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Il salone dedicato ad antiquariato, modernariato e collezionismo vintage va on line ed è subito successo. Mercanteinfiera torna negli spazi di Fiere di Parma dal 18 al 23 aprile.

Parma, 3 marzo 2020

3 mila operatori registrati in soli due giorni, 20 mila pezzi caricati tra antiquariato, modernariato e collezionismo vintage e soprattuto 400 mila click.

Sono i numeri che fotografano il primo week-end di “Mercanteinfiera a portata di mouse” dopo che il quartier generale di Viale delle Esposizioni ha deciso, a causa del coronavirus, di aprire alla community mondiale di operatori e di pubblico la piattaforma mercanteinfiera.it. Una piattaforma b2b nata nel 2019 dalla partnership tra Fiere di Parma e Antico-Antico (portale leader del settore) sulla quale è stata trasferita l’offerta espositiva di1000 espositori.

Nell’emergenza sanitaria nazionale con otre 70 manifestazioni semplicemente rinviate (la maggior parte) o cancellate (poche) Fiere di Parma ha così trovato una soluzione alternativa: far slittare ad aprile (18 - 23) la manifestazione ma nel frattempo traslocare on line lo show. Soluzione possibile afferma l’amministratore delegato Antonio Cellie “essendo oggi l’unico polo italiano ad avere un modello di business consolidato sia in ambito fierstico che digitale”.

Così la caccia di rarità cercando, sognando o per i più fortunati comprando pezzi d’arte antichissimi, antichi o di poco meno di 40 anni fa, si è spostata in questi giorni dai 45 mila metri di spazio espositivo all’ on line con connessioni che continuano ad aumentare anche in queste ore.

Segno distintivo della kermesse sono ormai da anni le sue due mostre collaterali. “The Golden Twenties. Vita e moda del decennio de Les Années Folles” prima collaterale in programma in questa 26ma edizione e “Brillanti Illusioni: omaggio a Kenneth Jay Lane. Il Re dei falsi” la seconda, così cambiano soltanto data a calendario.

Ma come funzionerà Mercanteinfiera.it? Da casa si entra sul sito di manifestazione esprimendo le proprie preferenze merceologiche come antiquariato, ceramiche e maioliche, cornici, dipinti, vintage, gioielli e orologi ecc… e si accede alle migliori offerte degli espositori blind. Solo dopo aver fatto la propria scelta si scoprirà a quale espositore è abbinato il pezzo scelto.

“Tra le 19 categorie merceologiche proposte - afferma soddisfatta Ilaria Dazzi Brand Manager di Mercanteinfiera - il pezzo forte continua ad essere anche on line il modernariato un ambito nel quale in questi anni ci siamo riposizionati con pezzi importanti di design. L’obiettivo di queste ore è ambizioso, ovvero ampliare ulteriormente l’offerta espositiva e conquistare nuovi netsurfer“.

Una sfida per la quale non resta che attendere domenica 29 marzo quando Mercanteinfiera.it chiuderà al pubblico.

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Si è aperta la 25° edizione di Mercanteinfiera primavera, la kermesse internazionale di antiquariato, modernariato e collezionismo vintage in corso presso le Fiere di Parma fino a domenica 10 marzo. Fra le novità imperdibili di questa edizione, un omaggio al patrimonio archeologico del Museo di Luni e una mostra dedicata ai giocattoli della collezione privata di Gianni Marangoni. 

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La mostra collaterale (pad.4) dal titolo “Storie della città di Luna. Frammenti di vita all’ombra di Roma”, realizzata in collaborazione con il Polo Museale della Liguria, evidenzia attraverso una serie di straordinari reperti, quanto fosse diffuso, nel periodo imperiale, il marmo, utilizzato come elemento decorativo ed architettonico, per la realizzazione di oggetti di uso quotidiano, dai mortai ai pesi per bilance oppure in ambito religioso. Le opere, provenienti dal museo di Luni, saranno esposte al fianco della sua arte nascosta, opere cioè che giacciono all'interno del deposito museale quindi, ad oggi, invisibili al pubblico.

Fra le suggestioni di eleganti mobili settecenteschi di epoca napoleonica, statue sumere e oggetti iconici del design - firmati tra gli altri da Gio Ponti, Joe Colombo e Albini -, passando dal collezionismo vintage griffato Chanel, LV e Jimmy Choo, Mercanteinfiera racconta un'altra storia con “Let’s play: come giocavamo. Giochi e giocattoli della collezione privata di Gianni Marangoni” (Pad.4). 

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Il visitatore è proiettato nel passato remoto. Una dimensione lontana, fatta di ricordi e sensazioni. Bambole, vestitini e macchine per cucire, - qui, per Marangoni, è come “giocare in casa” vista la tradizione familiare (il padre Giulio, nel 1935 fondò l'Istituto Marangoni, importante nome della moda italiana) – fino a improbabili treni, navi, auto ed aeroplani. Tra i giochi presenti spiccano i “Marinaretti” decorati da Attilio Mussino, noto per le sue illustrazioni de “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi, e le marionette in cartapesta, con tanto di abiti originali, risalenti agli anni '20. Ed ancora uno Snoopy americano degli anni '30 e, dello stesso periodo, una serie di dischi fascicolati contenenti immagini in cartone, che potevano essere ritagliate per costruire vere scenografie. 

