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Sabato, 14 Novembre 2015 11:02

Tu sei cane o gatto compatibile?

Come individuare quale animale fa per noi. Quando si sceglie un cane o un gatto si deve sempre tenere presente la compatibilità. Dipende dalle abitudini di vita, dal carattere, dal tipo di famiglia di cui si fa parte. L'esperto, Diego Santini*, ci guida alla scelta del nostro partner animale. -

Parma, 14 novembre 2015 -

Siamo predisposti al gatto o al cane?
Quando si accetta di accogliere in casa un animale è vero che basta dare e ricevere amore, ma è altrettanto vero che si deve sempre tenere presente la compatibilità.
Ognuno di noi ha una predisposizione particolare verso un tipo di pet. Dipende dalle abitudini di vita, dal carattere, dal tipo di famiglia di cui si fa parte.
I veterinari sono chiamati a dare, non di rado, il consiglio su quale quadrupede sia meglio adottare.

"In realtà – spiega il dott. Diego Santini - non esiste una risposta definitiva: ogni situazione familiare o ambientale prevede una scelta migliore di altre. E' in base a dove vivrà il nostro pet, e con chi, che si baserà la scelta di una tipologia di animale rispetto ad un'altra. Tralascerei volutamente gli uccelli, piuttosto che i piccoli roditori, in quanto sono personalmente 'allergico' alla gabbie e quindi il semplice fatto di vederli rinchiusi dietro delle sbarre non mi rende felice e mi fa pensare che anche per loro sia lo stesso".
Quindi, escludendo piccoli animali che è bello vedere in libertà, la prima cosa che normalmente ci si deve chiedere è se in famiglia ci sono dei bambini. In questo caso sono sicuramente da preferire i cani.

"Certo i bimbi, in ogni caso, non devono essere troppo piccini – spiega l'Esperto -: dovrebbero avere almeno tre anni perché è proprio dopo quell'età che incominciano ad interagire con il cane, evitando il rischio di considerarlo solo un gioco o un peluche".

Meglio un cane già maturo o un cucciolo che potrebbe essere oggetto di attenzioni un po' maldestre da parte del piccolo di casa?
Per il veterinario non c'è alcun dubbio: tra un cane adulto e un cucciolo, inaspettatamente, è invece da scegliere un cagnolino di pochi mesi perché darebbe alla coppia il vantaggio di crescere insieme.
"Anche per il pet, però, esiste un'età minima d'adozione. In genere - dice il dott. Santini - sarebbe meglio non prenderlo prima che abbia raggiunto i 75-90 giorni di vita in modo da avere la garanzia che abbia ricevuto almeno in parte l'imprinting materno".

Ogni razza ha delle caratteristiche ben precise e per i bambini sono preferibili certe tipologie, anche se molto importante sarà considerare la taglia dell'animale. Va da sé che sarà sempre meglio privilegiare le razze più piccole proprio per evitare il rischio di "incidenti" domestici.

"Solo la razza, piuttosto che la taglia, non basteranno però a proteggere i nostri bimbi: servirà anche una buona educazione del cucciolo. Anche per lui esistono diritti e doveri e quindi una certa dose di fermezza associata a rispetto e dolcezza sarà un cocktail vincente per metterci al riparo da brutte sorpese. Entrando in esempi pratici, in una famiglia con dei bambini ma con poco spazio verde a disposizione sceglierei una razza piccola, affettuosa e allegra come il Barboncino, il Maltese o lo Yorkshire Terrier; mentre per persone che hanno la fortuna di avere un giardino a disposizione e con figli già grandicelli opterei per i Labrador o i Golden Retriever, animali generalmente dal carattere dolce e molto socievole. A persone dinamiche consiglierei invece razze che hanno bisogno di movimento, come i Border Collie o i Jack Russel. Questo però non vuol dire dimenticarsi di tutti gli innumerevoli meticci che al di là del puzzle di razze di cui sono simbolo rimangono un'ottima scelta, in alcuni casi addirittura consigliabile vista la loro innumerevole presenza in tutti i canili pubblici".

Un discorso a parte meritano gli anziani. Per loro ci vogliono soggetti tranquilli e non necessariamente troppo giovani e bisognosi di movimento: un cane 'maturo', in tutti i sensi, è la scelta migliore.

Il gatto ha esigenze completamente diverse. Bisogna solo cogliere il significato di cosa voglia dire vivere con lui. Starci insieme implica il rispetto dei suoi spazi e il non angosciarsi se decide improvvisamente di dimenticarci per un po': ha soltanto bisogno di dedicarsi a se stesso, di vivere un suo momento zen e poi tornerà quello di prima.

I gatti sono animali affascinanti forse proprio quel loro alone di mistero che da sempre li caratterizza. Non si sa mai cosa pensino anche se sono un concentrato di idee. Sembra che non si preoccupino affatto di quello che li circonda anche se non è così. Se c'è qualcosa che li disturba state certi che lo dimostreranno semplicemente cambiando posto, scegliendo un angolo più tranquillo per continuare il pisolino.
Non sempre hanno bisogno dell'uomo e stare con noi ha spesso il significato di una loro scelta. E non pensiamo che lo facciano solo per esigenze alimentari, sanno essere affettuosi e molto. Provate a separarvi da loro quando decidono che è l'ora delle coccole? Sarà impossibile!

Anche il tipo di lavoro del proprietario e di conseguenza lo stile di vita ha la sua importanza nella scelta di un pet. A chi è costretto a passare l'intera giornata fuori casa consiglierei proprio per questo il gatto. Quale cane accetterebbe di starsene da solo per tutto il giorno? Tenderà a diventare malinconico, triste e in qualche a caso a scaricare la sua insofferenza sugli oggetti o sull'arredamento di casa sviluppando come nell'uomo la sindrome dell'ansia da separazione.

