grado di soddisfare tali bisogni. Tutti i progetti saranno testati in condizioni reali, ottimizzati in base ai risultati e infine presentati a una giuria di Top Manager di UniCredit, che decreterà i vincitori. I migliori team riceveranno un premio in denaro pari a €5.000 per i vincitori, e €2.500 e €1.000, rispettivamente per i secondi e terzi classificati. Tutti i partecipanti avranno la possibilità di maturare un'esperienza di lavoro reale e skills trasferibili, e per alcuni dei migliori la partecipazione potrà aprire a interessanti opportunità di stage in UniCredit.

Gianni Franco Papa, Direttore Generale, ha dichiarato: "Le aspettative dei clienti sono in continua evoluzione e ricevono straordinario impulso dalla disponibilità di soluzioni digitali. In UniCredit siamo impegnati a tutto campo nell'esplorare possibili applicazioni delle nuove tecnologie inerenti l'attività bancaria e finanziaria, con il fine ultimo di accrescere la qualità dei nostri prodotti e servizi e migliorare la customer experience, puntando su offerte ad alto contenuto specialistico e tempestività di risposta. "Customers First" è la nostra priorità assoluta: ascoltare i nostri clienti ed essere loro sempre più vicini – come del resto faremo con questo workshop – è essenziale per riuscire a fornire soluzioni concrete e anticipare i loro bisogni."

Carlo Vivaldi, Responsabile della Divisione Europa Centro Orientale, ha aggiunto: "I trend demografici nella regione CEE evidenziano una crescita rilevante sul fronte della digitalizzazione, in particolare tra i più giovani, come la Generazione Z. Come Banca, siamo impegnati a instaurare solide relazioni con le nuove generazioni. Nel prossimo futuro saranno infatti proprio loro i nostri principali clienti e vogliamo essere in grado di capire e rispondere ai loro bisogni bancari avvalendoci degli strumenti digitali. Il workshop DesiGenZ è per noi un'occasione privilegiata per sviluppare soluzioni con un approccio diverso, dove innovazione e creatività siano driver chiave del prodotto finale."

Gli studenti interessati possono sottoporre le loro candidature tramite il sito web: https://eastwest.eu/en/workshop  fino al 17 ottobre 2018.

Milano, 2 ottobre 2018

 

Mercoledì, 26 Settembre 2018 09:03

Acquisto prima casa: il mutuo giovani

Il mutuo per l'acquisto della prima casa è un tipo di finanziamento molto utilizzato da tutti coloro che intendono acquistare un immobile in cui andare a vivere. Oggi esistono diversi tipi di agevolazioni per il mutuo giovani, ossia quel finanziamento proposto a coppie o single con età inferiore ai 35 anni. Del resto, si tratta spesso di soggetti con una situazione finanziaria non del tutto stabile, che però è destinata a migliorare con il passare degli anni.

Il mutuo: interessi, durata, garanzie
Il mutuo sull'acquisto della prima casa è un finanziamento finalizzato che utilizza l'immobile acquistato come garanzia stessa del prestito. In pratica chi sfrutta questa formula di finanziamento si impegna a pagare le rate mensilmente; in caso contrario la banca può acquisire l'immobile in restituzione del debito. Nella maggior parte dei casi non è poi così difficile ottenere un mutuo che ammonti all'80% del valore dell'immobile da acquistare. Per tutti coloro che non possiedono i fondi per l'anticipo lo Stato propone la possibilità di sfruttare un fondo di garanzia, in questo modo lo Stato fa da garante per il 20% della cifra da coprire per raggiungere l'intero ammontare delle spese della casa. Esistono poi varie possibilità per rendere meno pesante la rata mensile, come ad esempio l'allungamento del periodo di restituzione, che per i giovani può superare anche i 30 anni. In questo modo si suddivide l'ammontare del debito in molteplici rate, sino a renderle facilmente saldabili dai clienti della banca.

Agevolazioni per i giovani
Conviene anche ricordare che esistono numerose agevolazioni per i giovani che intendono acquistare la prima casa. Ad esempio, si ottengono tassi di interesse particolarmente favorevoli, così come spese istruttorie diminuite. L'importate è non possedere altri immobili e accendere il mutuo per l'abitazione in cui si intende risiedere. Mentre fino ad alcuni anni fa tali agevolazioni erano garantite solo alle giovani coppie, oggi anche i single possono accedere a questo tipo di condizioni vantaggiose, compresi gli sgravi fiscali.