Galleria fotografica cura di Francesca Bocchia 

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Giovedì, 28 Febbraio 2019 15:49

Al via la 25° edizione di Mercanteinfiera Primavera

L'incanto del marmo lunense che rese Roma eterna e il passato remoto del giocattolo. Al via la 25° edizione di Mercanteinfiera primavera, la kermesse internazionale di antiquariato, modernariato e collezionismo vintage torna alle Fiere di Parma sabato 2 marzo, con un omaggio al patrimonio archeologico, anche “nascosto”, del Museo di Luni e una mostra dedicata ai giocattoli della collezione privata di Gianni Marangoni. 

Parma -

A proposito di Roma, l'imperatore Augusto diceva: “Ho trovato una città di mattoni e la lascio di marmo”. Quel marmo, capace di concentrare in un respiro di magnificenza sacro e profano, proveniva da Luna (oggi Luni). Fondata nel 177 a.C come avamposto romano, la città ligure fu decantata persino da Dante Alighieri, nella Divina Commedia (Paradiso, XVI, 73-79).

Ed è proprio il marmo lunense (l’attuale marmo di Carrara) uno dei protagonisti della 25° edizione di Mercanteinfiera, la kermesse internazionale dedicata all'antiquariato, modernariato e collezionismo vintage (circa 1000 espositori) che aprirà i battenti sabato 2 marzo alle Fiere di Parma, per concludersi domenica 10. 

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La mostra collaterale (pad.4) dal titolo “Storie della città di Luna. Frammenti di vita all’ombra di Roma”, realizzata in collaborazione con il Polo Museale della Liguria, evidenzia attraverso una serie di straordinari reperti, quanto fosse diffuso, nel periodo imperiale, il marmo, utilizzato come elemento decorativo ed architettonico, per la realizzazione di oggetti di uso quotidiano, dai mortai ai pesi per bilance oppure in ambito religioso. 

Accanto ai disegni inediti tratteggiati da Carlo Promis nel 1857 sugli scavi condotti sul sito di Luna a partire dal 1800, negli spazi di Fiere di Parma sarà esposta la testa di Eros, figlio di Ares (dio della guerra) e di Afrodite (dea della bellezza). Risalente al III secolo a.C, la scultura faceva parte, con ogni probabilità, di un gruppo che raffigurava il celebre mito di Amore e Psyche, costituendo un eccezionale esempio di scultura classica. E ancora, il mosaico con la testa di Medusa, il mosaico con la testa di Sileno (da un lato uomo barbuto e dall'altra un volto maschile dalla ricca capigliatura) il mosaico Oceano e una delle fiaccole bronzee che completavano la statua della dea Luna. Rara poichè molto fragile e di difficile conservazione, la fiaccola è stata eccezionalmente restituita dagli scavi.

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Interessante anche un peso, dotato di inclinazione ponderale pari a venti libbre e di iscrizione incisa con la tecnica a punti, mai esposto al pubblico fino ad ora. La scritta allude a una riforma delle misure ordinata nel 47 d.C. dall’imperatore Claudio e mandata a compimento dagli edili  per la realizzazione delle c.d “copie conformi” da trasmettere alle comunità locali perchè anche queste si conformassero nello stile ad un unicum, Roma.

Le opere, provenienti dal museo di Luni, saranno esposte al fianco della sua arte nascosta, opere cioè che giacciono all'interno del deposito museale quindi, ad oggi, invisibili al pubblico.

Se è vero che “l’archeologia piace” - musei, aree e parchi, monumenti  hanno attirato in Italia quasi 27 milioni di visitatori, il 24% del totale (fonte TCI su dati Istat 2015) -  è altrettanto vero che, nel nostro Paese, tendenzialmente, la percentuale di beni conservata in deposito rispetto alla totalità della dotazione dei musei archeologici è superiore al 50% (fonte Brunella Muttillo, Le risorse invisibili). 

Circa l'arte “nascosta”, precisa Antonella Traverso Direttore del Museo di Luni:“Credo non sia mai un problema di quantità di opere sottratte al pubblico godimento, ma sia invece un dovere di chi lavora nei musei rendere veramente visibile, nel senso di intellettualmente accessibile, quello che si sceglie di esporre. Potrei scaricare nelle vetrine migliaia di frammenti marmo ma se non rendo realmente comprensibile l'eccezionalità del centro commerciale di Luna dal quale si imbarcavano le tonnellate di pietra, non ho fatto comunque bene il mio lavoro”.

Attualmente il Museo Archeologico di Luni espone 200 oggetti circa ma sono decine di migliaia quelli nei deposti. 

Fra le suggestioni di eleganti mobili settecenteschi di epoca napoleonica, statue sumere e oggetti iconici del design - firmati tra gli altri da Gio Ponti, Joe Colombo e Albini -, passando dal collezionismo vintage griffato Chanel, LV e Jimmy Choo, Mercanteinfiera racconta un'altra storia con “Let’s play: come giocavamo. Giochi e giocattoli della collezione privata di Gianni Marangoni” (Pad.4).