Il gatto invece accetta la solitudine in modo più pacifico, anzi sembra che in certi casi lo inviti al relax. E' un animale meno dipendente da noi anche se al nostro rientro non mancherà di farci sentire il bisogno del contatto e la gioia di vederci. Ma un gatto non è un piccolo cane, è un mondo a sé come le persone che adottano l'uno piuttosto che l'altro sono spesso caratterialmente differenti.

Affascinanti e misteriosi, sempre sorprendenti e quindi così irresistibili per le persone creative, introspettive e talvolta anche un pò nevrotiche.
In genere chi ama i felini è una persona artistica, indipendente ma anche più riservata ed è per lo più donna. Chi invece preferisce i cani è più estroverso, ama il contatto con la gente, ha più bisogno di compagnia e gli piace stare all'aria aperta. Ma non importa se una persona è un tipo da cane o da gatto quello che conta è che ogni animale, di qualunque specie sia, richiederà un po' del nostro tempo. State sicuri che saprà ricambiarvi abbondantemente del vostro impegno donandovi tutto il suo cuore.

*Diego Santini è medico veterinario per piccoli animali e si occupa principalmente di dermatologia e medicina interna, presso lo Studio Vet di Crema (Cr). E' membro della Scivac ( Società culturale italiana dei veterinari per animali da compagnia) e della Sidev ( Società italiana di dermatologia veterinaria)

Pubblicato in Amici Animali Emilia

Ecco perché, secondo l'esperto Diego Santini, gli animali domestici rappresentano una risorsa per genitori e nascituro. E a chi teme la convivenza spiega alcune regole fondamentali...

Parma, 17 ottobre 2015 - di Cigno Nero -

Cani e gatti avvertono l'arrivo di un bebè. Non solo. Diventano più protettivi del solito e tirano fuori il senso materno.
E' uno dei miracoli che questi splendidi esseri ci regalano. Ed è per questo che dobbiamo amarli, rispettarli e lasciarli al loro posto, senza nemmeno farci sfiorare dall'idea di sbarazzarcene!
La combinazione gravidanza e animali domestici è possibile, basta saper gestire il cambiamento. Molte donne si pongono tante domande quando scoprono di essere incinte e spesso vivono la gestazione insieme alla convivenza con cane e gatto con preoccupazione.
In realtà non hanno davvero da impensierirsi perché basterà seguire alcune regole per avere una coabitazione senza problemi e...vantaggiosa!

L'amato pet coglie da subito il cambiamento e si accorge della gravidanza. Spiega Diego Santini, veterinario e scrittore che "il nostro corpo cambia, ma soprattutto i nostri ormoni e il nostro odore saranno diversi...Non c'è da aver paura perché, gradualmente, anche loro si abitueranno a una mamma diversa...Ci vorrà solo del tempo. Addirittura in qualche caso potranno diventare più protettivi del solito, avvertendo un maggiore senso materno".

Cinque sono i punti fondamentali per una convivenza felice secondo Santini. 

1. Dritti dal veterinario per debellare eventuali parassiti intestinali. Prima dell'arrivo del bambino portate dal veterinario il vostro pet per controllare o eseguire le vaccinazioni di routine, il trattamento per i parassiti intestinali e quello per le pulci e le zecche che dovranno essere ripetuti ovviamente anche dopo l'arrivo del nuovo nato.

2. Gli agenti patogeni del pet stimolano gli anticorpi del bebè. L'igiene della casa è molto importante, ma senza esagerare però! Infatti gli agenti patogeni che gli animali portano con sè in realtà sono degli ottimi stimolanti del nostro sistema immunitario che scatterà nel bambino quando si trova ancora nella pancia della mamma. Le fondamentali precauzioni igieniche rimarranno quelle di base, cioè di lavarsi le mani dopo averlo accarezzato o pulito oppure dopo avergli dato da mangiare, come pure sarà bene non farsi leccare la faccia né tantomeno le ferite. E' utile inoltre che per la pulizia della lettiera del vostro micio o quando rimuovete le feci del vostro cane indossiate dei guanti monouso oppure che facciate eseguire le operazioni del caso ad un'altra persona. Per la Toxoplasmosi invece servirà una chiacchierata a parte. Comunque state tranquille che il rischio di trasmissione di questa malattia è bassa ed è soltanto da parte del gatto e le precauzioni sono semplici ed efficaci. 

3. Gli allergeni animali fungono da modulatori del sistema immunitario. State attente alle allergie perché i bambini di genitori allergici corrono un rischio maggiore di andare incontro agli stessi disturbi. Ormai purtroppo l'ipersensibilità al pelo dei nostro animali, in particolare a quello del gatto, è sempre più diffusa quindi...occhio! I neonati di genitori non allergici invece sembrano trarre beneficio dalla presenza dei pet. Infatti in loro sarà più difficile lo sviluppo di problemi di ipersensibilità proprio per il contatto con gli allergeni animali che funzionerebbero da modulatori del sistema immunitario.

4. Il pet è come un bimbo: deve abituarsi e annusare, anche il pancione! Abituate gradualmente il vostro pet all'arrivo di un bebè. Fategli vedere e annusare il vostro pancione perché questo lo aiuterà ad accettare un corpo diverso. Se in casa sarà necessario fare dei cambiamenti come lo spostamento di mobili o la creazione di nuovi spazi per il bimbo che arriverà fatelo poco per volta e con grande anticipo: l'arrivo del neonato non deve stravolgere le sue certezze. Sia durante la gravidanza che dopo non dimenticatevi di lui perché per fargli una coccola o accarezzarlo bastano 10 secondi. Dopo la nascita quando il bimbo è ancora in ospedale date un indumento del bambino al papà in modo che possa portarlo a casa e farlo annusare a Fido o a Miao che così incomincerà a conoscere il nuovo componente della famiglia. E anche al rientro ricordatevi di entrare prima voi, senza il papà e il bambino, in modo da rassicurarlo con attenzioni e carezze che nulla tra di voi è cambiato. Il tuo pet va considerato come un bimbo a cui nasce una sorellina o un fratellino e quindi avrà bisogno si sentire che il suo ruolo non è cambiato e che lui fa ancora parte di quel mondo, soprattutto a livello affettivo.