Come funziona il fondo di garanzia
Come dicevamo lo Stato ha istituito un fondo di garanzia, con il quale consente alle giovani coppie, alle famiglie in situazioni svantaggiose, come ad esempio nel caso di lavoratori a tempo determinato o genitori single. Tale fondo può essere richiesto solo da chi acquista la prima casa e non possiede altri immobili, da chi sta richiedendo un prestito di importo inferiore ai 250.000 euro, per l'acquisto di un immobile in Italia e che non sia considerato di lusso. Grazie alle agevolazioni per i giovani è possibile anche ottenere mutui superiori all'80% del valore dell'immobile da acquistare. Per altro oggi le banche hanno ricominciato a proporre questo tipo di mutuo; se lo si richiede attraverso il fondo di garanzia però non si incorre nei maggiori tassi di interesse che di solito caratterizzano questo tipo di finanziamenti. Le banche infatti tendono a favorire l'accensione di mutui all'80% del valore dell'immobile, in quanto considerevolmente meno rischiosi per l'istituto di credito. Un soggetto con età inferiore ai 35 anni quindi dovrebbe sempre verificare la presenza di agevolazioni per i giovani prima di accendere un mutuo.

(lgc-elem)

 

Pubblicato in Economia Emilia

Imprenditori o dipendenti? Per i giovani reggiani perde appeal l'idea di fare impresa, mentre resiste il lavoro alle dipendenze.

Le imprese "under 35" della provincia di Reggio Emilia, secondo l'analisi dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio provinciale, sono scese – a giugno 2018 - a 4.596 unità, portando all'8,4% la loro incidenza sulla struttura imprenditoriale reggiana. Per le imprese guidate da giovani si tratta della percentuale più bassa degli ultimi sette anni; nel 2011, infatti, la quota era al 10,7%.

A fronte di 198 imprese giovanili nate nel trimestre aprile-giugno di quest'anno, le aziende che hanno espresso la volontà di non proseguire l'attività sono 91, con un saldo ancora positivo, ma che progressivamente si è ridotto dal +210 aziende del 2012 - anno in cui aveva raggiunto la punta più alta – all'attuale +107 unità, con un sostanziale dimezzamento.

Anche i dati relativi alle persone con cariche amministrative disaggregati per classe di età evidenziano una progressiva diminuzione dell'incidenza dei giovani al comando delle aziende insediate in provincia di Reggio Emilia, andamento che si osserva anche a livello nazionale. I titolari e amministratori di imprese reggiane che non avevano ancora compiuto 30 anni, nel 2011 erano 3.950 e rappresentavano il 5,2% del totale; dopo sette anni sono scesi a 2.667 e l'incidenza percentuale sul totale degli imprenditori/amministratori è scesa al 3,8%.

A fare da contraltare alla flessione dei giovani amministratori d'impresa arrivano invece buone notizie dal tasso di disoccupazione dei giovani appartenenti alla classe d'età 15-29 anni. Dopo aver raggiunto il valore massimo, pari al 17,4%, nel 2014, a fine 2017 è infatti sceso al 14,8%.
Contemporaneamente il tasso di occupazione giovanile, ovvero gli occupati nella classe d'età 15-29 anni rapportati alla popolazione totale di quella stessa classe d'età, prosegue nella sua seppur lenta ripresa. Dopo aver toccato il valore minimo nel 2014 con il 36,6% ed essersi scostato di poco nel 2015 (36,7%), nel 2016 si è portato al 38,9% e, nel 2017, si è attestato al 39,1%.

Una conferma in tal senso viene anche dai dati - forniti dall'Agenzia regionale per il lavoro dell'Emilia-Romagna tramite i servizi per l'impiego di Reggio Emilia - relativi agli avviamenti al lavoro e alle cessazioni disaggregati per classe di età. Sebbene il numero dei contratti non corrisponda al numero delle persone entrate nel mondo del lavoro (sulla stessa persona, infatti, può essere attivato anche più di un contratto nello stesso anno), nel 2017 gli avviamenti di giovani appartenenti alla classe d'età 15-29 anni sono stati 38.832 a fronte di 34.143 cessazioni con un saldo positivo di 4.489 unità

 

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Festival internazionale dei Giovani, il 21 agosto in piazza Cavalli artisti da Taiwan, Romania, Georgia e Russia

Si esibiranno martedì 21 agosto alle 21, in piazza Cavalli, gli artisti stranieri ospiti, per due settimane, del Festival internazionale dei Giovani.