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Si tratta della seconda collaterale in programma che proietta il visitatore nel passato remoto. Una dimensione lontana, fatta di ricordi e sensazioni. Antica magia che sopravvive al tempo, il giocattolo. E che rivive in una carrellata di cimeli: bambole, vestitini e macchine per cucire, - qui, per Marangoni, è come “giocare in casa” vista la tradizione familiare (il padre Giulio, nel 1935 fondò l'Istituto Marangoni, importante nome della moda italiana) – fino a improbabili treni, navi, auto ed aeroplani.

Tra i giochi presenti spiccano i “Marinaretti” decorati da Attilio Mussino, noto per le sue illustrazioni de “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi, e le marionette in cartapesta, con tanto di abiti originali, risalenti agli anni '20. Ed ancora uno Snoopy americano degli anni '30 e, dello stesso periodo, una serie di dischi fascicolati contenenti immagini in cartone, che potevano essere ritagliate per costruire vere scenografie. 

“Giocattoli , archeologia sono modi diversi per raccontare l’identità culturale del nostro paese che è tra gli obiettivi del salone - conclude Ilaria Dazzi, Brand Manager di Mercanteinfiera - In questa edizione, in particolare, abbiamo scelto l’archeologia perchè narra connessioni e legami tra popoli rappresentando uno straordinario collante di civiltà. Un’operazione audace, ma è proprio l’audacia che nel tempo ci ha permesso di fidelizzare oltre 5000 buyer internazionali che vivono il salone di Parma come un mix di business e cultura”.

Mercanteinfiera compie gli anni e per celebrare le sue 25 primavere, Domenica 3 marzo dalle ore 11.00 alle ore 17.00 Poste italiane presenterà in fiera l'annullo filatelico della “cartolina di Mercanteinfiera”.

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Mercoledì, 14 Marzo 2018 06:35

In 50mila al Mercanteinfiera, nonostante la neve.

Dazzi: "cambiano i gusti e le esigenze abitative ma il Salone di Fiere di Parma continua a rappresentare un riferimento per il mondo del collezionismo"

Parma, 13 marzo 2018 -  "Mercanteinfiera continua a rappresentare uno dei teatri più validi dove fare affari ". A testimoniarlo i numeri.
La rassegna di antiquariato, modernariato e collezionismo vintage più antica d'Europa si è chiusa domenica a Fiere di Parma riconfermando sostanzialmente le 50 mila presenze della precedente edizione nonostante l'ultima zampata d' inverno che aveva attraversato il primo week end.

Mille anni di storia raccontati da stili diversi. Accanto alla scultura polimorfa di un capitello del 1100 si poteva ammirare un monetiere in ebano e tartaruga realizzato cinque secoli più tardi e valutato trentamila euro, oppure una coppia di piatti di Robbia Tadino (valore 4mila euro) ancor più recenti, datati tardo Ottocento. Per arrivare a un cantarano in ulivo con intarsi in avorio di fine Settecento (in vendita a 20 mila euro) o ad un dipinto, decisamente più recente, di Cesare Viazzi del 1901 (quotato circa 200 mila euro). Poi l'Art Nouveau, l'Art Decò, una miscellanea di stili cui si affianca il potere seduttivo della storia che ciascun pezzo può raccontare.

"Al netto del gusto personale o del desiderio di possedere l'oggetto individuato - afferma Ilaria Dazzi brand manager di Mercanteinfiera - si è registrata una sensibile crescita della consapevolezza di cosa si acquista sia in termini di valore economico sia in termini di storia che il singolo pezzo racconta. Le giornate operatori hanno registrato l'aumento delle vendite, anche all'estero, di beni con quotazioni elevate. Sono autentici esempi di collezionismo di livello, che non possono essere semplicemente riconducibili al gusto o alla fascinazione del momento".

Un potere magnetico, quello del salone di Parma che ha richiamato 5000 buyer provenienti da Usa, UK, Turchia, Francia, Germania, Austria, Spagna, Russia Danimarca, Belgio, Svizzera, Cina e Giappone, segnale di un settore in fermento.

I russi vogliono i pezzi più importanti del nostro antiquariato, gli americani - continua Ilaria Dazzi - cercano il modernariato e il design italiano. Il dato per noi positivo è il fatto che molti buyer tornano di edizione in edizione". Segno che la formula di Mercanteinfiera, miscellanea e composita, è entrata definitivamente nelle agende deL collezionismo mondiale.

Non sono mancate le mostre collaterali che come sempre ripercorrono un pezzo del "costume" del Paese: " E i teleromanzi stanno a guardare" dedicata ad Anton Giulio Majano, regista e sceneggiatore che proprio a Parma girò "Quell'antico amore", storia della passione clandestina di Carlo III di Borbone.

Curata da Mario Gerosa studioso di cinema, la mostra ha riacceso i fari, e per molti visitatori una antica memoria, sull'inventore di un genere, il teleromanzo, da cui sono poi derivate le moderne serie TV.