5.La forma fisica ve la fa mantenere Fido! La sua presenza sarà di aiuto alla salute delle future mamme. Nel caso infatti non vi siano particolari obblighi di riposo, diventerà un ottimo alleato per mantenervi in forma e la passeggiata quotidiana si trasformerà in uno stimolo benefico alla circolazione così provata dalla nuova condizione fisica. Inoltre per fare due passi con Fido vi verrà naturale scegliere le zone più "verdi", dove l'aria è più pulita ed ossigenata dando così benessere ai vostri tessuti. E anche l'umore ne trarrà beneficio perché la presenza e le attenzioni che gli rivolgerete vi aiuteranno a sdrammatizzare le preoccupazioni, il pensiero del parto o di quello quello che "accadrà dopo" facendo apparire tutto più roseo. 

Quindi care amiche la gravidanza con cani e gatti è... no problem!

 

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L'edizione di quest'anno coprirà tutti e tre i padiglioni del polo fieristico Piacenza Expo con circa 30.000 metri quadri di esposizione. Una due giorni di spettacoli, mostre, seminari e concorsi. Protagonisti animali da compagnia e non solo: pesci, cani, gatti, furetti, cavalli, rettili solo per citarne alcuni. Appuntamento sabato 17 e domenica 18 ottobre. -

Piacenza, 15 ottobre 2015 -

Tutti gli amanti degli animali da compagnia non potranno perdere l'appuntamento con PetsFestival 2015. Questo fine settimana, aprirà i battenti - sabato 17 e domenica 18 - presso il complesso fieristico Piacenza Expo, l'importantissima manifestazione dedicata al settore del PET ed aperta al pubblico, arrivata quest'anno alla terza edizione.

Contraddistinta da numeri da record, fin dalla prima edizione con 20.000 visitatori nel 2013 e ben 30.000 lo scorso anno. Anche l'edizione 2015 non si preannuncia da meno, anzi, sono ben 35.000 i visitatori stimati e attesi. Vista la grandissima richiesta di partecipazione da parte di aziende, negozianti, allevatori ed appassionati, l'Organizzazione ha inoltre ampliato ancora gli spazi disponibili rispetto agli anni precedenti. Le attrazioni occuperanno tutti e tre i padiglioni del polo fieristico, circa 30.000 metri quadri di esposizione, a disposizione degli espositori e dei visitatori e degli animali alloggiati al meglio. A ciò si devono sommare oltre 2500 posti auto che quest'anno saranno gestiti e non più liberi al fine di evitare le oramai chilometriche code di visitatori e automezzi che l'evento richiama.

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Gli organizzatori di PetsFestival si dicono estremamente soddisfatti dell'enorme interesse che l'evento richiama, a conferma che il lavoro svolto negli anni passati è stato un lavoro vincente e apprezzato dal pubblico e dagli stakeholders.
I visitatori potranno immergersi in una due giorni di spettacoli, mostre, seminari e concorsi. L'importantissima manifestazione, aperta al pubblico è dedicata al settore degli animali da compagnia e non solo: pesci, cani, gatti, furetti, cavalli, rettili solo per citarne alcuni.

Le manifestazioni all'interno del PetsFestival anche quest'anno saranno fantastiche, fra sabato e domenica, il 7° Concorso Internazionale di Bellezza di UnFurettoInFamiglia, una gara fra aquascapers di livello internazionale in Uno contro Uno di International Live Aquascaping, Dog Dance con la campionessa mondiale Vanda Gregorova, Seminari dedicati alla vendita degli animali, SheepDog con Mattia Monacchini ed i suoi Border Collie, pecore ed oche, concorso di caridine European Shrimp Contest, il campionato europeo di Betta Splendens Show (pesce combattente), area coperta dedicata alle gare ed agli spettacoli con i cavalli, mostre dedicate agli animali, ed oltre 4000 coralli in esposizione, dimostrazioni falconeria con possibilità di acquisire l'attestato di aspirante falconiere, una rassegna felina con oltre 40 razze presentate e tanto altro ancora: un record mai visto in Italia!
PetsFestival sarà anche quest'anno il punto di riferimento nazionale per tutto il settore, in grado di garantire una così ampia partecipazione di pubblico e aziende, e che si prepara ad ottenere un nuovo record di visitatori viste tutte le premesse.

Tutte le informazioni relative alla manifestazione le potete trovare all'interno del sito www.PetsFestival.it  oppure nella pagina Facebook del PetsFestival.

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Olga è stata smarrita sabato 3 ottobre a Parma in via Emilia est, zona Esselunga. E' una cucciola di 9 mesi molto affettuosa e socievole. La sua padrona teme che sia stata presa da qualcuno perché non ha ricevuto alcuna segnalazione.

È un meticcio di piccola taglia color crema chiaro, dotata di cip con numero 380260042573131

Per segnalazioni il numero di telefono di Paola è 3207806118

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"Un cane per amico" è il nome del progetto ideato dall'organizzazione Chiaramilla di Argenta, in provincia di Ferrara, e volto al supporto dei bambini affetti da autismo, disturbi del comportamento e handicap fisici. Prenderà vita grazie ai contributi raccolti con UniCreditCard Flexia Classic E, la carta di credito che a ogni utilizzo, senza costi aggiuntivi per il titolare, permette di contribuire a iniziative solidali

Parma, 28 settembre 2015 –

Si chiama "Un cane per amico: interventi assistiti da animali rivolti al disagio" il progetto ideato dall'Organizzazione Chiaramilla di Santa Maria Codifiume ad Argenta, in provincia di Ferrara, e finalizzato a proseguire anche in inverno la pet therapy a supporto dei bambini affetti da autismo, disturbi del comportamento e handicap fisici.

Grazie al contributo erogato da UniCredit, infatti, Chiaramilla potrà acquistare una speciale casa in legno che consentirà ai piccoli utenti del centro di continuare anche nei mesi più freddi le utilissime e divertenti attività con i cani appositamente addestrati dagli esperti formatori dell'organizzazione.