Sul palco saliranno gli allievi della Scuola d'arte n. 8 di Krasnodar, in Russia, unitamente al Gruppo folklorico Mtatsminda di Batumi in Georgia, al Gruppo Cho dello Shui River Art Dance Ensemble di Yun Lin (Taiwan) e al gruppo artistico Le Perle di Cucuieti dalla regione di Bacau, in Romania.

Mercoledì 22, allo stesso orario, il Festiival farà tappa nella piazzetta Sant'Ambrogio a Bettola.

 

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Pubblicato in Dove andiamo? Piacenza
Sabato, 14 Luglio 2018 06:05

Reggio Emilia Città dei giovani

REGGIO EMILIA CITTÀ DEI GIOVANI. Il vicesindaco Sassi ha dato il benvenuto in Sala Tricolore a trenta ragazzi provenienti da tutto il mondo protagonisti del Campo Emilia
organizzato dai Lions del Distretto 108 Tb

Sono stati accolti questa mattina in Sala Tricolore dal vicesindaco di Reggio Emilia Matteo Sassi i giovani protagonisti del Campo Internazionale della gioventù "Emilia", promosso dal Distretto Lions 108 Tb, che quest'anno si svolge a Reggio Emilia dal 12 al 22 luglio.

Per dieci giorni una trentina di giovani, di età compresa tra i 16 e i 22 anni, provenienti da tutto il mondo, saranno ospitati presso l'Ostello della Gioventù del Castello di Rossena dai soci Lions che li accompagneranno "alla scoperta della cultura, della storia e della gastronomia locale, in un percorso partecipativo fatto di sport, divertimento e attività di gruppo finalizzate all'inclusione, alla conoscenza e al confronto fra culture differenti nella condivisione di iniziative comuni" ha spiegato il direttore del Campo Daniela Gardini che li ha definiti giovani ambasciatori.

"Istituito circa venti anni fa dal Distretto Lions 108 Tb, il programma Scambi giovanili e Campi per la gioventù promuove la cittadinanza globale – ha sottolineato il responsabile distrettuale Loris Baraldi – a cui il Campo Emilia quest'anno, grazie alla collaborazione con la Sezione provinciale di Reggio Emilia dell'Unione Italiana Ciechi, guidata dalla presidente Chiara Tirelli, unisce una delle missioni principali dei Lions: il servizio ai non-vedenti e a quanti soffrono di gravi problemi alla vista".
I Lions, conosciuti in tutto il mondo per la realizzazione di programmi volti ad eliminare la cecità prevenibile e reversibile, al Campo di Reggio Emilia ospiteranno, infatti, per la prima volta quattro ragazzi locali ipovedenti e non vedenti, dando il via a un progetto pilota che dal prossimo anno aprirà il Campo anche a giovani ipovedenti e non vedenti stranieri.

"Riponiamo grandi speranze e grande fiducia nei giovani perché sono loro i protagonisti del nostro futuro e a loro spetta il compito di interpretare e diffondere un pensiero forte in cui i valori della libertà e della tolleranza costituiscono il fondamento della fratellanza e del dialogo tra i popoli" ha esordito il vicesindaco Sassi nell'accogliere i giovani in Sala Tricolore. "Voi avete una grande responsabilità – ha concluso il vicesindaco Sassi rivolgendosi ai ragazzi che portavano ciascuno la bandiera del proprio Paese – fate che le vostre bandiere siano simboli forti di democrazia, legalità e partecipazione per abbattere le barriere e creare ponti di amicizia tra culture differenti".

I ragazzi partecipanti al Lions Campo Emilia arrivano da Algeria, Armenia, Brasile, Canada, Danimarca, Estonia, Finlandia, Georgia, Germania, India, Israele, Italia, Messico, Norvegia, Serbia, Spagna, Stati Uniti, Taiwan, Thailandia, Turchia, Ungheria e, dopo essere stati ospiti per due settimane presso famiglie di Reggio, Modena, Bologna e Ferrara, sono accompagnati al Campo della Gioventù dal responsabile distrettuale degli scambi Loris Baraldi, dal direttore del Campo Daniela Gardini, dai camp leader Marco Tioli, Eugenia Giorgini, Lorenzo Prati, Matteo Cantadori, dal tesoriere Laura Lasagna, dal segretario Sergio Vaiani e dal medico del Campo Vincenzo Faraci.