A richiamare l'attenzione di fashion blogger è stata invece la collaterale sul jeans "Blu di Genova. Il Jeans è una storia italiana". Se gli americani furono i padri storici di questo capo di vestiario, spetta alla creatività italiana aver dato ai jeans i connotati attuali di modernità, glamour, taglio ed eleganza ma soprattutto a Genova il merito di averli inventati.
La mostra è stata curata da Serena Bertolucci, direttrice di Palazzo Reale di Genova e da Paolo Aquilini direttore del Museo Didattico della Seta di Como.

Apprezzata soprattutto dal pubblico dei giovanissimi la sperimentazione proposta da l'Illustratore, lo spazio espositivo curato da Alessandro Canu e Jamais Vu e dedicato all' illustrazione indipendente.

Mentre gli organizzatori stanno già pensando all'edizione autunnale (29 settembre - 7 ottobre), il popolo social ( FB 85.202 followers - Instagram 4.912 followers) ancora commenta a colpi di post e di tweet l'edizione appena conclusa.

 

La kermesse internazionale dedicata al mondo dell'antiquariato ha preso il via sabato scorso presso le Fiere di Parma. Ben 20mila le presenze tra collezionisti appassionati e curiosi.

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Il tutto, in quattro padiglioni, 45.000 metri quadrati di superficie espositiva che accolgono 1.000 espositori e operatori da tutto il mondo

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Tanti gli oggetti curiosi e da collezione che si posso scovare, segnaliamo una riproduzione bronzea della timida ballerina Marie Van Goethem, la "Petite danseuse de quatorze ans" di Degas. Ce ne sono 100 in giro per il mondo. La versione più famosa è esposta al Museo D'Orsay a Parigi, ma la nr. 79 si trova a Mercanteinfiera. Poi ci sono le coloratissime sculture femminili di Niki de Saint Phalle e tutto l'alfabeto estetico del collezionismo dall' antiquariato al modernariato al vintage.

In concomitanza con Mercanteinfiera è tornata anche la 7ª edizione di ArtParma Fair, la fiera dedicata all'Arte Moderna e Contemporanea -presso il padiglione 7 - importante palcoscenico sia per firme di prestigio che per quelle emergenti.

La kermess chiuderà domenica 8 ottobre. Orari dalle 10.00 alle 19.00. 

Costo: Intero € 10
Ridotto architetti (con tesserino) € 7
Online € 8
Ragazzi gratuito se accompagnati da un adulto

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Pubblicato in Cultura Parma

Arte, modernariato e collezionismo vintage più antico d'Europa in mostra alle Fiere di Parma fino a domenica 5 marzo con Mercanteinfiera Primavera.

Parma, 25 febbraio 2017

La 23a edizione di Mercanteinfiera Primavera, il più grande evento italiano di antiquariato, modernariato e collezionismo vanta centinaia di buyer da tutto il mondo, mille espositori, due collaterali organizzate con due musei italiani e il fuorisalone della cultura che partirà a primavera coinvolgendo, con un progetto ideato dallo scrittore Gianluigi Ricuperati, la città di Parma.

In mostra oggetti iconici del collezionismo vintage dai bauli Louis Vuitton alla kelly bag di Hermés, ma non solo, fra le novità di questa edizione anche la sezione dell'albero di mele cresciuto nella proprietà di Shakespeare, la cazzuola usata da Margareth Thatcher alla posa della prima pietra di una fabbrica britannica e la bicicletta usata da Donald Sutherland sul set di '900 d Bertolucci".

Novità importante di questa edizione è Mercanteinfiera Atelier: una vetrina on line permanente che raccoglie il meglio delle collezioni degli espositori iscritti ad entrambe le edizioni e che gli appassionati potranno continuare a consultare per i loro acquisti tutto l'anno. www.atelier.mercanteinfiera.it  permetterà ad appassionati e curiosi di sentirsi a Mercanteinfiera anche lontano dall'evento.

MERCANTEINFIERA PRIMAVERA 2017 FOTO FRANCESCA BOCCHIA 065

Alle Fiere di Parma anche due mostre collaterali. "L'Oro Matto e il gioiello-fantasia nella prima metà del Novecento", in collaborazione con il Museo del Bijou di Casalmaggiore e curata da Bianca Cappello storica e critica del gioiello e da Letizia Frigerio, Direttrice del Museo e "ll mare sorride da lontano: dipinti, incisioni, manifesti e oggetti intorno all'immaginario del mare". Un percorso a tappe, ideato da Paolo Aquilini, Serena Bertolucci, Luca Leoncini, Laura Cattoni e Simone Frangioni del Museo di Palazzo Reale di Genova, che si snoda tra guide turistiche, abiti d'epoca, fotografie ed affiche pubblicitarie, per raccontare il mare come luogo dell'anima e di passioni.

INFORMAZIONI GENERALI
Apertura da sabato 25 febbraio a domenica 5 marzo, tutti i giorni dalle 10 alle 19
ingresso - Euro 10 / Euro 8 ( acquisto on line)
Per i visitatori a mobilità ridotta, il polo fieristico mette a disposizione carrozzine e mobility scooter (anche nella forma tandem con conducente). Per prenotazione dei mezzi www.mobilitycenter.it  e www.mercanteinfiera.it

Clicca su ogni foto per scorrere la galleria immagini, ph.Francesca Bocchia 

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Pubblicato in Cronaca Parma

Fino a domenica 5 marzo a Fiere di Parma, Mercanteinfiera l'appuntamento di arte, modernariato e collezionismo vintage più antico d'Europa. Mille espositori e buyer da tutto il mondo.