Si tratta di una delle iniziative a carattere sociale realizzate in Emilia Romagna grazie ai contributi raccolti con UniCreditCard Flexia Classic E ("Carta Etica") la carta di credito flessibile che, senza costi aggiuntivi per il titolare, permette di contribuire a iniziative solidali a ogni utilizzo.

L'iniziativa ha portato in regione sostanziosi contributi destinati all'acquisto di beni funzionali all'attività sociale svolta da organizzazioni Non-Profit attive sul territorio e aderenti a Il Mio Dono, la rete di solidarietà di UniCredit. Grazie al suo particolare meccanismo – spiegano dalla banca -, una percentuale di ogni spesa effettuata con la carta va ad alimentare un fondo di beneficenza - il "Fondo Carta Etica" che in 10 anni ha permesso di sostenere oltre 350 iniziative benefiche per un totale di quasi 14 milioni di euro.

(Fonte: ufficio stampa Unicredit)

Ecco a cosa serve la convivenza con il pet in tutte le fasi della crescita. Scopriamo con l'esperto i miracoli che un 'semplice' animale può fare in casa...

Parma, 13 settembre 2015 - di Cigno Nero -

L'animale arriva dove i genitori non ce la fanno. Un po' per impegni e un po' per distrazione mamma e papà tralasciano qualche mossa che può accrescere equilibrio e buoni sentimenti del piccolo di casa.
Ed allora, dove non riescono i genitori, ecco che può sopperire a qualche mancanza il pet, la creatura a quattro zampe che si sceglie di avere in famiglia.

Non c'è niente di più sbagliato, quindi, di regalare il cane e il gatto alla nascita di un bambino, perchè si pensa che possano essere gelosi del bebè. Bisogna tenerseli stretti e comprendere il valore della loro presenza.
Lo dicono gli esperti, che sottolineano il grande beneficio che i bimbi traggono dal rapporto con i pet. Le virtù terapeutiche della magnifica relazione che si crea fra cuccioli di casa non riguardano solo i bambini con problemi caratteriali ma valgono per tutti, in tutti gli scalini della vita.

Il cane non è soltanto un animale socievole ma pure "sociale", cioè in grado di vivere e rapportarsi con noi.
Spiega Diego Santini, veterinario, membro della Scivac ( Società culturale italiana dei veterinari per animali da compagnia) e scrittore, che "un animale in famiglia sa dimostrare fedeltà, rispetto e confidenza rivestendo all'occorrenza il ruolo di compagno, amico e confidente con un effetto particolarmente evidente proprio nei confronti dei nostri bambini".

Del cane, della sua vita e del suo benessere, si diventa responsabili. E' questo aspetto ha un significato educativo fondamentale.
"La brevità dell'esistenza di un animale rispetto alla nostra – chiarisce il dott. Santini - ci permette di conoscere la storia della vita, dalla nascita alla morte, dando modo al bimbo di cimentarsi in vari ruoli. Da compagno di giochi, a genitore fino ad amico ed assistente quando sarà vecchietto. Inoltre nel momento della scomparsa dell'amico a quattro zampe potrà provare il primo vero e grande dolore della sua vita, avvertendolo purtroppo come preludio di altri distacchi".

Per i gatti vale lo stesso, con qualche differenza derivante dal carattere del felino.
"Il gatto è un animale più solitario ma altrettanto sensibile – dice Santini -. Permettere al bambino di accarezzare un micio è fonte di piacere, è calmante come ascoltare le sue fusa e lo aiuta a comunicare attraverso il tatto. L'affetto dei bimbi nei confronti del proprio animaletto non è costituito solo dal bisogno di ricevere amore ma anche dal desiderio di possederlo, di proteggerlo perché il loro amico sia e resti dipendente da loro".

Il gatto può subire piccole 'violenze' alla sua privacy da parte del bambino che tenderà a 'torturarlo', è vero, ma l'esperto è rassicurante: "Qualche volta potranno nascere dei problemi nel rapporto, soprattutto legati ai dispetti che il nostro amico a quattro zampe potrà patire da parte del bimbo e in quel caso sarà lecito aspettarci il suo malcontento ma sarà difficile che porti rancore. Anzi, spesso il felino dimostrerà un atteggiamento tranquillizzante nei confronti del bambino, facendogli capire a suo modo che cosa vuol dire il rispetto degli altri".
Allora: di che cosa è fatto il dialogo fra i 'piccoli' di casa? Di un linguaggio del corpo, dice l'esperto: "Questo aspetto si manifesta anche attraverso il gioco che per i bambini è fondamentale perchè consente di scoprire nuovi ruoli come di esplorare e di dominare situazioni quotidiane e perchè no di vita. Con gli atteggiamenti del corpo inoltre il nostro animale autorizza il contatto o lo nega sviluppando una comunicazione senza parole che stimola la comunicatività di entrambi".

In ogni fase della vita di un individuo l'animale domestico ricopre un ruolo indispensabile. "Per i bimbi di 2-3 anni – sottolinea il dott. Santini - il pet normalmente costituisce un giocattolo vivente e a quell'età non avranno nessuna conoscenza del comportamento animale per cui sarà indispensabile la presenza di un adulto per farli interagire. E' chiaro che a questa età gli animali dovrebbero essere di per sé inoffensivi o comunque docili e tolleranti per sopportare gli eventuali e involontari 'sgarbi' del bambino.
Verso i 5-6 anni invece il rapporto cambierà e il bimbo per la prima volta sentirà di avere vicino a sé un amico, qualcuno a cui dare del tu, un essere vivente su cui riversare un interesse emotivo. E così potrà incominciare ad assumere le prime responsabilità di accudimento, includendo diritti e doveri, anche se il tutto dovrà ancora svolgersi sotto gli occhi vigili dei genitori".