I Lions Club che stanno sostenendo questa straordinaria esperienza umana ed educativa sono: Canossa Val d'Enza, Castelnovo Monti, Correggio "Antonio Allegri", Fabbrico Rocca Falcona, Guastalla Ferrante Gonzaga, Reggio Emilia Host Città del Tricolore, Regium Lepidi e Cispadana, Reggio Emilia La Guglia-Matilde di Canossa, Sant'Ilario d'Enza, Scandiano, Argelato San Michele, Malalbergo Lyda Borelli e San Giovanni in Persiceto in provincia di Bologna, e sette club del ferrarese: Ferrara Europa Poggio Renatico, Ferrara Diamanti, Ferrara Estense, Santa Maria Maddalena Alto Polesine, Ferrara Host e Codigoro.

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Pubblicato in Cultura Reggio Emilia

Ismea, 70 milioni di euro per l'accesso alla terra da parte dei giovani. Via libera al bando 2018 per il Primo insediamento in agricoltura.



E' stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale l'avviso di bando 2018 per il Primo insediamento in agricoltura, lo strumento ISMEA che ha l'obiettivo di facilitare l'accesso alla terra da parte dei giovani che intendono diventare imprenditori agricoli.

I giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti che si insediano in agricoltura per la prima volta potranno beneficiare di mutui a tasso agevolato per acquistare un'azienda agricola.

Le agevolazioni sono legate alla presentazione di un Piano di Sviluppo aziendale che dimostri la sostenibilità economica, finanziaria e ambientale dell'intervento in relazione allo sviluppo dell'attività agricola.

La dotazione finanziaria che ISMEA mette a disposizione per il bando 2018 è di 70 milioni di euro suddivisi in 2 lotti, 35 milioni di euro per le iniziative localizzate nelle Regioni del centro-nord e 35 milioni di euro per le iniziative nel Sud e nelle Isole.

Negli ultimi due anni sono stati 151 i giovani che sono diventati imprenditori agricoli grazie all'intervento finanziario di ISMEA. Le risorse complessivamente messe in campo dall'Istituto sono state circa 116 milioni di euro che hanno interessato un totale di circa 6 mila ettari e contribuito alla creazione di 450 posti di lavoro.

Le domande di accesso al bando potranno essere presentate attraverso lo Sportello Telematico dell'ISMEA a partire dalle ore 12 del 28 Marzo 2018 fino alle ore 12 dell'11 Maggio 2018.

(Ismea Roma 28 marzo 2018)

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Un giovane su dieci è povero assoluto, nel 2007 era uno su 50. Monsignor Galantino: dati straordinariamente negativi.

di LGC - Parma 19 novembre 2017 - 
Sollecitato dall'impietoso dossier sulla povertà giovanile, diffuso dalla CARITAS nei giorni scorsi, ho provato a ricercare una correlazione tra crisi e suicidi per verificare se vi fossero analogie. Un'ipotesi purtroppo pienamente verificata.

Partiamo dal rapporto Caritas.
Un giovane su dieci è povero assoluto, nel 2007 era uno su 50. Monsignor Galantino: dati straordinariamente negativi, non si tratta solo dei clochard. Oltre 200mila persone hanno chiesto aiuto.

I figli stanno peggio dei genitori, i nipoti peggio dei nonni: in Italia la povertà cresce al diminuire dell'età quella. I capifamiglia sotto i 34 anni sono sempre più in difficoltà, i tassi di disoccupazione giovanile (37,8% nel 2016) sono tra i più alti d'Europa (18,7%), l'ascensore sociale è bloccato e si registra un record di Neet (26%). Nel corso del 2016 205.090 persone si sono rivolte ai Centri di ascolto in rete (Cda) della Caritas: tra questi il 22,7% ha meno di 34 anni. I dati arrivano dal Rapporto su povertà giovanile ed esclusione sociale 2017 "Futuro anteriore", presentato lo scorso 17 novembre a Roma dalla Caritas italiana.