Parma, 25 febbraio 2017

Aperta ufficialmente la 23a edizione di Mercanteinfiera Primavera, il più grande evento italiano di antiquariato, modernariato e collezionismo. Centinaia di buyer da tutto il mondo, mille espositori, due collaterali organizzate con due musei italiani, il fuorisalone della cultura che partirà a primavera coinvolgendo, con un progetto ideato dallo scrittore Gianluigi Ricuperati, la città di Parma. E ancora modernariato, gli oggetti più iconici del collezionismo vintage dai bauli Louis Vuitton alla kelly bag di Hermés e altri conversation pieces che nessuna donna assennata considererebbe mai futili. Infine la breccia in un pubblico sempre più giovane e cosmopolita in cerca del pezzo unico da acquistare o semplicemente di novità da rincorrere.

"Ci accorgiamo di affrontare l'arte nel senso più ampio riuscendo così a lambire frange di confine, i giovani, che si sono in questi anni avvicinati sempre di più a una kermesse dedicata tradizionalmente all'antiquariato - afferma Ilaria Dazzi, Brand Manager di Mercanteinfiera. Rinnoviamo ogni edizione grazie a espositori che sanno cavalcare tendenze e scovare oggetti con una loro storia. Quest'anno - continua Ilaria Dazzi - troveremo la sezione dell'albero di mele cresciuto nella proprietà di Shakespeare, la cazzuola usata da Margareth Thatcher alla posa della prima pietra di una fabbrica britannica e la bicicletta usata da Donald Sutherland sul set di '900 d Bertolucci".

E' questo Mercanteinfiera, la kermesse internazionale fino a domenica 5 marzo a Fiere di Parma. Novità importante di questa edizione è Mercanteinfiera Atelier: una vetrina on line permanente che raccoglie il meglio delle collezioni degli espositori iscritti ad entrambe le edizioni e che gli appassionati potranno continuare a consultare per i loro acquisti tutto l'anno. www.atelier.mercanteinfiera.it  permetterà ad appassionati e curiosi di sentirsi a Mercanteinfiera anche lontano dall'evento.

Fiere di Parma allestirà anche due mostre collaterali. "L'Oro Matto e il gioiello-fantasia nella prima metà del Novecento", in collaborazione con il Museo del Bijou di Casalmaggiore e curata da Bianca Cappello storica e critica del gioiello e da Letizia Frigerio, Direttrice del Museo: oltre 100 pezzi prodotti nel paese della magica finzione dell'"oro matto", Casalmaggiore (CR) e realizzati in placcato oro, in leghe metalliche, materiali plastici, finto corallo, finti rubini, finti diamanti. Gioielli del popolo per imitare quelli dei re. A fianco i bijou dei grandi bigiottieri italiani da da Ornella Bijoux per Biki, (sarta milanese che ha plasmato l'eleganza della Callas), da Emma Caimi e Carla Pellini, da Ottavio Re e Giuliano Fratti.

E poi "ll mare sorride da lontano: dipinti, incisioni, manifesti e oggetti intorno all'immaginario del mare" Un percorso a tappe, ideato da Paolo Aquilini, Serena Bertolucci, Luca Leoncini, Laura Cattoni e Simone Frangioni del Museo di Palazzo Reale di Genova, che si snoda tra guide turistiche, abiti d'epoca, fotografie ed affiche pubblicitarie, per raccontare il mare come luogo dell'anima e di passioni.

Un binomio inedito, quello di fiera-museo che rappresenta la nuova sfida del polo fieristico. "L'idea è creare una sintesi tra un luogo in cui si entra per scoprire la storia culturale e del costume con l'arte in senso ampio" conclude Ilaria Dazzi.

INFORMAZIONI GENERALI
Apertura da sabato 25 febbraio a domenica 5 marzo, tutti i giorni dalle 10 alle 19
ingresso - Euro 10 / Euro 8 ( acquisto on line)
Per i visitatori a mobilità ridotta, il polo fieristico mette a disposizione carrozzine e mobility scooter (anche nella forma tandem con conducente). Per prenotazione dei mezzi www.mobilitycenter.it  e www.mercanteinfiera.it

Clicca su ogni foto per scorrere la galleria immagini, ph.Francesca Bocchia

Pubblicato in Cronaca Parma

Fiere di Parma sta per accogliere la imminente edizione di Mercanteinfiera - dal 25 febbraio al 5 marzo, alle Fiere di Parma - che aprirà con due mostre che raccontano, attraverso la moda, 60 anni di storia italiana. L' esposizione dedicata all'arte della bigiotteria italiana e quella su abiti d'epoca, scatti e affiche pubblicitarie per fotografare il mito del mare nei primi del '900, sono i due appuntamenti da non perdere!

di Alexa Kuhne

Parma, 4 febbraio 2017

La storia si racconta anche attraverso le piccole cose, oggetti di tutti i giorni, 'pezzi' di vita che hanno rappresentato gusto e scelte di un'epoca.
Mercanteinfiera, con la collaterale "L'Oro Matto e il gioiello-fantasia nella prima metà del Novecento", vuole far scoprire gli anni difficili, quelli delle due grandi guerre mondiali, attraverso dei gioielli dell'artigianato.