Contrariamente a quanto si possa pensare, uno dei momenti migliori per l'adozione di un cane sarà in concomitanza con la nascita di un fratellino, quando un bambino può provare sulla propria pelle il senso di esclusione: grazie a un cucciolo questa sofferenza sarà compensata dall'investimento affettivo riversato su un animale. "Allevando il nuovo amico – chiarisce l'Esperto - il bambino, oltre a giocare, imparerà a fare la parte del genitore ora impegnato con un altro bimbo. Attraverso i cambiamenti dell'età del proprio animale si accorgerà che le cure dei genitori rivolte al fratellino non lo escluderanno dal loro amore e capirà che il rapporto fra loro starà cambiando come quello con il proprio pet. L'animale quindi diventerà adulto quando ancora il cucciolo d'uomo sarà bambino regalandogli la consapevolezza dell'età e il sogno di diventare presto adulto nel pieno senso della parola, al di là degli esempi offerti dai genitori".
Dopo i 10-11 anni avviene una svolta: i bimbi ormai cresciuti potranno assumersi delle responsabilità maggiori così da addossarsi gran parte, se non tutta, la cura degli animali, impegni e scadenze comprese.

La fase adolescenziale, quel delicato momento in cui i ragazzi devono entrare a far parte del mondo degli adulti, trae un giovamento particolare dalla presenza di un quadrupede. Qualche volta un giovane può sentire su di sé il peso della 'paura del rifiuto' sociale che comporta chiusura, autoemarginazione e difficoltà ad interagire con i coetanei. In questa difficile circostanza entra in gioco l'animale che può aiutare molto a superare queste difficoltà e "diventare così un mediatore del rapporto fra l'adolescente e l'ambiente di vita. Per i genitori diventerà utile perchè attraverso un 'semplice' animaletto potranno insegnare con più facilità che cosa vogliano dire la libertà, l'amore, il senso dell'onestà, la ricerca della conoscenza, il rispetto di sé e degli altri e quindi spiegare il senso della vita al proprio figlio attraverso gli occhi di un amico a quattro zampe".

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Giovedì, 06 Agosto 2015 13:59

Decalogo della salute animale...in vacanza

Un indispensabile decalogo per programmare le ferie dei nostri pet, dalla cura della loro delicata pelle al trasporto in viaggio- suggerito da Diego Santini, veterinario esperto di Dermatologia e Medicina interna dei piccoli animali. -

Parma, 6 agosto 2015 - di Alexa Kuhne -

Cosa c'è di più bello di portare con la famiglia, in vacanza, anche il più indifeso e bisognoso di tutti i componenti, cioè l'affezionato pet?
Lo si può fare, con sempre maggiore facilità, visto che ci sono strutture e spiagge che accolgono i piccoli animali domestici come graditi ospiti. Bisogna però pensare che la dimostrazione di amore verso l'amico a quattro zampe non si esaurisce portandolo in ferie perché lui ha necessità di cure che vanno dal trasporto e all'alimentazione, fino ad arrivare ai giochi e alla pelle.
Ecco dieci regole da seguire consigliate dal dott. Diego Santini, membro della Sidev ( Società italiana di Dermatologia veterinaria).

1. Tappe più lunghe per i cuccioli di cane.

Durante il viaggio, se si tratta di un cane, sono necessarie delle soste per farlo sgranchire e se sarà cucciolo sarà indispensabile che queste siano più lunghe del solito. Per i gatti è diverso: meglio evitare, se non si ha un guinzaglio.

2. Il calore in auto è più nocivo per loro che per noi!

Ricordatevi che siete in estate e quindi per aiutarli sarà preferibile viaggiare con l'aria condizionata accesa o con i finestrini abbassati: gli animali per tenere sotto controllo la temperatura del corpo hanno bisogno di scambiare aria fresca con l'esterno. Un calore eccessivo dentro l'automobile potrebbe creare dei guai, a volte molto seri. Anche all'arrivo prima di organizzare la cena sarà utile pensare ai loro bisogni, prima dei nostri.

3. Vietato il cibo in viaggio.

Alla partenza è meglio non somministrare cibo. L'ultimo pasto deve avvenire circa 8 ore prima, in modo che il viaggio non interferisca con la digestione.

4. Mai cambiare gli orari delle abitudini.

Anche se siamo in vacanza gli orari dei pasti e delle passeggiatine quotidiane andranno mantenute. Il loro organismo fa fatica ad adattarsi ai cambiamenti della routine. Nel caso il nostro "amico" sia un cucciolo sarebbe meglio fare camminate brevi, evitando le ore più calde e i luoghi più affollati.

5. I giochi preferiti in valigia.

Non dovranno mai mancare nel kit della vacanza gli oggetti preferiti come i giochi, le coperte, le ciotole dell'acqua e del cibo. E se viaggiate con Micio anche la lettiera e, perché no, il tiragraffi. Per Fido invece saranno necessari il guinzaglio, la museruola, l'impermeabile per le giornate piovose, la borraccia per l'acqua e il set di pulizia personale con spazzole e shampoo. E se pensate di passare le giornate in zone molto assolate e sprovviste di attrezzature allora sarà utile un piccolo ombrellone anche per lui.

6. Check-up pre-partenza.

Prima della partenza sarà indispensabile una visita dal veterinario che potrà consigliarvi sulle precauzioni da prendere in caso di particolari malattie presenti nella zona di vacanza e verificherà che il piano vaccinale sia corretto. Non dimenticate a casa il libretto sanitario ed eventualmente il passaporto europeo nel caso abbiate intenzione di viaggiare all'estero.

7. Non cambiare l'alimentazione.

Portate sempre con voi i suoi cibi preferiti e la relativa scorta alimentare o controllate che in zona ne sia possibile l'acquisto. Se fa caldo somministrate il pasto preferibilmente nelle ore più fresche (al mattino e alla sera) per non appesantire la digestione nel momento della calura.

8. Il sole fa male alla sua pelle!

Un'eccessiva esposizione al sole è un rischio anche per il vostro cane perché può provocare un colpo di calore oppure fastidiosi eritemi solari, soprattutto se ha il pelo bianco e corto. Cercate sempre di dargli la possibilità di avere un posto all'ombra e che sia ventilato, come pure che non manchi mai una ciotola d'acqua fresca.