Il 42,8% è italiano.
L'età media è di 43,6 anni, il 64,4% è disoccupato. C'è una una sostanziale parità tra uomini (49,2%) e donne (50,8%). I senza dimora sono il 17,8% (in crescita rispetto al 2015): circa 26 mila persone. Il problema più frequente anche nel 2016 è la povertà economica (76,7%), seguita da problemi occupazionali (56,8%), abitativi (24,1%) e familiari (14,0%).
Le richieste più frequenti riguardano beni e servizi materiali (60,6%), sussidi economici (25,7%) e richieste per lavoro (14,0%) o alloggio (7,7%).

La situazione dei giovani è più critica degli anziani. Da 5 anni è "più allarmante di quella vissuta un decennio fa dagli over 65", scrive il rapporto: nel nostro Paese un giovane su dieci vive in uno stato di povertà assoluta; nel 2007 era appena uno su 50.
Dal 1995 il divario di ricchezza tra giovani e anziani si è ampliato: la ricchezza media delle famiglie con capofamiglia di 18-34 anni è meno della metà, mentre quella delle famiglie con capofamiglia con almeno 65 anni è aumentata di circa il 60%.

Il segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino, commentando i risultati del rapporto Caritas alla presentazione alla Stampa Estera a Roma ha detto che sbaglieremmo noi se identificassimo i poveri soltanto con i clochard, con l'immigrato che sbarca sulle nostre coste, dovremmo allargare un pò lo sguardo alle tante donne prive di dignità. C'è una povertà straordinaria e straordinariamente negativa, soprattutto oggi abbiamo bisogno di aprire il nostro sguardo, il nostro cuore alla povertà dei nostri giovani, una povertà non tanto fatta di mezzi materiali ma una povertà ancora più grossa cioè quella di non poter progettare il proprio futuro e crearsi delle alternative a una vita di dipendenza".
Galantino ha anche osservato come l'Italia si trovi dietro a molti Paesi europei nelle classifiche sulla crescita economica. "I dati che abbiamo dal nostro rapporto ci dicono che la nostra situazione non è di quelle buone, non siamo nell'alta classifica per aver superato il problema della povertà, anzi".

Veniamo ora a fare un'incursione nel terrificante mondo dei suicidi.
Ogni anno in Italia sono circa 4 mila le persone che si tolgono la vita. La maggior parte sono uomini (77%). Negli ultimi anni, infatti, a causa della crisi economica, c'e' stato un aumento del 12 per cento di suicidi nella fascia d'eta' tra i 25 e i 69 anni. Ma in Italia il suicidio e' la seconda causa di morte nella fascia d'eta' dai 15 ai 29 anni.

E si registrano casi di ragazzini tra i 10 e i 14 anni. "Questi rappresentano qualcosa di terribile- spiega, in un'intervista con l'agenzia Dire alla fine di febbraio scorso, il direttore del Servizio per la Prevenzione del Suicidio dell'ospedale Sant'Andrea di Roma, Maurizio Pompili- Dal 1970 al 2008 in quella fascia d'eta' si sono suicidati 354 bambini, ma la cifra in questi restanti nove anni e' aumentata".
Secondo Pompili "mentre la mortalita' si e' ridotta in tutte le altre cause, dagli incidenti stradali alle malattie, nel suicidio non sono state messe in atto misure preventive, come il riconoscimento precoce dei soggetti a rischio o la formazione nelle scuole e nelle famiglie".

Stando all'infografica dell'ISTAT, realizzata per la giornata mondiale per la prevenzione dei suicidi, il numero dei suicidi è inferiore del -14% rispetto al 1995.

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Non tragga però, in inganno il dato temporale.
Infatti il 1995 è l'anno in cui comincia a dipanarsi la pesantissima crisi del 1992-1993. "L'attuale crisi economica mondiale, - come scriveva Pasquale Tridico -il 17 aprile 2013 su "Economia e Politica" - in cui anche l'Italia è precipitata nel 2008, rappresenta per il nostro Paese solo l'ultimo stadio di un lungo declino che ha avuto inizio negli anni 90, o per essere più precisi nel biennio 1992/1993. In particolare, sostengono che le ragioni che spiegano il declino italiano, e in parte anche la recessione di oggi, così come la mancata ripresa dalla crisi, si possono trovare nelle riforme del mercato del lavoro. In particolare, la flessibilità del lavoro introdotta negli ultimi 15 anni, insieme ad altre politiche introdotte in parallelo fin dal 1992/93, hanno avuto conseguenze cumulative negative sulla disuguaglianza, sui consumi, sulla domanda aggregata, sulla produttività del lavoro e sulla dinamica del PIL."
"Le riforme del mercato del lavoro, - prosegue Tridico - sono state accompagnate, negli anni 90, da una liberalizzazione incompleta e da un processo di privatizzazione che ha favorito l'aumento delle rendite e complessivamente una redistribuzione a danno dei salari."