Perché è stato, certo, un periodo di sconvolgimenti e distruzione, ma anche di ricostruzione, rinascita, fiducia nel futuro, voglia di vivere. Questo stato di cose si rifletteva anche su stile di vita e gusto. Prendeva corpo, soprattutto, all'indomani della Seconda guerra mondiale, l'idea che tutto dovesse essere alla portata di tutti e così la gente cercava il riscatto sociale, attraverso il possesso di oggetti che, fino a poco tempo prima, erano solo per pochi. I simboli di ricchezza, come i gioielli, diventavano piccoli sogni tangibili, trasformandosi in preziosa, abbordabile bigiotteria.
'Gioielleria democratica' si potrebbe definire, proprio perché per le tasche di tutti, forgiata nell' 'oro matto', ma in ogni caso originale per l'ampia gamma di altri materiali impiegati e raffinata per la grande abilità artigiana.
In poco tempo la bigiotteria in Italia ha raggiunto livelli prestigiosi anche grazie alla scoperta del "placcato oro", inventato già da Giulio Galluzzi a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, nel 1882.
L'esposizione che narra di tutto questo, aprirà Mercanteinfiera.

Mercanteinfiera gioielli collana imitazione bulgari per liztaylor francesco di bona courtesy bianca cappello

                collana imitazione Bulgari per Liz Taylor Francesco di Bona, courtesy Bianca Cappello

Realizzata in collaborazione con il Museo del Bijou di Casalmaggiore (unico museo italiano dedicato alla bigiotteria), è curata da Bianca Cappello, storica e critica del gioiello e da Letizia Frigerio, direttrice del Museo. Un viaggio nella creatività e nel design che si inserisce all'interno del noto appuntamento internazionale di antiquariato, design e collezionismo vintage.
Oltre 100 pezzi realizzati in «placcato oro», in leghe metalliche, materiali plastici, paste di vetro, finto corallo, finti rubini, finti diamanti. Tutto finto, dove a brillare sono la precisione dell'esecuzione e la fantasia degli accostamenti. Un intreccio di stili e tecniche in un percorso in bilico tra moda, arte e design, che oltrepassa i confini dell'estetica restituendo, anche attraverso immagini e documenti dell'epoca, 60 anni di storia d'Italia.

I bijou hanno accompagnato gli italiani negli anni della Belle Epoque, nel dramma della guerra, per riprendersi, divertenti e geniali, negli anni della dolce vita. Un viaggio che a Mercanteinfiera inizia con gemelli da polso e sautoir in preziose perle di vetro murrino stile Grande Gatsby di moda nei primi del 900; spille a "trina" di gusto edoardiano accostate a quelle degli anni '20, ispirate dai personaggi dei fumetti come il Signor Bonaventura o il neonato Micky Mouse. E se l'Italia coloniale è declinata nei bracciali e nelle spille di ispirazione africana, il periodo fascista è segnato dai richiami all'iconografia del regime e alle sue vantate glorie.

Negli anni '40 la bigiotteria, guarda all'alta moda e alla gioielleria riproponendo il "leone" della collezione Circus di Elsa Schiaparelli del 1938 e il famoso "oiseau en cage" (uccellino in gabbia) di Cartier disegnato da Jeanne Toussaint nel 1940 in occasione dell'occupazione di Parigi dai nazisti. Perchè l'alto artigianato, così come l'arte, serve a comunicare emozioni e sentimenti.
Ancor più che l'alta oreficeria, la bigiotteria accompagna le evoluzioni del tempo. Così in mostra compaiono anche le collarette nate per esaltare le generose scollature degli abiti da cocktail, le spille in strass ideali a segnare gli esili giri-vita e la copia coeva della sontuosa collana che Richard Burton comprò da Bulgari per Liz Taylor nel 1964 rendendo il sogno di un décolleté unico, alla portata di ogni donna.

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                 Foto Francesco di Bona courtesy Bianca Cappello

A chiudere la mostra la produzione degli anni '60 del boom economico, firmati da Ornella Bijoux per Biki, (sarta milanese che ha plasmato l'eleganza della Callas), da Emma Caimi e Carla Pellini, da Ottavio Re e Giuliano Fratti, tra i maggiori bigiottieri italiani di metà Novecento.

E il racconto, quasi naturalmente, scivola verso la seconda collaterale in programma a Mercanteinferia. "ll mare sorride da lontano: dipinti, incisioni, manifesti e oggetti intorno all'immaginario del mare" (Pad.4).
Con quali mezzi gli artisti lo hanno raccontato e come è giunto fino a noi il suo mito fatto di storie, tempeste e bonaccia, separazioni e ritorni? E come è divenuto luogo di vacanza, modificando il costume dell'Italia con un fenomeno sociale che ha plasmato per sempre il nostro modo di vivere?
Un percorso a tappe, ideato da Paolo Aquilini, Serena Bertolucci, Luca Leoncini, Laura Cattoni e Simone Frangioni del Museo di Palazzo Reale di Genova, che si snoda tra guide turistiche, abiti d'epoca, fotografie ed affiche pubblicitarie, per raccontare il mare come luogo dell'anima e di passioni. Come fu per Luigi Amedeo, Duca degli Abruzzi (1873-1933), l'ultimo inquilino di casa Savoia che abitò il primo piano nobile del Palazzo Reale di Genova. Noto soprattutto come grande esploratore e navigatore, il duca elesse Genova a sua residenza perchè commissionava le imbarcazioni, da lui stesso disegnate, ai cantieri navali di Sestri Ponente e di Voltri. Proprio In virtù della sua attività nautica nel 1906 fu acclamato presidente onorario dello Yachting Club di Genova, che gli dedicò il porticciolo.