9. No al bagnetto a tutti i costi.

Se avete organizzato vacanze marittime o al lago non forzatelo ad entrare in acqua perché non tutti i cani amano fare il bagno, figuriamoci i gatti. E nel caso siate al mare attenzione a ricci e meduse perché sono pericolose anche per lui. Al rientro dalla spiaggia ricordatevi sempre di lavarlo con acqua dolce per eliminare i residui di sabbia o di acqua salata che potrebbero danneggiarli la pelle.

10. Attenti a non essere costretti a lasciarli fuori.

Ricordatevi che non sempre i nostri amici a quattrozampe possono accompagnarvi ovunque oppure possano avere libero accesso a ristoranti, musei, spiagge e parchi naturali quindi per evitare imprevisti informatevi sempre presso i vari enti turistici locali su quali siano i luoghi accessibili per i nostri compagni di viaggio.

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"Una faccia una razza", il libro di Diego Santini che svela il modo speciale in cui animali e persone si scelgono, senza saperlo. Storie d'amore incondizionato che hanno dell'incredibile. Per aiutarci a capire loro e noi. -

Parma, 4 agosto 2015 - di Alexa Kuhne - sfoglia le foto nella galleria in fondo al testo -

Accostate la vostra faccia a quella del vostro animale domestico. Ora osservatevi allo specchio. Non notate sorprendenti affinità? Orecchie lunghe e marroni il vostro cane e capelli lunghi e scuri voi? Oppure una struttura fisica potente, quella del vostro pet, proprio come la vostra? Non c'è niente di casuale in tutto questo.

Ci sono spiegazioni che vanno molto al di là della nostra apparente comprensione che dimostrano che la scelta della razza giusta non sia frutto di una preferenza superficiale, ma la conseguenza di meccanismi davvero particolari.
Diego Santini, veterinario e membro della Scivac ( Società culturale italiana dei veterinari per animali da compagnia) e della Sidev ( Società italiana di dermatologia veterinaria) ha approfondito la sua intuizione arrivando a scoprire, basandosi su dati scientifici, cose incredibili.
Secondo Santini, che ha raccolto storie, immagini e riflessioni nel suo libro "Una faccia una razza", c'è una somiglianza speciale tra un umano e il suo pet: quella del cuore. Quella fisica è infatti una affinità lampante, ma quella nascosta nella corrispondenza d'affetto che crea un circuito privilegiato tra animale e persona è tenera, meravigliosa, unica. Da queste osservazioni è partito il suo "viaggio" nelle affinità. Che sono davvero tantissime.

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                                         Nella foto il Dott. Diego Santini e il suo amico a quattro zampe

Perché leggere questo libro?

"Perché fa sorridere scoprire le somiglianze che ci accomunano ai nostri animali. Basta farci caso, come faccio io quotidianamente nel mio studio veterinario. Ma esistono anche studi che provano scientificamente le somiglianze fra animali e umani e in queste pagine ne propongo diversi, condotti in importanti Università di tutto il mondo e da biologi e psichiatri illustri".

Secondo lo scrittore, gli animali li scegliamo perché hanno caratteristiche fisiche che ci corrispondono. Ma è durante la convivenza che finiscono per assomigliarci anche nei comportamenti. E questo è fondamentale per aiutarci a capire i nostri amici a quattro zampe che migliorano la qualità della nostra vita e conoscerli meglio aiuta a conoscere meglio noi stessi.
E non a caso si sfrutta la profonda empatia che può crearsi fra animali da compagnia e umani per lavorare con la Pet-therapy. L'analisi delle somiglianze ci permette di esplorare il mondo magico dei sentimenti che ci legano ai nostri amici quadrupedi, diventando così sia un modo per conoscerli meglio, sia uno strumento straordinario per comprendere di più noi stessi.

Su quali lavori si è basato?

"Il primo lavoro scientifico è stato quello condotto da due psicologi americani della California University di San Diego, Michael M. Roy e Nicholas J.S. Christenfeld, che hanno eseguito una ricerca su quarantacinque coppie di "cane - padrone" scelte a caso in tre noti e affollati parchi cittadini. Di questo gruppo facevano parte venticinque cani di razza pura e venti meticci. Tutti i proprietari (ventiquattro donne e ventuno uomini con età media di trentasei anni) sono stati fotografati come si trovavano all'incontro. Le fotografie sono state esaminate da una giuria composta da ventotto studenti della stessa università e l'accostamento tra cani di razza e i loro veri padroni ha ottenuto la percentuale più alta: sedici coppie riconosciute su venticinque. Lo studio ha dimostrato che al momento dell'adozione di un cane noi vogliamo quello che più ci assomiglia. La scelta è inconscia e sembra immotivata; siamo solo molto attratti dal cane perché ricerchiamo somiglianze.

beatrice con carlotta e alessia 3rid

Quale meccanismo è alla base di questo processo?

"Il prof. Raffaele Calabretta dell'Istituto di Scienze Cognitive e Tecnologie del CNR di Roma sostiene che la scelta di un determinato tipo di cane o di razza sembra che abbia origine all'interno dell'amigdala, una microscopica struttura presente nel nostro sistema nervoso centrale. All'interno del suo nucleo sarebbe custodita tutta la nostra memoria emozionale da quando siamo venuti al mondo. Al momento della "scelta" si metterebbe così in moto facendoci scartare, inconsciamente, quelle facce, tipi o espressioni canine che potrebbero stimolare in noi sensazioni negative! La scelta, quindi, sarebbe soltanto in apparenza frutto di una serie di riflessioni profonde e razionali, come per esempio la lunghezza del pelo collegata a esigenze domestiche o le dimensioni corporee in rapporto alla metratura del giardino; in realtà, il tutto avverrebbe inconsciamente, senza segnali d'avviso". La cosa ancora più affascinante è che se il nostro amico a quattro zampe non ci assomigliasse ancora a sufficienza allora saremo noi a creare le somiglianze più opportune per dargli, in questo modo, il nostro "marchio di fabbrica".

