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Le parole della cultura invadono le vie di Parma per l’inaugurazione della Capitale Italiana della Cultura 2020. 

L’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 ( www.parma2020.it ) ha preso ufficialmente il via con un’inaugurazione lunga tre giorni, da sabato 11 a lunedì 13 gennaio, con mostre, concerti, teatro, eventi di piazza e la cerimonia ufficiale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sabato 11 gennaio alle ore 16 per le vie del centro storico ha sfilato People of Parma, la grande Parata Inaugurale di Parma 2020. La “nazione Parma” – come la chiamava Attilio Bertolucci – accogliendo l’energia della cultura proveniente da tutte le città d’Italia, ha portato in corteo le parole della cultura. Scritte su grandi cartelli, le parole saranno consegnate e custodite nella casa municipale e nel corso dell’anno diverranno protagoniste di un cantiere d’arte e lettere che ne promuoverà il grande valore.

Foto di Francesca Bocchia

Pubblicato in Cronaca Parma

Parma, 8 gennaio 2020. Parma si appresta a celebrare il proprio patrono, Sant’Ilario, lunedì 13 gennaio 2020, in un anno particolare in cui la città ducale è Capitale Italiana della Cultura. La cerimonia legata all’assegnazione del premio Sant’Ilario, delle civiche benemerenze e delle menzioni speciali, si svolgerà, quest'anno per la prima volta, al Teatro Regio, lunedì 13, alle 11.

La cerimonia è pubblica e l'ingresso è aperto alla cittadinanza, fino ad esaurimento posti. Sempre lunedì 13 gennaio, come da tradizione, è in programma la Santa Messa nell’Oratorio Sant’Ilario, alle 9, in via Massimo D’Azeglio. La solenne celebrazione del Santo Patrono avverrà in Cattedrale con la Santa Messa, alle 17, officiata dal vescovo monsignor Enrico Solmi, alla presenza delle autorità.

Sono pervenute al Comune oltre 50 proposte di possibili candidature, alcune sottoscritte da più sostenitori, sia via mail che in formato cartaceo.

Il premio Sant’Ilario fu istituito, nel 1986, dalla Giunta guidata dall’allora sindaco Lauro Grossi. In quell’occasione fu approvato il “Regolamento per la concessione delle civiche dichiarazioni di benemerenza”. La prima edizione del Premio si tenne nel 1987. Le modalità di presentazione delle candidature sono state ampiamente divulgate dal Comune per permettere la massima partecipazione.

Le proposte di concessione, come da regolamento, sono state formulate da singoli cittadini, da Enti, dai membri del Consiglio Comunale e della Giunta Comunale, dei Consigli dei Cittadini Volontari al fine di segnalare l’attività di tutti coloro che abbiano in qualsiasi modo contribuito a migliorare la vita dei singoli e della comunità e ad elevare il prestigio della città.

Le benemerenze cittadine sono destinate, infatti, a premiare le persone, gli enti o le associazioni e gli organismi che nell’ambito cittadino si siano particolarmente distinti nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, dello sport, dell’assistenza, delle iniziative filantropiche, della collaborazione all’attività della pubblica amministrazione o che si siano distinti per atti di coraggio e di abnegazione in nome dei valori di umanità e solidarietà. In casi particolari, le dichiarazioni di benemerenza possono esser conferite alla memoria.

Ogni anno l’Amministrazione, in base al regolamento vigente, ha la possibilità di assegnare fino ad un massimo di 5 medaglie d’oro e 7 attestati di benemerenza e, dallo scorso anno, anche le menzioni speciali. I Segni di Benemerenza possono essere: Medaglia d’oro, Attestato di Civica Benemerenza, Menzione Speciale e Sigillo della città di Parma (previsto solo in casi eccezionali).

Sant’Ilario di Poitiers - (Poitiers, 315 circa – Poitiers, 367). E' il Santo Patrono della città di Parma, teologo, filosofo e scrittore, è stato proclamato Dottore della Chiesa da papa Pio IX nel 1851. La leggenda narra che un calzolaio, vedendo Sant’Ilario attraversare Parma scalzo, durante una giornata di neve, impietosito, gli regalò un paio di scarpe. Il giorno dopo, l’uomo, ritrovò un paio di scarpe d’oro proprio dove si trovavano le scarpe donate a Sant'Ilario. Questa è la leggenda che ha dato origine alla tradizione secondo cui nel giorno del patrono vengono preparate le famose “scarpette”, tipici dolci legati alla festività del patrono.

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