Ecco quindi che dal 1992 a oggi gli elementi di criticità non sono stati rimossi anzi sono andati a peggiorare e a confermare che lo stato attuale non è solo il risultato negativo di 10 anni di crisi, ma l'effetto di quasi trent'anni di crisi. E una crisi di tale periodo deve essere etichettata come normalità.

Infine, a ben guardare, il nodo dolente è sempre il lavoro. Lavoro inteso come ordinativi d'impresa, competitività perduta a causa dell'elevato costo che si traduce in disoccupazione e bassa occupazione.

Per migliorare la situazione occorre un salto di qualità delle politiche economiche e del lavoro per mettere le imprese nelle condizioni di competere e generare nuova occupazione e conseguentemente stabilità economica in un maggior numero di famiglie.

Non è un caso infatti che la Sardegna stia chiedendo di creare una "Zona Franca" sull'isola, proprio per creare nuovo lavoro. E guarda caso, è proprio la Sardegna che detiene il maggior tasso di suicidi in Italia (leggi ANSA 13 settembre 2017).
"In Sardegna sono in aumento i casi di depressione, ne è colpito il 13% della popolazione, mentre la regione è al primo posto in Italia per numero di suicidi. Lo ha detto Bernardo Carpiniello, che dirige la Struttura complessa di Psichiatria della Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari e presiede la Società italiana di Psichiatria."

Con l'incremento del tasso di occupazione e di stabilità economica delle famiglie non si guarirà dalla piaga dei suicidi, ma si contribuirà, e molto, alla riduzione del tasso depressivo, che è l'anticamera dell'estrema soluzione.

Pubblicato in Economia Emilia
Domenica, 12 Novembre 2017 07:44

Giovani. l'Inps si ricrede sulla decontribuzione.

Finalmente l'Inps si ricrede e applica nel giusto modo la decontribuzione per i giovani agricoltori.

Reggio Emilia 6 novembre 2017 - Agevolazioni Inps più ampie per i giovani agricoltori: lo sgravio contributivo per under 40 riconosciuto anche a chi è stato iscritto come coadiutore e per chi ha variato l'attività d'impresa. "E' notizia di questi giorni, e ne prendiamo atto positivamente" afferma Arianna Alberici, vice presidente CIA – Agricoltori Italiani della provincia di Reggio Emilia e coordinatrice dei giovani reggiani di Agia-CIA.

"Ciò non toglie – aggiunge - che non si debba rilevare da parte nostra che questa era fin dall'inizio l'intenzione del legislatore, che inizialmente era stata 'tradita' da un'interpretazione restrittiva dell'ente previdenziale, che aveva riservato il beneficio ai soli giovani agricoltori di nuova iscrizione, escludendo chi subentrava nella titolarità d'impresa ma era già coadiutore iscritto nel nucleo familiare, riducendo ai minimi quindi il numero di chi ne aveva diritto, che diventava solo chi arrivasse a fare l'agricoltore provenendo da altre attività, realtà che esiste ma è largamente minoritaria tra i giovani neo imprenditori agricoli".

"E' stata quindi necessaria – afferma Alberici – una riscrittura della norma per 'costringere' Inps a ricredersi ed a concedere questo importante beneficio ad un numero più ampio di giovani nuovi imprenditori. Questo in effetti era lo spirito della norma, intesa ad agevolare l'ingresso di giovani alla guida delle imprese agricole, cosa quanto mai necessaria per dare un futuro al settore primario ed alle sue produzioni tipiche e di qualità, che nonostante aumentino i nuovi ingressi, soffre ancora ampiamente di senescenza".

"Ricordiamo – conclude la responsabile Agia – che l'esonero di cui si parla consiste nella dispensa dal versamento del 100% dell'accredito contributivo presso l'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, ed è riconosciuto per un periodo massimo di 36 mesi, decorsi i quali viene riconosciuto in una percentuale minore per altri 24 mesi: 66% per i successivi 12 mesi e al 50% per ulteriori 12 mesi".

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