E loro – gli amati animali – ci copiano, vogliono assomigliarci?

"Gli animali si comportano come delle spugne e sanno assorbire molto di noi...nel bene e nel male. Ho raccontato di Mirtillo che ha saputo far superare alla sua padrona il dolore immenso della perdita di una figlia o di Orazio, che da cane di strada si è trasformato in elegantissimo accompagnatore di un amico super chic. In altre situazioni, invece, gli animali hanno sviluppato le nostre stesse nevrosi, presentando delle patologie che hanno richiesto cure mediche e terapie psicologiche".

Pablo con Federica rid

I nostri amici ci 'parlano'? In che modo comunicano con noi?

"Parlano, eccome...Basta saperli osservare. La comunicazione è universale. Nel libro ci sono aneddoti incredibili, divertenti e tragici, dove specie 'impossibili' hanno saputo capirsi. Tutti gli animali che ho incontrato e di cui ho scritto...mi volevano parlare!

Fra le somiglianze non potevano mancare quelle strettamente "sentimentali".
"Cosa ci può essere di più 'umano' di un bacio?...Anche in questo ci assomigliano, pure loro baciano magari non proprio con la stessa passione ma con un significato simile!"

I pet ci imitano anche quando si ammalano, non è vero?

"La terza parte del libro riguarda la somiglianza con le malattie umane in quanto anche i nostri animali si ammalano delle nostre stesse patologie con gli stessi fattori predisponenti. Un aspetto emergente riguarda l'obesità che corre parallela nell'uomo e negli animali. Come per noi risulta difficile combatterla, altrettanto per loro diventa impossibile far scendere l'ago della bilancia se noi non li aiutiamo. La nostra guarigione porta alla loro in quanto la filosofia che la nutre è la stessa".

Quali sono i vantaggi terapeutici della loro vicinanza?

"Possono favorire l'abbassamento della pressione del sangue, del colesterolo e arrivare, addirittura, a diminuire la sensazione di dolore quando si va dal dentista... Gli effetti riguardano tutte le età e agiscono nelle situazioni più disparate: funzionano nell'autismo, come supporto psicologico in malattie inguaribili fino ad aiutare i carcerati e i tossicodipendenti a recuperare un contatto con la vita".

conte e barbara rid

L' amore tra una persona e un animale dura davvero un'esistenza. Si è uguali anche quando si invecchia?

"Nel mio lavoro tratto anche del momento dell'addio. Fedeli al principio alla somiglianza, viviamo quegli istanti con la stessa emotività che avvolge la perdita di un nostro caro. La storia, dall'antichità ad oggi, è costellata di esempi famosi. In Cina, all'epoca dell'Impero Celeste, all'interno della Città Proibita, esisteva un cimitero che conteneva le spoglie di circa un migliaio di cani, compagni fedeli di secoli di dinastie reali e tutti rigorosamente di razza pechinese. Le loro piccole bare vennero impreziosite di metalli preziosi a tal punto da suscitare, nell'Ottocento, l'interesse di Inglesi e Francesi che, come bottino di guerra, decisero di impossessarsene distruggendo quella stupenda e unica struttura. In Inghilterra, nella contea di Huntingdon, più di un secolo fa, ne fu costruito un altro dove le lapidi degli animali che vi riposano furono abbellite da statue a grandezza naturale e da cristalli e marmi provenienti dall'Italia. E da allora, in tutto il mondo, si è moltiplicata la nascita di questi luoghi. Ci sono narrazioni però meno note che mi hanno colpito il cuore, testimoniando come l'animo umano...di certi umani, sia rimasto lo stesso da millenni. A Veglie, in Puglia, non esiste un cimitero per animali ma solo una piccola tomba che ricorda la presenza di una cagnolina che per molti anni ha vissuto libera in paese. Non era di nessuno ma in realtà era di tutti. Si chiamava Maria, accompagnava ogni persona che incontrava per strada, giocava con i bambini, partecipava alle feste di quella piccola comunità e alla domenica aspettava la fine della messa seduta sui gradini della chiesa. Ora non c'è più ma vivrà per sempre nel cuore di chi l'ha conosciuta. E se qualcuno volesse sapere chi era è sufficiente leggere le parole che sono impresse sulla sua lapide : 'Abbracciami anche tu in quest'attimo perché anch'io ti appartengo' ".

 

 

Pubblicato in Amici Animali Emilia
Sabato, 01 Agosto 2015 10:22

Cucina casalinga per cani: nuova tendenza food

Di Chiara Marando – Sabato 1 Agosto 2015

Inseparabili compagni di vita, amici fidati capaci di regalare il sorriso ed asciugare le lacrime nei momenti di tristezza: sono i nostri cani.

E’ vero, oggi la tendenza è quella di viziarli un po’ troppo ma in fondo che male c’è a fronte di tutto l’affetto e la dedizione che ci dimostrano. Quindi, se siete stanchi di preparare per loro il solito pasto secco fatto di crocchette, certamente equilibrate ma poco invitanti, provate a cimentarvi in qualche manicaretto sfizioso, perfettamente bilanciato ed estremamente gustoso. Insomma qualcosa che mangereste anche voi senza problemi.

cane 3

Ci sono veri e propri chef che si occupano di inventare ricette alternative e naturali, una cucina che vuole ricalcare quella per i padroni  ma con qualche accorgimento in più in fatto di ingredienti. Già, perché alcuni alimenti possono risultare estremamente nocivi quindi è bene tenere presente poche regole prima di cominciare.

L’alimentazione dei cani si basa su necessità nutrizionali molto precise, un mix perfetto di proteine, carboidrati e grassi che deve essere rispettato per poter garantire la perfetta salute dell’animale. Ecco quindi che un giretto dal veterinario per ricevere qualche informazione in più su caratteristiche ed esigenze legate alla razza ed all’età del cane possono essere fondamentali per comprendere quale strada alimentare intraprendere.