Mercanteinfiera parma vintage arredo Foto Credit Giulio Cassanelli

                   Foto Credit Giulio Cassanelli

Le collaterali vanno a completare un'offerta che a Mercanteinfiera si rivela come sempre ampia ed articolata. I 45.000 metri quadrati di superficie espositiva accoglieranno infatti le novità proposte dei 1.000 espositori presenti. Centinaia sono i buyer che hanno confermato la propria presenza (Stati Uniti, Francia, Germania, Argentina, Austria, Russia e Spagna i paesi più rappresentati).
Nel volgere di uno sguardo, si potrà viaggiare dall'antiquariato più prezioso (troumeau, porcellane, ebanisteria settecentesca), all'orologeria più prestigiosa (Rolex, Audemars Piguet, Vacheron Constantin, ecc..). Dagli arredi pop e di design agli oggetti più stravaganti come la sezione del melo appartenuto a Shakespeare fino al collezionismo vintage: oggetti iconici come i bauli Louis Vuitton, la kelly bag di Chanel o particolari borse-gioiello, veri e propri conversation pieces. Che nessuna donna assennata considererebbe mai effimeri.

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Da sabato 12 a domenica 20 novembre 2016, tutti i giorni. Da lunedì 14 a venerdì 18 novembre, dalle ore 17.00 alle 18.30, sono previste conversazioni sul mondo dell'arte a cura di studiosi, collezionisti, curatori museali e qualificate personalità. Questa XIII edizione si svolge sotto l'egida di Maria Luigia d'Asburgo, Duchessa di Parma di cui ricorre il bicentenario del suo arrivo in città.

Parma, 8 novembre 2016

Dal 12 al 20 novembre Parma vivrà al ritmo dell'antiquariato. Oltre 60 gallerie d'arte e antiquari internazionali si sono dati appuntamento a questa XIII edizione di Gotha per esporre i loro oggetti d'arte più belli. La loro offerta di dipinti, gioielli e oggetti d'arte di estremo interesse qualitativo è distribuita negli stand personalizzati e decorati con eleganza all'interno del Pad. 3 di Fiere di Parma in un area di circa 4.500 mq. Molte le sorprese. Gotha sarà infatti ricca di scoperte recenti, bellissime, importanti e rare che gli espositori hanno riservato per questa XIII edizione.

Anche i gioielli sono particolarmente preziosi a cominciare dalle perle naturali Melo-Melo proposte dalla Galleria La Piramide di Londra. Un altro pezzo di grande pregio è il bracciale in corallo e oro con profilo di donna scolpito realizzato a Napoli verso la fine del XVIII secolo, esposto nello stand di Palazzo Torlo Antichità. Certamente non passeranno inosservati i gioielli presentati da E.L.A. Antichità. Due pezzi sono particolarmente scenografici, in particolare un bracciale in oro e smalti realizzato in Francia nel 1960 e un anello di fattura italiana anch'esso del 1960, un cabochon in oro diamanti e tormalina rosa.

anello cabochon fattuta itaiana

Molti gli eventi collaterali che animeranno questa edizione a cominciare dalle celebrazioni per il duecentesimo anniversario dell'arrivo di Maria Luigia a Parma ( 1816-2016) accolta in modo trionfale dai parmigiani dell'epoca. E poiché Maria Luigia apprezzava molto la gastronomia parmense, la cena dell'anteprima sarà ispirata alla sua tavola, ai suoi piatti preferiti.
L'11 novembre, in concomitanza con l'Anteprima di Gotha, l'Archivio di Stato di Parma, l'ente culturale che conserva la memoria delle istituzioni statali che si sono succedute nel tempo sul territorio, vuole porre l'accento sulla politica internazionale del Ducato al tempo di Maria Luigia, ospitando la mostra Parma: un ducato al centro della politica internazionale che rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2017.
Fino al 27 novembre nella Galleria San Ludovico il Comune di Parma in collaborazione con la Galleria Nazionale di Parma e la Diocesi di Parma, presenta la mostra Nel tempio della duchessa tra reale e virtuale. Maria Luigia, San Ludovico e gli artisti parmensi.

Una mostra «Chinese Visions» sarà dedicata all'arte contemporanea cinese. A rappresentarla sono stati invitati due artisti Zhang Hong Mei e Xu De Qi entrambi ben conosciuti in Italia per aver partecipato all'ultima edizione della Biennale di Venezia. Fanno parte di un ambizioso progetto "West Art City" finanziato dalle autorità cinesi che intendono promuovere scambi culturali con l'occidente. Il progetto ha avuto avvio lo scorso 24 agosto a Jinan in Cina, dove è nata la "Città dell'Arte".