Ora passiamo alla composizione del pasto ideale: proteine (carne bianca o rossa, da alternare a pesce, uova o formaggio magro) e carboidrati (pasta, riso, pane secco, verdure e cereali).

ANE 1

Gli esperti consigliano carne non troppo grassa da bollire per un paio di minuti, formaggio light, uova cotte e sbriciolate nel pasto con tutto il guscio perché ricco di calcio, pasta e riso ben cotti e sciacquati per togliere l’amido, verdura cotta ad eccezione di spinaci, bietole e cicorie la cui quantità deve essere controllata.

Nella lista dei cibi da bandire ci sono cioccolata, caffè e tè per il loro contenuto di sostanze eccitanti, cipolla aglio e cavolo, perché possono causare anemie, ed ancora lattosio, uva e uvetta, alimenti crudi, funghi, sale e zucchero, ed infine l’impasto del pane che può crescere ed espandersi fino a provocare la rottura dello stomaco e dell’intestino.

Dopo questo breve ma importante excursus, ecco qualche idea gourmet direttamente dagli esperti per realizzare preparazioni che tenterebbero ai più golosi:

         Biscotti cocco e lime

-          Burger di ceci

-          Torta ai fegatini di pollo

-          Fragole frozen allo yogurt

-          Riso integrale con pollo e zucchine

-          Biscotti alla cannella

Pubblicato in Amici Animali Emilia

L'Emilia-Romagna è la regione che ama di più i cani. E ha anche spiagge tra le più attrezzate d'Italia per gli amici a quattro zampe. Tutte le info e l'elenco degli arenili più accoglienti e belli. -

Parma, 18 luglio 2015 - di Alexa Kuhne -

Quanto è bello poter partire con il proprio amatissimo pet.
E quanto è brutto, invece, guardare i suoi occhi tristi che sembrano dirci 'perché non mi porti con te?' mentre ci allontaniamo dalla pensione per animali in cui abbiamo deciso di parcheggiarlo.
Fortuna che qualcosa sta cambiando, anche in Italia. L'Emilia- Romagna, infatti, è la regione più pet-friendly, e tra quelle che sta dando un grande segnale di civiltà, quella, cioè, che accoglie senza tanti problemi – e coi guanti bianchi! - i nostri inseparabili a quattro zampe offrendo loro diverse modalità di vacanza. Naturalmente insieme ai loro amici umani.

L'Emilia- Romagna è seguita da Trentino Alto Adige, Lombardia e Toscana. Al contrario, Liguria, Sud in genere e isole si contenderebbero la maglia nera.
Si tratta del risultato di una ricerca commissionata da una nota azienda che produce mangimi e realizzata da Squadrati su come i proprietari di cani e gatti si organizzano le vacanze, come le vivono in compagnia dei loro amici e sui servizi di cui usufruiscono e di cui avrebbero bisogno.

Il nostro Paese, in fondo, non è poi messo così male. Più precisamente, secondo i dati della ricerca, tra le mete preferite di chi viaggia con un cane spiccherebbe, con una percentuale del 46%, il mare. Poi la montagna (20%) e la campagna (21%). La campagna (32%) e il mare (34%) sono, invece, le mete preferite dai proprietari di gatti.

Non solo. Al fine di migliorare o incentivare le vacanze con il proprio cane, al 77% piacerebbe avere informazioni dal veterinario su come gestire il viaggio, all'83% piacerebbe che ci fossero aree di sosta pet- friendly lungo le autostrade e all'82% trovare strutture certificate come pet friendly.
Di strada, insomma, pare ne sia stata fatta. Andare in vacanza con il cane fino a qualche anno fa era quasi impossibile. Per trovare una spiaggia per te e il tuo amico a quattrozampe occorreva cercare quelle libere, spesso di difficile accesso, e troppe volte si finiva rinunciando al mare o lasciandolo a casa.

Oggi alcuni arenili italiani si sono organizzati, diventando molto attenti alle piccole necessità dei nostri amati pelosi.
Si va dalla spiaggia per cani libera attrezzata con aree per i suoi bisogni, per rinfrescarlo e proteggerlo dal solleone, a stabilimenti che hanno persino lettini speciali e giochi tutti per il tuo pet. Le proposte sono moltissime.
Per trovare la spiaggia per cani più adatta basta cercare con un click...
Le spiagge italiane sono sottoposte a regolamenti regionali e comunali: basta controllare, per prima cosa, sui siti delle amministrazioni pubbliche, se ci siano regole speciali che regolano la sosta degli animali sul bagnasciuga. In molte spiagge, infatti, da maggio a ottobre, è vietato l'accesso ai cani. Ma non è ovunque così: per scoprire dove il cane è il benvenuto, si può consultare il portali come Vacanze Bestiali dell'Enpa. Qui, regione per regione, è stato approntato l'elenco di spiagge per cani e/o stabilimenti balneari più dog friendly, dove il cane è un ospite di riguardo.

I documenti del cane e il suo certificato che attesti la regolarità delle vaccinazioni sono obbligatori dappertutto.
Ecco, di seguito, le 5 spiagge classificatesi come le più dog-friendly d'Italia (nel nostro Paese in totale sono più di cento).

"Bau Village", Abissola (Liguria): la preferita degli amanti dei cani, consegnano anche un kit all'ingresso con secchiello, paletta e ciotolina.
"Bagno 81 No problem", Rimini (Emilia Romagna): ci sono speciali fontanelle e consulenti cinofili sempre disponibili. E l'Emilia Romagna è anche la regione più dog friendly italiana!
"Dog Beach", San Vincenzo, Livorno (Toscana): a disposizione pet sitter e accessori dedicati.
"Bau Beach", Maccarese (Lazio): qui i cani possono essere tenuti liberi e socializzare tra loro.
"Porto Fido", Santa Teresa di Gallura (Sardegna): ci sono 25 postazioni con ombrellone dedicati alle famiglie con... quattrozampe.

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