Special Guest sarà lo scultore Armando Riva che, oltre a disporre in modo strategico un percorso con le sue sculture, creerà all'interno di GOTHA il suo atelier con le creazioni più fantasiose.
A partire da lunedì 14 novembre tutti i pomeriggi si svolgeranno conversazioni sul mondo dell'arte a cura di studiosi, collezionisti, curatori museali e qualificate personalità.

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Ilaria Dazzi, brand manager: "La 35ma edizione sarà un fil rouge attraverso le figure femminili di epoche vicine e lontane". Made in Italy senza rivali: centinaia i buyer in arrivo da tutto il mondo.

Parma, 30 settembre 2016

Un abito tournure della Principessa Oboleskaya, dama di corte dei Romanov e l'ombrellino in argento della Regina Margherita di Savoia. Ma anche un carnet da ballo in tartaruga, pizzi, porta-profumi, e altri oggetti eleganti di una quotidianità lontana, quando ogni gesto femminile richiedeva eleganza e stile.
E' tutta "coquette" l'atmosfera della 35° edizione di Mercanteinfiera, la kermesse internazionale che dal 1° al 9 ottobre tornerà ad animare gli spazi di Fiere di Parma.
Antiquariato, modernariato, design e veri conversation pieces del collezionismo vintage, tipici di Mercanteinfiera sono infatti affiancati dalla collaterale "Segreti di regine e regine di segreti" (PAD 4), un suggestivo viaggio tra le memorie di Maria Luigia, Margherita di Savoia ed altre regnanti come Maria Cristina d'Asburgo, Maria Adelaide d'Asburgo Lorena d'Austria, per scoprire come l'arte nobilitava vezzi e gesti dei "reali".
Con Palazzo Reale di Genova e il direttore Serena Bertolucci, curatore della mostra, Fiere di Parma apre così le porte ad un percorso femminile appassionante, che unisce il collezionismo al gusto per il particolare.
Sempre al femminile la seconda collaterale in programma, "Le Muse in scena" (PAD 4) che racconta un secolo di velari e fondali degli scenografi parmensi per il teatro di Maria Luigia. L'esposizione, curata da Alberto Nodolini, Alessandro Malinverni e Carlo Mambriani si inserisce nell'ambito delle celebrazioni per i duecento anni dall'ingresso di Maria Luigia a Parma.

La città antiquaria accoglierà 1.000 espositori provenienti dalle più importanti piazze europee e centinaia di buyers (Stati Uniti, Francia, Germania, Austria, Argentina, Svizzera alcuni dei paesi rappresentati) in 45.000 mq di superficie espositiva.
Confermata anche quest'anno Art Parma Fair (1-2 ottobre e 7-8-9 ottobre), la mostra dedicata all' arte moderna e contemporanea con autori importanti da Christo, a Damien Hirst, da Schifano a Rotella fino a Pistoletto, Arnulf Rainer e altri (PAD.7)

Mercanteinfiera si tinge di verde. Torna al PAD 5 Archi e Parchi ( 1-9 ottobre), la sezione dedicata ai pezzi d'epoca per ambienti esterni: opere monumentali in pietra o in legno, oggetti che portano con sè storie di parchi e ville lontane nel segno dell'eleganza e del romanticismo.
Al PAD 2 nel week-end di apertura (1-2 ottobre) il mondo del collezionismo si ritrova a Mercanteinauto dove i numerosi modelli d'antan si confronteranno con Ghibli, il recente modello Maserati.

Per la prima volta a Mercanteinfiera ci sarà il social hub (PAD.4), un angolo attrezzato di ogni comfort dove condividere attraverso la propria rete le emozioni provate immergendosi trai i tesori esposti .
Continua ne frattempo in città Mercanteinfiera OFF, il fuorisalone dell'arte della città di Parma organizzato da Fiere di Parma e dal Comune che quest'anno fino al 15 ottobre propone la mostra fotografica "Sarah Moon. Qui e Ora – Ici et Maintenant" curata da Carla Sozzani vincitrice del premio Mercanteinfiera 2016.
L'artista è Sarah Moon, fotografa francese che da molti anni indaga la bellezza e lo scorrere del tempo i cui scatti sono sono sposti a Palazzetto Eucherio Sanvitale, all'interno della suggestiva cornice del Parco Ducale a Parma.

"La 35ma edizione sarà un fil rouge attraverso le figure femminili. Regine di epoche lontane, come Maria Luigia D'Asburgo, ma anche regine della contemporaneità come le protagoniste del nostro fuorisalone, Sarah Moon e Carla Sozzani - anticipa Ilaria Dazzi, brand manager di Mercanteinfiera. Tutte, in modo diverso hanno contribuito a marcare i tempi, mettendo in campo passione e creatività. Dedichiamo proprio alla creatività e alla passione delle donne questa edizione di Mercanteinfiera".
Si ringrazia, per la collaborazione ETT, Industria Digitale e Creativa di Genova, la Fondazione Teatro Regio, la Maison-Museo Daphné di Sanremo e il Comune di Parma.

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